Come usare After Effects
Hai da poco finito di girare un filmato, e lo hai quindi montato tramite il tuo programma di editing video preferito. Al momento, però, non sei ancora del tutto soddisfatto del risultato finale, e hai la sensazione di poterlo migliorare applicando nuovi effetti e animazioni di alta qualità. A tal proposito, hai sentito parlare sempre molto bene di Adobe After Effects, un software utilizzato anche dai professionisti del cinema che risponde proprio a questa esigenza, ma non sai bene come adoperarlo.
Come dici? Le cose stanno esattamente in questo modo e, dunque, ti stai chiedendo se posso darti una mano a capire come usare After Effects e raggiungere così il tuo obiettivo? Ma certo che sì, ci mancherebbe altro! Se mi dedichi qualche minuto del tuo prezioso tempo libero, posso infatti spiegarti in che modo scaricare, installare e utilizzare questo programma per iniziare a esplorarne le potenzialità.
Chiaramente, non ti posso promettere che diventerai in breve tempo un “asso” di After Effects (si tratta di un programma molto potente e complesso da utilizzare), ma grazie alle mie dritte sono certo che comincerai quantomeno con il piede giusto, e potrai acquisire confidenza con le sue funzionalità base. Detto questo, non mi resta che augurarti buona lettura e buon divertimento!
Indice
Come installare After Effects

Per iniziare, direi di andare a vedere brevemente come installare After Effects, partendo dai requisiti necessari per poterlo utilizzare in maniera fluida e senza intoppi sul proprio PC. Dato che si tratta di un programma piuttosto esigente, infatti, prima di sottoscrivere l'abbonamento necessario al suo utilizzo è opportuno verificare che a livello hardware e software non ci siano problemi di sorta.
Ebbene, per verificare i requisiti aggiornati, sia minimi che consigliati, utili a far girare correttamente l'ultima versione del programma, ti rimando alla consultazione di questa pagina del sito di Adobe, dove trovi tutte le informazioni puntuali relative ai sistemi operativi compatibili, ovvero Windows e macOS.
Per quanto riguarda i prezzi, partono da 26,64 euro al mese con 7 giorni di prova gratuita, ma ti segnalo la possibilità riservata a studenti e insegnanti di usufruire di uno sconto significativo (variabile in funzione delle promozioni in corso) sulla suite Creative Cloud, la quale è composta da 20 app (fra cui Photoshop, Illustrator, Premiere e, naturalmente, anche After Effects), previa verifica dell'idoneità.
Detto ciò, per procedere all'acquisto dell'abbonamento ad After Effects, collegati a questa pagina e seleziona la tipologia di utente (singolo, studente, aziende), dopodiché premi il pulsante Prova gratuita relativa al box After Effects se, dunque, è la prima volta che utilizzi il programma.
A seguire, inserisci l'indirizzo email e, se risulti già iscritto, anche la password. Al passaggio successivo, immetti o verifica le informazioni per il pagamento, considerando che è possibile procedere con carta di credito/debito, PayPal e bonifico SEPA, quindi fai clic sul bottone Avvia versione di prova gratuita e attendi l'esito dell'operazione.
In caso di nuovo utente, esegui prima la semplice procedura di registrazione immettendo tutti i dati personali necessari, provvedendo alla creazione di una password sicura. Portata a termine la transazione, scarica il client di Creative Cloud mediante il pulsante mostrato a schermo, oppure da questa pagina del sito di Adobe, cliccando l'apposito bottone.
Effettua poi l'installazione: se disponi di un PC con Windows, dunque, apri il file .exe scaricato, premi il pulsante Continua nella prima schermata, quindi consenti all'app di apportare modifiche pigiando il bottone Sì. Se, invece, possiedi un Mac, clicca due volte sul relativo file .dmg, quindi fai altrettanto nella finestra che si apre e, dopo aver premuto il bottone Continua, esegui l'accesso con il tuo account di sistema.
Terminata l'operazione, il cui avanzamento viene mostrato mediante apposita barra, e durante il quale ti sarà possibile rispondere a un breve questionario, esegui l'accesso al tuo account mediante inserimento di indirizzo email e password, quindi recati nella sezione App (a sinistra) dell'interfaccia di Creative Cloud.
Qui, individua il box relativo a Adobe Effects (dovrebbe essere visibile in alto nell'area dedicata alle app comprese nel tuo piano) e premi il pulsante Installa prima e Installa After Effects poi.
Per il resto, la procedura verrà completata automaticamente dal sistema, dopodiché potrai avviare After Effects direttamente dal client cliccando il bottone Apri, o tramite la sua icona dal PC. La prima volta, fornisci al programma i necessari permessi per l'accesso alle varie risorse (archiviazione, microfono e così via), essenziali per il corretto funzionamento del software.
Come si usa After Effects
Ora che hai completato l'installazione, vediamo come si usa After Effects, analizzando le varie fasi della creazione di un progetto e l'utilizzo dei differenti strumenti disponibili nell'interfaccia del programma.
Creazione di Progetti e Composizioni

