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Come funziona OneDrive

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OneDrive è un servizio di cloud storage offerto da Microsoft. Qualora non ne avessi mai sentito parlare, i servizi di cloud storage sono come degli “hard disk” online che permettono di archiviare i file su Internet, di sincronizzarli automaticamente su una vasta gamma di dispositivi (tramite apposite app) e di condividerli facilmente con altre persone.

Uno dei principali punti di forza di OneDrive è la compatibilità multipiattaforma. Il servizio di Microsoft, infatti, è compatibile con tutte le versioni più recenti di Windows, con macOS e con i principali sistemi operativi per smartphone e tablet, cioè Android e iOS/iPadOS. Inoltre è accessibile da Xbox e direttamente via browser, dove permette di visualizzare tutti i file archiviati sul proprio spazio e di modificarli tramite le Web application di Office.

Quanto costa? La versione base di OneDrive è totalmente gratuita e offre 5GB di storage. Per chi necessita di maggiore spazio sono disponibili dei piani a pagamento che consentono di espandere il proprio “drive” fino a 1TB. Ti interessa? Vorresti saperne di più? Bene, allora prenditi cinque minuti di tempo libero e continua a leggere: qui sotto trovi spiegato come funziona OneDrive passo dopo passo. Ti assicuro che è davvero un gioco da ragazzi! A me non resta che augurarti una buona lettura!

Indice

Prezzi OneDrive

Cominciamo con una breve panoramica sui piani di OneDrive, i loro prezzi e la quantità di storage che offrono.

Devi sapere che OneDrive è un servizio gratuito che offre 5GB di spazio a chiunque sia in possesso di un account Microsoft. Nel caso in cui questo spazio dovesse risultare insufficiente, è possibile eseguire l’upgrade aumentando lo spazio a 100GB. Questo incremento non è gratuito e ha un costo di 2 euro/mese.

Inoltre, è possibile ottenere spazio aggiuntivo in modo completamente gratuito tramite il programma d’invito: per ciascun amico che si iscrive al servizio di cloud storage di Microsoft come nuovo cliente (sfruttando un apposito link), verranno aggiunti in modo gratuito 500MB di spazio di archiviazione aggiuntivo, fino a un massimo di 10 GB.

Infine, è possibile passare alla versione Premium di OneDrive: quest’ultima consiste nell’acquisto di una licenza a Office 365 (ora Microsoft 365) che consente di ottenere 1TB di spazio di archiviazione aggiuntivo. Tramite Office 365 Personal, al costo di 7 euro/mese oppure 69 euro/anno, si ottiene 1TB per 1 utente.

In alternativa, la licenza a Office 365 Home garantisce lo stesso spazio di 1TB a utente, fino a un massimo di 6 utenti, per un totale di 6TB. Il costo di questo piano in abbonamento è di 10 euro/mese oppure 99 euro/anno.

Come iscriversi a OneDrive

Creazione account Microsoft

Per utilizzare OneDrive, hai bisogno di un account Microsoft, quindi di un indirizzo email con suffisso Outlook, Live oppure Hotmail. Se non ne possiedi ancora uno, collegati a questa pagina Web, clicca sulla voce Crea un account Microsoft e compila il modulo che ti viene proposto.

Se dovessi riscontrare qualche dubbio o difficoltà nella procedura di registrazione di un account Microsoft, ti consiglio di consultare il mio tutorial su come creare un account Microsoft.

Come usare OneDrive su PC

OneDrive su Windows 10

Adesso vediamo come funziona OneDrive su PC. Come accennato in apertura del post, il servizio è compatibile con tutte le principali versioni di Windows, ma c’è da fare un paio di precisazioni importanti.

  • OneDrive non è supportato da Windows XP.
  • OneDrive è incluso “di serie” in Windows 10 e in Windows 8.1, quindi se sul tuo PC c’è installata una di queste versioni del sistema operativo Microsoft, puoi utilizzare il servizio senza scaricare software aggiuntivi.

