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Roaming dati

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Scartabellando fra le clausole del tuo abbonamento telefonico, ti sei imbattuto in dei paragrafi dedicati al roaming dati e vorresti capire bene di cosa si tratta? Si? Beh, proviamo a chiarirci le idee insieme.

Il roaming, per dirla in parole povere, si verifica quando il tuo cellulare si appoggia ad altri operatori con lo scopo di effettuare chiamate o navigare in Internet e ciò avviene quando la rete dell’operatore principale, con cui hai sottoscritto il tuo abbonamento, non risulta disponibile. Tale meccanismo è suddiviso in roaming voce, che si verifica quando il telefonino si appoggia ad altri operatori per effettuare telefonate, e roaming dati, che invece scatta quando si naviga sul Web. C’è poi un’altra importante distinzione da fare: quella fra roaming nazionale e roaming internazionale. Proviamo ora ad analizzare la situazione più in dettaglio.

Se è dunque tua intenzione saperne di più riguardo il roaming dati, ti suggerisco di prenderti cinque minuti o poco più di tempo libero, di metterti ben comodo e di concentrarti sulla lettura delle seguenti righe. Sono certo che alla fine avrai le idee molto più chiare e che qualora necessario sarai anche pronto e ben disponibile a fornire eventuali spiegazioni ai tuoi amici bisognosi di ricevere informazioni analoghe. Scommettiamo?

Indice

Roaming dati nazionale

Roaming dati

In Italia, fra gli operatori di telefonia “reali”, cioè quelli che hanno una propria rete installata sul territorio, ovvero Tre, TIM, Vodafone e Wind, possiamo dire che solo Tre utilizza il roaming dati nazionale. Ciò si spiega con il fatto che quest’azienda fornisce ai propri clienti solo una copertura del segnale UMTS (3G e 4G) mentre affida la connessione GPRS (2.5G) ad altri operatori (leggasi Wind e TIM). Per maggiori dettagli, puoi dare uno sguardo all’apposita sezione informativa annessa al sito Internet ufficiale di Tre.

Nel caso specifico di Tre e del roaming su rete Wind o TIM, sino a qualche tempo fa con la navigazione online non era possibile usufruire anche dei GB compresi nel piano dati ed era invece prevista una tariffa a consumo variabile in base al piano scelto (e nella maggior parte dei casi tutt’altro che conveniente). Negli ultimi tempi le cose sono però cambiante ed ora è finalmente possibile usufruire dei Giga inclusi nella propria offerta anche in roaming, senza dover sborsare ulteriore denaro.

Roaming dati internazionale

Passiamo ora al roaming internazionale, quello che avviene al di fuori dei confini italiani e che prevede regole differenti rispetto a quanto visto poc’anzi per il territorio nazionale. In particolare, occorre fare una netta distinzione tra roaming nei Paesi dell’Unione Europea e roaming nel resto del mondo. Trovi spiegato tutto nel minimo dettaglio proprio qui sotto.

Roaming nei Paesi dell’Unione Europea

Roaming dati

Come anticipato, diversa è la situazione per la navigazione nei paesi esteri, dove spesso si è forzati ad appoggiarsi ad altri operatori sia per telefonare che per sfruttare il traffico Internet. In questo caso, i costi non sono tra i più accessibili ma per quanto concerne specificamente l’Unione Europea negli ultimi tempi le cose sono cambiate e sono destinate a modificarsi ulteriormente nel corso del prossimo anno.

Più precisamente, il Parlamento Europeo ha approvato l’annullamento dei costi di roaming in tutti i paesi dell’Unione a partire da dicembre 2015 e, con esso, ha fatto capolino anche il divieto per gli operatori di inibire servizi speciali, quali le applicazioni di messaggistica, come WhatsApp, e le soluzioni VoIP, come Skype. La situazione è andata evolvendosi poco alla volta, con una riduzione graduale dei costi di roaming sino al totale azzeramento degli stessi – il roaming zero, appunto -, dal 15 giugno 2017.

