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Come sbloccare un telefono

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Nonostante non sia più il tuo dispositivo ufficiale, vorresti riportare in vita quello smartphone che “dorme” nel cassetto già da qualche tempo, magari per utilizzarlo come terminale di riserva qualora la batteria del telefono principale dovesse esaurirsi quando meno te lo aspetti. La brutta sorpresa, però, è arrivata dopo aver acceso il dispositivo in questione: questo, infatti, è protetto da un codice di sblocco che proprio non riesci a ricordare, dunque stai già pensando di gettare la spugna e di rimetterlo via, in attesa di decidere sul da farsi.

E se ti dicessi che, nella maggior parte dei casi, è possibile sbloccare un telefono in quattro e quattr’otto e senza essere professionisti del settore? Sì, hai capito benissimo: esistono infatti delle procedure, anche di semplice applicazione, che permettono di raggiungere il risultato sperato nel giro di un paio di tap. Inoltre, sempre nel corso di questa mia guida, avrò cura di insegnarti come fare a rendere di nuovo utilizzabile un dispositivo che non si blocca per colpa di una password, ma che sembra “congelato” per via delle troppe app in esecuzione.

Dunque, cosa aspetti a iniziare? Ritaglia un po’ di tempo libero per te, mettiti bello comodo e leggi con molta attenzione tutto quanto ho da spiegarti su questo delicato argomento: sono sicuro che, dopo aver terminato la lettura di questa guida, sarai perfettamente in grado di scegliere la soluzione più adatta al tuo caso e di metterla in pratica quasi come fossi un professionista. Vedrai, il risultato ti sorprenderà, e lo farà in positivo!

Indice

Come sbloccare un telefono Android

Sbloccare un telefono Android non è un’impresa particolarmente ardua, a prescindere dai motivi per cui esso è bloccato: nelle sezioni a venire, intendo spiegarti sia come fare a rimettere in sesto un telefono “congelato” per via delle troppe app in esecuzione, sia come procedere nel caso in cui il telefono fosse invece inutilizzabile per via di codici impostati e successivamente dimenticati.

Riavvio forzato

Come sbloccare un telefono Android - Riavvio Android

Se hai tra le mani un telefono Android che, apparentemente, non dà più segni di vita (ad es. il display è acceso ma non reagisce più alle pressioni), il metodo più rapido di tentarne lo sblocco è effettuare un riavvio forzato dello stesso: questa procedura può essere portata a termine tramite la pressione una combinazione di tasti, il tutto senza rimuovere fisicamente la batteria dal telefono.

Nella maggior parte dei casi, puoi riavviare forzatamente il dispositivo premendo e tenendo premuto per circa una decina di secondi il tasto Power, cioè quello di accensione: in tal modo, il telefono va a spegnersi del tutto e dovresti riuscire a riaccenderlo come di consueto.

Qualora questo passaggio non dovesse funzionare, prova a premere e tenere premute, finché non viene avviata la ri-accensione del dispositivo in questione, le combinazioni di tasti Power+Volume giù oppure Power+Home, così come ti ho spiegato nella mia guida specifica su come riavviare Android.

Se, per qualche motivo, la pressione di questi tasti dovesse condurti alla schermata di recovery di Android (contrassegnata dalla presenza di un robottino “smontato” e/o con il simbolo /!\ collocato al suo interno) o, peggio ancora, al download mode, effettua una pressione prolungata sul tasto Power e attendi che il telefono si riaccenda come di consueto.

Qualora il problema non dovesse risolversi, o se il telefono dovesse entrare in una sequenza di avvio infinita, ti consiglio di pensare fin da subito a un ripristino del sistema operativo: ti ho fornito tutti i dettagli su questa procedura nella mia guida su come resettare Android.

Rimozione del PIN

Aspetta, mi stai dicendo che non riesci a sbloccare un telefono poiché hai smarrito il codice PIN della SIM inserita al suo interno? Perfetto, allora ho buone notizie per te: poiché il PIN è una misura di protezione specificamente connessa alla SIM in questione, essa è completamente indipendente dal telefono stesso.

Ciò significa, in altre parole, che per rendere di nuovo operativo un telefono Android bloccato soltanto dal PIN è sufficiente rimuovere o sostituire la SIM contenuta al suo interno. Se non sai come fare, ti suggerisco di cercare su Google la frase come rimuovere SIM [marca e modello del telefono] per ottenere i passaggi specifici per il tuo caso.

