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Realtà virtuale: come funziona (ottobre 2026)

di , 4 Ottobre 2026

Negli ultimi tempi, senti parlare continuamente della realtà virtuale e dei suoi possibili impieghi. Tuttavia, non hai ancora ben capito come funzioni questa tecnologia e su come sia effettivamente possibile esplorare ambienti virtuali che sembrano “reali”. D’altronde, è un dubbio che hanno in molti, ma direi che sei capitato nel posto giusto.

Nei prossimi capitoli, infatti, avrò modo di spiegarti nel dettaglio come funziona la realtà virtuale illustrandoti il funzionamento di questa tecnologia, i suoi scenari d’impiego più comuni e suggerendoti alcuni prodotti che potresti acquistare per iniziare a esplorare questo mondo digitale. Tranquillo: eviterò, per quanto possibile, di usare tecnicismi che ti confonderebbero ulteriormente le idee e, come mio solito, cercherò di usare un linguaggio quanto più semplice possibile.

Allora, sei curioso per approfondire l’argomento? Sì? Alla grande! Forza: mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo che ti occorre per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e vedrai che, al termine di questo approfondimento, avrai le idee più chiare circa il funzionamento di questa tecnologia. Ti auguro buona lettura e buon divertimento!

Indice

Sistemi di realtà virtuale

Meta Quest 3S

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PlayStation VR2

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TEMPO DI SALDI Visore Vr Box 3D

TEMPO DI SALDI Visore Vr Box 3D

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LEOFLA Visore VR 3D

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NK Occhiali 3D VR per Smartphone

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NK Occhiali 3D VR

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XREAL 1S

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Heromask MATHEMATICS

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XWP Visore VR

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Heromask Essentials Visore Realtà Virtuale

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Meta Quest 3S

Meta Quest 3S da 128 GB ricondizionato è un visore all-in-one per realtà mista e virtuale, pensato per integrare intrattenimento, interazione sociale e attività fisica in un dispositivo senza fili. La sua caratteristica centrale è la possibilità di fondere contenuti digitali e ambiente reale: giochi e applicazioni possono inserirsi nello spazio che ti circonda, mentre la realtà virtuale permette di immergerti in scenari completamente digitali. Sono due modalità di fruizione diverse, utili per scegliere quanto restare in contatto con la stanza durante l’esperienza.

La visione di film e programmi sfrutta uno schermo virtuale gigante dai colori vividi, con la possibilità di oscurare l’ambiente circostante per concentrare l’attenzione sul contenuto. È una funzione interessante per ricreare uno spazio di visione personale senza dipendere dalle dimensioni di uno schermo fisico. Per l’ascolto puoi utilizzare cuffie USB-C oppure collegare cuffie con jack da 3,5 mm tramite un adattatore USB-C, venduto separatamente.

Il multitasking con più schermi aperti contemporaneamente amplia l’impiego del visore oltre il gioco. Puoi navigare sul web, guardare YouTube e scambiare messaggi attraverso applicazioni come WhatsApp, Instagram e Facebook Messenger, mantenendo visibile lo spazio intorno a te. Il vantaggio concreto di questa impostazione è poter affiancare contenuti e conversazioni nella stessa area di lavoro virtuale, anziché limitarti a un’unica schermata.

La componente sociale comprende giochi con persone da tutto il mondo ed esperienze condivise in Meta Horizon, come assistere insieme a un concerto dal vivo o incontrarsi in uno spazio virtuale. Quando gli amici sono nella stessa stanza, la trasmissione sulla TV di ciò che vedi nel visore consente di condividere anche con loro lo svolgimento dell’attività, rendendo l’esperienza meno isolata.

Il design wireless lascia libertà di movimento durante gli allenamenti virtuali e nei giochi che sfruttano il salotto come spazio d’azione. Per interagire puoi scorrere i contenuti con le mani oppure utilizzare i controller Touch Plus, che offrono un controllo più preciso e sensazioni realistiche. La scelta tra queste modalità permette di adattare l’interazione all’attività: gesti delle mani per esplorare i contenuti, controller quando il gioco richiede comandi più puntuali. Per l’utilizzo da parte dei più giovani, gli account sono previsti dai 10 anni in su ed è disponibile online una guida dedicata alla sicurezza dei bambini.

Meta Quest 3S

Meta Quest 3S

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PlayStation VR2

PlayStation VR2 è un visore per la realtà virtuale compatibile con PlayStation 5, pensato per portare il gioco all’interno di uno spazio visivo che circonda il giocatore. La finitura bianca ne definisce l’estetica, mentre la struttura leggera è un elemento rilevante per un dispositivo da indossare durante le sessioni di gioco.

