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Come bloccare un pagamento non autorizzato

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Sei solito effettuare acquisti online, sia per comodità sia perché riesci a risparmiare rispetto ai negozi fisici. Finora non hai mai avuto problemi di sorta, ma purtroppo di recente hai notato qualcosa di strano sul prodotto finanziario che sei solito usare.

Analizzando la lista movimenti, infatti, hai trovato un pagamento che hai effettuato ma del quale non hai alcun ricordo, per cui ora vorresti capire come bloccare un pagamento non autorizzato, in modo da risolvere il problema nel modo più veloce possibile.

Non ti preoccupare, perché sei capitato nel posto giusto al momento giusto: in questo mio tutorial, infatti, ti mostrerò come procedere a seconda del metodo di pagamento da te utilizzato (entro i limiti del possibile, ovviamente). Tutto quello che devi fare è metterti comodo, prenderti cinque minuti di tempo libero e proseguire con la lettura dei prossimi paragrafi. Non mi resta che augurarti una buona lettura!

Indice

Come bloccare un pagamento non autorizzato: abbonamenti automatici

Come bloccare un pagamento non autorizzato: abbonamenti automatici

Consultando la lista movimenti del tuo prodotto finanziario, hai notato la presenza di abbonamenti automatici che non ti sei certo di aver autorizzato o, ancora, che fanno capo a servizi ai quali non ti rivolgi più?

In questo caso, onde evitare conseguenze sgradite, ti suggerisco di annullare gli abbonamenti attivi direttamente dalla piattaforma che eroga il servizio, oppure da quella che utilizzi come tramite, accedendo alla tua area utente e, dopo aver aperto la sezione dedicata alla gestione dell'abbonamento, premere sulla voce o sul pulsante per disattivarne il rinnovo automatico.

A tal proposito, potresti trovare utili le mie guide su come disattivare i servizi telefonici a pagamento e come annullare gli abbonamenti per le app, oppure i miei tutorial dedicati ad alcune piattaforme specifiche: Spotify, DAZN, Sky, NOW, Netflix, Discovery+, Disney+, Infinity+, Paramount+, Amazon Prime, Amazon Music, ChatGPT, Tidal, CapCut, PlayStation Plus, Xbox Game Pass, iCloud+, Google One, Corriere della Sera, Meetic e OnlyFans.

Qualora non trovassi ciò che cerchi, prova a eseguire una ricerca mirata su Google, indicando frasi come annullare abbonamento [nome servizio].

Laddove non riuscissi a ottenere il risultato sperato, oppure se non risulta alcun abbonamento noto associato alla tua persona per una data piattaforma o servizio, non ti resta che disattivare l'emissione di fondi a monte, intervenendo sul tuo prodotto finanziario o sull'intermediario al quale è associato (ad es. PayPal), così come trovi spiegato qui di seguito.

Come bloccare un pagamento non autorizzato su Postepay Evolution e Debit

Come bloccare un pagamento non autorizzato su Postepay Evolution e Debit

Per bloccare gli addebiti automatici su prodotti finanziari erogati da Poste Italiane, devi utilizzare l'app ufficiale omonima, che deve essere già presente e correttamente configurata sul tuo device.

Dopo aver aperto l'app in questione, tocca il pulsante Accedi e completa il login usando il sistema biometrico in uso, oppure il tuo codice PosteID. A login completato, fai tap sulla categoria di prodotto in tuo possesso (ad es. Carte Postepay o Conti), seleziona il prodotto di tuo interesse tra quelli disponibili e premi sul pulsante Impostazioni, che compare subito sotto l'anteprima.

Adesso, individua la sezione Pagamenti ricorrenti, scegli la tipologia di pagamento di tuo interesse (ad es. Abbonamenti e domiciliazioni) e premi poi sul pulsante Filtra, avendo cura di verificare che il prodotto postale di tuo interesse risulti selezionato.

Ora, fai tap sul beneficiario del pagamento non autorizzato e, per disattivare gli addebiti futuri, premi sul pulsante Rimuovi, avendo cura di autenticare la tua persona, a conferma della volontà di procedere.

