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Come creare app gratis

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Stai muovendo i primi passi nel mondo della programmazione e vorresti tanto metterti alla prova realizzando un'applicazione per Android o per iOS/iPadOS. C'è da dire, però, che non vorresti spendere soldi per riuscire in questo tuo intento e, pertanto, stai cercando delle valide soluzioni gratuite. Le cose stanno così, non è vero? Allora non preoccuparti: se vuoi, ci sono qui io a darti una mano.

Mi appresto, infatti, a spiegarti come creare app gratis. Se mi dedichi qualche minuto del tuo tempo libero, posso infatti indicarti alcuni strumenti che ti permetteranno di sviluppare le tue app a costo zero e prepararle per la pubblicazione sugli store di Google e Apple (operazione che, però, necessita comunque di un piccolo esborso). Chiaramente, nonostante l'era dell'IA, non aspettarti di diventare subito il miglior sviluppatore del mondo: ci vogliono tempo, pazienza e costanza per ottenere risultati anche solo decenti, ma con l'esercizio le cose miglioreranno rapidamente, vedrai.

Dunque, dimmi un po': sei pronto per cimentarti in questa nuova avventura? Sì? Grandioso! Direi quindi di non temporeggiare oltre e di iniziare subito. Siediti bello comodo, prenditi qualche minuto libero soltanto per te e concentrati sulle informazioni che trovi nelle righe successive. Spero vivamente che, alla fine, tu possa ritenerti ben contento e soddisfatto di quanto appreso. A me non resta che augurarti una buona lettura e, soprattutto, in bocca al lupo!

Indice

Informazioni preliminari

Informazioni preliminari app

Prima di entrare nel vivo del tutorial e spiegarti come creare app gratis, è mio dovere fornirti alcune informazioni preliminari sulla pratica in questione. In primo luogo, sappi che per riuscire a creare delle applicazioni complesse nei minimi dettagli, è ancora oggi (sì, anche nell'era dell'IA!) indispensabile conoscere i linguaggi di programmazione di riferimento, o almeno averne un'infarinatura. Certo, ormai alcuni developer non scrivono più direttamente linee di codice, ma senza sapere cosa si sta facendo la strada è sicuramente in salita.

I linguaggi di programmazione maggiormente diffusi su Android sono Java e XML, mentre per il versante iOS abbiamo Swift (lanciato da Apple nel 2014) e Objective-C (linguaggio storico su cui si sono basate sin dall'inizio le app per iOS): per approfondimenti, ti rimando alla lettura delle mie guide specifiche su come iniziare a programmare, come creare un programma, come imparare Java e come programmare in Java. Ulteriori tutorial dettagliati sulla materia puoi trovarli anche facendo qualche ricerca su Google, su siti Internet specializzati sul tema. Se intendi invece procedere alla vecchia maniera, puoi cercare libri a tema anche su store online come Amazon.

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I linguaggi di programmazione possono essere utilizzati mediante appositi programmi concepiti, per l'appunto, per lo sviluppo delle applicazioni. I programmi appartenenti a questa categoria si dividono, essenzialmente, in due tipologie: gli SDK e le soluzioni commerciali indipendenti.

Gli SDK (acronimo di Software Development Kit), sono strumenti messi a disposizione dalle aziende che gestiscono i sistemi operativi (Google, nel caso di Android, e Apple, nel caso di iOS), grazie ai quali è possibile sfruttare al massimo la piattaforma a cui vanno a rivolgersi, permettendo di gestire il tutto in maniera dettagliata, ottimizzando ogni funzione ed eseguendo svariati test.

I software indipendenti, invece, come lascia intendere la stessa definizione, vengono resi disponibili da aziende di terze parti e consentono di sviluppare contenuti all'interno di un ambiente integrato. Solitamente, si rivelano più semplici da usare e permettono di lavorare a un progetto unico che può essere esportato in formati diversi per più piattaforme.

Va detto, però, che al giorno d'oggi ci sono anche varie soluzioni online che possono quantomeno consentirti di effettuare dei test anche senza installare alcunché sul tuo computer. Sarà dunque mia cura illustrarti un po' tutte le possibilità a tua disposizione nei seguenti capitoli del post.