Il comparto video si distingue per il display OLED con risoluzione di 2000 × 2040 pixel per occhio. La definizione permette di rappresentare con precisione gli elementi degli ambienti virtuali, mentre la tecnologia OLED valorizza il contrasto tra zone luminose e scure. Sono caratteristiche importanti in un visore, dove l’immagine occupa una porzione estesa della percezione visiva e i dettagli contribuiscono alla leggibilità della scena.

Il campo visivo di 110 gradi offre un’ampia visuale sul mondo di gioco. A questo si affianca una frequenza di aggiornamento fino a 120 Hz, utile per la fluidità della rappresentazione dei movimenti. Ampiezza dell’inquadratura e aggiornamento dell’immagine agiscono su aspetti diversi dell’esperienza: la prima coinvolge la visione periferica, il secondo favorisce la continuità visiva nelle scene dinamiche.

La dotazione di sensori comprende accelerometro, giroscopio e fotocamere, componenti dedicati al rilevamento dei movimenti e al tracciamento. Questa combinazione consente al sistema di mettere in relazione gli spostamenti del visore con la prospettiva mostrata, un passaggio fondamentale nell’interazione con gli ambienti virtuali.

La connessione USB collega il dispositivo alla piattaforma PlayStation 5. La confezione comprende visore e controller, offrendo sia la componente di visualizzazione sia i comandi con cui interagire nei giochi compatibili.

PlayStation VR2

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TEMPO DI SALDI Visore Vr Box 3D

Il visore VR Box di Tempo di Saldi è un modello per smartphone pensato per guardare video in realtà virtuale, esplorare ambienti tridimensionali e utilizzare giochi VR. Il telefono costituisce il centro dell’esperienza: inserito nel visore, permette di fruire dei contenuti attraverso le lenti, con un risultato che dipende anche dall’applicazione e dal materiale riprodotto.

La compatibilità con iOS e Android consente di utilizzarlo con telefoni di entrambe le piattaforme. Sono supportati smartphone con diagonale da 4,7 a 6 pollici e dimensioni non superiori a circa 16,5 × 8,5 cm. Questo secondo parametro è particolarmente utile: per verificare che il tuo dispositivo possa entrare nel carrello, occorre considerare l’ingombro effettivo del telefono, non soltanto la misura dello schermo.

La struttura è realizzata in plastica ABS e policarbonato, con dimensioni complessive di circa 19 × 13 × 11 cm. I tre cinturini elastici regolabili permettono di adattare il fissaggio alla testa, mentre i cuscinetti in memory foam rendono più morbida la zona di contatto con il viso. La combinazione di regolazione e imbottitura è un elemento concreto del comfort, perché consente di sistemare il visore in una posizione stabile senza doverlo sostenere continuamente con le mani.

Le lenti in resina ottica sono destinate alla visione dei contenuti visualizzati sullo smartphone. Il prodotto si presta a filmati 3D, video a 360 gradi, esperienze interattive e videogiochi sviluppati per la realtà virtuale su telefono: formati differenti, da utilizzare con applicazioni e contenuti compatibili.

La confezione comprende un panno per la pulizia delle lenti e tre gommini da applicare all’interno del carrello, utili a proteggere lo smartphone dai possibili graffi nei punti di contatto. Sono presenti anche istruzioni in inglese, con un codice QR per accedere all’app dedicata alla fruizione dei contenuti VR.

TEMPO DI SALDI Visore Vr Box 3D

TEMPO DI SALDI Visore Vr Box 3D

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LEOFLA Visore VR 3D

Il LEOFLA VR Box 3D è un visore per smartphone dedicato alla visione di video VR, contenuti a 360 gradi e scene in 3D, utilizzabile anche con giochi VR per telefono. Lo smartphone costituisce la sorgente dei contenuti: è quindi un prodotto pensato per esplorare la realtà virtuale attraverso il dispositivo che già utilizzi.

La compatibilità con Android e iOS permette di abbinarlo a telefoni di entrambi gli ecosistemi. L’alloggiamento accoglie modelli con schermo da 4,7 a 6 pollici e dimensioni non superiori a circa 16,5 × 8,5 cm. Per verificare l’abbinamento con il tuo telefono, conta dunque sia la diagonale del display sia l’ingombro effettivo della scocca: sono due requisiti distinti da considerare insieme.

La struttura è realizzata in plastica ABS e policarbonato, con un peso di circa 230 grammi. I tre cinturini elastici regolabili consentono di adattare il fissaggio alla testa, un elemento utile per mantenere il visore in posizione durante la fruizione dei contenuti. Colore ed estetica possono variare, quindi l’aspetto esterno non identifica una finitura unica.

