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Come capire se una telecamera è accesa

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Temi che qualcuno possa spiarti dalla webcam del tuo PC oppure dalla fotocamera dello smartphone? Vorresti capire se una telecamera a circuito chiuso che hai installato a casa o in ufficio è accesa? Sospetti che qualcuno abbia messo delle telecamere spia nella tua stanza e vorresti sapere come scovarle? Se hai risposto in modo affermativo ad almeno una di queste domande, sappi che ti trovi nel posto.

Nei prossimi paragrafi di questa guida, infatti, avrò modo di spiegarti come capire se una telecamera è accesa. Che si tratti della webcam del tuo PC, della fotocamera del tuo smartphone, di una telecamera a circuito chiuso o addirittura di una telecamera spia, puoi stare tranquillo: qui sotto avrò modo di fornirti tutte le delucidazioni che ti servono per “leggere” nel modo giusto la situazione e capire se qualcuno ti sta monitorando a tua insaputa.

Allora, si può sapere che ci fai ancora lì impalato? Forza e coraggio: mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno per concentrarti sulla lettura delle prossime righe e, cosa ancora più importante, metti in pratica le indicazioni che ti darò. A me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e farti un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

Come capire se la webcam è accesa

LED della webcam

Capire se la webcam è accesa è semplicissimo. Tutto ciò che devi fare, infatti, è verificare se il LED della stessa è acceso o meno. Le webcam (specialmente quelle integrate nei portatili e in alcuni PC fissi), presentano un piccolo LED di colore verde o bianco che, se acceso, indica all’utente che qualche programma sta acquisendo immagini dalla telecamera.

Se nutri il sospetto che sul tuo PC si sia annidato un malware, sappi che quest’ultimo potrebbe impossessarsi della webcam. Naturalmente, potrai scoprire la cosa prestando attenzione al comportamento del LED della webcam, ma ti invito a fare ciò con molta attenzione perché ci sono alcuni malware che sono così “potenti” da riuscire a disattivare il LED in questione, che rimane attivo solo per pochi istanti per poi spegnersi. Se noti accensioni (anche brevi) del LED, sappi che potresti essere spiato tramite la webcam del tuo PC.

Per verificare se ci sono applicazioni sospette che accedono alla webcam, agisci nel seguente modo.

  • Su Windows 10 —clicca sul pulsante Start (l’icona della bandierina collocata nell’angolo in basso a sinistra dello schermo) e poi sull’icona dell’ingranaggio che si trova lateralmente nel menu che si è aperto. Si apriranno le impostazioni di Windows. Clicca, quindi, sulle voci Privacy > Fotocamera (nella barra laterale di sinistra) e verifica quali applicazioni hanno il permesso di accedere alla webcam.
  • Su macOS — recati nel menu Preferenze di Sistema, facendo clic sull’icona grigia con gli ingranaggi che si trova sulla barra Dock e recati nel menu Sicurezza e Privacy > Privacy > Fotocamera, per consultare la lista delle applicazioni che hanno accesso alla webcam.

Qualora dovessi trovare applicazioni sospette (sia su Windows che su macOS), ti consiglio di disinstallarle il prima possibile e magari fai anche una bella scansione antivirus per ripulire il computer da virus e malware, altrimenti difficili da individuare tramite la procedura appena descritta.

Come capire se la fotocamera dello smartphone è accesa

App con privilegi di amministratore

Vorresti capire se la fotocamera dello smartphone è accesa? Beh, qui le cose si complicano un po’, visto che sui cellulari non è fisicamente presente un LED che segnali la cosa (anche se, ad esempio, su iOS 14 è stata introdotta una funzione software che simula la presenza di un LED).

Per capire se qualche app “sospetta” ha il permesso di accedere alla fotocamera del tuo device, ti consiglio di vedere quali applicativi hanno effettivamente il permesso di accedere a questo componente. Ti spiego sùbito come.

Se usi Android, recati nel menu Impostazioni > App > Autorizzazioni > Fotocamera e vedi se nella lista che ti viene mostrata c’è qualche app sospetta o di cui non conosci la provenienza.

