Scopri le migliori offerte sul canale Telegram ufficiale. Guarda su Telegram

Come scoprire se due persone chattano su Facebook

di

Di recente tuo figlio apre spesso l'applicazione di Facebook e, in particolar modo, utilizza la chat di questa piattaforma per restare in contatto con altre persone “sconosciute”. A tal proposito, vorresti sapere con chi conversa così tanto sul social network, in modo da capire meglio quali sono le sue frequentazioni in tal senso (se si tratta di compagni di scuola e così via). Lo capisco: è normale voler proteggere il più possibile il proprio figlio.

Tuttavia, se ti stai domandando come scoprire se due persone chattano su Facebook, ci sono varie questioni da tenere in considerazione, il rispetto della privacy in primis. Per via di quest'ultimo, infatti, non esiste una funzionalità ad hoc che consente di tenere traccia di tali questioni, ma se si tratta di monitorare le attività del proprio figlio minore allora esistono dei semplici strumenti di parental control che consentono di controllare che a livello generale non ci sia nulla che non va. Prima di procedere in questo senso, però, è bene valutare per bene la situazione, visto che il tutto potrebbe non essere preso esattamente bene se svolto “da un momento all'altro” apparentemente senza motivo.

Ecco allora che in questi casi potrebbe essere saggio instaurare innanzitutto un dialogo costruttivo, ma tranquillo: nel corso di questo post approfondirò un po' tutti gli scenari che possono verificarsi in questo contesto. Ricordati però in generale che accedere abusivamente a conversazioni altrui senza consenso, anche nel caso in cui si tratti di un proprio familiare, può rappresentare, oltre che una grave violazione della privacy, un reato punibile dalla legge. Non mi assumo alcuna responsabilità circa l'uso scorretto di quanto contenuto in questo post, orientato esclusivamente a un brainstorming generale sul da farsi e su opzioni ufficiali fornite da Facebook. Tutto chiaro? Allora non mi resta che augurarti buona lettura!

Indice

Informazioni preliminari

Informazioni preliminari chat

Prima di spiegarti come scoprire se due persone chattano su Facebook ci tengo a ribadire che, come anticipato, per ragioni di privacy, non esiste una funzionalità nativa del social network che permetta di scoprire con assoluta certezza se due persone stanno messaggiando tra loro.

Questo neanche nell'ambito delle opzioni di controllo genitori, che però consentono di avere una lista delle persone con cui il figlio minore messaggia (dunque non potrai accedere a quanto effettivamente scritto nelle chat, ma potrai vedere se c'è qualche account che "non ti torna). Anche in questo caso, però, sappi che su Facebook potrebbe esserci un po' di tutto: per esempio, un compagno di scuola di tuo figlio potrebbe aver creato un account con una foto di un attore famoso o con un nome di fantasia.

Ecco allora che in questi casi è sempre bene ragionare con calma, senza farsi prendere dal “panico”. Di fatto, non si scappa: se si ha qualche dubbio in merito a questa tipologia di questione, è bene instaurare un dialogo costruttivo per capire se effettivamente c'è qualcosa che non va oppure no. Come indicherò meglio nel capitolo finale della guida, senza voler entrare in campi che non mi competono come quello della psicologia, questo vale anche nel caso in cui tu ti stia domandando, per esempio, se la tua dolce metà ha chat con altri. In casi come quello, se si hanno dubbi l'unico modo per provare a migliorare le cose è una discussione sana e tranquilla, niente più niente meno. Chiaramente la questione è sempre quella anche nel caso tu tema di essere stato bloccato o silenziato da un contatto.

Se ti stai rendendo conto di non avere in realtà troppe evidenze in merito a una potenziale situazione spiacevole, prima di avviare un dialogo in tal senso (ovviamente sempre in modo tranquillo), puoi dare un'occhiata ad alcune questioni che possono aiutarti a ricostruire meglio il potenziale quadro generali. Ricorda però: nulla potrà dirti effettivamente se le cose stanno come pensi, dunque l'unico modo per scoprire se è così è, per l'appunto, avviare un sano dialogo.

Detto ciò, in campo di “indagini” potresti sapere che utilizzando alcuni strumenti nativi di Facebook come la visualizzazione dello stato online e dell'ultimo accesso è possibile dedurre se due persone sono connesse al social network in un determinato momento e se, quindi, potrebbero essere in contatto tra loro, a patto che, ovviamente, abbiano precedentemente stretto amicizia sul social network. Chiaramente questo non ti può dare alcun tipo di certezza sul fatto che si stiano messaggiando, ma potrebbe rappresentare un primo “indizio” in tal senso.

In alternativa, se si fa riferimento alle attività di un minore di cui si è genitore o tutore responsabile, si possono monitorare alcune attività eseguite sul social network tramite lo strumento Centro per le famiglie (ma come detto in precedenza non si tratta del contenuto delle chat), un servizio di controllo parentale di Facebook.