Il libretto con istruzioni in inglese comprende un QR code per accedere all’app attraverso cui reperire e scaricare video VR. La possibilità di utilizzare contenuti a 360 gradi o in 3D offre modalità di visione diverse, da scegliere in funzione del video o del gioco utilizzato.

Nella confezione sono inclusi un panno per la pulizia delle lenti e tre gommini protettivi. Questi ultimi vanno inseriti all’interno del carrello porta-smartphone per contribuire a proteggere il telefono da possibili graffi nei punti di contatto con l’alloggiamento; il panno è invece dedicato alla cura delle superfici ottiche.

LEOFLA Visore VR 3D

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NK Occhiali 3D VR per Smartphone

Il visore VR NK per smartphone con cuffie integrate è un modello nero dedicato alla visione di contenuti tridimensionali e panoramici, nel quale il telefono viene inserito per visualizzare le immagini. Accoglie smartphone da 4,7 a 6,53 pollici ed è pensato per l’impiego con piattaforme Android e iOS. Questa configurazione ti permette di utilizzare il dispositivo mobile come base dell’esperienza VR, scegliendo contenuti adatti alla visualizzazione con visore.

La possibilità di esplorare scenari a 360° consente di osservare diverse porzioni dell’ambiente virtuale ruotando lo sguardo, purché il formato del contenuto supporti questa modalità. L’aspetto importante è quindi la scelta dei filmati: su YouTube puoi cercare video panoramici e contenuti VR predisposti per questo tipo di fruizione, distinguendoli dai normali video bidimensionali.

La regolazione della distanza interpupillare e della distanza delle lenti rispetto all’immagine rappresenta una delle caratteristiche più utili del modello. Una rotella collocata nella parte superiore permette di adattare l’assetto ottico alla tua visione, cercando una configurazione che renda l’immagine più nitida. La possibilità di intervenire su queste regolazioni offre un adattamento più personale rispetto a un sistema con ottica fissa.

Le cuffie integrate riuniscono ascolto e visione nello stesso dispositivo, senza richiedere di indossare separatamente un paio di auricolari. Il collegamento audio utilizza l’interfaccia AUX con jack da 3,5 mm: per sfruttarlo è quindi importante che il telefono possa collegarsi a questo ingresso. La dotazione comprende il visore, gli auricolari integrati e la rotella di regolazione delle lenti.

Il pulsante multifunzione permette di controllare la riproduzione video e di rispondere o rifiutare le chiamate. Avere questi comandi direttamente sul visore è una soluzione pratica quando lo smartphone è inserito nell’alloggiamento, perché riduce la necessità di accedere al suo schermo per le operazioni previste.

NK Occhiali 3D VR per Smartphone

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NK Occhiali 3D VR

Il visore VR NK per smartphone con cuffie, nella versione bianca, è progettato per la visione di contenuti 3D e panoramici a 360°, oltre che per i videogiochi in realtà virtuale. Accoglie telefoni Android con diagonale compresa tra 4,7 e 6,53 pollici: lo smartphone inserito nel supporto costituisce il centro dell’esperienza visiva. È quindi una soluzione dedicata alla fruizione di contenuti VR da telefono, con audio integrato nello stesso dispositivo da indossare.

L’aspetto più interessante sul piano ottico è la regolazione della distanza interpupillare e della distanza delle lenti rispetto all’immagine. La rotella collocata nella parte superiore consente di adattare la visione alle tue esigenze, cercando un allineamento più preciso tra occhi e sistema ottico. Questa possibilità di regolazione è utile per trovare un’impostazione visiva personale, anziché affidarsi a una posizione fissa.

Le cuffie incorporate permettono di accompagnare le immagini con l’audio senza dover indossare un paio di cuffie separato. Il visore dispone inoltre di connettività Bluetooth e di un pulsante multifunzione: attraverso un unico comando puoi gestire la riproduzione video, rispondere alle chiamate oppure rifiutarle. La concentrazione di queste operazioni su un solo tasto rende essenziale l’interfaccia di controllo.

Il peso del visore è di 330 grammi e nella confezione è inclusa una fascia, destinata a mantenerlo in posizione durante l’utilizzo. La struttura riunisce così supporto per il telefono, sistema ottico e componenti audio.

Per esplorare ambienti e scenari panoramici puoi utilizzare video a 360° disponibili su YouTube. Scegliendo contenuti predisposti per la visualizzazione VR da smartphone, puoi osservare le diverse direzioni della scena ruotando lo sguardo, invece di limitarti all’inquadratura di un filmato tradizionale.

NK Occhiali 3D VR

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XREAL 1S

Gli XREAL 1S sono occhiali AR nella finitura blu-viola che portano film, giochi e applicazioni su uno schermo virtuale fino a 500 pollici, con un campo visivo di 52°. La dimensione si riferisce all’immagine virtuale percepita, non a un pannello fisico: è questo il tratto distintivo di un dispositivo pensato per offrire una visualizzazione su grande scala attraverso un formato indossabile.

