Come recuperare lo SPID se ho cambiato numero di telefono
Hai seguito il mio tutorial e sei riuscito a fare lo SPID da casa, senza aiuto di nessuno. Purtroppo però non riesci più ad accedere, eri convinto di aver segnato le credenziali in un posto sicuro e invece non riesci più a trovarle, ma non solo perché di recente hai anche cambiato numero e non sai proprio come muoverti in questo momento. In effetti la situazione è complicata, in questa guida ti spiegherò come recuperare lo SPID se hai cambiato numero di telefono.
In effetti in alcuni casi è necessario avere a portata di mano il telefono per effettuare chiamate o ricevere dei codici per recuperare le credenziali dello SPID o una di esse, per questo ora non sai proprio come fare. Nel corso di questa guida proverò a chiarirti le idee sul da farsi, anche in base al provider che hai scelto per aprire il tuo SPID.
Ti consiglio quindi di leggere attentamente le istruzioni riguardo al tuo provider. Qualora non dovessi trovarlo in questa guida vuol dire che non è necessario il numero di telefono e riuscirai a recuperare facilmente il tuo account. Avrai le idee chiare quando terminerai di leggere questo approfondimento, per cui iniziamo subito. Buona lettura e in bocca al lupo!
Indice
- Informazioni preliminari
- Come recuperare SPID Poste se ho cambiato numero di telefono
- Come recuperare SPID Aruba se ho cambiato numero di telefono
- Come recuperare SPID Namirial se ho cambiato numero di telefono
- Come recuperare SPID TIM se ho cambiato numero di telefono
- Come recuperare SPID Sielte se ho cambiato numero di telefono
Informazioni preliminari

Come già accennato in apertura, per capire come recuperare lo SPID senza numero di telefono è necessario tenere in considerazione il tuo provider. Alcuni non utilizzano il numero di cellulare per ricevere codici via SMS o in altri modi per recuperare username o password e si servono solo dell’indirizzo email, entrambi richiesti per creare lo SPID, ma altri sì.
Si tratta di questioni di sicurezza, per garantire agli utenti il massimo della stessa affinché nessuno riesca a rubare lo SPID. Per questo motivo non avere accesso a uno dei due, indirizzo email o numero di cellulare, rischia di compromettere l’uso o il recupero dello SPID, che diventerebbe inutilizzabile.
Prima di esaminare i vari provider, posso dirti subito che le vie più semplici sono contattare il provider (su questa pagina trovi tutti i contatti) e far presente la situazione, chiedendo aiuto. Non è certo che riusciranno a risolvere la questione, sempre per questioni di sicurezza, però potresti fare un tentativo. L’alternativa è creare un nuovo SPID con un provider diverso.
Purtroppo, queste sono le uniche soluzioni possibili, in quanto è assolutamente richiesta la massima sicurezza quando si parla di SPID dato che serve per accedere ai principali servizi della Pubblica Amministrazione. Nei seguenti paragrafi trovi maggiori informazioni su alcuni dei provider principali.
Come recuperare SPID Poste se ho cambiato numero di telefono

Partiamo dal provider più diffuso in Italia, vale a dire PosteID. Se anche tu ti stai chiedendo come recuperare password SPID se ho cambiato numero di telefono, sappi che la strada da percorrere dipende in tutto e per tutto dagli strumenti e dalle credenziali che hai ancora a disposizione.
Prima di pensare a soluzioni drastiche, dunque, vale la pena verificare se puoi ancora aggiornare il recapito passando dai canali standard di Poste Italiane. Se hai ancora accesso al vecchio numero oppure se puoi autorizzare le operazioni con strumenti di sicurezza già attivi, accedi alla tua area personale sul sito di Poste o all’app Poste Italiane.
Da lì controlla se è disponibile la funzione per aggiornare il numero di cellulare. Tieni presente che, per la modifica online del numero sicuro, di norma è necessario poter autorizzare l’operazione tramite il precedente numero associato oppure tramite gli strumenti di sicurezza del conto.
Un’altra possibilità, valida se possiedi una carta di debito BancoPosta o una Postepay con il relativo PIN, consiste nel recarti fisicamente a un ATM Postamat. Una volta lì, cerca nel menu Servizi e Opzioni la sezione relativa alla Sicurezza (in alcuni sportelli indicata come Sicurezza Internet) e segui le istruzioni mostrate a schermo per associare o variare il numero sicuro.
In alternativa allo sportello automatico, puoi presentarti in un Ufficio Postale e farti assistere da un operatore nell’aggiornamento del numero sicuro legato ai tuoi rapporti finanziari, portando con te un documento d’identità valido e il codice fiscale. Se vuoi approfondire questo aspetto, ti lascio alla mia guida su come certificare il numero di cellulare Poste Italiane, dove trovi spiegato tutto nel dettaglio.

