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Come capire se il cellulare ha un virus

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Da qualche giorno a questa parte il tuo smartphone fa "le bizze" e temi che possa essere stato colpito da un virus? Purtroppo non è un'ipotesi da scartare. Se utilizzi uno smartphone Android e hai scaricato applicazioni provenienti da fonti non ufficiali, quindi da fonti esterne al Play Store di Google, potresti essere incappato in un malware che ora sta minando la stabilità del sistema. I sintomi più comuni dell'infezione da malware su Android sono: la comparsa di pubblicità invasiva nel menu delle notifiche, un rallentamento vistoso del sistema, un aumento della temperatura del telefono e una diminuzione dell'autonomia della batteria. Inoltre, a seconda del tipo di malware che ha colpito il dispositivo, potrebbero verificarsi anche addebiti indesiderati in bolletta e furti di dati sensibili (es. password o informazioni bancarie): insomma, nulla di piacevole!

La situazione è invece diversa per iOS. Il sistema operativo di iPhone, pur non essendo completamente immune al rischio malware, grazie alle sue tante restrizioni e alla sua minore diffusione sul mercato è molto meno suscettibile a questo rischio. Diciamo che è quasi impossibile infettarsi se non si sblocca il telefono tramite jailbreak o si installano app in maniera "forzata", prelevandole da store non ufficiali.

Ciò detto, non ti preoccupare, se oggi sono qui è per aiutarti e darti dei suggerimenti su come capire se il cellulare ha un virus: dopo averli messi tutti in pratica, dovresti riuscire a capire se il tuo smartphone è stato effettivamente colpito da un malware e, di conseguenza, dovresti riuscire a debellare la minaccia in maniera efficace. Buona lettura e in bocca al lupo per tutto. Incrocio le dita per te!

Indice

Come riconoscere i virus per cellulari

Come capire se il cellulare ha un virus

Prima di entrare nel vivo di questo tutorial e aiutarti a capire se il tuo cellulare ha un virus, lascia che ti illustri alcune delle principali categorie di malware presenti attualmente in ambito smartphone. In questo modo avrai le idee più chiare su quali sono le minacce informatiche contro le quali potresti esserti imbattuto.

  • Adware – come facilmente intuibile dal loro nome, che contiene la parola "ad", pubblicità, sono quei malware che infestano lo smartphone della vittima con decine di notifiche e schermate pubblicitarie. Sono tra i malware più diffusi in assoluto. In genere non sono pericolosi per i dati dell'utente, ma sono molto, molto fastidiosi!
  • Virus – è la definizione generica di quei software malevoli che, una volta avviati, creano danni di vario tipo sul sistema della vittima. Necessitano dell'intervento dell'utente per potersi mettere in funzione e agiscono in maniera nascosta.
  • Trojan – si tratta di applicazioni apparentemente legittime e innocue che al loro interno nascondono del codice malevolo. Necessitano dell'interazione dell'utente per potersi azionare. Si suddividono a loro volta in categorie come: Trojan SMS, che usano gli SMS per inviare e ricevere messaggi; Trojan Banker, che sono progettati in maniera specifica per carpire i dati bancari delle vittime; Trojan Downloader, che attendono la disponibilità di una connessione Internet per scaricare altro malware da Internet e Trojan Ransom, che cifrano i dati della vittima e chiedono un riscatto per decifrarli.
  • Ransomware – come appena spiegato, si tratta di malware che cifrano i dati della vittima e chiedono un riscatto, quindi un pagamento, per fornire la chiave necessaria a decifrarli.
  • Spyware – si tratta di malware progettati con lo scopo di collezionare, usare e diffondere i dati personali della vittima. Possono essere inclusi in altri malware, come i trojan e gli adware.
  • Worm – si tratta di malware che si riproducono e si diffondono autonomamente auto-inviandosi ad altri dispositivi. Solitamente non richiedono l'interazione dell'utente per entrare in azione.
  • Scareware – si tratta di applicazioni, non per forza malevole, che "spaventano" l'utente con messaggi non veritieri in modo da indurlo ad acquistare licenze a pagamento o altri software. Un esempio tipico sono le app per la pulizia del sistema o gli antimalware che "spaventano" l'utente riferendo di problemi e minacce rilevate sullo smartphone quando in realtà non c'è nessun problema da sistemare.
  • Expander – sono malware che mirano a "gonfiare" la bolletta telefonica iscrivendo l'utente a servizi a pagamento.
  • Riskware – questa definizione non riguarda veri e propri malware, bensì applicazioni legittime che, se utilizzate con scopi malevoli, possono rivelarsi abbastanza rischiose per la privacy dell'utente. Ne fanno parte i servizi di accesso remoto, le app che hanno accesso al dialer, i download manager e tutte quelle app che sono autorizzate a mettere "le mani" sul sistema.

