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Come scrivere una email formale

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Desideri inoltrare la tua candidatura per partecipare a un nuovo colloquio di lavoro? Hai la necessità di contattare alcuni clienti per proporre loro un nuovo prodotto/servizio che stai offrendo? In entrambi i casi è molto probabile che tu abbia la necessità di redigere un’email formale con la quale raggiungere il tuo scopo.

Dal momento che non hai molta dimestichezza con le email formali, però, vorresti qualche “dritta” su come procedere. Ho indovinato? Allora sappi che sei capitato proprio nel posto giusto al momento giusto! Nei prossimi paragrafi, infatti, ti mostrerò per filo e per segno come scrivere una email formale seguendo alcune semplici accortezze che hanno a che fare con la scelta dell’oggetto, i saluti iniziali e quelli finali e l’organizzazione del corpo del messaggio.

Allora, ti va di scoprire quali sono le accortezze a cui faccio riferimento? Sì? Ottimo! Non devi fare altro che metterti bello comodo, concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi, attuare le “dritte” che ti darò e poi procedere alla stesura e all’invio dell’email. Ti auguro buona lettura e, soprattutto, ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

Come scrivere l’oggetto di una email formale

Uno degli aspetti più importanti a cui prestare attenzione quando si scrive una email formale è l’oggetto del messaggio. Trascurare questo aspetto sarebbe un errore pressoché imperdonabile. Per quale motivo? Non ci vuole molto per capirlo: l’oggetto è una delle prime cose che noterà il destinatario a cui invierai l’email e, di conseguenza, se non è ben scritto, non solo potrebbe non attirare l’attenzione desiderata, ma addirittura potrebbe invogliare il destinatario a cestinare subito il messaggio.

Se non vuoi che accada una cosa del genere, quando ti accingi a comporre l’oggetto di una email formale, presta attenzione ai seguenti aspetti.

  • Sii esplicito — l’oggetto deve far comprendere in modo chiaro e inequivocabile qual è il “tema” generale del messaggio. Non deve essere fuorviante o fumoso: deve andare dritto al punto.
  • Sii breve e conciso — se l’oggetto è eccessivamente lungo e articolato, il destinatario non sarà invogliato ad aprire l’email e leggere il suo contenuto, quindi sii breve e conciso.
  • Non andare fuori traccia — l’oggetto non deve discostarsi dal messaggio presente nell’email. Se ti candidi per partecipare a un colloquio di lavoro, potresti usare un oggetto del tipo “Candidatura per il posto di…“, senza indicare la tua posizione lavorativa attuale, l’interesse che nutri verso l’azienda che ha pubblicato l’annuncio di lavoro e così via. Potrai includere tutte queste informazioni nel corpo del messaggio, oltre che nel curriculum vitae.

Come introdurre una email formale

Dopo aver compreso quali accorgimenti utilizzare in relazione all’oggetto di un’email formale, è giunto il momento di passare alla composizione vera e propria del messaggi: partiamo dalla sua introduzione.

Una delle prime differenze che saltano all’occhio quando si confrontano le email informali da quelle formali sono i saluti introduttivi. Se mandi un’email a un tuo vecchio amico, puoi iniziare tranquillamente con un bel “Ciao!“, ma il discorso cambia decisamente se scrivi un’email di tipo formale, visto che è indirizzata a una persona o a un’azienda con cui non intrattieni un rapporto confidenziale.

Per questa ragione, è consuetudine iniziare le email formali con un aggettivo di circostanza (es. Egregio, Spettabile o Gentile), seguito eventualmente dal titolo che identifica il destinatario del messaggio, ad esempio Sig./Sig.ra come abbreviazione di Signore/Signora, Dott./Dott.ssa come abbreviazione di Dottore/Dottoressa, etc.

Non hai idea di quale aggettivo di circostanza utilizzare? Ecco qualche delucidazione a tal proposito.

  • Egregio o Spettabile — sono gli aggettivi di circostanza che puoi utilizzare se l’email che stai scrivendo è indirizzata a una persona che non conosci affatto o che merita particolare rispetto e riverenza (il cosiddetto rapporto asimmetrico). Per esempio, puoi adottare uno di questi due aggettivi se devi scrivere a un cliente importante, un potenziale datore di lavoro, un docente o un’altra persona illustre.
  • Gentile — questo è l’aggettivo che potresti utilizzare se l’email che stai scrivendo è indirizzata a una persona con cui intrattieni un rapporto simmetrico, ovvero quando devi contattare una persona che conosci già e con cui hai un minimo di confidenza (es. un collega di lavoro, un superiore che conosci da molto tempo, etc.).

Se la formula aggettivo di circostanza + titolo ti sembra un po’ troppo “ingessata”, potresti optare per l’uso di un saluto un po’ meno formale (es. Salve, Buongiorno, Buonasera, etc.). Inoltre, se l’indirizzo di posta elettronica a cui stai inoltrando l’email non è nominale (ovvero non esplica nome e cognome del destinatario a cui vuoi inviare il messaggio), sarebbe meglio scrivere prima dei saluti iniziali il destinatario specifico a cui è indirizzata l’email (es. “Alla cortese attenzione di Nome Cognome” o “Alla cortese attenzione dell’ufficio…“).