Il primo passo per iniziare a utilizzare After Effects è quello di creare un nuovo progetto nel quale poter gestire tutto il tuo lavoro, salvandolo e apportando modifiche senza il rischio di perdere i tuoi progressi.
All'apertura di After Effects, nella schermata principale che ti viene proposta, premi il pulsante Nuovo Progetto posto in alto a sinistra, in modo da accedere all'interfaccia principale, che è composta dal menu e dalla barra degli strumenti (in alto), dai pannelli Progetto (a sinistra), Timeline (in basso), e dall'area di lavoro centrale.
A destra è presente da un altro gruppo di pannelli, che di default include quelli di Anteprima, Allinea, Audio, Effetti e predefiniti e Proprietà. L'interfaccia, comunque, è personalizzabile mediante il menu Finestra, che consente di selezionare e deselezionare le finestre mostrate.
Dopo aver creato un progetto, provvedi a importare il filmato tramite il menu File > Importa > File, scegliendo tramite la finestra di navigazione i contenuti. Come potrai notare, il tuo video sarà presente nel pannello Progetto.
A seguire, crea anche una Composizione, ovvero lo spazio di lavoro che utilizzerai per montare, modificare o applicare effetti ai tuoi video: pensa a questi elementi come a delle scrivanie di lavoro sulle quali poggerai i tuoi strumenti, siano essi video, effetti o plugin.
Grazie all'utilizzo di più composizioni, inoltre, sarai in grado di sperimentare quanto vuoi su ognuna di esse per poi, in caso di errori, tornare a una composizione nella quale non hai effettuato le modifiche indesiderate.

Per creare la composizione è possibile percorrere diverse strade: ad esempio, puoi fare clic destro sul file video importato e premere sulla voce di menu Nuova composizione da selezione al fine di creare una composizione basata sulle caratteristiche del tuo filmato, oppure puoi premere la funzione Nuova composizione da metraggio per far sì che il sistema “erediti” tali specifiche da un determinato contenuto che vuoi utilizzare come matrice.
In alternativa, puoi fare clic sul pulsante centrale Nuova composizione e inserire manualmente le caratteristiche che desideri per il tuo risultato finale: dovrai, ovviamente, avere già un'idea chiara degli aspetti da configurare, come risoluzione, formato, durata e quant'altro.
Montaggio di un video

Se hai bisogno di effettuare un montaggio, considera che il software in questione non è propriamente pensato per questa tipologia di lavoro, e offre dunque solo un set limitato di strumenti per eseguirlo. Ad ogni modo, nella timeline in basso a sinistra verrà mostrata la lista dei file presenti nella composizione e, a fianco, la vera e propria linea temporale che potrai utilizzare per navigare all'interno dei frame del video.
Avrai quindi modo di importare eventuali altri video seguendo la medesima procedura esposta nel capitolo precedente, trascinando poi i file dal pannello Progetto alla Timeline.
Per montare un video in una composizione, dunque, tutto quello che devi fare è utilizzare la stessa timeline per spostare, ridimensionare, affiancare o tagliare i clip, che qui sono organizzati in livelli e hanno la forma di barre rettangolari.
Per ridimensionare un file contenuto nella timeline, dunque, posiziona il cursore del mouse all'inizio o alla fine della barra corrispondente e, quando questo assumerà l'aspetto di due frecce, tieni premuto il tasto sinistro del mouse e trascinalo fino a raggiungere la lunghezza desiderata.
Una volta fatto ciò, potrai spostarne l'ordine dei clip in modo da farli riprodurre esattamente quando vuoi tu. Per fare questo, posiziona il cursore del mouse sulla barra corrispondente e, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, trascinala nella posizione che ritieni più opportuna.
After Effects dà anche la possibilità di dividere un filmato in più parti per diverse finalità utili al montaggio. Per procedere, fai clic sulla linea superiore della timeline, in corrispondenza della posizione nella quale vuoi effettuare il taglio, per far comparire l'indicatore di avanzamento.
Premi poi sulla tua tastiera la combinazione di tasti Ctrl+Shift+D (Windows) o Cmd+Shift+D (Mac): noterai che ogni passaggio comporterà anche la creazione di un nuovo livello.
Applicazione di effetti