Come scoprire i virus sui cellulari

Come capire se il cellulare ha un virus

Concluso questo breve – ma spero utile – excursus sulle principali tipologie di malware che è possibile incontrare in ambito mobile, mettiamoci all'opera e vediamo, insieme, come "scovare" e quindi debellare eventuali "virus" presenti sul tuo smartphone.

Usare un antimalware per smartphone

Se utilizzi uno smartphone Android e hai il sospetto che il dispositivo possa essere stato colpito da un malware, il primo passo che devi compiere è rivolgerti a uno dei tanti antimalware disponibili per il sistema operativo del robottino verde… uno è perfino presente di serie su tutti i device.

Google Play Protect

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Sì, hai letto bene! Forse non lo sai, ma Google ha progettato un proprio antimalware per Android che è installato di default su tutti i terminali più recenti e analizza in automatico le app che vengono installate sul telefono, segnalando quelle dannose. Il suo nome è Google Play Protect e lo puoi trovare direttamente nel Google Play Store.

Per accedere a Google Play Protect, apri il Google Play Store pigiando sull'icona ▶︎ che si trova in home screen. Dopodiché fai tap sul pulsante collocato in alto a sinistra e seleziona la voce Play Protect dalla barra che compare di lato.

Si aprirà una schermata con lo stato di Play Protect (se l'antivirus è attivo, la levetta relativa alla voce Analizza dispositivo per minacce alla sicurezza deve essere impostata su ON), la lista delle app analizzate di recente dall'antimalware e lo stato generale del sistema: se c'è scritto Va bene, significa che per Play Protect il dispositivo è "pulito" e quindi non contiene malware.

Altri antimalware per Android

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Se non ti fidi del parere di Google Play Protect o, molto più semplicemente, il servizio non sembra essere attivo sul tuo smartphone, puoi rivolgerti ad altri validi antimalware disponibili sul Google Play Store. Ce ne sono tantissimi tra cui scegliere: quello che ti consiglio io è Avast Mobile Security, che è completamente gratuito, non impatta in maniera eccessiva sulle prestazioni del dispositivo ed è sempre ben posizionato nelle classifiche comparative tra gli antimalware per Android.

Dopo aver scaricato Avast Mobile Security sul tuo smartphone, avvia la app e pigia sul pulsante Per iniziare. Dopodiché accetta di usare la versione free dell'app (co banner pubblicitari) facendo tap sul pulsante Mantieni gli annunci e avvia la prima scansione del tuo smartphone premendo il bottone arancione Scansiona che si trova al centro dello schermo.

Entro pochi minuti riceverai un resoconto su tutte le app esaminate sul dispositivo e saprai se ce n'è qualcuna potenzialmente pericolosa per la privacy o per il funzionamento del telefono. Inoltre, da questo momento in poi, Avast effettuerà una scansione automatica di tutte le nuove app installate sullo smartphone avvertendoti tempestivamente in caso di potenziali pericoli.

Qualora Avast non dovesse soddisfarti, nel mio post sui migliori antivirus per Android puoi trovare tante valide alternative a quest'ultimo. In ogni caso, se puoi usufruire di Google Play Protect, io ti consiglio di restare con quello e di non appesantire inutilmente il telefono con un altro antimalware (l'importante è non installare app da fonti diverse dal Play Store).

Antimalware per iPhone

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Come già detto in precedenza, iOS non necessita di antimalware. Sull'App Store sono presenti delle applicazioni realizzate da noti produttori di antivirus e antimalware per PC, come ad esempio AviraAvast, ma non farti trarre in inganno: non sono antimalware. Si tratta, bensì, di app per localizzare lo smartphone da remoto e proteggere l'utente da altri tipi di minacce, come ad esempio le reti Wi-Fi pubbliche e le email di phishing.

Controllare la lista delle app installate sul telefono

Se i problemi che registri sul tuo smartphone sono cominciati da poco tempo, è probabile che siano dovuti da qualche app che hai scaricato di recente. Il mio consiglio, dunque, è quello di controllare la lista di tutte le app installate sullo smartphone e di cercare eventuali nomi "sospetti".

