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Come accedere al Fascicolo Sanitario con SPID

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Recentemente hai sentito parlare diversi amici e colleghi del Fascicolo Sanitario Elettronico, un utilissimo strumento che permette la consultazione di tutti i documenti relativi alla propria vita sanitaria in formato digitale e consente di ricostruire facilmente un quadro completo della propria situazione clinica.

Vorresti, quindi, procedere alla sua attivazione, magari proprio attraverso l’utilizzo dello SPID, ovvero il comodissimo Sistema Pubblico d’Identità Digitale che unifica l’accesso a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione. Non sei molto pratico di queste cose, però e vorresti un supporto che ti illustri tutti i passaggi per compiere questa operazione.

Ebbene, ho una splendida notizia per te! Ho realizzato appositamente questo articolo per aiutarti a capire come accedere al Fascicolo Sanitario con SPID, mostrandoti passo dopo passo e in maniera semplice e intuitiva la corretta procedura sia da computer che da app. Allora, sei pronto? Perfetto! Allora mettiamoci subito all’opera: trovi spiegato tutto qui sotto!

Indice

Informazioni preliminari

FSE schema

Prima di procedere alla spiegazione pratica della procedura di accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), credo sia opportuno fare una breve panoramica del servizio in questione per chiarire il suo funzionamento e i vantaggi che comporta la sua fruizione.

Innanzitutto, ti voglio informare che i requisiti per potervi accedere sono semplicemente quelli di essere maggiorenne ed essere assistiti dal Sistema Sanitario Regionale: la competenza del fascicolo, infatti, fa riferimento all’organizzazione sanitaria della Regione o della Provincia Autonoma di appartenenza.

Il servizio è stato sviluppato appositamente per centralizzare la storia clinica di ogni utente, mettendo disposizione di quest’ultimo tutte le informazioni e i documenti sanitari e socio-sanitari prodotti dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN), quindi da medici e operatori sanitari delle strutture pubbliche che lo compongono, ma anche di quelle private. Per completezza di informazione, ti dico che la normativa di riferimento è quella contenuta nel D.P.C.M. n° 178 del 2015.

Esso contiene, ad esempio, referti medici, lettere di dimissioni, verbali di Pronto Soccorso, prescrizioni: in sostanza tutto il materiale utile a ricostruire un resoconto clinico dell’assistito. Il servizio, però, prevede anche un ulteriore funzionalità, denominata Taccuino, che consente al cittadino di caricare in autonomia documenti clinici, o annotare giorno per giorno determinate misurazioni (ad esempio quella della pressione), o ancora inserire note personali sul suo stato di salute.

Il taccuino digitale può essere utile, inoltre, per allegare i documenti sanitari generati da strutture esterne al SSN prima del 18 maggio 2020 i quali, ovviamente, non risulteranno registrati. Ti informo, per quanto riguarda questo specifico servizio, che è possibile decidere se rendere visibili o meno tali dati al proprio medico curante.

Ovviamente tutto questo agevola anche l’assistenza da parte degli organi sanitari, che potranno loro stessi consultare la documentazione, ove necessario, per avere un quadro completo dei trascorsi del paziente. Lo scopo è quello di migliorare la qualità dei servizi di cura, prevenzione, diagnosi e riabilitazione, rivisitando anche i processi amministrativi e organizzativi che regolano l’interazione tra i professionisti del settore: si tratta di un passo fondamentale nella realizzazione del progetto di Sanità Digitale.

Le modalità di iscrizione sono molteplici: se sei in possesso di una Tessera Sanitaria con chip (TS-CNS) abilitata, di una carta d’identità elettronica (CIE) o di un’utenza SPID, puoi accedere tramite il portale di riferimento del servizio di sanità regionale: al primo accesso potrai esprimere i consensi necessari alla consultazione del fascicolo direttamente online.

Se la tua Tessera Sanitaria con chip (TS-CNS) non risulta ancora abilitata, puoi recarti presso uno dei Punti Territoriali di Accesso (PTA) del tuo distretto sanitario e richiedere l’abilitazione della carta e, contestualmente, anche l’attivazione del tuo fascicolo. Se, infine, non disponi di un’utenza SPID, nel prossimo capitolo di fornirò alcune utili informazioni su come attivare questo utilissimo servizio.

Come accedere al fascicolo sanitario con SPID

FSE con SPID

Dopo aver fatto le dovute premesse sul FSE, nei prossimi paragrafi ti esporrò nel dettaglio come accedere al Fascicolo Sanitario con SPID. Come dici? Non hai ancora provveduto all’attivazione delle credenziali del Sistema Pubblico d’Identità Digitale? Non ti preoccupare, ho pensato anche a questo! Nel prossimo capitolo, infatti, ti fornirò alcuni utili consigli per eseguire questa operazione.

Come ottenere SPID

logo spid

Prima di mostrarti come accedere al fascicolo sanitario con SPID, voglio darti qualche indicazione su come ottenere SPID, nel caso in cui tu non abbia già provveduto: grazie a questo utile strumento, potrai accedere comodamente da casa a questo e a tanti altri servizi della Pubblica Amministrazione (e non solo) usando le medesime credenziali. I requisiti per ottenere lo SPID sono pochi e semplici.