Dopo aver composto l’incipit dell’email, ovvero il saluto di circostanza (o il saluto meno formale) seguito dal titolo e dal nome del destinatario (o dei destinatari), inserisci una virgola al termine del saluto e vai accapo per procedere con la stesura vera e propria del messaggio.

Come organizzare il corpo del messaggio

Come scannerizzare un documento e inviarlo via mail

Dopo aver superato lo “scoglio” del saluto iniziale, devi organizzare il corpo del messaggio, nel quale potrai sviscerare in modo dettagliato l’argomento che hai indicato nell’oggetto. Se il destinatario del messaggio non ti conosce già, è buona norma fare una breve presentazione nella quale spieghi in modo sintetico chi sei e il motivo per il quale hai deciso di inviare un’email.

Dopo esserti (eventualmente) presentato, puoi finalmente redigere il corpo del messaggio. Nel farlo, tieni conto dei seguenti aspetti.

  • Vai dritto al punto — evita di perderti in inutili convenevoli (i saluti iniziali bastano e avanzano) e passa subito al sodo ribadendo al destinatario il motivo per cui lo hai contattato (se non l’hai già fatto nell’eventuale presentazione). A tal proposito, puoi iniziare il corpo dell’email con frasi del tipo “Le scrivo in merito a…“,”La contatto per illustrarle…” o “Le scrivo perché…“.
  • Sii conciso — ricordati che stai scrivendo un’email, non un romanzo. Essendo conciso eviterai di stancare inutilmente il tuo interlocutore con inutili giri di parole e dimostrerai di avere una buona proprietà di sintesi (un plus in più che potrebbe colpire positivamente un potenziale datore di lavoro o un cliente).
  • Fai ordine — il modo migliore per farlo è quello di organizzare il corpo del messaggio in paragrafi, in modo tale da rendere il testo più leggibile e meno “pesante”.
  • Presta attenzione alla grammatica — prima di inviare l’email, accertati che sia corretta dal punto di vista grammaticale. Se sul dispositivo dal quale stai redigendo il messaggio è attivo il correttore automatico, fai attenzione che questo non modifichi il testo in modo improprio (a volte i correttori potrebbero interpretare male alcune frasi modificando in modo automatico “e” in “è“, “hanno” in “anno“, etc.).
  • Usa correttamente la punteggiatura — usa le virgole, i punti e i punti e virgola laddove è necessario per spezzare frasi e periodi. Evita, invece, l’utilizzo dei puntini sospensivi e dei punti esclamativi.
  • Attingi dal tuo vocabolario — se usi termini di cui non comprendi appieno il significato o che addirittura non conosci affatto, rischi di utilizzarli impropriamente e di fare una figuraccia. Se sei incerto in merito all’utilizzo di un termine, fai una breve ricerca su Internet, magari utilizzando un buon dizionario online.
  • Segnala l’eventuale presenza di allegati — ti consiglio di segnalare sempre la presenza di eventuali allegati nell’email (soprattutto se alleghi file di grandi dimensioni) indicando il loro contenuto e le loro dimensioni (se sono troppo pesanti): il destinatario ha il diritto di sapere cosa visualizzerà quando aprirà il documento che gli hai inviato.

Dopo aver composto il corpo dell’email seguendo i consigli sopraccitati, non dimenticarti di rileggere con attenzione il testo andando alla ricerca di eventuali errori. Se noti qualche frase incerta, non avere paura di modificare il corpo del messaggio e apportare i correttivi necessari.

Come congedarsi in una email formale

Una volta che avrai portato a termine la stesura del corpo dell’email, dovrai procedere con i saluti finali. Non hai la più pallida idea di come bisogna congedarsi in una email formale? Dipende dai saluti introduttivi che hai scelto e dal tono che hai usato nel corpo del messaggio.

Se ti sei introdotto con una formula del tipo “Egregio Sig.” o “Spett.le Dott.“, sarebbe appropriato congedarti con un saluto finale formale, come “Distinti Saluti“, “Cordiali Saluti” o “Cordialmente“.

Se nei saluti iniziali hai utilizzato una formula meno formale, magari “Gentile Dott.ssa” o addirittura “Buongiorno/Buonasera Sig.ra“, potresti congedarti con un saluto finale meno formale, come “Buon proseguimento” o “Buona giornata/Buona serata“.

Se lo desideri, puoi sfruttare i saluti finali per spronare il destinatario del messaggio a risponderti il prima possibile. Nel farlo, però, usa un tono cortese e gentile. Sarebbe poco corretto (oltre che improduttivo) usare frasi del tipo “Mi risponda appena può” o “Per favore, risponda al mio messaggio il prima possibile“. Sarebbe meglio usare toni un po’ più “morbidi”, magari frasi come “In attesa di un suo cortese riscontro, le porgo i miei saluti” o “In attesa di una sua cortese risposta, la saluto distintamente“.

Dopo aver scelto la forma di congedo che ti sembra più consona al messaggio che hai appena composto, apponi la tua firma (puoi semplicemente indicare il tuo nome e cognome o inserire la tua firma completa, comprensiva delle tue informazioni di contatto). Per concludere, rileggi ancora una volta l’email e, se è tutto a posto, inviala al destinatario.