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Come sviluppare un’app

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Sei un appassionato di programmazione software e sei rimasto molto affascinato dal mondo delle app per Android e iOS/iPadOS? Allora dovresti provare anche tu a cimentarti in quest’arte e sviluppare un’applicazione da pubblicare sul Play Store e/o sull’App Store.

Tutto quello di cui hai bisogno sono un computer, una buona idea da concretizzare e, soprattutto, tanto studio. Per il resto, con un po‘ di esperienza e buona volontà, imparerai come sviluppare un’app e nel giro di qualche mese riuscirai probabilmente a “sfornare” dei progetti degni di essere pubblicati sugli store di Android, iPhone e iPad.

Allora? Che ne diresti di mettere le chiacchiere da parte e di iniziare finalmente a darti da fare? Sì? Grandioso! Posizionati bello comodo, prenditi del tempo libero soltanto per te e comincia pure a concentrarti sulla lettura di questa mia guida interamente incentrata sull’argomento. Spero vivamente che, alla fine, tu possa ritenerti ben contento e soddisfatto, sia di quanto appreso che di essere finalmente riuscito nel tuo intento.

Indice

Informazioni preliminari

Ragazza che usa il PC

Prima di entrare nel vivo della guida e spiegarti come sviluppare un’app, ci sono alcune informazioni preliminari che è mio dovere fornirti.

Tanto per cominciare, tieni presente che per riuscire a sviluppare delle app occorre conoscere i linguaggi di programmazione di riferimento: quelli più diffusi su Android sono Java e XML, mentre per iOS/iPadOS sono Swift (lanciato da Apple nel 2014) e Objective-C (linguaggio storico su cui si sono basate sin dall’inizio le app per iPhone e iPad).

Per ulteriori approfondimenti, ti invito a fare riferimento ai miei tutorial specifici su come iniziare a programmare, come creare un programma, come imparare Java e come programmare in Java. Altre informazioni utili puoi reperirle facendo qualche ricerca su Google, visitando i siti Internet specializzati sull’argomento, ad esempio HTML.it.

Un’altra cosa che devi sapere è che i linguaggi di programmazione possono essere impiegati tramite appositi programmi pensati proprio per lo sviluppo delle applicazioni, i quali si suddividono in due categorie: gli SDK e le soluzioni commerciali indipendenti.

Gli SDK (acronimo di Software Development Kit), sono strumenti che vengono messi a disposizione direttamente dalle aziende proprietarie dei sistemi operativi (Google, nel caso di Android, e Apple, nel caso di iOS/iPadOS). Grazie a essi è possibile sfruttare al massimo la piattaforma di tuo interesse, offrendone una gestione dettagliata, ed è possibile eseguire svariati test.

I software indipendenti, invece, vengono resi disponibili da aziende di terze parti e permettono di sviluppare contenuti all’interno di un ambiente integrato. In genere, sono più semplici da usare e consentono di lavorare a un progetto unico compatibile con più piattaforme, a seconda del tipo di licenza posseduta.

Come sviluppare un’app per Android

Android Studio

Fatte le dovute precisazioni di cui sopra, veniamo al nocciolo della questione e andiamo a scoprire, dunque, come sviluppare un’app. Partiamo da Android.

Lo strumento fornito direttamente da Google per sviluppare applicazioni per la sua piattaforma mobile si chiama Android Studio. È gratis e funziona su Windows, macOS, Linux e ChromeOS. Per effettuarne il download, recati sul sito Web del programma e fai clic sul pulsante Download Android Studio situato al centro della pagina.

Apponi poi la spunta sulla casella I have read and agree with the above terms and conditions, presente nel modulo che successivamente ti viene mostrato, e fai clic sul pulsante azzurro che si trova in basso.

Completata la procedura di scaricamento, se stai usando Windows, apri il file .exe ottenuto e, nella finestra che ti viene mostrata sul desktop, fai clic sui pulsanti , Next (per tre volte consecutive) e Install. In seguito, premi nuovamente sul bottone Next e, per concludere, su quello Finish.

Se stai usando macOS, invece, apri il pacchetto .dmg ottenuto, trascina l’icona di Android Studio nella cartella Applicazioni del Mac, facci clic destro sopra e seleziona la voce Apri per due volte consecutive, in modo tale da avviare il programma andando ad aggirare le limitazioni imposte da Apple verso le applicazioni provenienti da sviluppatori non certificati (operazione che va effettuata solo al primo avvio).

Ora che, a prescindere dal sistema operativo utilizzato, visualizzi la finestra del programma sullo schermo, clicca sui pulsanti OK e Next (per tre volte consecutive), premi sul bottone Finish e attendi che venga avviato e completato il download dei componenti necessari per far funzionare Android Studio.

