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Come collegare Android al PC

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Finalmente ti sei sbarazzato del tuo vecchio cellulare anni 90 e sei tornato tra noi, abitanti del XXI secolo, acquistando uno smartphone Android. Sei molto contento del tuo nuovo "amico" ma ora devi imparare a usarlo bene. Ad esempio devi imparare a collegarlo al PC per effettuare un backup di tutti i tuoi dati o, molto più semplicemente, per scaricare sul computer le foto che hai scattato.

Mi chiedi se ci sono driver o altri programmi da installare? Nella maggior parte dei casi no, ma dipende tutto da quello che devi fare e dal tipo di smartphone che hai acquistato. Se hai cinque minuti di tempo libero, sarò ben lieto di aiutarti e spiegarti più in dettaglio come collegare Android al PC.

Al termine della lettura, sarai perfettamente in grado di collegare il tuo telefono al PC e compiere tutte quelle operazioni che adesso ti sembrano complicatissime: trasferire foto, video e musica sul computer, ricaricare il dispositivo quando non ci sono prese elettriche a disposizione e così via. Vedremo perfino come mettere in comunicazione lo smartphone e il PC in modalità wireless (cioè senza fili), ma adesso non perdiamoci troppo in chiacchiere ed entriamo subito nel vivo della guida.

Indice


Come collegare Android al PC senza cavo

Iniziamo questa guida esaminando quelli che, a mio avviso, sono i migliori metodi per collegare Android al PC senza cavo e gestire e scambiare file in forma del tutto gratuita.


AirDroid (Windows/macOS)

Come collegare Android al PC senza cavo

Uno dei metodi più efficienti per collegare Android al PC senza cavo prevede l’utilizzo di AirDroid: si tratta una piattaforma completa, che consente di visualizzare le notifiche di Android sul PC, di gestire contatti, SMS, log chiamate, foto e video, oltre che di spostare file da un dispositivo all’altro. AirDroid è disponibile sotto forma di servizio Web (utilizzabile tramite il browser), di programma indipendente per computer e, ovviamente, di app sul Play Store e su altri store alternativi di Android.

Nella sua versione gratuita, AirDroid consente la gestione di massimo 2 device per volta e applica un limite di trasferimento dati di massimo 30 MB per singolo file, per un totale di 200 MB. Per eliminare queste limitazioni e abbinare funzioni aggiuntive (come il sistema antifurto integrato, la disattivazione selettiva delle notifiche e lo spostamento di intere cartelle) è necessario sottoscrivere un abbonamento al servizio, al costo di 2,99$/mese** o **24,99$/anno.

Per poter usufruire in modo agevole di AirDroid, è consigliabile (ma non obbligatoria) la registrazione di un account: in tal modo, lo scambio di informazioni tra i dispositivi avviene in maniera sicura, non è necessario ripetere ogni volta la procedura di abbinamento e, in più, è possibile visualizzare tutte le notifiche in tempo reale.

Se ti interessa registrarti al servizio, collegati dunque a questo sito Web dal computer, fai clic sul link Registrati e compila il modulo proposto con le informazioni richieste (un indirizzo email valido, un nickname e una password da usare per effettuare l’accesso). Per velocizzare la procedura, puoi registrarti anche tramite Facebook, Twitter o Google, usando gli appositi pulsanti residenti in basso.

A registrazione ultimata, scarica l’app di AirDroid dal Play Store di Google, oppure da uno store alternativo (se il tuo dispositivo non ha i servizi Google), quindi avviala, tocca il pulsante Accedi ed effettua l’accesso al servizio usando le credenziali create in precedenza. In seguito, tocca i pulsanti Continua e Consenti, in modo da accordare all’app i permessi d’accesso alla memoria, e indica se consentirne o meno l’esecuzione in background rispondendo in modo opportuno all’avviso proposto. Per ultimare la configurazione, sfiora il pulsante OK e, intervenendo sulle levette visualizzate, scegli le funzionalità remote da abilitare.

Come collegare Android al PC senza cavo

A questo punto, ritorna al PC, collegati al sito Web di AirDroid ed esegui il login con le credenziali create in precedenza; se tutto è andato per il verso giusto, dovresti visualizzare il pannello di gestione del dispositivo, mediante il quale puoi accedere al registro chiamate, agli SMS, alle app installate sul dispositivo, alle foto, agli elementi multimediali e a numerose altre funzioni. Per avviare il servizio di tuo interesse, fai doppio clic sulla sua icona; per interrompere la connessione, chiudi invece la finestra del browser.