Per tutte le altre versioni di Windows, vale a dire Windows 7 e Windows 8.0, per utilizzare OneDrive è necessario installare un client disponibile sul sito Internet di Microsoft: per scaricarlo sul tuo PC, clicca sul pulsante Scarica collocato sotto la dicitura OneDrive per Windows.

A download completato, apri il file OneDriveSetup.exe che hai appena scaricato sul tuo PC, clicca sul pulsante e attendi che vengano scaricati da Internet tutti i componenti necessari al funzionamento di OneDrive. Non dovrebbe volerci molto.

Ti avviso che è disponibile anche l’applicazione OneDrive sul Microsoft Store. Questa permettere solo di eseguire l’upload di documenti in cloud e di sfogliare le cartelle online, mentre il client desktop consente anche la sincronizzazione dei dati del PC.

Al termine della procedura d’installazione o nel caso in cui OneDrive fosse già installato sul tuo PC, puoi trovare l’icona del client di OneDrive (quella con il simbolo di una nuvoletta) nell’area in basso a destra, sulla barra delle applicazioni, vicino all’orologio di Windows.

Fai, dunque, doppio clic sull’icona in questione e premi sul pulsante Accedi. A questo punto, effettua l’accesso al tuo account Microsoft e scegli se confermare la posizione predefinita della cartella di OneDrive (quella in cui verranno scaricati tutti i file sincronizzati con il servizio) o se cambiarla, cliccando sul pulsante Cambia posizione.

Configurazione OneDrive

Superato anche questo passaggio, clicca sui pulsanti Non ora, Avanti, Avanti e Apri la mia cartella OneDrive, per concludere il setup.

OneDrive sincronizza automaticamente tutte le tue cartelle in cloud sul tuo PC. Se vuoi modificare questo comportamento, fai clic sulla sua icona sulla barra delle applicazioni e seleziona le voci Altro > Impostazioni nel riquadro che ti viene mostrato.

Nella nuova schermata che visualizzi, fai clic sulla scheda Account e premi sul pulsante Scegli cartelle. A questo punto, non devi fare altro che togliere il segno di spunta a fianco delle caselle relative ai nomi delle cartelle che non vuoi sincronizzare. Conferma, dunque, le modifiche premendo sul tasto OK.

Per accedere alla cartella dei file sincronizzati su PC, fai clic sull’icona di OneDrive sulla barra delle applicazioni e premi sul tasto Apri cartella, nel riquadro a schermo. OneDrive è accessibile anche tramite Esplora File di Windows: puoi trovare la scorciatoia rapida alle cartelle in cloud facendo clic sulla voce OneDrive che trovi sulla barra laterale di sinistra.

Condivisione dei file

Condivisione file OneDrive

Se vuoi condividere un file o un cartella pubblicamente, puoi eseguire quest’operazione facilmente direttamente da PC. Per fare ciò, apri la cartella di OneDrive tramite Esplora File o il pannello del client, usando l’apposito tasto Apri cartella.

Fatto ciò, clicca con il tasto destro sulla cartella o il file da condividere, così da mostrare il menu contestuale: tra le opzioni che visualizzi, seleziona quella denominata Condividi, per aprire il pannello avanzato per la gestione delle condivisioni dei file.

Adesso, devi valutare se effettuare la condivisione pubblica oppure con specifici contatti. In quest’ultimo caso, devi digitare l’indirizzo email del destinatario nell’apposito campo Immetti un nome o un indirizzo e-mail. Premi, infine, sul tasto Invia, affinché venga inviata una notifica via posta elettronica al destinatario relativa alla condivisione da te effettuata.

In alternativa, puoi generare un link che puoi condividere con chiunque: in questo caso, non devi inserire alcun indirizzo email, ma semplicemente gestire le opzioni di modifica del file. Se vuoi che chiunque sia in possesso del link possa modificare il file da te condiviso, devi assicurarti che sia indicata la dicitura Chiunque abbia il collegamento può modificare.

