Come richiedere lo SPID in Posta
Hai bisogno di ottenere lo SPID, l’identità digitale che ti consente di accedere a tantissimi servizi online della Pubblica Amministrazione (e non solo), evitando in molti casi di andare di persona agli sportelli. A tal proposito, ti è arrivata voce che lo SPID si possa richiedere anche tramite Poste Italiane, ma non ti è chiarissimo come funziona e cosa conviene fare. Giusto? Allora sei nel posto giusto: qui sotto trovi tutto quello che ti serve.
In questa guida ti spiego come ottenere PosteID abilitato a SPID, sia avviando la richiesta online dal sito dedicato, sia completando l’identificazione in ufficio postale. Tieni presente, però, che il costo non dipende solo dall’attivazione: alcune modalità di riconoscimento possono essere a pagamento e, inoltre, dal 1° gennaio 2026 è stato introdotto un canone annuale per l’uso di PosteID abilitato a SPID (con alcune eccezioni). Nel testo trovi tutti i dettagli, così puoi scegliere con consapevolezza.
Se vuoi sapere come richiedere lo SPID in Posta, mettiti comodo e segui i passaggi: al termine avrai la tua identità digitale pronta per entrare su servizi come INPS, Agenzia delle Entrate, Fascicolo Sanitario Elettronico e molti altri. Buona lettura!
Indice
Informazioni preliminari

Prima di entrare nel vivo, è utile chiarire bene cos’è lo SPID e a cosa serve, così capisci subito perché può tornarti comodo.
Lo SPID (ossia il Sistema Pubblico di Identità Digitale) è un sistema di autenticazione che permette a cittadini e imprese di dimostrare la propria identità online e accedere ai servizi digitali di enti pubblici (e, in molti casi, anche di soggetti privati che lo supportano).
Il vantaggio principale rispetto a PIN e password “singole” è che lo SPID è unico: una volta attivato tramite un gestore autorizzato (come Poste Italiane), puoi usarlo per entrare su più portali senza dover creare credenziali diverse per ogni servizio.
In pratica, dopo aver ottenuto l’identità digitale, potrai autenticarti su piattaforme come INPS, Agenzia delle Entrate, Fascicolo Sanitario Elettronico e così via, scegliendo ogni volta lo stesso account SPID.
Oggi, inoltre, molti servizi della PA si basano sui sistemi di identità digitale previsti dalle linee guida nazionali: in genere puoi accedere tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Tra questi, lo SPID è spesso tra i più pratici, soprattutto quando lo configuri bene sullo smartphone.
Un altro aspetto importante è che lo SPID prevede tre livelli di sicurezza (che cambiano a seconda del servizio a cui ti stai autenticando).
- Livello 1 – accesso con nome utente e password.
- Livello 2 – oltre a nome utente e password, è richiesto un secondo fattore (ad esempio un OTP via app/SMS/token).
- Livello 3 – accesso con strumenti ad alta sicurezza, come smart card e password (dove previsto).
Per richiedere lo SPID serve in genere avere almeno 18 anni (in alcuni casi è possibile richiederlo anche da minorenni tramite genitore/tutore) e disporre di documenti e recapiti validi. In base al metodo di riconoscimento scelto, potrebbe servirti anche uno smartphone e, per alcune procedure a distanza, un computer con webcam o la possibilità di leggere documenti elettronici (come CIE o passaporto elettronico).
Con l’entrata in vigore del decreto legge 76/2020 (Decreto Semplificazioni), i gestori hanno potuto adottare modalità di identificazione a distanza più rapide (per esempio tramite CIE, CNS o firma digitale), rendendo l’attivazione più snella rispetto al passato, pur mantenendo disponibile anche l’identificazione “di persona”.
Richiedere lo SPID in Posta ha un costo?

