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Ripetitore WiFi: come funziona

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Hai finalmente a disposizione un momento per rilassarti e hai dunque deciso di sfruttare il tuo dispositivo mobile di fiducia per intrattenerti un po' mentre sei comodamente spaparanzato sul letto. Tuttavia, il segnale Wi-Fi risulta debole nella camera da te scelta, tanto che stai avendo qualche problema lato connessione a Internet.

Andare avanti così non è esattamente il massimo ed è per questo che ti stai chiedendo come funziona un ripetitore Wi-Fi, vero? Non preoccuparti: non si tratta di nulla di troppo complicato e direi che sei arrivato nel posto giusto per fugare i tuoi dubbi, in quanto mi appresto a spiegarti un po' tutto ciò che c'è da sapere in merito.

Nelle prossime righe prenderò infatti in esame tutto ciò che ruota attorno a questi dispositivi che possono consentirti di estendere il segnale della tua rete Wi-Fi. Detto questo, a me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura ed eventualmente buon shopping!

Indice

Che cos'è un ripetitore Wi-Fi

Dato che stai cercando di comprendere come funziona un ripetitore Wi-Fi, ritengo sia giusto innanzitutto partire da alcune indicazioni generali relative a questa tipologia di prodotto, così che tu possa capire al meglio a cosa si fa riferimento ed eventualmente effettuare un acquisto più consapevole. Di seguito puoi trovare tutti i dettagli del caso.

Informazioni generali e tipologie

Ripetitore WiFi Fritz

Un ripetitore Wi-Fi, altrimenti detto range extender o repeater, altro non è che un dispositivo che, come facilmente intuibile dal nome stesso, permette di estendere il segnale Wi-Fi del modem/router di riferimento andando, di conseguenza, ad aumentarne la copertura.

Questo significa che, mediante un prodotto di questo tipo, puoi potenzialmente riuscire a portare il segnale in aree che normalmente non sarebbero raggiungibili dal solo modem/router (a causa della scarsa potenza della rete senza fili generata da quest'ultimo o per via di eventuali impedimenti ambientali e/o interferenze).

Al netto di questo, a livello di design i ripetitori Wi-Fi possono avere un aspetto per certi versi simile a quello dei modem/router tradizionali oppure possono presentarsi come dei piccoli adattatori. Solitamente i repeater sono molto semplici da configurare (nel senso che si collegano direttamente, magari mediante un apposito tasto fisico, al modem/router, estendo la rete senza fili).

Se vuoi qualche consiglio in merito a quale ripetitore Wi-Fi acquistare, ti segnalo la mia guida all'acquisto dedicata, in cui sono sceso nel dettaglio di alcune soluzioni che ritengo valide. Se stai cercando un ripetitore Wi-Fi su Amazon, potrebbe inoltre tornarti utile consultare la mia guida su come acquistare su Amazon.

In ogni caso, sul noto portale e-commerce, così come negli altri principali negozi, potresti voler cercare, ad esempio, un ripetitore Wi-Fi TP-Link, un ripetitore Wi-Fi D-Link o un ripetitore Wi-Fi FRITZ, giusto per citare alcuni brand più noti in questo ambito (ma ti consiglio di cercare bene quanto disponibile nei vari store in termini di ripetitore Wi-Fi per la casa, dato che ci sono anche altri validissimi bran da prendere in esame).

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Se vai alla ricerca di un ripetitore Wi-Fi esterno o, più in generale, di un ripetitore Wi-Fi potente, la possibilità di scelta sul mercato è molto ampia. È possibile anche affidarsi ai dispositivi forniti direttamente dai provider Internet. Ad esempio, il ripetitore Wi-Fi EOLO è legato ai clienti dell'operatore omonimo con copertura FWA (puoi trovare maggiori dettagli sul portale ufficiale di EOLO), mentre per il ripetitore Wi-Fi TIM potresti volerti informare mediante il sito Web ufficiale di TIM.

Al netto del fatto che alcuni operatori offrono dei repeater ufficiali, che tu stia cercando un ripetitore Wi-Fi per Fastweb o per qualsiasi altro provider, devi sapere che puoi usare un qualsiasi repeater, poiché in realtà il fornitore della rete non inficia sulla capacità di ripetere il segnale del router principale da parte del repeater.

