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Come non rovinare la batteria del cellulare

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Di recente hai acquistato un nuovo smartphone e, a causa della brutta esperienza con quello che possedevi precedentemente, stai cercando dei consigli su come non rovinare la batteria del cellulare. Difatti, se su alcuni modelli è possibile estrarre la batteria e sostituirla facilmente, su molti altri, compreso quello che hai appena comprato tu, la cosa è diversa, in quanto la batteria non è rimovibile.

Sai bene, quindi, che se dovessi rovinare la batteria dello smartphone, l’operazione di sostituzione sarebbe più complessa e, molto probabilmente, ti poterebbe a richiedere l’intervento di personale specializzato. Quest’opzione non ti rende felice di certo, in quanto i costi per una riparazione potrebbero essere elevati, e quindi stai cercando di prevenire ogni eventuale problema. Te lo dico: fai proprio bene e, infatti, sono qui lieto di poterti dare una mano.

Nella guida di oggi, ti fornirò alcuni suggerimenti che potrebbero fare al caso tuo: non solo potrai leggere alcuni consigli generici su come evitare di danneggiare la batteria dello smartphone, ma ti consiglierò anche delle app o degli strumenti che possono aiutarti in questo intento. Sei curioso di saperne di più, non è vero? Allora siediti bello comodo e dedicami giusto qualche minuto del tuo tempo. Sono sicuro che, alla fine della lettura, avrai appreso le informazioni che potranno aiutarti a non rovinare la batteria del tuo cellulare. Sei pronto? Benissimo. Buona lettura e in bocca al lupo per tutto!

Indice

Suggerimenti per non rovinare la batteria del cellulare

Come caricare il telefono velocemente

La prima cosa che devi comprendere è che una batteria, non importa con quanta attenzione la tratti, non durerà per sempre. Pensa ad essa come le gomme dell’automobile, puoi fare attenzione, evitare frenate brusche, essere delicato in accelerazione e in curva, ma alla fine dovrai comunque cambiarle.

Il tuo comportamento, però, può fare la differenza su quando questa necessità si presenterà, se dopo un anno o molto di più. Immaginando una carica al giorno la batteria di un cellulare moderno tende a sopravvivere con prestazioni ottimali da uno a due anni prima di mostrare segni di cedimento, se seguirai questo tutorial potrai aggiungere realisticamente qualche mese, se non anno, a questo lasso di tempo. Non male, no?

Le moderne batterie hanno al loro interno dei sofisticati sistemi di sicurezza. Ricordi i vecchi consigli che si davano con i primi Nokia in cui ti dicevano di far durare la prima ricarica dodici ore? Dimentica tutto, le moderne batterie sono molto più sofisticate e i chip interni le proteggono da vari eventi spiacevoli o possibili danni, come i sovraccarichi o addirittura l’eventuale esplosione nel caso in cui si inneschi un cortocircuito dovuto a difetti di fabbrica o reazioni chimiche all’interno della batteria stessa.

Devi pensare che una moderna batteria al litio contiene al suo interno un elettrolita, cioè un materiale che favorisce lo scambio di ioni da un polo all’altro. Questo è resistente alle alte temperature, ma può non essere sufficiente nei casi in cui dovesse, per un difetto di fabbrica, presentarsi un corto circuito che causerebbe in modo inusuale l’aumento della temperatura e, quindi, il rischio di danni irreparabili alla batteria e allo stesso dispositivo.

Per tale motivo, è sempre consigliato di non esporre lo smartphone a fonti di calore in sessioni prolungate, come ad esempio vicino a un fornello acceso oppure dimenticarlo sotto il sole sul cruscotto dell’auto o in spiaggia.

È anche importante non utilizzare lo smartphone mentre viene eseguita la ricarica della batteria, specialmente se si utilizzano app che esigono una grande quantità di energia, come ad esempio i videogiochi per smartphone o l’uso della fotocamera, che comportano un surriscaldamento del dispositivo e, quindi, anche della batteria. Ciò non significa che non è possibile utilizzare lo smartphone mentre è in carica ma, se dovessi riscontrare un’elevata temperatura sul cellulare e, soprattutto, nella sua parte posteriore, scollegalo dalla carica e attendi che si raffreddi.

Un’altra precauzione molto importante (forse la più importante) riguarda quanto e quando caricare il tuo smartphone. Con le moderne batterie la regola generale che ti voglio dare è “gli estremi fanno male”. Cosa significa? Significa che in linea di massima dovresti cercare di evitare di portare la batteria costantemente sotto il 10% e, in realtà, anche cercare di evitare di caricarla sempre al 100%. Il range migliore in cui tenere la carica della batteria è in realtà tra circa il 30% e l’80%: si tratta infatti delle percentuali che stressano meno la batteria e che causano un più lento degradamento della stessa.