Allo stato attuale delle cose è dunque possibile telefonare, mandare SMS e navigare in rete nei Paesi dell’Unione Europa proprio come facciamo quotidianamente in Italia, usufruendo delle promo e delle tariffe attive nel Bel paese. Va tuttavia tenuto conto del fatto che nel caso dei piani tariffari comprensivi di bundle e/o traffico dati particolarmente corposi, gli operatori, onde evitare l’abuso delle stessi, potrebbero applicare delle soglie massime oltre le quali è comunque prevista una tariffazione speciale. La cosa, comunque, viene riportata dai singoli gestori nelle condizioni contrattuali delle offerte interessante ed in caso contrario viene comunicata al singolo cliente in tempo utile.

Poiché l’Europa come entità geografica e l’Unione Europea come entità politico-economica non combaciano, al fine di evitare fraintendimenti è poi bene tenere conto del fatto che le nazioni in cui è possibile usufruire del roaming a costo zero sono le seguenti: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria e Regno Unito (in quest’ultimo caso, il futuro resta però incerto causa Brexit). I legislatori europei hanno inoltre firmato degli accordi individuali con alcuni Paesi che non fanno parte dell’Unione: Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

Come anticipato qualche riga più su, per il futuro, e più precisamente per il 2018, verrà altresì concessa la possibilità di utilizzare i propri abbonamenti ai servizi in streaming (es. Netflix) anche al di fuori dei confini nazionali.

Per quanto riguarda invece la vasta famiglia MVNO, i cosiddetti operatori virtuali, quelli principali, come nel caso di Fastweb Mobile, hanno scelto di aderire immediatamente al roaming zero. Alcuni, però, potrebbero chiedere una proroga di un anno prima dell’adeguamento al regolamento europeo. Ma perché? La risposta è presto data: non avendo una propria infrastruttura di rete, gli operatori virtuali pagano traffico all’ingrosso sia in Italia che all’estero. Di conseguenza, possono riscontrare maggiori difficoltà nel riuscire ad adeguarsi nell’immediato alle direttive dell’UE.

Roaming nel resto del mondo

Roaming dati

Se per quel che concerne i Paesi dell’Unione Europea ed alcune eccezioni menzionate nel passo precedente i costi di roaming sono finalmente azzerati, per quanto riguarda gli altri Paesi dell’Europa e del resto del globo le cose non stanno così.

Nello specifico, è previsto il pagamento di un sovrapprezzo per chiamate, SMS e traffico dati che può variare in base al piano attivo sulla propria numerazione. Considerando che nella maggior parte dei casi si tratta di tariffe davvero molto poco convenienti, è possibile far fronte alla cosa attivando specifiche offerte inserite dai gestori “locali” nei loro listi e pensate appositamente per l’estero.

Trattasi di piani che comprendono chiamate, messaggi e navigazione Internet dai paesi esteri. Qui di seguito ne trovi indicanti alcuni, quelli che a mio modesto avviso sono tra i più interessanti del momento.

  • TIM/In Viaggio Pass: Permette di ottenere 100 minuti di chiamate, 100 SMS e 500 MB di Internet in 4G, il tutto al prezzo di 30 euro euro per 10 giorni. In caso di superamento delle soglie vengono applicate le condizioni di Tim in Viaggio Full. L’offerta può eventualmente essere rinnovata allo scadere dei 10 giorni. Maggiori info qui.
  • Vodafone/Smart Passport Mondo: Permette di ottenere 30 minuti di chiamate (di cui 15 effettuati e 15 ricevuti), 30 SMS e 30 MB di Internet al giorno, il tutto al costo di 6 euro al giorno che vengono scalati solo quando il piano viene effettivamente utilizzato. Da notare che al superamento delle soglie giornaliere vengono applicate le tariffe extra soglia valide in Zona Mondo. Maggiori info qui.
  • Tre/World Pass: Permette di effettuare e ricevere chiamate fino a 500 minuti e di navigare in Internet Gino a 500 MB al costo di 5 euro a settimana. Per le chiamate è previsto uno scatto alla risposta di 30 cent mentre per la connessione ad Internet bisogna pagare uno scatto di apertura sessione di 30 cent. Maggiori info qui.
  •  Wind/All Travel Weekly UE&USA – Consente di ottenere 300 minuti di chiamate, 300 SMS e 500 MB di traffico Internet al costo di 10 euro a settimana. L’attivazione costa invece 2 euro e l’offerta è eventualmente rinnovabile allo scadere dei 7 giorni. Maggiori info qui.

