Come modificare ISEE già inviato
Ti occorre l'ISEE per avere accesso a un sussidio importante ma hai necessità di modificare un ISEE già inviato? Devi sapere infatti che nel caso di ISEE errato si rischiano delle sanzioni amministrative o addirittura penali, a seconda dei casi. Ecco dunque che è molto importante procedere con molta attenzione prima di inviare la dichiarazione sostitutiva con i dati del proprio nucleo familiare.
Ad ogni modo, se ti sei accorto di avere inviato un ISEE sbagliato e vuoi modificarlo, sappi che sei nel posto giusto! Infatti ho scritto questa guida sperando di aiutare tutti coloro che si trovano nella tua stessa critica situazione.
Ciò che ti consiglio di fare è prenderti qualche minuto di tempo, metterti comodo e concentrarti sulla lettura di questa guida, così da comprendere come modificare ISEE già inviato. Sei pronto? Bene, ti auguro una buona lettura!
Indice
- ISEE cos'è e a cosa serve
- ISEE: documenti
- Come modificare un ISEE già inviato
- Come correggere l'ISEE sbagliato
ISEE cos'è e a cosa serve

Prima di vedere come modificare ISEE per università, modificare ISEE assegno unico e così via, facciamo un attimo chiarezza su questo importante strumento previsto in Italia: di seguito ti spiegherò cos'è e a cosa serve l'ISEE.
L'acronimo ISEE sta per Indicatore della Situazione Economica Equivalente ed è un parametro numerico che valuta la situazione economica e patrimoniale di un nucleo familiare in una determinata annualità a cui il modello si riferisce.
L'ISEE è il principale strumento che consente ai cittadini italiani di usufruire dei bonus e delle agevolazioni messe a disposizione dallo Stato. Questo indicatore non rappresenta una semplice somma della ricchezza posseduta da un nucleo familiare, ma è il risultato di un calcolo ponderato che impiega molteplici variabili utili per la valutazione finale.
L'ISEE si calcola a partire dai dati indicati nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), ovvero un documento nel quale vengono dichiarate le informazioni anagrafiche, del reddito e del patrimonio di un nucleo familiare. Una volta rilasciato, l'ISEE può essere usato fino al 31 dicembre dell'anno ed è dunque valido per tutta l'annualità in cui viene rilasciato.
Una volta che l'ISEE scade, bisognerà presentare una nuova DSU per richiederne uno nuovo per la successiva annualità, aggiornato all'anno successivo. Il modello prende in considerazione i dati reddituali e patrimoniali di due anni prima, quindi, ad esempio, per la DSU 2026 si devono indicare i redditi e i patrimoni fino al 31 dicembre 2024.
L'ISEE è quindi uno strumento importantissimo per i cittadini italiani che versano in condizioni economiche che non sono tra le migliori, e può essere richiesto da tutti coloro che sono in possesso della cittadinanza e della residenza in Italia. Utilizzando questo indicatore, è possibile sapere se la propria famiglia ha accesso a determinate prestazioni dedicate a persone in una determinata situazione economica e/o patrimoniale.
Tra le agevolazioni che è possibile ottenere se il modello soddisfa determinati requisiti ci sono le borse di studio per l'accesso allo studio universitario, tra cui la riduzione delle tasse accademiche, ma anche il bonus sociale in bolletta. In più, grazie ad esso è possibile usufruire di bonus che vengono talvolta erogati dal governo e dell'Assegno Unico e universale per i figli a carico, oltre a tante altre prestazioni sociali garantite dallo Stato. Maggiori info qui.
ISEE: documenti

