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Come trasferire file Android

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Vorresti copiare dei file dal computer allo smartphone Android ma non sai come riuscirci? Ti piacerebbe condividere foto, brani musicali o altri file con lo smartphone di un amico ma non sai quali app utilizzare? Non ti preoccupare, se vuoi ci sono qui io a darti una mano.

Se mi dedichi un po’ del tuo tempo, ti spiegherò come trasferire file da Android nella maniera più semplice e veloce possibile. Ti illustrerò, dunque, come collegare uno smartphone o un tablet Android al PC; come utilizzare la rete Wi-Fi e la connessione Internet per trasferire file in modalità wireless (cioè senza fili); come sfruttare tecnologie quali il Bluetooth e l’NFC presenti su parecchi device e molto altro ancora.

Insomma: qualunque sia il tipo di smartphone o tablet in tuo possesso, ti assicuro che troverai un modo per trasferire i file su di esso e imparerai subito a sfruttarlo al meglio. Si può sapere cosa ci fai ancora lì impalato?! Coraggio, scegli la soluzione che si adatta maggiormente alle tue esigenze e sfruttala per copiare foto, documenti, canzoni e altri tipi di file sui tuoi device Android!

Indice

Come trasferire file Android a un dispositivo mobile

Per iniziare a spiegarti come trasferire file da Android, direi che è bene iniziare dalla possibilità di connettere un dispositivo mobile all’altro. Di seguito trovi tutti i dettagli, sia che si tratti di un trasferimento da Android ad Android che nel caso di un passaggio di file da Android a iPhone/iPad.

Come trasferire file da Android ad Android

Nearby Share Android

A partire dal 2020, Google ha deciso di implementare nativamente su Android una funzionalità, chiamata Nearby Share, che consente di scambiare rapidamente file con i dispositivi presenti nelle vicinanze. In parole povere, siamo dinanzi a un servizio simile ad AirDrop di Apple, che pone però le sue basi sul sistema operativo del robottino verde.

Per utilizzare questa funzionalità, in genere basta espandere la tendina delle notifiche e accedere alle classiche opzioni rapide. Scorrendo le pagine relative alle icone delle funzionalità disponibili: dovresti trovare l’opzione Condivisione nelle vicinanze.

Facendo tap su quest’ultima icona, ti verrà richiesto di attivare la funzionalità. Più precisamente, dovrai digitare il nome del dispositivo e scegliere chi può rilevarlo (se tutti i contatti, se solamente alcuni contatti o se è nascosto, ovvero nessuno lo troverà fino a quando non deciderai di metterlo a disposizione per tempo limitato).

Una volta terminate le modifiche, ti basta premere sul pulsante Attiva, per abilitare questa possibilità sul tuo dispositivo. Ti ricordo che per utilizzare Nearby Share è necessario attivare il Bluetooth, il Wi-Fi e la localizzazione, in quanto viene utilizzata la posizione per “autorizzare” il trasferimento.

Condivisione nelle vicinanze Android

Potresti dunque dover attivare questi ultimi dalle impostazioni del tuo dispositivo, ma in realtà in genere basta fare tap sul pulsante Attiva proposto dal sistema stesso, quindi non dovresti avere particolari problemi nel portare a termine quest’operazione.

A questo punto, il tuo smartphone o tablet diventerà visibile agli altri nelle vicinanze. Affinché venga rilevato, entrambi i dispositivi coinvolti devono essere sbloccati. Perfetto, ora sai cosa deve fare il ricevente per rendere visibile il proprio smartphone o tablet.

Per inviare un file, invece, ti basta selezionare quest’ultimo da una qualsiasi applicazione file manager (es. Files di Google), premere sull’icona Invia e fare tap sul pulsante Condividi, presente a fianco dell’opzione Condividi nelle vicinanze. In questo modo, partirà la ricerca di smartphone o tablet disponibili.

A questo punto, non ti resta che premere sull’icona del contatto con cui vuoi condividere il file e il gioco è fatto. Vedrai che in un tempo relativamente ristretto verrà effettuato il trasferimento dei file.