Nel caso in cui, invece, tu non abbia più accesso al vecchio numero, non disponga di conti o carte Poste utilizzabili per aggiornare il recapito e non riesca a recuperare l’accesso tramite i canali ufficiali, l’unica strada percorribile è quella della revoca dell’identità PosteID, per poi registrarti nuovamente con il nuovo numero. Si tratta di un’operazione gratuita, ma anche definitiva, quindi prendila in considerazione soltanto dopo aver escluso tutte le altre possibilità.
Per procedere, collegati al sito posteid.poste.it e attendi il caricamento della pagina PosteID abilitato a SPID. Nel riquadro Hai già l’Identità Digitale PosteID abilitato a SPID? è presente il link Hai dimenticato il nome utente o la password?, che resta sempre il primo tentativo da fare quando il problema riguarda le sole credenziali.
Se però il vecchio numero non è più raggiungibile e la revoca ti sembra ormai inevitabile, scorri la pagina fino in fondo. Arrivato alla sezione Help & Assistenza, clicca sul pulsante RICHIEDI ASSISTENZA. Si apre così in sovrimpressione la finestra Assistenza online, che puoi chiudere in qualsiasi momento premendo la X in alto a destra.
In cima alla finestra trovi il collegamento per il recupero della password e username, ovvero l’ultima carta da giocarti prima di rinunciare del tutto alla tua identità digitale.
Se nemmeno questo tentativo va a buon fine, scorri la finestra fino alla frase che invita a scaricare il modulo specifico per richiedere la revoca dell’Identità Digitale. Lì sono presenti tre link chiamati Modulo di richiesta di revoca, uno per ciascuna situazione. Nel tuo caso devi selezionare il primo, quello riservato ai clienti maggiorenni o minorenni con almeno 14 anni, così da scaricare il documento sul computer.
Il file che ottieni si intitola MODULO DI RICHIESTA DI REVOCA DELLA PROPRIA IDENTITA’ SPID ed è già indirizzato a Poste Italiane S.p.A., all’attenzione dell’ufficio Assistenza agli Utenti SPID. Sotto la dicitura La/il sottoscritta/o devi compilare i campi con il tuo nome e il tuo cognome e riportare il CODICE FISCALE nelle apposite caselle, scrivendo un carattere per ogni casella.
Nella tabella Motivazione alla base della richiesta di revoca metti poi la crocetta nel riquadro a destra della voce Esigenze personali oppure perdita della disponibilità del numero di cellulare o della e-mail di contatto / nome utente, che è esattamente quella che descrive la tua situazione. Le altre due opzioni riguardano infatti i casi di utilizzo abusivo o di furto d’identità e richiedono di allegare copia della denuncia alle autorità.

