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Migliori smartphone OPPO: guida all’acquisto (ottobre 2026)

di , 1 Ottobre 2026

Il tuo smartphone sta ormai dando dei segnali inequivocabili: sembra proprio essere giunta l'ora di cambiarlo. Hai quindi dato un'occhiata al mercato e hai scoperto che c'è un brand particolarmente interessante che si chiama OPPO. Informandoti un po' sul marchio, hai scoperto che il rapporto qualità/prezzo dei suoi dispositivi non è per niente male, specialmente in un mercato in cui si tende a salire sempre più in termini di costi (soprattutto per quanto riguarda la fascia alta). In ogni caso, dopo qualche ricerca online, sei arrivato qui, interessato a saperne di più in merito alle proposte di quest'azienda.

Le cose stanno così, non è vero? Beh, allora direi che sei arrivato proprio nel posto giusto al momento giusto! Nel tutorial odierno, infatti, ti spiegherò nel dettaglio quali sono i migliori smartphone OPPO. Nel caso te lo stessi chiedendo, andrò ad analizzare tutti gli aspetti che, a mio modo di vedere, si devono tenere in considerazione quando si vuole portare a casa un dispositivo valido. Non mancherò inoltre di analizzare argomenti tipici che fanno andare un po' in “confusione” l'utente che non conosce bene questo mercato.

Insomma, in questa guida prenderò in esame tutto ciò che potrebbe interessarti per fare un acquisto in modo consapevole. Forza allora, tutto quello che devi fare è prenderti un po' di tempo per te e annotarti i modelli che potrebbero fare al caso tuo. Detto questo, a me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e buon acquisto!

Indice

Quale smartphone OPPO comprare

OPPO Reno15 F

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Oppo Reno 8 Pro 5G

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OPPO A6X

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OPPO RENO 15F 5G TWILIGHT BLACK

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Oppo Find X5 Lite

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OPPO Reno15 FS 5G

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OPPO Reno16 5G

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OPPO Find X9 Ultra 5G

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OPPO Reno16 Pro 5G

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OPPO A6 Pro 5G 8/256GB

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OPPO Reno15 F

OPPO Reno15 F 5G è uno smartphone nella colorazione Aurora Blue, con 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna. Questa configurazione offre spazio per applicazioni, fotografie e contenuti personali, mentre la connettività 5G consente di accedere alle reti mobili di nuova generazione nelle aree coperte e con un piano compatibile.

Il display AMOLED FHD+ a 120 Hz è uno degli elementi più interessanti del dispositivo. La tecnologia AMOLED valorizza il contrasto e la profondità dei neri, mentre la risoluzione Full HD+ favorisce la leggibilità di testi e dettagli. La frequenza di aggiornamento elevata rende più fluido lo scorrimento delle pagine e delle interfacce compatibili: un vantaggio concreto quando consulti siti, social e documenti, senza confonderlo con la frequenza dei fotogrammi effettivamente generati da giochi o video.

Agli 8 GB di RAM si affianca la possibilità di attivare un’espansione virtuale da 2, 4 oppure 8 GB. Puoi quindi modulare la memoria aggiuntiva in base alle tue esigenze. È utile distinguere questa funzione dalla RAM fisica: sfrutta parte dello spazio di archiviazione e non equivale a un aumento della memoria hardware installata.

Il comparto fotografico comprende una tripla fotocamera posteriore e una fotocamera anteriore da 50 MP. Quest’ultima offre un’elevata risoluzione per gli autoritratti, utile quando desideri conservare dettagli o ritagliare l’immagine. Il numero di megapixel resta comunque un aspetto della resa fotografica, che dipende anche dall’illuminazione e dall’elaborazione dello scatto.

La batteria da 6.500 mAh mette a disposizione una capacità consistente per sostenere le attività quotidiane. L’autonomia effettiva varia con luminosità, utilizzo della rete mobile e applicazioni attive. Il telefono dispone inoltre di resistenza all’acqua, una caratteristica da non interpretare come autorizzazione all’immersione.

Il supporto Dual SIM permette di gestire due linee sullo stesso dispositivo, ad esempio separando il numero personale da quello di lavoro. La compatibilità con diversi operatori offre flessibilità nella scelta delle linee, mentre il supporto alle reti 5G e LTE consente l’accesso alle rispettive tecnologie secondo la copertura disponibile.

OPPO Reno15 F

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Oppo Reno 8 Pro 5G

OPPO Reno 8 Pro 5G è uno smartphone con display AMOLED da 6,7 pollici, connettività 5G e finitura Glazed Black, nero smaltato. Il formato ampio offre spazio per leggere documenti, consultare pagine web e visualizzare contenuti multimediali, mentre il peso di 183 grammi è un dato da considerare in rapporto alla diagonale generosa, soprattutto se utilizzi spesso il telefono con una sola mano.

Lo schermo è uno degli elementi più interessanti: la risoluzione di 1080 × 2400 pixel e la densità di circa 394 ppi permettono di rappresentare testi e dettagli con buona definizione. La tecnologia AMOLED valorizza il contrasto, mentre la frequenza di aggiornamento di 120 Hz rende più fluido lo scorrimento delle interfacce e dei contenuti compatibili. È una combinazione utile tanto nella navigazione quotidiana quanto nell’intrattenimento, senza limitare il beneficio alla sola riproduzione video.

La piattaforma hardware abbina il processore MediaTek Dimensity 8100 a 8 GB di RAM, una configurazione adatta alla gestione delle applicazioni quotidiane e del multitasking. La memoria di lavoro è particolarmente utile quando alterni strumenti di comunicazione, browser e applicazioni per la produttività. Il sistema operativo è Android 12, con interazione tramite touchscreen e riconoscimento delle impronte digitali per lo sblocco biometrico.

La doppia SIM in formato Nano-SIM consente di gestire due numeri sullo stesso dispositivo, per esempio separando i contatti personali da quelli professionali. Alla connessione mobile 5G si affiancano Wi-Fi e Bluetooth, utili rispettivamente per l’accesso alle reti locali e il collegamento di periferiche compatibili. Il GPS integrato supporta la navigazione e le funzioni di geolocalizzazione, mentre gli altoparlanti stereo aggiungono un elemento utile alla riproduzione di contenuti multimediali.

L’alimentazione si basa su una batteria agli ioni di litio da 4.500 mAh, con supporto alla ricarica rapida per agevolare i ripristini di energia durante la giornata. La confezione comprende alimentatore, cavo USB, protezione per lo schermo e strumento di estrazione della SIM: una dotazione che copre la ricarica, l’inserimento delle schede e la protezione iniziale della superficie del display.

