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Migliori smartphone OPPO: guida all’acquisto (agosto 2026)

di , 14 Agosto 2026

Il tuo smartphone sta ormai dando dei segnali inequivocabili: sembra proprio essere giunta l'ora di cambiarlo. Hai quindi dato un'occhiata al mercato e hai scoperto che c'è un brand particolarmente interessante che si chiama OPPO. Informandoti un po' sul marchio, hai scoperto che il rapporto qualità/prezzo dei suoi dispositivi non è per niente male, specialmente in un mercato in cui si tende a salire sempre più in termini di costi (soprattutto per quanto riguarda la fascia alta). In ogni caso, dopo qualche ricerca online, sei arrivato qui, interessato a saperne di più in merito alle proposte di quest'azienda.

Le cose stanno così, non è vero? Beh, allora direi che sei arrivato proprio nel posto giusto al momento giusto! Nel tutorial odierno, infatti, ti spiegherò nel dettaglio quali sono i migliori smartphone OPPO. Nel caso te lo stessi chiedendo, andrò ad analizzare tutti gli aspetti che, a mio modo di vedere, si devono tenere in considerazione quando si vuole portare a casa un dispositivo valido. Non mancherò inoltre di analizzare argomenti tipici che fanno andare un po' in “confusione” l'utente che non conosce bene questo mercato.

Insomma, in questa guida prenderò in esame tutto ciò che potrebbe interessarti per fare un acquisto in modo consapevole. Forza allora, tutto quello che devi fare è prenderti un po' di tempo per te e annotarti i modelli che potrebbero fare al caso tuo. Detto questo, a me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e buon acquisto!

Indice

Quale smartphone OPPO comprare

OPPO A5X 6.67" 4/128GB

OPPO A5X 6.67" 4/128GB

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OPPO Reno Reno13 F

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OPPO Reno15 F

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Oppo Reno 8 Pro 5G

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OPPO A6X

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OPPO A6 Pro 5G 8/256 GB

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OPPO RENO 15F 5G TWILIGHT BLACK

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OPPO Reno15 Pro

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Oppo Find X5 Lite

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OPPO A5X 6.67" 4/128GB

OPPO A5X è un dispositivo pensato per chi vuole un prodotto equilibrato, con un’attenzione particolare alla fruizione dei contenuti multimediali e alla semplicità d’uso quotidiano. Il cuore dell’esperienza è lo schermo da 6,67 pollici in formato 16:9, con risoluzione massima 1280x720 e tecnologia LCD. La definizione non è elevatissima, con una densità dichiarata di 72 PPI, ma la presenza di una frequenza di aggiornamento a 120 Hz rende la navigazione nei menu, lo scrolling delle pagine web e l’uso dei social particolarmente fluido e piacevole alla vista. Se dai priorità alla scorrevolezza delle animazioni rispetto all’estrema nitidezza dei dettagli, questo pannello si dimostra convincente.

Sul fronte delle prestazioni, il processore Mediatek Dimensity 6300 a 2,4 GHz, abbinato a 4 GB di RAM, offre un comportamento lineare nelle attività più comuni: uso delle app di messaggistica, navigazione, streaming, consultazione e-mail e gestione dei social avvengono con una buona reattività. La piattaforma è moderna (modello 2025) e sfrutta in modo efficiente la connettività LTE e Wi-Fi, garantendo stabilità nella maggior parte degli scenari d’uso quotidiano. La memoria interna da 128 GB ti permette di installare numerose app, salvare foto, video e documenti senza dover controllare continuamente lo spazio libero; è un taglio che soddisfa l’utente medio, soprattutto se gestisci con criterio i contenuti multimediali più pesanti.

Lato connettività, la presenza della Doppia SIM con formato Nano e il supporto a tutti i vettori rendono l’A5X adatto a chi gestisce due numeri, ad esempio lavoro e uso personale, o a chi viaggia spesso e desidera affiancare una SIM locale. Le tecnologie GSM, LTE e Wi-Fi coprono le esigenze standard, mentre il GPS integrato garantisce una geolocalizzazione affidabile nelle app di navigazione, fitness e photo tagging.

Dal punto di vista della sicurezza, la funzionalità di riconoscimento facciale consente uno sblocco rapido e immediato, più pratico del classico PIN. È una soluzione comoda se utilizzi spesso il dispositivo durante la giornata, perché riduce i passaggi necessari per accedere alle tue app e ai contenuti sensibili. L’attenzione alla componente “sicura” emerge proprio dalla combinazione tra sistemi biometrici e gestione moderna del sistema operativo.

Per quanto riguarda la parte fotografica, il sensore principale da 20 MP rappresenta un buon compromesso per chi scatta spesso con il telefono, privilegiando la condivisione sui social e la visione su schermi di dimensioni contenute. Lo zoom digitale indicato a 7 livelli permette di avvicinare il soggetto mantenendo una qualità accettabile nelle situazioni di luce favorevole, pur rimanendo lontano dalle prestazioni di soluzioni ottiche dedicate. La registrazione video arriva a una risoluzione effettiva 1080p a 30 fps, più che adeguata per vlog, video di viaggio e clip da condividere online, con una fluidità che si sposa bene con il display a 120 Hz, pur non potendo sfruttare pienamente il refresh più elevato durante la riproduzione.

La batteria con capacità dichiarata di 3600 mAh, supportata da una durata media indicativa di 150 ore e circa 8 ore di conversazione, è calibrata per una giornata di utilizzo moderato. Se utilizzi molto lo schermo alla massima luminosità, sfrutti costantemente la rete dati e mantieni i 120 Hz attivi, potresti dover fare attenzione alla gestione dei consumi, ad esempio attivando la modalità risparmio energetico quando necessario. Il tempo di ricarica intorno alle 3 ore rispecchia un approccio più tradizionale, pensato per chi ricarica il dispositivo principalmente in fasce orarie prolungate, come la notte o la pausa in ufficio.

Un aspetto da considerare è l’assenza di qualsiasi resistenza all’acqua: il dispositivo è indicato come non resistente all’acqua, quindi dovrai prestare particolare cura in caso di pioggia, uso in ambienti umidi o vicino a fonti di liquidi. In un’ottica di utilizzo quotidiano, questo significa che una custodia protettiva e un minimo di attenzione diventano quasi indispensabili per preservarne l’integrità nel tempo.

OPPO A5X 6.67" 4/128GB

OPPO A5X 6.67" 4/128GB

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OPPO Reno Reno13 F

Il Reno 13 F di OPPO è un dispositivo 5G pensato per chi cerca un compagno quotidiano completo, con forte enfasi su display, autonomia e fotografia assistita da AI. Il design Graphite Grey è discreto e professionale, con un peso di 192 grammi e uno spessore di circa 8 mm che lo rendono equilibrato in mano, senza risultare né troppo leggero né eccessivamente massiccio.

Il cuore dell’esperienza visiva è il pannello AMOLED da 6,67" FHD+ con frequenza di aggiornamento a 120 Hz e circa 402 ppi. Questa combinazione offre una resa molto nitida di testi e contenuti multimediali, neri profondi e un’ottima fluidità nelle animazioni. I 120 Hz si percepiscono subito nello scroll e nel gaming leggero: se arrivi da un display a 60 Hz, il salto in termini di reattività è evidente. La gestione della frequenza è ottimizzata per contenere i consumi, così non sprechi energia quando non serve la massima fluidità.

Sul fronte autonomia, la batteria da 5800mAh è uno dei punti più forti: è dimensionata per un uso intensivo con 5G, social, streaming video e fotocamera senza costringerti a continui cicli di ricarica durante la giornata. La ricarica rapida SUPERVOOC da 45W permette di tornare al 100% in circa 76 minuti, con una curva di ricarica studiata per mantenere un buon equilibrio tra velocità e tutela della batteria nel lungo periodo. Per un utilizzo reale questo significa poter “fare il pieno” in una pausa e ripartire con serenità.

