Scopri le migliori offerte sul canale Telegram ufficiale. Guarda su Telegram

Come usare tutta la RAM Windows 10

di

Da qualche giorno, hai notato che il tuo computer tende a rallentare vistosamente durante l'esecuzione di alcuni programmi. Insospettito da questo comportamento, mai verificatosi finora, hai aperto la schermata “Sistema” di Windows 10 per accertarti che la RAM installata nel tuo computer fosse correttamente riconosciuta dal sistema operativo. Proprio lì, hai ricevuto l'amara sorpresa: a quanto pare, Windows non riesce più a usare tutta la memoria a disposizione e, per questo motivo, le prestazioni sono notevolmente diminuite.

Intenzionato a risolvere il problema, hai aperto Google alla ricerca di una guida che potesse fornirti una soluzione valida, finendo proprio qui, sul mio sito. Beh, lascia che te lo dica: sei capitato proprio nel posto giusto, al momento giusto! Di seguito, infatti, ti spiegherò come usare tutta la RAM Windows 10 servendoti delle opzioni che il sistema operativo di Microsoft mette a disposizione.

Nel dettaglio, avrò cura di spiegarti come eliminare eventuali limiti di lettura all'avvio, come intervenire in caso di memoria condivisa con la scheda video e, infine, come “stanare” potenziali malfunzionamenti della RAM. Inoltre, avrò cura di analizzare la questione inerente alla RAM utilizzabile su Windows 10 a 32 bit. Dunque, senza attendere un secondo in più, ritaglia qualche minuto di tempo libero per te e metti in pratica i suggerimenti che trovi di séguito. Detto ciò, a me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e farti un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

Operazioni preliminari

Come usare tutta la RAM Windows 10

Prima di entrare nel vivo di questa guida, ritengo doveroso mostrarti come effettuare dei controlli preliminari, i quali ti aiuteranno a capire senza alcun problema quali potrebbero essere le procedure più adatte al tuo caso.

Per iniziare, controlla se la copia di Windows 10 installata sul tuo computer è a 64 bit oppure a 32 bit: dunque, apri le Impostazioni di Windows 10, premendo la combinazione di tasti Win+I sulla tastiera (oppure cliccando sul simbolo dell'ingranaggio residente nel menu Start), clicca sull'icona di Sistema e scegli la voce Informazioni sul sistema, residente di lato.

In alternativa, puoi raggiungere la stessa schermata facendo clic destro sul pulsante Start di Windows e selezionando la voce Sistema, dal menu contestuale che va ad aprirsi.

Adesso, individua la sezione Specifiche dispositivo, espandila cliccando sul pulsante ^ ad essa corrispondente e leggi quanto riportato in corrispondenza della voce Tipo sistema.

Se la dicitura corrisponde a Sistema operativo a 64 bit, vuol dire che la copia di Windows attualmente installata è a 64 bit; diversamente, vuol dire che stai eseguendo un'edizione di Windows a 32 bit.

Subito dopo, dovresti trovare altresì un'indicazione relativa al tipo di processore presente sul computer: in presenza della dicitura processore basato su x64, hai la certezza di avere una CPU a 64 bit e di poter eseguire, pertanto, sia Windows a 32 bit che Windows a 64 bit.

Qualora leggessi invece processore basato su x86, vuol dire che la tua CPU è a 32 bit e, pertanto, in grado di eseguire unicamente Windows 10 a 32 bit. Per maggiori informazioni al riguardo, consulta la guida in cui ti spiego come vedere se il PC è a 32 o a 64 bit.

Sempre tramite la stessa finestra, puoi controllare se il quantitativo di memoria RAM disponibile su Windows 10 corrisponde a quello effettivamente installato nel computer, e se la memoria è totalmente utilizzabile: trovi queste informazioni in corrispondenza della voce RAM installata.

Altro aspetto al quale dovresti fare attenzione è la disponibilità della scheda video integrata sulla scheda madre: se presente e attiva, quest'ultima “erode” un certo quantitativo di RAM dalla memoria di massa totale, e può influire sulla disponibilità della stessa.

