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Aggiornamento Android

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Armeggiando con lo smartphone di un amico hai notato che lui ha una versione più nuova di Android rispetto a quella che hai tu sul tuo telefonino? Purtroppo non tutti i terminali equipaggiati con il sistema operativo del robottino verde vengono aggiornati con la stessa tempistica, ma puoi controllare la disponibilità di update facilmente.

Se non sai ancora come si fa, prenditi qualche minuto di tempo libero e scopri come eseguire l’aggiornamento Android grazie alle indicazioni che sto per darti: in questo modo, potrai verificare la presenza di aggiornamento per il tuo smartphone (o anche il tuo tablet) e installarli senza rischiare di perdere dati o applicazioni, nella maggior parte dei casi. Ti assicuro che è una procedura molto più semplice di quello che sembra.

Dunque, senza attendere oltre, mettiti bello comodo e leggi con attenzione tutto quanto ho da spiegarti sull’argomento: sono sicuro che, al termine della lettura di questa guida, sarai ben consapevole della tipologia di update più adatta al tuo smartphone e delle modalità ottimali per applicare il tutto. Buona lettura!

Indice

Informazioni preliminari

Aggiornamento Android

La questione degli aggiornamenti Android è da tempo uno dei maggiori benefici e, contemporaneamente, dei maggiori problemi dell’ecosistema legato alla piattaforma mobile di “Big G”: sebbene, nella maggior parte dei casi, tenere aggiornato il proprio device sia semplicissimo, non sempre è possibile ricevere (almeno non in via ufficiale) l’ultima versione del sistema operativo che anima lo smartphone o del tablet, finché esso è supportato, per via delle decisioni e delle tempistiche dei produttori.

Mi spiego meglio: a causa dell’enorme quantità di device in commercio, oltre che dell’ingente numero di produttori (conosciuti e non) che hanno scelto il sistema operativo Google per i propri smartphone e tablet, è praticamente impossibile che vengano forniti aggiornamenti contemporanei per più categorie di device, contrariamente a quanto succede per gli iPhone e gli iPad.

Per questo motivo, sebbene Google rilasci a intervalli regolari versioni di Android aggiornate e migliorate in sicurezza e funzionalità, non è detto che le stesse vengano messe a disposizione, in breve tempo, dai produttori dei dispositivi: alcuni di essi potrebbero impiegare settimane, altri alcuni mesi e altri, ahimè, non riuscirci mai.

Ciò significa che, sebbene sia disponibile un aggiornamento Android 11, aggiornamento Android 10 o aggiornamento Android 9 per una precisa categoria di device, non è detto che il produttore riesca a integrarla. Ad ogni modo, se ti interessa ottenere informazioni riguardo l’ultima versione di Android supportata sul tuo dispositivo e confrontarla con quella attualmente installata, puoi cercare su Google informazioni in merito, oppure consultare il sito Web del produttore.

Per tentare di arginare questo problema, sicuramente di enormi dimensioni, spesso si sceglie di rilasciare le sole patch di sicurezza, sotto forma di aggiornamento: così facendo, i produttori hanno la possibilità di lasciare invariata la versione di Android (andando ad aggiornare, se necessario, le sole personalizzazioni proprietarie), applicando però le correzioni dei problemi di sicurezza scoperti nel tempo.

Tema di questa mia guida sarà spiegarti come ottenere gli aggiornamenti di Android più recenti per il tuo dispositivo e come installarli con estrema semplicità. Tieni presente che, per far sì che il tutto proceda correttamente, è indispensabile avere a disposizione una connessione a Internet, meglio se Wi-Fi. Può andare bene, per questo caso, anche un’offerta di telefonia mobile, a patto che essa preveda un’ampia quantità di Giga o, meglio ancora, Giga illimitati (gli update di Android possono essere anche molto “importanti”, in termini di spazio).

Aggiornamento Android OTA

Aggiornamento Android

Il metodo più semplice per scaricare e installare gli aggiornamenti su Android consiste nell’impiegare il sistema OTA (acronimo di “over the air”): per tua informazione, questo sistema consente di installare gli update disponibili direttamente dallo smartphone o dal tablet in uso, quando essi sono disponibili, senza dover impiegare computer o altri dispositivi “di supporto”. Affinché il tutto vada a buon fine, è indispensabile che il telefono (o il tablet) sia collegato a Internet, meglio se tramite Wi-Fi, e che la batteria abbia un livello di carica non inferiore al 50%.