La parte fotografica è costruita attorno a una tripla fotocamera AI 50MP + 8MP + 2MP sul retro e a una frontale da 32MP. Il sensore principale da 50MP garantisce un ottimo livello di dettaglio in diurna, con colori vividi ma credibili, mentre l’ottica grandangolare da 8MP è utile per paesaggi, architettura e scene di gruppo. La macro da 2MP è pensata per gli scatti ravvicinati; è più una funzione creativa che uno strumento da uso quotidiano, ma in buone condizioni di luce può dare risultati interessanti.

La vera differenza la fa la componente di Intelligenza Artificiale. Funzioni come AI Eraser e AI Editor ti permettono di modificare le foto in modo molto più avanzato rispetto agli strumenti standard integrati: puoi eliminare oggetti o persone indesiderate e rifinire i tuoi scatti con pochi tocchi, senza passare da software esterni. Le modalità Notte, Ritratto, HDExtra, Time Lapse e Slow Motion sono supportate da algoritmi che ottimizzano parametri come nitidezza, contrasto e riduzione del rumore, rendendo il Reno 13 F particolarmente adatto alla fotografia mobile creativa.

Per le prestazioni generali, il dispositivo si affida a un SoC Snapdragon a 2,2 GHz, abbinato a 8GB di RAM fisica, espandibili tramite RAM virtuale fino a 16GB complessivi. Questo, unito agli algoritmi proprietari Trinity Engine e Dynamic Computing Engine, offre una fluidità molto stabile nelle app di tutti i giorni, nel multitasking e anche in giochi non troppo pesanti. La certificazione “48 Mesi Fluency Protection” indica un’attenzione specifica alla costanza nel tempo: significa che l’ottimizzazione software è pensata per ridurre il degrado prestazionale dopo anni di utilizzo, un aspetto che raramente viene curato con questa chiarezza.

La memoria interna da 256GB, abbinata al supporto a microSD fino a 2TB, ti consente di archiviare molti contenuti multimediali, video 4K e librerie di app senza ansia di spazio. La connettività è completa: 5G, Wi-Fi, Bluetooth, NFC per pagamenti e accessi contactless e sistemi di navigazione satellitare con supporto a BeiDou. Le tecnologie AI LinkBoost e AI BeaconLink lavorano in background per migliorare stabilità del segnale e qualità delle comunicazioni, soprattutto in contesti difficili, riducendo le interruzioni di rete e le cadute di connessione.

Dal punto di vista della robustezza, il Reno 13 F spicca per la certificazione IP69, con resistenza a getti d’acqua anche bollente e alla polvere. Questo, unito ai numerosi test di caduta, resistenza all’acqua, clima estremo e segnale (oltre 130 test di affidabilità e 320 test di qualità), lo rende una scelta indicata anche per chi lo utilizza spesso all’aperto o in ambienti meno protetti. Va comunque tenuto presente che la certificazione riguarda i getti d’acqua e non l’immersione prolungata, quindi è meglio evitare usi oltre le specifiche.

Lo sblocco è rapido grazie al sensore sotto il display e al riconoscimento facciale, soluzioni che rendono l’accesso al dispositivo immediato senza sacrificare troppo la sicurezza. L’assenza del jack audio da 3,5 mm richiede l’uso di cuffie Bluetooth o USB-C: se usi ancora spesso cuffie cablate tradizionali, è un aspetto da considerare, ma ormai allineato alle tendenze più recenti. La porta USB-C e il supporto NFC completano un quadro di connettività moderno.

Il sistema operativo Android 15 con ColorOS 15 offre un’interfaccia ricca di funzioni, con un buon equilibrio tra personalizzazione, strumenti smart e semplicità d’uso. Se ti interessa un dispositivo orientato a AI, multimedialità, autonomia e resistenza avanzata all’ambiente, il Reno 13 F di OPPO risponde in modo convincente, con pochi compromessi e una piattaforma tecnica progettata chiaramente per durare nel tempo.

OPPO Reno Reno13 F

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OPPO Reno15 F

Il Reno15 F 5G di OPPO è un dispositivo che punta chiaramente su memoria ampia, connessione veloce e autonomia prolungata, confezionato in una finitura Aurora Blue molto curata. La scelta del colore cangiante dona subito una sensazione di prodotto moderno, con riflessi che cambiano a seconda della luce, mentre il fattore di forma a barra e l’interazione tramite schermo touch assicurano un utilizzo immediato e intuitivo. La struttura dichiarata come resistente all’acqua aggiunge un livello di tranquillità nell’uso quotidiano, soprattutto se ti capita di usare spesso il dispositivo all’aperto o in ambienti impegnativi.

Il pannello frontale è un LCD a 120 Hz in formato 16:9, con risoluzione indicata come UHD e una densità di 72 PPI. Si tratta di una combinazione peculiare: da un lato la frequenza di aggiornamento elevata garantisce una scorrevolezza notevole nello scorrimento delle pagine, nei feed social e durante il gioco; dall’altro, la densità di pixel dichiarata non è particolarmente alta, quindi la resa di testi molto piccoli e dettagli finissimi non sarà estremamente incisiva. Il dato di 75 pollici riportato in scheda tecnica è verosimilmente frutto di una compilazione non corretta per un prodotto tascabile, ma conferma l’attenzione del modello a un display pensato per contenuti video e navigazione continua, dove fluidità e ampiezza visiva sono prioritari.

Sul fronte delle prestazioni, la presenza di un processore A‑Series a 3,4 GHz fornisce una base solida per la gestione del sistema Android e delle funzioni AI. La configurazione 8+256 GB indicata nel nome commerciale, abbinata ai 256 GB di archiviazione dichiarati, è ideale se ti capita di installare molte app, salvare video in alta qualità o mantenere raccolte multimediali di una certa entità. In questo contesto, la gestione del multitasking, delle app social e delle piattaforme di streaming risulta fluida e coerente con la vocazione del dispositivo a un utilizzo intensivo durante tutta la giornata.

La parte di connettività è uno dei punti più convincenti: la compatibilità con tecnologia 4G e 5G, unita ai moduli GSM, LTE e Wi‑Fi, ti consente di sfruttare al massimo le reti disponibili, sia in ambito urbano sia in movimento. La presenza della doppia SIM è un vantaggio concreto se vuoi separare linea personale e lavorativa o se viaggi spesso e utilizzi SIM locali. Il supporto a USB per la connessione cablata e il mantenimento del jack audio da 3,5 mm sono scelte tecniche che privilegiano la versatilità: puoi continuare a usare le tue cuffie cablate senza adattatori, mantenendo al contempo la compatibilità con accessori più recenti.

L’autonomia è supportata da una batteria agli ioni di litio con valori dichiarati fino a 10000 mAh e una durata media di circa 150 ore. Al di là della possibile discrepanza tra i numeri riportati (compare anche una capacità di 3600 A/h, chiaramente non usuale per un dispositivo portatile), la combinazione di ampia batteria nominale e hardware ottimizzato suggerisce una resistenza molto elevata tra una ricarica e l’altra, soprattutto in scenari di utilizzo misto. Il tempo di ricarica indicato in circa 3 ore è allineato a un profilo di utilizzo che privilegia più la durata assoluta che la ricarica ultra‑rapida, risultando adatto se preferisci ricaricare il dispositivo in modo completo e meno frequente.

Sul comparto fotografico, il sensore principale da 20 MP con risoluzione ottica dichiarata di 20 MP e registrazione video a 1080p e 120 fps punta a un equilibrio tra qualità e fluidità. Per un uso quotidiano — scatti diurne, ritratti, foto di viaggio — questa configurazione è più che adeguata, e le funzioni basate su intelligenza artificiale contribuiscono a ottimizzare automaticamente esposizione e colori. La presenza di uno zoom digitale non dettagliato in modo impeccabile nella scheda (riportato come 7 MP) indica comunque la possibilità di avvicinare il soggetto senza ricorrere a accessori esterni; se ti interessa la fotografia più avanzata, va considerato che non si tratta di un sistema pensato per un uso professionale spinto, ma piuttosto per una condivisione rapida sui social con risultati coerenti e facilmente ottenibili.

