Come vedere cassetto fiscale
Qualche tempo fa hai effettuato dei versamenti a favore dell'Agenzia delle Entrate e ora vorresti sapere se sono stati registrati nel tuo cassetto fiscale. Tuttavia, non essendo molto pratico con la tecnologia, non hai la più pallida idea di come riuscire a fare ciò ed è per questo che ti sei rivolto a Internet, finendo dritto su questo mio articolo.
Beh, in tal caso sappi che sarò ben felice di darti una mano! Nelle prossime righe, infatti, avrò modo di spiegarti nel dettaglio come vedere cassetto fiscale. Contrariamente a quanto tu possa pensare, non è affatto complicato riuscirci: bisogna solo armarsi di una buona dose di pazienza vista la tua poca padronanza dei servizi online erogati dalla Pubblica Amministrazione.
Allora, sei pronto per iniziare? Sì? Alla grande! Forza: prenditi tutto il tempo che ti serve per concentrarti sulla lettura delle prossime righe e, cosa ancora più importante, metti in pratica le “dritte” che ti darò, così da non avere il benché minimo problema ad accedere al tuo cassetto fiscale. In bocca al lupo!
Indice
- Cassetto fiscale: cos'è e come funziona
- Come vedere cassetto fiscale personale
- Come vedere cassetto fiscale azienda
- Come vedere cassetto fiscale deceduto
- Come vedere cassetto fiscale INPS
Cassetto fiscale: cos'è e come funziona

Se sei giunto fin qui alla ricerca di informazioni su come vedere cassetto fiscale Agenzia delle Entrate, sappi che sei nel posto giusto. Prima di addentrarci nel cuore dell'articolo, però, permettimi di spiegarti brevemente cos'è il cassetto fiscale e come funziona.
Sostanzialmente è un servizio erogato dall'Agenzia delle Entrate grazie al quale è possibile consultare le proprie informazioni fiscali. Tra queste ci sono i propri dati anagrafici, i dati delle dichiarazioni fiscali, i dati dei rimborsi, i dati dei versamenti effettuati tramite modello F24 ed F23, gli atti del registro, le informazioni sul proprio stato di iscrizione al Vies, i dati e informazioni relativi agli studi di settore e agli indicatori sintetici di affidabilità fiscale (Isa), etc.
Il funzionamento del cassetto fiscale è alquanto semplice: si effettua l'accesso al sito Internet dell'Agenzia delle Entrate, si va nella sezione dedicata al proprio cassetto fiscale e da lì si consultano le informazioni di proprio interesse. Lascia che ti spieghi più nel dettaglio come avvalertene.
Come vedere cassetto fiscale personale

Se desideri sapere come vedere cassetto fiscale privato, o più comunemente definito personale, sappi che puoi farlo in maniera molto semplice, sfruttando diverse modalità di autenticazione. Nei prossimi paragrafi ti illustrerò tutte le soluzioni a tua disposizione per entrare nella tua area riservata in totale sicurezza.
Il metodo più rapido e diffuso per accedere al tuo cassetto fiscale è senza dubbio utilizzare il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). L'operazione richiede solo pochi passaggi che potrai compiere direttamente dalla pagina di accesso dell'Agenzia delle Entrate.
Per prima cosa, assicurati di trovarti nella schermata di login del sito dell'Agenzia delle Entrate dal browser che preferisci (es. Google Chrome). A questo punto, seleziona la scheda SPID situata in alto a sinistra all'interno del riquadro e fai clic sul pulsante Entra con SPID.
Dal menu a tendina che compare a schermo, seleziona il tuo gestore di identità digitale, scegliendo tra quelli disponibili (es. Poste ID). Fatto ciò, verrai reindirizzato automaticamente alla pagina del provider scelto.
Una volta giunto sulla pagina del tuo gestore, inserisci il tuo NOME UTENTE (che di solito corrisponde al tuo indirizzo email) e la tua PASSWORD nei rispettivi campi, per poi pigiare sul bottone ENTRA CON SPID.