Per il resto, devi sapere che dal 2021 è possibile anche condividere applicazioni in un modo molto simile. Per fare questo, ti basta avviare il Play Store, premere sull’icona ☰ presente in alto a sinistra, fare tap sull’opzione Le mie app e i miei giochi, spostarti nella scheda Condivisione e premere prima sul pulsante Invia e in seguito su quello Continua, garantendo tutte le autorizzazioni del caso.

Condivisione applicazioni Play Store Android

Seleziona dunque le app di tuo interesse e fai tap sul pulsante Invio, che si trova in alto a destra. Partirà la ricerca del dispositivo: il ricevente dovrà fare tap sul tasto Ricevi (si trova nella stessa schermata relativa all’invio).

Una volta rilevato l’altro smartphone o tablet, basta selezionarlo e confermare che il codice di accoppiamento sia lo stesso. Sul dispositivo ricevente, è inoltre possibile fare tap sul pulsante Installa tutte, in modo da avviare l’installazione delle app anche mentre queste ultime vengono inviate.

Concludendo le possibilità offerte dal sistema operativo Android, ti ricordo che esistono tante versioni dello stesso sul mercato e dunque le indicazioni che ho illustrato potrebbero variare leggermente in base alle personalizzazioni applicate dai produttori.

Questo significa che potrebbero essere implementate già di default anche altre funzionalità che possono facilitare la vita. Ad esempio, in genere gli smartphone OPPO dispongono di una funzione chiamata OPPO Share, che permette di condividere rapidamente i file da un dispositivo OPPO all’altro.

Se necessiti, invece, di altre funzionalità di trasferimento dei file, magari “slegate” Nearby Share e dal produttore, ti consiglio di continuare con la lettura del tutorial, in quanto mi appresto a illustrare parecchie possibilità che potrebbero fare al caso tuo.

Come trasferire file da Android a iPhone

ShareDrop

Se vuoi passare dei file da Android a iPhone, il metodo migliore è probabilmente quello di di utilizzare tool accessibili da browser. In parole povere, si tratta di servizi simili ad AirDrop, compatibili però un po’ con tutti i sistemi operativi, Android e macOS compresi.

Utilizzerò iPhone come esempio pratico, ma se ti stai chiedendo come trasferire file da Android a iPad, questa parte della guida è quella che fa per te. Per il resto, questi servizi possono in realtà essere utilizzati, ad esempio, anche per un trasferimento da Android a Android, vista la loro ampia compatibilità.

Servizi come ShareDrop e Snapdrop non sono infatti delle applicazioni e non richiedono alcuna installazione per poter essere utilizzati. In parole povere, siamo dinanzi a dei progetti che permettono di scambiare file passando semplicemente per browser, collegando i dispositivi alla stessa rete Wi-Fi e premendo sulle relative icone. Non utilizzano neanche la connessione Internet, in quanto il trasferimento dei dati — molto rapido — avviene tramite rete locale (ottima cosa anche per la privacy!).

Nel caso si verifichino problemi in fase di connessione, ti consiglio di provare a utilizzare, sia sul dispositivo Android che su quello iOS, lo stesso browser (ad es. Google Chrome o Firefox).

Come trasferire file da Android a iPhone

Per completezza d’informazione, devi sapere che esiste anche un’applicazione realizzata dalla stessa Apple che permette di effettuare la migrazione completa da un dispositivo Android a un iPhone/iPad. Essa si chiama Passa a iOS ed è disponibile sul Play Store di Google.

Ho preferito tuttavia indirizzarti verso ShareDrop e Snapdrop, in quanto i servizi permettono di selezionare per bene tutti i file da trasferire e può essere utilizzato anche in quei casi che non sono relativi alla migrazione da un dispositivo all’altro. Tuttavia, se vuoi approfondire l’app Passa a iOS, puoi farlo mediante le linee guida ufficiali di Apple.

Infine, un’altra soluzione che potrebbe interessarti approfondire è Send Anywhere, che consente di trasferire rapidamente file mediante browser o app, con un sistema di codici molto semplice. Per tutti i dettagli del caso, puoi fare riferimento al mio tutorial su come trasferire le foto da un telefono all’altro.

Come trasferire file Android a PC

Come dici? Vorresti trasferire dei file dal dispositivo Android al computer Windows? Nessun problema, ti spiego subito come puoi fare. Di seguito puoi trovare tutte le indicazioni del caso.