Oppo Reno 8 Pro 5G

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OPPO A6X

OPPO A6X Black Purple è uno smartphone Android con 4 GB di RAM e 128 GB di memoria interna, caratterizzato da un ampio display e dalla gestione di due SIM. La configurazione offre spazio per applicazioni, fotografie e documenti, mentre la finitura Black Purple identifica questa variante del modello.

Il display LCD da 6,75 pollici è l’elemento più interessante per chi preferisce una superficie di visualizzazione ampia: consente di consultare pagine web, leggere messaggi e visualizzare contenuti multimediali con maggiore spazio a disposizione. La frequenza di aggiornamento di 120 Hz può rendere più fluido lo scorrimento delle interfacce e delle animazioni compatibili; il beneficio effettivo dipende anche dall’applicazione e dal contenuto visualizzato.

Il sistema operativo Android permette di personalizzare l’ambiente di utilizzo e accedere a un vasto ecosistema di applicazioni. I 4 GB di RAM rappresentano una dotazione da considerare soprattutto per un impiego quotidiano con messaggistica, navigazione e strumenti personali, mantenendo aspettative proporzionate quando utilizzi più applicazioni impegnative contemporaneamente. I 128 GB di archiviazione sono invece utili per conservare diversi tipi di contenuti direttamente sul telefono.

Il comparto fotografico comprende una fotocamera posteriore e una anteriore da 5 MP, quest’ultima utilizzabile per selfie e videochiamate. Per l’audio, l’assenza del jack per cuffie è un dettaglio concreto da tenere presente se possiedi auricolari con connettore analogico da 3,5 mm: non puoi collegarli direttamente a una presa dedicata.

La funzionalità Dual SIM ti consente di gestire due numeri sullo stesso dispositivo, separando per esempio i contatti personali da quelli di lavoro. La connettività comprende 4G/LTE e Wi-Fi, mentre il ricevitore GPS supporta la localizzazione nelle applicazioni di mappe e navigazione.

OPPO A6X

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OPPO RENO 15F 5G TWILIGHT BLACK

OPPO Reno15 F 5G è uno smartphone Android con display AMOLED da 6,57 pollici, batteria da 6.500 mAh e un comparto fotografico che dedica particolare attenzione anche ai selfie. Il formato dello schermo offre un’ampia superficie per contenuti multimediali, navigazione e applicazioni, mentre la connettività 5G permette di utilizzare le reti mobili compatibili.

Il pannello combina risoluzione FHD+ da 1080 × 2400 pixel e frequenza di aggiornamento a 120 Hz: due caratteristiche complementari, utili rispettivamente per la definizione dei contenuti e la fluidità delle animazioni. La tecnologia AMOLED valorizza il contrasto grazie alla gestione individuale dei pixel, soprattutto nelle scene scure. I 120 Hz rendono più scorrevole l’interfaccia, mentre il beneficio nelle applicazioni dipende dal supporto dei singoli software.

La batteria da 6.500 mAh costituisce uno degli elementi più interessanti della dotazione, soprattutto se utilizzi spesso lo smartphone per video, navigazione e comunicazione. È affiancata dalla ricarica rapida SUPERVOOC da 80 W, pensata per ridurre i tempi di rifornimento energetico con un sistema di alimentazione compatibile. La capacità elevata rappresenta una riserva importante, pur con un’autonomia effettiva legata a luminosità, rete e carico di lavoro.

Il sistema posteriore comprende una tripla fotocamera da 50 + 8 + 2 MP, con un sensore principale da 50 MP. Anche la fotocamera frontale è da 50 MP, una scelta che dà rilievo agli autoritratti oltre che alle fotografie tradizionali. La risoluzione offre margine per conservare dettagli e ritagliare le immagini, senza essere da sola una misura della qualità finale. Il comparto integra inoltre la funzione AI Flash Photography 2.0.

Il processore Snapdragon 870 è affiancato da 256 GB di memoria interna, uno spazio utile per raccogliere applicazioni, fotografie e video sul dispositivo. Il sistema Android consente di organizzare l’esperienza attraverso app e personalizzazioni, mentre il riconoscimento facciale offre una modalità di accesso biometrico.

La certificazione IP69 aggiunge protezione contro la polvere e i getti d’acqua ad alta pressione e temperatura nelle condizioni previste dallo standard: non equivale a un’indicazione per l’uso subacqueo. Sul piano delle connessioni pratiche, il jack da 3,5 mm permette di collegare cuffie cablate compatibili, mentre il GPS supporta la navigazione e le applicazioni basate sulla posizione.

OPPO RENO 15F 5G TWILIGHT BLACK

OPPO RENO 15F 5G TWILIGHT BLACK

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Oppo Find X5 Lite

OPPO Find X5 Lite è uno smartphone 5G con 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna, nella finitura nera. La configurazione offre spazio per applicazioni, fotografie e contenuti multimediali, mentre il processore MediaTek Dimensity 900 a 2,4 GHz costituisce la base hardware per gestire comunicazione, intrattenimento e attività quotidiane. Il sistema operativo è Android 12, con un’interfaccia touchscreen per accedere alle app e alle funzioni del telefono.

Il display AMOLED da 6,43 pollici a 90 Hz è uno degli elementi più interessanti per la fruizione dei contenuti. La tecnologia AMOLED valorizza il contrasto e la profondità dei neri, aspetti utili nella visione di foto e filmati. La frequenza di aggiornamento di 90 Hz permette una maggiore fluidità visiva rispetto a un pannello a 60 Hz, soprattutto nello scorrimento delle pagine e nelle animazioni compatibili. La diagonale offre una superficie adatta anche alla lettura e alle videoconferenze.

La connettività Dual SIM in formato Nano-SIM ti consente di gestire due numeri sullo stesso dispositivo, una soluzione pratica per separare contatti personali e professionali. Al supporto delle reti mobili 5G e LTE si affiancano Wi-Fi, Bluetooth e NFC, per collegarti alle reti wireless, utilizzare periferiche compatibili e accedere alle funzioni di prossimità. Il GPS permette di impiegare applicazioni di navigazione e servizi basati sulla posizione.

Per selfie e videochiamate è presente una fotocamera frontale da 32 MP. Il comparto fotografico comprende anche fotocamere posteriori e una modalità panorama, utile quando vuoi inquadrare scene estese. Il riconoscimento delle impronte digitali aggiunge un metodo biometrico per lo sblocco, evitando di digitare il codice a ogni accesso.