Da notare, poi, che molti modem/router presenti in commercio possono essere impostati anche in modalità repeater e fungere dunque da ripetitori Wi-Fi. Se stai cercando maggiori dettagli in tal senso, potresti dunque voler dare un'occhiata alla mia guida all'acquisto dei router Wi-Fi, ma chiaramente non è la stessa cosa. Risulta probabilmente più interessante per te approfondire, invece, i sistemi mesh.

Di cosa si tratta? In parole povere, si tratta di sistemi composti da un router principale e vari satelliti che comunicano tra loro sfruttando il sistema del mesh networking. Questo sistema si distingue da quello dei classici ripetitori Wi-Fi per il fatto che non esiste un ordine gerarchico fra i vari nodi del network (cioè tra i vari ripetitori e il router principale). Tutti i nodi comunicano tra di loro (spesso usando un canale radio dedicato) creando un'unica grande rete, con lo stesso SSID e la stessa chiave d'accesso.

Tutto questo si traduce nell'assenza di problemi tipici dei classici sistemi composti da più ripetitori Wi-Fi, come la saltuaria perdita della connessione nel passaggio da un router/repeater all'altro e — visto che tutti i nodi dei sistemi mesh trasferiscono dati alla stessa velocità — il calo di prestazioni quando ci si allontana dal router principale. I sistemi mesh sono ormai diffusi da tempo, tanto che al giorno d'oggi è ormai possibile acquistarli senza spendere un occhio della testa (anche se chiaramente i prezzi possono risultare più elevati, dato che si fa riferimento a bundle). Usualmente questo tipo di soluzione viene presa in considerazione per grandi abitazioni o uffici, ma si tratta di una soluzione che può semplificarti la vita in più contesti.

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Discorso a parte va poi fatto per gli adattatori Powerline che, pur avendo il medesimo scopo dei ripetitori Wi-Fi e in alcuni casi essendo parte di sistemi mesh, sfruttano la tecnologia delle onde convogliate per trasmettere i dati sulla rete elettrica di casa.

Per fartela ancora più semplice, tali apparecchi consentono di sfruttare l'impianto elettrico dell'abitazione per far passare il segnale di Internet e superare tutti gli ostacoli che normalmente bloccano la diffusione delle reti Wi-Fi. Ce ne sono sia di cablati che di Wi-Fi (nel senso che i dispositivi da connettere alla rete ripetuta possono essere connessi anche in Wi-Fi). Se ti interessa approfondire questo tipo di soluzione, potresti voler dare un'occhiata al mio tutorial su come funziona il Powerline.

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Caratteristiche tecniche

Caratteristiche tecniche ripetitore WiFi

Adesso che sei a conoscenza delle principali tipologie di ripetitori Wi-Fi disponibili in commercio, risulta giunta l'ora di dare uno sguardo a quelle che solitamente sono le caratteristiche tecniche di questi prodotti.

Partendo dalle tipologie di Wi-Fi, devi sapere che ce ne sono diverse, ognuna delle quali è in grado di garantire una velocità di collegamento massima differente. Qui sotto i dettagli delle principali.

  • Wireless classe 802.11 n: può raggiungere 600 Mbit/s.
  • Wireless 802.11 ac: è capace di raggiungere 6933 Mbit/s.
  • Wireless 802.11 ax: è una nuova classe e può arrivare a 9608 Mbit/s (ti consiglio sempre, però, in ogni caso, di dare un'occhiata alla scheda tecnica del ripetitore da acquistare, in quanto potrebbero esserci anche prestazioni inferiori).

Al netto della tipologia di Wi-Fi, un'altra caratteristica tecnica dei ripetitori di cui potresti voler tenere particolarmente conto sono le bande di frequenza. Di seguito alcune indicazioni.

  • Dual band: se sulla confezione del dispositivo viene riportata tale dicitura sta a significare che quel ripetitore supporta sia la banda radio a 2,4GHz (quella che comprende i classici canali da 1 a 14) che quella a 5GHz, che è meno soggetta alle interferenze degli altri dispositivi ma ha un raggio d'azione più ristretto e potrebbe non essere supportata dai dispositivi più datati (puoi trovare maggiori informazioni nel mio tutorial su come connettersi a 5GHz).
  • Tri band: in commercio ci sono repeater in grado, ad esempio, di unire una banda di frequenza a 2,4GHz con due bande a 5GHz per assicurare una velocità di trasferimento dati maggiore rispetto ai dispositivi di cui sopra.
  • Quad band: va ricordato che l'avvento del Wi-Fi 6 ha portato con sé anche la banda a 6GHz, nonché dunque a sistemi che sfruttano quest'ultima. Ad esempio, quando si fa riferimento a un sistema quad band le bande in gioco sono una a 2,4GHz, due a 5GHz e una a 6GHz.

