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Come combattere il cyberbullismo

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I fatti di cronaca degli ultimi anni purtroppo hanno narrato numerosi episodi di cyberbullismo. Secondo alcuni studi, questo fenomeno rappresenta ormai il 34% circa di tutte le varie forme di bullismo che vengono perpetrate a danno di milioni di ragazzi provenienti da ogni parte del mondo e avviene principalmente via chat, ovvero tramite l’uso di servizi di messaggistica istantanea e social network.

Se anche tu sei stato vittima di episodi così spiacevoli, sicuramente ti interesserà avere qualche informazione utile in merito a come combattere il cyberbullismo. Nei prossimi paragrafi, oltre a fornirti delle “dritte” che ti saranno utili allo scopo, ti fornirò anche delle indicazioni su come tentare di prevenire il fenomeno del cyberbullismo e, nell’ultima parte dell’articolo, elencherò alcune risorse utili per i genitori.

Spero tanto che la lettura di questa guida possa esserti d’aiuto per superare il tuo problema con il cyberbullismo e, perché no, aiutare anche alcuni dei tuoi amici, qualora ne avessero bisogno. Forza e coraggio: mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e poi cerca di mettere in pratica i suggerimenti che ti darò. A me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e, soprattutto, farti un grandissimo in bocca al lupo per tutto!

Indice

Prevenire il cyberbullismo

Dal momento che come si suol dire “prevenire è meglio che curare”, direi di iniziare questa disamina con alcuni suggerimenti che potrebbero tornarti utili per prevenire il cyberbullismo. Si tratta di accorgimenti da applicare sia nella vita “reale” che online, i quali potrebbero in qualche modo aiutarti a evitare di attirare l’attenzione dei cyberbulli.

  • Tratta gli altri come vorresti essere trattato tu — non vuoi che qualcuno ti prenda in giro per un tuo difetto fisico o per una qualsiasi altra ragione? E allora non farlo nemmeno tu nei confronti degli altri, altrimenti potresti attirarti le antipatie altrui, comprese quelle dei cyberbulli. Segui questo consiglio sia quando sei fisicamente insieme agli altri che quando li frequenti online, ad esempio con i commenti che pubblichi sui social network o i messaggi che invii.
  • Evita situazioni potenzialmente pericolose — se ti accorgi che una situazione potrebbe generare in una lite o in una discussione (anche online), meglio allontanarsi dal potenziale pericolo. In molti casi, infatti, è da un singolo episodio che possono nascere dei fraintendimenti con potenziali cyberbulli.
  • Sii sicuro di te — i bulli prendono di mira i ragazzi che, almeno all’apparenza, sembrano più “deboli” e indifesi degli altri. Cerca, quindi, di acquisire più sicurezza in te stesso e nelle tue capacità, non dando agli altri l’impressione  di avere poca stima di te stesso.

Chiaramente non è detto che seguendo questi semplici accorgimenti riuscirai a evitare l’attenzione dei cyberbulli, ma quantomeno potrai ridurre il rischio di cadere loro vittima.

Usare Internet e i social network consapevolmente

Usare Internet e i social network consapevolmente è una delle prime cose che ti invito a fare per provare a combattere il cyberbullismo. Per evitare di ricevere messaggi denigratori, insulti, ricatti e minacce, infatti, devi prestare attenzione al tuo comportamento online. Vuoi che ti faccia qualche esempio?

Se vuoi evitare di ricevere apprezzamenti indesiderati o ricatti, evita di postare foto che ti ritraggono in pose provocanti o altri atteggiamenti dubbi e non commettere l’errore di inviare materiale di questo genere via chat a uno o più utenti: perderesti il controllo dei contenuti inviati, con il rischio che questi vengano messi online a tua insaputa.

Inoltre, non accettare l’amicizia di chiunque, specialmente di persone che non conosci o di coloro che potrebbero potenzialmente infastidirti (ad esempio ragazzi che frequentano la tua stessa scuola e che sono tutt’altro che raccomandabili).

A proposito dei social network, se non vuoi che determinati contenuti e informazioni vengano viste da altri utenti, dai un’occhiata alle guide in cui spiego come privatizzare Facebook e come mettere il profilo privato su Instagram: lì troverai consigli specifici sul da farsi.

Segnalare e bloccare i cyberbulli

Se sei destinatario di insulti o di atteggiamenti riconducibili al bullismo online, puoi  segnalare i cyberbulli ai colossi del Web: così facendo, puoi fare in modo che i loro account vengano sospesi (ammesso che le piattaforme reputino necessario farlo) e puoi bloccarli, impedendo loro di comunicare con te.