Ad ogni modo, se volessi comunque risalire al PIN della tua SIM, puoi seguire le istruzioni che ti ho fornito nella mia guida specifica sul tema; una volta recuperato, puoi togliere il PIN dalla SIM, in qualsiasi momento, nel giro di un paio di tap. Se, invece, il PIN in questione fosse il codice numerico di sicurezza associato al temrinale Android, devi attenerti alle istruzioni che ti ho fornito nella sezione successiva.

Rimozione del codice di sblocco

Se stai leggendo questa mia guida nella speranza di capire come utilizzare uno smartphone Android di cui non ricordi il codice di sblocco, la password o la sequenza utilizzata in passato per avviarlo, allora sappi che ti trovi nella sezione più adatta al tuo caso.

Prima ancora di andare avanti, però, lascia che ti fornisca un’importante precisazione in merito: sbloccare un telefono bloccato dal codice di sblocco richiede, nella gran parte dei casi, un ripristino completo del sistema operativo.

Tale procedura, per la precisione, comporta la perdita totale dei dati e delle impostazioni presenti sul dispositivo: di conseguenza, a meno che tu non abbia creato preventivamente un backup dello stesso, potresti dover dire addio a tutto ciò che era presente in memoria. Se, invece, i tuoi dati fossero salvati su una microSD, ricorda di rimuoverla prima ancora di avviare il processo di sblocco.

Fatta questa doverosa premessa, è il momento di metterti all’opera: se ricordi l’account Google associato allo smartphone, e se lo stesso è dotato di un sistema operativo relativamente recente, puoi procedere attraverso Gestione dispositivi Android. Tieni ben presente che, affinché il ripristino vada a buon fine, il telefono in questione deve essere acceso e collegato a Internet; inoltre, devono essere stati concessi i permessi di amministrazione all’app Trova il mio dispositivo di Google.

Per essere più precisi, esattamente come ti ho spiegato nella mia guida su come trovare il mio Android, la summenzionata operazione può effettuata accedendo innanzitutto alla sezione Impostazioni > Google > Sicurezza > Trova il mio dispositivo e spostando su ON la relativa levetta, per poi concedere i permessi all’app in questione entrando in Impostazioni > Sicurezza > Amministratori dispositivo di Android e apponendo il segno di spunta accanto alla voce Trova il mio dispositivo.

Se, invece, il tuo dispositivo non risponde ai requisiti richiesti, puoi provare ad agire tramite una Recovery personalizzata: di seguito vado a illustrarti entrambe le procedure.

Gestione dispositivi Android

Se il tuo telefono risponde ai requisiti elencati poc’anzi e intendi utilizzare Gestione dispositivi Android per eliminare il codice di sblocco, non hai che da collegarti alla pagina principale di Gestione Dispositivi Android, effettuare l’accesso utilizzando l’account Google configurato nel telefono, scegliere l’icona dello smartphone che intendi ripristinare dalla barra collocata in alto e avviare la procedura di sblocco pigiando prima sul pulsante corrispondente alla voce Resetta dispositivo e confermando poi la volontà di procedere premendo ancora sul pulsante Resetta dispositivo.

Completata la procedura di ripristino, che viene avviata nel momento in cui il dispositivo si trova online, potresti dover inserire la tua password di Google per riconfigurare il dispositivo.

Utilizzare una Recovery

Nel telefono in tuo possesso non è configurato alcun account Google o, ancora, Gestione Dispositivi Android non è stato preventivamente attivato? Non rinunciare, puoi tentare di effettuare il ripristino del dispositivo avvalendoti di una Recovery.

In parole semplici, una Recovery è un software esterno ad Android in grado di intervenire su parti molto delicate del sistema operativo: tra le operazioni effettuabili attraverso una Recovery figurano la reimpostazione dei permessi, l’eliminazione di cartelle bloccate e, chiaramente, il ripristino alle impostazioni di fabbrica del dispositivo (altresì conosciuto come hard reset).

Alcuni produttori, ad esempio Samsung, installano già di fabbrica le Recovery: se disponi di un telefono appartenente a questo produttore, puoi accedere alla summenzionata modalità premendo e tenendo premuti, da telefono spento, i tasti Volume Su, Home Power.

