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App per smettere di giocare

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Il gioco è una delle attività più popolari della specie umana. Che si parli di gioco d'azzardo o dei videogiochi essi sono in grado di emozionare, divertire e soprattutto avvicinare un grande numero di persone, anche grazie alla loro incredibile varietà di scelta.

Tuttavia, come una qualsiasi passione o hobby, l'uso improprio di questo tipo di svago può portare a creare una vera e propria dipendenza che, se non curata in tempo, può danneggiare chi la vive e chi lo circonda. Se sei arrivato su questa pagina e stai leggendo questo post, significa che anche tu credi di avere un problema di questo tipo e che vorresti affrontarlo. Probabilmente, però, ritieni di voler procedere step by step, un po' alla volta, e stai cercando un aiuto che possa dissuaderti da eventuali attività di gioco compulsivo proprio laddove la tentazione è più forte: su smartphone e tablet.

Se le cose stanno così, lascia allora che ti consigli alcune app per smettere di giocare che, tramite le loro funzionalità, possano rallentare le tue brutte abitudini e, pian piano, farle rientrare completamente. Ovviamente senza il tuo contributo e la giusta forza di volontà non ti serviranno a molto, ma rappresentano sicuramente un ottimo supporto nell'affrontare questa lotta. Io, dunque, non posso far altro che augurarti una buona lettura e soprattutto farti un “in bocca al lupo” per tutto!

Indice

Quitzilla (Android/iOS/iPadOS)

Schermata Principale Quitzilla

Sviluppato affidandosi al buonsenso dell'utente, Quitzilla è un semplice calendario che, tramite alcune particolari funzioni aggiuntive, si propone come un assistente per controllare e gestire manualmente le proprie dipendenze. Il tutto all'interno di un'interfaccia grafica minimalista e senza richiedere dati personali.

Quitzilla è disponibile per il download sui principali dispositivi per smartphone e tablet, quindi Android (anche su store alternativi) e iOS/iPadOS tramite i rispettivi store. Se hai qualche difficoltà durante l'installazione, ti consiglio di dare un'occhiata alla guida su come scaricare app. L'app è utilizzabile gratuitamente, ma è comunque possibile sbloccare alcune funzionalità Premium come l'uso di un tema scuro, la rimozione delle pubblicità e tanto altro pagando una soluzione unica di 4,49 euro.

Una volta aperto, Quitzilla ti darà il benvenuto con una piccola panoramica generale sullo scopo dell'app, visibile scorrendo con il dito sullo schermo e infine premendo sul tasto Continua. A questo punto, premendo sul tasto + presente in alto a destra, l'applicazione ti sottoporrà a una serie di domande chiedendoti il tipo di dipendenza, il suo costo emotivo o economico e soprattutto la data di inizio della terapia disintossicante. Una volta inseriti tutti i dati necessari, naviga tra le schermate premendo il tasto Prossimo e successivamente su Completo.

Schermata Statistiche Quitzilla

A questo punto, sulla schermata principale sarà comparsa una nuova voce, che terrà conto dei giorni d'astinenza, sfruttando una barra di caricamento che con il passare dei giorni crescerà fino al raggiungimento di un'obiettivo modificabile premendo sui tre puntini in alto a destra. Inoltre, agitando il dispositivo potrai leggere alcune citazioni e frasi motivazionali scelte apposta per motivarti e pensare ad altro.

AppBlock (Android/iOS/iPadOS)

Schermata Principale AppBlock

Un'altra soluzione molto più ortodossa ma più che è efficace risiede nell'utilizzo di un'app per bloccare l'accesso ad altre app, andando quindi a impedire tutti quei giochi con al loro interno elementi che potrebbero peggiorare la tua dipendenza.

Tra queste c'è AppBlock, disponibile sia su Android (anche su HUAWEI AppGallery), sia su iOS/iPadOS. Io ti mostrerò come funziona su Android, ma sappi che alcuni passaggi cambiano un po' su iPhone e iPad. Il servizio offerto da AppBlock è completamente gratuito, ma è comunque possibile pagare un abbonamento Premium da 4,99 euro/mensili o 29,99 euro/annuali per rimuovere gli annunci pubblicitari, ottenere statistiche più precise e complete e soprattutto accedere ai corsi della sezione Academy e dedicati svariati temi del benessere quotidiano.