Successivamente, dai il via alla creazione di un nuovo progetto, scegliendo l’opzione Start a new Android Studio project nella schermata principale del programma e selezionando il modulo da cui intendi partire. Provvedi poi ad assegnare un nome all’app da sviluppare, seleziona la versione dell’SDK da impiegare, clicca sul pulsante Next, indica quale tra le basi preimpostate disponibili vuoi sfruttare, configurane i valori (oppure lascia quelli predefiniti) e clicca sul bottone Finish.

Una volta compiuti i passaggi di cui sopra, ti ritroverai dinanzi l’editor del programma: sulla sinistra c’è la struttura con gli elementi che compongono il progetto, a destra l’area in cui digitare il codice, mentre in alto trovi i pulsanti per inserire oggetti e compiere altre operazioni, unitamente alla barra dei menu.

Quando necessario, potrai poi salvare il progetto dell’app che hai sviluppato, cliccando sulla voce File che si trova in alto a sinistra e selezionando la voce apposita dal menu che si apre. Per maggiori approfondimenti in merito al funzionamento di Android Studio, puoi fare riferimento alla guida all’uso resa ufficialmente disponibile da Google.

Dopo aver sviluppato la tua applicazione, puoi anche procedere alla pubblicazione di quest’ultima sul Play Store. Per fare ciò, provvedi innanzitutto a creare un account sviluppatore e ad associare quest’ultimo al tuo account Google. L’operazione costa 25 dollari.

Per riuscirci, recati sulla pagina di Google Play Console e invia la tua app a Google, effettuando l’upload dei relativi file APK, gestendone i metadati (ovvero la versione e i requisiti di sistema) e pensando alla parte commerciale (titolo, descrizione ecc.).

Puoi inoltre scegliere di permettere il download della tua app gratis, oppure cercare di monetizzare quest’ultima, rendendola disponibile a pagamento o a costo zero ma con annunci pubblicitari all’interno. Puoi anche valutare di proporre acquisti in-app, tramite cui offrire contenuti aggiuntivi agli utenti previo pagamento di una data somma di denaro. Per maggiori informazioni in merito all’uso e il funzionamento di Play Console, ti suggerisco la lettura della guida ufficiale.

Come sviluppare un’app per iOS

Xcode

Vediamo, adesso, come sviluppare un’app per iOS e iPadOS. In tal caso, lo strumento reso ufficialmente disponibile da Apple per lo sviluppo delle applicazioni destinate alla sua piattaforma mobile si chiama Xcode. È disponibile solo per macOS, è gratuito e integra anche un emulatore di iOS/iPadOS, mediante cui poter verificare il funzionamento delle app e dei siti Internet, al pari di quanto sarebbe possibile fare direttamente su iPhone e iPad.

Per scaricare il programma, visita la relativa sezione del Mac App Store e fai clic sul pulsante Ottieni, quindi su quello Installa. Se necessario, provvedi altresì ad autorizzare il download mediante password dell’ID Apple o Touch ID (se il Mac che stai usando supporta la suddetta tecnologia).

Adesso, avvia Xcode, facendo clic sul pulsante Apri comparso nella finestra del Mac App Store oppure selezionando la relativa icona che è stata appena aggiunta al Launchpad. Nella schermata del programma che andrà ad aprirsi, faiquindi clic sul pulsante Agree, digita la password di amministrazione del Mac e aspetta che venga portata a termine l’installazione dei componenti necessari per far funzionare Xcode.

Nella finestra successiva, seleziona l’opzione Create a new Xcode project, scegli il template che è tua intenzione usare tra quelli disponibili e indica il nome che vuoi assegnare al progetto.

Successivamente, potrai cominciare a dedicarti allo sviluppo dell’app servendoti dell’editor apposito, che è suddiviso in più sezioni: a sinistra trovi la struttura del progetto, al centro la sezione per digitare il codice, a destra il visualizzatore e in alto e in basso ci sono pulsanti e menu con funzioni e comandi utili.

Quando lo riterrai opportuno, potrai poi salvare il tutto, cliccando sul menu File che si trova in alto a sinistra e selezionando la voce apposita da quest’ultimo. Per approfondimenti in merito al funzionamento di Xcode, ti suggerisco di consultare la pagina Web dedicata presente sul sito Internet di Apple.

Dopo aver sviluppato la tua applicazione, per poterla pubblicare sull’App Store, devi disporre di un account sviluppatore. Per ottenerlo, vanno pagati 99$/anno e la richiesta va fatta mediante l’apposita pagina Web del sito Internet Apple Developer Program, cliccando sul bottone Start Your Enrollment.

