Come registrare un marchio online
Se hai deciso di avviare la tua attività e vuoi tutelarne il nome, ma non sai ancora come procedere per registrarlo come marchio, in questa guida troverai le informazioni necessarie per orientarti nella procedura.
Il mio obiettivo, infatti, è spiegarti come registrare un marchio online, illustrandoti i principali aspetti da considerare prima del deposito. Non si tratta soltanto di una pratica burocratica: è importante valutare l'ambito di tutela desiderato, verificare l'eventuale presenza di marchi anteriori e individuare le classi di prodotti o servizi pertinenti. Nel corso della guida vedremo come presentare la domanda online, anche attraverso i servizi disponibili per il deposito, e quali sono le alternative presso gli uffici della Camera di Commercio, oltre ai documenti richiesti, ai costi e agli strumenti gratuiti utili per effettuare le verifiche preliminari.
Se vuoi procedere con la registrazione, ritagliati qualche minuto per leggere le indicazioni che seguono: scoprirai i passaggi da affrontare e gli aspetti a cui prestare attenzione per tutelare il tuo marchio in modo più consapevole. In caso di dubbi sulla strategia di protezione o sulla presenza di diritti anteriori, può essere utile rivolgersi a un professionista del settore. Ti auguro una buona lettura e buon lavoro per il lancio della tua attività.
Indice
- Informazioni preliminari
- Registrare un marchio online gratis: è possibile?
- Come registrare un marchio e logo online
- Come registrare un marchio presso la Camera di Commercio
- Come modificare o rinnovare un marchio online
Informazioni preliminari

Prima di entrare nel vivo della procedura per registrare un marchio online, vorrei fornirti alcune utili informazioni preliminari. Queste riguardano i requisiti, i documenti e le valutazioni che ti conviene conoscere prima di presentare la domanda di registrazione.
Con ogni probabilità ti starai chiedendo se per registrare un marchio sia necessario essere in possesso di partita IVA: ebbene, non è così. La domanda può essere presentata anche da una persona fisica che non svolge un'attività imprenditoriale, oltre che da una persona giuridica.
Occorre, tuttavia, distinguere la titolarità del marchio dalla capacità di agire: se il richiedente è minorenne, bisogna considerare le regole sulla rappresentanza legale e le eventuali autorizzazioni necessarie. Anche la cessione di un marchio segue regole specifiche e non richiede, in via generale, il possesso di una partita IVA da parte di chi lo trasferisce.
La registrazione del marchio può essere curata direttamente dal titolare, ma nella pratica è spesso opportuno farsi assistere da un professionista specializzato, come un avvocato esperto in diritto della proprietà industriale oppure un consulente in proprietà industriale iscritto all'apposito albo professionale. Si tratta di figure che non svolgono un mero ruolo di intermediari per l'invio telematico della domanda, ma che possono aiutarti a definire la strategia di deposito, a individuare correttamente i prodotti e i servizi da tutelare, a valutare il rischio di conflitti con diritti anteriori e a gestire eventuali opposizioni o contestazioni.
Oltre a questi professionisti, oggi esistono anche strumenti informativi che possono aiutarti a muovere i primi passi in modo più consapevole. Ad esempio, presso alcune Camere di Commercio e altri enti sono attivi centri PATLIB (Patent Library), che offrono servizi di informazione sulla proprietà industriale e, a seconda della struttura, possono fornire assistenza nelle ricerche di anteriorità. Troverai informazioni sui servizi offerti e sulle modalità di richiesta all'interno del sito della Camera di Commercio di riferimento della tua regione.
Anche l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale, che si chiama EUIPO, mette a disposizione diversi servizi per aiutare le piccole e medie imprese a proteggere i propri marchi. Sul sito ufficiale puoi consultare guide per individuare la forma di tutela più adatta, accedere a strumenti gratuiti come TMview per cercare marchi già registrati e TMclass per identificare i prodotti e i servizi da inserire nella domanda. Sono inoltre disponibili un servizio gratuito di assistenza personalizzata in materia di proprietà intellettuale e risorse formative per approfondire l'argomento. Questi strumenti possono aiutarti a preparare il deposito e a orientarti tra le diverse possibilità di tutela, ma non sostituiscono una consulenza professionale quando è necessario valutare questioni giuridiche specifiche. Maggiori informazioni qui.