Una volta giunto nella schermata dedicata, qualora fosse presente la Recovery TWRP, puoi cercare di eliminare la richiesta del codice di sblocco toccando le voci AdvancedFile Manager, per poi recarti successivamente nel percorso Data > System e cancellando tutti i file il cui nome inizia per gatekeeper locksettings (ad es. gatekeeper.password.key, gatekeeper.pattern.key, locksettings.dblocksettings.db-shm, locksettings.db-wal e così via): tutto ciò che devi fare, è selezionarli singolarmente, toccare la voce Delete e confermare la volontà di procedere effettuando uno swipe da sinistra a destra.

Il vantaggio di questa procedura, come ti ho spiegato nella mia guida su come sbloccare Wiko, è che essa non implica la cancellazione dei dati già presenti sullo smartphone; tuttavia, la stessa non può essere applicata a tutti gli smartphone.

Se la procedura non dovesse essere efficace per bypassare la richiesta della password, puoi utilizzare la Recovery per effettuare un ripristino completo del dispositivo allo stato di fabbrica: ben consapevole che questa operazione comporta la cancellazione totale dei dati, seleziona la voce Wipe data/factory reset (se necessario, puoi avvalerti dei tasti volume per spostarti tra le voci e confermare la scelta pigiando il tasto Power), per poi pigiare sulla voce Yes-delete all user data e avviare immediatamente il processo di ripristino.

Come dici? Il tuo dispositivo non è dotato di una Recovery personalizzata? Allora le cose potrebbero complicarsi un po’: in questo caso, è necessario effettuare l’operazione di sblocco del bootloader, per poi ottenere i permessi di root (te ne ho parlato in una delle sezioni successive) e, infine, installare una Recovery personalizzata. Se proprio non sai come fare, puoi cercare su Google la frase come installare recovery [marca e modello smartphone] oppure consultare la sezione Hard reset Android della mia guida su come resettare Android.

Rimozione del blocco operatore

Se il telefono Android in tuo possesso è funzionante in tutte le sue parti, ma riscontra problemi nell’agganciarsi alla linea cellulare offerta dal tuo gestore – in altre parole, se non riesci a effettuare chiamate, inviare SMS o avvalerti della connettività Internet della SIM -, allora con molta probabilità si tratta di un dispositivo soggetto a un blocco operatore.

Ciò può accadere, ad esempio, qualora vi fossero stati problemi con il pagamento delle rate relative all’acquisto o se, ancora, il dispositivo in tuo possesso risultasse smarrito o rubato.

Questo tipo di blocco non può essere eluso tramite una “semplice” soluzione software, poiché si tratta di una problematica piuttosto seria collegata all’integrità del dispositivo stesso: innanzitutto, cerca di comprendere se il problema è da ricondurre a un furto (specie se hai acquistato uno smartphone di seconda mano) o a un mancato pagamento.

Nel primo caso, non esitare a recarti alla più vicina stazione dei carabinieri per sporgere denuncia, portando con te sia il telefono che tutta la documentazione d’acquisto in tuo possesso; nel secondo caso, invece, è in effetti possibile regolarizzare i pagamenti delle rate e rendere il dispositivo di nuovo operativo contattando il gestore originale presso cui è stato acquistato. Ti ho fornito tutti i dettagli relativi a entrambe le casistiche nel mio approfondimento su come sbloccare un telefono bloccato da operatore.

Root

Hai seguito tutte le soluzioni che ti ho illustrato in precedenza, tuttavia non sei riuscito ancora nell’impresa di sbloccare il tuo smartphone Android poiché, per un motivo o per un altro, i tentativi di sblocco non sono andati a buon fine o ti hanno condotto a schermate strane o bootlop (cioè processi d’avvio che non terminano mai). Di conseguenza, stai seriamente pensando che sbloccare un telefono non faccia per te e vorresti abbandonare l’impresa.

Prima di gettare definitivamente la spugna, potresti però tentare di effettuare il root su Android, ottenendo privilegi elevati su parti altrimenti bloccate del sistema operativo, per poi installare una Recovery personalizzata da cui poter tentare nuovamente lo sblocco: in questo modo, avrai la possibilità di agire “al di fuori” del sistema operativo stesso, tentando dunque di eludere i blocchi che rendono inutilizzabile lo smartphone in tuo possesso.