Ti consiglio, inoltre, di controllare la lista delle app con privilegi da amministratore (quindi con il permesso di controllare il sistema in maniera abbastanza libera): per farlo, recati nel menu Impostazioni > Sicurezza > Amministratori dispositivo di Android. Se hai un dispositivo sbloccato con il root, verifica anche la presenza di app che eventualmente dispongono dei permessi di root. Per effettuare questa verifica, avvia l’app SuperSU/SuperUser e se noti applicazioni dubbie, revoca i permessi concessi loro, premendo il bottone #.

Se hai un iPhone (o un iPad), puoi verificare la lista delle app che accedono alla fotocamera in questo modo: recati nel menu Impostazioni > Privacy > Fotocamera e vedi se ci sono eventuali app sospette tra quelle che risultano installate sul tuo device.

Verifica poi l’eventuale presenza di profili personalizzati o configurazioni VPN, che di solito vengono sfruttati dalle app-spia per monitorare l’attività degli utenti, anche prendendo il controllo della fotocamera.

Per riuscirci, recati nel menu Impostazioni > Generali > Profili (oppure nel menu Gestione profili e dispositivo), seleziona eventuali elementi dubbi ed eliminali pigiando sulla dicitura apposita presente nella nuova schermata che si è aperta. Se non vedi i menu in questione, significa che sul tuo “melafonino” non sono presenti profili di configurazione personalizzati.

Per quanto concerne l’individuazione di eventuali configurazioni VPN sospette, invece, recati nel menu Impostazioni > Generali > VPN di iOS e, se noti qualcosa di sospetto, recati nel menu Impostazioni > Generali > Ripristina e pigia sulla voce Ripristina impostazioni di rete e Conferma, così da cancellare VPN sospette (per dirla tutta, l’operazione elimina anche le password delle reti Wi-Fi salvate e, naturalmente, anche le VPN sicure).

Naturalmente, se dalle tue indagini noti effettivamente qualche app “sospetta”, disinstallala senza pensarci due volte.

Come capire se una telecamera a circuito chiuso è accesa

Videosorveglianza

Temi di essere spiato con una telecamera a circuito chiuso? Prima di spiegarti come capire se una telecamera a circuito chiuso è accesa, devo fare una premessa importante: se un negozio, un esercizio pubblico, un privato, etc. ha creato un impianto di videosorveglianza segnalando opportunamente la cosa, devi accettare il fatto di essere ripreso, visto che secondo le normative vigenti è possibile fare ciò.

In base a quanto appena detto, dunque, sapere se un sistema di videosorveglianza è funzionante o meno è alquanto semplice: se da qualche parte trovi un cartello con su scritto “Area sottoposta a videosorveglianza” o “Area videosorvegliata”, evidentemente nei paraggi sono presenti una o più telecamere a circuito chiuso attive.

Se poi con “telecamera a circuito chiuso” intendi una o più telecamere IP che hai acquistato per sorvegliare la tua abitazione e vuoi verificarne il corretto funzionamento, non devi far altro che accedere al pannello di gestione delle stesse, come ti ho spiegato nel mio tutorial su come funzionano le telecamere Wi-Fi.

Come trovare telecamere spia in una stanza

Siti per la casa

Temi che qualcuno stia monitorando ciò che fai tramite delle telecamere spia? Se hai sospetti ragionevoli che qualcuno abbia effettivamente installato a tua insaputa questo genere di dispositivi in una stanza di casa tua o del tuo ufficio, ti consiglio vivamente di rivolgerti quanto prima alle autorità competenti, specialmente se hai in mente un potenziale stalker che possa aver fatto un lavoro simile.

Trovare telecamere spia in una stanza, infatti, non è semplice. Se vuoi, puoi provare in autonomia a scovarle: magari cercando tra piante da interni, intercapedini, librerie, scaffali, quadri, etc. Tuttavia eseguire queste ricerche senza strumentazioni ad hoc potrebbe essere un’impresa ardua da portare a termine. La cosa migliore, come ti dicevo, è rivolgersi alle autorità competenti, che ti sapranno dire se sei effettivamente spiato o meno.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.