Se non hai ancora la tua identità digitale e vuoi saperne di più, ti consiglio vivamente di dare un'occhiata alla mia guida su come si fa lo SPID, dove troverai tutte le istruzioni dettagliate.

Se sei in possesso della Carta d'Identità Elettronica (CIE), puoi sfruttarla tranquillamente per effettuare il login all'area riservata in maniera sicura, scegliendo tra le diverse opzioni offerte dal portale del Ministero dell'Interno.
Innanzitutto, partendo dalla finestra iniziale di login dell'Agenzia delle Entrate, seleziona la scheda CIE e premi sul bottone Entra con CIE. Fatto ciò, verrai rimandato alla pagina di RICHIESTA D'ACCESSO CIE LIVELLO 2 del Ministero dell'Interno, dove avrai a disposizione tre diverse opzioni per procedere.
Se decidi di optare per la voce Entra con le tue credenziali CIE, dovrai compilare i campi richiesti inserendo il tuo numero CIE, il tuo Codice fiscale o la tua email, unitamente alla password, per poi schiacciare il bottone Procedi.
Qualora preferissi la soluzione Entra con App CieID e avessi già attivato le credenziali di livello 2, non dovrai fare altro che aprire l'app CieID sul tuo dispositivo (Android o iOS) e inquadrare il QR Code che vedi a schermo. Se, invece, disponi di uno smartphone dotato di tecnologia NFC (livello 3) o di un lettore di smart card collegato al computer, puoi selezionare l'opzione Entra con lettura carta.
Superata con successo la fase di autenticazione, il sistema ti chiederà di autorizzare la trasmissione dei tuoi dati personali all'ente. Nella schermata Rilascio Attributi, prenditi un istante per verificare i dati che stanno per essere inviati all'Agenzia delle Entrate, come il tuo nome, cognome, data di nascita e codice fiscale.
Se è tutto corretto, seleziona il pulsante Prosegui per finalizzare l'accesso in via definitiva. Per approfondimenti su questo strumento, ti rimando al mio tutorial su come fare CIE online.

Se sei in possesso di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) attiva e disponi dell'apposito lettore di smart card o di una chiavetta USB dedicata, puoi optare per questo metodo di riconoscimento fisico.
Dalla schermata principale intitolata Accedi all'area riservata, clicca semplicemente sulla scheda CNS. Premi poi sul pulsante Entra con CNS e segui attentamente le indicazioni che compaiono a schermo per inserire il PIN della tua carta e completare il login. In caso di dubbi sulla configurazione della carta, puoi leggere la mia guida su come attivare CNS.
Prima di spiegarti come procedere con Fisconline o Entratel, devo farti un'importante precisazione. Come specificato dal portale stesso, l'accesso con queste credenziali è ormai riservato a professionisti e imprese. I cittadini privati, infatti, devono accedere esclusivamente tramite le credenziali SPID, CIE o CNS che ti ho illustrato poc'anzi.
Se rientri tra coloro che possono ancora utilizzarle, seleziona la scheda Fisconline/Entratel dalla pagina di login. A questo punto, nel campo Codice fiscale/Nome utente, digita il tuo codice fiscale (se sei utente Fisconline) oppure il tuo nome utente (se sei utente Entratel). Infine, compila i campi Password e PIN inserendo i tuoi codici di sicurezza e pigia sul pulsante Accedi.
Se necessiti di accedere ai servizi telematici catastali, ipotecari e di pubblicità immobiliare attraverso la piattaforma Sister, puoi utilizzare le relative credenziali dedicate.
Per procedere, clicca sulla scheda Sister, che si trova situata all'estrema destra del menu di navigazione della pagina di login. Fatto ciò, inserisci il tuo identificativo all'interno del campo Utente e digita la tua chiave d'accesso nel campo Password. Non ti resta che premere sul pulsante Accedi per entrare ufficialmente nel sistema.
Se, per qualsiasi ragione, fossi alla ricerca di informazioni su come vedere cassetto fiscale senza SPID, potrai sfruttare i metodi alternativi CIE o CNS descritti in precedenza.

