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Come riportare il PC ad una data precedente

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Il tuo computer ha cominciato ad andare molto lento e mostra spesso messaggi di errore che non ti permettono di lavorare in pace? Sospetti che la causa di questi problemi possa essere un programma o un driver che hai installato qualche giorno fa? Allora prova a riportare il PC ad una data precedente e vedi se la situazione si risolve.

No, tranquillo, non ti sto proponendo di mettere in pratica alcuna “stregoneria” ma, molto più semplicemente, di utilizzare un’apposita funzione di Windows, la quale permette di riportare lo stato del PC a un determinato giorno. Utilizzandola, dunque, è possibile conservare i dati e i documenti presenti sul PC andando a rimuovere solo quei programmi e quei driver che possono aver causato dei danni al computer.

Un discorso per certi versi simile può essere fatto anche per macOS: sfruttando un’apposita funzionalità predefinita si può riportare “indietro nel tempo” l’intero Mac oppure singoli file. Se vuoi saperne di più, continua a leggere: trovi spiegato tutto qui sotto.

Indice

Come riportare il PC ad una data precedente su Windows 10

Stai usando Windows 10 o una versione più datata del sistema operativo Microsoft e vorresti capire come riportare il PC ad una data precedente? Come anticipato in apertura, puoi fare tutto sfruttando un’apposita funzionalità basata sui punti di ripristino. In alternativa, ci sono anche altre soluzioni che puoi prendere in considerazione. Per saperne di più, prosegui pure nella lettura, trovi spiegato tutto in dettaglio qui di seguito.

Punti di ripristino

Ripristino configurazione di sistema Windows 10

Se ti interessa capire come riportare Windows ad una data precedente, puoi avvalerti della funzione per il ripristino della configurazione di sistema inclusa nell’OS, tramite la quale è possibile riportare il computer a una condizione precedente a quella corrente.

La funzione agisce sul sistema operativo in generale (driver, programmi ecc.), senza però comportare la perdita dei dati. I punti di ripristino, inoltre, vengono creati in maniera completamente automatica ogni volta che si verificano eventi rilevati per Windows (es. l’installazione di nuovi programmi, l’installazione di aggiornamenti ecc.), quindi dovresti trovarne diversi pronti all’uso.

Per potertene servire, clicca sul pulsante Start (quello con la bandierina di Windows) situato nella parte in fondo a sinistra della barra delle applicazioni, digita “ripristino” nel campo di ricerca e seleziona il collegamento Ripristino nel menu che ti viene mostrato.

Nella finestra che a questo punto compare sul desktop, clicca sul collegamento Apri ripristino configurazione di sistema e, nella nuova schermata che ti viene mostrata, ti verrà proposto di sfruttare l’ultimo punto di ripristino disponibile. Per maggiori informazioni, puoi consultare i relativi dettagli (data e ora di creazione e descrizione) e puoi visualizzare anche i programmi eventualmente interessati, cliccando sul collegamento Cerca programmi interessanti.

Se vuoi sfruttare il punto di ripristino già selezionato da Windows, lascia pure selezionata l’opzione Ripristino consigliato e premi sul pulsante Avanti. Se, invece, vuoi sfruttare un punto di ripristino differente da quello suggerito, spunta l’opzione Scegli un punto di ripristino diverso e clicca sul pulsante Avanti.

Dopo aver compiuto i passaggi di cui sopra, si aprirà un elenco con tutti i punti di ripristino più recenti disponibili (sono predisposti in ordine cronologico, dal più recente al più vecchio), con i relativi dettagli (data e ora di creazione, descrizione e tipo). Seleziona, dunque, quello che ritieni più opportuno e clicca sul pulsante Avanti.

Se vengono mostrati solo pochi punti di ripristino, prova a spuntare la casella accanto alla dicitura Mostra ulteriori punti di ripristino collocata in basso a sinistra per visualizzarne altri (sapendo che, comunque, è sconsigliato portare il sistema troppo indietro nel tempo). Anche nel caso dei punti di ripristino diversi da quello consigliato puoi visualizzare i programmi interessati, basta selezionare un punto di ripristino dall’elenco e cliccare sul pulsante Cerca programmi interessati.

Per concludere, a prescindere dalla scelta fatta in precedenza, fai clic sui bottoni Fine e , in modo tale da avviare la procedura. La durata del processo può essere abbastanza lunga: varia sia in base alla potenza del PC in uso che (soprattutto) che alla mole di dati e impostazioni modificare. Di solito, più si va indietro con il calendario e più tempo ci vuole per il completamento.

Tieni poi presente che per riportare il PC ad una data precedente il sistema si riavvierà automaticamente e al successivo accesso a Windows (che risulterà un po’ più lento del solito) verrà visualizzato un messaggio indicante l’avvenuto ripristino del computer alla data selezionata.

