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Come proiettare lo schermo del telefono sul muro

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Il tuo smartphone è pieno zeppo di foto, video e contenuti di vario genere che vorresti mostrare ai tuoi familiari, oppure agli amici. Ti è dunque venuto in mente che potrebbe essere divertente e originale proiettarli su una superficie liscia e bianca come quella di un muro. Oppure hai l’esigenza di collegare il proiettore della sala riunioni del tuo ufficio al cellulare, per presentare ai tuoi colleghi alcune importanti slide.

Si tratta della prima volta che esegui un’operazione di questo tipo e, pertanto, vorresti approfondire meglio l’argomento e capire come proiettare lo schermo del telefono sul muro, valutando eventualmente le diverse modalità di collegamento possibili, al fine di individuare quella più idonea alle tue esigenze.

Ebbene, sei capitato proprio al posto giusto nel momento giusto! Se vorrai proseguire nella lettura di questo tutorial, infatti, nei prossimi paragrafi avrai modo di valutare diverse soluzioni che ti permetteranno di eseguire correttamente il mirroring del display su un proiettore. Non solo: ho anche dedicato una parte di questo tutorial alla realizzazione di un piccolo proiettore artigianale, che è possibile assemblare con pochi elementi facilmente reperibili in casa. Allora, che ne dici? Ti ho convinto? Perfetto, in questo caso non mi rimane che augurarti buona lettura e… buona visione!

Indice

Come proiettare lo schermo del telefono sul muro

proiettore

Per cominciare, ti mostrerò innanzitutto come proiettare lo schermo del telefono sul muro e ottenere immagini di qualità e ben definite mediante l’utilizzo di strumentazione appositamente creata per questo scopo.

Se, dunque, desideri raggiungere un risultato soddisfacente, dovrai necessariamente dotarti di un proiettore: in commercio ne puoi trovare di tutti i tipi e per tutte le tasche, anche se ti sconsiglio di orientare la tua scelta su modelli particolarmente economici.

Ad ogni modo, sostanzialmente possiamo distinguere fra tre categorie di proiettori, che ti elenco di seguito. Per ciascun modello vanno ovviamente valutate con attenzione le specifiche tecniche (risoluzione massima, potenza della lampada, eventuale autonomia della batteria e così via) prima dell’acquisto; per tutti i dettagli, ti consiglio di leggere la mia guida all’acquisto dei proiettori).

  • Mini proiettore palmare portatile — detto anche pico, è progettato per essere trasportato senza difficoltà e tenuto sul palmo della mano.
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  • Proiettore tascabile — si tratta sempre di un dispositivo portatile dotato di tecnologia più avanzata rispetto al precedente, ma ha dimensioni e peso maggiori, tali da rendere necessario l’appoggio su una superficie di sostegno.
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  • Videoproiettore — se a casa o in ufficio hai a disposizione un modello di videoproiettore evoluto, potrai sicuramente sfruttarlo per la proiezione dal tuo smartphone, anche se non è stato progettato in maniera specifica per la riproduzione di contenuti da dispositivo mobile.
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Le modalità di collegamento del telefono al proiettore, ovviamente, variano in base al modello di cui disponi. Quelli più recenti ed evoluti, di norma, sono dotati sia di connettività wireless, dunque di supporto a Bluetooth e/o Wi-Fi, sia di ingressi fisici USB o HDMI, ma è sempre preferibile optare per le soluzioni senza fili.

Alcune delle principali marche di proiettori hanno sviluppato apposite app proprietarie, che possono essere scaricate accedendo allo store di riferimento del proprio device: se, ad esempio, sei in possesso di un proiettore Epson dotato di tecnologia wireless, per poterlo controllare da remoto con lo smartphone è necessario eseguire il download dell’app Epson iProjection, sviluppata sia per terminali Android (anche su store alternativi), sia per iOS/iPadOS.

L’app è facilmente reperibile visitando uno dei link sopra forniti, premendo sulla voce Installa/Ottieni (su device Apple viene richiesta anche verifica dell’identità tramite Face ID, Touch ID o password dell’ID Apple). A seguire occorre avviare l’app premendo sulla sua icona e fornire l’autorizzazione all’accesso di foto, documenti e contenuti multimediali; dopodiché il software provvederà in autonomia a eseguire la ricerca del proiettore, il quale, ovviamente, dovrà risultare collegato alla stessa rete Wi-Fi del telefono.

Un altro metodo di connessione senza fili implementato in molti modelli di proiettore è quello offerto dal protocollo Miracast: esso permette di stabilire facilmente il collegamento con il proiettore tramite la tecnologia Wi-Fi Direct, che abilita l’associazione diretta di due dispositivi collegati alla stessa rete Wi-Fi. Considera, però, che Miracast è compatibile solo con dispositivi Android: se disponi di un device Apple potrai comunque fare riferimento alla tecnologia AirPlay.