Per accedere alla lista completa delle app installate sul tuo smartphone, se si tratta di uno smartphone Android, recati nel menu delle impostazioni (l'icona dell'ingranaggio che si trova in home screen o nell'app drawer) e seleziona la voce App dalla schermata che si apre.

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Da qui cerca di capire se ci sono applicazioni "sospette" e, in caso di risposta affermativa, provvedi alla loro rimozione. Per disinstallare una app, non devi far altro che selezionare il suo nome e pigiare sul bottone Disinstalla presente nella schermata che si apre. Se hai dubbi circa la natura di un'app, fai una ricerca su Google e scopri se si tratta di un'applicazione legittima o se, effettivamente, nasconde dei contenuti malevoli. Mi raccomando: non cancellare le app di sistema (generalmente si riconoscono perché hanno l'icona del robottino verde o "Google" nel nome) o rischi di compromettere il corretto funzionamento del telefono.

Se utilizzi un iPhone, invece, puoi accedere alla lista completa delle app installate sul tuo telefono aprendo il menu delle impostazioni (l'icona dell'ingranaggio che si trova in home screen) e andando prima su Generali e poi su Spazio libero iPhone. Per rimuovere eventuali app sospette, seleziona il loro nome e pigia sul pulsante Elimina app presente nella schermata che si apre.

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Se utilizzi una versione di iOS precedente alla 11, per accedere alla lista delle app installate su iPhone devi andare in Impostazioni > Generali > Spazio sul dispositivo e su iCloud e pigiare sulla voce Gestisci spazio sotto la dicitura Spazio dispositivo .

Verificare il consumo di batteria

Tra i principali "sintomi" che possono tradire la presenza di un virus sul cellulare c'è il consumo anomalo di batteria. I malware, infatti, sono quasi costantemente in azione, mettono sotto sforzo il processore dello smartphone e quindi portano a un consumo molto rapido della batteria.

Alla luce di quanto appena detto, puoi provare ad analizzare le statistiche relative alla batteria del tuo telefono e scoprire quali sono le app che consumano più energia: se tra queste ce ne sono alcune sospette – di natura malevola o anche semplicemente troppo pesanti per essere eseguite dal tuo telefono -, provvedi ad eliminarle dovresti riuscire a risolvere i tuoi problemi (almeno quelli legati al consumo anomalo della batteria).

Per verificare la lista delle app che consumano più energia su Android, recati nel menu Impostazioni > Batteria. Ti ritroverai immediatamente al cospetto di un grafico, il quale mostra l'andamento dei consumi energetici dall'ultima ricarica completa del telefono, e di una lista con le applicazioni che hanno consumato più batteria.

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Se utilizzi un iPhone, invece, puoi visualizzare la lista delle applicazioni che hanno consumato più batteria dall'ultima ricarica completa del dispositivo andando nel menu delle impostazioni e selezionando la voce Batteria dalla schermata che si apre. La lista delle app compare in fondo allo schermo dopo qualche secondo di attesa.

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Se, al netto del discorso malware, vuoi qualche "dritta" su come risparmiare batteria su Android e come risparmiare batteria su iPhone, consulta le guide che ho dedicato a questi argomenti.

Verificare il consumo di dati

Un altro campanello d'allarme che può segnalare la presenza di malware sullo smartphone è un consumo di dati anomalo. Alcuni malware, come i succitati trojan downloader, sfruttano infatti la rete Internet per scaricare alcuni contenuti malevoli da usare sul telefono. Altri tipi di malware, ad esempio gli spyware, usano la connessione Internet per inviare dati (i dati personali delle vittime) ai loro creatori, e l'elenco potrebbe andare avanti ancora a lungo.

Insomma, se sospetti che il tuo cellulare sia stato colpito da un virus, faresti bene ad accedere alle impostazioni del tuo device e controllare il consumo di dati effettuato nelle ultime ore: se ci sono delle anomalie, quindi un consumo maggiore del consueto, cerca di risalire alle app che le hanno causate e indaga finché non capisci se sono di natura malevola o meno (anche se non sono di natura malevola, comunque, se consumano troppo, dovresti eliminarle).

Per verificare il consumo dei dati effettuato su uno smartphone Android, recati nel menu Impostazioni > Utilizzo dati e controlla i consumi effettuati sotto rete Wi-Fi e sotto rete 3G usando le apposite schede presenti nella schermata che si apre.