Come creare un'app gratis con IA

Come creare un'app gratis con IA

Al netto di quanto spiegato nel capitolo preliminare del post, al giorno d'oggi ci sono ottime possibilità che tu ti stia chiedendo come creare un'app gratis con AI, visto quanto questo tipo di possibilità viene pubblicizzata online. C'è da dire, però, che è bene evitare di pensare che si tratti di soluzioni magiche, per quanto abbiamo ormai raggiunto risultati interessanti.

La libertà di personalizzazione risulterà infatti meno ampia, ma è possibile creare app gratis anche senza conoscere nessun linguaggio di programmazione e senza scrivere una riga di codice. Tutto merito di diversi servizi di terze parti che consentono ciò. Sappi che l'intelligenza artificiale è la nuova frontiera della programmazione, ma ricorda che il vibe coding (cioè il creare app con l'IA) senza avere buone conoscenze di programmazione espone a vari rischi. C'è infatti il pericolo di creare delle app con del codice sporco e dei bug che la stessa IA potrebbe non saper risolvere. Di seguito trovi comunque diverse soluzioni che ritengo generalmente interessanti per iniziare a giocare un po' in questo campo.

  • FlutterFlow: un servizio disponibile con piano gratuito che consente di creare applicazioni tramite il trascinamento degli elementi nell'interfaccia e di esportare il codice Flutter. Fornisce piani a pagamento con prezzi a partire da 30 dollari al mese che integrano agenti AI basati su ChatGPT che supportano l'utente con il codice e la generazione di testo e immagini.
  • Bubble: piattaforma disponibile con piano gratuito per sviluppare app con supporto alla connessione di API e 6 ore di log. I piani a pagamento partono, per quanto in questo campo sia tutto in continua evoluzione, da 59$/mese (per questo piano è possibile ottenere una prova gratuita) e supportano l'IA per prevedere le vulnerabilità e il collegamento a modelli come GPT e Claude.
  • Glide: questo servizio consente la creazione di app basate su AI con possibilità di sincronizzare dati da database e fogli di calcolo, automatizzare operazioni, trasformare i dati con l'AI e integrare decine di strumenti aggiuntivi. Il servizio base è solitamente gratuito per creare la prima app senza integrazioni, ma ci sono piani a pagamento a partire da 25$/mese che aggiungono il supporto dell'AI nello sviluppo.

Oltre ai succitati tool specifici, anche i chatbot generici come ChatGPT e Claude possono in realtà essere usati in modo efficace per il vibe coding, risultando probabilmente una delle scelte più interessanti se ti stai domandando come creare un'app gratis in italiano. Maggiori dettagli qui.

Nel caso dovessero tornarti utili, sempre in ambito intelligenza artificiale ho realizzato delle altre guide che parlano delle migliori AI gratis (utilizzabili anche per programmare) e delle app per intelligenza artificiale.

Come creare un'app gratis per Android e iOS

Andando oltre alle più moderne soluzioni di intelligenza artificiale, veniamo al nocciolo del tutorial e andiamo a scoprire, concretamente, come si crea un'app per Android/iOS in modo classico. A tal proposito, qui di seguito trovi indicati quelli che, a parer mio, rappresentano i migliori software che puoi impiegare per raggiungere il tuo obiettivo: mettili subito alla prova!

Android Studio (Windows/macOS/Linux)

Android Studio robottino

Android Studio è lo strumento di Google che puoi impiegare per lo sviluppo delle app per Android. È gratis e funziona sia su Windows che su macOS, ma anche su Linux (e ChromeOS). Tra l'altro, col passare degli anni quest'ultimo è diventato ancora più moderno, abbracciando l'era dell'intelligenza artificiale tramite l'integrazione di Gemini in Android Studio (ovvero un assistente di codifica basato su IA).

Per potertene servire, visita il sito Web del programma e fai clic sul pulsante Scarica Android Studio [nome versione]. Nel modulo che compare a schermo in seguito, spunta la casella accanto alla voce Ho letto e accetto i termini e le condizioni di cui sopra e fai clic sul pulsante nero, situato in basso, in modo da avviarne il download.