Laddove si trattasse invece di una domiciliazione, dovresti apprezzare la presenza del bottone Gestisci domiciliazione in corrispondenza di ciascun mandato: premici sopra e, giunto alla schermata successiva, premi sulla voce Revoca domiciliazione/Rifiuta tutti gli addebiti, avendo cura di dare conferma mediante la schermata successiva.

Quando hai finito, accertati che il beneficiario risulti elencato nella lista dei pagamenti non più attivi, alla quale puoi accedere premendo sulla voce Vai alla pagina dedicata, ubicata in fondo alla schermata Abbonamenti e domiciliazioni.

Ti segnalo poi che, dalla sezione Pagamenti ricorrenti del tuo prodotto, puoi altresì vedere l'elenco dei siti in cui hai salvato le carte, facendo tap sulla voce dedicata. Se riscontri problemi, ti consiglio di rivolgerti direttamente a Poste Italiane.

Nota: se preferisci, puoi eseguire la medesima procedura — valida altresì per bloccare un pagamento non autorizzato Bancoposta — anche dalla Dashboard Web di Poste Italiane. I passaggi sono del tutto simili a quelli visti poco fa.

Come bloccare un pagamento non autorizzato su PayPal

Come bloccare un pagamento non autorizzato su PayPal

Adesso, passiamo a PayPal. Per poter annullare un pagamento ricorrente eseguito tramite PayPal, avvia l'applicazione ufficiale del servizio e accedi con biometria o password, selezionando l'apposito pulsante; ove necessario, completa l'autenticazione a due fattori, seguendo la procedura suggerita sullo schermo.

A login completato, premi sul simbolo dell'omino ubicato in basso a destra, tocca il pulsante Abbonamenti e premi sul nome del servizio da disattivare, tra quelli elencati; per finire, fai tap sul pulsante Gestisci ubicato nel piccolo pannello apertosi e premi sulla voce Scollega, per impedire a PayPal di eseguire pagamenti futuri a favore della suddetta piattaforma. In questa fase, potrebbe esserti richiesto di autenticare nuovamente la tua persona.

Se lo desideri, puoi effettuare la stessa operazione dal sito Web di PayPal: ad accesso completato, premi sul simbolo dell'ingranaggio ubicato in alto a destra, seleziona le voci Pagamenti e Pagamenti automatici e, dopo aver premuto sul nome del servizio da disattivare, premi sul bottone Annulla, corrispondente alla voce Stato.

Per saperne di più su come bloccare un pagamento ricorrente su PayPal, ti invito a prendere visione del tutorial dedicato, disponibile sul mio sito.

Come bloccare un pagamento non autorizzato Nexi

Come bloccare un pagamento non autorizzato Nexi

Disponi di una carta erogata da Nexi e vorresti bloccare gli addebiti automatici che ricevi sulla stessa? Sono spiacente di comunicarti che, nel momento in cui scrivo, la cosa non è fattibile dall'app Nexi Pay, né dal sito Web.

Tuttavia, potrebbero esserti d'aiuto le funzionalità Imposta limiti e Avvisi di sicurezza, disponibili in-app, per poter applicare dei limiti di spesa basati su importi, aree geografiche o categorie, e per ricevere specifici avvisi all'occorrere di determinati eventi.

Per il resto, se intendi bloccare addebiti ricorrenti o annullare pagamenti che non ritieni di aver autorizzato, devi necessariamente metterti in contatto con un operatore Nexi, il quale saprà aiutarti a risolvere il problema che stai riscontrando.

Come bloccare un pagamento non autorizzato su carta di credito: altre carte

Come bloccare un pagamento non autorizzato su carta di credito: altre carte

Come puoi facilmente immaginare, le indicazioni che ti ho fornito poc'anzi valgono un po' per tutti gli istituti di credito, a patto che il prodotto in proprio possesso preveda la revoca di mandati e abbonamenti automatici.

Tutto ciò che bisogna fare è avviare l'app di home banking in dotazione, accedere alla sezione pagamenti automatici/ricorrenti specifica per il proprio prodotto e, dopo aver selezionato il beneficiario dell'importo, premere sul pulsante per disattivare/annullare le transazioni ricorrenti o quelle future.

Per esempio, se vuoi sapere come bloccare un pagamento non autorizzato su HYPE, devi aprire l'app ufficiale del servizio e, se sei titolare di un conto HYPE Next o HYPE Premium, revocare le domiciliazioni attive tramite la sezione Pagamenti > Domiciliazione della tua area utente.

