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Come risparmiare batteria Android

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Sei contentissimo del tuo nuovo smartphone Android, eccetto che per il fatto che la sua batteria non riesce quasi mai ad arrivare a sera. Scommetto che ti piacerebbe guadagnare qualche ora di autonomia per il tuo telefono ma non sai come riuscirci. Beh, forse posso darti una mano.

Premesso che di miracoli non se ne possono fare – se la batteria del tuo smartphone non è abbastanza potente non puoi pretendere di farla durare chissà quanto – scaricando le app che sto per consigliarti e seguendo le indicazioni che trovi di seguito dovresti riuscire a migliorare la situazione.

Quanto? Dipende tutto da come e quanto agirai contro le applicazioni che mettono maggiormente alla prova la batteria del telefono, ad ogni modo dovresti riuscire ad arrivare alla fine della giornata senza affanni. Allora, pronto a scoprire come risparmiare batteria Android?

Effettuare il root

Root Android

Mi spiace dirtelo, ma se vuoi agire in maniera chirurgica – e soprattutto efficace – sui consumi energetici del tuo smartphone devi sbloccare Android e ottenere i permessi di root.

Non sai di cosa sto parlando? Il root è una procedura che permette di ottenere i permessi da amministratore su Android ed eseguire operazioni a livello di sistema che normalmente non si possono effettuare a causa delle protezioni imposte da Google sul suo sistema operativo. L’operazione richiede un po’ di impegno, un po’ di tempo ed ha qualche controindicazione, come per esempio la perdita della garanzia e la cancellazione dei dati presenti sul dispositivo (solo in caso di sblocco del bootloader).

Se vuoi saperne di più, leggi la mia guida su come effettuare il root su Android in cui ti ho spiegato in maniera dettagliatissima come prendere il pieno controllo di uno smartphone equipaggiato con il sistema del robottino verde.

Individuare le app che “succhiano” più energia

Wakelock

Uno dei modi più efficaci per risparmiare batteria Android è scoprire quali app tengono impegnato il processore del telefono anche quando lo schermo è spento. Si tratta di tutte quelle applicazioni che hanno bisogno di sincronizzare i dati o controllare aggiornamenti di contenuti o notizie online, che rimangono sempre attive in background e finiscono col consumare molta batteria.

Per scoprire quali app disturbano il “sonno” del tuo smartphone (deep sleep, in gergo), scarica Wakelock Detector dal Google Play Store e attendi qualche ora. A questo punto, avvia Wakelock Detector, seleziona l’icona del processore (CPU wakelock) dal menu in alto a destra e troverai la lista delle applicazioni che occupano per più tempo la CPU quando il telefono è in stand-by.

Se non ne hai strettamente bisogno, provvedi ad eliminare le app che figurano ai primi posti della graduatoria e avvertirai subito dei miglioramenti nella durata della batteria. Se non sai come disinstallare una app, non ti preoccupare: basta andare nel menu Impostazioni > Applicazioni di Android, selezionarla e pigiare sul bottone Disinstalla.

Ibernare le applicazioni

Ibernare app Android

Se con Wakelock Detector hai scoperto delle app succhia-energia ma non puoi cancellarle perché ti servono, puoi provare a ridurre il loro impatto sulla batteria installando Greenify. Si tratta di un’applicazione che agisce proprio quando lo smartphone viene messo in stand-by per bloccare le app che tentano di “svegliare” il processore.

Funzionerebbe anche sui dispositivi non sottoposti alla procedura di root, ma per sfruttarne appieno tutte le capacità occorre avere un terminale sbloccato. Puoi scoprire come usarla in dettaglio nella mia guida su come ibernare app Android.

Limitare l’uso della rete dati

Droidwall

Un’altra tecnica molto efficace per ridurre i consumi energetici degli smartphone è limitare l’uso della connessione Internet, in Wi-Fi ma soprattutto in 3G ed LTE. Per raggiungere questo scopo, puoi aiutarti con DroidWall, un firewall che consente di scegliere quali app possono accedere alla rete limitando il loro funzionamento solo sotto Wi-Fi o sotto connessione dati.

Per usarla, avviala, pigia sul pulsante menu che si trova in basso a destra (l’icona con i tre puntini) e seleziona la voce Firewall disabilitato per attivare il firewall. Dopodiché decidi se utilizzare il sistema whitelist (per bloccare l’accesso a Internet a tutte le app e segnare solo quelle che possono collegarsi alla rete) oppure il sistema blacklist (per consentire l’accesso a Internet a tutte le app e segnare solo quelle da bloccare) pigiando sull’apposita voce in alto a sinistra.

A questo punto, metti il segno di spunta accanto al tipo di connessione che può usare ciascuna app (Wi-Fi e/o 3G) e rendi attive le modifiche pigiando prima sul pulsante Menu in basso a destra e poi sulla voce Applica regole presente nel menu che si apre.

Abbassare la luminosità dello schermo

Luminosità schermo

A questo punto, dovresti essere già riuscito a risparmiare un bel po’ di energia e ad aumentare l’autonomia del tuo smartphone… ma c’è ancora una piccola cosa che puoi fare: abbassare la luminosità dello schermo. Niente consuma di più la batteria del telefono che tenere il display acceso, pertanto abbassare la sua luminosità aiuta a risparmiare un bel po’ sui consumi.

Per compiere questa operazione, puoi recarti nel menu Impostazioni > Schermo > Luminosità oppure puoi scaricare la app gratuita Screen Filter, che permette di abbassare la luminosità del display andando oltre i valori previsti in maniera predefinita da Android.

Basta avviarla, spostare la sua barra di regolazione in avanti o indietro (per abbassare o aumentare la luminosità) e pigiare sul bottone Set. Per disattivarla, bisogna invece avviarla e pigiare su Clear.