Se hai qualche dubbio circa la natura della scheda video presente sul tuo computer, fai così: avvia l'utility Gestione dispositivi, digitandone il nome nel menu Start (oppure nella barra di ricerca) e premendo sul primo risultato ricevuto, individua la sezione Schede video ed espandila.

Qualora vi fosse più di una voce, vuol dire che sul PC sono presenti due schede video: con ogni probabilità, almeno una di esse è integrata. Se, invece, è presente il nome di una sola scheda, cerca quest'ultimo su Google e dai un'occhiata alla sua scheda tecnica, per scoprire se si tratta di hardware integrato (cosa molto probabile), o di GPU discreta.

Ad ogni modo, se riscontri qualche difficoltà nel comprendere che tipologia di scheda video hai, consulta senza esitare l'approfondimento che ho dedicato al tema, nel quale trovi tutte le spiegazioni del caso.

Come usare tutta la RAM: Windows 10 64 bit

Per iniziare, vediamo come far sì che il PC utilizzi tutta la memoria RAM disponibile, se impieghi una copia di Windows 10 a 64 bit.

Intervenire sulle opzioni d'avvio

Come usare tutta la RAM Windows 10

Molto spesso, la discrepanza tra la quantità di RAM installata sul PC e quella effettivamente utilizzabile da Windows 10 è dovuta a un limite applicato alle impostazioni d'avvio del sistema operativo, da parte di qualche programma, driver di periferica o boot manager. Paradossalmente, anche se la cosa può sembrare complessa, si tratta dell'eventualità più semplice da risolvere.

Dunque, per iniziare, premi la combinazione di tasti Win+R sulla tastiera (oppure apri il menu Start), digita l'istruzione msconfig nel campo di ricerca che ti viene proposto e dai Invio.

Ora, clicca sulla scheda Opzioni di avvio disponibile nella nuova finestra che si apre, clicca sul pulsante Opzioni avanzate… e, giunto nella nuova schermata, rimuovi il segno di spunta dalla casella denominata Memoria max.

Fatto ciò, dai OK per due volte consecutive e riavvia il computer premendo sull'apposito tasto: se tutto è andato per il verso giusto, al boot successivo, il quantitativo di memoria utilizzabile da Windows dovrebbe essere pari a quello di memoria installata.

A riprova della cosa, riapri l'utility msconfig, clicca sulla scheda Opzioni di avvio e poi sul pulsante Opzioni avanzate; in seguito, apponi il segno di spunta accanto alla voce Memoria max e accertati che il quantitativo di RAM indicato sia pari a quello presente sul computer.

Infine, premi sul pulsante Annulla per due volte consecutive, così da annullare l'ultima modifica, evitando di impostare un nuovo — e inutile — limite per l'uso della RAM.

Intervenire sulla scheda video

Come usare tutta la RAM Windows 10

Se hai appurato che sul tuo PC è presente una scheda video integrata, è probabile che sia quest'ultima a erodere un certo quantitativo di memoria RAM per il rendering delle immagini: la memoria principale, infatti, è sempre condivisa tra la CPU e la GPU, se quest'ultima è integrata direttamente sulla scheda madre.

In genere, le schede video integrate su motherboard non recentissime occupano dagli 8 ai 256 MB di RAM, una quantità piuttosto esigua che, tuttavia, può influire sulle prestazioni dei computer dotati di poca memoria (2 GB o meno); quelle moderne, invece, potrebbero auto-riservarsi quantitativi di memoria ben più alti, anche nell'ordine dei GB.

A tal proposito, hai due possibili strade da poter percorrere: la prima consiste nell'acquistare una nuova scheda video discreta, installarla nel computer e disattivare poi quella integrata da UEFI/BIOS, così da dedicare la totalità della RAM alla CPU.

In alternativa, puoi semplicemente diminuire la memoria dedicata alla scheda video integrata al minor valore possibile, sempre intervenendo sulle impostazioni di UEFI/BIOS; così facendo, potresti però riscontrare qualche rallentamento durante l'utilizzo dei programmi che richiedono una certa velocità di elaborazione video.

Detto ciò, se sei comunque interessato a procedere, accedi al firmware del computer: se si tratta di UEFI, fai clic destro sul menu Start di Windows 10, seleziona la voce Chiudi o disconnetti dal menu contestuale proposto, premi il tasto Shift della tastiera e, senza rilasciarlo, seleziona la voce Riavvia il sistema.