Se poi vuoi usare AirDroid senza registrarti, fai così: dopo esserti connesso alla pagina Web del servizio, avvia l’app di AirDroid sullo smartphone, fai tap sul simbolo del codice a barre posto in alto a destra, concedi i permessi d’acceso alla fotocamera e scansiona il codice QR presente nella pagina visualizzata sul computer (avendo cura di eliminare il segno di spunta dalla casella Collegati via HTTPS, relativa alla connessione cifrata, in caso di problemi).


Send Anywhere (Windows/macOS/Web)

Come collegare Android al PC

Qualora la tua necessità fosse quella di spostare rapidamente file tra smartphone e computer in modalità wireless, puoi valutare l’impiego del servizio Send Anywhere. Esso è disponibile sotto forma di app per Android, programma per Windows e macOS e applicazione Web, e consente di trasferire rapidamente file da una parte all’altra usando un sistema di codici ben strutturato.

Il servizio può essere usato gratuitamente, ma con alcune limitazioni: ciascun caricamento non può superare i 10 GB e i link durano 10 minuti. Tengo a precisare che non è necessario che il telefono e il computer si trovino connessi alla stessa rete wireless.

Per inviare un file dal computer ad Android, fai così: collegati al sito Internet di Send Anywhere, clicca sul pulsante (+) situato nella scheda Send e, utilizzando la schermata che ti viene proposta, seleziona il file da inviare (puoi scegliere anche più file, aiutandoti con i tasti Ctrl/cmd della tastiera) e clicca sul pulsante Send che compare su schermo, in modo da generare il codice da usare sullo smartphone, che deve essere usato entro 10 minuti.

Ora, passa allo smartphone, scarica l’app di Send Anywhere dal Play Store (o dallo store alternativo presente sul device) e, dopo averla avviata, apponi il segno di spunta accanto alla dicitura I accept Terms and Privacy Policy e tocca il pulsante Conferma per visualizzare la sua schermata principale.

Come collegare Android al PC senza cavo

A questo punto, premi i pulsanti Continue e Consenti, per far sì che l’app possa accedere alla memoria, dopodiché tocca il pulsante Ricevi e inserisci, nell’apposito campo di testo, il codice numerico generato poc’anzi da Send Anywere. Se preferisci, fai tap sull’icona del QR Code e inquadra il codice QR visualizzato sul sito.

A seguito di questa procedura, il download del file/dei file verrà avviato automaticamente; i file possono essere visualizzati all’interno della sezione History di Send Anywhere e condivisi o salvati usando il menu di condivisione di sistema.

Per effettuare il passaggio inverso, ossia l’invio di un file dallo smartphone al PC, tocca il pulsante Invia dell’app di Send Anywhere, fai tap sulla categoria dell’elemento da inviare, scegliendola tra quelle elencate in alto (foto, video, audio, app e così via), apponi il segno di spunta accanto al contenuto di tuo interesse e sfiora la voce Invia collocata nel pannello che compare in basso, in modo da generare il codice di download.

Per scaricare il file, collegati poi al sito di Send Anywhere, immetti il codice generato in precedenza all’interno del campo Input Key (si trova nella scheda Receive) e dai Invio per visualizzare il link di download del contenuto.


Altre soluzioni per collegare Android al PC senza cavo

Altre soluzioni per collegare Android al PC senza cavo

Quelli di cui ti ho parlato sono alcuni dei migliori servizi da sfruttare per collegare Android al computer senza cavo, ma non sono gli unici! Di seguito ti elenco alcune piattaforme alternative da impiegare per lo scopo.

  • Google Drive/Google Foto – questi due servizi, integrati nelle versioni più recenti di Android (sui device che includono i servizi Google), consentono di scambiare file tra dispositivi Android, PC Windows e Mac (ma anche con iPhone e iPad).
  • Pushbullet – si tratta di una piattaforma che consente di visualizzare le notifiche dello smartphone direttamente sul PC, di scambiare “al volo” file tra i dispositivi associati e di rispondere agli SMS. Il servizio può essere usato gratuitamente, seppur con alcune limitazioni e obbligo di registrazione, ed è disponibile sotto forma dggi app per Android, servizio Web, programma per Windows ed estensione per i browser Chrome, Firefox e Safari.
  • Altri servizi cloud – se ti interessa lo scambio e la sincronizzazione dei file tra PC, smartphone e tablet, puoi anche affidarti a uno dei tanti altri servizi cloud disponibili in Rete (come OneDrive o Dropbox, per esempio), dei quali ti ho parlato dettagliatamente nella mia guida dedicata al miglior cloud.


