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Come scoprire se due persone chattano su Facebook

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Ti piacerebbe sapere se il tuo coniuge, tuo figlio o il tuo migliore amico sta chattando su Facebook con un’altra persona? La risposta è “Sì” ma non sai ancora come scoprire se due persone chattano su Facebook? Beh, sappi che si tratta di una cosa normale. Purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) per ragioni legate alla privacy, Facebook non permette di sapere quando una persona sta effettivamente chattando con un’altra persona, né tantomeno con chi.

Allo stato attuale, Facebook permette solo di sapere quando una persona è online e, di conseguenza, quando potrebbe essere impegnata in una chat. Ovviamente è difficile, se non impossibile, capire se due persone specifiche stanno effettivamente chattando tra loro perché, pur essendo entrambe online, potrebbero essere impegnate in conversazioni con altre persone non presenti nella propria lista contatti e delle quali, dunque, non è possibile controllare lo stato online.

Ciononostante è possibile utilizzare alcuni “trucchetti” che possono dare qualche indizio utile per capire se un utente potrebbe essere impegnato o meno in una conversazione su Facebook (quindi su Messenger). Insomma, nulla ti vieta di provare a “indagare” e “indovinare” se un utente sta chattando o meno con una persona di tua conoscenza. In che modo? Continua a leggere e lo scoprirai.

Indice

Controllare il suo ultimo accesso

Controllare l’ultimo accesso di due persone può aiutare a capire se queste chattano tra loro. Se l’ultimo accesso di queste corrisponde, magari per più volte, potrebbero esserci buone probabilità che esse siano in contatto e conversino spesso tra loro. Adesso ti spiego come procedere. Tieni conto, però, che se hai disattivato il tuo stato online su Facebook non vedrai l’ultimo accesso delle persone che intendi monitorare, e non ci riuscirai nemmeno se una di esse ha deciso di fare ciò.

Da smartphone e tablet

Facebook

Intendi agire da smartphone e tablet? Benissimo! In questo caso tutto ciò che devi fare è recarti nella chat degli utenti che pensi possano conversare tra loro in Facebook Messenger e vedere quando hanno fatto l’ultimo accesso alla piattaforma di messaggistica.

Provvedi, quindi, ad accedere a Messenger dalla sua app per Android/iOS/iPadOS e assicurati di aver attivato lo stato online, premendo sulla tua foto del profilo (in alto a sinistra), pigiando poi sulla dicitura Stato di attività e spostando (se necessario) su ON l’interruttore Mostra quando sei attivo/a oppure Mostra il tuo stato di attività (a seconda del device in uso).

Torna, poi, sulla schermata Chat dell’app di Messenger e fai tap sulla conversazione di una delle persone che stai monitorando (se non la vedi, cercala premendo l’icona della matita posta in alto a destra e cercandola mediante l’apposita barra di ricerca).

A meno che la persona in questione non abbia disattivato il proprio stato di attività, dovresti vedere il suo ultimo accesso nella parte superiore dello schermo (sotto il suo nome). Confrontando l’ultimo accesso dei tue utenti “sospettati”, magari facendo confronti incrociati nel corso del tempo, potresti riuscire a capire se chattano (anche se la certezza assoluta non l’avrai mai, come ti ho già detto).

Da PC

Facebook

Vuoi vedere l’ultimo accesso fatto su Messenger dal PC? Puoi procedere nel seguente modo.

  • Da Messenger Webaccedi a Messenger dalla sua versione Web, fai clic sul pulsante (…) (in alto a sinistra) e seleziona le voci Preferenze > Attiva lo stato di attività (se necessario). Successivamente, recati sulle chat relative alle persone che vuoi “spiare” cercandole mediante la barra di ricerca posta in alto a sinistra. Se il loro stato di attività non è stato disabilitato, potrai vedere il loro ultimo accesso nella parte superiore della chat (sotto il loro nominativo).
  • Da Facebookaccedi a Facebook dalla sua versione Web, controlla la lista situata sulla destra contenente tutti gli utenti attivi: accanto al loro nome, puoi vedere la data e l’ora del loro ultimo accesso (es. 38 m indica che l’utente si è collegato 38 minuti prima o 6 h se l’utente si è collegato 6 ore prima). Questo dettaglio potrebbe farti desumere se due persone erano online allo stesso momento e, quindi, se potrebbero aver effettivamente chattato insieme.

Nota: se non vedi il menu laterale che mostra gli utenti attivi sulla versione Web di Facebook, forse è impostato il layout che si attiva automaticamente quando viene ingrandita una pagina Web. Per visualizzare il menu laterale con la lista degli utenti attivi, rimpicciolisci la pagina che è aperta nel tuo browser servendoti della combinazione di tasti Ctrl+0 (su Windows) o cmd+0 (su macOS).

Ti rammento che alcuni utenti potrebbero aver impostato il loro account in modo tale da risultare non attivi su Messenger. In questo caso, non puoi controllare se e quando sono online, mi spiace.

