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Come aprire file JSON

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Facendo un po’ d’ordine tra le cartelle del tuo computer, ti sei imbattuto in alcuni file JSON che non avevi mai notato prima. Finora, il loro contenuto non ha mai suscitato il tuo interesse ma, incrociando questi file sempre più spesso, hai iniziato a chiederti cosa potessero contenere e quale potesse essere il programma più opportuno per aprirli. Intenzionato a trovare una risposta, hai quindi aperto Google alla ricerca di informazioni al riguardo, finendo proprio su questa mia guida.

Ho centrato il punto? Benissimo. Ti comunico fin da subito che ti trovi nel posto giusto, in un momento che non poteva essere migliore: in questa guida, infatti, ho tutta l’intenzione di fornirti le risposte agli interrogativi che ti sei posto. Prima ancora di spiegarti come aprire file JSON, però, tengo a fare chiarezza su quello che è il loro contenuto: questa categoria di file è pensata con il preciso scopo di permettere lo scambio di dati tra programmi o app, a prescindere dal linguaggio con cui esse sono scritte. Un file JSON identifica insiemi di oggetti, chiavi valori utilizzando, appunto, il linguaggio di scripting JSON, basato su JavaScript e integrato “universalmente” nelle applicazioni con cui esso è compatibile.

All’atto pratico, un file di questo tipo contiene del testo che può essere visualizzato con qualsiasi programma in grado di gestire i file testuali; così facendo, tuttavia, potrebbero insorgere difficoltà nell’interpretazione degli oggetti (quindi dei dati) in esso contenuti, che sembrerebbero un marasma di parole messe a caso, a tratti incomprensibili. Per questo motivo, nelle righe a venire, avrò cura di segnalarti una serie di programmi e app che possano facilitare la lettura e l’interpretazione dei file JSON, tutti semplici da utilizzare e, soprattutto, gratuiti. Buona lettura e buono studio!

Indice


Come aprire file JSON su Windows

Per quanto riguarda l’apertura dei file JSON su Windows, il mio consiglio è di affidarti al software Notepad++: se non ne avessi mai sentito parlare, si tratta di un’ottima alternativa gratuita al Blocco Note di Windows, in grado di riconoscere “al volo” la maggior parte dei linguaggi di programmazione/scripting presenti sulla piazza e di applicare automaticamente indentazione e colori identificativi al codice sorgente in esso contenuti, senza però alterare in alcun modo il file d’origine.

Per ottenerlo, collegati alla pagina principale del programma, clicca sulla voce Download collocata lateralmente e, per scaricare subito il file di setup, clicca sul pulsante Download (l’icona a forma di scatola) presente nella pagina successiva.

Una volta ottenuto il file d’installazione (in formato .exe), avvialo, clicca sul pulsante , seleziona l’Italiano dal menu a tendina proposto e premi il pulsante OK; in seguito, fai clic sui pulsanti Avanti, Accetto, Avanti (per due volte consecutive), Installa e, per concludere e avviare subito il programma, Fine.

Dopo qualche istante, Notepad++ dovrebbe aprirsi automaticamente (se ciò non succede, richiamalo dal menu Start di Windows): quando ciò accade, recati nel menu File > Apri…, oppure clicca sull’icona a forma di cartella gialla collocata in alto a sinistra. In seguito, avvalendoti del pannello di Esplora File/Esplora Risorse visualizzato a schermo, scegli il file JSON di tuo interesse, clicca sul pulsante Apri e il gioco è fatto!

Dopo qualche istante, verrà visualizzato il codice sorgente del file da te scelto, correttamente formattato, indentato e suddiviso in oggetti, chiavi e valori (a seconda dei costrutti utilizzati al suo interno). Al bisogno, puoi modificare il file come ritieni più opportuno, per poi salvarlo, attraverso il menu File > Salva (in alto a sinistra) oppure cliccando sull’icona a forma di floppy disk collocata in alto.

Come aprire file JSON su macOS

A mio modesto avviso, uno dei migliori programmi gratuiti per aprire file JSON su macOS è Atom, un visualizzatore molto simile a Notepad++, dotato di supporto a un gran numero di linguaggi di programmazione e scripting (JSON incluso).