Per presentare la domanda dovrai predisporre una rappresentazione chiara del segno che intendi registrare. Non è sempre necessario disporre di un logo: se vuoi tutelare una denominazione, per esempio, puoi richiedere la registrazione di un marchio denominativo, costituito da una parola o da una combinazione di parole. Se, invece, desideri proteggere anche un elemento grafico, dovrai preparare il relativo file secondo le specifiche richieste dal servizio di deposito. Se sei interessato a realizzare autonomamente un'identità visiva, puoi consultare le mie guide su come creare un logo professionale oppure quella su come creare un logo gratis.
La normativa consente di registrare diversi tipi di segni, purché siano idonei a distinguere i prodotti o i servizi di un'impresa da quelli di altre imprese e possano essere rappresentati nel registro in modo da consentire alle autorità e al pubblico di determinare con chiarezza e precisione l'oggetto della tutela. Oltre alle parole e ai nomi di persona, possono rientrare tra i segni registrabili, a seconda dei casi, lettere, cifre, disegni, combinazioni di colori, suoni, forme tridimensionali di prodotti o confezioni e altri segni distintivi. Maggiori informazioni qui.
Non tutti i segni, tuttavia, possono essere registrati. Tra gli impedimenti assoluti rientrano, per esempio, la mancanza di carattere distintivo, l'utilizzo esclusivo di denominazioni generiche o descrittive nei casi previsti dalla legge e i segni contrari alla legge, all'ordine pubblico o al buon costume. Esistono inoltre disposizioni specifiche per determinati simboli, emblemi, stemmi, nomi e ritratti di persone, indicazioni geografiche e segni tutelati da altre normative. La registrabilità va valutata caso per caso: non è quindi corretto considerare automaticamente esclusi tutti i nomi geografici, le riproduzioni di opere d'arte o i riferimenti a beni culturali. Anche quando un segno è astrattamente registrabile, possono sussistere impedimenti relativi dovuti a diritti anteriori, come marchi già registrati o altri diritti di terzi. Prima di depositare la domanda, è pertanto opportuno verificare sia i requisiti del segno sia l'eventuale esistenza di marchi identici o simili. Maggiori informazioni qui.
A questo punto, devi sapere che il deposito del marchio richiede di individuare i prodotti e i servizi ai quali esso si riferisce e di inquadrarli nelle classi della cosiddetta Classificazione di Nizza. Si tratta di un sistema internazionale che, attraverso criteri e termini standardizzati, raggruppa prodotti e servizi per tipologia, consentendo di identificarli in modo uniforme nei registri dei marchi. L'elenco contiene formulazioni per esempi di riferimento, ma anche prodotti e servizi innovativi possono essere classificati correttamente sulla base delle regole applicabili. Maggiori informazioni qui.
Attenzione, però, perché la tutela del marchio è legata ai prodotti e ai servizi rivendicati nella domanda, individuati attraverso la Classificazione di Nizza. Queste classi sono diverse da quelle, forse più note, dei codici ATECO utilizzati per classificare le attività economiche. Non ti sarà possibile ampliare successivamente l'elenco dei prodotti e servizi della domanda già depositata con una semplice modifica: se vorrai estendere la protezione ad altri ambiti, dovrai valutare la presentazione di una nuova domanda. Per questo motivo, è importante individuare con attenzione i prodotti e i servizi che caratterizzano la tua attività e quelli che prevedi concretamente di commercializzare o offrire.
Un'ulteriore accortezza riguarda il cosiddetto uso effettivo del marchio. In linea generale, un marchio registrato deve essere utilizzato realmente per i prodotti e i servizi per i quali è stato registrato. Se resta inutilizzato per cinque anni consecutivi, in assenza di motivi legittimi e nei termini previsti dalla legge, può essere esposto a una richiesta di decadenza. Questo aspetto incide sia sulla scelta delle classi al momento del deposito sia sulla gestione del marchio nel tempo.
Tieni presente, poi, che la protezione di un marchio è limitata anche dal punto di vista territoriale. Se desideri tutelare il segno in Italia, puoi presentare domanda all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), che fa capo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Se, invece, vuoi ottenere una protezione unitaria nei Paesi dell'Unione europea, puoi presentare una domanda di marchio UE all'EUIPO, l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale. Per estendere la tutela ad altri Paesi, puoi valutare le procedure internazionali previste attraverso l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI/WIPO), tenendo conto dei territori designati e delle condizioni applicabili.
