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Ripetitore WiFi: come funziona

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Ti sei “spaparanzato” sul tuo divano, hai afferrato lo smartphone per dare un’occhiata ai tuoi siti Internet preferiti, leggere le mail e fare quattro chiacchiere con gli amici su WhatsApp ma… aaaaargh! Il segnale Wi-Fi è talmente scarso che per riuscire a navigare in rete sei dovuto per forza di cose posizionarti altrove, il più vicino possibile al tuo modem/router wireless.

Purtroppo, però, questa non è la prima volta che accade. Vista la situazione, hai dunque mai pensato di utilizzare dei ripetitori Wi-Fi? No? Beh, se vuoi posso parlarti io della cosa in dettaglio e fornirti qualche utile consiglio al riguardo sul funzionamento di questi apparecchi, sulle varie tipologie disponibili, sulle loro caratteristiche e quant’altro possa risultarti utile sapere per sfruttarli al meglio. In sostanza, quello che intendo fare è spiegarti come funziona il ripetitore Wi-Fi.

Ti va? Si? Fantastico. Suggerisco allora di non perdere altro tempo prezioso, di mettere le chiacchiere da parte e di iniziare immediatamente a concentrarci sulla questione. Non temere, non vi è nulla di particolarmente complesso da comprendere o che comunque che sia fuori dalla tua portata. Non si tratta di un argomento di discussione ad appannaggio degli smanettoni, posso assicurartelo. Detto ciò… buona lettura!

Indice

Che cos’è un ripetitore Wi-Fi

Come anticipato ad inizio guida, con questo mio articolo intendo schiarirti per bene le idee riguardo la natura dei ripetitori Wi-Fi ed il loro funzionamento.

Suggerisco dunque di cominciare dalle basi cercando in primo luogo di comprendere che cos’è un ripetitore wireless e quali sono le sue caratteristiche tecniche oltre che quante e quali tipologie ce ne sono sul mercato. Per maggiori info continua pure a leggere, trovi tutte le spiegazioni di cui hai bisogno proprio qui di seguito.

Info generiche e tipologie

Un ripetitore Wi-Fi, altrimenti detto range extender o repeater, altro non è che un dispositivo che, come facilmente intuibile dal nome stesso, permette di estendere il segnale Wi-Fi del modem/router di riferimento andando, di conseguenza, ad aumentarne la copertura portando il segnale in aree che normalmente non sono raggiungibili da quest’ultimo (a causa della scarsa potenza della rete senza fili generata dal modem/router stesso o per eventuali impedimenti ambientali e/o interferenze).

Possono avere un aspetto molto simile a quello dei modem/router tradizionali oppure possono presentarsi come dei piccoli adattatori da collegare direttamente alla presa elettrica. Hanno prezzi generalmente compresi fra i 20 e i 50 euro (dipende dalla marca e dal modello scelto, ovviamente) e sono molto semplici da configurare.

Se vuoi qualche consiglio in merito a quale ripetitore Wi-Fi comperare, ti segnalo la mia guida all’acquisto dedicata agli amplificatori di segnale WiFi mediante cui ti ho suggerito i migliori dispositivi di questo tipo fra quelli disponibili attualmente in commercio. Qui di seguito trovi comunque dei collegamenti “al volo” ad alcuni tra i più interessanti prodotti della categoria in vendita su Amazon.

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Da notare poi che molti modem/router presenti in commercio possono essere impostati anche in modalità repeater e fungere dunque da ripetitori Wi-Fi (ad esempio il Netgear DGN2200), ma questa è un’altra cosa, non stiamo parlando in un repeater allo “stato brado”.

Esistono anche dei dispositivi tuttofare che funzionano a mo’ di caricatori esterni per device mobile, hub multimediali per la condivisione di file all’interno della rete locale e range extender (ad esempio il FileHub RAVPower WD03). Anche in tal caso, siamo però al cospetto di uno strumento che non può certo rientrare a pieno titolo nella categoria in oggetto e che si rivela invece più adatto per chi deve rispondere a varie necessità in vari momenti.

Altra distinzione che occorre fare è quella con gli access point, dei dispositivi che consentono di creare una rete wireless partendo da una rete cablata. Ne esistono di varie tipologie e non è detto che siano a sé stanti (per approfondimenti puoi fare riferimento alla mia guida all’acquisto sugli acceso point, appunto).

Un’ulteriore distinzione va poi fatta con gli adattatori Powerline (se ben ricordi, te ne ho parlato nel mio articolo su come funziona il Powerline) che pur avendo bene o male il medesimo scopo di ripetitori Wi-Fi sfruttano la tecnologia delle onde convogliate per trasmettere i dati sulla rete elettrica di casa. Detta in termini ancor più spiccioli, tali apparecchi consentono di sfruttare l’impianto elettrico dell’abitazione per far passare il segnale di Internet e bypassare tutti gli ostacoli che normalmente bloccano la diffusione delle reti Wi-Fi.