Il cuore dell’esperienza è il chip X1, che gestisce la visualizzazione spaziale 3DoF nativa. Puoi scegliere la modalità ancorata, che mantiene il riferimento dello schermo durante le rotazioni della testa, oppure la modalità Follow 0DoF, nella quale l’immagine segue lo sguardo. Il collegamento avviene tramite USB-C con DisplayPort, senza necessità di un’app per la funzione spaziale di base. La compatibilità comprende smartphone e computer con questa uscita video, inclusi gli iPhone 15, 16 e 17: la presenza della sola porta USB-C non è quindi il requisito completo.

La frequenza di aggiornamento arriva a 120 Hz in modalità 3DoF, un parametro importante per la fluidità delle immagini in movimento. A questa frequenza, il processore offre una latenza motion-to-photon di 3 ms, riferita alla risposta visiva ai movimenti della testa. La calibrazione individuale delle unità e l’allineamento ottico contribuiscono alla precisione cromatica e alla riduzione delle distorsioni. I controlli integrati permettono di intervenire su luminosità, temperatura colore, tonalità, distanza dello schermo e modalità 2D/3D.

La funzione REAL 3D converte giochi, film, applicazioni e fotografie aggiungendo profondità spaziale con un comando. Questa elaborazione supporta fino a 30 fps, con una latenza di 90–100 ms: sono parametri distinti da quelli del tracciamento della testa, utili per valutare la modalità soprattutto nei giochi sensibili ai tempi di risposta. Le opzioni Ultrawide 32:9 e 21:9 ampliano le possibilità di visualizzazione, mentre Side-View offre un’ulteriore disposizione dello schermo. Abbinando l’accessorio XREAL Eye, puoi accedere all’ancoraggio 6DoF, che tiene conto anche degli spostamenti nello spazio.

Sul piano dell’adattamento visivo, gli occhiali supportano una distanza interpupillare di 59,5–70,5 mm. La certificazione TÜV Rheinland riguarda caratteristiche orientate al comfort, tra cui la bassa emissione di luce blu e la visualizzazione senza sfarfallio; è presente anche la protezione UV. Nella confezione trovi sei naselli, oltre al cavo USB-C, alla custodia da trasporto, al panno per la pulizia e alla documentazione d’uso.

Il comparto sonoro Sound by Bose utilizza driver dedicati agli occhiali AR e una camera acustica ottimizzata. La configurazione open-ear, affiancata dall’audio spaziale 3D, lascia libero il condotto uditivo mentre riproduce la componente sonora dei contenuti. L’attenzione alla chiarezza vocale è particolarmente pertinente per dialoghi cinematografici e contenuti parlati.

XREAL 1S

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Heromask MATHEMATICS

Il visore VR Heromask per la matematica abbina un visore per smartphone al gioco educativo Heromask Mathematics, con attività pensate per bambini e bambine dai 5 ai 12 anni. La sua caratteristica distintiva è l’impiego della realtà virtuale per proporre esercizi matematici in un ambiente tridimensionale, trasformando il ripasso in un’esperienza di gioco.

I contenuti comprendono addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e tabelline, con esercizi orientati anche al calcolo mentale e alla logica. La progettazione con il contributo di insegnanti dà al percorso una precisa finalità didattica: allenare le abilità numeriche e consolidare gli argomenti affrontati a scuola. L’interesse educativo risiede nell’affiancare la pratica del calcolo ad attività ludiche, senza presentare il gioco come un sostituto dell’insegnamento.

Il sistema utilizza uno smartphone Android o iPhone ed è compatibile con la maggior parte dei dispositivi di queste piattaforme. Per iniziare occorre scaricare l’app gratuita e registrare il prodotto, utilizzando il codice di attivazione presente nella confezione. Lo smartphone costituisce quindi parte integrante dell’esperienza VR: non si tratta di un visore autonomo.

Un elemento pratico è il pulsante meccanico senza pile, che permette di gestire il comando senza dover alimentare separatamente questo componente. Il gioco funziona offline dopo l’installazione, una caratteristica utile quando vuoi proporre un’attività educativa senza dipendere da una connessione Internet durante l’uso.

La confezione comprende visore VR Heromask, codice di attivazione per Heromask Mathematics, guida rapida e panno in microfibra. La guida accompagna i primi passaggi di configurazione, mentre il panno è un accessorio utile per la pulizia delle superfici ottiche.