Tieni inoltre presente che per svolgere il suo lavoro — come qualsiasi altra app di questo tipo — necessita di permessi elevati. Ciò potrebbe essere un potenziale rischio per la privacy: trattandosi di una soluzione di terze parti, infatti, bisogna fidarsi del fatto che gli sviluppatori (come dichiarato) non raccolgano i dati per fini poco nobili. Allo stato attuale non ci sono motivi per avere dubbi in merito, ma è mio dovere avvisarti della cosa. Se non vuoi correre alcun rischio, potresti ricorrere alle funzioni di sistema per bloccare l'accesso alle app presenti su Android e iOS/iPadOS, ma sappi che dovrai rinunciare a qualche funzione e a un po' di comodità rispetto a quanto offerto da AppBlock.

Schermata Permessi per AppBlock

Ciò detto, una volta scaricata l'app, avviala e verrai accolto da un piccolo questionario sulle tue abitudini, al quale potrai rispondere premendo sull'opzione più consona e poi sul tasto Continua.

Successivamente, l'applicazione ti chiederà di accedere ai dati di utilizzo delle tue app, portandoti direttamente nelle impostazioni di Android dal quale potrai selezionare l'icona di AppBlock e mettere la spunta sulla voce Consenti la visualizzazione sopra altre app. Spunta quindi la voce Sono consapevole dei possibili rischi e mi assumo volontariamente tutte le possibili conseguenze e dopo 10 secondi premi su OK.

Fatto questo, ti troverai davanti alla schermata principale dell'applicazione, suddivisa in diverse sezioni dedicate alle tue attività, al blocco rapido o alla creazione di una lista personalizzata delle app da bloccare e, infine, all'attivazione della Modalità Severa, un sistema di restrizione ancora più ristretto e che prevede l'uso di un PIN per essere rimosso. Per questo articolo, ci concentreremo sulla creazione di un Nuovo Profilo usando la procedura standard.

Creazione Profilo per AppBlock

Premendo sul tasto Crea Profilo, AppBlock ti chiederà di impostare le condizioni di blocco che possono variare a seconda delle tue esigenze (orario, posizione, rete Wi-Fi, ecc.) e possono essere combinate tra di loro, una lista di app e siti da bloccare e soprattutto cosa bloccare delle stesse. Quest'ultima opzione, suddivisa in grado di bloccare l'avvio, le notifiche e il collegamento ai siti avrà bisogno di ulteriori autorizzazioni dal sistema operativo legate all'accessibilità, con AppBlock che ti darà dei suggerimenti su come abilitare il tutto.

Al termine della procedura, non dovrai fare altro che impostare un nome per il profilo e premere sul tasto Crea per confermare. A questo punto, qualsiasi applicazione avrai deciso di bloccare non potrà essere avviata per un determinato intervallo di tempo, a seconda ovviamente delle condizioni impostate. Oltre a questo, provare ad aprire una di queste app ti porterà davanti a una schermata di Accesso Negato che ti inviterà ad essere più produttivo.

Gambless (Android/iOS)

Gambless Schermata Principale

Se nei paragrafi che hai appena finito di leggere abbiamo visto applicazioni in grado di affrontare la dipendenza dal gioco in maniera più aggressiva, impostandoti degli obiettivi chiari o bloccando addirittura l'uso delle app, Gambless si propone come una piattaforma di supporto, proponendo all'utente articoli dedicati all'auto-miglioramento personale oltre che a fornirti uno strumento di auto-valutazione per permetterti di riportare il proprio stato d'animo all'interno di un diario di bordo digitale.

Gambless è disponibile sia su Android (anche su store alternativi) che su iOS e ha un'interfaccia tradotta anche in italiano. È gratis, ma viene offerta l'opportunità di iscriversi a dei corsi che hanno lo scopo di allargare gli orizzonti dell'utente verso i temi caldi della dipendenza da gioco (ludopatia, stress, intelligenza emotiva). Il costo di questi percorsi varia dai 19,99 fino ai 49,99 dollari.

Una volta scaricata l'app, aprila e avrai la possibilità di registrarti utilizzando i tuoi dati personali come nome e indirizzo email; dovrai poi impostare la tua password.

Dopo aver inserito questi dati, premi sul tasto Crea un nuovo account! per accedere automaticamente alla schermata principale di Gambless che è divisa in ben cinque sezioni: Feed, Diario, Psychosutra, Corsi e Altro, con quest'ultima opzione dedicata alla gestione del proprio account.

Gambless Schermata Diario

All'interno del tuo Feed potrai dare un'occhiata ai vari articoli di auto-miglioramento menzionati poco fa e che possono raccogliere spunti interessanti non solo legati alla ludopatia, ma anche ad altri aspetti della dipendenza che possono influenzarti come la FOMO (Fear of Missing Out), la dipendenza da telefono, lo shopping impulsivo e la depressione. Inoltre, premendo sul tasto con il simbolo del segnalibro potrai salvare i tuoi articoli preferiti, in modo da poterli rileggere in un secondo momento.