Per attivare la proiezione dello schermo con Miracast sul tuo cellulare fai tap su Impostazioni e cerca, solitamente all’interno del menu Dispositivi collegati, l’opzione Schermo Wireless o Trasmetti, quindi seleziona il proiettore dall’elenco dei dispositivi disponibili (il quale, anche in questo caso, dovrà essere attestato sulla medesima rete Wi-Fi).

Per trasmettere un contenuto tramite AirPlay, invece, non devi far altro che avviare quest’ultimo sul tuo iPhone, premere sull’icona di AirPlay (lo schermo con il triangolo sotto) e selezionare il nome del dispositivo di destinazione.

Un’altra soluzione del tutto simile a quella appena citata di cui voglio parlarti è Chromecast che, a differenza di Miracast, si avvale di un apposito dispositivo hardware, ovvero una piccola “chiavetta” da collegare al proiettore. È disponibile in versione base, Full HD e senza telecomando (accetta solo lo streaming di contenuti da smartphone, tablet e PC), e con Google TV, con supporto 4K, telecomando e app store dedicato. La puoi acquistare sullo store di Google o nei principali negozi di elettronica.

Chromecast va collegato alla porta HDMI del proiettore e viene alimentato mediante un caricatore USB come quelli tradizionalmente usati per lo smartphone. Per eseguire l’associazione con lo smartphone, invece, è necessario scaricare l’app Google Home per Android o iPhone/iPad.

Dopo averla avviata, verrà eseguita automaticamente la ricerca del dispositivo e, una volta individuato, dovrai solamente premere sulla relativa voce, per iniziare a eseguirne la configurazione e il collegamento alla rete Wi-Fi, seguendo le semplici istruzioni visualizzate a schermo.

Se hai optato per questa soluzione e vuoi fare riferimento a una guida che ti illustri in maniera dettagliata tutti i passaggi per la configurazione, ho realizzato un apposito tutorial su come collegare Chromecast. Una volta fatto ciò, occorrerà semplicemente avviare un contenuto in una delle app con supporto a Chromecast — ce ne sono tantissime sia su Android che su iOS/iPadOS — e premere sul pulsante di trasmissione, selezionando poi il proprio Chromecast come dispositivo di destinazione.

Su Android è possibile eseguire il mirroring dello schermo nativamente, mentre su iPhone e iPad occorre usare applicazioni come Replica. Maggiori informazioni qui.

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Passiamo, ora, alle modalità di connessione via cavo: se il proiettore di cui disponi ha una porta USB per il collegamento di altri dispositivi (quindi non dedicata alla ricarica dell’apparecchio), dovrai preventivamente abilitare la modalità Debug USB sul tuo smartphone dotato di Android 8.0 o versioni successive, che si trova nascosta all’interno delle opzioni sviluppatore.

Per procedere, dunque, apri le Impostazioni del telefono, dopodiché seleziona le voci Sistema > Informazioni sul telefono/Informazioni sul dispositivo e fai tap per sette volte consecutive sulla voce Numero build: questa operazione consente di attivare un nuovo menu relativo alle opzioni di sviluppo.

A seguire, torna alla schermata principale delle impostazioni di sistema, dopodiché sfiora le voci Avanzate > Opzioni sviluppatore, quindi attiva premendo il pulsante situato accanto alla voce Debug USB, confermando l’intenzione sulla notifica che ti verrà contestualmente mostrata. Maggiori informazioni qui.

A questo punto puoi procedere con il collegamento avvalendoti di un cavo dotato di presa micro USB (da collegare al cellulare) e USB-A o USB-C (da inserire nel proiettore a seconda della tipologia di ingresso).

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Infine, se il tuo proiettore dispone una porta HDMI/MHL, puoi procurarti uno specifico adattatore che ti consentirà di eseguire il collegamento fisico con il tuo smartphone, ma è necessario verificare preventivamente che anche quest’ultimo sia compatibile.

Si tratta, nello specifico, di una tecnologia sviluppata appositamente per permettere ai dispositivi portatili di trasmettere il segnale audiovisivo tramite un apposito cavo dotato di connettori micro USB (da inserire nella relativa presa dello smartphone) e HDMI (da collegare al proiettore).

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Nel caso di iPhone, invece, avrai bisogno di un adattatore Lightning-HDMI.

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Come proiettare lo schermo del telefono sul muro senza proiettore

Proiettore casalingo

Se sei alla ricerca delle istruzioni su come proiettare lo schermo del telefono sul muro senza proiettore, l’unico modo per farlo è quello di costruire un box artigianale dotato di una lente di ingrandimento.

