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Come vedere se la TV è DVB-T2

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Hai scoperto che a partire dal 2021 ci sarà la transizione verso un nuovo standard di trasmissione per il digitale terrestre, chiamato DVB-T2. Allarmato dalla questione, ti sei chiesto se il televisore che possiedi, comprato non tantissimo tempo fa, è idoneo per ricevere tale segnale o se è già il momento di attrezzarti per acquistare una nuova TV compatibile o un decoder.

Le cose stanno proprio così, vero? Allora non temere, sei capitato all’interno del tutorial giusto! Continuando nella lettura dei prossimi paragrafi, infatti, ti mostrerò come vedere se la TV è DVB-T2 e se potrai, quindi, continuare a utilizzarla come hai fatto finora anche dopo il cambio delle frequenze.

Se sei pronto, quindi, direi di non perdere altro tempo e di risolvere una volta per tutte la questione: mettiti bello comodo, prenditi qualche minuto di tempo libero da dedicare alla lettura dei prossimi paragrafi e poi verifica se la tua TV è compatibile al nuovo standard. Non preoccuparti, non devi fare nulla di particolarmente difficile, ma questo lo vedrai tu stesso. Detto ciò, non mi resta che augurarti buona lettura e buona fortuna con la tua TV!

Indice

Informazioni preliminari

DVB-T2 Logo

Prima di scoprire come vedere se la TV è DVB-T2 è utile sapere qualcosa in più in merito a questo particolare standard, alla sua tecnologia e alla normativa che lo regola: in questo modo potrai capire meglio in cosa consiste e arrivare preparato alla transizione definitiva.

Cominciamo, quindi, dalle basi: il DVB-T2 è un’estensione dello standard precedente, il DVB-T, e consiste in una modalità di trasmissione televisiva utile per guardare i canali del digitale terrestre tramite la normale antenna TV. Rispetto al suo predecessore, inoltre, permette una migliore ricezione del segnale, oltre ad aumentare la qualità visiva (consentendo di visualizzare i contenuti anche in UltraHD 4K e addirittura 8K) e quella sonora.

Se ti stai chiedendo come mai sta avvenendo questa piccola rivoluzione, la risposta è semplice: la necessità è quella di liberare la banda di trasmissione dei 700 MHz, utilizzata al momento per le trasmissioni televisive, per cederla agli operatori telefonici e impiegarla per il 5G, come deciso dalla Commissione Europea.

Il 5G, nel caso in cui non dovessi saperlo, è la nuova tecnologia di rete mobile che andrà a sostituire il 4G/4 LTE, aumentando la velocità di connessione e garantendo prestazioni migliori per quanto riguarda la rete dati. In Italia, nel momento in cui sto scrivendo, è ancora in fase di sperimentazione ed è attivo solo in alcune aree del Paese.

Lo standard DVB-T2, inoltre, diventerà obbligatorio per poter continuare a guardare la TV quando verrà eseguito lo “switch off”, cioè lo spegnimento definitivo delle frequenze precedenti. Prima di allora, però, alcune trasmissioni cominceranno già a utilizzare il codec HEVC/H.265, cioè il metodo di compressione video scelto per il nuovo standard, diventando, di fatto, impossibili da guardare per tutte le TV che non risultano essere in possesso di un sintonizzatore digitale in grado di supportare il DVB-T2.

Il passaggio, comunque, sarà graduale: a partire dal 1° settembre 2021 si passerà a livello nazionale all’utilizzo delle trasmissioni in MPEG-4 e ciò farà sì che siano visibili solo i canali in HD. Se il tuo televisore li visualizza correttamente (per controllare puoi recarti sui canali dal 501 in poi), però, non è detto che possieda il supporto al DVB-T2, dato che lo standard utilizzato da quest’ultimo è il codec HEVC/H.265.

In seguito avverrà la vera e propria transizione per passare al DVB-T2, progettata per aree geografiche. L’Italia, in pratica, verrà suddivisa in quattro macro-aree differenti che attiveranno le trasmissioni in tempi diversi, come riportato sul sito ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico.

Le prime a eseguire il cambio di frequenza saranno l’Area 2 e l’Area 3, che comprendono Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, provincia di Trento, provincia di Bolzano, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, tra il 1° settembre 2021 e il 31 dicembre 2021.

A seguire, tra il 1° gennaio 2022 e il 31 marzo 2022, sarà il turno dell’Area 1 che comprende Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna.

