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Come calibrare la batteria

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Ultimamente la batteria del tuo smartphone fa strani “scherzi”? Hai notato un calo nella durata della batteria del tuo portatile? Alcuni dei tuoi dispositivi segnano un livello di carica che pensi non corrisponda a quello reale? Se hai risposto in modo affermativo ad almeno una di queste domande, devi assolutamente fare qualcosa per porre rimedio alla situazione. Ti stai chiedendo cosa? La risposta è semplice: effettuare la calibrazione della batteria.

Qualora tu non ne abbia mai sentito parlare, la calibrazione è una procedura mediante la quale è possibile resettare la gestione della batteria da parte del dispositivo sul quale viene effettuata. Eseguire questa procedura, contrariamente a quanto tu possa pensare, è piuttosto semplice: per farla breve, bisogna far scaricare completamente la carica residua, ricaricare la batteria e ripetere la procedura un paio di volte. In molti casi, è sufficiente compiere nel modo corretto questi semplici passaggi per notare miglioramenti significativi.

Come dici? Ti ho incuriosito e ora vorresti sapere più nel dettaglio come calibrare la batteria? Ti accontento subito! Prima, però, ci tengo a dirti che la procedura di calibrazione va eseguita soltanto in caso di reale necessità perché scaricare e ricaricare completamente la batteria più volte può influire negativamente sulle sue prestazioni. Ti consiglio, inoltre, di effettuare tale operazione soltanto 1 o 2 volte al massimo: se i problemi riscontrati non vengono risolti con questa procedura fai-da-te, ti consiglio di portare il tuo dispositivo in assistenza perché potrebbe essere necessario sostituire la batteria. Detto ciò, direi che ora possiamo iniziare davvero!

Indice

Come calibrare la batteria dello smartphone Android

Foto di uno smartphone Samsung

Desideri sapere come calibrare la batteria dello smartphone Android? Bene: la prima operazione che devi compiere è far esaurire la carica della batteria fino a far spegnere il dispositivo. Dopodiché riaccendi il telefono pigiando sull’apposito pulsante di accensione, fai scaricare ancora la batteria fino a far spegnere nuovamente il terminale e ripeti questa operazione finché la carica della batteria è quasi totalmente esaurita: te ne accorgi dal fatto che quando provi a riaccendere il telefono, questo si spegne subito dopo averti mostrato la schermata d’accensione.

Ora puoi finalmente passare allo step successivo: metti lo smartphone in carica (senza accenderlo), aspetta che il livello di carica raggiunga il 100% e lascia il dispositivo in carica per un altro paio di ore. Trascorse le due ore di carica “extra”, togli il telefono dalla carica (altrimenti rischi di danneggiare la batteria) e, se il tuo dispositivo permette di rimuovere la batteria, estraila dall’apposito vano e reinseriscila dopo 15-20 minuti. Se il modello di smartphone in tuo possesso ha la batteria non rimovibile, invece, tieni spento il device per 15-20 minuti.

Dopo aver portato a termine l’operazione in questione, rimetti un’altra volta lo smartphone in carica, attendi 5-10 minuti, accendi il dispositivo e, non appena visualizzi la lock-screen, scollega il telefono dalla carica. Se tutto è andato per il verso giusto, avrai portato a termine l’operazione di calibrazione della batteria del tuo smartphone.

Volendo, puoi calibrare la batteria del tuo dispositivo Android usando una procedura “alternativa” che ti consiglio di attuare soprattutto se non hai visto miglioramenti significativi dopo aver eseguito i passaggi che ti ho elencato nelle righe precedenti. Il metodo in questione, però, può essere eseguito soltanto sui dispositivi che sono stati sottoposti allo sblocco tramite il root (ti ho spiegato come fare il root in un’altra guida, ricordi?), in quanto richiede l’utilizzo di app adatte allo scopo, come la famosa Battery Calibration, che richiedono appunto la disponibilità dei permessi di root.

Per maggiori informazioni al riguardo, dai un’occhiata all’approfondimento in cui spiego nel dettaglio come calibrare la batteria dei dispositivi Android, dove ho inserito anche un elenco di utili consigli per migliorare l’autonomia dei propri dispositivi tramite l’attuazione di alcuni pratici accorgimenti.