Ora, quando vedi comparire la finestra delle opzioni avanzate, clicca sulle voci Risoluzione dei problemi, Opzioni avanzate e Impostazioni firmware UEFI. Per concludere, premi sul pulsante Riavvia e attendi che il computer venga riavviato.

Se non riesci ad accedere a UEFI utilizzando la procedura vista poc'anzi, è molto probabile che sul PC sia, invece, presente il BIOS: per accedere a quest'ultimo, devi spegnere completamente il computer, riaccenderlo e premere ripetutamente il tasto preposto (solitamente Canc, F2 o F12) dopo la comparsa del logo del produttore, fino alla comparsa della schermata del BIOS.

Ad ogni modo, qualora avessi problemi nell'accedere al sistema BIOS/UEFI del PC Windows 10, ti invito a consultare la guida specifica linkata poc'anzi, nella quale ho trattato quest'argomento in modo ancora più dettagliato.

Una volta entrato nell'UEFI o nel BIOS, devi individuare la sezione dedicata alle periferiche on-board, solitamente disponibile nell'area delle impostazioni avanzate/advanced setup.

Fatto ciò, non ti resta che individuare l'opzione dedicata a shared memory size, shared memory video size, UMA buffer size, UMA buffer frame size o simili e diminuire la quantità di RAM condivisa al minor valore possibile. Completata la modifica, scegli la voce per salvare e uscire (solitamente denominata save & exit) oppure premi l'apposito bottone e attendi pazientemente che il PC si riavvii.

Chiaramente, i nomi delle voci di menu e le sezioni da aprire differiscono, in base alla versione di UEFI/BIOS presente sul computer; per farti un esempio, se utilizzi un notebook Lenovo recente, devi recarti nel menu Configuration di UEFI e intervenire sull'opzione UMA Frame Buffer Size, che definisce il quantitativo di memoria condivisa.

Per salvare i cambiamenti applicati, devi poi accedere alla sezione Exit, scegliere l'opzione Exit Saving Changes e cliccare poi sul pulsante Yes. Ad ogni modo, se hai difficoltà, potresti trovare utili le informazioni presenti nel mio tutorial su come dedicare la RAM alla scheda video: in questo caso, anziché aumentare il quantitativo di memoria, dovrai però diminuirlo.

Intervenire sul file di paging

Come usare tutta la RAM Windows 10

Se i metodi segnalati finora non fossero stati utili nel tuo caso, puoi tentare il tutto e per tutto costringendo Windows 10 a svuotare il file di paging, ossia quel file sul disco che “aiuta” la memoria RAM nel suo lavoro quando questa si esaurisce, a ogni spegnimento del computer.

Questo metodo andrebbe però applicato unicamente quando i primi due falliscono e, su alcuni PC, potrebbe non apportare alcun beneficio; inoltre, l'eliminazione dei dati del file di paging potrebbe rallentare la procedura di spegnimento/riavvio del computer, tienine conto.

Detto ciò, se vuoi procedere comunque, apri l'Editor del Registro di sistema, digitando il comando regedit nel menu Start o nella barra di ricerca di Windows 10, e cliccando sul primo risultato ricevuto; ora, in via preventiva, ti consiglio di realizzare un backup del registro, da ripristinare laddove qualcosa vada storto, utilizzando il menu File > Esporta.

Adesso, usando la parte sinistra della finestra dell'editor, recati nel percorso HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Session Manager\Memory Management, individua il valore ClearPageFileAtShutdown nella parte destra della finestra e fai doppio clic su di esso.

A questo punto, imposta il campo Dati valore su 1, dai OK e riavvia il computer: al boot successivo, se il trucco ha funzionato, l'intero quantitativo di memoria RAM installata dovrebbe risultare disponibile.

Altre soluzioni utili

Come usare tutta la RAM Windows 10 64 bit

Come dici? Sulla carta, tutta la RAM del computer risulta ora utilizzabile, ma hai sempre la sensazione che Windows 10 faccia fatica a districarsi tra file e programmi, nonostante la memoria a sua disposizione sia adesso più elevata? In questo caso, puoi adottare alcune soluzioni aggiuntive, utili per migliorare ulteriormente la situazione.