Andiamo, ora, a vedere come si effettua una delle operazioni più interessanti che After Effects permette di eseguire, e che molto probabilmente ti ha spinto a provarne l'utilizzo, ovvero l'applicazione di effetti.
Per farti un esempio, ho scelto di adoperare CC Lens, un effetto “classico” che simula una lente ottica, su un livello: tutto quello che devi fare è cliccare sul clip di tuo interesse per selezionarlo, e recarti poi sul menu Effetti > Distorsioni > CC Lens.
Per modificare i parametri dell'effetto e adattarlo al tuo video, vai alla schermata Controlli effetti che è comparsa a sinistra, quindi regola le opzioni ivi presenti facendo doppio clic sul rispettivo valore e digitando quello nuovo, o tenendo premuto il tasto sinistro del mouse e trascinando il cursore verso destra o sinistra, fino a quando non sei soddisfatto del risultato.
Utilizza di volta in volta i comandi presenti nel pannello Anteprima posto sulla destra per avviare la riproduzione del clip selezionato e verificare le modifiche apportate. Ti suggerisco, allo scopo, di applicare cambiamenti graduali, considerando che molti effetti richiedono una grande potenza di calcolo e potrebbero mettere in sofferenza le risorse del PC, causando anche un blocco del programma.
Ovviamente, ogni effetto prevede dei suoi parametri specifici: posso solo consigliarti di provarli tutti per scoprire che tipo di filtro ed elaborazione viene applicata, e quali soluzioni si adattano maggiormente al contesto. In questa, sede, come puoi facilmente immaginare, non mi è possibile esaminarli tutti.
Creazione di animazioni

In After Effects le animazioni sono cambiamenti che si verificano nel tempo e che possono riguardare sia i semplici livelli (inclusi altri elementi, come testo e oggetti) sia gli effetti ad esso applicati. Uno dei metodi più comuni per applicarle è quello di definire dei fotogrammi chiave (o keyframe), i quali sostanzialmente contrassegnano un punto specifico della timeline al quale è possibile assegnare un determinato valore.
Per fartelo comprendere meglio farò un esempio concreto, proseguendo quello esposto nel capitolo precedente relativo all'applicazione dell'effetto CC Lens. Immagina, quindi, di volerlo personalizzare facendo in modo che l'immagine venga progressivamente deformata, come se una lente si avvicinasse alla camera.
Seleziona, quindi, il clip (livello) al quale hai precedentemente assegnato tale effetto per visualizzare il pannello Controllo effetti, dopodiché recati con l'indicatore del tempo (la barra verticale blu vista in precedenza) in corrispondenza del punto che hai identificato come partenza.
Ora, clicca sull'icona del cronometro posta in corrispondenza del parametro Convergence, in modo da attivarlo (si illuminerà di blu), poi imposta il corrispondente valore a 0 (zero). Provvedi, quindi, a definire un nuovo fotogramma chiave spostandoti con l'indicatore temporale qualche secondo più avanti, e modifica il suddetto parametro, arrivando ad esempio a 50.
Eventualmente, prosegui allo stesso modo per definire un ultimo fotogramma che segnerà la conclusione dell'evento in ordine temporale, azzerando nuovamente il valore di convergenza: così facendo, il sistema calcolerà automaticamente tutto il movimento intermedio. Potrai rendertene conto avviando la riproduzione dal pannello Anteprima.
Se vuoi visualizzare tutti i fotogrammi chiave, premi il tasto U. Pigiandolo due volte consecutivamente, ti verrà mostrata anche l'evoluzione dei parametri all'interno del pannello Timeline, sotto al livello prescelto.
Ci sono anche altri modi più “tecnici” per intervenire sulle animazioni, che possono tornare utili per gestire puntualmente e personalizzare il modo in cui le animazioni vengono applicate: il primo riguarda l'utilizzo dell'Editor grafico, che può essere aperto cliccando sull'icona del grafico situata nel pannello Timeline.
In alternativa, se hai dimestichezza con lo scripting basato su JavaScript, puoi usare delle apposite espressioni. La riga di comando per impartirle può essere aperta tenendo premuto il tasto Alt (su Windows) o Options (su Mac) e cliccando contemporaneamente il simbolo del cronometro relativo al parametro di tuo interesse.
Aggiungere un testo