Infine, ricorda che la registrazione di un marchio italiano o dell'Unione europea ha una durata di dieci anni a partire dalla data di deposito della domanda. La registrazione può essere rinnovata per ulteriori periodi di dieci anni, senza un limite al numero dei rinnovi, purché siano rispettate le relative condizioni e scadenze.
Registrare un marchio online gratis: è possibile?

Se ti stai chiedendo se sia possibile registrare un marchio online gratis, devi sapere che la procedura di registrazione in Italia comporta normalmente il pagamento di alcune tasse e, per il deposito telematico, dell'imposta di bollo. Esistono, tuttavia, servizi gratuiti di orientamento e agevolazioni che possono aiutarti a ridurre le spese, a condizione di rispettare i requisiti previsti.
Per un marchio individuale italiano, le tasse di deposito ammontano a 101 euro per una classe di prodotti o servizi, a cui si aggiungono 34 euro per ogni classe ulteriore. Per il deposito online è prevista anche un'imposta di bollo di 42 euro. Questi importi non comprendono eventuali spese per la consulenza di un professionista, la progettazione grafica del logo o le ricerche di anteriorità. Il costo per registrare un marchio online, quindi, dipende anche dal numero di classi selezionate e dai servizi aggiuntivi di cui hai bisogno. Maggiori informazioni qui.
Se desideri tutelare il tuo marchio in tutti i Paesi dell'Unione europea, presentando una domanda di marchio UE presso l'EUIPO, la tassa per il deposito online di un marchio individuale è pari a 850 euro per una classe di prodotti o servizi, 50 euro aggiuntivi per la seconda classe e 150 euro per ogni classe dalla terza in poi. Questi importi sono distinti dalle tariffe previste per la registrazione di un marchio italiano. Maggiori informazioni qui.
Anche se non è generalmente possibile ottenere la registrazione italiana senza pagare le tasse previste, puoi usufruire di alcune risorse gratuite per preparare la domanda e capire come tutelare il tuo marchio. L'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) mette a disposizione informazioni sulla procedura di deposito e un servizio di assistenza attraverso il proprio portale, a partire da questa pagina. Puoi inoltre rivolgerti agli sportelli PATLIB presenti presso alcune strutture, come le Camere di Commercio, per informarti sui servizi disponibili in materia di proprietà industriale, come ti ho spiegato prima. Tieni presente però che le prestazioni offerte, comprese le eventuali ricerche di anteriorità, possono variare da una struttura all'altra e non sono necessariamente gratuite in ogni caso.
Un'altra possibilità è rappresentata dall'assistenza gratuita in materia di proprietà intellettuale offerta attraverso l'EUIPO. Le piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi con sede nell'Unione europea o nello Spazio economico europeo possono richiedere una consulenza iniziale personalizzata da parte di professionisti indipendenti, previa verifica dei requisiti. Il servizio può aiutarti a chiarire dubbi sulla protezione del marchio e sulla gestione dei diritti di proprietà intellettuale, ma non equivale a una registrazione gratuita né garantisce una consulenza legale completa per qualsiasi esigenza. Maggiori informazioni qui.
Inoltre, se possiedi una piccola o media impresa, puoi verificare la disponibilità di contributi pubblici destinati a sostenere le spese per la protezione della proprietà intellettuale. Tra le iniziative europee rientra il Fondo per le PMI 2026, gestito dall'EUIPO su iniziativa della Commissione europea. Il programma prevede, tra le altre misure, voucher che consentono di ottenere il rimborso del 75% di determinate tasse relative alla registrazione di marchi e disegni o modelli a livello nazionale, regionale o dell'Unione europea, entro i massimali stabiliti. Per le registrazioni internazionali al di fuori dell'UE è previsto, alle condizioni indicate dal programma, un rimborso del 50% di specifiche tasse ammissibili. Anche se al momento in cui scrivo il voucher per marchi, disegni e modelli e quello relativo al servizio IP Scan non sono disponibili per nuove domande puoi comunque verificare eventuali aggiornamenti. Maggiori informazioni qui.
In Italia è inoltre previsto il bando Marchi+ 2026, promosso dal MIMIT per sostenere le micro, piccole e medie imprese nella tutela dei marchi all'estero. L'iniziativa riguarda la registrazione di marchi dell'Unione europea presso l'EUIPO e di marchi internazionali presso l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI). A seconda della misura, sono ammissibili determinate tasse di registrazione e spese per servizi specialistici esterni, come la progettazione grafica, l'assistenza al deposito, le ricerche di anteriorità e l'assistenza legale in caso di opposizioni. Maggiori informazioni qui.