Ulteriori aspetti di rilievo sono la compatibilità con sistemi di geolocalizzazione GPS, utile se ti muovi spesso con mappe e servizi location‑based, e le funzioni indicate come Safe, che rimandano a un’attenzione particolare alla sicurezza del dispositivo e dei dati. Il supporto a una memoria flash fino a 256 GB conferma l’orientamento a chi necessita di spazio interno ben dimensionato, senza dover gestire continuamente pulizie o spostamenti di contenuti.

In un quadro complessivo, il Reno15 F 5G si presenta come un dispositivo orientato a chi vuole connettività avanzata, grande capacità di archiviazione, schermo molto fluido e autonomia generosa, accettando in cambio alcune scelte tecniche peculiari nella definizione del display e una sezione fotografica progettata più per l’affidabilità quotidiana che per la sperimentazione estrema. Se ti riconosci in questo profilo d’uso, le caratteristiche dichiarate convergono verso un’esperienza d’uso solida e ben bilanciata.

OPPO Reno15 F

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Oppo Reno 8 Pro 5G

Il Reno 8 Pro 5G di OPPO in finitura nero smaltato è un dispositivo pensato per chi cerca un equilibrio tra estetica ricercata e solidità tecnica. Il fattore di forma ardesia, lo spessore ben distribuito e il peso di 183 grammi lo rendono sufficientemente maneggevole, pur con un’ampia superficie frontale. I materiali dichiarati come robusti e impermeabili, uniti al livello di resistenza all’acqua, lo rendono adatto anche a un utilizzo più intenso, in ambienti diversi da casa o ufficio.

Il punto focale dell’esperienza è il display AMOLED da 6,7 pollici, con risoluzione Full HD+ (1080 x 2400) e densità di 394 ppi. La combinazione di contrasto elevato, neri profondi e buona definizione rende molto piacevole la fruizione di contenuti multimediali, la lettura prolungata e la consultazione di documenti. La frequenza di aggiornamento a 120 Hz è uno degli elementi che percepisci subito: lo scorrimento delle pagine, l’animazione delle interfacce e il passaggio tra un’app e l’altra risultano decisamente più fluidi rispetto a pannelli tradizionali.

Sotto la scocca, il MediaTek Dimensity 8100 a 2 GHz, abbinato a 8 GB di RAM, offre una piattaforma equilibrata per attività quotidiane, comunicazione, intrattenimento e lavoro. Puoi gestire in parallelo più applicazioni, passare da una videoconferenza a un file pesante, a un’app di messaggistica, senza rallentamenti evidenti nel contesto d’uso per cui è stato progettato. I 256 GB di spazio di archiviazione ti permettono di conservare una buona quantità di foto, video e documenti senza ricorrere continuamente a soluzioni esterne.

Sul fronte connettività, la presenza del 5G, insieme a Wi‑Fi, Bluetooth e porta USB‑C, garantisce un set aggiornato per comunicare, sincronizzare dispositivi e trasferire dati. La doppia SIM (nano) è particolarmente utile se vuoi separare ambito personale e lavoro o se viaggi spesso e utilizzi più linee. Il GPS integrato e il supporto ai sistemi di navigazione satellitare rendono il prodotto affidabile anche per attività all’aperto e spostamenti frequenti.

Il comparto fotografico posteriore si basa su una fotocamera da 48 MP, affiancata da un sensore ottico ad alta risoluzione fino a 64 MP secondo le specifiche, con doppio flash LED. Le modalità come il panorama permettono di coprire scenari ampi, mentre la presenza di una fotocamera frontale dedicata ti consente selfie e videochiamate di buon livello. In ambito video, la registrazione fino al 4K a 24 fps è adatta a chi privilegia qualità e dettaglio cinematografico rispetto a frame rate più elevati. Non è la soluzione ideale se ti interessa soprattutto la massima fluidità a 60 fps, ma il bilanciamento tra definizione e resa cromatica è di buon livello per l’uso personale e professionale leggero.

La batteria da 4500 mAh (Li‑Ion) supporta una giornata intensa, con una dichiarata durata in conversazione di 24 ore, e la ricarica rapida riduce efficacemente i tempi di fermo: in circa 2 ore si ottiene una ricarica completa, parametro più che adeguato per l’uso reale. Funzioni come il display sempre attivo e gli altoparlanti stereo arricchiscono l’esperienza multimediale, migliorando sia la fruizione di contenuti che le notifiche a schermo spento.

L’adozione di Android 12 come sistema operativo ti offre una base moderna e sicura, con il supporto a tutte le principali applicazioni per produttività, comunicazione e svago. Il sensore di impronte digitali integrato aggiunge un livello di sicurezza biometrica rapido e intuitivo, utile quando ti muovi spesso tra luoghi diversi.

Un aspetto da considerare è il SAR di 2 W/kg, un valore che rientra nei limiti normativi ma che può interessare se sei particolarmente attento a questo parametro. Inoltre, il grande schermo da 6,7 pollici, pur eccellente per contenuti e lavoro, può risultare meno comodo se hai mani piccole o preferisci dispositivi davvero compatti. Nel complesso, però, la combinazione di display fluido, prestazioni solide, buona autonomia e costruzione resistente rende il Reno 8 Pro 5G una scelta molto convincente se cerchi un dispositivo moderno, completo e affidabile per un uso trasversale tra vita privata, lavoro e svago.

Oppo Reno 8 Pro 5G

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OPPO A6X

L’OPPO A6X Black Purple è un dispositivo pensato per chi vuole un prodotto moderno, con un display ampio e una dotazione tecnica equilibrata. Il primo elemento che colpisce è lo schermo da 6,75 pollici in formato 16:9, ideale se ti piace consumare contenuti visivi su una superficie estesa. La risoluzione di 720 x 1570 non punta alla massima definizione possibile, e la densità di 72 PPI si percepisce soprattutto nella nitidezza dei testi più piccoli; in compenso, la presenza di una frequenza di aggiornamento a 120 Hz rende lo scorrimento delle pagine e le animazioni decisamente più fluide rispetto ai classici pannelli a 60 Hz, migliorando in modo evidente la sensazione di reattività.

Sotto la scocca, l’A6X integra un processore A‑Series a 3,4 GHz abbinato a 4 GB di RAM. Questa configurazione è adeguata se il tuo utilizzo è orientato ad applicazioni quotidiane, social, messaggistica e navigazione web, con una buona capacità di gestire più app aperte purché non eccessivamente pesanti. Android, in versione aggiornata alla generazione indicata dal modello 2025, permette un ambiente software maturo e ottimizzato, con una gestione delle risorse sufficientemente efficiente, soprattutto se mantieni il sistema pulito e non sovraccarico di processi in background.

Lo spazio di archiviazione da 128 GB rappresenta uno dei punti più interessanti: ti consente di conservare una quantità consistente di foto, video in 1080p e applicazioni senza dover pensare continuamente alla gestione della memoria. Per un uso standard, è un margine che offre una buona tranquillità operativa.

Il comparto fotografico è essenziale ma mirato. Sul retro trovi una fotocamera principale da 13 MP, supportata da un sensore ottico da 20 MP che contribuisce a una resa più dettagliata nelle condizioni di luce favorevoli. La fotocamera frontale da 5 MP è adeguata per videochiamate e autoscatti occasionali. La possibilità di registrare video in 1080p a 30 o 60 fps è un plus non banale: il 60 fps permette clip più fluide, particolarmente apprezzabili nelle scene con movimento. L’assenza di ottiche aggiuntive (come ultra‑grandangolare o tele) limita la versatilità, ma semplifica l’esperienza d’uso concentrandosi su uno scatto principale coerente.

Dal punto di vista dell’autonomia, la scheda tecnica indica una batteria agli ioni di litio con capacità dichiarata fino a 10000 mAh e una durata media di 150 ore, valori che, se confermati nell’uso reale, si traducono in un margine energetico molto ampio per un utilizzo continuativo durante la giornata e oltre. Il tempo di ricarica di circa 3 ore è in linea con una batteria di questa portata e suggerisce un profilo pensato più per la resistenza sul lungo periodo che per la ricarica ultrarapida.

Sul fronte della connettività, l’A6X offre doppia SIM, supporto alle reti 4G e 5G, con tecnologie GSM, LTE e Wi‑Fi, quindi sei coperto in tutti gli scenari di mobilità ordinaria. La presenza del GPS receiver garantisce una geolocalizzazione affidabile per la navigazione e le app che sfruttano i servizi di posizione. La compatibilità con tutti i vettori ti lascia libera scelta del gestore, senza vincoli tecnici.

