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Come accedere al cassetto fiscale con SPID

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Ultimamente hai provato ad accedere al tuo cassetto fiscale sul sito dell’Agenzia delle Entrate con le credenziali rilasciate dai sistemi di Fisconline, ma qualcosa non è andato come previsto: l’autenticazione, infatti, è fallita e hai visualizzato un messaggio che ti informava della necessità di dotarsi di un’identità digitale, come SPID, CIE o CNS, per poter fruire dei servizi offerti dall’ente pubblico in questione.

Hai già sentito parlare in diverse occasioni di questo nuovo sistema di autenticazione, che ti consentirebbe di accedere con le stesse credenziali personali a diversi servizi messi a disposizione della Pubblica Amministrazione, ma finora non ti sei mai interessato molto all’argomento. Ora, però, è diventato essenziale approfondire la questione, in quanto il cassetto fiscale rappresenta per te un punto di riferimento estremamente utile e comodo per tenere d’occhio la documentazione relativa a versamenti, tasse e contributi.

Ebbene, voglio sùbito rassicurarti sul fatto che non è assolutamente difficile capire come accedere al cassetto fiscale con SPID, tutt’altro: l’identità digitale pubblica, non a caso, è uno strumento ideato appositamente per semplificare i rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione, aumentando allo stesso tempi il livello di sicurezza nella fase di autenticazione. Se vuoi saperne di più, ti basterà dedicare solamente qualche minuto del tuo prezioso tempo libero alla lettura dei prossimi paragrafi. Sei pronto? Sì? Perfetto, in tal caso non mi resta che augurarti buon proseguimento!

Indice

Informazioni preliminari

logo spid

Come probabilmente già saprai, il cassetto fiscale è un servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, accessibile tutti i giorni e a qualunque ora (ad eccezione di una finestra quotidiana per la manutenzione del sistema, dalle ore 05:00 alle ore 06:00) che consente sia al cittadino che alle imprese di consultare in dettaglio le proprie informazioni fiscali: al suo interno, in sostanza, è possibile visualizzare i dati delle dichiarazioni fiscali e dei rimborsi, i versamenti effettuati tramite modello F24 e F23 e i dati patrimoniali.

Per quanto riguarda le aziende e i liberi professionisti, inoltre, sono presenti delle sezioni dedicate alla verifica degli indicatori sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e delle informazioni relative allo stato di iscrizione al VIES (VAT Information Exchange System), ovvero lo strumento ufficiale della Comunità Europea per la verifica delle Partite IVA.

Dal 1° ottobre 2021, per accedere alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate e consultare i dati contenuti nel proprio cassetto fiscale tutti i cittadini devono necessariamente essere in possesso di un’identità digitale: le opzioni previste sono SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’identità Elettronica) e CNS (Carta Nazionale dei servizi).

Dunque, anche coloro che in passato hanno attivato delle credenziali Fisconline (il cui rilascio è terminato il 1° marzo 2021) dovranno adeguarsi alle nuove direttive e aderire a uno dei sistemi di autenticazione succitati: fra questi, lo SPID rappresenta di certo una delle soluzioni più comode e facilmente attuabili.

Si tratta, sostanzialmente, di un sistema di identificazione digitale unico che permette di avere accesso ai servizi online messi a disposizione dai vari enti dalla Pubblica Amministrazione, ed è costituito di base da semplici credenziali (username e password) che vengono rilasciate da appositi gestori abilitati (denominati Identity Provider), i quali, appunto, hanno il compito di verificare e certificare la tua identità.

Dunque, la sua funzione non è limitata all’accesso al sito dell’Agenzia delle Entrate: è possibile utilizzare le stesse credenziali anche per usufruire, ad esempio, dei servizi online presenti sul sito dell’INPS, o per consultare il proprio Fascicolo Sanitario Elettronico, o ancora per richiedere diverse tipologie di certificati anagrafici, come lo stato di famiglia.

I requisiti per il suo ottenimento sono molto semplici: occorre, innanzitutto, essere maggiorenne e avere a disposizione almeno un documento di identità in corso di validità (carta di identità, patente, passaporto, o permesso di soggiorno se non si detiene la cittadinanza italiana), nonché la tessera sanitaria con codice fiscale. Inoltre, è necessario essere in possesso di un numero di cellulare e di un indirizzo di posta elettronica validi, essenziali per completare la prima fase di registrazione ed essere contattati per il successivo riconoscimento.

Inoltre, prima di procedere alla richiesta di attivazione dello SPID, credo sia importante sapere che sono previsti tre livelli di sicurezza: il primo livello di sicurezza è costituito da una semplice combinazione di username e password; nello SPID di livello 2, invece, viene aggiunta anche una password OTP, mentre per lo SPID di livello 3 è necessario dotarsi anche di una smart card e della relativa password.