Nello sfortunato caso in cui qualcosa dovesse andare storto durante il ripristino (può capitare, soprattutto se si prova a usare punti di ripristino troppo datati), non temere: Windows ti avviserà che non è stato possibile completare l’operazione e tutto tornerà come prima. Per superare l’ostacolo, prova a ripristinare il sistema usando la data immediatamente successiva o precedente a quella già selezionata.

Qualora i punti di ripristino già esistenti non dovessero soddisfare le tue necessità o nel caso in cui non fossero ancora stati creati, puoi generarli tu all’occorrenza. In questo modo, non ti sarà possibile riportare nell’immediato il computer ad una data precedente, ma potrai avere dei punti di ripristino da quel momento in poi, che ti consentiranno di ripristinare lo stato del sistema in futuro. Per riuscirci, clicca sul pulsante Start, digita “crea un punto di ripristino” nel campo di ricerca e seleziona il collegamento Crea un punto di ripristino nel menu che si apre.

Nella finestra che a questo punto vedi comparire sul desktop, premi sul pulsante Crea, digita il nome che vuoi assegnare al punto di ripristino nel campo apposito e fai clic sul pulsante Crea. Una volta completata la procedura di creazione del punto di ripristino, vedrai comparire un apposito avviso su schermo. Per chiuderlo, fai clic sul pulsante Chiudi.

Non riesci a sfruttare i punti di ripristino perché la funzione apposita risulta essere disabilitata? Per porre rimedio alla cosa, clicca sul pulsante Configura nella finestra che compare dopo aver cercato “crea un punto di ripristino” nel menu Start, seleziona l’opzione Attiva protezione sistema nell’ulteriore schermata che compare e clicca sul pulsante OK.

Se qualcosa non ti è chiaro, puoi leggere la mia guida specifica su come creare un punto di ripristino in tutte le edizioni di Windows.

Altre soluzioni

Reimpostare Windows 10

Non hai trovato dei punti di ripristino utili per le tue necessità oppure la funzione risultava disabilitata sul tuo PC e, dunque, non hai potuto usufruirne nell’immediato? In tal caso, potresti valutare l’uso di soluzioni alternative, come quelle che trovi indicate qui di seguito.

  • Reimpostare il PC – su Windows 10, Microsoft ha reso disponibile una speciale funzione che consente di effettuare la reinstallazione del sistema operativo andando a rimuovere programmi e driver senza intaccare però i file personali salvati sul disco fisso. Date le sue caratteristiche, può quindi rivelarsi un’ottima soluzione alternativa all’utilizzo dei punti di ripristino. Per maggiori dettagli, fa’ riferimento alla mia guida specifica su come ripristinare Windows 10.
  • Formattazione – anche eseguire la formattazione del computer può essere utile per compiere l’operazione oggetto di questa guida. In tal caso, però, il computer verrà rimesso completamente a nuovo e dovrai quindi ricopiare tutto: sistema operativo, programmi, driver e file personali. Per maggiori dettagli, puoi leggere la mia guida specifica su come formattare il PC.
  • Software di clonazione degli hard disk – un’altra soluzione per riportare il computer a una condizione precedente consiste nello sfruttare alcuni appositi software, come EaseUS Todo Backup, Clonezilla o Macrium Reflect, grazie ai quali si può “clonare” l’hard disk del PC, andando a creare delle copie perfette di dischi e partizioni da ripristinare all’occorrenza. Per maggiori informazioni, ti consiglio la lettura del mio tutorial su come clonare un hard disk.

Come riportare il Mac ad una data precedente

Passiamo adesso al versante macOS. Se ti interessa capire come riportare il Mac ad una data precedente, le istruzioni che devi seguire sono quelle che trovi riportate qui sotto. Come ti avevo già accennato, puoi riuscire nel tuo intento sfruttando una funzione già inclusa nel sistema operativo. Eventualmente, però, possono far comodo anche strumenti di terze parti.

Time Machine

Time Machine

Nel caso di macOS, per riportare il computer ad una data precedente, basta ricorrere all’uso di Time Machine: la “preziosa” utility inclusa nel sistema operativo della “mela morsicata” grazie alla quale si possono salvare tutti i dati presenti sul computer (comprese le applicazioni e le impostazioni) su un hard disk esterno.

I backup realizzati possono essere successivamente utilizzati per ripristinare il sistema operativo nella sua interezza allo stato dell’ultimo backup effettuato o anche per recuperare dati cancellati per sbaglio e ripristinare vecchie versioni di file e cartelle modificate.

Per sfruttare Time Machine per il tuo scopo, devi in primo luogo avviare il Mac in modalità di recupero. Per fare ciò, accendi o riavvia il computer premendo i tasti cmd+r sulla tastiera, fino a quando non compare il logo di Apple sullo schermo. In seguito, imposta l’uso della lingua Italiana, facendo clic sulla voce Usa l’italiano come lingua principale nella finestra che compare e premi sulla freccia verso destra che si trova in basso al centro.