Subito sotto, nella tabella Modalità di invio della richiesta di revoca, devi barrare una delle tre opzioni per indicare da quale indirizzo spedirai la richiesta. La colonna Documenti da allegare ti dice cosa serve in ciascuna delle tre ipotesi.
Se scrivi dall’indirizzo email o dalla PEC associata alla tua identità digitale, devi allegare copia del documento d’identità e copia del codice fiscale/tessera sanitaria. Se invece usi un indirizzo non associato all’identità digitale, le copie dei documenti d’identità da allegare diventano due. Chi firma il modulo con firma digitale, infine, non deve allegare i documenti identificativi.
Non ti resta che compilare i campi Luogo e Data, apporre la tua firma nello spazio riservato al titolare dell’identità digitale e inviare il tutto per posta elettronica all’indirizzo revoca.posteid@posteitaliane.it oppure via PEC all’indirizzo revoca.posteid@pec.posteitaliane.it. Occhio al formato dei file, perché Poste accetta soltanto allegati in .pdf, .pdf/a, .tiff, .jpg, .odf, .txt e .p7m.
Prima di spedire il modulo, però, rileggi con calma il blocco di clausole che stai sottoscrivendo. Il documento mette per iscritto che la revoca comporta l’annullamento delle credenziali SPID, la cancellazione degli attributi forniti in fase di creazione dell’identità e, soprattutto, che la richiesta di revoca non è annullabile.
Non è una formula di rito. Una volta partita la richiesta non potrai più tornare sui tuoi passi e dovrai per forza ricominciare da capo, quindi assicurati di aver davvero tentato tutte le alternative di cui ti ho parlato poco fa.
A revoca completata, per tornare a usare lo SPID di Poste devi rifare la registrazione dall’inizio. Collegati quindi di nuovo a posteid.poste.it e premi il pulsante REGISTRATI SUBITO, nel riquadro Vuoi creare la tua Identità Digitale?, indicando questa volta il numero di cellulare attuale.
Per avere un quadro ancora più completo, ti rimando alle mie guide su come annullare SPID Poste, su come ottenere lo SPID e su come sbloccare SPID Poste.
Come recuperare SPID Aruba se ho cambiato numero di telefono

Hai scelto Aruba come gestore della tua identità digitale? In questo caso, per rimettere le mani sull’accesso e cambiare il recapito telefonico, molto dipende dai metodi di autenticazione attivi e dai dati che hai ancora sottomano. C’è però una premessa fondamentale da fare, valida per qualsiasi scenario.
Il numero associato allo SPID va modificato dal pannello Selfcare SPID e soltanto da lì. Cambiarlo nell’Area Clienti commerciale o nell’app Aruba PEC non aggiorna in automatico il dato collegato all’identità digitale, con il rischio di credere di aver risolto e ritrovarsi al punto di partenza al primo accesso. Se il Selfcare non è accessibile, l’unica cosa da fare è seguire la procedura indicata dall’assistenza Aruba.
Chiarito questo, se conosci ancora la tua password e hai l’app Aruba OTP funzionante sul telefono, puoi cavartela in completa autonomia. Collegati al pannello Selfcare SPID di Aruba ed effettua l’accesso, dopodiché apri la sezione relativa ai dati personali (o ai contatti) e seleziona la voce Modifica collocata accanto al campo Cellulare.
A questo punto il sistema ti propone il metodo di verifica disponibile per quella specifica identità, che può essere l’email oppure un SMS. Digita quindi il tuo nuovo numero di telefono e conferma l’operazione riportando il codice numerico che ricevi via SMS sul nuovo recapito. Ti farà piacere sapere che, come precisa la stessa Aruba, per modificare il numero non è necessario reinstallare o riconfigurare l’app Aruba OTP.
Se il problema è invece la password, che hai dimenticato, devi ricorrere alla funzione ufficiale di recupero presente nella pagina di login del Selfcare SPID. Qui però ti invito a fare molta attenzione a un dettaglio.
Aruba dispone di procedure separate per recuperare l’username (attraverso il codice fiscale o la partita IVA) e per effettuare il reset della password, e l’username dello SPID non va confuso con quello dell’account commerciale Aruba, che è tutt’altra cosa.
Segui poi il percorso proposto dal Selfcare senza dare nulla per scontato. Non è infatti garantito a priori che il reset della password ti permetta sempre di sostituire la verifica sul vecchio numero telefonico con una via mail, per cui affidati esclusivamente alle opzioni di recupero che il sistema ti mostra a schermo.
Un altro scenario piuttosto comune è quello di chi ha cambiato o smarrito lo smartphone e non ha più l’app Aruba OTP. In questa situazione puoi tentare la riconfigurazione, a patto di disporre ancora dei requisiti richiesti dal Selfcare, compreso l’eventuale metodo di verifica.
In tal caso dovrai effettuare l’accesso al Selfcare con username e password SPID e l’avvio della procedura dedicata, quella introdotta dalla domanda Hai cambiato telefono o devi reimpostare l’app?.
C’è però un ostacolo di cui è bene che tu sia consapevole in anticipo. Per generare il QR code o il codice di attivazione da abbinare alla nuova app, di norma la procedura ufficiale pretende una verifica via SMS sul numero associato allo SPID.
Il solo Codice di Emergenza, quindi, non va considerato una soluzione garantita per scavalcare l’SMS. Se non puoi più riceverlo sul vecchio numero, verifica se il Selfcare ti offre un metodo alternativo e, in caso contrario, contatta l’assistenza Aruba oppure valuta la revoca dell’identità.
Quando il recupero autonomo non è possibile e nemmeno l’assistenza riesce a ripristinare l’accesso, non resta che revocare l’identità digitale e richiederne una nuova. Anche qui la revoca è definitiva, esattamente come ti ho spiegato per Poste, quindi consideralo davvero l’ultimo passo.