L'ISEE si può richiedere presso un CAF o un patronato presentando appositi documenti, oppure online in autonomia, collegandosi all'apposita pagina del sito Web dell'INPS tramite un sistema di identità digitale come SPID, CIE o CNS.
Per richiedere il modello è importante prestare attenzione alla lista dei documenti indispensabili per la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e il calcolo preciso dell'ISEE. Innanzitutto, devi reperire tutti i documenti anagrafici dei componenti del tuo nucleo familiare, incluso quello del dichiarante della DSU. Sto parlando di un documento d'identità in corso di validità, il codice fiscale, le targhe dei veicoli posseduti, i dati delle abitazioni di proprietà o del contratto di locazione nel caso di affitto.
Ma servono anche altre tipologie di dati, tra cui quelli inclusi nei documenti riguardanti il patrimonio mobiliare e immobiliare dei due anni antecedenti a quello per cui viene richiesto l'ISEE.
Dovrai quindi dotarti della giacenza media e del saldo contabile al 31/12 del secondo anno antecedente alla dichiarazione per tutti i conti bancari e postali, nonché dei dati sul tuo patrimonio immobiliare che puoi reperire dalla visura catastale, del patrimonio netto risultante dall'ultimo eventuale bilancio presentato per le società, degli eventuali atti notarili sulle donazioni, delle eventuali azioni possedute in società e di documentazioni patrimoniali riguardanti beni e conti detenuti all'estero. Insomma, qualsiasi patrimonio tu possegga, dovrai avere una documentazione che lo attesti al fine di dichiararlo.
Per concludere, dovrai anche munirti dei dati sulla tua situazione reddituale, ovvero gli assegni percepiti, i redditi da lavoro svolto all'estero, il modello 730 o il modello Redditi, la Certificazione Unica, la dichiarazione IRAP e altre attestazioni riguardanti borse di studio e assegni di indennità, se disponibili.
Come modificare un ISEE già inviato
Se ti stai chiedendo, quindi, come modificare un ISEE già inviato, è arrivato il momento di scoprire insieme come farlo in modo semplice e immediato, evitando di incorrere in sanzioni per aver omesso dati rilevanti nella dichiarazione.
Modificare ISEE sito INPS

Innanzitutto, cerchiamo di capire come modificare ISEE dal sito dell'INPS: per chi ha un minimo di dimestichezza con l'informatica, è la soluzione più pratica in quanto la modifica è effettuabile in autonomia sulla piattaforma dell'INPS.
L'INPS consente di richiedere due tipi di DSU per ottenere l'ISEE: è possibile procedere tramite il metodo ordinario, quindi inserendo manualmente tutti i dati e i documenti relativi al patrimonio e al reddito del nucleo familiare; oppure si può optare per la DSU precompilata.
In quest'ultimo caso, l'ISEE si può ottenere in tempi più rapidi, senza inserire tutti i dati e la documentazione manualmente, in quanto avviene un incrocio di dati con l'Agenzia delle Entrate che consente di compilare almeno parzialmente la DSU con i dati già registrati. Grazie a questa soluzione è anche possibile evitare segnalazioni per eventuali difformità o omissioni relativamente ai dati precompilati.
Se desideri capire come modificare ISEE precompilato già inviato o non precompilato, quindi con DSU ordinaria, devi sapere innanzitutto che il procedimento è esattamente lo stesso.
La prima cosa che devi fare è visitare il Portale Unico ISEE sul sito ufficiale dell'INPS e cliccare sul pulsante Accedi come cittadino. A questo punto, seleziona una modalità di accesso tra SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) ed eIDAS, premi il pulsante di accesso visualizzato e autenticati con le apposite credenziali.
Ad accesso effettuato, clicca sul pulsante Consulta dichiarazioni e storico posizionato nel riquadro Consulta le tue dichiarazioni, assicurati che sia presente il segno di spunta accanto alla voce Codice fiscale e premi su Cerca.

In alternativa, se sei in possesso del numero di protocollo INPS, puoi anche selezionare la voce Protocollo INPS, digitare il numero nell'apposito campo e premere su Cerca.
A questo punto, individua l'ISEE dell'annualità corrente che desideri modificare e fai clic sulla voce Gestisci (l'icona dell'ingranaggio) nella riga che lo riguarda.

Ora, seleziona la voce Rettifica e procedi alla modifica delle parti che hai compilato per sbaglio, oppure aggiungi i documenti mancanti, dopodiché resta in attesa della validazione da parte dell'INPS.
Nella stessa sezione, dopo aver cliccato su Gestisci, puoi selezionare la voce Contestazione, se desideri contestare eventuali attestazioni ISEE non rilasciate da parte dell'INPS a causa di una DSU non valida. Anche in questo caso, dovrai attendere la conferma da parte dell'Istituto, per capire se l'attestazione della DSU è avvenuta o meno.
Nel caso dovessi riscontrare problematiche e volessi parlare direttamente con l'INPS, puoi chiamare dal telefono fisso il numero gratuito 803.164 oppure dal cellulare il numero 06.164.164 che è a pagamento in base alla tariffa dell'operatore telefonico. Il Contact Center è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 08.00 alle ore 20.00, mentre il sabato è raggiungibile dalle ore 08.00 alle ore 14.00. In alternativa, puoi anche inviare una richiesta su INPS Risponde, oppure fissare un appuntamento fisico o in chiamata presso una delle sedi territoriali dislocate in tutta Italia.
Come modificare ISEE già attestato