Collegamento USB al computer

Trasferimento file Android

Dopo aver collegato il tuo smartphone o il tuo tablet Android al PC, questo dovrebbe riconoscere il device e configurare automaticamente i driver necessari al suo funzionamento. L’operazione viene segnalata dalla comparsa dell’icona di un case nella barra delle applicazioni di Windows.

Se il dispositivo Android non viene riconosciuto da Windows, c’è qualcosa che non va nelle sue impostazioni oppure bisogna ricorrere al download “manuale” dei driver necessari al suo funzionamento.

Per prima cosa ti consiglio di controllare le impostazioni del device. Espandi quindi il menu delle notifiche di Android (basta scorrere il dito dalla cima dello schermo verso il basso), seleziona la voce relativa alla connessione USB da quest’ultimo (es. USB per la ricarica) e metti il segno di spunta accanto alla voce Trasferimento file. A questo punto, il PC dovrebbe riconoscere il dispositivo e permetterti di accedere alla sua memoria.

Nel malaugurato caso in cui Windows non riuscisse a riconoscere il tuo device nemmeno dopo aver attivato la modalità “Trasferimento di file” su Android, devi procurarti dei driver e installarli “manualmente”.

Condividere file da Android a PC Windows

Per trovare i driver necessari al funzionamento del tuo smartphone (o del tuo tablet) sul PC, cerca su Google “[modello del tuo device] driver”. Nella pagina con i risultati della ricerca, individua poi il link relativo al sito ufficiale del produttore del tuo device (es. Samsung, Huawei ecc.) e procedi al download dei driver da quest’ultimo. Cerca di evitare siti diversi da quelli “istituzionali” dei vari produttori in quanto potresti incappare facilmente in malware o driver datati/malfunzionanti.

Al termine del download, apri il file exe o msi che hai scaricato sul PC e clicca sempre su Next o Avanti per completare l’installazione dei driver. Dopodiché riavvia il PC, collega nuovamente il tuo smartphone o tablet al computer e questa volta Windows dovrebbe riuscire a riconoscerlo.

In alcuni casi, i driver di smartphone e tablet sono inclusi nelle applicazioni all-in-one che i vari produttori rilasciano per la gestione dei dispositivi Android dal computer. Ad esempio, se hai un dispositivo Samsung puoi trovare i driver necessari al funzionamento del tuo device sul PC nell’applicazione Smart Switch, ma anche altri produttori hanno applicazioni simili. Maggiori info qui.

Una volta stabilita la connessione fra il tuo device Android e il PC, puoi accedere alla memoria del dispositivo (o alla scheda microSD installata al suo interno, se si tratta di un device con memoria espandibile) semplicemente aprendo l’Esplora File di Windows (l’icona della cartella gialla che si trova in basso a sinistra sulla barra delle applicazioni), selezionando la voce Computer/Questo PC dalla barra laterale di sinistra e facendo doppio clic sul nome del tuo smartphone o tablet.

Ti troverai al cospetto di tantissime cartelle con nomi “strani”. Tra queste troverai tante cartelle con i nomi delle app installate sul device (in cui ci sono, per l’appunto, i file delle app che utilizzi su Android) più alcune cartelle “generiche”, come Download in cui ci sono i file scaricati da Internet e DCIM dove ci sono foto e video. Per trasferire un file dal terminale Android al PC o viceversa, non devi far altro che sfruttare il classico copia e incolla di Windows.

Trasferimento PTP Windows

Se vuoi copiare foto e video sul PC in maniera “ordinata”, cioè avendo la possibilità di modificare tag, album e quant’altro, espandi il menu delle notifiche di Android, scegli la voce relativa alla connessione USB (es. USB per il trasferimento di file) e metti il segno di spunta accanto alla voce Trasferimento di foto (PTP).

Dopodiché torna in Esplora File > Computer/Questo PC sul computer, fai clic destro sull’icona relativa al tuo smartphone o tablet e seleziona la voce Importa immagini e video dal menu che compare.

Partirà la procedura guidata per l’importazione di foto e video da Android a Windows. Apponi quindi il segno di spunta accanto alla voce Rivedi, organizza e raggruppa gli elementi da importare, clicca sul pulsante Avanti, organizza tag e cartelle nella maniera che più preferisci e pigia sul pulsante Importa per avviare il trasferimento dei dati.