Tieni ben presente, però, che un’operazione di root non messa in pratica correttamente potrebbe bloccare definitivamente il dispositivo e renderlo inutilizzabile (hard brick); inoltre, l’ottenimento dei privilegi di root annulla l’eventuale garanzia del terminale. Se hai ben compreso i rischi del caso ma intendi comunque procedere, ti rimando al mio tutorial specifico su come effettuare il root su Android.

Come sbloccare un iPhone

Non disponi di un telefono dotato di sistema operativo Android ma intendi sbloccare invece un iPhone? Non preoccuparti, anche in questo caso esistono diverse procedure, che mi accingo a illustrarti di seguito, utili a trarti d’impaccio a seconda della situazione in cui ti trovi: leggi attentamente le sezioni a venire e scegli senza nulla temere la soluzione più adatta a te.

Riavvio forzato

Come sbloccare un telefono iPhone - Riavvio iPhone

Il tuo iPhone è completamente bloccato a causa dell’enorme numero di app in esecuzione e, apparentemente, non risponde più ai tuoi comandi? Per venire fuori da questa fastidiosa situazione puoi effettuare un riavvio forzato dello stesso, seguendo i passaggi che ti espongo di seguito (variabili in base alla versione del melafonino che possiedi).

  • iPhone 6s Plus, 6s e precedenti – premi e tieni premuti contemporaneamente i tasti Power (accensione) e Home (il tasto centrale) del dispositivo, finché lo schermo non diventa nero.
  • iPhone 7 e 7 Plus – esegui gli stessi passaggi pigiando invece i tasti Power Volume giù finché il logo di Apple non compare a schermo.
  • iPhone 8, 8 Plus e X – premi e rilascia velocemente il tasto Volume su, ripeti l’operazione con il tasto Volume giù, per poi premere e tenere premuto il tasto laterale destro finché lo schermo non si spegne completamente e, subito dopo, mostra il logo della mela.

Dopo aver effettuato questa procedura, il sistema operativo iOS viene caricato da zero chiedendo infine, se necessario, l’inserimento del codice di sblocco del telefono e/o del PIN della SIM. Qualora dovessi averne bisogno, ti ho illustrato tutti gli altri sistemi di riavvio disponibili per l’iPhone all’interno della mia guida dedicata.

Pulizia della memoria

Se disponi di un iPhone non esattamente recente, puoi effettuare una pulizia manuale della memoria per bypassare blocchi e rallentamenti di vario tipo, evitando un riavvio forzato: in realtà, l’operazione di pulizia della memoria viene già portata a compimento in modo automatico da iOS, tuttavia effettuarla manualmente, al bisogno, può aiutare e non poco nelle situazioni in cui sia impensabile riavviare il telefono.

Liberare la memoria dell’iPhone è molto semplice: innanzitutto, pigia e tieni pigiato il tasto Power del dispositivo fino alla comparsa a schermo dello “interruttore” di spegnimento, dopodiché rilascia il tasto Power, premi e tieni premuto il tasto Home e attendi di essere riportato alla schermata Home del device.

Se possiedi un iPhone X, non dotato di tasto Home, i passaggi differiscono leggermente: per ripulire la RAM, devi recarti in Impostazioni, accedere alle sezioni Generali, Accessibilità AssistiveTouch e spostare su ON la levetta annessa alla schermata successiva.

Completata questa operazione, accedi nuovamente a Impostazioni > Generali, tocca la voce Spegni, poi l’icona di AssistiveTouch (un pallino chiaro circondato da un cerchio scuro) e, infine, effettua un tap prolungato il pulsante Home virtuale che compare a schermo. Anche in questo caso, terminata l’operazione di pulizia, verrai riportato alla schermata Home del device.

Per ottenere ulteriori delucidazioni sui passaggi appena illustrati, ti consiglio di leggere il mio tutorial specifico su come liberare la RAM su iPhone.

Sblocco all’avvio

Hai acceso l’iPhone e, dopo aver atteso diversi minuti, hai notato che questo è rimasto fermo sulla schermata con il logo di Apple e proprio non sai cosa fare per sbloccarlo? Se hai un computer a disposizione, puoi rimediare al problema utilizzando iTunes, il software ufficiale di Apple atto a mettere in comunicazione i terminali targati mela morsicata (iPhone, iPad e iPod) con il PC.