Interessante anche l’attenzione agli aspetti di sicurezza e robustezza: il livello dichiarato di resistenza all’acqua offre una protezione aggiuntiva nelle situazioni quotidiane meno favorevoli, e il tasso di assorbimento specifico (SAR 1,23 W/kg) rientra nei limiti regolamentari, a conferma di un progetto attento alle normative. Le caratteristiche indicate come Safe sottolineano un design orientato alla protezione dell’utente e dell’hardware.

Dal punto di vista ergonomico, il fattore di forma a barra e la finitura Black Purple conferiscono al dispositivo un aspetto moderno e riconoscibile. L’assenza del jack cuffie spinge chiaramente verso l’uso di soluzioni audio wireless o di adattatori; può essere una limitazione se sei abituato a cuffie cablate tradizionali, ma rispecchia una tendenza ormai consolidata nei prodotti più recenti.

OPPO A6X

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OPPO A6 Pro 5G 8/256 GB

L’OPPO A6 Pro è uno smartphone pensato per chi cerca un dispositivo completo, con particolare attenzione ad autonomia, fluidità e connettività. Il cuore del telefono è il MediaTek Dimensity 6300 a 2,4 GHz, abbinato a 8 GB di RAM, una combinazione che garantisce un’esperienza fluida nelle attività quotidiane: multitasking intenso, app di produttività e piattaforme di streaming scorrono senza impuntamenti evidenti. Se ti interessa il gaming, l’hardware gestisce senza problemi i titoli più diffusi, soprattutto a dettagli medi, sfruttando bene la connessione 5G per il gioco online e il cloud gaming più leggero.

Lo schermo AMOLED da 6,57" FHD+ (2372 x 1080) a 120 Hz è uno degli elementi più convincenti. La frequenza di aggiornamento elevata rende la navigazione nell’interfaccia estremamente reattiva e la resa dei colori è vivida, ideale per video, serie e social. Con 342 ppi ottieni una definizione più che adeguata, con testi nitidi e dettagli ben leggibili; non sei ai livelli di alcuni pannelli più spinti, ma il compromesso tra qualità visiva e consumi è molto riuscito.

Sul fronte memoria, i 256 GB di archiviazione interna ti permettono di installare numerose app, salvare molti contenuti multimediali e file di lavoro. È presente la memoria espandibile, anche se la capacità massima supportata è relativamente contenuta: un limite da considerare se hai l’abitudine di spostare grandi librerie di foto o video su scheda esterna.

Il reparto autonomia è il vero punto di forza: la batteria da 6500 mAh offre con facilità fino a due giorni pieni di utilizzo misto per un utente medio, con margine anche per chi fa molte ore di chiamate, navigazione GPS e intrattenimento. La ricarica rapida da 80 W permette di riportare il telefono a livelli operativi in meno di un’ora, caratteristica fondamentale se ti muovi spesso e hai poco tempo per collegarti alla presa.

La fotocamera principale da 50 MP con AI, affiancata da un secondo sensore da 2 MP, copre bene le esigenze di chi scatta foto per social, viaggi e uso quotidiano. Le varie modalità – notte, ritratto, panoramica, foto ad alta risoluzione, doppio video, time lapse e fotografia subacquea – ampliano la creatività. La qualità è particolarmente valida in buona luce, mentre in condizioni critiche emerge il limite del sensore secondario da 2 MP, che funge più da supporto che da reale ottica aggiuntiva. La frontale da 16 MP è più che adeguata per selfie e videochiamate, con buon dettaglio e resa naturale del tono della pelle. Il video arriva a 1080p a 60 fps: fluido e stabile per uso quotidiano, anche se chi cerca registrazioni 4K potrebbe sentirne la mancanza.

L’OPPO A6 Pro integra Android 15, offrendo un ambiente moderno, con ottimizzazioni lato sicurezza e gestione dell’energia. Il supporto Dual SIM, la funzionalità di hotspot mobile, la presenza del jack da 3,5 mm e il sensore di impronte digitali completano un pacchetto molto equilibrato per affari, intrattenimento e videogiochi. La certificazione resistente all’acqua (IP69) aggiunge quella tranquillità in più se lo usi spesso all’aperto o in contesti potenzialmente esposti a schizzi o immersioni brevi.

OPPO A6 Pro 5G 8/256 GB

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OPPO RENO 15F 5G TWILIGHT BLACK

Il Reno15 F di OPPO si presenta come un dispositivo pensato per chi vuole prestazioni elevate e una forte attenzione alla parte visiva e fotografica. Il primo elemento che percepisci è il corpo sottile in finitura Twilight, con linee pulite e un fattore di forma a barra molto maneggevole, nonostante il display generoso da 6,57". La scelta di un pannello AMOLED FHD+ (1080 x 2400), con frequenza di aggiornamento a 120Hz e una densità di 585 PPI, offre una resa di dettaglio estremamente fine: testi nitidi, colori saturi ma ben controllati e neri profondi che migliorano il contrasto nei contenuti multimediali. Se ti piace lo streaming o il gaming, la fluidità di scorrimento e animazioni è uno dei punti più convincenti del dispositivo.

Sul fronte delle performance, la piattaforma Snapdragon 870 garantisce un equilibrio solido tra potenza e stabilità. In abbinata ci sono 8GB di RAM, espandibili virtualmente dal sistema con ulteriori 2/4/8GB, consentendoti di arrivare a una gestione molto ampia delle app in background senza rallentamenti percepibili nelle attività quotidiane come social, multitasking spinto e giochi graficamente impegnativi. Lo spazio di archiviazione da 256GB ti permette di conservare grandi librerie di foto, video in alta definizione e app pesanti senza dover selezionare continuamente cosa tenere e cosa eliminare.

Il comparto fotografico è uno dei punti chiave del Reno15 F. La tripla fotocamera posteriore 50+8+2MP sfrutta algoritmi di AI Flash Photography 2.0 per migliorare l’esposizione e la gestione del rumore soprattutto in condizioni di luce critica. Per i selfie hai a disposizione una fotocamera frontale da 50MP, una risoluzione notevole che ti consente autoritratti estremamente dettagliati, ideali se pubblichi spesso contenuti sui social. La possibilità di registrare video fino a 4K a 60fps ti offre un margine creativo elevato, con riprese fluide anche di soggetti in movimento.

Dal punto di vista dell’autonomia, la batteria da 6500mAh è un elemento distintivo: ti consente un utilizzo intenso per lunghe sessioni di gaming, navigazione 5G e riproduzione video senza la necessità di ricariche frequenti. Quando devi ricaricare, la 80W SUPERVOOC Flash Charge riduce drasticamente i tempi di attesa, rendendo il dispositivo rapidamente pronto all’uso. In scenari reali, questo si traduce nella possibilità di affrontare giornate particolarmente impegnative con molta più tranquillità.

La connettività è allineata alle esigenze più attuali: supporto 5G, AI LinkBoost 3.0 per ottimizzare in modo intelligente la stabilità del segnale e la scelta di mantenere il jack audio da 3,5 mm, utile se utilizzi ancora cuffie cablate o attrezzature audio dedicate. La presenza del GPS con funzioni di georeferenziazione rende il dispositivo affidabile anche per chi utilizza spesso servizi di navigazione e tracciamento. Il riconoscimento facciale aggiunge una modalità di sblocco rapida e pratica, integrandosi bene nell’esperienza d’uso quotidiana.

La certificazione IP69 indica una robustezza notevole contro polvere e acqua, caratteristica non sempre scontata, che rende il Reno15 F adatto a chi porta spesso con sé il telefono in ambienti esterni o situazioni potenzialmente critiche. L’unico limite da considerare è la presenza della SIM singola, che può rappresentare una piccola rinuncia se sei abituato a gestire due numeri sullo stesso dispositivo, ma in cambio la configurazione interna è pulita e orientata alla stabilità.