Per cambiare la cartella di destinazione di foto e video (che di default è la cartella Immagini di Windows), clicca sulla voce Altre opzioni che si trova in basso a sinistra. Maggiori info qui.

Come trasferire file da Android a PC senza cavo

Nearby Share per Windows

La funzionalità di Nearby Share (Condivisione nelle vicinanze) è un modo facile per condividere file tra dispositivi Android. Grazie all’uso del client desktop per Windows, ancora in versione beta, puoi associare uno smartphone o tablet Android al tuo PC e trasferire file tra i dispositivi in modo sicuro e protetto. Le impostazioni di condivisione e la crittografia end-to-end garantiscono la sicurezza dei dati trasferiti.

Per i dispositivi Android con versione 6.0 o superiore, Nearby Share è già preinstallato, quindi non è necessario scaricare alcuna app aggiuntiva. Su PC, è richiesto il sistema operativo Windows 10 o versioni successive a 64 bit (i dispositivi con architettura ARM non sono supportati).

Inoltre, devi assicurarti che il Wi-Fi e il Bluetooth siano abilitati sul tuo computer, così come il Bluetooth sul tuo dispositivo Android. Assicurati anche che Nearby Share sia attivo su Android, spostando su ON la levetta che trovi alle voci Google > Dispositivi e condivisione > Condivisione nelle vicinanze nell’app Impostazioni.

Per scaricare Nearby Share su Windows, visita il sito Web ufficiale e premi sul tasto Get started with Beta per scaricare il file .exe. Una volta scaricato, fai doppio clic sul file e acconsenti all’avviso a schermo per avviare la procedura di download e installazione automatica. Nella schermata principale di Nearby Share, fai clic sul pulsante Accedi in alto e accedi con il tuo account Google, in modo da poter scegliere tra le opzioni di condivisione disponibili.

Puoi scegliere tra Dispositivo nascosto (non consente la condivisione di file), Ricevi da tutti (consente di condividere file con qualsiasi dispositivo nelle vicinanze), Ricevi dai contatti (la condivisione è abilitata solo tra i contatti di Google) e Ricevi dai tuoi dispositivi (consente la condivisione solo dai dispositivi associati allo stesso account Google). Scegli una delle opzioni di condivisione per impostare l’app Nearby Share su Windows alla ricezione o all’invio di file.

Se vuoi trasferire file dal tuo cellulare al PC, avvia l’app Foto o il Gestore di file su Android e individua il file che desideri condividere. Premi sull’icona di condivisione e, nella schermata successiva, seleziona Condividi tramite Condivisione nelle vicinanze. Nella finestra che si apre, seleziona l’icona del tuo PC e attendi che il file venga trasferito nella cartella Download di Windows.

Se, invece, vuoi inviare file dal PC al tuo dispositivo Android, trascinalo nella sezione Trascina file o cartelle da inviare, seleziona il nome del tuo dispositivo Android e attendi la trasmissione del file. Se hai associato un account Google diverso su PC e sul tuo dispositivo Android, potrebbe essere necessario accettare la ricezione dei dati.

Oltre alla funzionalità Nearby Share, puoi utilizzare anche altri servizi, come ad esempio Snapdrop e ShareDrop. Ho già analizzato nel dettaglio questi ultimi nel capitolo dedicato al trasferimento di file tra dispositivi mobili, quindi ti consiglio di seguire quelle indicazioni, dato che la procedura da mettere in atto è la stessa.

Per il resto, se sei interessato ad analizzare altre soluzioni, ti consiglio di dare un’occhiata al mio tutorial su come trasferire foto dal cellulare al PC senza cavo, in cui ho illustrato ulteriori possibilità in tal senso.

Come trasferire file Android su Mac

Se disponi di un Mac ma hai scelto un dispositivo Android come smartphone o tablet, non devi preoccuparti. Infatti, è possibile passare file, in vari modi, anche tra queste due piattaforme. Tra l’altro, la procedura può essere completata senza troppi problemi.