Per concludere, quindi, se vuoi capire come registrare un marchio gratuitamente, o almeno contenere le spese, il primo passo consiste nel valutare attentamente quale protezione ti serve. Prima di depositare la domanda, considera il territorio in cui intendi utilizzare il marchio, scegli le classi di prodotti e servizi coerenti con la tua attività e verifica l'eventuale presenza di segni identici o simili. Poi, controlla inoltre le agevolazioni disponibili prima di sostenere le spese: alcuni contributi richiedono che la domanda di finanziamento sia presentata prima di determinate attività, mentre altri prevedono requisiti specifici relativi alla registrazione già ottenuta e alle spese ammissibili. Leggi quindi con attenzione il bando di riferimento e le relative scadenze.
Infine, non ridurre eccessivamente il numero delle classi soltanto per risparmiare: una tutela troppo limitata potrebbe non coprire i prodotti o i servizi per i quali intendi utilizzare il marchio. Una valutazione preventiva accurata può aiutarti a contenere i costi senza compromettere la protezione di cui hai realmente bisogno.
Come registrare un marchio e logo online

Per capire come registrare un marchio e logo online, devi innanzitutto individuare l'ambito territoriale in cui desideri proteggerlo.
Come ti ho spiegato prima, se vuoi tutelare il tuo segno distintivo in Italia, puoi presentare la domanda attraverso il portale dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM).
Se, invece, vuoi estendere la protezione a tutti i Paesi dell'Unione europea, puoi rivolgerti all'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO).
Di seguito, quindi, ti illustrerò come avviare entrambe le procedure, spiegandoti come compilare e inviare la domanda online, in entrambi i casi. In questo modo, potrai scegliere il percorso più adatto alle tue esigenze e procedere con maggiore consapevolezza.
Registrare un marchio online: UIBM

Ora che hai verificato i requisiti necessari per registrare un marchio, puoi passare alla presentazione della domanda. Come ti ho già accennato prima, se desideri tutelarlo in Italia, puoi effettuare il deposito telematico attraverso il portale dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM).
Prima di iniziare, ti consiglio però di effettuare una ricerca di anteriorità, per verificare che il segno che intendi registrare non entri in conflitto con diritti preesistenti. Questa verifica non dovrebbe limitarsi ai marchi già registrati o depositati: a seconda delle circostanze, possono essere rilevanti anche altri segni distintivi utilizzati sul mercato, come denominazioni sociali, nomi a dominio e insegne. Per una prima verifica puoi consultare gratuitamente la banca dati dell'UIBM a partire da questa pagina. La ricerca preliminare, tuttavia, non garantisce che il marchio sia registrabile: possono essere rilevanti anche segni simili per grafia, pronuncia o significato, soprattutto se riferiti a prodotti o servizi affini.
Per registrare un marchio online tramite UIBM, poi, collegati al sito ufficiale e clicca su Accedi. Per i residenti in Italia, l'accesso avviene tramite SPID, CIE (Carta di Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) oppure eIDAS per gli altri cittadini europei.
Prima di avviare la compilazione, prepara i dati del richiedente, l'indirizzo da utilizzare per le comunicazioni ufficiali, la rappresentazione del marchio se prevista e l'elenco dei prodotti e servizi per i quali vuoi ottenere la protezione secondo la Classificazione di Nizza, come ti ho spiegato prima. La scelta va fatta con attenzione: non basta selezionare una classe generica, ma occorre individuare le voci che descrivono adeguatamente ciò che intendi contraddistinguere con il marchio.
Una volta effettuato l'accesso, per avviare una nuova registrazione controlla e conferma i tuoi dati, poi metti il segno di spunta per dichiararti come Richiedente e premi su Registra.
A seguire premi sulla voce del menu in alto Servizi e scegli l'opzione Domande e istanze nella sezione Deposita. A questo punto comincerà un iter in otto fasi, terminata ognuna per andare avanti premi su Prosegui. La prima cosa da fare sarà inserire la dicitura Richiedente nel menu a tendina per qualificarti, poi puoi scegliere la modalità di deposito e nella sezione Scegli cosa depositare seleziona Marchio d'impresa.