Ripetitore Wi-Fi tri band

Vanno poi menzionate le tecnologie MU-MIMO (per la comunicazione con più dispositivi contemporaneamente) e quelle Beamforming e Beamforming+ (che indicano una tecnologia di indirizzamento del segnale che dirige la rete wireless in maniera precisa verso i dispositivi che ne hanno bisogno).

I ripetitori Wi-Fi possono inoltre presentare tipologie di porte e ingressi differenti, oltre che in numero variabile. Di seguito alcuni esempi.

  • Porte Ethernet: consentono di collegare computer e altri dispositivi a Internet via cavo e si suddividono a loro volta in Fast Ethernet (che garantiscono una velocità di trasferimento dei dati fino a 100 Mbps) e Gigabit Ethernet (che consentono di trasferire i dati sino a una velocità massima pari a 1.000 Mbps).
  • Porte USB: permettono di mettere in rete dispositivi come stampanti e hard disk.
  • Ingressi audio: consentono di trasformare qualsiasi impianto audio o speaker tradizionale in un dispositivo Wi-Fi e riprodurre musica da smartphone, tablet o computer in maniera semplice.

Hanno poi non poca importanza il numero, la tipologia e la potenza delle antenne presenti sul ripetitore. Le loro prestazioni si misurano in dBi e a seconda dei casi possono essere interne o esterne (o, ancora, fisse o rimovibili). Lo so: quanto espresso in questo capito potrebbe non essere propriamente di semplice comprensione, in quanto, nonostante abbia cercato di semplificare al massimo il tutto, si fa comunque riferimento a questioni tecniche.

Ci tengo dunque a fornirti un'indicazione rapide e chiara: al giorno d'oggi potrebbe interessarti puntare quantomeno a un ripetitore 802.11 ac (meglio 802.11 ax per guardare al futuro), magari dual band o tri band per avere a disposizione i vantaggi indicati.

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Miglior posizionamento

Miglior posizionamento ripetitore WiFi

Adesso che sei a conoscenza delle principali tipologie di repeater Wi-Fi e di quali sono usualmente le caratteristiche tecniche da tenere in considerazione, è arrivato il momento di prendere in considerazione la questione del posizionamento del ripetitore Wi-Fi.

Non è infatti saggio posizionarlo in un punto casuale dell'edificio, in quanto potresti potenzialmente verificare scarsità di segnale (per quanto il ripetitore Wi-Fi sia solitamente più potente in termini di ricezione dei vari dispositivi, risulta comunque necessario si trovi in una posizione in cui c'è buona copertura, altrimenti capisci bene che potresti riscontrare alcune problematiche).

Solitamente in questi casi viene consigliato di posizionare il repeater a metà strada tra il modem/router primario e i dispositivi da raggiungere con la rete estesa. Chiaramente, qualora il segnale non fosse soddisfacente, ci si può avvicinare un po' di più al modem/router. Per quanto possibile, è poi bene cercare di evitare tutti quegli ostacoli (ad esempio, pareti troppo spesse, mura portanti, specchi e così via) che possono andarsi a frapporre tra il ripetitore Wi-Fi e il modem/router, riducendo allo stesso tempo tutte le eventuali interferenze derivanti dalla presenza di altre apparecchiature quali telefoni cordless, dispositivi Bluetooth, forni a microonde e simili. In questo modo, potrai sfruttare la rete wireless generata al massimo.

Tieni comunque presente che la maggior parte dei ripetitori Wi-Fi dispone di un meccanismo di segnalazione visiva (tramite LED) o software (magari mediante app) che consente di determinare quale sia il posizionamento migliore rispetto al modem/router. Generalmente il LED di colore verde stabile (e magari con tutte le tacche accese) indica che la locazione scelta è corretta, mentre quello di colore rosso o giallo (o l'assenza di un segnale di illuminazione) indica, di contro, che il posizionamento non è dei migliori. In ogni caso, al giorno d'oggi alcune soluzioni ben note possono aiutarti a comprendere tutto al meglio anche direttamente mediante la fase di configurazione iniziale.