Collegamento USB al Mac

Installazione Android File Transfer macOS

Se utilizzi un Mac, per mettere in comunicazione il tuo computer con il tuo dispositivo Android devi utilizzare Android File Transfer (Trasferimento File Android): un file manager gratuito che permette di gestire facilmente i file contenuti sugli smartphone e i tablet equipaggiati con il sistema del robottino verde.

Il download dal suo sito ufficiale nel momento in cui scrivo sembra non essere più disponibile: un tempo per riuscirci bastava collegarsi al sito ufficiale del programma, fare clic sul pulsante DOWNLOAD NOW e premere sul tasto Consenti. Dopodiché bisognava aprire il pacchetto dmg che contiene Android File Transfer e trascinare l’icona del programma nella cartella Applications di macOS, per completare la sua installazione. Dopodiché bisognava recarsi nella cartella Applicazioni di macOS, fare clic destro sull’icona del software e selezionare la voce Apri per due volte di seguito (operazione necessaria solo al suo primo avvio per “bypassare” le restrizioni di Apple verso i software non certificati).

Al momento, pur non essendo più disponibile Android File Transfer sul suo sito ufficiale, è possibile installarlo da fonti alternative. Un modo per esempio è agire da questa pagina non ufficiale. Prima di illustrarti il tutto, ci tengo a dire che la versione di Android File Transfer in questione non è ottimizzata per chip Apple Silicon e per funzionare richiede Rosetta 2, un tool integrato in macOS per eseguire le applicazioni “scritte” per processori Intel.

Per procedere, dunque, dopo esserti recato sulla pagina di download alternativa che ti ho linkato, fai clic sul numero della versione corrente del programma, situato accanto alla voce Current version:. A download completato, apri il pacchetto androidfiletransfer.dmg, e segui praticamente i medesimi passaggi che ti ho già dato nelle righe precedenti.

Adesso collega il tuo device Android al Mac tramite cavo USB e attendi che Android File Transfer venga avviato automaticamente. Se il programma non si avvia in automatico o compare un messaggio da errore, espandi il menu delle notifiche di Android (scorrendo il dito dalla cima dello schermo verso il basso), seleziona la voce relativa alla connessione USB (es. USB per la ricarica) e apponi il segno di spunta accanto alla voce Trasferimento di file.

Android File Transfer macOS

In alcuni casi, potresti dover avviare manualmente il programma dal Launchpad e confermare di volerlo aprire, dato che è stato scaricato dal Web. In ogni caso, per poter utilizzare il programma una volta aperto, ti basta fare clic sul pulsante Inizia.

Missione compiuta! Adesso sei libero di navigare fra le cartelle del tuo device Android e di gestire i file presenti sulla memoria di quest’ultimo. Ciò significa che puoi anche copiare file dal Mac allo smartphone/tablet e viceversa, basta effettuare un semplice trascinamento dalla finestra di Android File Transfer.

In alternativa ad Android File Transfer, ti consiglio di provare MacDroid, applicazione che come suggerisce il suo nome è stata concepita per favorire il trasferimento di documenti e file da dispositivi Android verso il Mac sia in modalità cablata che wireless. Prima di spiegarti come funziona, ci tengo a dirti che di base l’applicazione funziona in modo gratuito ma, per accedere a tutte le sue funzioni e usufruire di una completa gestione dei documenti sui dispositivi controllati con quest’ultimo, bisogna procedere all’acquisto una tantum da 39,99 euro oppure sottoscrivere un abbonamento da 17,99 euro/anno (con 7 giorni di prova gratuita).

Per avvalertene, visita questa pagina, clicca sul bottone Visualizza nel Mac App Store e, quindi, acconsenti ad aprire quest’ultimo. Dopodiché clicca sul pulsante Ottieni/Installa nel Mac App Store e conferma il download con il Touch ID, il tasto laterale dell’Apple Watch o la password dell’ID Apple.

A installazione avvenuta, apri MacDroid e, nella sua finestra di benvenuto, clicca su Successivo per tre volte consecutive e poi fai clic su Iniziamo (spuntando eventualmente la casella Avvia al login di sistema se intendi aprire il programma all’avvio). Dopodiché clicca sul pulsante e, nella finestra di Impostazioni di Sistema comparsa a schermo, spunta la casella Estensioni del Finder in corrispondenza di MacDroid e poi clicca su Fine.