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Se utilizzi un iPhone, invece, accedi al menu delle impostazioni, vai su Cellulare e controlla l'elenco con le app che hanno accesso alla rete dati che si trova in fondo alla schermata che si apre. Dalla medesima schermata puoi anche attivare o disattivare l'accesso alla rete dati per le singole app attivano o disattivando la levetta collocata accanto al loro nome.

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Verificare i permessi avanzati delle app

I malware, così come le applicazioni per il parental control, le app anti-furto e altri software che agiscono in maniera "profonda" sul sistema, hanno bisogno di permessi avanzati. Questo significa che accedendo al menu del tuo smartphone in cui sono elencate tutte le app che dispongono di permessi avanzati, potresti scovare app che includono malware (o comunque app indesiderate da cancellare).

Se utilizzi uno smartphone Android, puoi verificare quali app agiscono con permessi avanzati aprendo il menu delle impostazioni e andando su Sicurezza e Amministratori dispositivo. Se nella lista delle applicazioni che agiscono con permessi da amministratore ne trovi qualcuna sospetta, disattivala (togliendo il segno di spunta dalla sua icona) e cancellala dal telefono. Se non sai come disinstallare app da Android, leggi la mia guida sull'argomento. 

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Inoltre, se utilizzi un dispositivo sbloccato tramite la procedura di root, apri  l'applicazione SuperSU/SuperUser e controlla anche lì se tra le applicazioni che agiscono con permessi di root (quindi con permessi da amministratore) ce n'è qualcuna sospetta.

Su iPhone, come già ribadito più volte, il rischio di installare malware è molto basso. Al tempo stesso le protezioni di iOS impediscono alle app di agire in maniera troppo profonda sul sistema. Ciò detto, ti consiglio ugualmente di dare uno sguardo alle impostazioni di sistema e di verificare i profili di configurazione installati sull'iPhone.

Alcuni dei rari malware che sono comparsi su iOS, infatti, sfruttavano i profili di configurazione delle VPN (quelli che usano app "pulite" come TunnelBear e simili) per spiare le attività degli utenti e comunicare con l'esterno. Per verificare la lista dei certificati installati sull'iPhone, vai nel menu  Impostazioni > Generali > VPN.

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Se trovi qualche profilo sospetto, cancellalo. In alternativa, se non riesci a cancellare il profilo sospetto in maniera "manuale", vai nel menu Impostazioni > Generali > Ripristina di iOS e seleziona l'opzione Ripristina impostazioni di rete per resettare tutte le impostazioni di rete, comprese quelle delle VPN. Questa operazione ti farà perdere anche le password delle reti Wi-Fi memorizzate sul telefono.

Verificare il credito residuo

Come specificato anche nella parte iniziale di quest'articolo, esistono dei malware che agiscono sulla parte telefonica di uno smartphone e causano addebiti indesiderati in bolletta. Per verificare che tu non sia caduto vittima di uno di essi, controlla il credito residuo disponibile sulla tua SIM e, in caso di anomalie, mettiti immediatamente in contatto con il tuo operatore.

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Per scoprire il credito residuo della tua linea, non devi far altro che chiamare il numero preposto a tale scopo (es. 40916 per TIM o 404 per Vodafone) o aprire la app ufficiale del tuo operatore telefonico (es. MyTIM Mobile per TIM o MyWind per Wind). Per istruzioni più dettagliate, consulta i miei tutorial su come conoscere credito TIM, come sapere credito Vodafone, come guardare il credito Wind e come si vede credito Tre. Se sei un cliente TIM, consulta inoltre il mio post su come disattivare servizi a pagamento TIM in cui ti ho spiegato come disattivare tutti i famigerati servizi a valore aggiunto che si possono attivare sulle linee del noto operatore nazionale.

Per metterti in contatto con un operatore, invece, segui le indicazioni che trovi nei miei tutorial su come parlare con un operatore TIM, come contattare operatore Vodafone, come parlare con un operatore Wind e come parlare con un operatore 3.

Formattare lo smartphone

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Se tutti i suggerimenti che ti ho dato finora non ti sono serviti, nel senso che non hai rilevato alcun malware ma continui a sospettare che il tuo smartphone sia infetto, non ti resta altro che ricorrere alle soluzioni più drastiche. Ovviamente mi riferisco alla formattazione dello smartphone, che cancella tutti i dati e le app presenti sul dispositivo e riporta il sistema operativo allo stato di fabbrica eliminando, quindi, anche eventuali malware.