Se, ad esempio, vuoi segnalare il profilo Facebook di una persona che ti infastidisce, accedi al tuo account dall’app ufficiale del social network per Android o iOS, recati sul profilo dell’utente che vuoi segnalare, fai tap sul pulsante (…) Altro posto sulla destra e seleziona la voce Fornisci un feedback o segnala questo profilo.

Nel menu che si apre, indica quindi il tipo di segnalazione che vuoi fare (es. Desidero ricevere aiuto > Intimidazione), fai tap sul pulsante Invia per inviare la segnalazione ed eventualmente blocca l’utente tramite la funzione Blocca: se la persona in questione era inclusa nella tua lista di amici, verrà tolta e non potrà più contattarti. Una procedura simile può essere fatta anche dalla versione Web di Facebook, da PC, come ti ho già spiegato in quest’altra guida.

Se, invece, vuoi segnalare/bloccare il profilo Instagram di una persona che ti ha infastidito, accedi al tuo account dall’app ufficiale del social network per Android o iOS, recati sul profilo dell’utente che vuoi segnalare, fai tap sulla voce Segnala e fornisci indicazioni in merito al motivo per cui vuoi segnalarlo e bloccarlo (es. Non è appropriato), avendo poi cura di specificare l’azione che intendi intraprendere nei suoi confronti ed eventualmente bloccalo, pigiando sul pulsante Blocca. Maggiori info qui.

Un cyberbullo ti sta infastidendo su WhatsApp? In tal caso, sappi che puoi bloccarlo (così da impedirgli di contattarti ancora via chat) e segnalare il suo account al celebre servizio di messaggistica istantanea. Per procedere, avvia WhatsApp sul tuo smartphone Android o sul tuo iPhone, apri la chat dell’utente di tuo interesse, facendo tap sul suo nome, e premi nuovamente sul suo nome situato in alto. A questo punto, scorri la schermata che viene visualizzata verso il basso, fai tap sulla voce Blocca contatto e seleziona l’opzione Segnala come spam e blocca per bloccare l’utente e segnalare il suo comportamento molesto. Maggiori info qui.

Parlare con i propri genitori e insegnanti

Parlare con i propri genitori e insegnanti è importantissimo per contrastare il fenomeno del bullismo online. Non commettere l’errore di affrontare da solo il problema, soltanto perché provi imbarazzo, vergogna o timore nel denunciare l’accaduto agli adulti di cui ti fidi.

Vedrai che parlando con i tuoi genitori e/o i tuoi insegnanti di quanto successo, riuscirai a risolvere la situazione: loro di sicuro sapranno fornirti l’aiuto pratico di cui hai bisogno, evitando che la situazione possa aggravarsi ulteriormente.

Da non sottovalutare, inoltre, il sollievo psicologico derivante dalla consapevolezza che altri sono al corrente della situazione e che non sei solo ad affrontarla.

Sporgere denuncia alle autorità

Se gli atti di cyberbullismo perpetrati a tuo danno persistono e/o si aggravano includendo minacce, messaggi intimidatori e simili, ti suggerisco di sporgere denuncia alle autorità.

Recati, dunque, nel commissariato di polizia o nella stazione dei carabinieri più vicina (possibilmente insieme ai tuoi genitori) e fornisci agli agenti che ti assisteranno tutti i dati e le informazioni necessarie per procedere.

Risorse utili per i genitori

Sei un genitore e stai leggendo questa guida perché vuoi aiutare i tuoi figli a proteggersi dai cyberbulli? In tal caso, ciò che posso consigliarti di fare è mantenere aperte le linee di comunicazione con i tuoi figli e interessarti a ciò che fanno, sia online che nel “mondo reale”.

A tale scopo, potrebbe esserti utile monitorare le attività che i tuoi figli fanno quando sono online tramite l’uso di app e servizi per il parental control — come Mobile Fence (Android) e Qustodio (Android/iOS), di cui ti ho parlato in altre guide — che sono utilizzabili gratuitamente per brevi periodi di prova e poi sono a pagamento (i loro piani d’abbonamento partono, rispettivamente, da 36 dollari/anno e 29,95 euro/anno).

Tra le altre cose, questi servizi per il controllo genitoriale permettono di monitorare le chiamate e i messaggi ricevuti sui dispositivi controllati, visualizzare la cronologia Web e persino gli spostamenti dei propri figli. Valuta la possibilità di usare queste soluzioni per proteggere i tuoi figli, soprattutto se sono preadolescenti.