Ovviamente non puoi aspettarti la qualità e la definizione dell’immagine garantita da un proiettore vero e proprio, ma si tratta comunque di una soluzione utile e divertente che è possibile improvvisare con pochi elementi facilmente reperibili anche in casa.

Può rappresentare un’ottima soluzione se non hai intenzione di spendere denaro, ad esempio per un utilizzo occasionale. Come dici? Ti ho incuriosito abbastanza? Perfetto, allora passiamo subito ai fatti!

Occorrente

occorrente per la costruzione di un proiettore artigianale per smartphone

Prima di cominciare, procurati tutto l’occorrente essenziale per costruire il tuo prossimo proiettore artigianale, che per comodità ti ho elencato qui di seguito.

  • Lente d’ingrandimento — molto dipende dalla qualità di questo elemento, dunque ti consiglio di procurartene una con un buon diametro e una capacità di ingrandimento proporzionale alla distanza che intendi mantenere dal muro e comunque non inferiore a 10 X
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  • Scatola per le scarpe — sufficientemente larga da poter contenere uno smartphone posizionato in orizzontale

  • Pennarello

  • Forbici

  • Taglierino

  • Colla

  • Nastro adesivo e nastro biadesivo

  • Cartone rigido o un altro materiale altrettanto resistente, stabile e di facile lavorazione

Se ti manca qualcosa, puoi procurartelo facilmente in un negozio della tua città, oppure online, su e-commerce come Amazon.

Come costruire un proiettore per il telefono

proiettore artigianale per telefono

Hai già organizzato il tuo piano di lavoro con tutto l’occorrente e sei impaziente di cominciare? Perfetto, in tal caso mettiamoci subito al lavoro e vediamo come costruire un proiettore per il telefono.

Prima di tutto prendi la scatola da scarpe e scegli uno dei due lati stretti nel quale andrai a sistemare la lente di ingrandimento, quindi distribuisci della colla all’interno delle rispettive alette per fare in modo che aderiscano perfettamente e si stabilizzino.

Dopo aver atteso il tempo necessario alla sua essiccazione, posiziona la scatola in verticale, quindi sistema la lente d’ingrandimento esternamente al centro del lato stretto superiore, coperchio compreso e disegna il profilo della stessa con un pennarello.

Ora, ritaglia il cerchio appena disegnato con un taglierino, dopodiché rimuovi il cartone eccedente. A seguire, metti da parte il coperchio e sistema la lente all’interno della scatola in corrispondenza della sua sagoma.

Se quest’ultima dispone di un manico svitabile, ti consiglio preventivamente di rimuoverlo, altrimenti puoi applicare successivamente un foro sul coperchio in corrispondenza di esso per facilitare la chiusura del box, applicando eventualmente del nastro adesivo per renderlo maggiormente ermetico.

A questo punto è necessario fissare la lente: puoi farlo con della colla, che andrai ad applicare ai bordi (facendo particolare attenzione a non farla colare sul vetro), o con del nastro biadesivo.

supporto smartphone

Ora passiamo alla realizzazione del supporto per lo smartphone, che ti permetterà di ottenere una maggiore stabilità del dispositivo: procurati, dunque, del cartoncino rigido o un altro materiale resistente facilmente lavorabile, quindi misura la larghezza e l’altezza interna della scatola.

Successivamente, disegna due rettangoli aventi le dimensioni appena rilevate e ritagliali per fare in modo che si si adattino perfettamente al suo interno. A seguire incolla i due cartoncini in modo che uno di essi funga da base e l’altro da sostegno.

Se vuoi ulteriormente stabilizzare il cellulare, quindi, applica due strisce di nastro biadesivo fra lo stand e il retro del dispositivo, eventualmente utilizzando una vecchia cover come superficie di contatto per proteggere il dispositivo dal materiale colloso. Considera, comunque, che il test personalmente eseguito ha mostrato una buona stabilità senza bisogno di ricorrere a quest’ultima misura.

Per finire aumenta la luminosità del display al massimo, ed eventualmente sblocca l’orientamento verticale dello schermo tramite l’apposita funzionalità presente nel pannello di controllo a scorrimento del tuo device, quindi inserisci il tutto all’interno del box.

Non ti rimane che oscurare il più possibile la stanza nella quale desideri assistere alla proiezione, avviare sullo smartphone il contenuto che vuoi visualizzare e chiudere il box con il coperchio. Per calibrare al meglio la proiezione e ottenere una messa a fuoco il più possibile definita, dovrai far scorrere di volta in volta il supporto dello smartphone avanti e indietro, alla ricerca della posizione perfetta.

In caso qualcosa non ti fosse chiaro, ti rimando al mio tutorial specifico su come creare un proiettore per smartphone.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.