Prima di vedere i passaggi pratici, è fondamentale capire quanto costa ottenere e mantenere lo SPID con Poste, perché qui ci sono due piani diversi: da un lato il costo dell’identificazione (se scegli un metodo a pagamento), dall’altro il canone annuale introdotto a partire dal 2026.
Attivazione/riconoscimento: l’identità digitale SPID, di per sé, può essere richiesta senza pagare nulla, ma il prezzo può cambiare in base al metodo di riconoscimento scelto. Con Poste Italiane, ad esempio, risultano gratuiti alcuni riconoscimenti (come quelli tramite SMS su cellulare certificato associato a un prodotto BancoPosta o Postepay, tramite Carta d’Identità Elettronica con PIN, tramite Firma Digitale Remota o in presenza presso sportello pubblico), mentre altre modalità possono avere un costo.
Sono invece previste modalità a pagamento (ad esempio alcune procedure via app PosteID con Passaporto Elettronico, CIE senza PIN o identificazione tramite bonifico da conto intestato): in questi casi il prezzo indicato è di 10 euro (IVA inclusa) con pagamento online tramite carta (circuiti Postepay, VISA o Mastercard).
Per l’identificazione in presenza in un ufficio postale, invece, è indicato un costo di 12 euro (IVA inclusa).
Canone annuale dal 2026: la novità più importante è che dal 1° gennaio 2026 PosteID abilitato a SPID prevede un canone annuale di 6 euro. In pratica, per i nuovi utenti il servizio resta gratuito per il primo anno dall’attivazione (fermo restando l’eventuale costo legato al metodo di identificazione scelto), mentre dalla seconda annualità il canone viene richiesto e poi si rinnova di anno in anno. Se invece hai già lo SPID attivo da più di un anno, il pagamento viene richiesto al termine dell’annualità in corso.
Non tutti, però, devono pagare: risultano esenti dal canone i cittadini con almeno 75 anni, i residenti all’estero, i minorenni e chi utilizza uno SPID ad uso professionale.
Quando arriva la scadenza, in genere Poste invia un’email di avviso: da quel momento hai 30 giorni per pagare i 6 euro oppure recedere senza costi. In ogni caso puoi controllare la tua situazione anche in autonomia dalla tua area personale su posteid.poste.it o dall’app PosteID, e riceverai comunque comunicazioni via email (per esempio gli avvisi possono arrivare anche diverse settimane prima, in base alle scadenze).
Il rinnovo può essere pagato online con carta direttamente dal portale posteid.poste.it, oppure in ufficio postale comunicando il codice fiscale dell’intestatario dell’identità digitale: in questo caso non servono documenti e non è necessaria la presenza della persona titolare, anche se stai rinnovando per conto di qualcun altro.
Se ti dimentichi di rinnovare, l’identità digitale PosteID può restare attiva per 24 mesi dall’ultimo accesso, ma l’uso dello SPID per entrare nei servizi viene temporaneamente sospeso. In qualsiasi momento puoi comunque riattivare l’accesso ai servizi SPID semplicemente pagando il canone annuale, senza dover rifare da capo l’attivazione.
Come richiedere lo SPID della Posta
Ora che hai le idee più chiare su costi e regole, passiamo alla parte pratica. La procedura è molto simile da computer e da smartphone/tablet: può cambiare qualche dettaglio grafico, ma i passaggi restano gli stessi. Qui sotto trovi come ottenere il tuo PosteID abilitato a SPID.
Come richiedere lo SPID senza andare in Posta

Se vuoi ottenere lo SPID senza presentarti allo sportello, puoi fare tutto online usando una delle modalità di riconoscimento a distanza messe a disposizione da Poste Italiane.
Per cominciare, collegati al sito dedicato e fai clic su Registrati Subito sotto la domanda Vuoi creare la tua Identità Digitale?. A questo punto dovrai scegliere il metodo di identificazione.
In base a quello che selezioni, potrebbero servirti una CIE, un passaporto elettronico, un numero di cellulare certificato (con verifica via SMS), una firma digitale oppure un conto BancoPosta/bancario (se è richiesto un bonifico). La registrazione, come struttura, resta simile: cambia soprattutto ciò che devi avere a disposizione.
Per esempio, se scegli il riconoscimento tramite numero certificato, è utile essere registrati al sito di Poste Italiane (se ti serve, trovi una guida qui) e avere un indirizzo email. Se il numero non è ancora certificato, puoi farlo seguendo questa guida.
Quindi, seleziona dal menu a sinistra la voce SMS su Cellulare Certificato, compila i campi Nome Utente e Password nel riquadro a destra e premi Prosegui.
Dopo il caricamento della pagina, sotto l’area di login comparirà un menu per scegliere il numero di cellulare certificato. Selezionalo, fai clic su Seleziona Numero e attendi l’SMS di verifica: inserisci il codice nel campo Codice risposta, poi premi Verifica codice per continuare.