Come collegare Android al PC con USB

Se preferisci evitare sistemi di scambio wireless perché, per esempio, la tua connessione a Internet non è delle migliori, puoi collegare Android al PC con USB in modo semplice e veloce, sfruttando una delle soluzioni di cui mi appresto a parlarti nelle righe sottostanti.


Esplora File (Windows)

Come collegare Android al PC

Il metodo più semplice per collegare Android al PC consiste nell’impiegare l’Esplora File integrato in Windows. Per prima cosa, dunque, collega il telefono al computer tramite cavo USB e attendi che questo venga riconosciuto dal computer.

Ora, prendi lo smartphone, richiama l’area di notifica di Android e fai tap sul messaggio relativo alle opzioni USB, che potrebbe recare la dicitura Sistema Android opure Dispositivo in carica tramite USB. Per far sì che lo smartphone venga riconosciuto come memoria esterna, apponi il segno di spunta accanto all’opzione Trasferimento di file o MTP, annessa al pannello visualizzato in seguito.

A questo punto, apri l’Esplora File di Windows cliccando sull’icona della cartella gialla posta nella barra delle applicazioni, seleziona la voce Questo PC residente nella barra laterale di sinistra e fai doppio clic sul nome dello smartphone, che dovrebbe comparire nella finestra visualizzata su schermo.

Per navigare nella memoria interna del telefono, fai doppio clic sulla cartella Memoria condivisa interna; per visualizzare i file presenti nella microSD, se installata, apri invece la directory Scheda SD, Memoria Esterna oppure SD Card. Per copiare i file da Android al computer e viceversa, puoi usare il classico copia e incolla, esattamente come faresti con una "comune" chiavetta USB.


Android File Transfer (macOS)

Come collegare Android al PC

Se il tuo è un Mac, puoi trasferire i dati tra smartphone e computer avvalendoti di un programmino gratuito, denominato Android File Transfer, il quale consente a macOS di riconoscere correttamente i dispositivi Android e di gestire i file presenti al loro interno. Android File Transfer può spostare file da e per lo smartphone, è gratuito e non necessita di driver di terze parti.

Per ottenerlo, collegati al suo sito Internet ufficiale, clicca sul pulsante Download Now per scaricare il file d’installazione del programma e, a download ultimato, lancia il file ottenuto. Ora, utilizzando la finestra del Finder che ti viene proposta, trascina l’icona di Trasferimento File Android nella cartella Applicazioni di macOS, recati in quest’ultima cartella e avvia il software.

Fatto ciò, collega lo smartphone al computer tramite cavo USB, sbloccalo e impostalo in modalità Trasferimento di file: richiama l’area di notifica di Android, fai tap sul messaggio relativo alle opzioni USB e apponi il segno di spunta accanto alla voce Trasferimento di file o MTP, presente nella schermata visualizzata in seguito.

A questo punto, puoi tornare al computer: per copiare un file da Android al PC, individualo nella schermata di Android File Transfer e trascinalo sulla Scrivania di macOS (o in qualsiasi altra cartella tu desideri); puoi effettuare l’operazione inversa in maniera pressoché identica, trascinando il file, questa volta, da macOS alla cartella di Android in cui desideri copiarlo.


Software di gestione del produttore

Come collegare Android al PC

Se ritieni che le soluzioni che ti ho fornito finora non siano adatte alle tue necessità, poiché hai bisogno di un software che possa gestire, oltre che i contenuti del dispositivo, anche funzionalità di backup e sincronizzazione, dovresti valutare l’impiego del software di gestione specifico per lo smartphone in tuo possesso.

In genere, tali programmi vengono messi a disposizione dai produttori dei dispositivi e possono essere scaricati gratuitamente dai rispettivi siti Web. Di seguito te ne elenco alcuni.

  • Samsung Smart Switch – è il programma ufficiale di Samsung per sincronizzare i dispositivi Android con Windows e macOS, del quale ti ho parlato nella mia guida su come collegare cellulare Samsung al PC.
  • HUAWEI HiSuite e HUAWEI Share – sono le soluzioni di HUAWEI per gestire lo smartphone dal PC. La prima può essere installata su Windows e macOS, mentre la seconda offre funzionalità più avanzate (come la condivisione di schermo e appunti) ed è compatibile soltanto con alcuni notebook a marchio HUAWEI e con gli smartphone del produttore dotati di chip NFC. Te ne ho parlato meglio in un mio tutorial dedicato.
  • Lenovo Smart Assistant Tool – si tratta dello strumento ufficiale di gestione e diagnostica dedicato agli smartphone a marchio Motorola e agli smartphone e tablet a marchio Lenovo. È disponibile per Windows.
  • LG PC Suite – è il software di gestione dedicato agli smartphone a marchio LG. Può essere scaricato dal sito Web del produttore, dopo aver indicato la tipologia di prodotto in proprio possesso.
  • Sony Xperia Companion – è il programma rilasciato dal produttore nipponico e adibito alla gestione degli smartphone Android della linea Xperia. È disponibile per Windows e macOS.