Se riesci ancora a entrarci, accedi al Selfcare SPID per sospendere l’identità e scaricare il modulo ufficiale di Revoca/Sospensione, che va poi inviato ad Aruba secondo le modalità indicate nel documento stesso, normalmente all’indirizzo assistenza.spid@arubapec.it.
Le regole di invio cambiano a seconda di come firmi il modulo. Con la firma autografa, la trasmissione deve avvenire da una casella PEC e occorre allegare la documentazione richiesta, di solito il documento d’identità e la tessera sanitaria.
Con la firma digitale o con una firma elettronica qualificata, invece, il modulo può essere inviato secondo il canale previsto dal documento e, stando alle istruzioni riportate al suo interno, la firma digitale può rendere non necessaria l’allegazione di alcuni documenti identificativi. Controlla comunque sempre i requisiti indicati nella versione del modulo che hai scaricato.
Dopo la revoca, per tornare a utilizzare lo SPID dovrai procedere a una nuova attivazione e a un nuovo riconoscimento. Tempi, costi e modalità dipendono dal provider che sceglierai e dalla procedura di riconoscimento disponibile, che può avvenire tramite CIE, CNS, Firma Digitale oppure con l’identificazione assistita. Se hai intenzione di restare in casa Aruba, nella mia guida su come attivare SPID Aruba trovi tutto spiegato per filo e per segno.
Come recuperare SPID Namirial se ho cambiato numero di telefono

Per aggiornare il numero di cellulare associato al tuo SPID Namirial, tutto ruota attorno a una domanda soltanto. Hai ancora modo di ricevere o di generare il codice OTP attuale? La risposta a questo interrogativo stabilisce quale delle due procedure che sto per illustrarti fa al caso tuo.
Se l’app Namirial OTP è ancora configurata sul telefono, oppure se possiedi ancora la vecchia SIM e riesci a ricevere gli SMS, puoi fare tutto in completa autonomia. Collegati al portale ufficiale di Namirial ed esegui il normale login digitando Nome Utente, Password e il codice OTP generato dall’app o ricevuto via SMS.
Una volta effettuato l’accesso, individua il menu sulla sinistra e seleziona la voce Utente, dopodiché entra in Profilo e scegli Aggiorna contatti. Nella schermata che compare, clicca sul pulsante Modifica in corrispondenza del tuo numero di cellulare.
Digita a questo punto il nuovo numero e seleziona l’opzione Invia codice via SMS. Per concludere, riporta nel campo apposito il codice appena arrivato sul nuovo recapito e porta a termine il tutto premendo il pulsante Conferma.
Se utilizzi l’app Namirial OTP, una volta cambiato il numero ricordati di aprirla, eliminare il vecchio generatore e riconfigurarla associandola al nuovo recapito, altrimenti rischi di ritrovarti in mano codici non più validi. E già che sei nell’area personale, ti consiglio di controllare che anche l’indirizzo email associato sia corretto e aggiornato, così da evitare futuri problemi di recupero.