  • Essere maggiorenni.
  • Essere in possesso di un documento di identità in corso di validità .
  • Disporre di un indirizzo di posta elettronica valido.

Prima di fare la richiesta è opportuno sapere che esistono tre livelli di sicurezza dello SPID: il primo di questi prevede solamente l’accesso tramite username e password; lo SPID di livello 2 consiste, in aggiunta alla precedente modalità, nell’invio o nella generazione di una OTP (One Time Password, ovvero un codice utilizzabile solo una volta); infine, lo SPID di livello 3 è basato su certificati elettronici che vengono crittografati tramite speciali dispositivi, come i lettori di smart card o quelli per la convalida della firma digitale.

A seguire, quindi, dovrai rivolgerti a uno dei provider abilitati, che si occuperanno di certificare la tua identità. Una delle procedure più diffuse prevede di accedere al sito del gestore prescelto ed effettuare una registrazione preliminare. In questa fase ti verrà richiesto di compilare un modulo online, nel quale dovrai digitare i tuoi dati personali e scegliere il sistema di identificazione preferito.

Ultimamente si sta diffondendo la modalità di riconoscimento tramite la Carta d’Identità Elettronica (CIE) o il passaporto elettronico, usufruendo della funzionalità denominata CIE 3.0, che si espleta effettuando una scansione del documento con lo smartphone mediante un’app dedicata e il chip NFC (Near Field Communication).

Se preferisci optare per un’alternativa più tradizionale, puoi scegliere di recarti di persona presso gli uffici del provider; al contrario, se desideri fare tutto comodamente da casa, un altro semplice metodo è quello di collegarsi da remoto via webcam con un operatore del provider, o inviando un selfie audio-video con contestuale versamento di una somma simbolica tramite bonifico bancario come ulteriore garanzia dell’identità.

Infine, è possibile optare per il riconoscimento con la Tessera sanitaria con Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o con la firma digitale per mezzo di un lettore di smart card e del relativo PIN.

In linea generale, il sistema di riconoscimento più comodo e rapido è quello con CIE. Quanto ai prezzi, lo SPID è quasi sempre gratuito per i privati cittadini, mentre è spesso a pagamento per le aziende. C’è da considerare, però, che alcune modalità di riconoscimento — in particolare quelle che prevedono il coinvolgimento di operatori umani — possono essere a pagamento. Di seguito ti riporto, per comodità, gli operatori abilitati all’identificazione e al rilascio dello SPID.

  • Aruba — l’attivazione è gratuita per i livelli di sicurezza 1 e 2, mentre per il livello 3 occorre pagare un supplemento di 14,90 euro + IVA
  • Infocert — il servizio è gratuito in modalità online con firma digitale o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Diversamente i costi partono da 7,99 euro + IVA in base alla modalità di identificazione prescelta. I livelli di sicurezza previsti sono 1 e 2
  • Intesa — il costo tramite webcam è di 29,99 euro + IVA, ma se possiedi una firma digitale qualificata puoi ottenerlo gratuitamente
  • Lepida — prevede diverse modalità gratuite. In tutti gli altri casi il costo del riconoscimento da remoto è di 15 euro + IVA (livelli di sicurezza 1 e 2)
  • Namirial — è gratuito con CIE/CNS con PIN e lettore smart card o un certificato di firma digitale, altrimenti costa 19,90 euro + IVA con il sistema di Video Identificazione (livelli di sicurezza 1 e 2)
  • PosteID — con questo operatore è possibile accedere a tutti i tre livelli di sicurezza. Puoi procedere gratuitamente all’identificazione di persona presso l’ufficio postale più vicino, oppure a richiedere il riconoscimento a domicilio dietro pagamento di 14,50 euro. Qui trovi maggiori informazioni
  • Sielte — anche questo gestore garantisce tre livelli di sicurezza: il riconoscimento può essere effettuato gratuitamente via webcam o tramite CNS, CIE (anche CIE 3.0), firma digitale e di persona
  • SPIDItalia — il servizio offerto da questo provider, denominato SPID Power, ha un costo di 49 euro l’anno con rinnovo automatico (salvo disdetta)
  • TIM ID — è possibile ottenere gratuitamente lo SPID con TIM recandosi di persona presso una delle sedi disponibili, o da remoto con CNS/Tessera Sanitaria o firma digitale qualificata. A pagamento (24,28 euro IVA inclusa) è disponibile la modalità online con webcam.

Se desideri maggiori informazioni sulle procedure disponibili, ho realizzato una guida su come ottenere lo SPID nella quale espongo diverse modalità di attivazione previste da alcuni dei provider sopraelencati.

Come accedere al Fascicolo Sanitario con SPID da PC

accesso al FSE con spid

Una volta ottenuta la tua identità SPID, sei pronto per accedere al Fascicolo Sanitario Elettronico. Se preferisci consultare comodamente il tuo FSE dall’ampio monitor del tuo computer, in questo capitolo troverai tutte le indicazioni necessarie per capire come accedere al Fascicolo Sanitario con SPID da PC.