OPPO RENO 15F 5G TWILIGHT BLACK

OPPO RENO 15F 5G TWILIGHT BLACK

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OPPO Reno15 Pro

Il Reno15 Pro di OPPO è un dispositivo progettato chiaramente per chi pretende il massimo da fotocamera, schermo e autonomia in un unico corpo. Il primo impatto è dominato dal design Aurora Blue, con il retro in vetro scolpito in un unico pezzo: le micro–trame fanno davvero danzare la luce, creando riflessi dinamici che distinguono il prodotto da molti concorrenti più anonimi. La struttura è rinforzata da una cornice in alluminio di grado aerospaziale e dalla certificazione IP69, una delle più alte per resistenza a acqua e polvere, che ti permette di usarlo in attività all’aperto e in contesti sportivi senza troppe preoccupazioni.

Il display AMOLED da 6,32 pollici offre una resa visiva di livello, con frequenza di aggiornamento a 120Hz e rapporto schermo-corpo del 93,35%, che garantiscono una superficie frontale quasi completamente occupata dalle immagini. La fluidità nella navigazione e nel gaming è evidente: lo scorrimento è molto reattivo e i contenuti ad alta frequenza di fotogrammi risultano estremamente uniformi. La risoluzione elevata rende testi e dettagli nitidi, ideale se consumi molti contenuti multimediali o se fai editing di foto e video direttamente sul dispositivo.

Il vero punto di forza è il comparto fotografico. La fotocamera principale da 200MP assicura un livello di dettaglio eccezionale, utile se ami ritagliare le immagini o stampare in grande formato. L’obiettivo tele da 50MP con zoom ottico 3,5x lavora in sinergia con l’AI Portrait Engine 2.0, che ottimizza luminosità, tono della pelle e micro–dettagli in cinque dimensioni: questo si traduce in ritratti con una separazione soggetto–sfondo molto naturale e uno sfocato convincente. La fotocamera selfie ultra grandangolare da 50MP è pensata per i contenuti social e per i vlog: ti permette di includere più persone o più ambiente senza distorsioni eccessive. Nei video, il supporto al 4K HDR con stabilizzazione combinata EIS + OIS produce filmati estremamente stabili anche in movimento, ideale per videografia in viaggio e sportiva.

Sul fronte delle prestazioni, la piattaforma MediaTek Dimensity 8450 a 4 nm, ottimizzata da OPPO, offre un incremento di circa 41% nelle prestazioni di picco della CPU, affiancata da 12GB di RAM e 512GB di memoria interna. In pratica, puoi passare da gaming competitivo a editing video 4K o multitasking pesante senza lag percepibili. L’AI HyperBoost 2.0 mantiene i 120 FPS stabili per sessioni di gioco di circa 3 ore nei titoli più impegnativi, con una gestione termica convincente. La connettività 5G e il GPS completo rendono il dispositivo pronto per utilizzi intensivi in mobilità e tracciamento in tempo reale.

La batteria da 6200mAh è uno degli elementi più interessanti: l’autonomia dichiarata fino a 2,36 giorni (circa 56 ore di utilizzo) si traduce, nella pratica, in una gestione molto tranquilla anche se alterni gaming, streaming e fotografia. Quando devi ricaricare, la tecnologia SUPERVOOC 80W porta il livello dall’1% al 100% in circa 53 minuti, riducendo in modo netto i tempi morti.

La presenza della doppia SIM, del riconoscimento facciale rapido e del sistema operativo Android rende il Reno15 Pro adatto se ti serve un unico strumento per lavoro, contenuti creativi e svago. L’unica vera riserva riguarda le dimensioni: lo schermo da 6,32 pollici e la grande batteria lo rendono meno adatto a chi cerca un dispositivo estremamente compatto, ma se desideri immersione visiva, potenza e autonomia avanzata, questo compromesso gioca decisamente a favore della tua esperienza quotidiana.

OPPO Reno15 Pro

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Oppo Find X5 Lite

L'Oppo Find X5 Lite è uno smartphone che si distingue per la sua eleganza e potenza. Con una memoria interna di 256GB e 8GB di RAM, offre ampio spazio per archiviare file, applicazioni e contenuti multimediali senza compromettere le prestazioni. Il dispositivo supporta la tecnologia cellulare 5G, garantendo una connessione rapida e stabile in qualsiasi situazione.

Il design del Find X5 Lite è raffinato, con un colore nero lucido che conferisce un aspetto sofisticato. La scocca è realizzata con materiali di alta qualità, offrendo una sensazione di solidità e resistenza. Le dimensioni compatte (18 x 9,3 x 7,3 cm) e il peso leggero (170 grammi) lo rendono comodo da tenere in mano e facile da trasportare.

Uno degli aspetti più impressionanti di questo smartphone è il suo schermo AMOLED da 6,43 pollici. La risoluzione elevata e i colori vividi offrono un'esperienza visiva eccezionale, ideale per guardare video, giocare o navigare sul web. La fluidità dello schermo è ulteriormente migliorata dalla frequenza di aggiornamento, che rende ogni interazione più reattiva e piacevole.

Il sistema operativo Android 11.0 è intuitivo e ricco di funzionalità, permettendoti di personalizzare l'interfaccia secondo le tue preferenze. L'integrazione con l'ecosistema Google è perfetta, consentendo un accesso rapido a tutte le app e i servizi di cui hai bisogno.

La fotocamera del Find X5 Lite non delude: con un sensore principale ad alta risoluzione, cattura immagini nitide e dettagliate anche in condizioni di scarsa illuminazione. Le modalità di scatto avanzate, come il ritratto e la notte, ti permettono di esprimere la tua creatività fotografica senza limiti. Anche la fotocamera frontale è di ottima qualità, ideale per selfie e videochiamate.

La batteria integrata, supportata dalla tecnologia di ricarica rapida, assicura che tu possa utilizzare il telefono per tutta la giornata senza preoccuparti di rimanere senza energia. La gestione efficiente dell'energia del processore contribuisce a prolungare ulteriormente l'autonomia del dispositivo.

In termini di connettività, l'Oppo Find X5 Lite è versatile e completo. Supporta tutti i vettori wireless e dispone di tecnologie come LTE e Wi-Fi dual-band, garantendo una connessione affidabile ovunque ti trovi. La presenza del Dual Sim è un ulteriore vantaggio, permettendoti di gestire due numeri di telefono contemporaneamente, ideale per chi ha esigenze lavorative e personali.

Un piccolo difetto potrebbe essere rappresentato dalla necessità di una pila CR2, inclusa nella confezione, ma che può risultare meno comune rispetto alle batterie standard utilizzate da altri dispositivi. Tuttavia, questo dettaglio non influisce significativamente sull'esperienza complessiva d'uso.

Oppo Find X5 Lite

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Come scegliere uno smartphone OPPO

Uno smartphone è un dispositivo tecnologico complesso. È bene, dunque, andare ad analizzarlo in ogni suo aspetto, prima di affrettarsi ad acquistarlo. Di seguito ti dirà come scegliere uno smartphone OPPO e trovare quello più adatto alle tue esigenze.

Display

Display

Una delle caratteristiche più importanti di uno smartphone è la tipologia di display. Infatti, si tratta di un aspetto che influisce sulla qualità visiva generale e, dunque, è bene non soffermarsi solo ed esclusivamente sul numero di pollici e sulla risoluzione.

I pannelli più diffusi nella fascia bassa del mercato sono quelli LCD IPS, che riescono a riprodurre in maniera abbastanza naturale i colori e si vedono tutto sommato bene sotto alla luce del sole. Ovviamente, lo ripeto solo una volta, ogni pannello fa storia a sé e l'unico metodo per essere sicuri della sua bontà è provarlo con mano, ma già dalle specifiche si può avere un'indicazione generale.

Decisamente più utilizzati e apprezzati dagli appassionati sono i pannelli OLED, AMOLED e Super AMOLED. Si tratta di schermi che consumano meno e solitamente dispongono di angoli di visione più ampi rispetto agli IPS. La loro peculiarità principale riguarda la profondità dei neri, che vengono effettivamente spenti e diventano quindi assoluti. Per questo motivo, si riesce a risparmiare batteria anche attraverso funzionalità come la Dark Mode (tema scuro). Inoltre, negli ultimi anni i pannelli AMOLED hanno fatto grossi passi in avanti anche a livello di luminosità, superando di gran lunga i pannelli IPS.