Se possiedi un Mac, puoi richiamare iTunes direttamente dalla barra Dock, cliccando sull’icona a forma di note musicali; se disponi di Windows, invece, devi provvedere a scaricare e installare il software seguendo le istruzioni che ti ho fornito nella mia guida dedicata.

Ad ogni modo, una volta avviato il programma, collega l’iPhone al computer attraverso il cavo Lightning in dotazione e avvialo in modalità di recupero attraverso una delle procedure che ti segnalo di seguito (variabili a seconda del modello di iPhone in tuo possesso).

  • iPhone 6s Plus, 6s e precedenti – pigia e tieni pigiati contemporaneamente, per alcuni secondi, il tasto Power e il tasto Home, finché non vedi comparire a schermo il logo di iTunes.
  • iPhone 7 e 7 Plus – effettua la medesima operazione di cui sopra, premendo però i tasti Power Volume giù.
  • iPhone 8, 8 Plus e X – premi e rilascia rapidamente il tasto Volume su, ripeti l’operazione con il tasto Volume giù e finalizza il processo tenendo premuto il tasto laterale per qualche secondo. Se tutto è andato per il verso giusto, vedrai comparire il logo di iTunes sullo schermo dell’iPhone; se così non fosse, ripeti la procedura.

Immediatamente dopo la comparsa del logo di iTunes accompagnato da un cavo Lightning sul display dell’iPhone, vedrai comparire sullo schermo del computer un avviso di iTunes relativo a un problema con il dispositivo: per tentare di reinstallare iOS senza cancellare i dati, non devi far altro che pigiare sul pulsante Aggiorna.

Qualora la procedura non dovesse sortire l’effetto desiderato, dovrai purtroppo optare per un ripristino completo dell’iPhone: ricorda che, in assenza di un backup creato preventivamente, la procedura eliminerà tutti i dati presenti sul dispositivo.

Per effettuare questa operazione, dovrai però avvalerti della modalità DFU (device firmware upgrade), cioè di un particolare “stato” dell’iPhone che permette di intervenire in profondità su iOS, superando sia il bootloader che alcune restrizioni, ad esempio quella imposta dalla funzionalità Trova il mio iPhone: per effettuare un ripristino con la “semplice” modalità iTunes, questa feature dovrebbe essere disattivata, tuttavia ciò non può essere fatto in quanto l’iPhone risulta bloccato.

In tutti i casi, dopo aver aperto iTunes e collegato l’iPhone al computer, puoi portare quest’ultimo in modalità DFU avvalendoti di una delle modalità di azione elencate di seguito.

  • iPhone 6s Plus, 6s e precedenti – spegni il telefono, premi e tieni premuti contemporaneamente i tasti Power Home per 10 secondi, dopodiché rilascia il tasto Power e tieni ancora premuto il tasto Home fin quando iTunes non segnala la presenza di un iPhone in modalità di recupero. Lo schermo dell’iPhone deve rimanere spento.
  • iPhone 7 e 7 Plus – effettua le medesime istruzioni illustrate in precedenza, sostituendo il tasto Home con il tasto Volume giù.
  • iPhone 8, 8 Plus e X – a telefono acceso, pigia rapidamente i tasti Volume su, Volume giù e Power (il tasto laterale), tenendo quest’ultimo premuto finché lo schermo non diventa nero. Quando ciò accade, rilascia tutti i tasti e premi la combinazione Power+Volume giù per 5 secondi, dopodiché rilascia il tasto Power, continua a tenere premuto il tasto Volume giù per altri cinque secondi (o poco più) e attendi che iTunes segnali un iPhone connesso in modalità di recupero.

Tieni ben presente, come già detto poc’anzi, che l’accesso in modalità DFU è da ritenersi corretto soltanto se lo schermo del melafonino resta nero. Qualora questo si accendesse, è necessario ripetere daccapo l’intera procedura.

Ad ogni modo, una volta piazzato l’iPhone in DFU, clicca sul pulsante OK che compare nella schermata di iTunes e, ricordando che la procedura di ripristino cancellerà tutti i dati presenti sul telefono, finalizza il tutto cliccando sui pulsanti Ripristina iPhone Ripristina/Ripristina e aggiorna.