Caratteristiche tecniche

Ripetitore WiFi: come funziona

Passiamo adesso all’argomento caratteristiche tecniche e più precisamente alla questione: tipologie di Wi-Fi supportate dai ripetitori. Ce ne sono diverse, ognuna delle quali è in grado di garantire una velocità di trasferimento dei dati differente. Eccole.

  • Wireless 802.11 b – È la più “datata” ed arriva fino a 11 Megabits per secondo.
  • Wireless 802.11 g – È in grado di arrivare fino a 54 Mbps.
  • Wireless classe 802.11 n – Attualmente è lo standard più diffuso e raggiunge i 450 Mbps.
  • Wireless 802.11 AC – È una nuova classe capace di raggiungere gli 1.3Gbps (o 1331 Mbps) di velocità ed è supportata solo dai più recenti modelli di ripetitori.

Altra caratteristica tecnica dei ripetitori Wi-Fi di cui occorre tener conto sono le bande di frequenza.

  • Dual band – Se sulla confezione del dispositivo viene riportata tale dicitura sta a significare che quel ripetitore supporta sia la banda radio a 2.4GHz (quella che comprende i classici canali da 1 a 14) che quella a 5GHz, che è meno soggetta alle interferenze degli altri dispositivi ma ha un raggio d’azione più ristretto ed allo stato attuale delle cose non è ancora supportata da tutti i device. Va tuttavia tenuto conto del fatto che è possibile usare le reti a 5GHz solo con i computer, gli smartphone e gli altri dispositivi dotati del supporto a questo tipo di connettività.
  • Tri band – In commercio ci sono repeater in grado di unire una banda di frequenza a 2.4GHz con due bande a 5GHz per assicurare una velocità di trasferimento dati maggiore rispetto ai dispositivi di cui sopra. Si tratta comunque di prodotti di fascia alta destinati perlopiù a coloro che hanno esigenze particolari oltre che una maggiore disponibile economica (sono infatti più costosi).

Sempre in riferimento ai ripetitori di fascia alta va poi menzionata la tecnologia MU-MIMO che sfrutta la banda di frequenza a 5GHz e permette al range extender di comunicare con un numero massimo di quattro dispositivi contemporaneamente – mentre i “classici” repeater sono in grado di  gestire le richieste di un solo dispositivo alla volta – restituendo una maggiore efficienza nel trasferimento dei dati. Per sfruttare la suddetta tecnologia occorre però che anche i device di destinazione (computer, smartphone, tablet ecc.) siamo predisposti al suo utilizzo.

Se poi nella scheda tecnica di un ripetitore Wi-Fi leggi che supporta la tecnologia BeamformingBeamforming+, sta ad indicare che questo utilizza una tecnologia di indirizzamento del segnale che dirige la rete wireless in maniera precisa verso i dispositivi che ne hanno bisogno consentendo dunque una comunicazione più rapida con i device in questione e restituendo prestazioni migliori, ovviamente.

I ripetitori Wi-Fi possono poi presentare tipologie di porte ed ingressi differenti oltre che in numero variabile. Vediamo quali.

  • Porte Ethernet – Consentono di collegare computer ed altri dispositivi a Internet via cavo e si suddividono a loro volta in Fast Ethernet (che garantiscono una velocità di trasferimento dei dati fino a 100Mbps) e Gigabit Ethernet (che consentono di trasferire i dati sino ad una velica massima pari a 1.000Mbps).
  • Porte USB – Permettono di mettere in rete dispositivi come stampanti e hard disk.
  • Ingressi audio – Consentono di trasformare qualsiasi impianto audio o speaker tradizionale in un dispositivo Wi-Fi e riprodurre musica da smartphone, tablet o computer in maniera semplice.

Hanno poi notevole importanza il numero, la tipologia e la potenza delle antenne presene sul ripetitore. Le loro prestazioni si misurano in dBi ed a seconda dei casi possono essere interne o esterne ed ancora fisse o rimovibili.

Miglior posizionamento

Ripetitore WiFi: come funziona

Per consentire al ripetitore Wi-Fi di captare la connessione senza fili del tuo modem/router dovrai posizionarlo in un punto della casa dove è presente la copertura del segnale, più precisamente a metà strada tra il modem/router primario e i dispositivi da raggiungere con la rete estesa. Chiaramente, qualora il segnale non fosse soddisfacente, ci si può avvicinare un po’ di più al modem/router.

Per quanto possibile, è poi bene cercare di eliminare tutti quegli ostacoli (es. pareti troppo spesse, mura portanti, specchi ecc.) che possono andarsi a frapporre tra il ripetitore Wi-Fi ed il modem/router riducendo allo stesso tempo tutte le eventuali interferenze derivanti dalla presenza di altre apparecchiature quali telefoni cordless, dispositivi Bluetooth, forni a microonde ecc. In questo modo, potrai sfruttare la rete wireless generata al massimo della sua potenza.