Come connettere Android a PC come modem

Come connettere Android a PC come modem

Per connettere Android a PC come modem e condividere la connessione a Internet del cellulare, devi compiere pochi e semplicissimi passaggi. Prima di procedere, però, assicurati che il tuo operatore non applichi dei sovrapprezzi alla connessione quando essa viene condivisa con altri dispositivi, onde evitare esborsi inaspettati e, ahimè, ingenti (ipotesi comunque abbastanza remota in Italia).

Effettuata questa verifica, procedi come segue: apri le Impostazioni del sistema operativo, facendo tap sull’icona dell’ingranaggio collocata nella schermata Home oppure nel drawer delle applicazioni, raggiungi la sezione Rete e Internet e verifica che la connessione dati del cellulare sia attiva, sfiorando la voce Rete mobile e controllando che la levetta Connessione dati sia impostata su ON (altrimenti fallo tu).

Successivamente, ritorna al menu Rete e Internet, fai tap sulla voce Hotspot e tethering e procedi nella maniera più adatta alla modalità di condivisione che vuoi ottenere.

  • Hotspot Wi-Fi – fai tap sulla voce Hotspot Wi-Fi e, avvalendoti delle opzioni collocate nella schermata successiva, specifica il nome dell’hotspot (cioè della rete wireless a cui dovrai connetterti dal PC) e la password da usare per accedervi. Se lo ritieni opportuno, tocca la voce Avanzate per accedere a ulteriori opzioni di configurazione, le quali consentono di definire la banda di connessione (2.4 GHz o 5 GHz) o di impostarne la disattivazione automatica. Fatte le opportune regolazioni, sposta su ON la levetta posta in cima allo schermo, recati davanti al computer e connettiti alla rete wireless appena configurata.
  • Tethering con cavo USB – connetti lo smartphone al computer mediante il cavo USB ricevuto in dotazione, abilita la levetta relativa al Tethering USB e attendi che il computer riconosca il telefono. Quando ciò avviene, puoi iniziare a navigare dal computer tramite la rete cellulare: in genere, non è richiesta configurazione aggiuntiva.
  • Bluetooth – attiva la levetta relativa al Tethering Bluetooth e, dopo aver abilitato il Bluetooth anche sul computer, effettua la procedura di abbinamento tra i dispositivi, attenendoti ai passaggi previsti dal sistema operativo con cui il computer è equipaggiato. Se non sai come procedere, puoi far riferimento alle istruzioni che ti ho fornito nella mia guida su come collegare il Bluetooth.

Se il tuo operatore applica dei sovrapprezzi alla condivisione della connessione, puoi far fronte alla cosa avvalendoti di applicazioni come ClockworkMod Tether, che funziona senza root in abbinata a un programmino per PC, oppure SWAT Tether Unlocker, che non richiede l’installazione di software sul computer ma necessita dei permessi di root. Per saperne di più sull’argomento, ti invito a prendere visione della mia guida sull’uso del cellulare come modem, nella quale ho trattato gli argomenti visti in questa sezione con dovizia di particolari.


Come collegare box Android al PC

TV Box Android: come funziona

Hai acquistato un nuovo TV Box Android, vorresti collegarlo al computer, ma non sai come fare? Allora lascia che ti dia qualche informazione in merito alla faccenda. Se è tua intenzione connettere il box al monitor del computer, poiché non disponi di uno schermo o di un televisore da dedicarvi, allora tutto ciò che devi fare è prendere il cavo HDMI che "esce" dal monitor del computer, scollegarlo dal case e inserire l’estremità appena rimossa nell’ingresso HDMI del TV box.

Effettuata questa operazione, non devi fare altro che connettere il box Android al televisore, accenderlo e, se necessario, impostare la giusta uscita sul monitor, che a quel punto fungerà da schermo per il dispositivo appena collegato.

Se, invece, è tua intenzione collegare il box al PC per lo scambio dei dati o, ancora, per poter usare Android con mouse e tastiera, le cose si complicano un po’, in quanto stabilire un collegamento potrebbe non essere cosa immediata. Tuttavia, se ti interessa scambiare dati tra il PC e il box, potresti affidarti a una delle soluzioni di cui ti ho parlato all’inizio di questa guida, che non richiedono il collegamento "fisico" tra i due dispositivi.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.