Segnali che potrebbero indicare una chat tra due persone

Come dici? Hai ben chiaro il fatto che è necessario un dialogo sano e costruttivo per capire la questione, ma hai prima intenzione di raccogliere qualche “indizio” in modo da capire se vale effettivamente la pena avviare una conversazione o se non c'è ragionevolmente nulla di strano ed è dunque bene lasciare perdere in partenza? Se è così che stanno le cose, puoi riuscire nell'intento che ti sei proposto seguendo le indicazioni di seguito, per esempio, da smartphone e tablet, tramite l'app Facebook per Android (scaricabile anche da store alternativi) e iOS/iPadOS. Inoltre, in questa guida, ti spiegherò anche come procedere da computer, tramite il sito Web ufficiale del social network o impiegando la relativa applicazione per Windows.

Controllare l'amicizia tra i due

Controllare l'amicizia tra i due Facebook

Un primo “indizio” che potrebbe aiutarti a capire se due persone stanno chattando tra loro su Facebook è relativo al fatto che queste abbiano stretto amicizia sul social network. Questo, però, in realtà non significa poi così tanto: devi sapere, infatti, che alcune persone accettano semplicemente tutte le richieste di amicizia che vedono comparire a schermo. Ti ho già avvertito, d'altro canto, del fatto che nessun “indizio” può darti la certezza che due persone conversino su Facebook, dato che per questioni di privacy tale informazione non viene fornita dal social network.

Al netto di questo, se due persone non hanno nemmeno stretto amicizia su Facebook risulta difficile pensare che stiano interagendo in forma privata tra loro, dato che Facebook permette, in maniera predefinita, di chattare con le persone che si hanno nella propria lista di amici, a meno che entrambi gli utenti abbiano regolato in altro modo le impostazioni della privacy.

Detto ciò, per vedere gli amici di un utente, avvia l'app di Facebook sul tuo smartphone o tablet oppure accedi al social network da computer. Fatto questo, tramite il motore di ricerca (l'icona della lente d'ingrandimento in alto) cerca il profilo della persona di tuo interesse e fai clic sul suo nome per visualizzarne tutti i dettagli.

A questo punto, premi sulla scheda Amici e, se disponibile, potrai vedere l'elenco completo degli amici di quella persona. Tieni presente, però, che alcuni utenti potrebbero aver scelto di rendere privata la propria lista di amici; in questo caso, potrai visualizzare solo gli amici in comune.

Verificare lo stato online

Verificare lo stato online Facebook

Un secondo “indizio” è relativo al verificare se i due account in questione sono online in un determinato momento, a patto che anche il tuo stato di attività sia disponibile.

Per procedere da smartphone, avvia l'app Messenger sul tuo dispositivo Android (scaricabile anche da store alternativi) o iOS/iPadOS e accedi al tuo account, se necessario. Fatto ciò, fai riferimento alla scheda Chat e, in alto, fai riferimento all'elenco degli utenti online, indicati dall'icona di un pallino verde.

In alternativa, se una persona non è più online, puoi comunque farti un'idea del tempo che è passato dalla sua ultima connessione al social network, facendo riferimento all'indicazione del tempo trascorso (per esempio 1m o 3h), visualizzata in corrispondenza del suo nome.

Da computer, puoi fare lo stesso tipo di valutazione accedendo al sito Web o all'applicazione di Facebook e facendo riferimento alla sezione Contatti nella barra laterale di destra. Anche in questo caso, trovi l'elenco dei tuoi amici attualmente online, il cui stato di attività è contrassegnato dal pallino verde.

Se, invece, intendi procedere direttamente dal sito Web di Messenger, devi prima fare clic sul nome di un utente, per poter conoscere il suo stato: anche in questo caso, se è online vi è l'icona del pallino verde; altrimenti verrà indicato quando è stato il suo ultimo accesso. Dato che Facebook è un social network in continuo aggiornamento, l'interfaccia può cambiare leggermente, ma non dovresti comunque riscontrare problemi nel raggiungere il tuo obiettivo da qualunque piattaforma.

Ragionare sui comportamenti nel quotidiano

Ragionare sui comportamenti nel quotidiano

Al netto degli “indizi” social, una delle questioni che potrebbe farti dubitare più di tutto che qualcosa non va è relativo a segnali dati dal mondo reale. Se, infatti, la persona in questione sta improvvisamente molto più tempo dinanzi allo schermo o risponde in modo diverso dal solito, qualcosa potrebbe essere cambiato.

Va detto, però, che soprattutto i più giovani possono avere dei momenti di questo tipo. D'altro canto, tutti abbiamo degli “sbalzi d'umore” e dunque anche questa tipologia di “segnale” può voler dire tutto e niente. Ecco allora che è sempre importante evitare di agire d'impulso, visto che questo può comportare altre situazioni spiacevoli.