Se, dunque, non hai ancora provveduto all’attivazione dello SPID e desideri informazioni dettagliate sul suo funzionamento e sulle modalità di rilascio o, ad esempio, vuoi sapere quali sono i provider abilitati e i relativi costi (in alcuni casi l’operazione può anche essere effettuata gratuitamente), puoi trovare tutte le risposte che cerchi all’interno di questa mia guida dedicata.

Per quanto riguarda i liberi professionisti e le imprese, al momento non è stato operato alcun cambiamento e potranno scegliere di continuare a utilizzare senza problemi l’autenticazione tramite le utenze Entratel o Fisconline.

Se, invece, sei alle ricerca di maggiori informazioni su come accedere al cassetto fiscale della società con SPID, devi sapere che il responsabile legale della stessa può direttamente utilizzare la sua identità digitale, ma anche dotare i propri dipendenti di una specifica identità per uso professionale come persona giuridica per accedere ai servizi online.

In questo caso il rilascio avviene previa verifica dell’identità personale del richiedente e della legittimità della richiesta da parte di uno degli Identity Provider abilitati, nel rispetto delle modalità e dei controlli previsti da AgID (Agenzia per l’Italia Digitale).

Come accedere al cassetto fiscale con SPID

accesso SPID Agenzia delle Entrate

Vediamo, ora, come accedere al cassetto fiscale con SPID: come potrai verificare a breve tu stesso, si tratta di una procedura estremamente semplice e intuitiva. Trattandosi di un’autenticazione di secondo livello, però, ti consiglio sin da ora di tenere a portata di mano lo smartphone sul quale hai installato l’app messa a disposizione dal tuo Identity Provider.

Per cominciare, collegati dunque alla pagina principale del sito dell’Agenzia delle Entrate, premi sul pulsante Area Riservata collocato in alto a destra e, nella pagina seguente, pigia sul bottone Accedi alla nuova area riservata.

Nella successiva schermata è possibile scegliere una delle varie modalità di riconoscimento previste: troverai selezionata di default, comunque, la scheda relativa all’accesso con SPID. A questo punto, premi sul sottostante pulsante Entra con SPID e, dal menu che compare contestualmente, clicca sul nome del provider con il quale hai attivato l’identità digitale.

Verrai così rimandato alla pagina di autenticazione del gestore prescelto, all’interno della quale dovrai eseguire la relativa procedura di riconoscimento. Per proseguire, dunque, inserisci username e password e premi nuovamente sul pulsante Entra con SPID. In alternativa, se visualizzi un codice QR all’interno della pagina, puoi anche effettuare il login inquadrandolo mediante l’apposita funzionalità presente nell’app di riferimento del tuo gestore.

Qualunque sia il metodo di autenticazione scelto, l’applicazione in questione produrrà una notifica sul tuo smartphone e dovrai pigiare su di essa per eseguire la seconda fase dell’autenticazione, che consiste nell’inserimento del PIN dispositivo scelto in fase di registrazione dell’identità digitale di secondo livello.

Una volta fatto ciò, torna sul browser del tuo PC, nel quale viene mostrata una finestra informativa che ti avvisa del fatto che alcuni dati sensibili (nella fattispecie il Codice Fiscale) stanno per essere inoltrati ai sistemi dell’Agenzia delle Entrate. A questo punto premi sulla voce Acconsento per accedere alla pagina principale del servizio.

accesso servizio cassetto fiscale

A seguire, seleziona le voci Consultazioni > Cassetto fiscale dalla barra laterale di sinistra (o visita semplicemente questo link) e premi sul pulsante Cassetto Fiscale personale.

Le prime informazioni che ti vengono mostrate riguardano l’anagrafica e l’ufficio competente associato al domicilio fiscale, ma se vuoi visualizzare altri dati ti basterà premere sulla relativa voce nel pannello di sinistra, sotto il menu Consultazioni.

consultazione 730 cassetto fiscale

Qui, ad esempio, è presente anche la sezione Dichiarazioni Fiscali che, una volta cliccata, dà modo di accedere a un sottomenu che comprende diverse funzionalità, come la consultazione del Modello 730, della Certificazione Unica, dei Redditi percepiti, o degli accessi effettuati alla dichiarazione precompilata, solo per citare alcuni esempi.

Per ogni funzione, inoltre, è possibile eseguire il download del relativo documento in formato PDF pigiando sul relativo simbolo posizionato in alto a destra: esso verrà contestualmente aperto sull’apposito lettore integrato e, premendo il pulsante con la freccia che punta verso il basso situato in alto a destra, potrai scaricarlo nella cartella predefinita del tuo PC. Per uscire dal servizio, infine, ti basterà pigiare sul pulsante Chiudi Cassetto Fiscale, collocato in fondo al pannello di sinistra.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.