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Come bloccare il telefono di un altro

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Ormai ne hai abbastanza di vedere tuo figlio continuamente attaccato allo smartphone, poiché sei fermamente convinto che un uso eccessivo dello stesso possa distoglierlo da quelli che, in realtà, sarebbero i suoi compiti quotidiani. Per questo motivo, al fine di “ristabilire un po’ d’ordine”, vorresti sapere come bloccare il telefono di un altro (nel caso specifico, quello di tuo figlio) e avere maggior controllo sulle sue attività digitali.

Capisco bene il tuo stato d’animo e sono anche disposto ad aiutarti, però promettimi di usare le indicazioni che sto per darti senza esagerare: un minimo di controllo va bene, ma non bisogna violare eccessivamente la privacy e la libertà degli altri, neanche quella dei propri figli. Detto ciò, come ti accennavo, posso darti una mano a raggiungere il tuo scopo: nel corso di questa guida, infatti, ti illustrerò il funzionamento di alcuni strumenti integrati in Android e iOS che consentono di applicare blocchi e restrizioni nel giro di un paio di tap.

Strumenti simili, però, possono essere sfruttati soltanto in determinati scenari d’uso e, nella maggior parte dei casi, solo se si ha la possibilità di accedere fisicamente ai dispositivi da bloccare e/o si conoscono le password degli account configurati. Chiaro? Bene, allora ti rinnovo l’invito a non esagerare – e ovviamente a non usare queste informazioni per tentare di bloccare i telefoni di persone che esulano dal tuo nucleo familiare, specie se ignare della cosa, perché potresti andare incontro anche a (giusti) problemi legali – e sottolineo che io non mi assumo alcuna responsabilità sull’uso che farai degli strumenti elencati di seguito.

Indice

Come bloccare il telefono Android di un altro

Se è tua intenzione bloccare il telefono di un altro e il dispositivo in questione è dotato del sistema operativo Android, hai almeno due strade differenti da poter percorrere: avvalerti dell’app Family Link di Google per imporre delle restrizioni d’uso sullo smartphone, oppure rendere completamente inutilizzabile il device avvalendoti del servizio Trova il mio dispositivo, anch’esso di Google. Trovi spiegato tutto qui sotto.

Family Link di Google

Come bloccare il telefono di un altro

Il primo metodo di cui voglio parlarti prevede l’impiego di Family Link, un servizio messo a disposizione da “Big G” che consente, in poco tempo, di configurare e applicare delle restrizioni su un account Google, presumibilmente appartenente al proprio figlio.

Per usare il sistema Family Link come genitore, è necessario avere almeno 18 anni di età, essere in possesso di un account Google, risiedere nello stesso stato del proprio figlio ed avere installata l’app Family Link per genitori, disponibile per Android e iPhone.

Il dispositivo da supervisionare, invece, deve avere a bordo il sistema operativo Android con installata l’app Family Link per bambini e adolescenti. Va da sé che, ai fini di questa guida, il genitore deve necessariamente avere accesso fisico al dispositivo da controllare ed essere a conoscenza della password del profilo Google configurato sullo stesso.

Tutto chiaro? OK, iniziamo. Per prima cosa, prendi il telefono da bloccare, accedi alle Impostazioni di Android facendo tap sull’icona dell’ingranaggio collocata nel menu delle app, raggiungi le sezioni Google e Controllo genitori e tocca il pulsante Inizia, per avviare la fase di configurazione di Family Link; in seguito, fai tap sul pulsante Bambino o ragazzo, sfiora il pulsante Avanti e seleziona l’account Google da supervisionare (presumibilmente quello configurato nel device).

Successivamente, fai tap sul pulsante Avanti e, quando richiesto, effettua l’accesso con il tuo account Google (quello che, in pratica, fungerà da supervisore); ora, per stabilire la connessione tra i due profili, scorri la schermata successiva verso il basso, immetti la password dell’account da supervisionare e fai tap sul pulsante Accetto.

Come bloccare il telefono di un altro

A questo punto, fai tap sul pulsante Attiva e il gioco è fatto: i due account sono ora connessi! Ultimato questo step, ti verrà proposto di configurare gli eventuali blocchi da impostare: sposta su OFF le levette relative alle applicazioni delle quali intendi inibire l’uso, fai tap più volte sul pulsante Altro e premi il pulsante Avanti per aggiungere eventuali restrizioni sulle Approvazioni di download e acquisti Google Play, sui download provenienti da Google Play App e giochi e Play Libri, sui siti Web consentiti in Google Chrome e nella ricerca Google e sui controlli per l’accesso a Google da altri dispositivi.