All'interno del Diario invece, potrai tenere conto del tuo umore e dei tuoi progressi attraverso una serie di domande giornaliere al quale potrai rispondere utilizzando un metro di giudizio da positivo a negativo, scorrendo con il dito sullo schermo per selezionare l'opzione più consona. Le domande possono variare a seconda degli argomenti e in alcuni casi ti verrà richiesto di approfondire ulteriormente le tue sensazioni dandoti la possibilità di scrivere liberamente ciò che pensi.

Gambless Schermata Psychosutra

In Psychosutra potrai cimentarti in alcuni esercizi di riflessione, incentrati sui principali sentimenti e stati d'animo della psiche. Una volta selezionato l'argomento che vuoi esplorare, premi sul tasto Apri per cominciare la lezione. Quest'ultima consiste nella lettura di un testo e nell'esecuzione di alcune indicazioni legate a quest'ultimo. Una volta completato l'esercizio, potrai premere sul tasto Completa esercizio e tornare alla schermata principale. Ogni
utente di Gambless potrà eseguire un massimo di due esercizi al giorno.

Altre app per smettere di giocare

Altre app per smettere

Se ancora non sei convinto e hai bisogno di ulteriori consigli per scegliere l'app per smettere di giocare più adatta ai tuoi bisogni, ecco una serie di ulteriori suggerimenti che potrebbero aiutarti.

  • GamBan (Android, iOS/iPadOS) — si tratta di un'app per bloccare l'accesso ad altre applicazioni specializzata nel mondo del gioco d'azzardo. Tramite il suo utilizzo, è possibile bloccare l'accesso a centinaia di applicazioni come videogiochi oppure casinò e slot machine virtuali. L'uso di GamBan richiede l'iscrizione a un abbonamento di 2,99 euro/mese oppure 29,99 euro/annuali, con la possibilità di provare il servizio gratuitamente per ben 7 giorni. Per ulteriori dettagli, ti consiglio di dare un'occhiata al loro sito ufficiale.
  • RecoverMe (Android, iOS) — applicazione che funge da centro d'assistenza e di sfogo per coloro che soffrono di ludopatia, proponendo strumenti per la gestione e cura dell'utente, oltre che ad alcuni esercizi di auto-miglioramento.
  • Gambling/Betting Blocker (Android) — applicazione in grado di bloccare le app e i siti dedicati al gioco d'azzardo con un sistema di “difesa” in grado di avvertire quando un utente cerca di disinstallarlo e di creare PIN casuali per tenersi lontani dai tavoli da gioco virtuali. L'utilizzo di quest'app richiede la sottoscrizione di un abbonamento mensile da 5 dollari e con la possibilità di effettuare un periodo di prova gratuita di 3 giorni.

Altre soluzioni per smettere di giocare

Altre soluzioni per smettere

Se sfortunatamente nessuna di queste app ti è stata particolarmente d'aiuto nel fermare la tua dipendenza dal gioco, sappi che esistono diversi metodi per disintossicarsi.

Che si tratti di alcuni piccoli accorgimenti per limitare l'accesso o il download dei giochi o di ulteriori consigli per migliorare la tua routine quotidiana, sono sicuro che la mia guida dettagliata sul come disintossicarsi dai videogiochi ti sarà sicuramente d'aiuto.

Ricorda, poi, che non c'è niente di male nel cercare un aiuto esterno per sconfiggere una dipendenza come quella dal gioco. Ma chi può aiutarti in questa situazione? La soluzione più semplice sarebbe parlarne con i propri amici e familiari: non dimenticare che a volte l'aiuto più importante arriva proprio dalle persone che ci stanno più vicine!

In alternativa, puoi sempre rivolgerti a luoghi — anche digitali — dove potersi aprire e condividere la propria esperienza con altre persone che magari stanno affrontando lo stesso percorso. A questo proposito, sappi che esistono diversi gruppi Facebook e gruppi Telegram specializzati nella condivisione e discussione dei propri problemi, dandoti quindi un'ottima piattaforma per confortarti con altre persone che si trovano nella tua stessa situazione.

Se però il problema ha raggiunto una gravità tale che nessuna di queste soluzioni può esserti d'aiuto, ti consiglio caldamente di rivolgerti a figure professionali e centri terapeutici per la cura delle tecnodipendenze. Tra le varie opzioni disponibili puoi provare a cercare su Internet i centri specializzati più vicini a te, oppure affidarsi a servizi e app per parlare con psicologi.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.