Allo stesso modo, per bloccare un pagamento non autorizzato UniCredit, devi accedere alla sezione Pagamenti/Mandati SDD dell'applicazione Mobile Banking — UniCredit; se poi vuoi bloccare un pagamento non autorizzato Intesa Sanpaolo, apri l'app ufficiale del servizio, recati nella sezione Domiciliazioni/Utenze e, dopo aver selezionato il servizio di tua scelta, premi sul bottone per revocare/eliminare il mandato.

Se nessuna delle indicazioni ricevute finora dovesse avere per te effetto, puoi adottare una soluzione estrema e bloccare del tutto la tua carta per i pagamenti online, finché non riesci a venire a capo dell'incresciosa situazione in cui ti ritrovi: per approfondimenti, leggi la guida in cui ti spiego come disattivare i pagamenti automatici ricorrenti.

Come bloccare un pagamento non autorizzato: disconoscimento

Come bloccare un pagamento non autorizzato: disconoscimento

Se il pagamento che non hai autorizzato non fa capo a un addebito ricorrente, bensì a una transazione di altro tipo e comunque non collegata ad alcun servizio in abbonamento (ad es. l'acquisto di un bene su un market online), devi disconoscere il pagamento rivolgendoti direttamente al tuo istituto di credito.

Per iniziare, devi raccogliere più informazioni possibili riguardo la transazione non autorizzata, direttamente dall'area Lista movimenti dell'app o dal sito di home banking mediante cui gestisci il tuo prodotto, oppure da un estratto conto: data/ora della contabile, destinatario del pagamento, importo totale e codici identificativi come TRN/CRO o ID transazione.

Con queste informazioni alla mano, non ti resta che metterti in contatto diretto con il tuo istituto di credito, avendo cura di optare per i servizi di segnalazione frode o pagamenti non autorizzati, e di spiegare l'accaduto alla persona che avrà cura di gestire la tua richiesta, nella maniera più chiara e dettagliata possibile.

Al fine di identificare la tua persona, potrebbe esserti richiesto di fornire dei codici di autenticazione che ti sono stati forniti quando hai attivato il prodotto finanziario, le ultime cifre del numero di conto/carta o alcuni dati relativi alle transazioni recenti.

Chiaramente, data la natura urgente del problema che hai riscontrato, ti consiglio di propendere per il contatto telefonico: in genere, i servizi al cliente erogati dai più conosciuti istituti di credito, e relativi alla segnalazione di truffe e frodi, sono attivi 7 giorni su 7 (festivi inclusi), talvolta anche 24 ore su 24.

In alcuni casi, per poter ricevere assistenza, bisogna effettuare la telefonata usando il numero di telefono autenticato dall'istituto di credito e associato al proprio prodotto; diversamente, l'identificazione potrebbe non andare a buon fine e all'utente potrebbe essere richiesto di adoperare metodi di contatto alternativi.

Ad ogni modo, se non sei certo del numero da comporre per segnalare l'accaduto al tuo istituto finanziario, prova a cercare su Google frasi come numero segnalazioni frodi [nome istituto di credito], oppure dai un'occhiata ai tutorial tematici disponibili sul mio sito, dedicati nel dettaglio a Intesa Sanpaolo, Poste Italiane, UniCredit, Nexi, HYPE, BPER, Mediobanca, Fineco, Banco BPM, Revolut, Compass e Trade Republic.

Se sei fortunato e riesci a dimostrare la tua posizione, potresti ottenere non soltanto il blocco immediato della transazione (laddove quest'ultima non fosse stata contabilizzata), ma anche un rimborso per gli eventuali importi già trasferiti e non più gestibili dall'istituto di credito.

A tal proposito, il mio consiglio è quello di leggere con attenzione le mie guide su come recuperare i soldi a seguito di una truffa online e come recuperare i soldi a seguito di una truffa con bonifico: sono sicuro che sapranno tornarti utili.

Infine, se temi che la tua carta di credito sia stata clonata, prendi visione del tutorial appena linkato: lì ti ho spiegato quali sono gli step da compiere per metterti immediatamente in sicurezza.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.