A volte è necessario anche modificare l'ISEE già attestato. Come ti ho già spiegato, l'ISEE è un documento di grande importanza in quanto attesta la situazione patrimoniale e reddituale del nucleo familiare. Per questo motivo, per evitare il rischio di sanzioni, che possono essere anche gravi, è consigliato affidarsi a dei professionisti del settore.
Modificare l'ISEE già attestato è importante quando sono stati commessi errori, quando ci sono omissioni oppure altre inesattezze che deviano dalla realtà. Ti informo che l'ISEE già attestato è quello già emesso dall'INPS, il quale non è più in corso di elaborazione tramite la verifica dei dati della DSU.
Per modificarlo, puoi optare per la rettifica dell'ISEE usando la piattaforma INPS proprio tramite i passaggi che ti ho spiegato nel capitolo precedente, oppure puoi contattare il tuo CAF di fiducia per effettuare una nuova compilazione della DSU. Se non sei sicuro di ciò che fai, rivolgiti a degli esperti in materia fiscale.
Nel caso siano arrivati dei redditi o dei patrimoni straordinari nei 12 mesi antecedenti alla compilazione dell'ISEE, è possibile effettuare un aggiornamento. Per esempio, in condizioni come la perdita del lavoro, la chiusura di una Partita IVA e altre situazioni critiche, è possibile richiedere un ISEE corrente basato sui redditi e sui patrimoni percepiti negli ultimi 12 mesi.
Effettuando la modifica dell'ISEE corrente, è possibile fare riferimento a una situazione più attuale rispetto ai 2 anni antecedenti la dichiarazione su cui si basa l'ISEE ordinario, consentendo l'ottenimento di maggiori vantaggi che rispecchiano la nuova condizione.
Per redigere un ISEE corrente puoi seguire gli stessi identici passaggi che ti ho spiegato nel capitolo precedente che spiega come effettuare una rettifica o una contestazione, con la sola differenza che, una volta cliccato su Gestisci, dovrai premere su Compila ISEE Corrente per due volte consecutive e portare a termine l'operazione inserendo i dati necessari. Per stampare il modello una volta attestato, puoi consultare la mia guida su come stampare ISEE dal sito INPS.
Come correggere l'ISEE sbagliato

Nel caso di ISEE sbagliato, si rischia una sanzione da migliaia di euro, quindi è importante modificare l'ISEE sbagliato prima possibile al fine di scongiurare questo annoso rischio.
Se ti trovi in questa situazione, ti può salvare solo il tempo, quindi devi agire prima possibile per modificare ciò che hai dichiarato. Per riuscirci, puoi compilare un modello integrativo FC.3, il quale serve a integrare i dati mancanti. Il modello si può richiedere direttamente all'INPS tramite i contatti che ti ho elencato in precedenza e, se hai difficoltà nella compilazione, puoi consultare questa guida dell'INPS per compilare al meglio la DSU senza errori.
Il suddetto modulo si può utilizzare in via eccezionale anche quando sono già trascorsi 15 giorni senza ricevere l'attestazione ISEE, oppure per effettuare le modifiche più opportune come ti ho spiegato in precedenza.
Alla ricezione del modulo da parte dell'INPS, i dati in esso contenuti verranno trasmessi entro 4 giorni lavorativi al sistema informativo dell'ISEE, dopodiché al termine di alcune verifiche con l'Agenzia delle Entrate, entro il secondo giorno lavorativo successivo a quello dell'acquisizione delle verifiche, la nuova attestazione verrà resa disponibile.
In alternativa, l'ISEE emesso in precedenza si può annullare e ripetere da zero la compilazione della DSU. In questo caso, puoi rivolgerti a un CAF o a un patronato che grazie ai loro professionisti potranno evitare errori.
ISEE: sanzioni per omesse dichiarazioni

Se da un lato l'ISEE consente di richiedere numerose prestazioni sociali e bonus per aiutare il nucleo familiare, nel caso di omesse dichiarazioni sono previste delle sanzioni molto pesanti, da quelle amministrative fino a quelle penali.
Le sanzioni amministrative vanno da 5.164 euro fino a 25.822 euro, restando al di sotto del triplo del beneficio ottenuto grazie all'ISEE sbagliato. Se si tratta di bonus superiori a 3.999,96 euro, le sanzioni diventano penali e si traducono nella reclusione da sei mesi a tre anni.
A seguito di omessa dichiarazione e di conseguente sanzione, perderai anche tutti i bonus che ti sono stati erogati e l'Agenzia delle Entrate ti richiederà di rimborsare ciò che hai percepito in modo illecito.
Per questo motivo è importante fare molta attenzione quando si compila la DSU e si richiede l'ISEE, in quanto bisogna dichiarare tutto ciò che è presente nel reddito e nel patrimonio del nucleo familiare senza errori e omissioni di sorta.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