A prescindere dal sistema scelto, una volta effettuato con successo l'accesso all'Area riservata dell'Agenzia delle Entrate, ti ritroverai finalmente nella pagina Home del tuo profilo personale. Da qui potrai raggiungere con estrema facilità la sezione dedicata al Cassetto fiscale.
Per prima cosa, seleziona la voce Servizi presente nel menu orizzontale collocato in alto. Fatto ciò, scorri fino alla sezione intitolata Consultazioni e ricerca e individua il riquadro denominato Cassetto fiscale. A questo punto, pigia sul pulsante Vai al servizio per entrare nell'area a te dedicata.
Nella pagina successiva troverai tre macro-aree distinte: Consultazioni, L'Agenzia scrive e Crediti e contributi. Premi sulla dicitura Vai a Consultazioni per accedere all'elenco completo e dettagliato dei tuoi dati fiscali.
All'interno della schermata Consultazioni, avrai a tua completa disposizione diverse aree, tra cui Anagrafica, Dichiarazioni fiscali, Comunicazioni, Rimborsi e Versamenti. Esplorando la sezione dedicata alle dichiarazioni, sarai in grado di recuperare tutto il tuo storico personale.
Per visualizzare e scaricare le dichiarazioni, parti dalla pagina Aree disponibili e seleziona il pulsante Vai nell'area che trovi all'interno del riquadro Dichiarazioni fiscali. Successivamente, utilizza il menu laterale sinistro, sotto la voce Dichiarazioni fiscali, per scegliere il documento specifico di tuo interesse (es. Certificazione unica, Modello unico/redditi persone fisiche o Modello 770 — ordinario/semplificato).
Per poter visualizzare nel dettaglio una dichiarazione appartenente agli anni passati, ti basterà selezionare l'annualità di riferimento direttamente dalla scheda Annualità disponibili. Se, invece, hai la necessità di scaricare una copia del documento in questione, schiaccia il pulsante Formato stampabile situato in alto a destra e seleziona la voce Pdf o Anteprima dal menu a tendina che comparirà.
Nel caso tu voglia scaricare la tua Certificazione Unica (la cosiddetta CU), recati nel menu laterale sinistro e premi sulla dicitura Certificazione unica.
Fatto ciò, seleziona la scheda Riproduci in pdf il modello che si trova esattamente sopra il riquadro dei dettagli della certificazione. Infine, pigia sul pulsante Genera PDF posto al centro dello schermo per avviare il download del file sul tuo computer.
Devi sapere, inoltre, che sempre sfruttando il menu laterale sinistro hai la possibilità di selezionare la voce Destinazione imposte. Questa sezione è particolarmente interessante perché ti permette di scoprire in che modo sono state utilizzate dallo Stato le risorse derivanti dalle tue tasse.
Per consultare questi dati, potrai scegliere tra i link Quadro riassuntivo oppure Versione testuale, entrambi accompagnati dall'icona del formato PDF.

Se, come accennato all'inizio di questo tutorial, hai l'esigenza di verificare lo stato dei tuoi pagamenti, devi sapere che la sezione Versamenti ti permette di accedere rapidamente allo storico dei tuoi Modelli F24 e di scaricarne le relative quietanze in pochissimi e semplici passaggi.
Dalla schermata principale Aree disponibili della sezione Consultazioni (che puoi sempre raggiungere pigiando il tasto Torna collocato in alto a destra, qualora ti trovassi all'interno di un sottomenu), seleziona la voce Vai nell'area posta sotto al box Versamenti. Dopodiché, nel menu laterale a sinistra, assicurati di aver selezionato l'opzione Modello F24.
Ora non ti resta che selezionare l'anno di riferimento che desideri analizzare, semplicemente navigando tra i bottoni caratterizzati dalla spunta nel riquadro Annualità disponibili. Fatto ciò, nella tabella sottostante, individua il pagamento di tuo interesse basandoti sui dati riportati nelle colonne Data versamento o Saldo.