La batteria agli ioni di litio ha una capacità di 4.500 mAh. Sul fronte dei collegamenti fisici, lo smartphone dispone di una porta USB-C e del jack audio da 3,5 mm: quest’ultimo permette di usare cuffie cablate con connettore compatibile senza ricorrere a un adattatore. La confezione comprende un adattatore, un cavo USB, il manuale e una custodia protettiva, utilizzabile fin dall’inizio per rivestire il telefono.

Oppo Find X5 Lite

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OPPO Reno15 FS 5G

OPPO Reno15 FS 5G è uno smartphone Android con 8 GB di RAM e 512 GB di memoria interna, una configurazione che offre ampio spazio per applicazioni, fotografie e video. La versione Blu crepuscolo abbina la finitura posteriore ispirata all’aurora boreale a un design dalla trama stratificata, che caratterizza l’aspetto del dispositivo senza affidarsi soltanto al colore.

Il display AMOLED da 6,57 pollici ha una risoluzione di 1080 × 2400 pixel, adatta a visualizzare testi definiti e contenuti multimediali dettagliati. La frequenza di aggiornamento di 120 Hz favorisce la fluidità dello scorrimento e delle animazioni nelle applicazioni compatibili. È una caratteristica utile anche nel gioco, pur distinguendo la frequenza del pannello dai fotogrammi effettivamente generati da ciascun titolo.

Il comparto fotografico mette in risalto la fotocamera frontale da 50 MP con campo visivo di 100°: l’inquadratura ampia permette di includere più persone nei selfie o di dare maggiore spazio al paesaggio alle tue spalle. AI Portrait Glow interviene sull’illuminazione del ritratto con effetti Flash, Luce di contorno e Luce naturale, offrendo strumenti per valorizzare il volto in interni, di notte o in controluce. Sul retro trovano posto tre fotocamere, con un sensore da 50 MP; la registrazione video arriva al 4K a 30 fps.

Lo Snapdragon 6 Gen 1 lavora insieme a ColorOS 16 e all’All-New Trinity Engine, dedicato all’ottimizzazione delle prestazioni e della reattività del sistema. Per il gaming, AI HyperBoost 2.0 punta alla stabilità durante le sessioni prolungate, mentre l’accelerazione di rete basata sull’intelligenza artificiale assegna priorità al traffico di gioco nelle fasi più intense. Sono funzioni orientate soprattutto alla continuità dell’esperienza nei titoli competitivi, come i MOBA.

La connettività 5G, il supporto eSIM e la configurazione sbloccata consentono l’impiego con operatori e offerte compatibili. La certificazione IP69 aggiunge protezione contro la polvere e i getti d’acqua ad alta pressione e temperatura: un elemento concreto di robustezza per un dispositivo utilizzato quotidianamente anche fuori casa.

La ricarica rapida SUPERVOOC da 80 W è pensata per ridurre il tempo trascorso alla presa. Il caricatore da 80 W è incluso, insieme a un cavo USB, così puoi utilizzare il sistema di ricarica previsto senza dover acquistare separatamente l’alimentatore.

OPPO Reno15 FS 5G

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OPPO Reno16 5G

OPPO Reno16 5G è uno smartphone con 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna, proposto nella colorazione Twilight Violet. Il peso di 177 grammi e lo schermo da 6,32 pollici sono due elementi interessanti per chi presta attenzione all’ingombro del telefono nell’uso quotidiano. La finitura viola caratterizza l’estetica senza modificare l’impostazione tradizionale del dispositivo.

Il display AMOLED a 120 Hz è uno degli aspetti più rilevanti: la tecnologia del pannello permette di ottenere neri profondi, mentre l’elevata frequenza di aggiornamento rende più fluide le animazioni e lo scorrimento dei contenuti compatibili. La diagonale da 6,32 pollici offre spazio per leggere, consultare mappe e visualizzare fotografie, senza puntare su un formato particolarmente esteso.

La piattaforma combina un processore Snapdragon della serie 7 con Android 16. Gli 8 GB di RAM supportano la gestione delle applicazioni e del multitasking, mentre i 256 GB di archiviazione offrono spazio per software, documenti e contenuti multimediali. È una configurazione che dà rilievo sia alla memoria di lavoro sia alla capacità di conservare file direttamente sul telefono.

Il comparto fotografico comprende tre fotocamere posteriori da 50 MP e una fotocamera frontale da 50 MP. L’alta risoluzione interessa quindi anche selfie e autoritratti, non soltanto le riprese posteriori. Sono presenti un flash LED e la registrazione video in 4K, utile quando vuoi conservare filmati con un livello di dettaglio superiore al Full HD. Lo zoom digitale raggiunge 18×: permette di stringere l’inquadratura, ma agli ingrandimenti più elevati va distinto dalla resa di uno zoom ottico.

La batteria da 6.000 mAh costituisce una riserva energetica consistente, utile soprattutto quando alterni navigazione, comunicazione e contenuti multimediali. L’autonomia effettiva dipende comunque dalle applicazioni utilizzate, dalla luminosità e dalle condizioni di rete.

La connettività comprende 5G, Wi-Fi, Bluetooth e NFC, affiancati dal GPS per navigazione e geolocalizzazione. Il supporto Dual SIM ti consente di gestire due linee sullo stesso dispositivo; il telefono è inoltre sbloccato rispetto all’operatore. Il riconoscimento facciale offre una modalità biometrica di accesso.

La confezione include smartphone, cavo USB-C e strumento per l’estrazione della SIM, insieme alla guida rapida e alle informazioni di sicurezza. Il cavo utilizza il collegamento USB-C, mentre lo strumento dedicato permette di accedere al vano delle schede SIM.

OPPO Reno16 5G

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OPPO Find X9 Ultra 5G

OPPO Find X9 Ultra è uno smartphone 5G nella colorazione Tundra Umber, con una dotazione orientata alla fotografia e all’uso intensivo: 12 GB di RAM, 512 GB di memoria interna e un ampio display ad alta risoluzione. Il formato da 6,82 pollici e il peso di 235 grammi ne fanno un dispositivo importante nelle dimensioni, da considerare se privilegi la maneggevolezza con una sola mano.

Lo schermo LTPO AMOLED da 1440 × 3168 pixel, con un miliardo di colori e frequenza di aggiornamento di 144 Hz, offre una superficie particolarmente adatta alla consultazione di documenti, alla visualizzazione delle immagini e ai contenuti multimediali. La risoluzione elevata favorisce la finezza di testi e dettagli, mentre l’alto refresh permette una maggiore fluidità nelle animazioni e nei contenuti compatibili.

Il comparto fotografico Hasselblad comprende quattro fotocamere posteriori con focali ben differenziate. La principale da 200 MP, equivalente a 23 mm, abbina un’apertura f/1,5 a un sensore da 1/1,12 pollici, autofocus a rilevamento di fase e stabilizzazione ottica. È una configurazione interessante per la raccolta della luce; l’OIS aiuta a contenere gli effetti dei piccoli movimenti della mano, senza sostituire tempi di scatto adeguati quando il soggetto si muove.