Tieni comunque presente che la maggior parte dei ripetitori Wi-Fi dispone di un meccanismo di segnalazioni visiva (tramite led) che consente di determinare quale sia il posizionamento migliore rispetto al modem/router. Generalmente il led di colore verde stabile indica che la locazione scelta è corretta, quello di colore rosso o giallo o l’assenza di un segnale di illuminazione indica, di contro, che il posizionamento non è dei migliori.

Configurazione

Per quel che concerne invece il discorso configurazione, solitamente è sufficiente collegare il ripetitore Wi-Fi al computer mediante cavo Ethernet o agganciare la loro rete con il PC, aprire il browser e recarsi nel relativo pannello di gestione interno digitando l’indirizzo 192.168.1.1 o 192.168.0.1 oppure l’indirizzo indicato nel manuale di istruzioni (es. mywifiext.net). In alternativa, puoi inserire il dischetto di installazione del dispositivo nel computer e seguire la procedura guidata che viene proposta.

Durante la procedura di configurazione iniziale, il range extender rileva tutte le reti wireless disponibili nei paraggi. Tu seleziona la connessione del tuo modem/router wireless, clicca sul pulsane per andare avanti o comunque sia su quello per confermare la scelta fatta e completa il setup immettendo la chiave di protezione della rete selezionata e seguendo le ulteriori semplici indicazioni che ti vengono mostrate su schermo.

Una volta compiuti tutti i passaggi di cui sopra, il tuo ripetitore Wi-Fi risulterà finalmente pronto per essere utilizzato e tu potrai quindi collegarti ad Internet anche nelle stanze che prima non erano coperte dal segnale Wi-Fi sfruttando la connessione del range extender (che può avere lo stesso nome della connessione del modem/router primario, una sua variante con la dicitura EXT alla fine o può essere completamente personalizzata).

Ti segnalo poi che i range extender più moderni possono essere collegati al modem/router anche tramite WPS. Nel caso in cui non ne fossi a conoscenza, si tratta di una speciale tecnologia grazie alla quale è possibile accoppiare i dispositivi wireless al modem/router mediante la semplice pressione di un tasto. Se dunque il tuo modem/router (ed anche il ripetitore Wi-Fi in tuo possesso) dispongono del supporto alla suddetta tecnologia, potrai attivare il tuo repeater semplicemente schiacciando il pulsante dedicato al WPS su entrambi i dispositivi ed attendendo qualche istante.

Se qualcosa non ti è chiaro o comunque sia se pensi di aver bisogno di maggiori dettagli, puoi fare riferimento al manuale utente annesso alla confezione di vendita del ripetitore Wi-Fi (che puoi trovare anche in formato digitale nella sezione dedicata all’assistenza del sito Internet dell’azienda di riferimento), puoi fare qualche ricerca su Google (se ne parla spesso sui forum tematici) usando parole chiave del tipo configurare ripetitore Wi-Fi [marca e modello] (al posto di [marca e modello] devi digitare marca e modello del tuo dispositivo) o, ancora, puoi fare un salto su YouTube utilizzando sempre keyword simili a quelle indicate poc’anzi.

Soluzioni alternative

A questo punto, ne sono sicuro, avrai le idee perfettamente chiare sul come funziona un ripetitore Wi-Fi. Qualora però per un motivo o per un altro non ti fosse possibile utilizzarne uno o nel caso in cui avessi la necessità di espandere la copertura della tua rete senza fili solo saltuariamente e/o solo per pochi metri puoi anche trasformare il tuo computer portatile (oppure il tuo computer desktop dotato di scheda di rete con supporto Wi-Fi) in un ripetitore Wi-Fi per ampliare il raggio dei un network già esistente. Per riuscirci, puoi leggere il mio tutorial su come usare il PC come router WiFi e mettere in pratica le indicazioni che trovi in esso.

Chiaramente, nulla toglie che tu possa valutare anche l’utilizzo di soluzioni alternative quale quelle di cui ti ho parlato ad inizio articolo: i dispositivi tuttofare, gli access point e i ripetitori powerline.

Se poi sei fuori casa ed hai bisogno di una connessione Wi-Fi su dispositivi che non supportano le reti 3G/4G, puoi sfruttare la funzione di tethering del tuo cellulare che consente di condividere la rete dati con computer, tablet e altri device e di usarla come se fosse una comune rete senza fili (chiaramente, in tal caso saranno consumati i dati previsti dal tuo piano). Per approfondire la questione e per scoprire in che modo procedere esattamente puoi leggere il mio articolo su come usare smartphone come modem.

In conclusione, se non hai bisogno di estendere il Wi-Fi di tantissimo ma desideri solo ottenere un discreto potenziamento, se hai un po’ di tempo a disposizione e se hai voglia di cimentarti in una sana attività in salsa “Art Attack” puoi creare con le tue stesse mani delle antenne artigianali usando cartone, carta stagnola e poco altro da posizionare poi sulle antenne “vere” del modem/router Wi-Fi. Per ulteriori informazioni, puoi fare riferimento alle mie guide su come potenziare il segnale Wifi e come amplificare il segnale wireless.