Heromask MATHEMATICS

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XWP Visore VR

Il visore VR XWP con cuffie integrate è un modello per smartphone pensato per guardare film, utilizzare app ed esplorare giochi in realtà virtuale. Il telefono si inserisce nel visore e fornisce i contenuti da osservare attraverso le lenti, mentre le cuffie riuniscono la componente visiva e quella sonora in un unico dispositivo da indossare. È una soluzione orientata all’intrattenimento domestico, anche per adolescenti e famiglie.

La compatibilità con smartphone iOS e Android da 4,7 a 7,2 pollici permette di utilizzarlo con un’ampia varietà di telefoni. Per scegliere l’abbinamento, è utile distinguere la compatibilità dimensionale da quella dei contenuti: giochi, video e applicazioni devono essere adatti alla visualizzazione VR su smartphone. L’esperienza si basa quindi sul telefono inserito e sul contenuto riprodotto, non soltanto sulle caratteristiche ottiche del visore.

Le lenti HD con filtro per la luce blu sono dedicate alla visione di contenuti tridimensionali. La resa visiva dipende anche dallo schermo dello smartphone e dalla qualità del materiale utilizzato: la definizione delle lenti non va confusa con la risoluzione delle immagini. Questo aspetto è particolarmente rilevante quando passi da un filmato a un’applicazione interattiva o educativa.

Le cuffie integrate con audio spaziale 3D completano l’impostazione immersiva del prodotto. La connessione audio è di tipo Aux: prima di abbinarlo al tuo telefono, verifica quindi la compatibilità con questo collegamento. L’integrazione delle cuffie consente di gestire ascolto e visione nello stesso insieme indossabile.

La vestibilità si affida a cinghie regolabili e imbottitura morbida, con un’impostazione ergonomica studiata per distribuire il contatto su testa e viso. Puoi adattare il fissaggio per mantenere il visore stabile senza stringerlo eccessivamente; la regolazione è utile anche quando viene utilizzato a turno da persone diverse. La fascia è inclusa nella confezione.

XWP Visore VR

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Heromask Essentials Visore Realtà Virtuale

Il visore Heromask Essentials per smartphone permette di esplorare film 3D, video a 360°, giochi VR ed esperienze educative utilizzando il tuo telefono. Lo smartphone svolge sia la funzione di schermo sia quella di elaborazione dei contenuti: il visore non è autonomo e non integra un display, ma non richiede console o computer.

Il comparto ottico impiega lenti HD migliorate, con un design sviluppato per aumentare la nitidezza, ridurre le distorsioni e rendere i colori più vividi rispetto ai modelli precedenti. La tripla regolazione interpupillare consente di adattare la posizione delle lenti alla distanza tra gli occhi, un elemento importante per personalizzare la visione. È inoltre compatibile con gli occhiali da vista, che puoi mantenere durante l’utilizzo.

La compatibilità comprende smartphone Android e iPhone, con schermo fino a 16 × 8 cm. Questo limite dimensionale è il riferimento da verificare sul tuo dispositivo, al di là della marca: tra quelle supportate figurano Samsung, Xiaomi, Huawei e OPPO, oltre ad Apple.

La struttura misura 11 × 20 × 14 cm, rispettivamente in profondità, larghezza e altezza. Le imbottiture morbide favoriscono l’appoggio sul viso, mentre le cinghie regolabili permettono di adattare la vestibilità alla testa. La possibilità di intervenire sia sulle cinghie sia sulle lenti risulta utile quando il visore viene condiviso tra più utilizzatori adulti.

Per i contenuti puoi orientarti verso video VR su YouTube, giochi disponibili su Google Play e App Store, visite virtuali ai musei e viaggi immersivi. La guida inclusa alle app e alle esperienze VR offre una selezione di contenuti da esplorare, utile per individuare attività di intrattenimento o percorsi educativi da visualizzare attraverso il telefono.

Heromask Essentials Visore Realtà Virtuale

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Che cos’è la realtà virtuale

Che cos'è la realtà virtuale

Adesso che hai ben presente le proposte del mercato in termini di visori, direi che è giunta l’ora di scendere nel dettaglio di che cos’è la realtà virtuale (spesso abbreviata come VR, Virtual Reality).

Ebbene, la VR è una tecnologia di realtà simulata che si basa su un ambiente tridimensionale, realizzato al computer o catturato con obiettivi in grado di riprendere la scena a 360 gradi, il quale può essere esplorato dall’utente usando appositi dispositivi, tra cui visori, auricolari e guanti/controller. Questi sono anche interattivi, permettendo agli utenti non solo di esplorare ma anche di interagire con l’ambiente virtuale.

Da questo si evince, quindi, che la realtà virtuale nasce dalla combinazione di software e dispositivi hardware che, insieme, permettono di replicare uno spazio virtuale, all’interno del quale l’utente può muoversi liberamente, come se si trattasse di un ambiente “reale”.