La versatilità emerge soprattutto dai due teleobiettivi periscopici: un 200 MP da 70 mm con apertura f/2,2 e zoom ottico 3x, e un 50 MP da 230 mm f/3,5 con zoom ottico 10x. Entrambi dispongono di autofocus e stabilizzazione ottica, offrendo inquadrature più strette senza affidarsi esclusivamente all’ingrandimento digitale. L’ultragrandangolare da 50 MP, equivalente a 14 mm, copre un angolo di 123°, utile per architettura, paesaggi e gruppi. Sul frontale trova posto una fotocamera da 50 MP con autofocus, apertura f/2,4 e focale equivalente di 21 mm.

Il processore octa-core fino a 4,6 GHz lavora insieme ai 12 GB di RAM per la gestione delle applicazioni e del multitasking. I 512 GB offrono spazio per una raccolta consistente di foto, file e app, mentre Android 16 costituisce la base software. La batteria da 7050 mAh mette a disposizione una capacità generosa; la ricarica da 100 W è un elemento utile per contenere i tempi di rifornimento energetico con un’alimentazione compatibile.

La connettività comprende 5G, doppia SIM e supporto eSIM, utili se vuoi separare il numero personale da quello professionale. Tra le bande supportate figurano le LTE B20 e B28 e le 5G n28 e n78; la compatibilità effettiva va verificata con il tuo operatore. Il riconoscimento delle impronte digitali consente l’autenticazione biometrica, mentre per il collegamento cablato è presente una porta USB-C. La confezione comprende un cavo USB.

OPPO Find X9 Ultra 5G

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OPPO Reno16 Pro 5G

OPPO Reno16 Pro 5G è uno smartphone con fotocamera principale da 200 MP, display AMOLED da 6,32 pollici e memoria da 512 GB. La finitura Pop White caratterizza questa versione, mentre il peso di 188 grammi e la diagonale dello schermo sono elementi interessanti per chi cerca un dispositivo ricco di funzioni senza orientarsi verso display particolarmente grandi.

Il comparto fotografico offre strumenti distinti per diverse inquadrature. Il sensore principale integra stabilizzazione ottica OIS a due assi, utile per contenere gli effetti dei piccoli movimenti durante lo scatto. Il teleobiettivo da 50 MP con ingrandimento ottico 3,5× permette di avvicinare i soggetti senza affidarsi esclusivamente allo zoom digitale. L’ultragrandangolare da 50 MP copre invece un campo visivo di 116°, adatto a paesaggi, architettura e gruppi. Anche la fotocamera frontale raggiunge 50 MP, con un’ampiezza di 100° che facilita i selfie con più persone. La registrazione 4K a 60 fps, il video HDR e la modalità PRO ampliano le possibilità di creazione dei contenuti.

Lo schermo AMOLED da 2640 × 1216 pixel abbina definizione e ricchezza cromatica, con profondità colore a 10 bit e copertura del 100% dello spazio DCI-P3. La frequenza adattiva varia da 60 a 144 Hz, ma il valore massimo si attiva nei giochi supportati: una distinzione importante per comprendere come viene sfruttata la fluidità del pannello. La luminosità massima di 1800 nit è una caratteristica utile nella consultazione all’aperto.

La piattaforma MediaTek octa-core, affiancata dalla GPU ARM G720 MC8, dispone di 12 GB di RAM LPDDR5X per la gestione delle applicazioni. I 512 GB di archiviazione UFS 3.1 offrono ampio spazio per fotografie, video e programmi. Il software combina Android 16 e ColorOS 16.0, con assistenti IA dedicati alla produttività e AI MindSpace per l’ottimizzazione delle risorse di sistema.

La batteria da 6000 mAh si accompagna alla ricarica rapida 80 W SUPERVOOC. Per sfruttarla serve un caricabatterie originale OPPO compatibile, non incluso nella confezione. La conservazione dell’80% della capacità dopo 1200 cicli costituisce un parametro utile per valutare la tenuta dell’accumulatore nel tempo. La protezione contro polvere e getti d’acqua ad alta pressione aggiunge robustezza nell’impiego quotidiano.

La connettività comprende 5G, Wi-Fi, Bluetooth e NFC, insieme alla porta USB-C e al GPS per la navigazione. Il supporto Dual Nano-SIM ed eSIM offre flessibilità nella gestione delle linee personali e professionali; il riconoscimento facciale consente lo sblocco biometrico. Nella confezione trovi il cavo USB-C, lo strumento per il vano SIM, la guida rapida e le informazioni di sicurezza.

OPPO Reno16 Pro 5G

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OPPO A6 Pro 5G 8/256GB

OPPO A6 Pro 5G è uno smartphone con display AMOLED da 6,57 pollici a 120 Hz, memoria RAM da 8 GB e spazio di archiviazione da 256 GB. La combinazione tra schermo, connettività mobile e protezione del dispositivo ne definisce il carattere: un modello orientato alla fruizione di contenuti, alla gestione di più applicazioni e all’impiego quotidiano anche fuori casa.

Il pannello AMOLED a 120 Hz è uno degli elementi più interessanti. La tecnologia AMOLED valorizza il contrasto delle immagini, mentre l’elevata frequenza di aggiornamento rende più fluido lo scorrimento delle pagine e delle interfacce compatibili. La diagonale offre una superficie ampia per leggere, guardare video e consultare mappe. Gli altoparlanti stereo doppi completano la dotazione multimediale, offrendo una riproduzione su due canali utile soprattutto per filmati e giochi.

Sul piano costruttivo, la finitura OPPO Glow crea riflessi che cambiano con la luce e abbina una superficie dall’effetto setoso alla resistenza ai graffi. La certificazione IP69 costituisce un tratto distintivo concreto, con protezione dalla polvere e dai getti d’acqua ad alta pressione nelle condizioni previste dalla certificazione. È una caratteristica utile quando utilizzi il telefono all’aperto o in ambienti dove può essere esposto a sporco e spruzzi.

Gli 8 GB di RAM e i 256 GB di memoria interna offrono risorse per gestire applicazioni e conservare foto, video e documenti. L’espansione intelligente della RAM può utilizzare parte dello spazio di archiviazione libero come memoria aggiuntiva: un supporto alla gestione delle app che resta distinto dalla RAM fisica. Il sistema di raffreddamento SuperCool VC è dedicato alla dispersione del calore, un aspetto rilevante durante il multitasking e le sessioni di gioco prolungate.