Le cose si complicano parecchio se hai cambiato telefono senza fare il backup dell’app e non possiedi più il vecchio numero, perché in questo caso i normali strumenti automatici non ti aiutano.
Il portale mette a disposizione opzioni come Non ricordo la password e Non posso generare codici OTP via APP, ma per motivi di sicurezza il sistema invia i codici di sblocco ai recapiti già registrati, vale a dire al tuo vecchio numero.
Nemmeno l’eventuale Codice di Sicurezza ricevuto al momento dell’attivazione risolve la faccenda, dato che entra in gioco soltanto in alcuni passaggi ben precisi, come il reset della password. Preso da sé, insomma, non basta a sostituire il numero di telefono quando la vecchia SIM non è più a tua disposizione. Il login, quindi, non puoi completarlo in autonomia e la procedura ufficiale prevista da Namirial è l’intervento manuale dell’assistenza.
Quello che devi fare, quindi, è farti autorizzare la modifica da un operatore. Collegati al Service Desk di Namirial, raggiungibile anche dal menu Supporto del sito ufficiale, oppure scrivi all’indirizzo email dedicato supportospid@namirial.com. Apri poi un ticket di assistenza spiegando con chiarezza di aver cambiato numero di telefono e di aver perso l’accesso sia all’app OTP sia alla vecchia SIM.
L’operatore ti risponderà chiedendoti di inviare una copia del tuo documento di identità e, in alcuni casi, anche un selfie con il documento in mano, così da accertare la tua identità e forzare l’aggiornamento dei dati in sicurezza. Non stupirti della richiesta e non considerarla un fastidio, perché è esattamente la stessa cautela che impedisce a un malintenzionato di far dirottare il tuo SPID su un numero qualsiasi.
Se poi hai un’estrema urgenza di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione e non possiedi una Carta d’Identità Elettronica con relativo PIN da usare nel frattempo, c’è una soluzione confermata dall’AgID, l’Agenzia per l’Italia Digitale, che in pochi conoscono. Puoi avere più identità SPID attive contemporaneamente con provider diversi.
Nulla ti vieta, dunque, di richiedere fin da subito un nuovo SPID rivolgendoti a un altro fornitore gratuito, come PosteID, Sielte, Aruba o Lepida, registrandolo direttamente con il tuo nuovo numero di cellulare. In questo modo avrai un’identità funzionante in tempi brevissimi e, se hai bisogno di una mano, nella mia guida su come si fa lo SPID trovi tutte le indicazioni del caso.
Parallelamente, ti consiglio di chiudere la partita con il vecchio account. Scarica dal sito Namirial il modulo ufficiale Mod.NAM SPID_Modello_Revoca_Rev.03, compilalo e invialo, allegando il tuo documento, a revocaspid@namirial.com oppure via PEC a namirial.id@sicurezzapostale.it.
Richiedendo la revoca del vecchio SPID Namirial a cui non hai più accesso manterrai il tuo profilo digitale sempre pulito e sicuro, senza lasciarti alle spalle un’identità "orfana". Per saperne di più ti lascio alla mia guida su come annullare lo SPID.
Come recuperare SPID TIM se ho cambiato numero di telefono