Poi, a ogni fase successiva, sulla destra troverai una Legenda che ti guida nella compilazione della domanda. Ricorda che dopo il deposito non puoi ampliare liberamente l'elenco aggiungendo nuovi prodotti o servizi. Se in futuro vorrai estendere la protezione ad attività non comprese nella domanda originaria, potrebbe essere necessario presentare una nuova domanda. Per questo motivo, è importante valutare le classi prima dell'invio, senza sceglierle soltanto in base al costo.

Se la tipologia di domanda richiede una rappresentazione del marchio, prepara il file rispettando il formato, le dimensioni e le altre specifiche tecniche indicate dal portale al momento del deposito. Non fare affidamento su istruzioni datate che prescrivono automaticamente un particolare formato: verifica le indicazioni aggiornate prima di caricare il documento.
Controlla che l'immagine riproduca esattamente il segno che intendi registrare e che sia leggibile. Per un marchio figurativo, la rappresentazione deve essere coerente con la versione grafica per la quale chiedi protezione. Eventuali elementi aggiuntivi o modifiche successive non sono automaticamente coperti dalla domanda originaria. Infine puoi procedere al pagamento tramite PagoPA.
Prima di procedere, rivedi tutti i dati inseriti, l'elenco dei prodotti e servizi, la tipologia del marchio e gli allegati. Un controllo accurato può aiutarti a individuare errori o omissioni prima dell'invio, ma non garantisce l'accoglimento della domanda.
Dopo l'invio, conserva la ricevuta e il numero identificativo della domanda. Il deposito non equivale ancora alla registrazione definitiva: la richiesta dovrà essere esaminata dall'UIBM e potrà essere accolta, respinta o sottoposta a rilievi.
Dopo il deposito, l'UIBM verifica la domanda sotto il profilo formale e sostanziale. L'esame riguarda, tra gli altri aspetti, la documentazione, il pagamento delle tasse e gli impedimenti previsti dalla normativa. In particolare, l'Ufficio valuta la presenza di eventuali impedimenti assoluti alla registrazione, per esempio la mancanza di capacità distintiva o il carattere descrittivo del segno. La ricerca di anteriorità resta importante anche perché possono esistere diritti di terzi che ostacolano la registrazione.
Se emergono rilievi, riceverai una comunicazione con le indicazioni e i termini per rispondere. Leggila con attenzione e invia le eventuali osservazioni entro la scadenza indicata: in assenza di una risposta o se gli impedimenti non vengono superati, la domanda può essere respinta, anche solo per una parte dei prodotti o servizi.
Se la domanda supera l'esame, viene pubblicata nel Bollettino ufficiale dei marchi d'impresa dell'UIBM, consultabile su questa pagina. Dalla pubblicazione decorre il termine ordinario di tre mesi entro il quale i titolari di diritti anteriori legittimati possono presentare opposizione alla registrazione. L'eventuale opposizione dà luogo a un procedimento nel quale le parti possono esporre le proprie ragioni e l'esito, ovviamente, può incidere sull'accoglimento della domanda.

La registrazione, quindi, non è una conseguenza automatica del semplice invio della domanda. Se il marchio è importante per la tua attività o temi possibili conflitti con diritti altrui, può essere opportuno farti assistere da un professionista durante la preparazione della domanda e nelle eventuali fasi successive.
Se hai problemi tecnici o hai bisogno di chiarimenti sulla procedura, consulta puoi scrivere una e-mail a contactcenteruibm@mimit.gov.it oppure usufruire della chat attiva dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 17:00 da questo link.
Registrare un marchio online: EUIPO

Se desideri proteggere il tuo marchio non soltanto in Italia, ma in tutti i Paesi dell'Unione europea, puoi presentare una domanda di registrazione presso l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO). A differenza del marchio nazionale, il marchio dell'Unione europea offre una protezione unitaria nei 27 Stati membri. Per questo motivo, prima di scegliere questa soluzione, valuta in quali territori intendi utilizzare il tuo brand e quali esigenze di tutela vuoi soddisfare.
Per registrare un marchio online tramite EUIPO, collegati al sito ufficiale e premi su Presenta una domanda di marchio e a seguire clicca su Avvio della domanda. Da qui premi su Registrati e crea un account compilando il modulo e cliccando su Iscriviti. Poi conferma il tuo account cliccando sul link inviato per e-mail ed effettua l'accesso. Poi dovrai scansionare il codice QR che visualizzi con un'app di autenticazione, come Google Authenticator o Microsoft Authenticator.