A scaricamento ultimato, se stai usando Windows, apri il file .exe che hai prelevato e, nella finestra che visualizzi sul desktop, fai clic sui pulsanti Sì, Next (per tre volte di fila), Install, Next e Finish, per concludere l'installazione. La procedura da seguire può variare leggermente anche a seconda della versione del programma coinvolta, ma non dovresti in realtà riscontrare problemi nel portare a termine le indicazioni guidate.

Se stai usando un Mac, apri il pacchetto .dmg ottenuto, trascina l'icona di Android Studio nella cartella Applicazioni del Mac, fai clic destro su di essa e seleziona la voce Apri dal menu che compare, così da avviare il programma andando ad aggirare le limitazioni imposte da Apple verso le applicazioni provenienti da sviluppatori non certificati (operazione che va eseguita solo al primo avvio).

Nella finestra che, ora, a prescindere dal sistema operativo impiegato, ti viene mostrata sul desktop, fai clic sui pulsanti Don't send e Next (per tre volte di seguito); dopodiché fai clic su Accept e sul pulsante Finish e aspetta che venga avviato e completato il download dei componenti necessari per far funzionare Android Studio, quindi premi ancora Finish.

Android Studio app creazione

Avvia poi la creazione di un nuovo progetto, selezionando l'opzione New Project nella schermata principale di Android Studio, e scegli il modulo da cui intendi partire, poi fai clic sul tasto Next. Assegna, dunque, un nome all'app che stai per sviluppare nel campo Name e seleziona la versione dell'SDK da utilizzare nel campo Minimum SDK. Successivamente, premi sul pulsante Finish per completare la configurazione.

Dopo aver compiuto tutti i passaggi di cui sopra, ti ritroverai al cospetto dell'editor del programma: sulla sinistra trovi la struttura dei diversi elementi del progetto, mentre sulla destra l'area in cui immettere le parti di codice. In cima, invece, ci sono i pulsanti per inserire oggetti, incollare le parti di codice e così via, oltre alla barra dei menu.

Quando lo riterrai opportuno, potrai salvare il tuo progetto dell'app premendo sull'icona delle tre linee orizzontali che si trova in alto a sinistra e scegliendo la voce apposita dal menu che si apre. Per ulteriori approfondimenti e per imparare a utilizzare questo software, consulta la guida all'uso di Android Studio fornita da Google. Potrebbe inoltre farti piacere dare un'occhiata alla mia guida generale relativa ai programmi per sviluppare app Android.

Altre soluzioni per creare un'app gratis per Android e iOS

Altre soluzioni per creare un'app gratis per Android e iOS

Andando oltre Android Studio, potrebbe farti piacere dare un'occhiata anche ad altre soluzioni interessanti. Se ti stai domandando come creare un'app da zero gratis, infatti, sappi che esistono tanti programmi che possono fare al caso tuo. Se il tuo dubbio è relativo a come creare un'app iOS gratis, Xcode è la prima risorsa che devi prendere in considerazione, in quanto si tratta dello strumento reso ufficialmente disponibile da Apple per lo sviluppo delle applicazioni per la sua piattaforma mobile. È compatibile solo con macOS ed è gratis. Integra altresì un emulatore di iOS per testare app visualizzandole come verrebbero mostrate su iPhone e iPad.

Per effettuare il download del programma, visita la relativa pagina del Mac App Store online e utilizza il pulsante Ottieni/Installa che serve per scaricarla. Se richiesto, autorizza poi il download mediante password dell'ID Apple o Touch ID (se il Mac che stai usando supporta la suddetta tecnologia). Dopo aver scaricato e avviato Xcode, fai clic sul pulsante Agree presente nella finestra di benvenuto del programma, immetti la password di amministrazione del Mac nell'apposito campo e attendi che venga portata a termine l'installazione dei componenti necessari per far funzionare il software.

Nella finestra successiva, seleziona l'opzione Create a new Xcode project oppure vai su File > New > Project per creare un nuovo progetto, scegli il template che vuoi usare tra quelli disponibili e indica il nome che desideri assegnare al progetto. Dopodiché comincia pure a dedicarti allo sviluppo della tua app sfruttando l'editor apposito, suddiviso in sezioni: a sinistra c'è la struttura del progetto, al centro la sezione per immettere le parti di codice, a destra il visualizzatore, mentre in alto e in basso trovi pulsanti e menu con funzioni e comandi utili.

