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Migliori hardware wallet: guida all’acquisto

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Hai bisogno di mettere al riparo tutte le tue criptovalute dai malintenzionati e stai cercando il metodo più sicuro ed efficiente che esista sul mercato? Ottimo, perché in quest’articolo ho intenzione di mostrarti i migliori hardware wallet disponibili in commercio e i criteri per una scelta oculata in fase d’acquisto.

Nel caso però non avessi ben chiaro cosa sono questi wallet e quali vantaggi offrono rispetto a quelli software, allora lascia che ti dia una veloce spiegazione. Gli hardware wallet sono dei veri e propri portafogli elettronici dov’è possibile depositare le proprie crypto in un luogo che sia disconnesso dalla rete, rendendole dunque potenzialmente inaccessibili a tentativi di hacking del PC o dello smartphone. Simili a comuni chiavette USB, custodiscono le chiavi private per effettuare le transazioni e si possono collegare al computer o a un dispositivo mobile per inviare e ricevere criptovalute.

I wallet software invece, sono generalmente costituiti da app o estensioni per il browser, il che le mantiene costantemente connesse ogni qualvolta si accende il computer e lo si collega a una rete, comportando una notevole dose di rischio in più per tutti gli utenti. Fatta questa doverosa premessa, vediamo adesso i criteri per scegliere un buon wallet.

Indice

Come scegliere un hardware wallet

Ci sono alcuni parametri che sono davvero fondamentali e che non possono essere assolutamente lasciati al caso in fase di scelta del proprio cold wallet (portafoglio non connesso alla rete), pena il rischio di perdere i propri averi o comunque il lasciarli esposti ai malintenzionati.

Hai davvero bisogno di un hardware wallet?

punto interrogativo

Lo so, se sei capitato su questa pagina è probabile che tu abbia già valutato attentamente la necessità di questo portafogli e, in tal caso, passa pure al punto successivo. Se invece stai cercando informazioni e sei ancora un po’ confuso se questo tipo di hardware sia davvero necessario, allora lascia che ti chiarisca le idee.

Tale accessorio ha ovviamente un costo, il quale può variare tra i 50 e i 200 € (o anche di più per modelli particolari), il che può incidere o meno sul bilancio. Se hai investito somme contenute in criptovalute (diciamo sotto i 1.000 €) e non hai intenzione di allocare altro capitale, allora potresti anche decidere di farne a meno.

Ovviamente qui si parla di sicurezza, la quale è assolutamente giustificabile anche nel caso tu voglia investire 1 €, tutto dipende dalle tue intenzioni. Va poi considerato che questo tipo di wallet è particolarmente indicato per chi vuole accumulare crypto sul lungo periodo, mentre risulta meno utile se si è orientati al trading o comunque a una detenzione di breve durata.

Se infatti il tuo obiettivo è quello di fare molti scambi, i costi di transazione per l’invio delle monete digitali a uno di questi dispositivi potrebbe penalizzarti parecchio. In questo caso lasciare il denaro sugli exchange come Young Platform o eToro è sicuramente la soluzione più pratica, oltre che economicamente efficiente, disponibile.

La marca

brand

Qui non si parla di mera moda o di canoni estetico-stilistici soggettivi, ma di comprovata efficienza sul campo durante gli anni. In mondo delle criptovalute è in continua espansione, ogni giorno escono nuovi nomi che puntano a diventare protagonisti e offrono offerte vantaggiosissime, questo non solo nel settore dei wallet.

Restando però concentrati su questo ambito specifico, è chiaro che non sia impossibile trovare modelli che sulla carta offrono di più a prezzi minori, ma vale davvero la pena correre il rischio? Come ti spiegherò nei prossimi punti, esistono delle specifiche nascoste “sotto la pelle” del dispositivo che possono davvero fare la differenza.

Un portafogli troppo economico potrebbe essere tale perché non curante di alcuni di questi parametri essenziali, oppure semplicemente non sperimentato a dovere contro l’hacking. Un brand come Ledger o Trezor hanno alle spalle milioni di utenti soddisfatti e una comprovata sicurezza negli anni, cosa che i nuovi nomi non hanno.

Certo, l’essere nuovi o meno conosciuti sul mercato non significa automaticamente una minore qualità, anzi! Molto spesso i marchi emergenti cercano di mettere maggiore sforzo e valore per essere competitivi sul mercato, ma qui non c’è spazio per margini d’errore. Affidarsi a un wallet che presenta delle falle può seriamente portare alla perdita totale dal capitale, quindi vale davvero la pena risparmiare qualcosina e affidarsi al caso?

Se proprio hai intenzione di provare un nuovo modello ti consiglio di allocare su di esso solo una piccola fetta dei risparmi, aspettando di vedere se merita la fiducia data attraverso il tempo (magari tenendo d’occhio eventuali news negative su di esso). Per il resto, punta su uno o più modelli dal nome granitico, magari separando il capitale su più wallet se possiedi cifre importanti.

La sicurezza offerta

security

Ovviamente questo non poteva non essere uno dei fattori cardine su cui basare la scelta, ma non è così facile da valutare in quanto bisogna capire bene quali sono i parametri che definiscono un buon wallet. Tra questi i più importanti sono sicuramente il chip, il software e le verifiche di sicurezza.