Configurazione

Configurazione ripetitore WiFi

Ora che la questione del miglior posizionamento ti è chiara, direi che vale la pena soffermarsi rapidamente sulla fase di configurazione di un ripetitore Wi-Fi. Chiaramente posso scendere nel dettaglio fino a un certo punto, dato che in commercio ci sono tantissimi modelli diversi, ma in realtà le modalità per iniziare a utilizzare un repeater sono simili per tutti i prodotti di questo tipo.

Tipicamente, dopo aver posizionato il ripetitore e averlo collegato alla presa di corrente, solitamente basta tenere premuto un apposito tasto fisico (che può essere collocato, ad esempio, nella parte frontale del repeater) per avviare la modalità di abbinamento. Dopodiché, per portare a termine questo tipo di configurazione, generalmente non ti reta che utilizzare il tasto WPS del modem/router (o comunque l'eventuale apposito tasto adibito, che può essere presente, ad esempio, in un sistema mesh in cui poi viene creata una rete Wi-Fi unica).

Per il resto, usualmente bisogna passare per il pannello di gestione del ripetitore Wi-Fi, ad esempio collegandoti da un browser a indirizzi come 192.168.1.1 o 192.168.0.1 oppure all'indirizzo indicato nel manuale di istruzioni (ad esempio, fritz.repeater). In alcuni contesti, potresti inoltre pensare di passare per un'apposita app del produttore per dispositivi mobili, sempre seguendo la procedura guidata (pensa che in alcuni casi è possibile in questo, ad esempio, sfruttare la geolocalizzazione dello smartphone/tablet per far trovare in automatico il miglior posizionamento all'app).

Una volta compiuti tutti i passaggi richiesti dal tuo specifico modello, il ripetitore Wi-Fi risulterà finalmente pronto per essere utilizzato e potrai quindi provare a collegarti alla rete Wi-Fi anche nelle stanze che prima vedevano di mezzo un segnale debole tramite i tuoi dispositivi di fiducia, provando a verificare che effettivamente il posizionamento e l'estensione della copertura siano stati effettuati come si deve. Se qualcosa non ti è chiaro o comunque sia se pensi di aver bisogno di maggiori dettagli, puoi fare in ogni caso riferimento al manuale utente annesso alla confezione di vendita del ripetitore Wi-Fi (che usualmente puoi trovare anche in formato digitale nella sezione dedicata all'assistenza del sito Web dell'azienda di riferimento).

Inoltre, puoi sempre fare qualche ricerca su Google (se ne parla spesso sui forum tematici) usando parole chiave come configurare ripetitore Wi-Fi [marca e modello] (al posto di [marca e modello] devi digitare chiaramente marca e modello del tuo dispositivo) o, ancora, puoi fare un salto su YouTube utilizzando sempre keyword simili a quelle indicate poc'anzi.

Soluzioni alternative

Soluzioni alternative Ripetitore WiFi Windows 11

A questo punto, adesso che sai anche come si usa un ripetitore Wi-Fi, potrebbe interessarti venire rapidamente a conoscenza di alcune possibili alternative all'uso di un repeater.

Infatti, qualora, per un motivo o per un altro, non ti fosse possibile utilizzarne uno o nel caso in cui avessi la necessità di espandere la copertura della tua rete senza fili solo saltuariamente (e/o solo per pochi metri) puoi anche trasformare il tuo computer portatile (oppure il tuo computer desktop dotato di scheda di rete con supporto Wi-Fi) in un ripetitore Wi-Fi per ampliare il raggio di una rete già esistente. A tal proposito, se sei interessato a questa possibilità, potresti voler fare riferimento alla mia guida su come usare il PC come router Wi-Fi.

Se poi sei fuori casa e hai bisogno di una connessione Wi-Fi su dispositivi che non supportano la connettività 4G/5G, puoi sfruttare la funzione di hotspot del tuo cellulare, che consente di condividere la rete dati con computer, tablet e altri device e di usarla come se fosse una comune rete senza fili (chiaramente, in tal caso saranno consumati i dati previsti dal tuo piano). Per approfondire la questione e per scoprire in che modo procedere esattamente, puoi leggere il mio tutorial su come usare lo smartphone come modem.

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.