Fatta questa dovuta precisazione, se impieghi un dispositivo Android privo o con poche personalizzazioni applicate dal produttore (ad es. i device Pixel di Google o gli smartphone appartenenti alla famiglia Android One), puoi verificare la disponibilità di aggiornamenti OTA nel seguente modo: accedi alle Impostazioni del device, facendo tap sull’icona a forma d’ingranaggio collocata nella schermata Home oppure nel drawer, raggiungi la sezione Sistema e, in seguito, fai tap sulla voce Avanzate.

Ora, dal menu aggiuntivo che va ad aprirsi, scegli la voce Aggiornamento di sistema e tocca il pulsante Cerca aggiornamenti, per far sì che il dispositivo individui eventuali update disponibili. Qualora il controllo avesse esito positivo, fai tap sul pulsante Scarica, per procedere con il download dell’aggiornamento.

Ultimata questa fase, Android dovrebbe mostrarti un messaggio di notifica inerente la possibilità di procedere con l’installazione dell’update: tutto ciò che devi fare, a questo punto, è scegliere se procedere subito oppure portare a termine l’operazione durante le ore notturne, facendo tap sull’apposita opzione che compare su schermo.

Le opzioni e le voci di menu appena elencate potrebbero variare leggermente, qualora il dispositivo avesse a bordo una versione di Android ben personalizzata dal produttore: per esempio, per procedere con l’aggiornamento Android Huawei, devi recarti nel menu Impostazioni > Sistema e aggiornamenti > Aggiornamento Software > Cerca aggiornamenti.

A verifica ultimata, puoi installare l’update facendo tap sulla voce Nuova versione e poi su Scarica e installa; se, invece, preferisci che l’aggiornamento venga eseguito durante la notte (tra le 2 e le 4), fai tap sul simbolo a forma d’ingranaggio e attiva le levette relative al Download automatico tramite Wi-Fi e all’Aggiornamento notturno (maggiori info qui).

I passaggi per effettuare l’aggiornamento Android Samsung sono abbastanza simili: raggiungi il menu Impostazioni > Aggiornamenti software > Scarica e installa e attendi pazientemente che il controllo di eventuali update disponibili venga portato a termine. Se la verifica ha esito positivo, il download del software inizierà immediatamente e, al termine dello stesso, ti verrà chiesto se applicare subito l’aggiornamento o posticiparlo alle ore notturne (maggiori info qui).

Aggiornamento Android con root

Aggiornamento Android con root

Se lo smartphone o il tablet da aggiornare sono stati preventivamente sottoposti alla procedura di root, l’installazione di update tramite OTA potrebbe non andare liscia come l’olio. Lo sblocco dei permessi elevati, in alcuni casi, potrebbe rendere indisponibili eventuali aggiornamenti OTA; in altri, invece, l’installazione potrebbe avvenire con successo ma comportare, come diretta conseguenza, la perdita dei permessi di root.

Per ovviare a questo inconveniente, puoi servirti di un’app di terze parti, come Magisk Manager: essa consente di ripristinare l’immagine di avvio originale del sistema operativo nel giro di un paio di tap e di procedere con l’applicazione degli aggiornamenti OTA, senza che Android si “accorga” della presenza dei permessi di root.

Trattandosi di uno strumento non ufficiale, tuttavia, non posso garantirti che il tutto riesca con successo: in caso di intoppi, nel migliore dei casi potresti dover ripristinare il dispositivo alle impostazioni di fabbrica; nel peggiore potresti “briccarlo”, rendendolo inutilizzabile in via provvisoria o addirittura definitiva. Per questo motivo, prima ancora di fare qualsiasi cosa, assicurati di aver realizzato un backup dei dati per te importanti.

Per saperne di più sull’utilizzo di Magisk Manager per l’installazione di aggiornamenti OTA, ti consiglio di leggere con attenzione la guida passo-passo realizzata dallo sviluppatore dell’app (in lingua inglese). Ti raccomando di procedere soltanto nella piena consapevolezza di ciò che ti appresti a fare, in quanto un solo errore potrebbe comportare la completa (e purtroppo definitiva) rottura del device: poi non dire che non ti avevo avvisato!

Aggiornamento Android senza WiFi

Aggiornamento Android

Come dici? Non hai a disposizione una connessione Wi-Fi da impiegare per il download dell’aggiornamento e vorresti procedere impiegando la rete Internet della tua SIM, che prevede una quantità di Giga ben sufficiente per lo scopo? Nella maggior parte dei casi, tutto ciò che devi fare è pigiare sul pulsante Scarica/Scarica e installa, che compare a seguito della ricerca degli update disponibili e rispondere affermativamente al messaggio d’avviso che compare in seguito, relativo alla possibilità di dover scaricare grandi quantità di dati.