Per ottenerlo, collegati al suo sito Web ufficiale e premi sul pulsante Download collocato al centro della pagina; una volta ottenuto il pacchetto .dmg, provvedi a copiarlo nella cartella Applicazioni del Mac (è sufficiente trascinare l’icona direttamente dall’area Download della barra Dock), avvialo e premi sul pulsante Apri per autorizzarne l’esecuzione.

A questo punto, sposta il mouse in cima alla finestra di Atom per visualizzare la barra dei menu, clicca sul menu File > Open… e, avvalendoti del pannello del Finder mostrato a schermo, seleziona il file JSON che intendi visionare. Dopo qualche istante, dovresti visualizzare il codice sorgente del file in questione, formattato e indentato a seconda degli oggetti, delle chiavi e dei valori in esso contenuto.

Nota: poiché Atom dispone anche di funzionalità di caricamento di progetti sulla piattaforma Github, potrebbe esserti chiesto di installare gli strumenti per sviluppatori Apple. Se non ne hai bisogno, declina tranquillamente l’installazione di questo componente aggiuntivo.

Come aprire file JSON su Android

Per quanto riguarda Android, esistono diverse app che permettono di aprire file JSON con la formattazione più appropriata al codice sorgente contenuto in questi ultimi. Tra queste, ti consiglio di affidarti a JSON Viewer: quest’applicazione, disponibile gratuitamente sul Play Store, permette di visualizzare il contenuto di un file JSON nel giro di un paio di tap, suddividendolo in base agli oggetti in esso presenti (ma senza alterarne in alcun modo la struttura).

Dopo aver scaricato l’applicazione, avviala richiamandola dal drawer del tuo device (la schermata con la lista di tutte le app installate sul dispositivo) e premi sul pulsante a forma di cartella, in modo da aprire un file salvato nel dispositivo (per accedere alle cartelle disponibili, effettua uno swipe da sinistra verso il centro), oppure su quello a forma di mondo, per aprire un file JSON disponibile sul Web.

In alternativa, puoi aprire un file JSON dall’app tramite cui l’hai ottenuto (a es. l’email) e scegliere di visualizzarlo tramite JSON Viewer servendoti dell’apposito pannello proposto da Android.

Una volta aperto il file, verrà visualizzata la lista degli oggetti (con relativi sotto-campi e valori) specificati all’interno del codice; effettuando un tap prolungato sulle varie voci, è possibile accedere a opzioni aggiuntive: visualizzare l’oggetto in formato testo, visualizzare o copiare oggettichiavi valori oppure copiare intere coppie chiave-valore.

Come aprire file JSON su iOS

Anche per quanto concerne il sistema operativo iOS, dunque iPhone iPad, i visualizzatori JSON non mancano. Personalmente, ti consiglio di dare un’opportunità a Jayson, un lettore di file JSON disponibile gratuitamente su App Store, la quale permette di aprire i file JSON suddividendoli in base agli oggetti in essi presenti, fornendo, dunque, una visuale chiara e ordinata del contenuto del codice sorgente.

Dopo aver scaricato l’app, avviala, sfiorando l’icona che viene aggiunta alla schermata Home del dispositivo, dopodiché pigia sul pulsante Sfoglia (quello a forma di cartella, collocato in basso a destra) e poi sulla voce Seleziona, per accedere alle cartelle disponibili nel device in uso.

In alternativa, puoi aprire l’anteprima del file pigiando sulla sua icona all’interno dell’app tramite la quale l’hai ottenuto (per esempio Mail), per poi premere sull’icona della condivisione (il quadrato con freccia verso l’alto) e selezionare la voce Copia su Jayson dal menu proposto.

Dopo qualche istante, dovresti visualizzare gli oggetti, i dati e i valori che compongono il file aperto: facendo tap su un oggetto, puoi accedere alle chiavi (ed eventualmente ai valori) in esso contenuto; effettuando un tap prolungato su una chiave o su un valore, hai la possibilità di copiare il relativo contenuto tra gli appunti di sistema. Inoltre, pigiando sull’icona [TXT], puoi visualizzare il contenuto testuale del file JSON precedentemente aperto. Facile,vero?

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.