Molti smartphone moderni fanno anche una grande pubblicità della carica rapida, vantando come fosse un manifesto pubblicitario la capacità di caricare la batteria “in 20 minuti a 100 watt”. Anche questo è da evitare, se ti è possibile, e ha molto più senso sfruttare questa capacità come un’opzione da usare in caso di necessità, e non la velocità a cui caricare lo smartphone ogni giorno.

Una ricarica tanto veloce infatti tende a far surriscaldare la batteria e come ti ho già spiegato le temperature elevate sono un nemico della salute della batteria. Quello che ti consiglio, molto semplicemente, è di tenere da parte l’alimentatore ad alta velocità e usarlo solo quando ti serve davvero, e usare per le ricariche di tutti i giorni uno meno potente ma comunque compatibile.

Su Amazon puoi fare una ricerca inserendo come chiave caricabatterie 20w che ti garantirà comunque una velocità ragionevole ma sarà meno dannosa per la batteria. È importante, poi, verificare l’attendibilità della casa produttrice: se non trovi caricabatterie dei produttori ufficiali degli smartphone (Samsung, Apple ecc.) affidati ad aziende conosciute e i cui prodotti sono ben recensiti da esperti del settore (in questo caso i commenti degli utenti comuni possono lasciare un po’ il tempo che trovano).

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Come non rovinare la batteria del cellulare

Oltre ai consigli che ti ho indicato nei paragrafi precedenti, una pratica che si era soliti eseguire sui vecchi cellulari era quella di scaricare la batteria completamente a zero, a causa del noto “effetto memoria”. Sicuramente ne avrai sentito parlare per la vecchia batteria in Nichel-Cadmio, la quale capacità totale di carica può diminuire notevolmente se viene ricaricata prima che questa sia stata completamente scaricata.

Le batterie al litio, invece, se scaricate completamente a zero, possono subire dei danni irreparabili che accorciano bruscamente il loro ciclo di vita. Abbi quindi l’accortezza di tenere con te un caricabatterie o un power bank da utilizzare nel caso in cui la batteria è quasi scarica.

Infine, per salvaguardare lo stato di salute della batteria, è importante utilizzare accessori originali (caricabatterie e cavo USB) in modo da evitare che possa essere erogata una tensione superiore o inferiore a quella richiesta dalla batteria, tale da danneggiarla con conseguenze anche gravi sul cellulare stesso. Se prendi dei caricabatterie da produttori rispettabili è comunque difficile che accada, il rischio è più che altro se ti affidi a prodotti a batto costo.

Nei prossimi capitoli, ti illustrerò alcune app che racchiudono alcuni di questi consigli con strumenti di notifica che possono aiutarti a non rovinare la batteria del cellulare.

App per non rovinare la batteria

Sugli smartphone è possibile installare delle applicazioni che permettono di monitorare lo stato della batteria e ottenere dei consigli in tempo reale per mettere in pratica la maggior parte dei suggerimenti che ti ho indicato nel capitolo precedente. Nei prossimi capitoli ti illustrerò, dunque, alcune soluzioni che puoi utilizzare per raggiungere il tuo obiettivo: ti parlerò nello specifico di un’app per Android e di alcuni consigli specifici per iPhone.

Android

Se hai uno smartphone Android, puoi utilizzare alcune app che possono aiutarti a monitorare lo stato della batteria. Tra queste ti consiglio di utilizzare AccuBattery, disponibile gratuitamente sul Play Store e store alternativi, che integra alcune funzioni che indicano ogni volta che la batteria richiede di essere caricata, al fine di prolungarne il ciclo di vita. Inoltre consentono di visualizzarne lo stato di salute della batteria e sapere se questa necessita di sostituzione.

Se sei interessato a scaricare l’app AccuBattery, raggiungi link che ti ho fornito poc’anzi e premi sui pulsanti Installa e Apri. Assicurati, dunque, che lo smartphone non sia in carica e avvia l’app. Successivamente, esegui degli swipe da destra a sinistra per scorrere il tutorial iniziale (che ti fornirà alcuni preziosi consigli) e premi sull’icona con il segno di spunta, per accedere alla schermata principale.

Nella barra in basso, potrai visualizzare delle icone per accedere alle diverse sezioni dell’app. Tramite l’icona Salute, ad esempio, puoi confrontare i dati di Capacità stimata e Capacità di fabbrica per capire se la capacità della batteria si è ridotta nel tempo. Come indicatore di riferimento, puoi prendere la percentuale che si trova a fianco della dicitura Salute. Ovviamente, l’applicazione ti potrebbe fornire all’inizio dei dati non accurati, ma ciò che devi fare è tenere l’app funzionante per almeno una settimana prima che possa restituirti dei dati più attendibili.

Nella scheda Carica puoi impostare la percentuale massima entro la quale vuoi essere avvisato per scollegare lo smartphone. Secondo l’app, infatti, è possibile estendere la durata della batteria se si esegue una carica fino all’80%, in base ad alcuni studi effettuati. Inoltre, nella scheda Carica e Scarica sono presenti numerose informazioni sull’utilizzo della batteria, sulla sua temperatura e su diverse altre informazioni che possono aiutarti a comprendere la vita media della batteria secondo l’utilizzo che fai dello smartphone.