Se la versione di Android da te in uso non prevede questa possibilità, puoi inserire la tua scheda SIM in un secondo telefono (o tablet con SIM), attivare l’hotspot portatile (puoi farlo dal menu Impostazioni > Rete e Internet > Hotspot e Tethering di Android, oppure dal menu Impostazioni > Cellulare > Hotspot personale di iOS/iPadOS) e collegare il device Android da aggiornare alla rete generata dallo smartphone di supporto. Se hai bisogno di maggiori informazioni in merito all’uso del cellulare come modem, ti rimando alla lettura del tutorial che ho dedicato all’argomento.

Aggiornamento Android Auto

Aggiornamento Android

Generalmente, gli aggiornamenti disponibili per il sistema Android Auto, presente a bordo di molte automobili, vengono scaricati e installati in modo completamente automatico, a patto che sia stata preventivamente abilitata l’installazione degli update automatici delle app Android (puoi farlo attenendoti alle istruzioni che ti ho fornito nella mia guida su Android Auto).

Tuttavia, se vuoi ottenere e utilizzare le nuove funzioni di Android Auto, puoi forzare il download e l’installazione delle versioni successive, agendo dalle impostazioni dell’app; affinché il tutto vada a buon fine, è indispensabile che lo smartphone o il tablet siano stati collegati a un’auto, stereo o altro dispositivo compatibile.

Per procedere, dunque, avvia l’app di Android Auto, fai tap sul simbolo ☰ collocato in alto a sinistra e seleziona la voce Impostazioni dal menu proposto. Infine, sposta su ON la levetta Prova il nuovo Android Auto e il gioco è fatto.

Altre tipologie di aggiornamento Android

Il sistema OTA rappresenta, senza ombra di dubbio, il metodo più semplice e funzionare per applicare gli aggiornamenti disponibili per Android, ma non è certamente l’unico. Esistono, infatti, modalità di update alternative e parimenti efficaci, le quali, tuttavia, potrebbero prevedere l’impiego di PC o altri device di supporto, oppure l’utilizzo di complicate procedure di sblocco. Di seguito ti elenco alcune delle opzioni disponibili.

Aggiornamento tramite PC

Altre tipologie di aggiornamento Android

Se hai difficoltà nel recuperare gli aggiornamenti in modalità OTA, sappi che alcuni produttori mettono a disposizione degli strumenti appositi per PC, adatti alla gestione di aspetti differenti relativi allo smartphone o al tablet in proprio possesso (aggiornamenti inclusi). Una volta installato l’apposito software, è sufficiente collegare il device Android al computer tramite cavo USB e cliccare sull’apposita funzione dedicata agli aggiornamenti.

Di seguito ti segnalo alcuni programmi di questo tipo: Samsung Smart Switch (per dispositivi Samsung, maggiori info qui), Huawei HiSuite (per dispositivi Huawei, maggiori info qui), Lenovo Smart Assistant Tool (per smartphone e tablet a marchio Motorola/Lenovo), LG PC Suite (per smartphone e tablet a marchio LG) e Sony Xperia Companion (per i dispositivi Sony Xperia). Per saperne di più su come collegare Android al computer, ti rimando alla lettura del tutorial che ho dedicato all’argomento.

Custom ROM

Custom ROM

Se il produttore del tuo smartphone/tablet ha deciso di non rilasciare più aggiornamenti per la versione di Android installata sullo stesso, puoi tentare comunque di ottenere una versione più recente del sistema operativo di Google avvalendoti di una custom ROM.

Se non ne avessi mai sentito parlare, si tratta di un sistema operativo modificato, generalmente messo a disposizione da parte di sviluppatori o community di terze parti, mediante il quale è possibile ottenere una versione successiva (o precedente) di Android, anche se i produttori dei device interessati non la mettono a disposizione in via ufficiale.

Le custom ROM, però, non sono disponibili per tutti i device esistenti in commercio (generalmente vengono sviluppate per quelli che suscitano più interesse) e la procedura d’installazione delle stesse è tutt’altro che esente da rischi: innanzitutto, il flashing delle ROM (cioè l’operazione di sostituzione del sistema operativo) non è visto di buon occhio dai produttori, pertanto va a invalidare la garanzia del dispositivo; inoltre, a seguito di questa operazione, vengono persi tutti i dati presenti sul device che, in caso di errori anche di minima entità, potrebbe addirittura diventare inutilizzabile.

Se ti interessa saperne di più sull’argomento, ti rimando alla lettura del mio tutorial su come ritornare alla versione precedente di Android, nella quale ti ho parlato di tutti i rischi e di quelli che sono i passaggi da compiere per flashare una ROM custom sul dispositivo (questi ultimi sono validi anche per ROM basate su versioni di Android più recenti). A te la scelta su come procedere!

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.