Quando lo vorrai, potrai salvare il tutto richiamando il menu File (in alto a sinistra) e facendo clic sulla voce apposita. Per approfondimenti sul funzionamento di Xcode, ti rimando alla consultazione della pagina Web apposita presente sul portale di Apple.

Se a questo punto ti stai domandando ancora come posso creare un'app gratis?, sappi che una soluzione gratuita e multipiattaforma per lo sviluppo di app gratuite per Android e iOS, ti suggerisco di provare Visual Studio Code. È una soluzione gratuita ideata da Microsoft, disponibile per Windows, macOS e Linux, mediante la quale è possibile sviluppare app sia per dispositivi mobili che per computer.

Visual Studio Code app

Se vuoi provare questa soluzione, provvedi a scaricare Visual Studio Code dal relativo sito Web ufficiale. Una volta giunto su quest'ultimo, fai clic sul nome del sistema operativo in uso sul tuo computer (es. Windows, Mac, etc.), apri il file ottenuto e segui le indicazioni su schermo.

Per entrare più nel merito, su Windows devi aprire il file .exe ottenuto, spuntare l'opzione Accetto i termini del contratto di licenza, fare clic per quattro volte di seguito sul tasto Avanti e poi fare clic sulla voce Installa. Ora, attendi il completamento dell'installazione, rimuovi la spunta dalla casella Avvia Visual Studio Code, fai clic sull'opzione Fine e, per applicare le modifiche, ti consiglio di riavviare il PC.

Su Mac, invece, apri il file ZIP che hai scaricato (dovresti vederlo nella cartella Download del Mac), trascina l'icona di Visual Studio Code nella cartella Applicazioni di macOS, fai clic destro sull'icona del programma e seleziona (per due volte di seguito) la voce Apri dal menu che compare a schermo. Così facendo, potrai eludere le restrizioni di Apple verso i software non certificati. Se hai dubbi sul da farsi, puoi fare riferimento al mio post su come installare Visual Studio Code.

Ora, puoi aggiungere una nuova cartella dal file manager del tuo PC per il tuo progetto facendo clic prima sulla voce File e poi su quella Add Folder to Workspace, mentre per aprire una cartella esistente poi procedere facendo clic prima sull'opzione File e poi su quella Open Folder. Per iniziare il tuo primo progetto di sviluppo con Visual Studio Code, puoi invece fare clic prima sull'opzione File e poi su quella New file, dopodiché digita un nome per il file, premi Invio sulla tastiera, e salva il file in una cartella del tuo PC selezionandola e premendo sul tasto Create File.

A proposito, immagino che ti farebbe piacere avere qualche dritta in più su come usare Visual Studio Code.

Come creare app gratis online

MIT App Inventor

Non ci sono solo le soluzioni IA a risultare interessanti per la realizzazione di app tramite browser per la navigazione Web, visto che è possibile procedere anche in modo più classico. A tal proposito, MIT App Inventor è uno storico editor visuale che permette di sviluppare applicazioni per Android in maniera estremamente semplice, senza dover scrivere neppure una riga di codice. È gratis ma, per usarlo, è indispensabile effettuare il login con il proprio account Google.

Per utilizzare questo servizio, recati sulla relativa pagina Web, effettua per l'appunto il login con il tuo account Google, premi prima sul pulsante Continue, poi su quello Close e fai clic in seguito sul pulsante New project, situato in alto a sinistra. Dopodiché, nel riquadro che compare a schermo, digita il nome che vuoi assegnare all'app che hai intenzione di sviluppare, fai clic sul pulsante OK e traduci l'interfaccia del servizio in italiano, usando il menu a tendina presente in alto a destra. Va detto che l'interfaccia può variare leggermente con il passare del tempo, ma non dovresti in realtà avere troppi problemi nel procedere (potendo seguire anche, per esempio, i comodi tutorial integrati, come quello relativo alla creazione di un semplice chatbot).

In seguito, serviti delle varie sezioni presenti nell'editor per iniziare a sviluppare la tua app: a sinistra trovi la lista degli elementi e degli oggetti che puoi aggiungere all'interfaccia dell'applicazione, al centro l'anteprima e a destra l'elenco degli elementi che la compongono, il menu con le proprietà degli oggetti selezionati e il pulsante per caricare file multimediali.