Sei cliente TIM e hai attivato la tua identità digitale con TIM id? Anche in questa circostanza le opzioni a tua disposizione per recuperare l’account e aggiornare il numero di telefono dipendono dal fatto che tu riesca o meno ad accedere al profilo in questo momento.
Se hai modo di superare il secondo livello di sicurezza, usando l’app TIM id sul tuo smartphone oppure ricevendo l’OTP sulla vecchia SIM ancora attiva, la procedura è rapida e puoi portarla a termine da solo. Collegati al portale ufficiale id.tim.it ed esegui l’accesso con Username, Password e codice OTP, dopodiché entra nell’area Self Customer Care.
Una volta lì, individua il campo relativo al Numero di cellulare e procedi con l’aggiornamento, inserendo il tuo nuovo recapito e completando le verifiche richieste dal portale. Approfitta dell’occasione per controllare che anche l’indirizzo email associato sia corretto e aggiornato, visto che è un dato fondamentale per eventuali futuri recuperi delle credenziali.
Se invece hai perso definitivamente l’accesso al vecchio numero, non ricevi più gli SMS e non hai l’app TIM id installata, non saltare subito a conclusioni drastiche. La cosa più sensata da fare è rivolgersi ai canali ufficiali, sia per verificare le opzioni di recupero dell’identità sia, se necessario, per bloccare il profilo in via precauzionale.
Puoi chiamare il numero verde 800.405.800 e premere il tasto 3, tenendo presente che il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 09:00 alle 18:30. In alternativa, puoi scrivere un’e-mail all’indirizzo supportotimid@telecomitalia.it.
A proposito di email, lascia che ti dia un consiglio a tutela della tua privacy. Nel primo messaggio limitati a spiegare il problema, senza allegare nulla. Invia la copia del documento d’identità e del codice fiscale soltanto in un secondo momento, seguendo alla lettera le istruzioni e i canali sicuri che ti indicherà l’assistenza.
Quando riesci a parlare con un operatore, chiedigli espressamente se è disponibile una procedura di recupero o di verifica dell’identità senza il vecchio numero. E se la vecchia SIM ti è stata rubata o clonata, richiedi immediatamente la sospensione cautelativa dello SPID, in modo da sbarrare la strada a eventuali accessi non autorizzati.
Nel caso in cui l’assistenza ti confermi che non ci sono vie alternative per aggiornare il numero nella tua situazione specifica, dovrai procedere con la revoca del vecchio SPID. Chiedi all’operatore di fornirti il modulo aggiornato e le istruzioni esatte su come compilarlo, oltre all’indirizzo PEC o postale al quale spedirlo. Una volta revocato il vecchio account sarai libero di aprirne uno nuovo.

A tal proposito, se hai bisogno di attivare da zero una nuova identità con il numero appena intestato, sappi che TIM id non ti chiede canoni annuali. La spesa è una sola, da sostenere al momento dell’identificazione iniziale.
Nel momento in cui scrivo, l’identificazione in negozio TIM ha un costo di 14,99€ (IVA inclusa) e ti chiede di recarti di persona in un punto vendita abilitato, con documento d’identità valido, Tessera Sanitaria e nuovo numero di cellulare alla mano.
L’identificazione via Web costa invece 24€ (IVA inclusa). Trattandosi di tariffe che cambiano con una certa frequenza, prima di muoverti ti conviene comunque verificare gli importi in vigore.
Come recuperare SPID Sielte se ho cambiato numero di telefono

Sielte permette di recuperare lo SPID senza numero di telefono. La procedura è estremamente semplice, Sielte ha pensato davvero a tutto e chiede subito ai suoi utenti se sono in possesso di indirizzo email e numero di telefono associati allo SPID.
Collegandoti a questa pagina, infatti, dopo aver inserito il Codice fiscale o la partita IVA avrai modo di rispondere alle domande Sei in possesso dell’email? e Sei in possesso del numero di cellulare? selezionando Sì o No. Nel tuo caso dovrai quindi rispondere No alla domanda Sei in possesso del numero di cellulare? e seguire le istruzioni a schermo.
Posso anticiparti che dovrai rispondere a una serie di domande personali oppure a una domanda di sicurezza impostata in fase di registrazione per verificare la tua identità. Fatto ciò, se le risposte saranno corrette, riceverai un codice OTP via email da inserire nel campo apposito e potrai andare avanti nel recupero dello SPID Sielte.
Qualora non vedessi il tuo provider tra questi menzionati vuol dire che non è fondamentale essere in possesso del numero di telefono per procedere. In ogni caso, per maggiori informazioni su come recuperare lo SPID ti invito a consultare la mia guida, dove troverai le procedure relative a tutti i provider.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