Nella finestra di MacDroid che dovrebbe essersi aperta in contemporanea a quella delle Impostazioni di Sistema, poi, decidi se continuare a usare l’applicazione gratuitamente (Continua gratuitamente) o se acquistare uno dei due piani di aggiornamento tra quelli disponibili (Annualmente o A vita).

MacDroid

Come potrai notare, il funzionamento di MacDroid è piuttosto semplice: basta collegare il dispositivo Android via USB al Mac, selezionare Trasferimento file nel menu che dovrebbe aprirsi sul dispositivo e, quindi, avviare l’applicazione in questione (se non l’hai ancora fatto). Dopodiché seleziona Connetti tramite MTP.

MacDroid

Per concludere, assicurati che sulla barra laterale sinistra della finestra di MacDroid sia presente la dicitura Montato e un pallino verde accanto al nome del dispositivo e, quindi, fai clic sul pulsante Mostra nel Finder. Come per “magia”, da questo momento in poi potrai navigare sulle varie cartelle del dispositivo direttamente dal Finder.

Wireless

Mac

Se hai intenzione di trasferire file da Android a Mac in modo wireless, la procedura più semplice da seguire è probabilmente quella relativa all’utilizzo dei servizi che ho illustrato nel capitolo legato al passaggio dei file tra i dispositivi mobili.

Infatti, dato che servizi come Snapdrop e ShareDrop passano per browser, è possibile oltrepassare le “barriere” relative ai diversi sistemi operativi in pochi tap e clic. Ti consiglio dunque di seguire le indicazioni che ho fornito in precedenza, dato che la procedura da seguire è la stessa.

Per il resto, se vuoi approfondire l’argomento, potresti pensare di dare un’occhiata alla mia guida su come trasferire file da Android a Mac, in cui ho illustrato anche altre possibilità.

Altri metodi per trasferire file Android

Bluetooth

Per il resto, oltre a quelli descritti in precedenza, esistono ovviamente altri metodi relativi al trasferimento di file da Android ad altre piattaforme.

Potresti dunque prendere in considerazione anche le possibilità illustrate di seguito.

  • Bluetooth e NFC: se vuoi andare un po’ sul “classico”, l’utilizzo del Bluetooth per trasferire file può consentirti di scambiare rapidamente file con altri dispositivi che supportano questo standard. Lo stesso vale per l’NFC, che in alcuni casi permette di fare questo, ma ricordati che, se con il Bluetooth i dispositivi possono stare a una certa distanza, tramite l’NFC bisogna appoggiarli dorso a dorso. Ricordati inoltre dell’esistenza del Wi-Fi Direct. In ogni caso, per maggiori dettagli, puoi fare riferimento al mio tutorial su come attivare il Bluetooth. Per inviare file mediante questo standard, in genere basta scegliere di condividere un contenuto e “accoppiare” i dispositivi coinvolti.
  • Chiavette USB OTG: se ti stai chiedendo come trasferire file da Android a chiavetta USB, devi sapere che molti smartphone usciti nel corso degli ultimi anni supportano la funzione OTG (USB On-The-Go). In parole povere, magari mediante appositi adattatori, è possibile collegare delle memorie di archiviazione esterna alla porta USB Type-C o microUSB del dispositivo mobile. Così facendo, si possono poi trasferire i file sulla chiavetta USB utilizzando una comune applicazione file manager, che spesso è preinstallata sul dispositivo.
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  • Servizi di cloud storage: qui servono poche spiegazioni. In parole povere, il metodo per trasferire file consiste nel caricarli, mediante connessione a Internet, sul proprio profilo relativo a servizi come Google Drive, in genere preinstallato sui dispositivi Android che dispongono dei servizi Google, OneDrive o Dropbox. In questo modo, potrai in seguito trovarli sull’altro dispositivo, semplicemente accedendo al tuo account relativo al servizio di cloud storage. Se cerchi maggiori dettagli in merito a questa possibilità, puoi seguire il mio tutorial su come condividere file con Google Drive.

Perfetto, ora sei a conoscenza di molteplici possibilità relative al trasferimento dei file a partire da un dispositivo Android. Non ti resta che scegliere il metodo più adatto alle tue esigenze.

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.