La connettività 5G e Dual SIM consente di accedere alle reti mobili compatibili e gestire due utenze sullo stesso dispositivo, ad esempio separando il numero personale da quello lavorativo. Il telefono è sbloccato, quindi non vincolato a un singolo operatore. Il GPS integrato supporta la navigazione e le funzioni di geolocalizzazione, mentre la registrazione video in 1080p a 30 fps permette di acquisire filmati in Full HD per i contenuti quotidiani.

OPPO A6 Pro 5G 8/256GB

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Come scegliere uno smartphone OPPO

Uno smartphone è un dispositivo tecnologico complesso. È bene, dunque, andare ad analizzarlo in ogni suo aspetto, prima di affrettarsi ad acquistarlo. Di seguito ti dirà come scegliere uno smartphone OPPO e trovare quello più adatto alle tue esigenze.

Display

Display

Una delle caratteristiche più importanti di uno smartphone è la tipologia di display. Infatti, si tratta di un aspetto che influisce sulla qualità visiva generale e, dunque, è bene non soffermarsi solo ed esclusivamente sul numero di pollici e sulla risoluzione.

I pannelli più diffusi nella fascia bassa del mercato sono quelli LCD IPS, che riescono a riprodurre in maniera abbastanza naturale i colori e si vedono tutto sommato bene sotto alla luce del sole. Ovviamente, lo ripeto solo una volta, ogni pannello fa storia a sé e l'unico metodo per essere sicuri della sua bontà è provarlo con mano, ma già dalle specifiche si può avere un'indicazione generale.

Decisamente più utilizzati e apprezzati dagli appassionati sono i pannelli OLED, AMOLED e Super AMOLED. Si tratta di schermi che consumano meno e solitamente dispongono di angoli di visione più ampi rispetto agli IPS. La loro peculiarità principale riguarda la profondità dei neri, che vengono effettivamente spenti e diventano quindi assoluti. Per questo motivo, si riesce a risparmiare batteria anche attraverso funzionalità come la Dark Mode (tema scuro). Inoltre, negli ultimi anni i pannelli AMOLED hanno fatto grossi passi in avanti anche a livello di luminosità, superando di gran lunga i pannelli IPS.

In ogni caso, al contrario di quanto si possa pensare, OLED, AMOLED e Super AMOLED non sono la stessa cosa. Senza scendere in tecnicismi, gli AMOLED solitamente hanno una frequenza di aggiornamento più elevata e sono meno energivori rispetto a un OLED. In linea generale, si può dunque dire che gli AMOLED sono un'evoluzione della tecnologia OLED. Sempre semplificando, si possono poi considerare i Super AMOLED come un'evoluzione degli AMOLED, in quanto sono più luminosi, si vedono meglio alla luce del sole e generalmente hanno ampi angoli di visione, risultando nitidi anche ad angolazioni elevate.

Passando alla risoluzione dello schermo, chiaramente si cerca di puntare al maggior numero di pixel che vengono riprodotti sul pannello, in modo da avere una buona nitidezza di quanto visualizzato. Per farti degli esempi concreti, nell'era in cui le persone usufruiscono di contenuti multimediali di vario tipo direttamente tramite smartphone, la risoluzione minima è ormai diventata l'HD+. Quest'ultima viene utilizzata in dispositivi di fascia bassa, come OPPO A40.

La risoluzione più diffusa tra gli smartphone di fascia media è, invece, il Full HD+. Quest'ultimo è ritenuto da molti come il miglior compromesso, dato che ben si sposa con le dimensioni dei display degli smartphone e con la velocità delle connessioni a Internet e mantiene al contempo relativamente bassi i costi. Insomma, solitamente chi va oltre a questa risoluzione ha esigenze particolari. Non è quindi un caso che la maggior parte dei dispositivi di OPPO di fascia media, da Reno13 a Reno13 Pro, abbiano pannelli Full HD+.

Si passa poi al QHD+, una risoluzione per chi non vuole scendere a compromessi. Un occhio attento riesce a notare la differenza e la visione dei contenuti multimediali è una goduria, ma si tratta di pannelli che vengono implementati a livello di top di gamma.

Un'altra informazione importante sono i ppi, ovvero i punti per pollice, valore che si riferisce alla densità dei pixel. OPPO A40 ha un pannello con 264 ppi, mentre Reno13 Pro ne ha uno con 450 ppi. Insomma, Reno13 Pro è uno smartphone di fascia medio/alta e quindi ha un display più definito.

Ci sono poi molti altri aspetti da tenere in considerazione, dalla luminosità massima che può raggiungere il display (si misura in nit) al suo contrasto, passando per lo screen-to-body ratio (ovvero il rapporto schermo/corpo). Da non sottovalutare anche la presenza di una protezione (es. Gorilla Glass). Sono tutti fattori importanti, che consentono di capire l'effettiva qualità di uno schermo.

A proposito di rapporto schermo/corpo, devi sapere che gli smartphone dispongono di diversi form factor, che mirano proprio a rendere la parte anteriore dei dispositivi il più “tutto schermo” possibile. I produttori hanno trovato varie soluzioni nel corso degli anni per aumentare lo screen-to-body ratio, dal notch (la tacca superiore resa celebre da iPhone X) alla sua variante “a goccia”, passando per per il foro per la fotocamera.

In ogni caso, ti consiglio di tenere in considerazione anche l'aspect ratio dello schermo, che può farti capire come è stato costruito lo smartphone. I più diffusi sono 16:9, 18:9, 18.5:9, 19.8:9, 19:9, 19,5:9, 20:9 e 21:9. Solitamente, OPPO adotta principalmente il formato 19.8:9 o 20.9.

L'aspect ratio permette ai produttori di inserire schermi sempre più grandi senza aumentare eccessivamente le dimensioni dello smartphone, andando a creare dei dispositivi più “stretti” e più alti rispetto al passato. Le dimensioni di un dispositivo mobile, infatti, non si possono calcolare con i pollici, bisogna dare un'occhiata a quelle relative alla scocca.

In ogni caso, per quanto riguarda la diagonale dello schermo, ormai sono stati ampiamente superati i 6 pollici e abbiamo smartphone che si avvicinano ai 7 pollici. Il trend del mercato è questo e il motivo è da ricercarsi nel diffondersi dei contenuti multimediali. In questo contesto, trovare un dispositivo compatto può risultare complesso e sono in molti a ritenere un giusto compromesso i 6,5 pollici.