Per aggiungere all'interfaccia dell'app gli elementi di tuo interesse, ti basta selezionarli dall'elenco a sinistra, trascinarli nella sezione dell'editor tramite cui puoi visualizzare l'anteprima dell'app e rilasciarli nel punto che preferisci. Ti segnalo poi che, se lo ritieni opportuno, puoi aggiungere nuove schermate all'applicazione, facendo clic sul pulsante con il segno + posto in cima, inserendo un nome e premendo OK, mentre per rimuoverle ti basta selezionare queste ultime e fare clic sul pulsante con il segno – adiacente.

Una volta ultimato lo sviluppo dell'app, per salvarla, fai clic sul menu Progetti situato in alto a sinistra e premi sulla voce Salva progetto ad esso annessa. Se, invece, vuoi scaricare l'app sul tuo computer, devi selezionare l'opzione Esporta il progetto selezionato (.aia) nel mio computer che trovi sempre nel menu Progetti. Per ulteriori dettagli e approfondimenti sul funzionamento di MIT App Inventor, ti rimando comunque alla lettura della guida ufficiale del servizio.

Come creare app gratis e guadagnare

Sei finalmente riuscito a creare delle app e adesso ti piacerebbe capire come poterle pubblicare sullo store digitale della piattaforma mobile di tuo interesse e guadagnare grazie al lavoro svolto? Te lo spiego subito. Al contrario di quel che tu possa pensare, la parte più difficile è quella che hai già affrontato.

Android

Come creare app gratis e guadagnare Android

Per quel che riguarda Android, per procedere con la pubblicazione della tua app sul Play Store, la prima mossa che devi compiere è quella di creare un account sviluppatore e associare quest'ultimo al tuo account Google.

L'operazione, dal costo usualmente di 25 dollari, è semplicissima: non devi far altro che recarti sulla pagina di Google Play Console e inviare la tua applicazione a Google, effettuando l'upload dei relativi file APK, gestendone i metadati (vale a dire la versione e i requisiti di sistema) e pensando alla parte commerciale (titolo, descrizione e così via).

Per quanto riguarda la possibilità di guadagnare del denaro grazie alle app che pubblichi sul Play Store, puoi riuscirci in vari modi: puoi scegliere di rendere disponibili le tue app a pagamento, oppure gratis ma con annunci pubblicitari all'interno, grazie ai quali monetizzare.

Puoi inoltre valutare la possibilità di proporre acquisti in-app, mediante i quali offrire contenuti aggiuntivi agli utenti, dopo il download, previo pagamento di una specifica somma di denaro. Per ulteriori informazioni riguardo l'uso e il funzionamento di Play Console, ti rimando alla lettura della guida ufficiale.

iOS/iPadOS

Apple Developer Program iOS

Se hai sviluppato un'applicazione per iOS/iPadOS, invece, per poterla pubblicare su App Store, lo store digitale delle applicazioni per le piattaforme mobili di Apple, devi ottenere un account sviluppatore.

L'operazione, purtroppo, non è gratis (costa 99$ all'anno) e va effettuata tramite l'apposita pagina Web del sito Internet Apple Developer Program, facendo clic sul pulsante Start your enrollment. Il processo di pubblicazione dell'app che hai sviluppato richiede l'utilizzo di Xcode e di App Store Connect. Il primo è il programma che ti serve per sviluppare l'app e ti consentirà anche di inviarla ad App Store Connect. Quest'ultima è la piattaforma Web di Apple che ti permetterà di inserire tutte le informazioni sull'app che poi andranno online sull'App Store.

Per quanto riguarda il discorso monetizzazione, valgono le stesse regole di Android: puoi scegliere di guadagnare con la tua app rendendola disponibile a pagamento, di permetterne il download gratuito con annunci pubblicitari o, ancora, proponendo acquisti in-app per sbloccare contenuti aggiuntivi. Per ulteriori dettagli, ti rimando alla consultazione del sito Web dedicato all'Apple Developer Program.

In qualità di affiliati Amazon, riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei effettuati tramite i link presenti sul nostro sito.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.