Ti segnalo inoltre che per quanto riguarda Vodafone, sono stati eliminati i costi di roaming per i clienti abbonamento consumer e enterprise. Con le tariffe appartenenti alla gamma RED (RED Start e RED Maxi) adesso è infatti possibile andare all’estero senza costi extra per un massimo di 100 minuti, 100 sms e 100MB al giorno. Maggiori info qui e qui.

Se vuoi avere un quadro più completo sulle offerte degli operatori italiani per i viaggiatori che hanno bisogno di chiamare e navigare su Internet dall’estero, puoi consultare il mio articolo sulle tariffe TIM estero, quello sulle tariffe Vodafone estero e quello dedicato alle tariffe Wind estero. Puoi anche fare riferimento al sito Internet di SOSTariffe a cui puoi accedere cliccando qui. Successivamente fai clic sulla voce Tariffe estero collocata in alto a destra per comparare tutti i piani disponibili attualmente.

Attivare e disattivare il roaming dati sullo smartphone

Roaming dati

Stai per recarti all’estero e vuoi capire come fare per poter usufruire del roaming dati una volta giunto a destinazione? Niente di più semplice: non devi far altro che attivare (o verificare che sia attiva) l’apposita funzione presente sul tuo smartphone. Adesso ti spiego subito come fare.

  • Se hai un iPhone, puoi attivare il roaming dati accedendo alla home screen del dispositivo, facendo tap su Impostazioni di iOS, selezionando la voce Cellulare dalla schermata che si apre, portando su ON l’interruttore collocato accanto alla voce Dati cellulare, pigiando su Opzioni dati cellulare e impostare su ON lo switch relativo all’opzione Roaming dati.
  • Se hai uno smartphone Android, puoi attivare il roaming dati accedendo alla home screen del dispositivo, recarti in Impostazioni, pigiare sulla dicitura Altro collocata sotto la voce Wireless e reti e selezionare le opzioni Roaming dati/Roaming dati nazionale nella sezione Reti mobili del pannello.

Sei un viaggiatore occasionale e non vuoi correre il rischio di ricevere un salasso per colpa delle tariffe di roaming dati? Nessun problema. Tutti i moderni smartphone consentono di bloccare questo tipo di traffico in maniera semplicissima. In che modo? Beh, ti basta effettuare la procedura già vista sia per quanto riguarda gli iPhone che per quanto concerne gli smartphone Android avendo però cura, rispettivamente, di portare su OFF lo switch relativo all’opzione Roaming dati e di deselezionare le opzioni Roaming dati/Roaming dati nazionale.

Tieni presente che in casi particolari, nonostante la disattivazione del roaming, potrebbero essere addebitate alcune somme per il traffico effettuato da sistemi come l’A-GPS. Se riscontri problemi di questo tipo procedi nel seguente modo.

  • Se hai un iPhone, puoi disattivare la localizzazione da GPS, Wi-Fi e rete cellulare accadendo alla home screen, pigiando sull’icona di Impostazioni, facendo tap su Privacy, pigiando su Localizzazione e impostando su OFF lo switch principale o scegliendo singolarmente per quali app consentire il rilevamento della posizione geografica.
  • Se hai uno smartphone Android, puoi provare a disattivare la localizzazione tramite la rete mobile accedendo alla home screen del dispositivo, recandoti in Impostazioni, pigiando poi su Accesso alla posizione e togliendo il segno di spunta dalla voce Posizione Wi-Fi e rete mobile.