Nella schermata successiva, scegli il Tipo Documento dal menu a tendina e digita il Numero di documento nell’apposito campo, indicando anche la Data di scadenza. Dopodiché premi Prosegui.
Ora devi creare le credenziali: inserisci Indirizzo e-mail, Password e Conferma password per il tuo accesso PosteID. Poco dopo riceverai un codice OTP via email: riportalo dove richiesto e fai clic su Conferma.
Nella pagina seguente, seleziona il box relativo al Numero di cellulare — Confermato e scegli il numero certificato. Controlla i dati inseriti, completa quelli mancanti (in particolare nella sezione Documento) e indica anche l’Indirizzo di domicilio, poi premi Prosegui.
Per finire, devi accettare le Condizioni generali di servizio (con le spunte richieste) e impostare le preferenze relative alla profilazione marketing. Conferma inserendo la password scelta in fase di registrazione e premi Conferma. Ecco fatto: registrazione completata.
In base al metodo di identificazione scelto, potrebbe esserti richiesto di usare l’app PosteID per completare alcuni passaggi (per esempio in caso di CIE, Passaporto Elettronico o Bonifico). Puoi scaricarla da qui: Android — anche su store alternativi — iOS/iPadOS.
Dopo aver installato e aperto l’app, tocca Registrati nella schermata iniziale, scegli il metodo (ad esempio Carta d’Identità Elettronica) e segui le istruzioni a schermo, che cambiano leggermente in base alla procedura selezionata.
Come richiedere lo SPID in Posta di persona

Se preferisci completare l’identificazione di persona, Poste Italiane permette di farlo, ma la richiesta non si svolge tutta allo sportello: in genere devi prima avviare la procedura online e poi andare in ufficio postale solo per la verifica finale.
Collegati quindi alla pagina dedicata e scegli Identificazione in ufficio postale come metodo. Premi Prosegui e compila il modulo con i dati anagrafici richiesti.
Una volta completato, fai clic su Procedi e inserisci numero di cellulare, indirizzo email e una password per l’account. L’email, di solito, va confermata con un codice OTP.
Al termine, viene generato un codice pratica o un QR Code da portare allo sportello per l’identificazione.
A questo punto recati in un ufficio postale con un documento d’identità valido (per esempio carta d’identità, patente o passaporto) e la tessera sanitaria. L’operatore verificherà i documenti e completerà la procedura.
Infine riceverai un’email con il link di attivazione della nuova identità digitale. Aprilo, controlla i dati, accetta le condizioni e imposta un codice PosteID a 6 cifre per autorizzare gli accessi tramite l’app.
Come usare SPID Poste

Una volta attivato lo SPID con Poste, il modo più pratico per usarlo è configurare l’app PosteID. Dopo averla aperta, accedi con nome utente e password PosteID, quindi imposta il codice PosteID a 6 cifre che serve per approvare gli accessi.
Per confermare il codice, l’app può inviarti un SMS sul numero certificato usato in fase di registrazione: inserisci il PIN ricevuto e termina la configurazione (in genere va fatto solo la prima volta).
Da questo momento in poi, quando un sito ti propone l’accesso con SPID, scegli Entra con SPID, seleziona Poste ID come gestore e inserisci nome utente e password.
Subito dopo dovresti ricevere una notifica nell’app: aprila, premi Autorizza e conferma con il codice PosteID oppure usando i sistemi di sblocco del telefono (impronta/volto), se disponibili.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
