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Come twittare in privato

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Twitter è diverso da Facebook. Per comunicare con una persona, ad esempio, non bisogna per forza diventare sua “amica”. Non c’è obbligo di reciprocità. Questo significa che ognuno può aggiungere un utente ai propri contatti e “seguirlo” senza che questo debba dare il suo benestare o accettare una richiesta di amicizia. Insomma, è un mondo diverso rispetto al social network di Mark Zuckerberg e per molti utenti ciò rappresenta un ostacolo.

Nonostante abbia già realizzato articoli su come funziona Twitter e guide su come usare Twitter, infatti, ci sono ancora molti amici che mi contattano chiedendomi lumi su alcuni aspetti particolari di questo servizio. Una delle domande più frequenti che ricevo è quella relativa a come twittare in privato. Si può fare? E se sì, con quali utenti? Se anche tu te lo stai chiedendo, prenditi cinque minuti di tempo che te lo spiego.

Per capire come twittare in privato, bisogna comprendere a fondo il meccanismo dei follower e dei following, ossia delle persone che ci seguono (che ci hanno aggiunti agli amici, per usare un gergo à la Facebook) e delle persone che abbiamo deciso di seguire (cioè di aggiungere agli amici). Come accennato qualche riga più su, Twitter non prevede obblighi di reciprocità. Tu puoi aggiungere me (@salvoaranzulla) ai tuoi following e visualizzare nell’home page del social network tutti i miei tweet senza che io debba acconsentire o accettare delle richieste di amicizia.

A questo punto, potresti anche inviarmi un messaggio citandomi all’inizio di un tuo tweet (es. @salvoaranzulla, come stai?) e io riceverei una notifica sul mio profilo… ma non si tratterebbe di un messaggio privato! Si tratterebbe solo di un tweet con menzione (leggi come menzionare su Twitter per saperne di più), il quale comparirebbe nella home page di tutti gli utenti che hanno deciso di seguire sia me che te, ma non sulla mia (in quanto io non sarei tuo follower).

Tutti gli altri, compreso chi segue solo uno dei due, non visualizzerebbero il tuo tweet nella loro home page ma, attenzione, sarebbero comunque in grado di vederlo scorrendo tutti i messaggi presenti sul tuo profilo. D’altro canto, se la menzione (cioè @salvoaranzulla) non si trovasse all’inizio del tweet ma in un altro punto del messaggio (es. ciao @salvoaranzulla, come stai?), quest’ultimo diverrebbe visibile a tutti i tuoi follower indistintamente. Ecco perché è consigliato menzionare gli utenti ai quali si vuole rivolgere un messaggio sempre all’inizio dei tweet.

A questo punto, ti starai chiedendo: e allora come si fa a twittare in privato? La risposta, in questo caso, è la reciprocità dei contatti. Ebbene sì, l’invio di messaggi privati – ossia di tweet visibili solo dalle due parti interessate e da nessun altro – è l’unica funzione che richiede una reciprocità di “amicizia” all’interno di Twitter.

Questo significa (riprendendo l’esempio di prima) che se vuoi inviarmi un messaggio privato su Twitter, dopo che mi hai aggiunto ai tuoi following io dovrei diventare tuo follower. A quel punto, ti sarebbe possibile spedire dei messaggi privati sulla mia pagina Twitter cliccando sull’icona dell’omino che si trova in alto a destra e selezionando la voce Invia un messaggio diretto dal menu che si apre.

Spero che ora il meccanismo dei tweet privati sia più chiaro. Per qualsiasi altro dubbio, consulta tutte le guide che ti ho linkato in precedenza e dai un’occhiata anche ad altri tutorial che ho pubblicato sul blog, come quelli su come navigare su Twitter e come taggare su Twitter. Ti assicuro che è tutto meno difficile di come sembra.