Partendo dai chip è bene sapere che non tutti quelli che costituiscono i wallet sono uguali, esistono infatti versioni fatte appositamente per evitare l’hacking da parte di fattori esterni. Questo tipo di hardware si chiama Temper-resistant ed è la base su cui deve poggiare un buon portafogli per criptovalute.

In secondo luogo il software che può essere dedicato o una versione utilizzata anche per molti altri dispositivi differenti. Ovviamente un software dedicato e creato ad hoc per un determinato wallet fa davvero la differenza in termini di sicurezza, specialmente se fatto appositamente per la protezione delle criptovalute, paragonato a uno pensato per un utilizzo più generico.

In ultimo le verifiche di sicurezza, le quali diventano un fattore fondamentale ogni qualvolta si tenta di accedere al dispositivo o si vuole fare un’operazione. Esistono wallet che chiedono un PIN e una password per poter entrare nel software, con alcuni che hanno un vero e proprio pulsante fisico da premere per approvare la transazione. Ognuno di questi fattori rappresenta un ostacolo in più contro i malintenzionati, quindi è bene non sottovalutare quest’aspetto.

Tutte queste cose insieme vanno a definire la bontà del portafogli e, sì, anche il suo prezzo d’acquisto. Il consiglio è sempre quello di non puntare al risparmio, specialmente quando in ballo ci sono i propri cryptorisparmi.

Le criptovalute che può accogliere

bitcoin

Qui il discorso si semplifica di molto in quanto si gioca sulla classica legge dei numeri, con il miglior wallet per altcoin individuabile in quello che ha la lista più lunga di monete gestite. Certo, qui bisogna anche andare a vedere l’effettiva importanza di ogni singola valuta.

Un cold wallet che può ricevere 10.000 crypto ma non è pensato per bitcoin o Ethereum è abbastanza inutile per gli investitori dell’oro digitale, ma dubito esistano modelli di questo tipo. Generalmente le valute digitali ospitate sono prese in ordine gerarchico per capitalizzazione e importanza sul mercato, quindi se hai intenzione d’investire nelle principali è probabile che un qualsiasi dispositivo vada bene.

Se invece sei alla ricerca di altcoin più di nicchia, allora occorre andare a vedere quali marchi possono darti la possibilità di mandare le monete ai loro portafogli. Se vuoi avere una panoramica su quali sono le migliori crypto, nel mio tutorial sul tema troverai dei buoni indizi. Se invece vuoi sapere come comprare i tuoi primi bitcoin, quest’altro articolo che ti ho appena linkato risponderà alle tue domande.

Migliori hardware wallet

Passiamo ora a vedere quali sono alcuni tra i migliori wallet sul mercato: alcuni di essi più indicati per bitcoin, altri pensati per NFT o per dare un facile accesso alla De-Fi (cioè la finanza decentralizzata).

Ledger Nano X

ledger nano x

Ledger Nano X è uno dei migliori dispositivi sul mercato, in grado di accogliere un numero quasi infinito di criptovalute oltre che la possibilità di gestire e scambiare le principali direttamente dall’app. Il suo livello di sicurezza è massimo con un chip sicuro e certificato, inoltre ha la funzione Bluetooth per collegare il dispositivo al telefono direttamente dall’app e muovere velocemente le valute, il che lo rende uno tra i migliori hardware wallet per De-Fi.

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Ledger Nano S

ledger nano x

Il Ledger Nano S si trova sullo stesso livello dell’X per quanto riguarda il livello di sicurezza e le criptovalute che sono inviabili o gestibili dal dispositivo. La differenza di prezzo (l’S costa molto meno) è tutta individuabile nella tecnologia Bluetooth in grado di collegare il dispositivo al telefono e muovere i propri averi in modo rapido e snello. Il Ledger Nano S è pensato per chi accumula e compie poche operazioni, mentre l’X per tutti coloro che utilizzano le crypto quotidianamente.

Trezor model T

trezor t

Trezor T è un ottimo hardware wallet per lo staking in quanto offre la possibilità di interfacciarsi con l’app per PC e di muovere i propri averi con semplicità. Anche qui il livello di sicurezza è al top, con un codice PIN per l’accesso generato in modo casuale per evitare che terze parti possano riuscire a rubare il codice. Questo modello in particolare crea questo PIN direttamente sul dispositivo e offre uno schermo touch a colori per gestirlo.

Trezor One

trezor one

Trezor One è un modello semplificato e più economico rispetto al Trezor T ma che offre lo stesso livello di sicurezza. Di contro perde il display a colori touch in favore di uno monocromatico col quale interfacciarsi tramite due pulsantini presenti sul corpo del dispositivo. Il PIN qui non viene più generato dal dispositivo ma tramite PC o smartphone.

Miglior hardware wallet per NFT

nft

Qui c’è da chiarire che non esiste un vero hardware wallet per NFT al momento, ma non significa che non possano essere collezionati in modo sicuro. Per avere un buon grado di sicurezza occorre infatti inviare il non-fungible token a un wallet come Metamask o Trust Wallet e collegare questo a un hardware wallet come Ledger Nano X o S. In questo modo, sebbene l’NFT rimanga su un hot wallet, la chiave privata che controlla l’opera d’arte digitale viene racchiusa nel Ledger e sarà controllabile solo tramite questo dispositivo e in nessun altro modo.

Se vuoi approfondire le tematiche legate al mondo NFT, ti invito a leggere il mio tutorial su come creare NFT gratis. Se, invece, vuoi dare un’occhiata ai wallet software per le crypto, leggi quest’altra guida.

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.