Trovi tutte le informazioni necessarie a formattare Android e formattare iPhone nelle mie guide a tema. Quasi inutile dire che prima di procedere dovrai fare un bel backup di tutti i tuoi dati!

Nota bene: tutti i "sintomi" tipici da malware per smartphone, come il rallentamento del sistema, l'aumento della temperatura del dispositivo e la diminuzione dell'autonomia della batteria, possono essere imputabili anche ad altre applicazioni, come ad esempio quelle per spiare i cellulari, quelle per il parental control o quelle anti-furto. Non trarre conclusioni affrettate quando trovi un'app "sospetta": informati bene prima di cancellarla, effettua delle ricerche su Google e chiedi un parare a persone che ne sanno più di te in termini di tecnologia.

Come difendersi dai virus per cellulari

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A questo punto dovresti avere tutti gli strumenti necessari per capire se il tuo cellulare ha un virus ed eliminare, nel caso, la minaccia. Prima di chiudere il tutorial, però, lascia che ti dia qualche "dritta" su come prevenire l'infezione da malware su uno smartphone.

Non installare app da fonti non ufficiali

I malware, di tanto in tanto, hanno fatto qualche "capatina" anche su Google Play e App Store. Tuttavia possiamo dire con ragionevole sicurezza che la maggior parte delle app presenti sugli store ufficiali di Google e Apple è controllata e non presenta codice malevolo al suo interno.

Se tu vuoi dormire sonni relativamente tranquilli e vuoi ridurre al minimo il rischio di incappare in qualche virus per il tuo cellulare Android, non scaricare app da fonti non ufficiali (es. siti di terze parti che permettono di scaricare i pacchetti apk delle app per Android) e, anzi, impedisci l'installazione di app che non provengono dal Play Store agendo nelle impostazioni del sistema. Per impedire l'installazione di app provenienti da fonti diverse dal Play Store, vai nel menu impostazioni di Android, scegli la voce Sicurezza e disattiva l'opzione Origini sconosciute.

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Su iPhone è molto più difficile installare app che non provengono da App Store, bisogna effettuare il jailbreak, collegare il telefono al PC o accettare l'esecuzione di codice da browser: tre operazioni che ti sconsiglio caldamente di fare se non vuoi aumentare a dismisura il rischio di compromettere il corretto funzionamento del telefono!

Rimuovere root o jailbreak

Continuiamo il discorso appena fatto sulle applicazioni provenienti da fonti non ufficiali: il root e il jailbreak sono due operazioni che permettono di "sbloccare" Android e iOS e di compiere operazioni che normalmente non sarebbero concesse da questi sistemi (operazioni per le quali sono necessari, per l'appunto, i permessi da root, quindi da amministratore).

Root e jailbreak possono avere la loro utilità, ma solo se usati da persone esperte. L'utente medio non ne ha bisogno e, anzi, espone inutilmente il suo smartphone a rischi come quelli legati all'infezione di malware.

Se vuoi un consiglio, lascia perdere root e jailbreak e sfrutta le potenzialità base di Android e iOS, che sono comunque molto buone. Nel caso in cui avessi già fatto il root o il jailbreak, puoi tornare sui tuoi passi sfruttando l'apposita opzione della app SuperSU (Android) o ripristinando completamente iOS (iPhone), come ti ho spiegato anche nella mia guida su come levare il jailbreak.

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Mantenere il sistema aggiornato

Ormai dovrebbe essere inutile sottolinearlo: aggiornare abitualmente il sistema operativo del proprio smartphone (così come quello del proprio PC o del proprio tablet) diminuisce il rischio di malware e di altri attacchi dovuti a falle di sicurezza che, per l'appunto, vengono corrette tramite gli aggiornamenti software.

Se non sai come aggiornare Android o come aggiornare iOS, leggi le guide che ho dedicato ai due sistemi operativi. Ti assicuro che non te ne pentirai!

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Non digitare le password in app sconosciute

Quando scarichi delle app che provengono da sviluppatori poco noti, cerca di non immettere al loro interno informazioni sensibili, come ad esempio le password dei tuoi account Google o Apple: potrebbe trattarsi di app confezionate appositamente per raccogliere i dati degli utenti e inviarle a qualche malintenzionato.