A questo punto si avvierà la nuova domanda di marchio dell'Unione europea attraverso l'apposito modulo di deposito. Prima di cominciare, ti consiglio di effettuare una ricerca preliminare nelle banche dati dell'Ufficio, per verificare l'eventuale presenza di marchi identici o simili già registrati o depositati. Come ti spiegavo prima, puoi utilizzare, gli strumenti di ricerca messi a disposizione dall'EUIPO, come Tmview che trovi a questo link. Ricorda che una ricerca preliminare, però, non garantisce l'accoglimento della domanda, poiché possono essere rilevanti anche somiglianze tra i segni e tra i prodotti o servizi interessati.
Dopo aver avviato la procedura, inserisci i dati del richiedente, che può essere una persona fisica oppure un'impresa, e specifica i recapiti richiesti. Se presenti la domanda per conto di una società, controlla che i dati identificativi e la denominazione siano corretti. Indica quindi il tipo di marchio che vuoi registrare e fornisci la relativa rappresentazione, quando prevista. Puoi richiedere, per esempio, la registrazione di un marchio denominativo, costituito da parole o altri caratteri, oppure di un marchio figurativo, che comprende elementi grafici o una particolare elaborazione visiva. La rappresentazione deve corrispondere al segno che intendi proteggere: se vuoi tutelare sia il nome sia una specifica versione grafica del logo, valuta attentamente quale domanda presentare, perché una registrazione non garantisce automaticamente la stessa protezione per tutte le varianti. Poi dovrai indicare prodotti e servizi per i quali desideri ottenere la tutela. Dovrai selezionare le voci pertinenti della Classificazione di Nizza, che suddivide prodotti e servizi in classi. Scegli con attenzione le descrizioni, assicurandoti che corrispondano alle attività effettive o previste per il tuo marchio. Non è sufficiente selezionare una classe generica: l'elenco deve identificare adeguatamente i prodotti e i servizi che vuoi proteggere.
Anche in questo caso, una volta depositata la domanda, non potrai ampliare liberamente l'elenco aggiungendo nuovi prodotti o servizi. Se in futuro avrai bisogno di una tutela più estesa, potrebbe essere necessario presentare una nuova domanda. Prima di proseguire, verifica tutti i dati inseriti, la rappresentazione del marchio e le classi selezionate. Il modulo online mette a disposizione indicazioni utili durante la compilazione: segui quelle visualizzate nella procedura, poiché i campi e le opzioni possono variare in base al tipo di domanda. Maggiori informazioni qui.
Al termine della compilazione, controlla il riepilogo della domanda e procedi al pagamento con bonifico bancario, carta di credito oppure addebito su un conto corrente presso l'Ufficio. La tassa di base deve essere pagata entro un mese dalla ricezione della domanda. Maggiori informazioni qui.
Dopo il deposito e il pagamento, l'EUIPO verifica che la domanda soddisfi i requisiti previsti dalla normativa. L'esame comprende gli aspetti formali e la presenza di eventuali impedimenti assoluti alla registrazione, per esempio la mancanza di capacità distintiva o il carattere descrittivo del segno. Se la domanda supera questa fase, viene pubblicata nel Bollettino dei marchi dell'Unione europea a questo link. Dalla pubblicazione decorre il termine di tre mesi entro il quale i titolari di diritti anteriori possono presentare opposizione, se ritengono che il nuovo marchio possa interferire con i propri diritti.

Ti ricordo che il deposito del marchio non ti garantisce la registrazione: la domanda può essere respinta in tutto o in parte oppure essere oggetto di un'opposizione.
Una volta registrato, anche il marchio dell'Unione europea ha una validità di dieci anni dalla data di deposito e può essere rinnovato per ulteriori periodi di dieci anni.
Come registrare un marchio presso la Camera di Commercio

Se vuoi depositare una domanda di registrazione di un marchio italiano senza utilizzare il portale telematico, puoi consegnare la documentazione cartacea presso una Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA). In alternativa, puoi spedire la domanda direttamente all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) tramite posta. Si tratta di due modalità distinte dal deposito online, che puoi effettuare attraverso i servizi telematici dell'UIBM.
Per capire come registrare un marchio presso la Camera di Commercio, il primo passo consiste nel procurarti il modulo aggiornato scaricabile da questa pagina cliccando sulla voce modulo cartaceo. Compila il documento seguendo le istruzioni ufficiali e inserendo correttamente i dati del richiedente, il domicilio per le comunicazioni e le informazioni relative al marchio.
