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Aggiornamento Android

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Armeggiando con lo smartphone di un amico hai notato che lui ha una versione più nuova di Android rispetto a quella che hai tu sul tuo telefonino? Purtroppo non tutti i terminali equipaggiati con il sistema operativo del robottino verde vengono aggiornati con la stessa tempistica, ma puoi controllare la disponibilità di update facilmente.

Se non sai ancora come si fa, prenditi qualche minuto di tempo libero e scopri come eseguire l’aggiornamento Android grazie alle indicazioni che sto per darti: in questo modo potrai verificare la presenza di aggiornamento per il tuo smartphone (o anche il tuo tablet) e installarli senza rischiare di perdere dati o applicazioni. Ti assicuro che è una procedura molto più semplice di quello che sembra.

Partiamo dal metodo di aggiornamento standard, quello più semplice, che si può eseguire direttamente dallo smartphone o dal tablet senza passare per il computer (e quindi senza rischiare di perdere dati o applicazioni). Ne esistono anche altri, di metodi, decisamente più complicati e rischiosi, ma cerchiamo di procedere un passo alla volta e cominciamo da questa prima possibilità a nostra disposizione.

Aggiornamenti OTA

Per effettuare l’aggiornamento Android direttamente dal tuo smartphone o dal tuo tablet è necessario che il produttore abbia rilasciato il nuovo software nel suo sistema OTA (aggiornamenti over the air). E purtroppo, come accennato in precedenza, non tutti i device vengono aggiornati allo stesso momento. Solo quelli rilasciati sotto il marchio Nexus direttamente da Google, ovvero l’azienda che sviluppa Android, ricevono gli update in maniera tempestiva.

Passando al lato pratico della faccenda, per verificare la disponibilità di una nuova versione di Android, recati nel menu con la lista di tutte le applicazioni installate sullo smartphone (o sul tablet) e seleziona l’icona Impostazioni da quest’ultimo. Scorri la pagina che si apre fino in fondo, vai su Info sul telefono > Aggiornamenti di sistema e verifica la presenza di aggiornamenti pigiando sull’apposita voce.

Attendi dunque che venga verificata la presenza di aggiornamenti su Internet e, in caso di esito positivo, avvia il download della versione più recente di Android pigiando sul pulsante Scarica o Scarica in Wi-Fi. Affinché la procedura vada a buon fine, assicurati che il tuo dispositivo abbia una percentuale di carica della batteria di almeno il 50%. Inoltre assicurati di essere connesso in Wi-Fi e non in 3G/LTE, altrimenti rischi di consumare tantissimo traffico dati.

Aggiornamento Android

Una volta avviato il download dell’aggiornamento potrai seguire il suo avanzamento nel centro notifiche di Android (tirando giù la barra nera che si trova in cima allo schermo). Il sistema ti avvertirà non appena l’update sarà pronto per l’installazione e così potrai applicarlo semplicemente pigiando sul pulsante Installa adesso Installa e riavvia.

Per i device di alcune marche è possibile cercare gli aggiornamenti di Android anche tramite computer, basta installare il software per il controllo del dispositivo rilasciato dalla casa produttrice (es. Samsung Smart Switch) e collegare il telefono/tablet al PC via cavo USB.

Aggiornamento Android

Per assicurarti che l’azienda produttrice del dispositivo abbia rilasciato la versione più recente di Android per il tuo smartphone/tablet, prova a fare una ricerca su Google o sul sito del produttore stesso. Mi raccomando però: controlla l’esatto modello del device (es. XT1032) e non solo il suo nome commerciale (es. Moto G), in quanto ogni smartphone/tablet Android viene rilasciato in varie versioni destinate a vari mercati e non tutte ricevono gli aggiornamenti allo stesso momento.

Per scoprire qual è il modello esatto del tuo terminale, recati nella schermata con le icone di tutte le applicazioni, vai su Impostazioni > Info sul telefono e troverai l’informazione di cui hai bisogno sotto la dicitura Numero modello.

Su questa pagina di Wikipedia trovi la tabella con la panoramica delle versioni pubblicate per scoprire se quella installata sul tuo device è già la versione più recente del sistema operativo o se è necessario un update.

Per controllare qual è la versione di Android installata sul tuo smartphone/tablet, recati nel drawer (la schermata con la lista di tutte le applicazioni installate sul dispositivo), pigia sull’icona delle Impostazioni e vai su Info sul telefono. Troverai il numero esatto della versione di Android installata sul device sotto la dicitura Versione di Android.

Nel caso in cui, una volta verificata l’effettiva la disponibilità di un aggiornamento per Android, questo non dovesse essere rilevato, prova a riavviare il dispositivo o a riportarlo alle impostazioni di fabbrica. Per riportare un device Android alle impostazioni di fabbrica basta andare in Impostazioni > Backup e ripristino e pigiare su Ripristino dati di fabbrica. Attenzione però, questa procedura cancella tutti i dati e le app presenti sulla memoria del terminale. Se decidi di eseguirla, provvedi prima ad effettuare un backup Android seguendo le indicazioni presenti nel mio tutorial sull’argomento.

Aggiornamenti OTA con il root

Se hai effettuato il root sul tuo smartphone o sul tuo tablet, mi spiace, ma non puoi aggiornare Android tramite OTA. Gli aggiornamenti potrebbero esserti notificati ma la loro installazione quasi sicuramente fallirà a causa di un errore. Per risolvere il problema dovresti rimuovere il root (c’è un’apposita funzione nelle impostazioni di SuperSU), effettuare l’aggiornamento e sbloccare nuovamente il device. Altrimenti devi affidarti a delle soluzioni alternative, come FlashFire.