In ogni caso, al contrario di quanto si possa pensare, OLED, AMOLED e Super AMOLED non sono la stessa cosa. Senza scendere in tecnicismi, gli AMOLED solitamente hanno una frequenza di aggiornamento più elevata e sono meno energivori rispetto a un OLED. In linea generale, si può dunque dire che gli AMOLED sono un'evoluzione della tecnologia OLED. Sempre semplificando, si possono poi considerare i Super AMOLED come un'evoluzione degli AMOLED, in quanto sono più luminosi, si vedono meglio alla luce del sole e generalmente hanno ampi angoli di visione, risultando nitidi anche ad angolazioni elevate.

Passando alla risoluzione dello schermo, chiaramente si cerca di puntare al maggior numero di pixel che vengono riprodotti sul pannello, in modo da avere una buona nitidezza di quanto visualizzato. Per farti degli esempi concreti, nell'era in cui le persone usufruiscono di contenuti multimediali di vario tipo direttamente tramite smartphone, la risoluzione minima è ormai diventata l'HD+. Quest'ultima viene utilizzata in dispositivi di fascia bassa, come OPPO A40.

La risoluzione più diffusa tra gli smartphone di fascia media è, invece, il Full HD+. Quest'ultimo è ritenuto da molti come il miglior compromesso, dato che ben si sposa con le dimensioni dei display degli smartphone e con la velocità delle connessioni a Internet e mantiene al contempo relativamente bassi i costi. Insomma, solitamente chi va oltre a questa risoluzione ha esigenze particolari. Non è quindi un caso che la maggior parte dei dispositivi di OPPO di fascia media, da Reno13 a Reno13 Pro, abbiano pannelli Full HD+.

Si passa poi al QHD+, una risoluzione per chi non vuole scendere a compromessi. Un occhio attento riesce a notare la differenza e la visione dei contenuti multimediali è una goduria, ma si tratta di pannelli che vengono implementati a livello di top di gamma.

Un'altra informazione importante sono i ppi, ovvero i punti per pollice, valore che si riferisce alla densità dei pixel. OPPO A40 ha un pannello con 264 ppi, mentre Reno13 Pro ne ha uno con 450 ppi. Insomma, Reno13 Pro è uno smartphone di fascia medio/alta e quindi ha un display più definito.

Ci sono poi molti altri aspetti da tenere in considerazione, dalla luminosità massima che può raggiungere il display (si misura in nit) al suo contrasto, passando per lo screen-to-body ratio (ovvero il rapporto schermo/corpo). Da non sottovalutare anche la presenza di una protezione (es. Gorilla Glass). Sono tutti fattori importanti, che consentono di capire l'effettiva qualità di uno schermo.

A proposito di rapporto schermo/corpo, devi sapere che gli smartphone dispongono di diversi form factor, che mirano proprio a rendere la parte anteriore dei dispositivi il più “tutto schermo” possibile. I produttori hanno trovato varie soluzioni nel corso degli anni per aumentare lo screen-to-body ratio, dal notch (la tacca superiore resa celebre da iPhone X) alla sua variante “a goccia”, passando per per il foro per la fotocamera.

In ogni caso, ti consiglio di tenere in considerazione anche l'aspect ratio dello schermo, che può farti capire come è stato costruito lo smartphone. I più diffusi sono 16:9, 18:9, 18.5:9, 19.8:9, 19:9, 19,5:9, 20:9 e 21:9. Solitamente, OPPO adotta principalmente il formato 19.8:9 o 20.9.

L'aspect ratio permette ai produttori di inserire schermi sempre più grandi senza aumentare eccessivamente le dimensioni dello smartphone, andando a creare dei dispositivi più “stretti” e più alti rispetto al passato. Le dimensioni di un dispositivo mobile, infatti, non si possono calcolare con i pollici, bisogna dare un'occhiata a quelle relative alla scocca.

In ogni caso, per quanto riguarda la diagonale dello schermo, ormai sono stati ampiamente superati i 6 pollici e abbiamo smartphone che si avvicinano ai 7 pollici. Il trend del mercato è questo e il motivo è da ricercarsi nel diffondersi dei contenuti multimediali. In questo contesto, trovare un dispositivo compatto può risultare complesso e sono in molti a ritenere un giusto compromesso i 6,5 pollici.

Per il resto, una caratteristica molto importante che sta rivoluzionando il mondo degli smartphone è il refresh rate. In parole povere, si tratta della frequenza di aggiornamento dello schermo, del numero di volte in un secondo in cui viene “ridisegnata” l'immagine. È un concetto che esiste da tempo nel mondo degli schermi per PC, ma che è arrivato di “prepotenza” nel campo smartphone di recente. Ormai, quasi tutti gli smartphone OPPO hanno display a 90 Hz o 120 Hz. Più alto è questo valore, più fluido è l'utilizzo dello smartphone, sia per quanto riguarda il sistema operativo che, soprattutto, per le app pensate per sfruttare questa caratteristica, come determinati videogiochi.

Da non sottovalutare anche il touch sampling rate, un altro aspetto che i produttori di smartphone stanno iniziando a prendere in considerazione. Si tratta della frequenza di campionamento, che solitamente è più alta rispetto al refresh rate. In parole povere, è il numero di volte in un secondo in cui il pannello può rilevare l'input proveniente dal tuo dito. Essenzialmente, questo valore va a influire sulla reattività dello schermo.

I produttori stanno iniziando a esplicitare questo dato, affiancando, ad esempio, a un refresh rate di 120 Hz un touch sampling rate di 240 Hz. Insomma, entrambi i dati sono importanti in termini di fluidità e il mercato sembra voler andare sempre di più in questa direzione.

Da tenere in considerazione anche il supporto all'HDR10+ e ai DRM Widewine L1, che permettono di vedere contenuti in HD su servizi di streaming come Netflix e Amazon Prime Video.

Processore, RAM e memoria interna

Processore, RAM e memoria interna

Arrivando ai componenti presenti sotto alla scocca, è sempre bene comprendere la bontà di p rocessore, RAM e memoria interna. Infatti, se il primo è il “cervello” del dispositivo, la RAM e la memoria interna sono fondamentali per salvare i dati, sia in modo volatile che in modo non volatile.

Le specifiche da tenere in considerazione per un processore sono essenzialmente tre: numero di core, frequenze a cui operano e GPU associata. Al giorno d'oggi, i processori di molti smartphone sono Octa-core, quindi hanno 8 unità di calcolo. Per quanto riguarda la frequenza, è sempre bene dare un'occhiata ai dati relativi a tutti i core. Infatti, in campo di dispositivi mobili spesso le frequenze sono diverse.

Per farti un esempio concreto, il processore MediaTek Dimensity 9400 utilizzato dal top di gamma di OPPO dispone di 1 core che lavora alla frequenza massima di 3,63 GHz, di 3 che operano a 3,3 GHz e di 4 che lavorano a 2,4 GHz. La GPU associata, cioè l'unità che processa i contenuti grafici, è la Immortalis-G925, che consente di gestire al meglio anche le applicazioni con un comparto grafico “pesante”.

Ci sono diversi tipi di CPU, ma solitamente i principali produttori sono Qualcomm e MediaTek (questo per quanto riguarda OPPO, poi ci sono soluzioni come i Kirin montati da Huawei, gli Exynos utilizzati da Samsung e i processori “Axx” proprietari di Apple). I processori Snapdragon sono generalmente apprezzati dalla community, in quanto sono in grado di garantire una certa potenza e solitamente sono ben bilanciati in tutti i contesti.

Anche i processori MediaTek, soprattutto negli ultimi anni con la serie Dimensity, hanno raggiunto un livello davvero altissimo, al pari dei chip Qualcomm, pertanto sono in grado di far girare bene gli smartphone, per quel che concerne l'uso quotidiano, ma anche per operazioni più complesse e persino lato gaming.