Per il resto, una caratteristica molto importante che sta rivoluzionando il mondo degli smartphone è il refresh rate. In parole povere, si tratta della frequenza di aggiornamento dello schermo, del numero di volte in un secondo in cui viene “ridisegnata” l'immagine. È un concetto che esiste da tempo nel mondo degli schermi per PC, ma che è arrivato di “prepotenza” nel campo smartphone di recente. Ormai, quasi tutti gli smartphone OPPO hanno display a 90 Hz o 120 Hz. Più alto è questo valore, più fluido è l'utilizzo dello smartphone, sia per quanto riguarda il sistema operativo che, soprattutto, per le app pensate per sfruttare questa caratteristica, come determinati videogiochi.

Da non sottovalutare anche il touch sampling rate, un altro aspetto che i produttori di smartphone stanno iniziando a prendere in considerazione. Si tratta della frequenza di campionamento, che solitamente è più alta rispetto al refresh rate. In parole povere, è il numero di volte in un secondo in cui il pannello può rilevare l'input proveniente dal tuo dito. Essenzialmente, questo valore va a influire sulla reattività dello schermo.

I produttori stanno iniziando a esplicitare questo dato, affiancando, ad esempio, a un refresh rate di 120 Hz un touch sampling rate di 240 Hz. Insomma, entrambi i dati sono importanti in termini di fluidità e il mercato sembra voler andare sempre di più in questa direzione.

Da tenere in considerazione anche il supporto all'HDR10+ e ai DRM Widewine L1, che permettono di vedere contenuti in HD su servizi di streaming come Netflix e Amazon Prime Video.

Processore, RAM e memoria interna

Processore, RAM e memoria interna

Arrivando ai componenti presenti sotto alla scocca, è sempre bene comprendere la bontà di p rocessore, RAM e memoria interna. Infatti, se il primo è il “cervello” del dispositivo, la RAM e la memoria interna sono fondamentali per salvare i dati, sia in modo volatile che in modo non volatile.

Le specifiche da tenere in considerazione per un processore sono essenzialmente tre: numero di core, frequenze a cui operano e GPU associata. Al giorno d'oggi, i processori di molti smartphone sono Octa-core, quindi hanno 8 unità di calcolo. Per quanto riguarda la frequenza, è sempre bene dare un'occhiata ai dati relativi a tutti i core. Infatti, in campo di dispositivi mobili spesso le frequenze sono diverse.

Per farti un esempio concreto, il processore MediaTek Dimensity 9400 utilizzato dal top di gamma di OPPO dispone di 1 core che lavora alla frequenza massima di 3,63 GHz, di 3 che operano a 3,3 GHz e di 4 che lavorano a 2,4 GHz. La GPU associata, cioè l'unità che processa i contenuti grafici, è la Immortalis-G925, che consente di gestire al meglio anche le applicazioni con un comparto grafico “pesante”.

Ci sono diversi tipi di CPU, ma solitamente i principali produttori sono Qualcomm e MediaTek (questo per quanto riguarda OPPO, poi ci sono soluzioni come i Kirin montati da Huawei, gli Exynos utilizzati da Samsung e i processori “Axx” proprietari di Apple). I processori Snapdragon sono generalmente apprezzati dalla community, in quanto sono in grado di garantire una certa potenza e solitamente sono ben bilanciati in tutti i contesti.

Anche i processori MediaTek, soprattutto negli ultimi anni con la serie Dimensity, hanno raggiunto un livello davvero altissimo, al pari dei chip Qualcomm, pertanto sono in grado di far girare bene gli smartphone, per quel che concerne l'uso quotidiano, ma anche per operazioni più complesse e persino lato gaming.

A livello di RAM, ormai lo standard è diventato 8GB. Ci sono ancora dispositivi di fascia bassa con 4 o 6GB, ma il mercato si è spostato con decisione verso questa quantità di memoria. Inoltre, sono sempre più diffusi i tagli da 12GB e 16GB. Insomma, il trend è evidente ed è bene cercare di portarsi a casa uno smartphone che abbia dagli 8GB di RAM in su, in modo da poter eseguire più app in contemporanea senza problemi di sorta.

Un aspetto interessante in campo di RAM, spesso sottovalutato dagli utenti, è lo standard utilizzato. Nel momento in cui scrivo le più diffuse sono LPDDR4X , LPDDR5 e LPDDR5X, citando le più diffuse. La differenza sta nella velocità di trasferimento: le memorie LPDDR4X trasferiscono dati a 4.26 Gb/s, mentre le LPDDR5 arrivano a 6.4 Gb/s. Insomma, stiamo parlando di un miglioramento importante, che gli utenti più esigenti tengono in considerazione.

Un discorso analogo va fatto anche in campo di memoria interna. Infatti, nella fascia alta si sta diffondendo sempre di più lo standard UFS 4.0, che in alcuni casi raggiunge una velocità di lettura di 4.200 MB/s e di 2.800 MB/s in scrittura. Si tratta di un incremento importante rispetto al “classico” standard UFS 2.2, che spesso raggiunge i 1000 MB/s in lettura e i 850 MB/s in scrittura.

Per farti degli esempi concreti, questi dati si traducono, in termini pratici, in installazione delle app più rapide, salvataggio dei file (es. foto) in modo veloce ed esperienza multitasking migliorata. Sono tutti aspetti che possono fare la differenza, soprattutto per gli utenti più esigenti.

A proposito di tagli, solitamente si parla di 64GB, 128GB, 256GB o 512GB. Ci sono anche dei dispositivi che arrivano a 1TB. In linea generale, il mercato si sta spostando sempre più verso i 128GB come standard di base, relegando i 64GB agli smartphone di fascia bassa. Insomma, i vecchi problemi di memoria di una volta sono un lontano ricordo.

C'è però da tenere in considerazione che lo spazio indicato non rappresenta quello reale a disposizione, dato che all'interno del dispositivo ci sono già il sistema operativo e svariate app di sistema. Alcuni produttori indicano all'interno dei loro siti ufficiali lo spazio occupato dal software preinstallato, quindi potrebbe interessarti “fare un giro” in quei lidi.

Rimanendo in campo di memorie, una possibilità da citare è quella relativa all'espansione tramite microSD. In questo caso, è bene dare un'occhiata alla massima possibilità di espansione: ci sono smartphone che consentono di espandere la propria memoria anche fino a 1TB, ma altri arrivano al massimo a 256GB. Tuttavia, il supporto alle schede esterne è sempre più raro, soprattutto nella fascia media e alta.

Batteria, ricarica e materiali

Batteria, ricarica e materiali

Passiamo adesso a parlare di batteria, ricarica e materiali. Una delle caratteristiche più importanti per molti utenti è sicuramente l'autonomia. Infatti, avere uno smartphone in grado di arrivare a sera come si deve o di raggiungere le fatidiche due giornate è molto importante.