FlashFire è un’applicazione gratuita realizzata dallo stesso sviluppatore di SuperSU (l’applicazione che gestisce i permessi di root sui dispositivi sbloccati), la quale permette di “catturare” gli aggiornamenti di Android rilasciati via OTA e di installarli flashandoli in maniera “forzata”. Per funzionare richiede almeno 1GB di RAM, Android 4.2 o successivi e naturalmente il root. È consigliato anche lo sblocco del bootloader, ma non è obbligatorio.

Aggiornamento Android

Per utilizzare FlashFire, scarica l’applicazione dal Google Play Store (è completamente gratuita), avviala, concedile i permessi di root e accettane le condizioni d’uso pigiando sul pulsante Agree. A questo punto dovrebbe esserti notificata la presenza di un aggiornamento OTA.

A system update (OTA) has been detected. Generate actions to flash it?

Pigia quindi sul pulsante OK, scorri la schermata che si apre fino in fondo e fai “tap” prima su Flash e poi su OK per avviare l’installazione dell’aggiornamento. Comparirà una schermata in stile terminale in cui si susseguiranno numerosi comandi e, dopo qualche minuto, il dispositivo si riavvierà. Al nuovo accesso ad Android l’aggiornamento OTA dovrebbe risultare installato.

Per verificare che tutto sia filato per il verso giusto, recati nel menu delle impostazioni del tuo smartphone/tablet e controlla la versione di Android installata, che dovrebbe risultare diversa da quella presente prima dell’utilizzo di FlashFire.

ATTENZIONE: non trattandosi di un tool ufficiale, FlashFire può portare a problemi come il boot loop (cioè il blocco del dispositivo alla schermata iniziale). Utilizzalo con estrema attenzione e solo dopo aver verificato, facendo una ricerca su Google, che il tuo device sia compatibile con la app. Io non mi assumo alcuna responsabilità circa eventuali problemi causati al tuo smartphone o tablet da FlashFire.

Flashare ROM personalizzate (e aggiornamenti)

Per le politiche di aggiornamento (e marketing) a cui facevamo prima riferimento, può capitare che un dispositivo ancora perfettamente funzionante non riceva più aggiornamenti. In casi come questi può essere utile installare delle ROM personalizzate, ossia delle versioni di Android modificate ad hoc per il proprio device, da installare tramite recovery.

ROM Android

Come ti ho spiegato con dovizia di particolari nel mio post su come effettuare il root su Android, affinché gli smartphone e i tablet Android consentano l’installazione di ROM personalizzate bisogna compiere quattro operazioni di fondamentale importanza.

  • Procurarsi la ROM personalizzata adatta al proprio dispositivo cercando il nome esatto del modello su Google.
  • Eseguire un backup di tutti i dati presenti sul device.
  • Sbloccare il bootloader, ovvero il software che impartisce al telefono le primissime istruzioni prima che si avvii il sistema operativo all’avvio. Si tratta di un’operazione che causa sia l’invalidamento della garanzia che la cancellazione di tutti i dati presenti sul dispositivo.
  • Installare una recovery personalizzata, ossia un software che si può eseguire prima del sistema operativo e permette di compiere operazioni avanzate come il backup, il ripristino e l’installazione delle ROM personalizzate.

La stessa procedura può essere seguita anche sui device che ricevono ancora gli aggiornamenti via OTA ma non possono installarli perché sono stati sbloccati tramite root. Se hai una certa dimestichezza con il mondo Android e vuoi evitare l’utilizzo di strumenti come FlashFire, questa è una validissima alternativa che puoi prendere in considerazione per l’aggiornamento del tuo device.

Aggiornamento applicazioni Android

Se non vuoi eseguire l’aggiornamento Android ma solo delle app installate sul tuo smartphone/tablet, avvia il Google Play Store, effettua uno swipe dal bordo sinistro dello schermo verso destra e seleziona la voce Le mie app e i miei giochi dal menu che compare lateralmente.

Nella schermata che si apre, controlla l’elenco delle applicazioni situato sotto la dicitura Aggiornamenti e scegli quale aggiornare pigiando sull’apposito pulsante. Se vuoi aggiornarle tutte contemporaneamente, pigia sul bottone Aggiorna tutto.

Per impostazione predefinita, tutte le applicazioni vengono aggiornate in automatico dal sistema non appena sono disponibili delle nuove versioni. Se dubiti del fatto che ciò accada sul tuo terminale, apri il Play Store, effettua uno swipe dal bordo sinistro dello schermo verso destra e seleziona la voce Impostazioni dal menu che compare.

Nella schermata che si apre, pigia sulla voce Aggiornamento automatico app e metti il segno di spunta accanto alla voce Aggiornamento automatico app solo tramite Wi-Fi. L’altra opzione te la sconsiglio, in quanto consente di aggiornare le applicazioni anche sotto rete 3G/LTE finendo col consumare molto traffico dati.

Aggiornamento Android

Nel caso in cui si verificassero dei malfunzionamenti nel processo di aggiornamento delle app, potresti dover aggiornare il Play Store stesso. Per compiere quest’operazione, apri il Play Store, effettua uno swipe dal bordo sinistro dello schermo verso destra e seleziona la voce Impostazioni dal menu che compare.

Scorri dunque la schermata che si apre fino in fondo e pigia sulla voce Versione build. Se è disponibile una versione più recente dell’applicazione Google Play Store, ti verrà chiesto di scaricarla e installarla. Per approfondimenti sulla questione, leggi anche il mio tutorial su come aggiornare Play Store.