Per scaricare sul tuo dispositivo o anche solo visualizzare la ricevuta di avvenuto pagamento, ti basterà schiacciare l'icona raffigurante il documento PDF oppure sulla lente d'ingrandimento, presenti all'interno della colonna Quietanza.
È bene ricordarti che l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione anche un'area molto specifica, studiata appositamente per permetterti di monitorare lo stato di erogazione di eventuali rimborsi fiscali a tuo favore.
Partendo dalla consueta pagina Aree disponibili, pigia sulla dicitura Vai nell'area all'interno del box dedicato ai Rimborsi.
A questo punto, nel menu collocato a sinistra, seleziona la voce Rimborsi II.DD.. Fatto ciò, seleziona l'anno relativo al rimborso che ti interessa analizzare, agendo direttamente sul pannello delle Annualità disponibili, scorrendo agevolmente con le frecce laterali.
Infine, consulta con attenzione la tabella riepilogativa in basso per poter verificare la voce Importo rimborso e, se desideri approfondire, premi sull'icona della lente d'ingrandimento per avere accesso a ulteriori dettagli riguardanti il protocollo della pratica o il beneficiario effettivo.
Se sei curioso di capire come vedere cassetto fiscale con SPID o con altri sistemi al fine di ottenere tutta la documentazione delle tue pratiche in formato digitale, devi sapere che dopo aver individuato il rimborso di tuo interesse, puoi sempre consultarne tutti i dettagli specifici ed esportare la pagina in formato PDF, così da conservarne una copia in locale sul tuo PC.
All'interno della schermata Rimborso relativo all'anno che hai selezionato, puoi visualizzare informazioni molto specifiche come il Tipo di rimborso (es. IRPEF A TASSAZIONE ORDINARIA), la sua Data presentazione, l'Ufficio competente che se ne sta occupando e la Situazione rimborso.
Per visualizzare ulteriori informazioni tecniche legate prettamente all'accredito, ti basta espandere il menu a tendina Dati del pagamento semplicemente pigiandoci sopra.
Quando sei pronto per salvare il documento, seleziona il pulsante Formato stampabile che trovi posizionato in alto a destra e, dal menu a tendina che compare a schermo, scegli la voce Anteprima. Si aprirà istantaneamente la finestra di dialogo di stampa nativa del tuo browser preferito: seleziona l'opzione Salva come PDF nella sezione Destinazione e schiaccia il bottone Salva in basso a destra per ultimare il download del file sul tuo disco fisso.
Non appena hai terminato le tue operazioni di consultazione, puoi procedere con il logout. Individua il riquadro collocato in alto a destra e premi sul pulsante Esci posizionato proprio all'interno di questo riquadro. A questo punto, verrai immediatamente reindirizzato alla schermata di conferma con il messaggio Logout effettuata con successo.
Come vedere cassetto fiscale azienda

Sei giunto su questo articolo per sapere come vedere il cassetto fiscale di un'impresa? I passaggi da seguire sono pressoché simili a quelli che ti ho illustrato nel capitolo precedente, per cui evito di ripetermi.
Devi sapere che all'interno di questa specifica area troverai l'intera vita fiscale dell'impresa, costantemente aggiornata in tempo reale. Tra i tanti documenti a tua disposizione, spiccano senza dubbio le dichiarazioni fiscali (come i Modelli Redditi SC/SP, le dichiarazioni IVA, l'IRAP, il Modello 770 e i Modelli ISA). Inoltre, potrai monitorare tutti i versamenti e i rimborsi, consultando le quietanze dei modelli F24 o F23 pagati e verificando lo stato di erogazione dei tuoi crediti.
Un'altra sezione fondamentale è quella dedicata alle comunicazioni storiche, all'interno della quale troverai avvisi bonari, eventuali comunicazioni di irregolarità, cartelle esattoriali e persino le adesioni al Concordato Preventivo Biennale (CPB). Non mancano, infine, i dati patrimoniali e gli atti, fondamentali per tenere traccia dei contratti di locazione commerciali e di tutti gli atti societari regolarmente registrati.