Su After Effects è possibile anche aggiungere un testo sopra un clip: per farlo, clicca sullo strumento Testo orizzontale (quello con l'icona della lettera T nella barra degli strumenti), in modo da creare anche il relativo livello nella timeline, poi vai al menu Finestra > Carattere per aprire il pannello dedicato all'impostazione del font.
A seguire, recati con l'indicatore di avanzamento sulla timeline in corrispondenza del frame di partenza, quindi fai clic sull'area di lavoro, approssimativamente nel punto dell'immagine dove vuoi scrivere, e digita quello che desideri. Al termine, evidenzia il testo con il cursore e utilizza poi il pannello Carattere di cui sopra per definire font, dimensioni, colore e quant'altro, in base alle tue esigenze.
Dopo aver scritto, se vuoi puoi anche spostare la casella di testo in un'altra posizione e scalarla tramite lo strumento di selezione (l'icona della freccia nella barra degli strumenti).
Ora, se vuoi animare il testo, puoi seguire le stesse istruzioni contenute nel capitolo precedente, oppure utilizzare il pannello Proprietà, dove sono presenti parametri come Posizione, Scala, Rotazione e così via. Il procedimento è sostanzialmente lo stesso.
Se vuoi zoomare il testo lentamente, ad esempio, dopo aver selezionato il primo fotogramma chiave, attiva il cronometro con un clic sulla relativa icona corrispondente al parametro Scale e impostane il valore di partenza a 0 (zero). Recati poi in corrispondenza del secondo keyframe con l'indicatore di avanzamento e modifica il suddetto valore come meglio credi.
Installare plugin

Nonostante After Effects contenga numerosi effetti di ogni tipo, più che sufficienti per creare filmati originali e unici, devi sapere che esistono molti plugin aggiuntivi di terze parti in grado di espandere le possibilità di questo software. Alcuni di essi sono gratuiti, altri invece richiedono l'acquisto per poter essere utilizzati.
Per trovarli, puoi aprire il client Creative Cloud e recarti nella sezione Stock e Marketplace situata nel pannello di sinistra, per poi filtrare i risultati compatibili apponendo la spunta nella casella After Effects. Ti basterà poi pigiare il pulsante Ottieni, se il plugin e gratis, o quello relativo al prezzo del contenuto, seguendo poi la relativa procedura di checkout.
In alternativa, di seguito ti riporto alcuni prodotti evoluti molto apprezzati, scaricabili dal sito ufficiale dello sviluppatore.
- Boris Continuum — questa suite di plugin a pagamento (a partire da 24 euro/mese) è tra le più diffuse nel mondo dei professionisti e degli utenti di After Effects. Puoi scaricare una versione di prova gratuita direttamente dal sito Web ufficiale per farti un'idea del loro potenziale.
- Video Copilot — a differenza di Boris Continuum, Video Copilot propone per l'acquisto diversi plugin singoli a prezzi variabili. Utilizzati in ogni ambito, persino da professionisti del mondo del cinema, questi plugin sono sicuramente una scelta molto valida se vuoi espandere le funzionalità di After Effects.
- AEJuice Free — nel mondo dei plugin gratuiti per After Effects, AEJuice offre molte valide proposte che ti consentono di applicare effetti alquanto interessanti e del tutto personalizzabili ai tuoi video, il tutto senza richiedere alcun tipo di spesa.
Per installare i plugin in questione non devi far altro che scaricarli, avviare il relativo eseguibile e seguire le indicazioni su schermo: di solito si tratta di cliccare sempre sui pulsanti Avanti o Next. Al termine dell'installazione, visualizzerai le nuove funzionalità direttamente nel menu di riferimento, ad esempio sotto Effetti se si tratta di nuovi effetti.
Esportazione finale

Quando sei soddisfatto del tuo video, per esportarlo vai nel menu File > Esporta, in alto a sinistra, e premi sulla voce Aggiungi alla coda di rendering. Nella nuova schermata apertasi in basso, premi sulla scritta Non ancora specificato, accanto alla voce Output in, per scegliere la posizione di destinazione del tuo filmato.
Prima di esportarlo, però, sappi che puoi modificare le impostazioni di rendering per renderle adatte all'utilizzo che ne farai. Per procedere, premi sull'opzione Impostazioni migliori accanto alla voce Impostazioni di rendering, in modo da modificare la qualità, la risoluzione e le altre impostazioni del filmato finale.
Successivamente, fai clic sul pulsante Rendering che trovi sulla destra; puoi altrimenti decidere di utilizzare Adobe Media Encoder, un utilissimo software incluso con After Effects che è in grado di gestire il processo autonomamente.
Se vuoi altri suggerimenti su come esportare un video da After Effects, dai un'occhiata alla guida dedicata che ti ho appena linkato, nella quale troverai la descrizione puntuale della procedura generale e di quelle per ottenere formati più specifici, come quello per Instagram.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