Successivamente, tra il 1° aprile 2022 e il 20 giugno 2022 verrà effettuato il cambio di frequenza nell’Area 4, quindi in Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Marche.

Poi, come ti ho accennato in precedenza, avverrà lo switch off definitivo, previsto tra il 21 giugno 2022 e 30 giugno 2022, che comporterà l’obbligo di utilizzo dello standard DVB-T2 con codec HEVC/H.265.

Come verificare se la TV è DVB-T2

Canale di prova DVB-T2

Dopo le dovute premesse, è giunto il momento di testare se la tua TV è compatibile con il nuovo standard del digitale terreste e se, quindi, potrai continuare a utilizzarla dopo lo switch off delle vecchie frequenze.

La prima cosa che devi sapere è che, se hai acquistato la TV a partire dal 1° gennaio 2017, non dovresti avere problemi. Da tale data, infatti, è stato previsto per legge che tutti i televisori venduti in Italia dovessero essere in possesso di un sintonizzatore in grado di supportare il DVB-T2, per facilitare il passaggio al nuovo standard. Tuttavia, per esserne proprio certo, puoi utilizzare altri metodi per verificare la compatibilità della tua TV, dato che molto dipende dal profilo Main 10, che il tuo televisore potrebbe non supportare anche se compatibile con il DVB-T2.

Un soluzione piuttosto semplice consiste nell’usufruire dei canali test, cioè dei canali di prova messi a disposizioni dalle emittenti televisive Rai e Mediaset. Quello che devi fare, in questo caso, è accendere il televisore e recarti sui canali 100 e 200.

Se visualizzi il messaggio su schermo Test HEVC Main10 (dove Main10 indica che il profilo utilizzato è a 10 bit, cioè quello che probabilmente verrà adottato), significa che la tua TV è compatibile.

In caso contrario, prima di perdere le speranze, prova a eseguire una risintoniziazione dei canali. Non è da escludere, infatti, che il televisore sia compatibile ma che i canali 100 e 200 siano già occupati da un’altra emittente o che la TV non riesca ad agganciarsi ai suddetti canali. Nel caso in cui, anche dopo aver eseguito la risintoniziazione, non dovessi vedere il messaggio, significa che il televisore, purtroppo, non supporta il nuovo standard.

Ti stai ancora domandando come fare per vedere se la TV è DVB-T2 perché, al momento, non puoi risintonizzare i canali? Allora puoi controllare se sulla TV è apposto il bollino Platinum DVB-T2 HEVC: se è presente, significa che il televisore probabilmente è compatibile con il nuovo standard (tieni sempre presente, però, che deve supportare anche il profilo Main 10).

Se hai staccato il bollino (magari perché collocato proprio sullo schermo del televisore), puoi controllare se il tuo modello di TV in origine lo possedeva utilizzando questa pagina del sito ufficiale di DGTVi (la principale associazione italiana per lo sviluppo del digitale terreste in Italia), compilando i campi sotto la voce Ricerca i prodotti con bollino DGTVi.

Per fare ciò, clicca sulla scheda SELEZIONA BOLLINO e scegli l’opzione PLATINUM dal menu, poi premi sulle schede SELEZIONA IL TIPO e SELEZIONA LA MARCA e scegli, tra le opzioni presenti, la tipologia di televisore/decoder e la marca. Se non disponi di queste informazioni, puoi controllare sul retro della TV dove solitamente è collocata un’etichetta o nel manuale di istruzioni.

Una volta completati tutti i campi, clicca sulla voce CERCA e scorri la pagina verso il basso: in questo modo, visualizzerai l’elenco dei modelli di TV in possesso del bollino Platinum e non dovrai far altro che controllare la corrispondenza del numero del tuo modello di televisore con uno di quelli presenti.

Altre potenziali soluzioni che hai dalla tua per capire se la TV è DVB-T2 sono una ricerca su Google, digitando “[modello TV] DVB-T2 HEVC Main 10” per trovare le specifiche del tuo televisore, e la consultazione del manuale di istruzioni della TV, per vedere se essa risulta compatibile con il nuovo standard.

Hai fatto tutte le prove del caso e sei arrivato alla conclusione che il tuo televisore non è compatibile? Per risolvere il problema non è necessario obbligatoriamente acquistare una nuova TV. Puoi avvalerti, infatti, di un decoder compatibile con il nuovo standard. Per maggiori informazioni in merito ti lascio alla mia guida su quale decoder per il digitale terrestre comprare.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.