A livello di RAM, ormai lo standard è diventato 8GB. Ci sono ancora dispositivi di fascia bassa con 4 o 6GB, ma il mercato si è spostato con decisione verso questa quantità di memoria. Inoltre, sono sempre più diffusi i tagli da 12GB e 16GB. Insomma, il trend è evidente ed è bene cercare di portarsi a casa uno smartphone che abbia dagli 8GB di RAM in su, in modo da poter eseguire più app in contemporanea senza problemi di sorta.

Un aspetto interessante in campo di RAM, spesso sottovalutato dagli utenti, è lo standard utilizzato. Nel momento in cui scrivo le più diffuse sono LPDDR4X , LPDDR5 e LPDDR5X, citando le più diffuse. La differenza sta nella velocità di trasferimento: le memorie LPDDR4X trasferiscono dati a 4.26 Gb/s, mentre le LPDDR5 arrivano a 6.4 Gb/s. Insomma, stiamo parlando di un miglioramento importante, che gli utenti più esigenti tengono in considerazione.

Un discorso analogo va fatto anche in campo di memoria interna. Infatti, nella fascia alta si sta diffondendo sempre di più lo standard UFS 4.0, che in alcuni casi raggiunge una velocità di lettura di 4.200 MB/s e di 2.800 MB/s in scrittura. Si tratta di un incremento importante rispetto al “classico” standard UFS 2.2, che spesso raggiunge i 1000 MB/s in lettura e i 850 MB/s in scrittura.

Per farti degli esempi concreti, questi dati si traducono, in termini pratici, in installazione delle app più rapide, salvataggio dei file (es. foto) in modo veloce ed esperienza multitasking migliorata. Sono tutti aspetti che possono fare la differenza, soprattutto per gli utenti più esigenti.

A proposito di tagli, solitamente si parla di 64GB, 128GB, 256GB o 512GB. Ci sono anche dei dispositivi che arrivano a 1TB. In linea generale, il mercato si sta spostando sempre più verso i 128GB come standard di base, relegando i 64GB agli smartphone di fascia bassa. Insomma, i vecchi problemi di memoria di una volta sono un lontano ricordo.

C'è però da tenere in considerazione che lo spazio indicato non rappresenta quello reale a disposizione, dato che all'interno del dispositivo ci sono già il sistema operativo e svariate app di sistema. Alcuni produttori indicano all'interno dei loro siti ufficiali lo spazio occupato dal software preinstallato, quindi potrebbe interessarti “fare un giro” in quei lidi.

Rimanendo in campo di memorie, una possibilità da citare è quella relativa all'espansione tramite microSD. In questo caso, è bene dare un'occhiata alla massima possibilità di espansione: ci sono smartphone che consentono di espandere la propria memoria anche fino a 1TB, ma altri arrivano al massimo a 256GB. Tuttavia, il supporto alle schede esterne è sempre più raro, soprattutto nella fascia media e alta.

Batteria, ricarica e materiali

Batteria, ricarica e materiali

Passiamo adesso a parlare di batteria, ricarica e materiali. Una delle caratteristiche più importanti per molti utenti è sicuramente l'autonomia. Infatti, avere uno smartphone in grado di arrivare a sera come si deve o di raggiungere le fatidiche due giornate è molto importante.

A tal proposito, la capacità delle batterie degli smartphone viene espressa in milliampereora (mAh). Ovviamente, a un alto numero di mAh, in linea generale corrisponde un'elevata durata della batteria. Qui però c'è un punto esclamativo abbastanza importante: non è detto che un dispositivo che dispone, ad esempio, di una batteria da 5.000 mAh duri esattamente come un altro che una batteria della stessa capienza.

Infatti, potrebbe benissimo essere che un dispositivo con batteria da 4500 mAh superi agevolmente, in termini di autonomia, uno da 5000 mAh. Le motivazioni sono molteplici, dall'utilizzo che fa l'utente dello smartphone fino all'ottimizzazione software (persino le funzionalità di risparmio batteria sono diverse tra di loro), passando per l'hardware implementato (es. processore meno energivoro).

In linea di massima, gli smartphone con dimensioni elevate hanno batterie più capienti, dato che serve proprio uno spazio fisico interno. Tuttavia, negli ultimi anni iniziano a diffondersi sempre di più smartphone dotati di batterie al silicio carbonio, che permettono di arrivare a capienze molto più elevate (ad esempio 6.000/7.000 mAh), senza aumentarne lo spessore.

Un altro aspetto che sta diventando sempre più importante in campo smartphone sono le tecnologie di ricarica rapida. Infatti, OPPO è una delle aziende più all'avanguardia in questo campo, con smartphone in grado di supportare velocità di ricarica fino a 80 watt.

Altri aspetti da tenere in considerazione sono l'eventuale presenza di ricarica wireless e ricarica wireless inversa. In parole povere, è possibile poggiare lo smartphone su una base per farlo ricaricare senza fili e si può anche utilizzarlo per caricare, sempre senza fili, altri dispositivi. Conta che queste tecnologie sono più lente rispetto alla ricarica via cavo. In genere, si parla di ricarica wireless fino a 50W e di ricarica wireless inversa a 10W, giusto per farti capire.

Altri dettagli interessanti su cui basare la propria scelta sono i materiali (si può puntare oltre alla classica plastica dei modelli meno costosi, ad esempio puntando su un profilo in metallo) e la presenza di una certificazione IP. In particolare, sono in molti a cercare la certificazione IP68, che promette la protezione totale dalla polvere e la possibilità di immergere lo smartphone a oltre un metro di profondità.

Pensa che ci sono anche alcuni dispositivi che soddisfano standard militari in termini di resistenza e che effettuano dei particolari “giochi di luce” con la backcover, ma chiaramente si tratta di aspetti che si tengono in considerazione principalmente nella fascia alta e da chi ha una certa attenzione al design e alla solidità costruttiva.

Connettività e sistemi di sblocco

Connettività e sistemi di sblocco

Le nostre vite sono sempre più movimentate e il reparto connettività e i sistemi di sblocco possono darci una mano a svolgere tutto come si deve anche quando stiamo girovagando, sempre mantenendo la giusta sicurezza.

Un aspetto che interessa a molti è la presenza del supporto dual SIM, ovvero la possibilità di utilizzare 2 SIM sullo stesso smartphone. Sono molti i dispositivi a dare questa possibilità, ma spesso ci sono delle limitazioni. Penso, ad esempio, al fatto che la seconda SIM può risultare irraggiungibile quando la prima è in chiamata (Dual stand-by), oppure al fatto che alcuni smartphone supportano la connettività 4G/5G solamente sulla prima SIM, utilizzando uno standard inferiore per la seconda.

Un altro fattore da tenere in considerazione è lo slot legato alla SIM. Infatti, quest'ultimo spesso consente di inserire contemporaneamente una singola nanoSIM (lo standard attuale) e una scheda microSD. In parole povere, se hai quest'ultima inserita, non puoi sfruttare il Dual SIM. Per questo motivo, gli utenti vanno alla ricerca di smartphone con il cosiddetto “triplo slot”, che permette di inserire contemporaneamente 2 SIM e 1 microSD.

A tal proposito, giusto per farti dare uno sguardo anche al futuro, devi sapere che sono approdate anche in Italia le eSIM, ovvero delle SIM virtuali, che si configurano tramite la scansione di un QR Code attraverso la fotocamera dello smartphone. In questo caso, in genere la SIM è saldata direttamente nella scheda logica del dispositivo e l'utente non deve dunque inserire nulla fisicamente. In ogni caso, sono ancora in pochi i produttori a permettere l'uso di eSIM.

Parlando della connettività in generale, è bene dare un'occhiata al supporto al 4G/LTE e al 5G. Gli smartphone di fascia media e alta supportano tutti quest'ultimo standard, che ormai è diffuso su tutto il territorio nazionale, al pari della copertura 4G/LTE.

Connettività e sistemi di sblocco

Passando allo standard Wi-Fi, siamo arrivati al punto in cui i top di gamma supportano il Wi-Fi 7. Conosciuto anche come 802.11be, questo standard è più veloce di circa 4.8 volte rispetto al precedente, consuma meno e raddoppiando la larghezza di banda disponibile nella banda da 6GHz. In ogni caso, se non hai particolari esigenze, ti può tranquillamente bastare anche il supporto al solito Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac dual-band, che permette di collegarsi al router a 2,4 GHz e 5 GHz (fino a 1.3 Gbps).