Il visore e i software che vengono impiegati a tale scopo, tengono traccia dei movimenti del capo e del corpo dell’utente (più avanti ti spiegherò in che modo), adattando la prospettiva e la visuale alla propria posizione, restituendo un’esperienza il più possibile realistica. La realtà virtuale è immersiva, isola l’utente dall’ambiente che lo circonda e lo trasporta in uno spazio tridimensionale che lo assorbe “in tutto e per tutto”. È bene, dunque, tenere a mente la netta differenza tra VR e AR.

Quando si parla di realtà virtuale, infatti, bisogna stare attenti a non confondere tale tecnologia con la realtà aumentata (spesso abbreviata in AR, Augmented Reality) che, invece, potenzia la percezione del mondo che ci circonda con una serie di contenuti e informazioni. Esempi lampanti di realtà aumentata sono le app che permettono di “indossare” virtualmente dei vestiti e quelle che permettono di posizionare all’interno di una stanza dei mobili prima di acquistarli.

Un altro esempio di utilizzo della realtà aumentata è rappresentato dal videogioco Pokémon GO, che utilizza la fotocamera dello smartphone per mostrare i Pokémon da catturare inserendo uno strato virtuale sul mondo reale. Per maggiori dettagli su quest’altra tecnologia, ti consiglio di fare riferimento direttamente alla mia guida sulle app per la realtà aumentata, in cui ho effettuato un buon numero di ulteriori esempi.

Realtà mista Quest Meta

Va detto, però, che col passare degli anni la direzione dei produttori di visori è andata sempre più verso l’utilizzo della cosiddetta realtà mista (spesso abbreviata in MR, Mixed Reality). Questa rappresenta essenzialmente un mix tra realtà virtuale e realtà aumentata, in cui oggetti virtuali e fisici coesistono e possono interagire tra loro in tempo reale.

Mediante questa tecnologia, risulta possibile utilizzare le fotocamere del visore per vedere in tempo reale e con bassa latenza il mondo reale, andando a inserire elementi virtuali in un contesto virtuale. Questo significa che l’utente, pur rimanendo in un’esperienza immersiva, riesce comunque a vedere l’ambiente circostante, interagendo con la stanza in modo diverso rispetto al solito.

Un esempio di realtà mista? La possibilità di lanciare una pallina virtuale su un tavolo reale, vedendo quest’ultima rimbalzare correttamente nell’ambiente riprodotto all’interno del visore (proprio come se la pallina esistesse realmente). La tua stanza, insomma, viene trasformata in questo modo in un ambiente in cui può accadere di tutto, per una tipologia di immersione che non isola totalmente dal mondo esterno ma lo integra anzi nell’esperienza.

Capisci bene, dunque, che la tecnologia in questione si evolve col progresso, dunque acquistando al giorno d’oggi un visore ci sono buone probabilità che questo possa offrire esperienze che vanno anche oltre alla singola realtà virtuale.

Realtà virtuale: esempi

Ora che conosci il contesto generale, direi che è giunto il momento di capire effettivamente come funziona la realtà virtuale. Come ti accennavo in precedenza, questa tecnologia funziona tramite la coniugazione di strumenti hardware e software che, insieme, permettono all’utente di immergersi in un mondo virtuale. Qual è il portale d’accesso a tutto ciò? Giunto a questo punto lo avrai probabilmente già capito: si tratta del visore.

Visore realtà virtuale: come funziona

Visore realtà virtuale come funziona

Nel capitolo iniziale della guida sono già state approfondite le principali proposte in termini di visori per la realtà virtuale, ma come funzionano all’atto pratico? Se vuoi scoprirlo, questo è il capitolo del tutorial che fa al caso tuo.

Ebbene, per rendere l’esperienza il più reale possibile, vengono usate varie tecnologie, come l’head tracking, cioè il tracciamento del capo. Tramite questa tecnologia, il visore rileva la direzione e i movimenti della testa dell’utente che indossa il visore VR per determinare la scena da fargli visualizzare.

Fondamentalmente, esistono due tipologie di head tracking: quella basata sull’orientamento, che rileva semplicemente la direzione delle rotazioni del capo dell’utente (es. da sinistra verso destra o dall’alto verso il basso), e quella basata sulla posizione che, invece, rileva i movimenti della testa associandoli anche agli spostamenti effettuati dal corpo, rilevando anche movimenti quali l’oscillazione del busto in avanti o all’indietro.