Prima di consegnare la domanda, verifica presso la Camera di Commercio scelta quali documenti e allegati siano necessari, come debbano essere presentati e quali modalità di pagamento siano ammesse. Se devi registrare un marchio figurativo, prepara una rappresentazione chiara e coerente con il segno che intendi tutelare, rispettando le specifiche previste per la domanda cartacea. Per un marchio denominativo, invece, segui le indicazioni della modulistica relative alla rappresentazione della denominazione. Maggiori informazioni qui.
Un'altra possibilità consiste nell'inviare la domanda cartacea direttamente all'UIBM. Per farlo, scarica la modulistica aggiornata dal sito del MIMIT, come ti ho spiegato sopra e compilala e prepara gli allegati richiesti per la tipologia di marchio che vuoi registrare. Prima della spedizione, controlla attentamente che il modulo sia completo e che la rappresentazione del marchio e l'elenco dei prodotti e servizi siano conformi alle indicazioni ufficiali.
Per il deposito postale, occorre distinguere le tasse relative alla domanda dai diritti di segreteria e dall'imposta di bollo. Il pagamento delle tasse di deposito può essere effettuato tramite il modello F24 con elementi identificativi, secondo le istruzioni applicabili alla pratica: non si tratta del semplice inserimento del codice fiscale del richiedente, ma di un pagamento che richiede la compilazione dei campi previsti.
Una volta predisposta la documentazione e verificati i pagamenti, puoi spedire la domanda all'indirizzo ufficiale indicato dal Ministero, ovvero Ministero delle Imprese e del Made in Italy — Direzione Generale per la Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) Via delle Quattro Fontane, 22 — 00184 Roma. Maggiori info qui.
Come modificare o rinnovare un marchio online

Dopo aver registrato un marchio, potresti avere la necessità di aggiornare alcune informazioni relative al titolare oppure di rinnovare la protezione alla scadenza. Le procedure da seguire cambiano a seconda dell'operazione richiesta: vediamo quindi come modificare o rinnovare un marchio online, facendo riferimento ai servizi dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM).
Come già precisato prima, la registrazione di un marchio italiano dura dieci anni dalla data di deposito e può essere rinnovata per ulteriori periodi di dieci anni, senza un limite al numero dei rinnovi. Per mantenere la protezione, devi presentare la domanda entro i termini previsti dalla normativa.
Il rinnovo può essere richiesto nei sei mesi che precedono la scadenza. Se non rispetti questo termine, puoi ancora presentare la domanda nei sei mesi successivi alla scadenza, pagando una maggiorazione. Trascorso anche il periodo supplementare, non è più possibile effettuare il rinnovo tardivo secondo questa procedura. Prima di procedere, controlla la data di scadenza della registrazione.
Ricorda che il rinnovo non consente di sostituire liberamente il marchio con una versione grafica diversa né di aggiungere nuovi prodotti o servizi. La procedura per l'avvio del rinnovo tramite il sito dell UIBM è la stessa che ti ho indicato prima per la registrazione, ma nel modulo, ma nella prima fase della compilazione guidata, nel menu a tendina una istanza di dovrai selezionare Rinnovo Marchio. Anche dopo il rinnovo resta importante l'uso effettivo del marchio per i prodotti e i servizi rivendicati.
Se devi aggiornare i dati anagrafici del titolare o comunicare altre variazioni relative a un marchio registrato, seleziona, invece annotazione (che riguarda le variazioni e gli eventi che devono essere riportati nei registri secondo la disciplina applicabile, come determinati cambiamenti dei dati del titolare, rinunce o limitazioni) oppure Trascrizione (che riguarda gli atti che incidono sulla titolarità o sui diritti relativi al marchio, come una cessione).
Se hai registrato il marchio presso l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), devi seguire la procedura europea, distinta da quella prevista per i marchi italiani. Anche un marchio dell'Unione europea dura dieci anni ed è rinnovabile per ulteriori periodi di dieci anni.

Per avviare la procedura di modifica o rinnovo, vai su questa pagina del sito ufficiale e clicca su Presenta la domanda nel riquadro relativo a Richiesta di consultazione, iscrizione, rinnovo, trasformazione o cambio del rappresentante, effettua l'accesso e compila i moduli.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