Il processo di pubblicazione avviene sempre tramite Xcode e, successivamente, mediante App Store Connect, la piattaforma Web di Apple che consente di inserire tutte le informazioni sull’app che poi andranno online sull’App Store.

Ti faccio inoltre presente che puoi scegliere di rendere la tua app disponibile gratuitamente, oppure puoi valutare di sfruttarla per monetizzare, rendendola fruibile a pagamento o gratis ma con annunci all’interno. Puoi anche scegliere di proporre degli acquisti in-app, tramite i quali offrire agli utenti contenuti extra previo pagamento di una specifica cifra di denaro. Per maggiori dettagli, ti consiglio di visitare il sito Internet dell’Apple Developer Program.

Come sviluppare un’app multipiattaforma

Se vuoi sviluppare un’app e renderla disponibile sia per Android che per iOS/iPadOS, devi affidarti, invece, all’uso di una soluzione indipendente, la quale consenta di realizzare applicazioni multipiattaforma. Se la cosa ti interessa, qui di seguito trovi quindi segnalati quelli che, a mio avviso, rappresentano i migliori software della categoria.

Corona SDK

Corona SDK

Corona SDK è un programma gratuito per Windows e macOS che include tutto il necessario per creare, testare e pubblicare app per Android e iOS/iPadOS. L’unica cosa di cui occorre tener conto è che su Mac può essere impiegato solo per lo sviluppo di app per iPhone e iPad e che, sempre in tal caso, per poter funzionare richiede Xcode, il programma reso disponibile da Apple di cui ti ho parlato nel passo precedente.

Per scaricare il programma sul tuo computer, visita il relativo sito Internet e fai clic sul pulsante Download che si trova in alto a destra.

A download completato, se stai usando Windows, apri il pacchetto .msi ottenuto e, nella finestra che compare sullo schermo, fai clic sul pulsante Next. In seguito, spunta la casella I accept the terms in the License Agreement, clicca ancora sul bottone Next (per due volte consecutive), poi sul pulsante Install e, per concludere, su quelli e Finish.

Se stai usando macOS, invece, apri il pacchetto .dmg ottenuto e, nella finestra che ti viene mostrata sulla scrivania, fai clic sul bottone Agree. Trascina, dunque, la cartella di Corona SDK nella cartella Applicazioni del Mac e avvia il programma, facendo clic sull’icona di Corona Simulator che è stata aggiunta al Launchpad.

Ora che, a prescindere dal sistema operativo utilizzato, visualizzi la finestra di Corona SDK, effettua la registrazione (è indispensabile), facendo clic sul bottone Register e fornendo i dati richiesti nella finestra del browser che si apre. A procedura completata, provvedi poi ad accedere con le tue credenziali dall’apposita schermata del programma.

In seguito, fai clic sul pulsante New Project, digita il nome che vuoi dare all’app che stai per sviluppare nel campo apposito e indica la cartella in cui vuoi salvare il tutto. Seleziona, quindi, uno dei template disponibili, regola le impostazioni relative a schermo e orientamento e clicca sul pulsante OK.

A questo punto, puoi finalmente iniziare a dedicarti allo sviluppo vero e proprio dell’applicazione, digitando nella finestra relativa alla console le righe di codice e visualizzando nell’editor a forma di smartphone l’anteprima del risultato finale. Tieni presente che tutte le modifiche apportate vengono salvate in tempo reale. Per maggiori dettagli, ti suggerisco di consultare le guide ufficiali del programma che trovi sul relativo sito Internet.

Unity

Unity

Un altro strumento per sviluppare app multipiattaforma che ti suggerisco di prendere in considerazione è Unity. Si tratta di un ambiente di sviluppo dedicato alla creazione di numerose simulazioni 3D e 2D. Solitamente, viene usato per creare giochi di vario genere. È disponibile sia per Windows che macOS ed è gratis, a patto però che la persona giuridica che rappresenta chi se ne serve non generi guadagni o raccolte fondi superiori ai 100.000 dollari, altrimenti occorre usare una delle versioni a pagamento (con prezzi a partire da 25$/mese).

Per scaricare di Unity sul tuo PC, recati sul relativo sito Internet e clicca sul pulsante Get Started. Nella nuova pagina visualizzata, seleziona la scheda Individual e fai clic sul bottone Get Started che trovi sotto la dicitura Personal. Successivamente, clicca sui bottoni Start here e Agree and download.

A scaricamento ultimato, se stai usando Windows, apri il file .exe ottenuto e, nella finestra che ti viene mostrata sul desktop, clicca sui pulsanti e Next. Dopodiché spunta la casella I accept the terms of the License Agreement, premi sul bottone Next (per tre volte di fila) e concludi il setup, premendo sul pulsante Install.