Controllare il suo stato online

Controllare se una persona è online su Messenger, verificando che accanto al suo nome sia presente il pallino verde, è un altro modo per sapere se questa potrebbe essere impegnata in una conversazione su Messenger con uno degli altri contatti online. Tuttavia, devi tenere in considerazione il fatto che la persona da te “spiata” potrebbe chattare con persone non presenti nella tua lista di “amici”: ciò significa che non puoi determinare con assoluta certezza se stia effettivamente parlando con qualche altro utente che risulta attivo o se, addirittura, sia semplicemente online ma non impegnata in alcuna conversazione. Fin qui tutto chiaro? Bene, allora continua a leggere per sapere come si fa a vedere quando un utente è online su Facebook.

Da smartphone e tablet

Facebook

Per vedere lo stato online di una persona da smartphone e tablet, devi seguire praticamente le medesime indicazioni che ti ho già dato in uno dei capitoli precedenti, con la differenza che in questo caso vedrai un pallino verde anziché il dato relativo l’ultimo accesso.

Anche in questo caso vale quanto già ribadito ampiamente: né tu né le persone che stai monitorando devono aver nascosto il proprio stato online su Messenger.

Da PC

Facebook

Per vedere se una persona è online su Facebook dal PC, devi seguire gli stessi passaggi che ti ho già fornito in uno dei capitoli precedenti. Cambia una cosa soltanto: come ti dicevo, anziché vedere l’ultimo accesso in questo caso vedrai un pallino verde che conferma lo stato online della persona.

Ti rammento che alcuni utenti potrebbero aver impostato il loro account in modo tale da risultare non attivi su Messenger. In questo caso, non puoi controllare se e quando sono online, mi spiace.

Usare app per il parental control

Parental Control

Se sei finito su questo articolo perché vuoi controllare con chi chattano i tuoi figli, forse sarai rimasto deluso dal fatto che Facebook non permette (almeno non ufficialmente) di sapere se un utente, in un dato istante, sta chattando ed eventualmente con chi. Ciò non significa, però, che non puoi prendere misure cautelative per verificare con chi conversano i tuoi figli, magari usando qualche app per il parental control.

Non hai idea di cosa siano le app per il parental control? Te lo spiego sùbito. Queste applicazioni, realizzate proprio per permettere ai genitori di tracciare l’attività online dei propri figli, consentono di visualizzare tutte le operazioni che vengono eseguite sui dispositivi mobili in cui sono installate. Grazie a questo genere di applicativi, quindi, è possibile vedere quando i propri figli chattano, con chi e persino cosa scrivono durante le chat!

Una delle più famose app per il parental control è Mobile Fence, disponibile solo per dispositivi Android. Mobile Fence consente di monitorare l’attività dei propri figli a 360 gradi: dagli SMS inviati e ricevuti alla cronologia Web, passando per le chat e le chiamate effettuate in entrata e in uscita. Questa app, addirittura, permette di localizzare il dispositivo che controlla, ricevere degli avvisi quando il dispositivo riceve messaggi contenenti termini allusivi o osceni e persino limitare da remoto le operazioni che il proprio figlio può eseguire (funzione molto utile per evitare che si cacci nei guai).

Mobile Fence può essere utilizzata previa la sottoscrizione di un piano d’abbonamento che ammonta a 36$ all’anno (è comunque prevista una trial che ti permette di usare il servizio in modo gratuito per 30 giorni). Se decidi di utilizzare quest’app per sapere con chi cattano i tuoi figli su Messenger, leggi pure la guida in cui spiego come spiare un cellulare Android contenente informazioni dettagliate sull’utilizzo di Mobile Fence.

Un’altra valida applicazione per il controllo genitoriale è Qustodio, una soluzione disponibile sia su Android che su iOS/iPadOS grazie alla quale è possibile monitorare tutte le attività dei propri figli: SMS inviati e/o ricevuti, app utilizzate, cronologia Web, accesso al registro delle chiamate effettuate in entrata e in uscita, posizione geografica del dispositivo e molto altro ancora.

Se vuoi, puoi scaricare Qustodio gratuitamente dagli store, ma per accedere alle sue funzionalità complete (come quella per controllare le chat e i messaggi inviati) è necessario sottoscrivere l’abbonamento che parte da 42,95 euro all’anno. Se decidi di scaricare Qustodio e di sottoscrivere l’abbonamento, non esitare a leggere questo tutorial per avere una spiegazione dettagliata sul suo utilizzo.

Attenzione: monitorare senza permesso le attività di altre persone potrebbe costituire una grave violazione della privacy e rappresentare un reato perseguibile penalmente. Pertanto, non mi assumo le responsabilità in merito a come utilizzerai le informazioni riportate in questo articolo che, naturalmente, sono state fornite a puro scopo illustrativo.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.