A tal proposito, la capacità delle batterie degli smartphone viene espressa in milliampereora (mAh). Ovviamente, a un alto numero di mAh, in linea generale corrisponde un'elevata durata della batteria. Qui però c'è un punto esclamativo abbastanza importante: non è detto che un dispositivo che dispone, ad esempio, di una batteria da 5.000 mAh duri esattamente come un altro che una batteria della stessa capienza.

Infatti, potrebbe benissimo essere che un dispositivo con batteria da 4500 mAh superi agevolmente, in termini di autonomia, uno da 5000 mAh. Le motivazioni sono molteplici, dall'utilizzo che fa l'utente dello smartphone fino all'ottimizzazione software (persino le funzionalità di risparmio batteria sono diverse tra di loro), passando per l'hardware implementato (es. processore meno energivoro).

In linea di massima, gli smartphone con dimensioni elevate hanno batterie più capienti, dato che serve proprio uno spazio fisico interno. Tuttavia, negli ultimi anni iniziano a diffondersi sempre di più smartphone dotati di batterie al silicio carbonio, che permettono di arrivare a capienze molto più elevate (ad esempio 6.000/7.000 mAh), senza aumentarne lo spessore.

Un altro aspetto che sta diventando sempre più importante in campo smartphone sono le tecnologie di ricarica rapida. Infatti, OPPO è una delle aziende più all'avanguardia in questo campo, con smartphone in grado di supportare velocità di ricarica fino a 80 watt.

Altri aspetti da tenere in considerazione sono l'eventuale presenza di ricarica wireless e ricarica wireless inversa. In parole povere, è possibile poggiare lo smartphone su una base per farlo ricaricare senza fili e si può anche utilizzarlo per caricare, sempre senza fili, altri dispositivi. Conta che queste tecnologie sono più lente rispetto alla ricarica via cavo. In genere, si parla di ricarica wireless fino a 50W e di ricarica wireless inversa a 10W, giusto per farti capire.

Altri dettagli interessanti su cui basare la propria scelta sono i materiali (si può puntare oltre alla classica plastica dei modelli meno costosi, ad esempio puntando su un profilo in metallo) e la presenza di una certificazione IP. In particolare, sono in molti a cercare la certificazione IP68, che promette la protezione totale dalla polvere e la possibilità di immergere lo smartphone a oltre un metro di profondità.

Pensa che ci sono anche alcuni dispositivi che soddisfano standard militari in termini di resistenza e che effettuano dei particolari “giochi di luce” con la backcover, ma chiaramente si tratta di aspetti che si tengono in considerazione principalmente nella fascia alta e da chi ha una certa attenzione al design e alla solidità costruttiva.

Connettività e sistemi di sblocco

Connettività e sistemi di sblocco

Le nostre vite sono sempre più movimentate e il reparto connettività e i sistemi di sblocco possono darci una mano a svolgere tutto come si deve anche quando stiamo girovagando, sempre mantenendo la giusta sicurezza.

Un aspetto che interessa a molti è la presenza del supporto dual SIM, ovvero la possibilità di utilizzare 2 SIM sullo stesso smartphone. Sono molti i dispositivi a dare questa possibilità, ma spesso ci sono delle limitazioni. Penso, ad esempio, al fatto che la seconda SIM può risultare irraggiungibile quando la prima è in chiamata (Dual stand-by), oppure al fatto che alcuni smartphone supportano la connettività 4G/5G solamente sulla prima SIM, utilizzando uno standard inferiore per la seconda.

Un altro fattore da tenere in considerazione è lo slot legato alla SIM. Infatti, quest'ultimo spesso consente di inserire contemporaneamente una singola nanoSIM (lo standard attuale) e una scheda microSD. In parole povere, se hai quest'ultima inserita, non puoi sfruttare il Dual SIM. Per questo motivo, gli utenti vanno alla ricerca di smartphone con il cosiddetto “triplo slot”, che permette di inserire contemporaneamente 2 SIM e 1 microSD.

A tal proposito, giusto per farti dare uno sguardo anche al futuro, devi sapere che sono approdate anche in Italia le eSIM, ovvero delle SIM virtuali, che si configurano tramite la scansione di un QR Code attraverso la fotocamera dello smartphone. In questo caso, in genere la SIM è saldata direttamente nella scheda logica del dispositivo e l'utente non deve dunque inserire nulla fisicamente. In ogni caso, sono ancora in pochi i produttori a permettere l'uso di eSIM.

Parlando della connettività in generale, è bene dare un'occhiata al supporto al 4G/LTE e al 5G. Gli smartphone di fascia media e alta supportano tutti quest'ultimo standard, che ormai è diffuso su tutto il territorio nazionale, al pari della copertura 4G/LTE.

Connettività e sistemi di sblocco

Passando allo standard Wi-Fi, siamo arrivati al punto in cui i top di gamma supportano il Wi-Fi 7. Conosciuto anche come 802.11be, questo standard è più veloce di circa 4.8 volte rispetto al precedente, consuma meno e raddoppiando la larghezza di banda disponibile nella banda da 6GHz. In ogni caso, se non hai particolari esigenze, ti può tranquillamente bastare anche il supporto al solito Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac dual-band, che permette di collegarsi al router a 2,4 GHz e 5 GHz (fino a 1.3 Gbps).

Rimanendo in campo connettività, altri standard che vengono spesso ricercati sono il Bluetooth (siamo arrivati al 5.4) e l'NFC (è un chip che viene utilizzato per effettuare pagamenti tramite smartphone e per scambiare dati a distanza ravvicinata). Per quanto riguarda lo standard della porta di ricarica, tutti i dispositivi usano la USB Type-C.

Inoltre, c'è a chi interessa la presenza di tutta una serie di sensori, dall'accelerometro a quello di prossimità, passando per la bussola, per il giroscopio e per il sensore di impronte digitali. In particolare, quest'ultimo è un ottimo metodo di sblocco e può essere integrato direttamente nello schermo, posto lateralmente (spesso direttamente sul pulsante d'accensione) oppure sul retro (ormai raro). In parole povere, l'utente può autenticarsi velocemente semplicemente registrando la propria impronta digitale e poggiando il dito sul sensore.

A proposito di metodi di sblocco, è ormai disponibile anche sui dispositivi di fascia bassa il riconoscimento facciale, che permette di sbloccare lo smartphone semplicemente inquadrando il proprio volto. Tuttavia, gli smartphone OPPO adottano “solo” una tecnologia di riconoscimento 2D.