In caso contrario, se vuoi che il documento sia soltanto in lettura, impedendo qualsiasi tipo di modifica al file, fai clic sulla precedente dicitura e togli il segno di spunta dalla casella Consenti modifica. Se sei in possesso di un piano a pagamento di OneDrive, puoi anche impostare una password di accesso al file oppure la data di scadenza della condivisione. Premi poi su Applica, per confermare la tua scelta. In questo caso, l’opzione di condivisione sarà cambiata in Chiunque abbia il collegamento può visualizzare.

Il link di condivisione è disponibile premendo il tasto Copia collegamento, situato in basso. In questo modo, il link verrà copiato nella clipboard di Windows per essere incollato in un’e-mail o inviato tramite un servizio di messaggistica istantanea. Facendo clic sul pulsante Altre app, potrai condividere direttamente il link tramite altri servizi di terze parti.

Puoi verificare se un file o una cartella è attualmente in condivisione dall’icona di un omino a fianco al suo nome, nella colonna Stato di Esplora File. Per interrompere una condivisione, fai clic con il tasto destro del mouse sul file o la cartella condivisa, seleziona la voce Condividi dal menu contestuale e, nel pannello che ti viene mostrato, premi l’icona (…) collocata in alto, scegliendo l’opzione Gestisci accesso dal menu proposto.

Adesso, per rimuovere una condivisione di un file o una cartella, devi soltanto premere sul tasto X a fianco all’URL generato oppure del nome dell’utente con cui hai condiviso il file. Immediatamente, verrà cancellata la condivisione del file.

Come funziona sincronizzazione OneDrive

Backup di OneDrive

OneDrive include anche una funzione per il caricamento automatico degli screenshot effettuati su Windows e per le foto importate dai dispositivi collegati al PC. Per abilitare tale strumento, fai clic sull’icona di OneDrive presente nell’area di notifica (accanto all’orologio di Windows) e seleziona la voce Impostazioni dal menu che compare.

Nella finestra che si apre, seleziona la scheda Backup e metti il segno di spunta accanto alla voce Salva automaticamente foto e video su OneDrive ogni volta che connetto una fotocamera, un telefono o un altro dispositivo al mio PC oppure accanto alla voce Salva automaticamente su OneDrive le catture di schermata acquisite, a seconda della funzione che vuoi abilitare.

In linea generale, ogni file puoi essere sincronizzato in cloud: tutto ciò che devi fare è aprire la cartella di OneDrive sul tuo PC, tramite Esplora File, e spostare i file direttamente all’intero della cartella principale o in una delle sottocartelle presenti.

Puoi anche gestire il backup automatico dei file presenti sul desktop oppure nelle cartelle Documenti e Immagini. Per fare ciò, clicca sull’icona di OneDrive sulla barra delle applicazioni e seleziona la voce Impostazioni.

A questo punto, nella schermata che ti viene mostrata, raggiungi la scheda Backup e premi sul tasto Gestisci il backup. Seleziona le cartelle Desktop, Documenti e/o Immagini e premi sul tasto Avvia backup, per eseguire il backup di tutti i dati presenti nelle cartelle da te selezionate.

OneDrive per Mac

OneDrive Mac

Se utilizzi un Mac, puoi scaricare il client ufficiale di OneDrive direttamente dal Mac App Store. Tutto quello che devi fare è raggiungere il link che ti ho fornito e premere sul tasto Ottieni/Installa, per eseguire il download e l’installazione automatica di OneDrive. Ti potrebbe essere chiesto di verificare la tua identità tramite password dell’ID Apple o Touch ID.

In alternativa, puoi scaricare il file .PKG per l’installazione “manuale” del client dal sito ufficiale di Microsoft, premendo sul pulsante Scarica. Al termine del download, fai doppio clic sul file ottenuto e, nella schermata che ti viene mostrata, premi sui tasti Continua e Installa. Fatto ciò, inserisci la password del Mac e premi sul pulsante Installa software.

I due client sono esattamente uguali, quindi, puoi scaricarlo sia dal Mac App Store che tramite il sito Web ufficiale, ma ti consiglio la prima soluzione, in quanto più immediata.