Per quanto riguarda l’head tracking basato sulla posizione, questo può essere implementato sui visori in molteplici modi: in alcuni casi, il tracciamento avviene grazie all’utilizzo di videocamere con infrarossi, le quali leggono i dati provenienti da alcuni sensori, come il giroscopio. Per quanto riguarda i visori VR — quelli che bisogna indossare per essere “immersi” nell’ambiente virtuale — le moderne soluzioni, ovvero quelle che hanno effettivamente portato la realtà virtuale nelle case di molte persone, dispongono di display multipli, dotati di due lenti interne (una per ciascun occhio), che s’indossano sul viso come se fossero degli occhiali piuttosto voluminosi.

I visori per PC e console e quelli standalone (ovvero indipendenti rispetto ad altro hardware) sono dotati di solito di due display interni, direttamente alloggiati sulla scocca; quelli pensati per essere usati in accoppiata ai dispositivi mobili, invece, sono sprovvisti di display interni e consentono di integrare lo smartphone al loro interno, trasformandolo nel display del visore stesso.

Schermi interno visori VR

Più è elevata la risoluzione utilizzata dal display presente nel visore (che può essere integrato o aggiunto, come nel caso dei visori nei quali va inserito lo smartphone), maggiore è la qualità dell’esperienza restituita dallo stesso. Nell’acquistare un visore VR bisogna prestare attenzione anche alla frequenza di aggiornamento (o refresh rate) delle immagini: è consigliabile che questa sia superiore ai 60 Hz, cosa che riduce al minimo il fenomeno di motion sickness, ovvero la sensazione di nausea che viene generata dal movimento nell’ambiente virtuale.

Una volta indossato, il visore offre all’utente una visione stereoscopica all’utente, che permette di percepire il senso di profondità che caratterizza la tridimensionalità dell’ambiente virtuale. Per interagire con gli elementi dell’interfaccia, che possono sovrapporsi all’ambiente circostante (nel capitolo precedente ti ho parlato di come i visori standalone stiano andando nella direzione della realtà mista, ricordi?), spesso si utilizzano degli appositi controller, ma ormai siamo arrivati nell’era in cui le fotocamere del visore possono tracciare i movimenti delle mani.

Sì, hai capito bene: alcuni visori popolari consentono di controllare l’interfaccia senza controller, spostando le mani e pizzicando le dita per confermare la selezione. In alcuni casi, inoltre, vengono proposti sistemi di controllo basati sulla voce o addirittura sul tracciamento oculare. Questo significa che risulta possibile, ad esempio, guardare in una direzione per selezionare gli elementi dell’interfaccia. Esistono anche delle tute VR o cybertute, che avvolgono tutto il corpo per eseguire una scansione tridimensionale dello stesso e trasferirlo nell’ambiente virtuale, tuttavia non sono ancora molto diffuse.

Un aspetto da sottolineare, vista la direzione realtà mista intrapresa da grandi aziende quali Meta (ex Facebook) e Apple coi propri visori, risiede nell’utilizzo del pass-through a colori, che ha rappresentato una rivoluzione non di poco conto in questo campo. Si tratta della possibilità di visualizzare l’ambiente circostante tramite le fotocamere del visore, sfruttando il progresso tecnologico per vederlo in modo simile a com’è nella realtà e con bassa latenza.

Questo significa, ad esempio, che è possibile giocare una partita di ping pong continuando a indossare il visore e potendo al contempo interagire con elementi virtuali. Nel caso, invece, di utilizzo di un’esperienza VR “vera e propria”, ovvero che si prende tutto lo spazio visibile isolando l’utente dal mondo reale, possono comunque venire delineati dei confini (superati i quali si attiva in automatico la visione del mondo reale tramite fotocamera) oppure in alcuni casi è direttamente il visore a mostrare, ad esempio, le persone che si avvicinano, così da evitare inconvenienti di sorta.

Videogiochi realtà virtuale: come funziona

Videogiochi realtà virtuale come funziona

Nonostante la realtà virtuale rappresenti una tecnologia interessante sotto più fronti, è indubbio che uno degli utilizzi principali dei visori approfonditi nel capitolo precedente sia legato al mondo dei videogiochi. D’altronde, si tratta di un ambito in cui l’immersività dell’esperienza rappresenta un elemento molto importante.

Ebbene, al netto del fatto che ovviamente ogni esperienza videoludica fa storia a sé, l’aspetto interessante di giocare in realtà virtuale è che usualmente la visuale è in prima persona e si controlla il personaggio direttamente mediante movimenti dei controller e spostamenti fisici. Tranquillo: generalmente per muoversi all’interno del mondo di gioco è possibile utilizzare il teletrasporto (sfruttando, ad esempio, l’analogico del controller), quindi potenzialmente, sistemando magari un po’ le opzioni, alcuni giochi si possono utilizzare anche da seduti.