Comparto fotografico

Comparto fotografico

In un mondo in cui i social network diventano sempre più utilizzati e in molti si scattano foto, il comparto fotografico assume un'importanza sempre più elevata. Non è quindi un caso che i produttori stiano implementando sensori di una certa qualità sui dispositivi mobili. Pensa che si arriva addirittura a inserire lenti che non riescono a starci fisicamente nel corpo dello smartphone e, per questo motivo, alcuni dispositivi “ballano” quando appoggiati su una superficie piana.

In ogni caso, il comparto fotografico è uno degli aspetti più complessi di uno smartphone e quindi cercherò di riassumere i dettagli fondamentali. Ebbene, il mercato attuale “vizia” l'utente con un gran numero di sensori. L'esempio tipico è quello del dispositivo che dispone di 4 lenti: un obiettivo principale, una lente ultra-grandangolare, un teleobiettivo con ampia lunghezza focale e un teleobiettivo periscopio, oppure un obiettivo macro o per la profondità di campo.

Ci sono poi molteplici configurazioni e ogni modello fa storia a sé, ma generalmente le principali possibilità offerti da un comparto fotografico di uno smartphone sono: foto ad alta risoluzione (si utilizzano anche delle interpolazioni software e si sfruttano HDR e intelligenza artificiale per migliorare gli scatti), scatti ad ampia visuale (tramite la lente grandangolare), macro (foto ravvicinate, ad esempio, di un fiore, spesso scattate a fuoco fisso a 4 cm di distanza dal soggetto) e zoom (si arriva anche fino al 50x in digitale, ma è raggiunto anche il 10x ottico).

Oltre a questo, ci sono video sempre più stabilizzati e ad alta risoluzione (si raggiunge anche il 4K/60fps) e innumerevoli funzionalità software, compresa l'iconica modalità Notte che mira a migliorare la qualità degli scatti notturni. Insomma, è ormai stato raggiunto un connubio hardware/software molto avanzato, che permette, a livello di top di gamma, di realizzare scatti interessanti in tutte le condizioni di luminosità.

A livello di comparto fotografico, le principali informazioni da tenere in considerazione, oltre al numero e tipologia di lenti, sono i Megapixel (MP) e l'apertura del diaframma (numero "f). Essenzialmente, semplificando molto, più sono grandi i pixel, maggiore è la nitidezza finale e minore è il rumore digitale, mentre una maggiore apertura del diaframma influisce sulla quantità di luce che si può catturare.

In parole povere, la presenza di sensori con un elevato numero di MP è sì importante (avere un sensore principale da 200 MP fa sempre comodo), ma non è così fondamentale come si potrebbe pensare, dato che sono da tenere in considerazione anche l'apertura del diaframma e la tipologia delle lenti implementate. Ci tengo a ribadire che sto semplificando molto, dato che è un argomento complesso, ma questi sono gli aspetti di cui la maggior parte degli utenti hanno bisogno per fare un acquisto in modo oculato.

Sistema operativo

Sistema operativo

È giunta l'ora di parlare del sistema operativo. Ebbene, nel corso degli ultimi anni, i produttori di smartphone Android hanno quasi tutti puntato a delle personalizzazioni software, introducendo delle funzionalità “esclusive” e delle interfacce riviste. OPPO non fa eccezione, dato che i suoi smartphone montano la ColorOS.

L'azienda ha sempre fatto un ottimo lavoro a livello di funzionalità, dato che sono presenti delle ottime gesture, la possibilità di accedere a Gemini tramite una semplicemente pressione del tasto laterale, una barra rapida che si può attivare dal bordo dello schermo e molto altro. In linea generale, la ColorOS ha sempre garantito un'esperienza fluida, priva di inutili app preinstallate e in grado di soddisfare tutte le esigenze della maggior parte degli utenti.

Inoltre, dalla versione 7.1 della ColorOS in poi, l'azienda ha dimostrato una certa apertura all'occidente, andando a stravolgere l'interfaccia grafica per incontrare anche i nostri gusti. Tra l'altro, è stata implementata anche la tanto attesa Dark Mode.

Un aspetto a cui devi fare attenzione sono gli aggiornamenti software. Infatti, ogni modello fa storia a sé e il produttore potrebbe decidere di “abbandonare” uno smartphone di fascia bassa molto presto. In linea generale, come d'altronde avviene con la maggior parte dei produttori, OPPO tende a dare priorità ai modelli di fascia media e i top di gamma.

Fai attenzione all'acquisto di dispositivi da parte di store cinesi, dato che potrebbero arrivare con versioni del software destinati a quei mercati e avere diverse limitazioni. Insomma, il mio consiglio è quello di acquistare sempre i modelli europei.

Brand o no brand

Brand o no brand

Uno dei dubbi più diffusi tra chi non conosce molto bene il mercato smartphone è quello relativo alla brandizzazione dei dispositivi.

In parole povere, questo avviene quando uno dei maggiori operatori telefonici italiani, solitamente TIM, WINDTRE o Vodafone, decide di “personalizzare” il dispositivo, inserendolo nel suo listino. Per farti un esempio concreto, OPPO Reno2 Z viene venduto brandizzato TIM in Italia. Solitamente un dispositivo brandizzato ha un costo inferiore a un no brand, ma ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione.

Innanzitutto, è bene sfatare un mito: la brandizzazione non costringe l'utente a utilizzare una SIM di un determinato operatore. Quello che cambia è la preinstallazione di software legati all'operatore telefonico coinvolto. Ad esempio, solitamente TIM inserisce una cartella con le sue applicazioni (tra queste troviamo MyTIM) oppure degli sfondi personalizzati (o una schermata di avvio con il logo dell'operatore).

La brandizzazione viene fatta in modo diverso da operatore a operatore ed è quindi difficile darti delle indicazioni precise, ma devi sapere che sono stati fatti importanti passi in avanti da questo punto di vista negli ultimi anni.

Infatti, se sei un appassionato del mondo smartphone da un po' di tempo, ti ricorderai di quei dispositivi in cui le applicazioni preinstallate erano molto difficili da installare o cose simili. Mi riferisco al famoso bloatware, ovvero a quel software che serve a ben poco e che crea solamente fastidio.

Ebbene, la maggior parte delle brandizzazioni odierne sono molto “soft”. Ad esempio, le succitate app di TIM si possono disinstallare e il fatto che compaia il logo dell'operatore all'avvio dello smartphone è un aspetto secondario su cui si può decisamente chiudere un occhio. Insomma, ormai è difficile trovare un dispositivo brandizzato che crei problemi.

Tuttavia, ti consiglio sempre di informarti come si deve in merito allo smartphone brandizzato che vuoi acquistare, dato che potrebbero esserci delle eccezioni.

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Salvatore Aranzulla

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Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.