Ti segnalo, inoltre, un'importante novità introdotta di recente all'interno della sezione L'Agenzia scrive. Ora, l'azienda può visualizzare in autonomia anche gli avvisi di accertamento parziale automatizzato (previsti dall'articolo 41-bis), gli avvisi di liquidazione relative alle imposte di registro, i vari provvedimenti di autotutela e lo stato di iscrizione al VIES. Fai molta attenzione, però: in questa primissima fase di rilascio, questi documenti così specifici e delicati sono visibili unicamente a te, in qualità di Legale Rappresentante, e non al tuo commercialista delegato.
Qualora il tuo obiettivo fosse invece quello di consultare le Fatture Elettroniche (sia quelle emesse che quelle ricevute), sappi che non le troverai in questa pagina. Dovrai, infatti, recarti in una sezione separata, appositamente denominata “Fatture e Corrispettivi”, che risulta comunque sempre accessibile dalla dashboard principale della tua area riservata.
Se, per ovvie ragioni di tempo, non desideri occuparti personalmente del monitoraggio e della gestione di tutti questi documenti, puoi tranquillamente delegare un professionista abilitato. Per farlo, dovrai affidarti al sistema della Delega Unica, che è diventato un passaggio obbligatorio dalla fine del 2025.
Per attivarla, hai a disposizione due strade. Puoi conferire la delega direttamente dal tuo Cassetto Fiscale online, compiendo l'operazione in pochissimi passaggi, oppure puoi procedere alla vecchia maniera, compilando e firmando l'apposito modulo cartaceo, noto come Modello UNICA.
In quest'ultimo caso, sarà il tuo commercialista a provvedere alla trasmissione telematica dei dati all'Agenzia, ma ricorda che quest'ultimo ha il preciso e stringente obbligo di conservare il modulo cartaceo originale firmato nei propri archivi, in modo da poterlo esibire prontamente in caso di controlli da parte delle autorità.
È importante, però, che tu conosca anche i limiti e la durata di questa opzione. Innanzitutto, puoi nominare un massimo di due intermediari in contemporanea. Per quanto riguarda le tempistiche, invece, la delega non ha più una durata breve e circoscritta come in passato, bensì scade di default il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui la conferisci, garantendoti così una gestione più a lungo termine.
Come vedere cassetto fiscale deceduto

Nel caso tu avessi bisogno di accedere al cassetto fiscale e alla dichiarazione precompilata di una persona deceduta, devi sapere che le regole dell'Agenzia delle Entrate stabiliscono in modo molto chiaro che le credenziali (come SPID, CIE o CNS) del defunto, così come le eventuali deleghe rilasciate in vita a intermediari (es. a un commercialista o a un CAF), cessano automaticamente di avere validità al momento esatto del decesso.
Di conseguenza, per poter consultare la posizione fiscale, verificare i versamenti F24 o per presentare la dichiarazione dei redditi per conto del de cuius (come il Modello 730 o i Redditi PF 2026 per l'anno d'imposta 2025), un erede deve richiedere una specifica abilitazione all'Agenzia delle Entrate.
Il metodo indubbiamente più veloce per procedere è quello online. Se sei in possesso di una tua personale identità digitale (es. SPID, CIE o CNS), puoi infatti sbrigare tutta la pratica in totale autonomia direttamente dal sito dell'Agenzia delle Entrate.
Per prima cosa, accedi all'Area Riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate utilizzando le tue credenziali. Una volta entrato, recati nel menu principale, individua la sezione intitolata Il tuo profilo e seleziona la voce Autorizzazioni. A questo punto, pigia sul pulsante Erede e, subito dopo, seleziona il link Visualizza e gestisci le tue richieste di autorizzazione.
Il sistema ti chiederà di inserire il codice fiscale della persona deceduta e di procedere alla compilazione online di una dichiarazione sostitutiva (ai sensi del D.P.R. 445/2000) con la quale andrai ad attestare, sotto la tua piena responsabilità civile e penale, di essere un erede legittimo a tutti gli effetti. Una volta inviata correttamente la richiesta, sarai felice di sapere che l'abilitazione è solitamente immediata o, al massimo, richiede tempi tecnici davvero molto brevi.