Rimanendo in campo connettività, altri standard che vengono spesso ricercati sono il Bluetooth (siamo arrivati al 5.4) e l'NFC (è un chip che viene utilizzato per effettuare pagamenti tramite smartphone e per scambiare dati a distanza ravvicinata). Per quanto riguarda lo standard della porta di ricarica, tutti i dispositivi usano la USB Type-C.

Inoltre, c'è a chi interessa la presenza di tutta una serie di sensori, dall'accelerometro a quello di prossimità, passando per la bussola, per il giroscopio e per il sensore di impronte digitali. In particolare, quest'ultimo è un ottimo metodo di sblocco e può essere integrato direttamente nello schermo, posto lateralmente (spesso direttamente sul pulsante d'accensione) oppure sul retro (ormai raro). In parole povere, l'utente può autenticarsi velocemente semplicemente registrando la propria impronta digitale e poggiando il dito sul sensore.

A proposito di metodi di sblocco, è ormai disponibile anche sui dispositivi di fascia bassa il riconoscimento facciale, che permette di sbloccare lo smartphone semplicemente inquadrando il proprio volto. Tuttavia, gli smartphone OPPO adottano “solo” una tecnologia di riconoscimento 2D.

Comparto fotografico

Comparto fotografico

In un mondo in cui i social network diventano sempre più utilizzati e in molti si scattano foto, il comparto fotografico assume un'importanza sempre più elevata. Non è quindi un caso che i produttori stiano implementando sensori di una certa qualità sui dispositivi mobili. Pensa che si arriva addirittura a inserire lenti che non riescono a starci fisicamente nel corpo dello smartphone e, per questo motivo, alcuni dispositivi “ballano” quando appoggiati su una superficie piana.

In ogni caso, il comparto fotografico è uno degli aspetti più complessi di uno smartphone e quindi cercherò di riassumere i dettagli fondamentali. Ebbene, il mercato attuale “vizia” l'utente con un gran numero di sensori. L'esempio tipico è quello del dispositivo che dispone di 4 lenti: un obiettivo principale, una lente ultra-grandangolare, un teleobiettivo con ampia lunghezza focale e un teleobiettivo periscopio, oppure un obiettivo macro o per la profondità di campo.

Ci sono poi molteplici configurazioni e ogni modello fa storia a sé, ma generalmente le principali possibilità offerti da un comparto fotografico di uno smartphone sono: foto ad alta risoluzione (si utilizzano anche delle interpolazioni software e si sfruttano HDR e intelligenza artificiale per migliorare gli scatti), scatti ad ampia visuale (tramite la lente grandangolare), macro (foto ravvicinate, ad esempio, di un fiore, spesso scattate a fuoco fisso a 4 cm di distanza dal soggetto) e zoom (si arriva anche fino al 50x in digitale, ma è raggiunto anche il 10x ottico).

Oltre a questo, ci sono video sempre più stabilizzati e ad alta risoluzione (si raggiunge anche il 4K/60fps) e innumerevoli funzionalità software, compresa l'iconica modalità Notte che mira a migliorare la qualità degli scatti notturni. Insomma, è ormai stato raggiunto un connubio hardware/software molto avanzato, che permette, a livello di top di gamma, di realizzare scatti interessanti in tutte le condizioni di luminosità.

A livello di comparto fotografico, le principali informazioni da tenere in considerazione, oltre al numero e tipologia di lenti, sono i Megapixel (MP) e l'apertura del diaframma (numero "f). Essenzialmente, semplificando molto, più sono grandi i pixel, maggiore è la nitidezza finale e minore è il rumore digitale, mentre una maggiore apertura del diaframma influisce sulla quantità di luce che si può catturare.

In parole povere, la presenza di sensori con un elevato numero di MP è sì importante (avere un sensore principale da 200 MP fa sempre comodo), ma non è così fondamentale come si potrebbe pensare, dato che sono da tenere in considerazione anche l'apertura del diaframma e la tipologia delle lenti implementate. Ci tengo a ribadire che sto semplificando molto, dato che è un argomento complesso, ma questi sono gli aspetti di cui la maggior parte degli utenti hanno bisogno per fare un acquisto in modo oculato.

Sistema operativo

Sistema operativo

È giunta l'ora di parlare del sistema operativo. Ebbene, nel corso degli ultimi anni, i produttori di smartphone Android hanno quasi tutti puntato a delle personalizzazioni software, introducendo delle funzionalità “esclusive” e delle interfacce riviste. OPPO non fa eccezione, dato che i suoi smartphone montano la ColorOS.

L'azienda ha sempre fatto un ottimo lavoro a livello di funzionalità, dato che sono presenti delle ottime gesture, la possibilità di accedere a Gemini tramite una semplicemente pressione del tasto laterale, una barra rapida che si può attivare dal bordo dello schermo e molto altro. In linea generale, la ColorOS ha sempre garantito un'esperienza fluida, priva di inutili app preinstallate e in grado di soddisfare tutte le esigenze della maggior parte degli utenti.

Inoltre, dalla versione 7.1 della ColorOS in poi, l'azienda ha dimostrato una certa apertura all'occidente, andando a stravolgere l'interfaccia grafica per incontrare anche i nostri gusti. Tra l'altro, è stata implementata anche la tanto attesa Dark Mode.

Un aspetto a cui devi fare attenzione sono gli aggiornamenti software. Infatti, ogni modello fa storia a sé e il produttore potrebbe decidere di “abbandonare” uno smartphone di fascia bassa molto presto. In linea generale, come d'altronde avviene con la maggior parte dei produttori, OPPO tende a dare priorità ai modelli di fascia media e i top di gamma.

Fai attenzione all'acquisto di dispositivi da parte di store cinesi, dato che potrebbero arrivare con versioni del software destinati a quei mercati e avere diverse limitazioni. Insomma, il mio consiglio è quello di acquistare sempre i modelli europei.

Brand o no brand

Brand o no brand

Uno dei dubbi più diffusi tra chi non conosce molto bene il mercato smartphone è quello relativo alla brandizzazione dei dispositivi.

In parole povere, questo avviene quando uno dei maggiori operatori telefonici italiani, solitamente TIM, WINDTRE o Vodafone, decide di “personalizzare” il dispositivo, inserendolo nel suo listino. Per farti un esempio concreto, OPPO Reno2 Z viene venduto brandizzato TIM in Italia. Solitamente un dispositivo brandizzato ha un costo inferiore a un no brand, ma ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione.

Innanzitutto, è bene sfatare un mito: la brandizzazione non costringe l'utente a utilizzare una SIM di un determinato operatore. Quello che cambia è la preinstallazione di software legati all'operatore telefonico coinvolto. Ad esempio, solitamente TIM inserisce una cartella con le sue applicazioni (tra queste troviamo MyTIM) oppure degli sfondi personalizzati (o una schermata di avvio con il logo dell'operatore).

La brandizzazione viene fatta in modo diverso da operatore a operatore ed è quindi difficile darti delle indicazioni precise, ma devi sapere che sono stati fatti importanti passi in avanti da questo punto di vista negli ultimi anni.

Infatti, se sei un appassionato del mondo smartphone da un po' di tempo, ti ricorderai di quei dispositivi in cui le applicazioni preinstallate erano molto difficili da installare o cose simili. Mi riferisco al famoso bloatware, ovvero a quel software che serve a ben poco e che crea solamente fastidio.

Ebbene, la maggior parte delle brandizzazioni odierne sono molto “soft”. Ad esempio, le succitate app di TIM si possono disinstallare e il fatto che compaia il logo dell'operatore all'avvio dello smartphone è un aspetto secondario su cui si può decisamente chiudere un occhio. Insomma, ormai è difficile trovare un dispositivo brandizzato che crei problemi.

Tuttavia, ti consiglio sempre di informarti come si deve in merito allo smartphone brandizzato che vuoi acquistare, dato che potrebbero esserci delle eccezioni.

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.