Va detto, però, che posso essere preciso fino a un certo punto con le mie indicazioni, dato che le variabili in gioco sono molte e potrebbe interessarti effettuare ricerche specifiche (ad esempio, su Google o su YouTube) in merito allo specifico titolo di tuo interesse. A proposito: una distinzione importante da effettuare è quella relativa ai giochi in standalone (ovvero acquistabili/installabili direttamente dal negozio digitale integrato nel visore e che sfruttano unicamente l’hardware di quest’ultimo) e ai giochi VR per PC (che richiedono il collegamento del visore a un prestante computer da gaming).

Nel primo caso, dato che le prestazioni sono associata unicamente ai componenti hardware del visore, usualmente il comparto tecnico è un po’ meno avanzato (ma non per questo meno interessante, come spiegato nella mia guida ai migliori giochi per Meta Quest). Effettuando, invece un collegamento a un computer prestante (ad esempio, nelle modalità descritte nel mio tutorial su come collegare Meta Quest al PC), a livello generale è possibile usufruire di esperienze più avanzate (puoi trovare maggiori dettagli nel mio approfondimento sui migliori giochi VR per PC, ma un titolo su tutti che puoi approfondire è indubbiamente Half-Life: Alyx, dato che quest’ultimo ha rappresentato una svolta non di poco conto in questo ambito).

Half Life Alyx Giochi VR realtà aumentata

Vale la pena indicare, però, che in questo caso è bene verificare che il proprio computer rispetti i requisiti dei singoli giochi, dato che altrimenti l’esperienza potrebbe non risultare delle migliori. Inoltre, c’è da dire anche che a livello di collegamento, nonostante sia possibile procedere anche senza cavi, se il tutto non viene configurato come si deve (ad esempio, sfruttando una prestante rete Wi-Fi a 5GHz), potresti riscontare problemi a livello di artefatti visivi e latenza. Potresti, insomma, valutare l’utilizzo dei cavi ufficiali, anche se questi potrebbero avere un costo non indifferente.

Per il resto, come puoi ben immaginare, anche il mondo dei videogiochi ha abbracciato la realtà mista. Ad esempio, in un gioco come LEGO Bricktales è possibile creare costruzioni LEGO virtuali nella propria stanza, posizionandole, ad esempio, sopra a un tavolo reale. Tuttavia, se sei alla ricerca di altri esempi, potrebbe farti piacere consultare direttamente la pagina dedicata ai giochi in realtà mista dello store Meta (per Meta Quest).

Realtà virtuale: altri utilizzi

Realtà virtuale visore lavoro

Non ci sono solo i già approfonditi videogiochi: viste le interessanti caratteristiche e la versatilità di questa tecnologia, gli utilizzi della realtà virtuale sono molteplici.

La realtà virtuale, infatti, può trovare impiego anche in altri contesti: basti pensare al settore educational, dove la VR può consentire di studiare la storia, la geografia, l’arte e tantissime altre materie offrendo la possibilità di vedere personaggi, luoghi e ambientazioni che sono lontani dall’utente sia in termini di spazio che di tempo. Questo impiego viene fatto solitamente nei campus universitari e nei musei.

Anche negli ambienti di lavoro la realtà virtuale può trovare ampio spazio. Grazie all’utilizzo di complessi software di rendering 3D, ad esempio, è possibile progettare, realizzare virtualmente ed esplorare edifici prima ancora di iniziare a costruirli, in modo tale da poter verificare la loro solidità strutturale e ridurre al minimo le probabilità di incorrere in eventuali difetti di progettazione.

In ambito medico, la realtà virtuale trova una collocazione importante nella preparazione di interventi chirurgici particolarmente complessi: prima di mettere mano al bisturi, un chirurgo può sfruttare tale tecnologia per esercitarsi sui passaggi più articolati dell’intervento che dovrà effettuare.

Visore realtà virtuale altri utilizzi

E che dire anche del settore turistico? L’uso della realtà virtuale può consentire agli utenti di “viaggiare” virtualmente in giro per il mondo e scegliere la meta della loro prossima vacanza. Le agenzie turistiche, invece, possono sfruttare la realtà virtuale per mostrare un’anteprima dei servizi offerti ai propri potenziali clienti.

Chiaramente questi sono soltanto alcuni dei possibili utilizzi della realtà virtuale. In linea di massima, però, l’impiego di tale tecnologia può trovare spazio in qualsiasi settore: basta soltanto capire come sfruttarla in maniera utile. A tal proposito, potrebbe interessarti dare un’occhiata al mio approfondimento su come funziona il Metaverso, termine legato alla realtà virtuale di cui si sente parlare sempre più spesso e che potrebbe rappresentare il futuro della tecnologia descritta in questa sede.

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Salvatore Aranzulla

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Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.