Se stai usando macOS, invece, apri il pacchetto .dmg ottenuto e trascina l’icona del programma nella cartella Applicazioni del computer. In seguito, facci clic destro sopra, seleziona la voce Apri presente nel menu contestuale e premi sul pulsante Apri nella finestra comparsa sullo schermo, in modo tale da da andare ad aggirare le restrizioni imposte da Apple verso le applicazioni provenienti da sviluppatori non certificati (operazione che va effettuata solo al primo avvio).

Una volta visualizzata la finestra del software sullo schermo, accedi al tuo account Unity. Se non ne possiedi ancora uno oppure vuoi saltare questo passaggio, clicca sui pulsanti Work Offline e New. A questo punto, digita nel campo apposito il nome che vuoi assegnare al tuo progetto, seleziona un template dall’elenco in basso e premi sul pulsante Create project.

Dopo aver compiuto i passaggi di cui sopra, potrai finalmente cominciare a sviluppare la tua app sfruttando l’editor del programma, il quale risulta suddiviso in quattro aree: a sinistra trovi il pannello che consente di gestire gli elementi presenti sulla scena, a destra c’è quello che permette di visualizzare e modificare le proprietà degli elementi selezionali nel pannello precedente, in basso trovi l’area destinata alla gestione delle soluzioni che compongono il prometto, mentre al centro c’è il visualizzatore.

Tieni presente che non sempre sul computer sono disponibili tutti i componenti necessari (librerie, moduli aggiuntivi e software) per lo sviluppo delle app. In tal caso, potrai procedere con il download di quanto necessario mediante il menu File del programma, facendo clic sulla voce Build Settings a esso annessa, selezionando il nome della piattaforma di tuo interesse e poi il pulsante Open Download Page. Per ulteriori approfondimenti, ti consiglio di fare riferimento al manuale utente ufficiale che trovi sul sito di Unity.

Come sviluppare un’app di successo

Foto di uno smartphone

Adesso mi sembra doveroso fornirti qualche dritta utile per riuscire a sviluppare un’app di successo. Qui di seguito, dunque, trovi alcuni punti di cui faresti bene a tenere conto per centrare l’obiettivo.

  • Capire se l’idea è giusta – prima di iniziare a sviluppare la tua app, domandati cosa c’è già di eventualmente simile sul mercato, quale problema risolve, se lo risolve in maniera nuova e per quale ragione un utente, dopo averla scaricata, vorrebbe continuare a usarla. Se trovi risposta a questi quesiti e, soprattutto, se le risposte sono soddisfacenti, direi che sei già a buon punto.
  • Scegliere il modello di business più adatto – la scelta del modello di business per rendere economicamente sostenibile l’idea è un altro passaggio fondamentale. Come ti ho già anticipato nelle righe precedenti, puoi decidere di rendere la tua app disponibile gratis oppure a pagamento, permettendone il download dietro versamento di una data somma di denaro, inserendovi annunci pubblicitari oppure offrendo acquisti in-app. Non va poi tralasciata l’idea di creare app con abbonamento mensile o annuale oppure legate a prodotti terzi, che quindi consentono di guadagnare, a esempio, tramite la vendita di oggetti o servizi.
  • Rispettare le linee di Google e Apple – se vuoi che la tua app venga accettata sugli store di Google e Apple, devi fare in modo che questa rispetti le relative linee guida, le quali offrono sia spunti di design generici che specifici della piattaforma. Tra quelli generici, figurano regole sulla dimensione e sulla leggibilità dei testi, sulla dimensione minima delle aree sensibili al tocco e sul posizionamento ideale di alcuni elementi delle interfacce. Gli spunti specifici, invece, consentono di creare un’interfaccia che gli utenti percepiscano come familiare, come se facesse parte dello stesso sistema operativo.
  • Fare marketing – perché un’app possa raggiungere il successo, è altresì indispensabile che questa faccia parlare di sé e che riesca a conquistare autorevolezza. Alla luce di ciò, ti suggerisco di fare quanto più possibile marketing, sfruttando comunicati stampa, pubbliche relazioni, blog di settore, social network e qualsiasi altro strumento ti consenta di far sapere al mondo che hai sviluppato un’app e quali sono le sue caratteristiche.
  • Analizzare i casi di successo – un’altra cosa che ti invito a fare è quella di ripercorrere la storia delle app che sono riuscite a raggiungere il successo, in modo tale da poter comprendere quali sono stati i passaggi intrapresi che le hanno portate a essere scaricate e usate da milioni di utenti in tutto il mondo. Facendo qualche ricerca su Google troverai numerose notizie riguardo diverse case history.
Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.