In primo luogo, ti consiglio di esaminare i programmi configurati per l'avvio automatico insieme a Windows, e di cancellare quelli che non usi più: essi, infatti, potrebbero eseguire delle attività in background che occupano risorse preziose e potenzialmente utili ad altri scopi.

Per farlo, richiama il Gestore attività di Windows premendo la combinazione di tasti Ctrl+Shift+Esc, clicca sulla voce Più dettagli e apri la scheda Avvio.

Adesso, individua il primo dei programmi che non intendi avviare con Windows (facendo bene attenzione a evitare driver, soluzioni di sicurezza o altri componenti di sistema indispensabili), fai clic sul suo nome e poi sul pulsante Disabilita, posto in basso a sinistra.

Se lo ritieni necessario, ripeti poi la stessa operazione su tutti i software per i quali intendi disattivare l'avvio automatico; per maggiori informazioni, leggi la mia guida su come non far aprire app all'avvio di Windows.

Sempre in base allo stesso criterio, ti consiglio di eliminare completamente tutti quei software che non utilizzi più, così da scongiurare l'avvio di servizi sgraditi e pesanti da parte degli stessi.

Ancora, puoi provare a ottimizzare l'uso della RAM disponibile andando a disattivare alcune opzioni funzionali di Windows 10, come le transizioni e gli effetti grafici: ti ho spiegato come fare nella mia guida su come velocizzare Windows 10.

Infine, qualora la situazione non dovesse migliorare, prova ad effettuare alcuni test sulla memoria RAM, così come trovi spiegato nella mia guida dedicata, al fine di scongiurare eventuali danni hardware.

Se la tua analisi dovesse effettivamente rilevare dei malfunzionamenti, per migliorare la situazione, dovrai necessariamente acquistare un nuovo banco di RAM e installarlo nel computer.

Come usare tutta la RAM: Windows 10 32 bit

Come usare tutta la RAM Windows 10

Dai controlli iniziali, hai notato che la tua copia di Windows 10 è a 32 bit? In questo caso, se sul computer sono presenti meno di 4 GB di RAM e non riesci a sfruttare interamente la memoria a tua disposizione, puoi seguire le stesse dritte segnalate nel capitolo precedente di questa guida, in quanto la situazione è praticamente identica.

Discorso differente, invece, va fatto in presenza di un quantitativo di RAM pari o maggiore a 4 GB: senza scendere in tecnicismi, per una sorta di limite matematico, Windows 10 non è in grado di usare più di 4 GB di RAM, se è installato nella sua edizione a 32 bit.

Di conseguenza, quando la RAM installata è più di quella utilizzabile, Windows 10 segnalerà sempre che il quantitativo di RAM disponibile è pari a 3.5 GB, qualunque cosa tu faccia.

Sfortunatamente, giacché si tratta di un limite assolutamente tecnico, la cosa non si può bypassare in alcun modo, se non reinstallando una nuova copia di Windows 10 a 64 bit direttamente da chiavetta USB o disco, a patto che il processore sia in grado di supportare quest'ultima architettura.

Se non hai effettuato il controllo in precedenza, puoi individuare l'architettura specifica della tua CPU con estrema facilità: ti basta aprire una finestra del Prompt dei comandi (o di PowerShell), digitare l'istruzione wmic os get osarchitecture e premere il tasto Invio della tastiera.

Tuttavia, ritengo doveroso chiarire fin da subito che la reinstallazione di Windows 10 a 64 bit su una copia già esistente di Windows 10 a 32 bit non consente di mantenere inalterati i file personali e le applicazioni installate, poiché i programmi vengono “interpretati” dal processore in maniera completamente diversa.

Per questo motivo, anche se dovessi decidere di reinstallare una nuova copia di Windows 10 a 64 bit al di sopra di quella che già hai, assicurati di realizzare preventivamente un backup dei dati per te importanti.

Nota: i programmi progettati per Windows a 32,fatta eccezione per i driver di periferica, bit funzionano quasi sempre anche su Windows a 64 bit, mantenendo però quelli che sono i limiti dettati dall'architettura meno recente (ad es. l'impossibilità di gestire più di 4 GB di RAM).

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.