Qui si entra comunque in un campo particolarmente complesso, ovvero quello dei rapporti umani. Ecco allora che si potrebbe voler uscire dall'ambito tecnologico e cercare un sano punto di tranquilla discussione con la persona in questione, così anche da distendere gli animi.

Funzioni di parental control

Funzioni di parental control Facebook

Nel caso in cui volessi tenere d'occhio le attività di un minore su Facebook, per esempio con finalità di controllo parentale, come accennato nel capitolo preliminare del post puoi impiegare l'apposito strumento Supervisione di Facebook. Si tratta, infatti, del sistema di parental control integrato nel social network che è disponibile anche per Messenger, se l'utente da monitorare sta usando la chat di messaggistica con un account Facebook.

Tramite questo strumento in genere puoi sapere diverse informazioni relative all'utente monitorato, come il tempo che trascorre online, le notifiche che riceve e, anche se non è possibile accedere direttamente alle sue chat o alle sue ricerche, l'elenco dei contatti con cui messaggia. Tuttavia, ci sono alcune condizioni per l'utilizzo di questo strumento: l'utente supervisionato deve avere tra i 13 e i 17 anni e deve accettare l'attivazione della supervisione. Inoltre, il supervisore deve, ovviamente, essere maggiorenne. Tieni conto inoltre del fatto che Facebook può aggiornare queste opzioni con il passare del tempo, dunque puoi tenere monitorare anche le linee guida ufficiali relative al parental control. In queste ultime, infatti, non manca una sezione chiamata Come aiutare tuo figlio o tua figlia a usare Facebook in modo responsabile.

Per impiegare lo strumento Centro per le famiglie, accedi al tuo account Facebook da smartphone o da computer e recati nella sezione ☰ > Impostazioni e privacy > Impostazioni > Centro per le famiglie. Fatto ciò, premi il tasto Continua e segui le indicazioni che compaiono a schermo per inviargli il link di invito tramite un'app a scelta o anche via email. Una volta ricevuto, tuo figlio deve accettare l'invito e completare l'attivazione, tramite il pulsante Consenti, in modo che la supervisione sia attiva. Come anticipato, con lo strumento hai accesso a una dashboard che ti permette di controllare varie attività, ma non il contenuto delle chat. Maggiori info qui.

Centro per le famiglie di Facebook è soltanto uno tra i numerosi strumenti con finalità di controllo parentale: a tal proposito se sei intenzionato a monitorare le attività di un tuo figlio minore in altri social network o app di messaggistica puoi rivolgerti ad altre soluzioni altrettanto valide, come per esempio quelle native disponibili su Android e iOS/iPadOS, oltre che quelle di Windows e macOS. Per maggiori informazioni al riguardo ti suggerisco la lettura del mio tutorial su come attivare il parental control.

Perché il dialogo è importante e questioni da evitare

Perché il dialogo è importante

Le tue “indagini” ti hanno convinto che potrebbe esserci effettivamente qualcosa di cui discutere? Se le cose stanno così, sappi che sono cose che possono capitare a tutti nel quotidiano. Ecco allora che è sempre giusto mantenere la calma ed evitare di agire d'impulso, aspettando innanzitutto se possibile che si calmino un po' le acque.

Quando riterrai opportuno parlarne, se possibile fallo di persona (in quanto purtroppo in chat il testo scritto può non rappresentare bene le emozioni e anche una emoji, per esempio, può essere facilmente fraintesa). A volte può tra l'altro bastare un Ciao, come va? o un fermarsi a parlare del più e del meno per capire meglio la situazione generale. Se poi si vuole proprio affrontare l'argomento, potrebbe essere bene prendere la questione con delicatezza e “alla larga”.

Ci sono comunque delle questioni che è ragionevole evitare, per esempio l'utilizzo “improvviso” di soluzioni più avanzate di parental control come possono essere applicazioni come mSpy. Chiedere il permesso per utilizzare soluzioni di questo tipo, per quanto come indicato nel relativo post siano pensate proprio per monitorare le attività digitali dei figli per mantenerli il più possibile al sicuro, potrebbero infatti essere viste dall'altra persona come “un po' troppo”.

In ogni caso, non è assolutamente mia intenzione entrare in campi che non mi competono come quello della psicologia, ma semplicemente ricordarti che in questi casi vale la pena ragionare a mente fredda per cercare di risolvere eventuali situazioni spiacevoli. A tal proposito, per quanto si tratti di uno strumento tutt'altro che perfetto, potresti reputare interessante fare un po' di brainstorming con l'intelligenza artificiale in modo tranquillo e aiutarti a ragionare con più calma.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.