Come calibrare la batteria dell’iPhone

Hai a disposizione un iPhone e vorresti sapere come calibrare la batteria? La procedura che devi eseguire sul tuo “melafonino” non è poi così diversa da quella che ti ho indicato nel capitolo dedicato ai dispositivi Android.

Anche in questo caso, infatti, la prima operazione che devi compiere è far scaricare completamente il tuo telefono. Prima, però, ti consiglio di accertarti che la percentuale della batteria sia visualizzabile (dato che, come vedrai fra poco, ti servirà): se non lo è recati nelle Impostazioni di iOS (l’icona dell’ingranaggio situata nella schermata Home), pigia sulla voce Batteria e sposta su ON l’interruttore situato accanto alla voce Percentuale batteria. Ti rammento che, se hai un iPhone X, per visualizzare la percentuale della batteria devi richiamare il centro di controllo facendo uno swipe dall’alto verso il basso dall’angolo in alto a destra (se hai difficoltà a procedere, leggi la guida in cui spiego come usare iPhone X).

Dopo aver attivato la visualizzazione della percentuale di carica (se è stato necessario farlo), provvedi dunque a far scaricare completamente l’iPhone: se il telefono si spegne prima che raggiunga l’1% di carica, dovresti ricaricarlo di nuovo per qualche minuto e ripetere l’operazione. Una volta scaricato il dispositivo nel modo corretto, rimettilo di nuovo in caricaattendi che la batteria venga ricaricata fino al 100% e fallo rimanere in carica per altre 1 o 2 ore.

Dopodiché, riavvia l’iPhone tenendo premuti contemporaneamente il tasto Home e il tasto di accensione del telefono (se utilizzi iPhone X o iPhone 8/8 Plus, devi premere in rapida successione i tasti Volume + e Volume – e poi devi tenere premuto il tasto di accensione laterale) fino a quando non compare il logo della mela. Al nuovo avvio, digita quindi il codice di sblocco del tuo iPhone e, se tutto è andato per il verso giusto, la batteria dovrebbe tornare a comportarsi correttamente.

Se desideri avere maggiori informazioni su come calibrare la batteria dell’iPhone, leggi pure la guida che ti ho appena linkato e che trovi pubblicata sul mio blog: lì troverai altre informazioni che ti saranno utili non solo per effettuare la calibrazione della batteria, ma anche per aumentarne l’autonomia tramite alcuni semplici accorgimenti che sono alla portata di tutti.

Come calibrare la batteria del portatile

Foto di un notebook Acer

La batteria del tuo notebook dura sempre di meno? Per calibrare la batteria del portatile, il primo passo che devi compiere è inserire quest’ultima nell’apposito vano (se hai un laptop con batteria estraibile e se non l’avevi ancora inserita nell’apposito vano), collegare l’alimentatore dell’energia elettrica al computer, attendere che il livello di carica arrivi al massimo e lasciare il computer in carica per qualche ora.

Qualora tu non lo sappia, puoi accorgerti del completamento della carica grazie agli indicatori luminosi posti nella parte frontale del notebook o sul caricatore stesso: a seconda del modello di computer in tuo possesso, puoi avere un indicatore che si spegne o che cambia colore a carica ultimata, ad esempio da arancione/rosso passa a verde. Se nutri dei dubbi in merito, ti consiglio di leggere il manuale d’uso che il produttore del portatile ti ha fornito.

Dopo aver eseguito per la prima volta l’operazione che ti ho descritto sopra, fai esaurire nuovamente la carica del portatile, rimettilo nuovamente sotto carica e ripeti questi passaggi per altre 3 o 4 volte. Se hai eseguito nel modo corretto la procedura di calibrazione che ti ho appena descritto, dovresti notare un miglioramento significativo per quanto riguarda l’autonomia (sempre che la batteria non sia danneggiata o logora).

Se desideri avere maggiori informazioni su come calibrare la batteria del portatile, ti consiglio di dare un’occhiata al tutorial che ho dedicato all’argomento: lì troverai altre informazioni che ti saranno senz’altro utili sia per calibrare la batteria del tuo notebook, sia per migliorarne l’autonomia.