C'è anche un'interessante novità riguardante la cosiddetta Persona di fiducia: se tu, in qualità di erede, non hai una particolare dimestichezza con il Web e con la tecnologia in generale, il sistema permette ora di abilitare online una persona di fiducia (che può essere un familiare o un parente prossimo) affinché quest'ultima acceda con il proprio SPID personale e gestisca le pratiche del defunto al posto tuo, agendo per tuo conto.
Se, per qualsiasi motivo, non ti fosse possibile utilizzare la procedura che ti ho appena illustrato, hai comunque a disposizione due validissime alternative. La prima opzione consiste nell'agire tramite PEC. Nello specifico, puoi inviare la dichiarazione sostitutiva attestante la tua condizione di erede a una qualsiasi Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate (basandoti, ovviamente, sulla tua Regione di competenza territoriale). Il modulo in questione dovrà essere firmato digitalmente oppure a penna e scansionato, avendo l'accortezza di allegarvi insieme la copia di un tuo documento d'identità in corso di validità.
La seconda opzione, invece, prevede di recarsi fisicamente in ufficio. In tal caso, puoi prenotare un appuntamento presso un ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate e presentarti di persona portando con te un'autocertificazione cartacea che dimostri in modo inequivocabile il tuo status di erede legittimo.
Una volta ottenuto il via libera ed essendo stato regolarmente abilitato, potrai rientrare nell'Area Riservata con le tue consuete credenziali e scegliere semplicemente di operare per conto del defunto. A questo punto, ti si apriranno diverse possibilità. Potrai, innanzitutto, consultare l'intero Cassetto Fiscale della persona scomparsa: avrai accesso alle dichiarazioni dei redditi passate, alle Certificazioni Uniche, a tutti i versamenti effettuati tramite modello F24, agli atti registrati (come eventuali contratti di locazione in essere) e persino alle comunicazioni di irregolarità emesse nel tempo.
Inoltre, potrai gestire la dichiarazione precompilata, tenendo però conto di alcuni vincoli specifici. Per una questione di privacy sanitaria, infatti, potrai vedere e integrare regolarmente la dichiarazione, ma i dati sulle spese mediche sostenute dal defunto ti verranno mostrati solo in forma “aggregata” (es. potrai vedere il totale speso in farmaci), ma non avrai mai accesso al dettaglio delle singole fatture. Questo per tutelare, giustamente, la privacy del defunto.
Devi anche ricordare che il Modello 730 per il defunto dovrà essere presentato obbligatoriamente senza sostituto d'imposta, poiché non vi è più la possibilità materiale di effettuare alcun conguaglio su buste paga o cedolini delle pensioni. Di conseguenza, le eventuali imposte a debito andranno saldate tramite modello F24 mentre i rimborsi arriveranno in un secondo momento direttamente dall'Agenzia.
Tieni anche a mente che non è in alcun modo possibile presentare la dichiarazione dei redditi in forma congiunta (ad esempio, unendo il coniuge superstite e il defunto in un'unica pratica).
Se lo ritieni più opportuno, una volta che sarai stato ufficialmente riconosciuto come erede dal sistema, potrai decidere di delegare un intermediario. Ti basterà firmare a tuo nome una delega indirizzata a un commercialista o a un CAF di tua fiducia affinché questi ultimi accedano al cassetto fiscale del defunto ed espletino le pratiche al posto tuo.
Come vedere cassetto fiscale INPS

Se stai leggendo questo articolo per sapere come vedere cassetto fiscale INPS, mi sa che stai facendo un po' di confusione. Il cassetto fiscale, infatti, è un servizio erogato dall'Agenzia delle Entrate (come ti ho già detto prima).
Quello che presumibilmente stai cercando tu è il cassetto previdenziale. Se è a quest'ultimo che vuoi accedere, consulta la mia guida sull'argomento: sono sicuro che ti sarà utile.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