Dopo aver compiuto i passaggi di cui sopra, seleziona la voce Ripristina da backup di Time Machine dal menu di ripristino di macOS e clicca sul pulsante Continua per due volte consecutive. Scegli, dunque, il disco relativo a Time Machine, clicca ancora una volta su Continua e seleziona la data del backup da ripristinare, dopodiché premi nuovamente sul pulsante Continua e, per concludere, su quello Ripristina.

Se il disco del tuo Mac è protetto con FireValut, dopo averlo selezionato dovrai premere, invece, sul pulsante Sblocca, dovrai digitare la password di amministrazione del computer e dovrai fare nuovamente clic sul bottone Sblocca.

Al termine della procedura di ripristino, macOS si avvierà e si troverà nello stato in cui era alla data del backup selezionato. A questo proposito, tieni presente che la durata dell’intero processo può variare a seconda della quantità di dati su cui è necessario intervenire. Chiaramente, più dati dovranno essere ripristinati maggiore sarà il tempo necessario per il completamento dell’operazione.

Invece che l’intero sistema vuoi riportare ad una data precedente solo dei singoli file o determinate cartelle? Per riuscirci, puoi agire direttamente quando macOS è in esecuzione, facendo clic sull’icona di Time Machine che trovi nella parte in alto a destra dello schermo (se non riesci a vederla, recati in Preferenze di Sistema > Time Machine e spunta l’opzione Mostra Time Machine nella barra dei menu) e selezionando la voce Entra in Time Machine dal menu che compare.

Una volta fatto ciò, vedrai compare una schermata molto coreografica, con l’immagine di sfondo della tua scrivania sfocata e al centro una finestra del Finder. Utilizza quest’ultima per selezionare il file o la cartella da ripristinare e sfoglia i vari backup disponibili, usando la barra temporale collocata sulla destra. Dopo aver individuato l’elemento da recuperare, selezionalo e clicca sul pulsante Ripristino collocato in basso.

Se non riesci a usufruire della funzione per eseguire il ripristino tramite Time Machine, è perché devi prima attivarla e configurarla a dovere. Per riuscirci, collega l’hard disk esterno che vuoi usare al tuo Mac e, nella finestra che vedi comparire sulla scrivania, fai clic sul pulsante Utilizza come disco di backup. Successivamente, il programma si occuperà di copiare tutti i file, le impostazioni e le applicazioni presenti sul Mac sul disco esterno.

Se per qualche motivo le opzioni di configurazione automatica non compaiono, clicca sull’icona di Time Machine sulla barra dei menu e seleziona la voce Apri le preferenze di Time Machine. Nella finestra che si apre, seleziona la casella che trovi accanto alla voce Esegui backup automaticamente, seleziona il disco di backup dal pannello che compare e clicca sul pulsante Utilizza il disco. Se nel fare ciò ti viene chiesto se intendi inizializzare il disco, acconsenti pure alla cosa (avendo però cura di salvare altrove i dati su di esso eventualmente presenti, in modo tale da non perderli).

Se vuoi evitare che Time Machine effettui i backup in automatico e vuoi essere tu a decidere quando questi debbano essere eseguiti, effettua tutti i passaggi che ti ho già indicato senza però spuntare l’opzione apposita. In seguito, fai clic sull’icona di Time Machine comparsa nella parte in alto a destra dello schermo e scegli l’opzione Esegui backup adesso dal menu che si apre. Per approfondimenti, puoi consultare la mia guida su come funziona Time Machine.

Altre soluzioni

Utility macOS - Ripristino

Non ti è stato possibile usufruire di Time Machine per riportare il tuo Mac ad una data precedente e vorresti allora capire se esistono delle soluzioni alternative? Ma certo che sì! Le trovi indicate qui di seguito, spero possano farti comodo.

  • Ripristino di macOS – se non puoi usufruire di un backup del Mac effettuato con Time Machine, l’unico sistema che hai dalla tua per cercare di ripristinare il computer consiste nell’andare a reinstallare il sistema operativo. Per tutti i dettagli del caso, puoi fare riferimento alla mia guida incentrata in maniera specifica su come reinstallare macOS.
  • Software di clonazione degli hard disk – puoi altresì valutare di creare delle istantanee del tuo Mac da ripristinare in caso di necessità, rivolgendoti all’uso di alcuni appositi software per la clonazione degli hard disk, come Carbon Copy Cloner, il quale consente di generare delle copie di dischi e partizioni e di eseguire il boot da queste ultime. Per maggiori informazioni, ti rimando alla lettura del mio tutorial specifico su come clonare l’hard disk del Mac.
Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.