Come anticipato prima, la competenza del servizio in questione spetta all’organizzazione sanitaria della Regione o della Provincia Autonomia di appartenenza. Se, ad esempio, il tuo dipartimento sanitario si trova all’interno della Regione Lazio, dovrai collegarti alla pagina dedicata del sistema sanitario regionale che, in questo caso, è denominato Salute Lazio e cliccare sul pulsante Accedi al Fascicolo.

Nella successiva pagina troverai diverse modalità di autenticazione: fai clic sul menu SPID, quindi premi sul bottone Entra con SPID e pigia sulla voce relativa al provider da te scelto sul menu contestuale che compare.

Verrai rimandato alla pagina di autenticazione del gestore e, in base alle scelte operate all’atto dell’attivazione dello SPID e all’offerta messa a disposizione dal provider, potrai eseguire l’autenticazione di livello 2 o di livello 3.

In ogni caso dovrai sicuramente digitare Nome utente e Password nei rispettivi campi e cliccare successivamente sul pulsante Entra con SPID. Nella schermata seguente ti verrà richiesto di confermare la tua intenzione di effettuare questo tipo di accesso: premi sul pulsante Prosegui e, sempre in base alla modalità offerta dall’Identity Provider, potresti dover digitare un codice OTP o ricevere una notifica sul tuo smartphone. In quest’ultimo caso dovrai fare tap sulla notifica e verrà aperta l’app nella quale sarà necessario inserire il PIN di sblocco impostato in fase di registrazione.

Nella mia guida su come usare lo SPID puoi trovare il dettaglio sulle modalità di autenticazione di alcuni dei provider abilitati. In tutti i casi, comunque, dal browser verrai reindirizzato a un’ultima schermata: clicca sul bottone Acconsento per approvare la trasmissione dei dati personali e accedere definitivamente al tuo fascicolo sanitario elettronico.

consensi fascicolo sanitario elettronico

Al primo accesso, se visualizzi la nota informativa che ti avverte dell’assenza del consenso alla consultazione, dovrai semplicemente cliccare sul menu Dati personali (in alto a sinistra) e, nella pagina che segue, individuare la sezione Consenso (in basso).

All’interno di quest’ultima occorre cliccare sui box adiacenti alle diciture Consultazione del proprio fascicolo sanitario e Inserimento dei documenti sanitari pregressi per apporre il segno di spunta. Premi, quindi, sul bottone Registra per completare l’operazione e avere accesso al Fascicolo Sanitario. È stato semplice, dico bene?

Come accedere al Fascicolo Sanitario con SPID da app

accesso da app con SPID

Se desideri consultare il tuo FSE anche in mobilità, devi sapere che molti Enti Regionali hanno provveduto a sviluppare delle applicazioni estremamente comode e funzionali proprio per sopperire a diverse esigenze di utilizzo, fra cui quella oggetto di questo tutorial.

Nei prossimi paragrafi, dunque, ti esporrò tutte le istruzioni su come accedere al Fascicolo Sanitario con SPID da app prendendo come esempio quella di riferimento della Regione Lazio. Si tratta dell’app Salute Lazio, disponibile per dispositivi Android (verifica anche su store alternativi se il tuo device non ha i servizi Google) e iOS/iPadOS.

Dopo aver pigiato sul pulsante Installa/Ottieni dai link sopra riportati (su dispositivi Apple potrebbe esserti richiesta la verifica dell’identità tramite Face ID, Touch ID o password dell’ID Apple), attendi il download e l’installazione, quindi fai tap sull’icona dell’app, per avviarla.

Al primo avvio, fai tap sul box posto accanto alla dichiarazione di presa visione dell’informativa sulla Privacy, quindi pigia sul bottone Accetta. Dalla schermata principale, premi poi sul pulsante Accedi ai servizi e verrai rimandato automaticamente a una pagina del browser nella quale dovrai replicare le stesse operazioni eseguite da PC.

Come prima cosa, pigia dunque sul pulsante Entra con SPID e seleziona il tuo provider, quindi, nella pagina successiva, digita username e password e fai tap nuovamente sul bottone Entra con SPID. Nella schermata che segue, sfiora il pulsante Prosegui e completa la procedura prevista dal tuo provider relativa al secondo livello di autenticazione (OTP o notifica app, ad esempio).

da app

Se non vieni reindirizzato automaticamente alla pagina principale dell’app, premi il pulsante per la visualizzazione della app recenti (quello quadrato presente in basso) per aprire tutte le applicazioni in esecuzione e scegli quella relativa a Salute Lazio, nella quale, ora, risulterai correttamente autenticato. Premi, infine, sulla voce Fascicolo Sanitario per accedere alla schermata contenente la tua documentazione.

Se si tratta della prima consultazione, dovrai probabilmente fornire i consensi: pigia, quindi, sulla voce Gestione Consensi e fai tap sul selettore a destra della voce Consento per attivarli. Missione compiuta!

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.