Oltre all’utilizzo di questa applicazione potresti avere un aiuto integrato nel sistema operativo del tuo smartphone. Nei modelli Samsung più recenti, ad esempio, è possibile impostare una carica massima dell’85% in modo tale che la carica si fermi automaticamente a quel livello. Esatto! Non devi preoccuparti di fare attenzione a un allarme, sarà il cellulare stesso a fermare la carica al momento opportuno. Per trovare questa utile opzione devi premere sul tasto Impostazioni, che puoi identificare facilmente dalla sua icona a forma di ingranaggio, quindi scorri le varie voci fino a raggiungere Assistenza dispositivo e batteria. Premi la scritta quindi tocca la voce che riguarda la Batteria, una volta dentro sfiora Altre impostazioni batteria e l’ultima voce si chiama proprio Protezione batteria, attivala.

Anche altri smartphone di altri produttori hanno funzioni simili. Se sei un giocatore e hai magari il ROG Phone 5 potrai limitare la percentuale di carica scegliendo tra il 90% e l’80% e anche limitare la velocità di carica effettiva, che ti permette di utilizzare il caricabatterie veloce incluso nella confezione ma con una potenza ridotta a 15w invece di 60w!

Quale che sia il tuo smartphone, quindi, ti consiglio di andare a guardare nelle Impostazioni e poi nella sezione dedicata alla batteria perché potresti trovare delle opzioni che possono aiutarti senza la necessità di scaricare applicazioni di terze parti.

iOS

Possiedi un iPhone? In questo caso, non ti consiglio di usare app per la manutenzione della batteria presenti sull’App Store (la maggior parte sono inutili, se non addirittura dannose), ma di affidarti ai consigli generali che ti ho indicato nel capitolo precedente.

Se, poi, vuoi costatare lo stato di usura della batteria del telefono, puoi contare sullo strumento nativo Stato Batteria, disponibile a partire da iPhone 6 con iOS 11.3 e versioni successive, oppure su Coconut Battery, un’applicazione gratuita per macOS.

Per visualizzare lo stato della batteria usando lo strumento predefinito di iOS, accedi al menu Impostazioni > Batteria > Stato batteria e verifica la percentuale di Capacità massima indicata nella schermata che si apre (cioè la percentuale di carica che la batteria riesce a garantire rispetto al 100% originale).

Apple ha anche aggiunto all’interno di iOS 13 e successivi una funzione che permette di gestire automaticamente la carica della batteria sulla base dell’utilizzo che fai dello smartphone. Devi andare di nuovo su Impostazioni > Batteria e poi attivare la funzione Caricamento ottimizzato. Perché funzioni devi assicurarti che siano anche attivati alcuni permessi relativi alla localizzazione, nello specifico devi andare in Impostazioni > Privacy > Localizzazione > Localizzazione, successivamente su Impostazioni > Privacy > Localizzazione > Servizi di sistema > Personalizzazione sistema e infine devi attivare il permesso su Impostazioni > Privacy > Localizzazione > Servizi di sistema > Posizioni rilevanti > Posizioni rilevanti.

Se vuoi approfondire questi argomenti, ti posso consigliare di leggere la mia guida su come sapere se la batteria del cellulare è da cambiare, nella quale ti ho parlato nel dettaglio della funzionalità nativa di iOS e di Coconut Battery. Se, invece, vuoi scoprire i cicli di ricarica di iPhone, leggi la mia guida dedicata al tema.

Sostituire la batteria del cellulare

Batteria

Se, tramite i consigli che ti ho dato nei capitoli precedenti, hai constatato che la batteria del cellulare non funziona più in modo corretto, l’unica strada percorribile è quella della sua sostituzione.

Nel caso in cui lo smartphone sia provvisto di una batteria estraibile, ciò che ti consiglio di fare è di identificarne il modello e di eseguire una ricerca su Internet oppure in un negozio online (es. Amazon). Facendo ciò, potrai valutare il costo della batteria così da sostituirla al posto di quella ormai danneggiata.

La situazione è diversa, invece, se hai uno smartphone con batteria non rimovibile: in questa situazione, infatti, sarai costretto ad affidarti a un centro assistenza autorizzato per la sua sostituzione oppure, se lo ritieni opportuno, provvedere personalmente alla riparazione. Riguardo quest’ultima opzione, ti avviso che questa procedura richiede attenzione e precisione per evitare di danneggiare irreparabilmente lo smartphone.

Se sei convinto di procedere alla sostituzione della batteria del cellulare personalmente, ti consiglio di consultare le mie guide su come sostituire la batteria non removibile e su come sostituire la batteria dell’iPhone: al loro interno troverai anche alcune soluzioni che possono aiutarti nel caso in cui dovessi riscontrare problemi durante la riparazione o non dovessi sentirti sicuro sulle operazioni da eseguire.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.