Inoltre, il funzionamento del client di OneDrive è praticamente identico a quello della controparte Windows, di cui ti ho parlato in questo capitolo. La differenza risiede nel fatto che nel client per macOS non è possibile eseguire la sincronizzazione automatica dei file multimediali o il backup delle cartelle personali dell’utente. Queste procedure devono essere eseguite manualmente, spostando i file e le cartelle all’interno di quelle di OneDrive sul Mac.

Come usare OneDrive su smartphone e tablet

OneDrive su Android

Come ogni servizio di cloud storage che si rispetti, anche OneDrive è disponibile con un’apposita app per smartphone e tablet. È compatibile con i dispositivi Android e con iPhone e iPad.

Dopo aver scaricato e installato l’app di OneDrive sul tuo dispositivo, devi avviarla in modo da accedere alla schermata di login, nella quale devi inserire i dati del tuo account Microsoft.

L’interfaccia dell’app è uguale a prescindere dal sistema operativo in uso: varia giusto la posizione della scheda del proprio account, dove sono presenti i dati relativi allo spazio utilizzato, il pannello delle impostazioni dell’app e il Cestino. Su Android trovi la sezione in questione tramite la schede Me in basso, mentre su iOS/iPadOS devi premere sull’icona con le tue iniziali in alto a sinistra.

Tramite la scheda File puoi sfogliare i file contenuti in OneDrive. Premendo sull’icona + collocata in alto, invece, puoi eseguire l’upload dei tuo dati presenti sullo smartphone/tablet. Nella scheda Recenti puoi visualizzare i file che di recente sono stati caricati su OneDrive o sono stati modificati.

La scheda Condivisi (Elementi condivisi su iOS/iPadOS) permette di accedere a tutti i file e le cartelle su cui è attiva la condivisione dei dati. In questa sezione trovi sia i file e le cartelle condivisi da te, che quelli di altri utenti che hanno condiviso con te.

Infine, nella scheda Foto, puoi visualizzare la galleria multimediale del tuo cloud: tramite l’apposito pulsante Attiva, in alto, puoi abilitare l’upload automatico in cloud dei file multimediali presenti sul tuo dispositivo.

Come usare OneDrive via Web

Come funziona OneDrive

OneDrive si può utilizzare anche direttamente dal browser Web. Basta collegarsi all’indirizzo onedrive.live.com, accedere con il proprio account Microsoft e si ha immediatamente a disposizione la lista completa dei propri file, con la possibilità di visualizzarli, modificarli, condividerli o scaricarli sul PC.

Il funzionamento del servizio è talmente semplice che non c’è molto da aggiungere: nella barra laterale di sinistra c’è il menu tramite il quale accedere a file, foto, elementi recenti, elementi condivisi e cestino; mentre cliccando sull’icona di un file è possibile visualizzarlo direttamente nel browser tramite le Web application di Office (Word Online, PowerPoint Online eccetera).

Per caricare un file su OneDrive, invece, non devi fare altro che premere sul tasto Carica, che trovi nella barra in alto, e selezionare il file che si trova sul tuo computer.

Per scaricare o condividere dei file, basta mettere la spunta accanto alla loro icona e cliccare sui corrispondenti pulsanti che compaiono in alto. Per quanto riguarda la condivisione dei file, puoi anche fare riferimento a quanto ti ho indicato in questo capitolo, in quanto il pannello di condivisione è esattamente uguale a quello del client desktop.

Gestire l’abbonamento a OneDrive

Gestione abbonamento OneDrive

Per passare a un piano a pagamento di OneDrive, seleziona la voce Altre informazioni, che si trova in fondo alla barra laterale di sinistra, proprio sotto la dicitura Passa a Premium. Nella sezione che ti viene mostrata, potrai scegliere i diversi piani in abbonamento per estendere il limite di spazio d’archiviazione.

A tal proposito, tutto ciò che devi fare è seguire con attenzione le indicazioni che ti verranno mostrate a schermo, tramite le quali verrai guidato al pagamento online dell’upgrade. Se vuoi avere maggiori informazioni sui prezzi di OneDrive, ti consiglio di leggere quanto ti ho già indicato in questo capitolo.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.