Una volta completato il processo di re-inizializzazione, puoi scegliere se attivare il telefono come un nuovo iPhone o se ripristinare un backup precedente: per ulteriori informazioni in merito al ripristino e alla configurazione iniziale, ti rimando alla mia guida su come azzerare iPhone.

Rimozione del PIN

Appena acceso, l’iPhone in tuo possesso sembra avviarsi ma, subito dopo la schermata contenente il logo della mela morsicata, vedi comparire la richiesta del PIN della SIM: purtroppo non riesci più a ricordare il vecchio codice, pertanto stai pensando di lasciar perdere il tuo melafonino e riporlo di nuovo nel posto da cui lo avevi tirato fuori.

Ho centrato il punto? Perfetto, allora sono felice di comunicarti che puoi bypassare la richiesta del PIN in modo facilissimo: basta estrarre la SIM dall’iPhone e riaccenderlo! Come ti ho già spiegato qualche sezione fa, infatti, il codice PIN è un metodo per proteggere i dati memorizzati sulla scheda SIM e non ha nulla a che fare con il telefono: in altre parole, via la SIM, via il PIN!

Se non hai la più pallida idea di come rimuovere la scheda dall’iPhone in tuo possesso, non posso che consigliarti di cercare su Google la frase come rimuovere SIM [modello preciso iPhone] così da ottenere precise istruzioni in merito.

Rimozione del codice di sblocco

Non ricordi più il codice con cui avevi all’epoca bloccato il tuo iPhone e, dopo averne inseriti alcuni errati, hai disabilitato il tuo melafonino? Puoi ovviare a questo fastidioso inconveniente effettuando un ripristino totale del dispositivo, con annessa perdita totale dei dati su di esso memorizzati.

Per procedere in tal senso, devi attenerti alla procedura di ripristino completo tramite modalità DFU che ti ho illustrato nella precedente sezione relativa al blocco all’avvio dell’iPhone: in poche parole, collega il dispositivo a iTunes, accedi alla modalità DFU con uno dei passaggi illustrati in precedenza, pigia sui pulsanti OKRipristina iPhoneRipristina/Ripristina e aggiorna e attendi pazientemente che la procedura venga completata. Al riavvio successivo, non dovrebbe più esserci traccia del codice dimenticato.

Rimozione del blocco operatore

Hai acquistato un iPhone di seconda mano intenzionato a usarlo come telefono di riserva e, nonostante questo sia apparentemente funzionante in tutte le sue parti, proprio non vuole saperne di collegarsi alla rete cellulare offerta dal tuo gestore?

Anche in questo caso, è molto probabile che il telefono sia stato sottoposto al blocco operatore, dunque impossibilitato a utilizzare i servizi di rete dei gestori di telefonia mobile nazionale. A tal proposito, ti invito a far riferimento alla sezione relativa alla rimozione del blocco operatore per terminali Android, poiché i passi da seguire sono, praticamente, gli stessi.

Jailbreak

Se sei arrivato fin qui, vuol dire che hai letto per filo e per segno tutti i passaggi che ti ho illustrato nelle precedenti sezioni ma che, per una serie di ragioni tecniche, non sei riuscito comunque a eludere il blocco dell’iPhone di cui intendi avvalerti.

A questo punto, come soluzione estrema, puoi tentare di effettuare il jailbreak del dispositivo: se non ne avessi mai sentito parlare, questa operazione permette di “sbloccare” parti del sistema operativo altrimenti bloccate da Apple, così da poter agire in profondità all’interno di iOS e bypassare una serie di blocchi non aggirabili altrimenti, attraverso alcune app “alternative” scaricabili dallo store Cydia.

Tieni però ben presente, prima ancora di prendere una decisione in merito, che effettuare questo tipo di sblocco può essere rischioso e rendere l’iPhone inutilizzabile; inoltre, l’operazione di jailbreak annulla l’eventuale garanzia associata al dispositivo.

Come dici? Hai ben compreso i rischi del caso ma desideri procedere comunque? Perfetto, allora non ti resta che accedere alla mia guida su come fare il jailbreak dell’iPhone e seguire per filo e per segno le istruzioni che ti ho fornito in essa.