Quando hai finito, premi il pulsante Avanti e, per procedere all’installazione automatica di Family Link sui tuoi dispositivi Android, apponi il segno di spunta accanto ai nomi degli stessi e tocca il pulsante Installa; per evitare l’installazione dell’app di supervisione (perché l’hai già scaricata in precedenza), rimuovi il segno di spunta da tutte le caselle e premi il pulsante Ignora per due volte consecutive.

Come bloccare il telefono di un altro

Ultimata la configurazione di Google Family Link sul dispositivo da bloccare, puoi gestire e modificare i blocchi impostati utilizzando l’app Family Link per genitori sul tuo dispositivo: per farlo, apri l’app in questione, fai tap sul nome del profilo da supervisionare, poi sulla voce Gestisci impostazioni (oppure sulla dicitura Gestisci corrispondente al riquadro Impostazioni) e utilizza le varie sezioni per modificare e/o definire le opzioni di tuo interesse.

Quando necessario, potrai interrompere il controllo del device bloccato ed eliminare tutte le restrizioni applicate su di esso in maniera semplicissima: per riuscirci, fai tap sulla voce Supervisione account, apponi il segno di spunta accanto alla voce Sono consapevole che se continuo non sarò più in grado di gestire i dispositivi o l’Account Google di [nome profilo] e conferma la volontà di procedere sfiorando il pulsante Interrompi supervisione.

Per saperne di più su Google Family Link, ti rimando alla lettura del tutorial d’approfondimento che ho dedicato al servizio, nel quale ti ho mostrato, per filo e per segno, tutte le sue caratteristiche.

Trova il mio dispositivo

Come bloccare il telefono di un altro

Se hai bisogno di bloccare il dispositivo Android di un’altra persona e conosci le credenziali del suo account Google, puoi usare lo strumento Trova il mio dispositivo, ossia il sistema antifurto integrato in tutti i dispositivi Android muniti dei servizi Google che consente di effettuare operazioni di emergenza su device oggetti di furto o smarrimento.

Avvalendosi della summenzionata funzionalità di blocco, l’account Google in uso verrà dissociato dal dispositivo, che verrà bloccato tramite la sequenza, il codice o la password di sblocco configurati, rendendo impossibile l’accesso mediante impronta digitale o altri sistemi d’autenticazione. Per questo motivo, se la “vittima” del futuro blocco è a conoscenza di questi ultimi sistemi, tale approccio risulterà inefficiente (a meno di non procedere con un ripristino da remoto del device).

Inoltre, affinché la modalità di blocco sia efficace, è indispensabile che il device da bloccare sia acceso e connesso a Internet e che l’omonimo servizio risulti attivo; in genere, quest’ultima condizione è vera per impostazione predefinita, a meno che la funzionalità in questione non sia stata disattivata manualmente (puoi verificarlo facilmente recandoti nel menu Impostazioni > Sicurezza e posizione > Trova il mio dispositivo di Android).

Ad ogni modo, per bloccare istantaneamente un device Android e renderlo inutilizzabile fino a immissione del codice o della sequenza di sblocco, collegati a questo sito Web, immetti l’indirizzo Gmail associato al dispositivo da bloccare, premi il pulsante Avanti e, allo stesso modo, immettine la password. Se è la prima volta che usi il servizio, premi inoltre il pulsante Accetta per accettarne i termini d’uso.

Se tutto è filato liscio, dopo alcuni secondi, dovresti veder comparire su schermo una mappa, unitamente a una serie di opzioni di blocco: premi, a questo punto, sulla voce Blocca il dispositivo e attendi alcuni secondi affinché il blocco venga impostato.

Per utilizzare nuovamente il dispositivo bloccato, sarà necessario immetterne la sequenza, il codice o la password di sblocco; eventuali impronte digitali o facciali archiviate non funzioneranno più (almeno fino all’avvenuto sblocco del device). Qualora il dispositivo non avesse alcuna opzione configurata per il blocco dello schermo, ti sarà chiesto di immettere una password con il quale proteggerlo.

In alternativa, sempre tramite la schermata di Trova il mio dispositivo, puoi scegliere di resettare il dispositivo da remoto, rendendolo dunque inutilizzabile fino a nuova configurazione: tieni però presente che, in questo modo, tutti i dati presenti sul device saranno irrimediabilmente eliminati. Io ti ho avvisato!

Soluzioni alternative

Come bloccare il telefono di un altro

Se ritieni che i metodi di cui ti ho parlato finora siano inadatti alle tue necessità e cerchi qualcosa di più “profondo”, puoi avvalerti di alcune applicazioni pensate appositamente per il parental control oppure per il blocco d’emergenza dei dispositivi, come Mobile Fence.

Software del genere sono disponibili sul Play Store, oltre che su altri market per Android, e consentono di controllare, rintracciare ed eventualmente bloccare smartphone e tablet animati dal sistema operativo di Google, nel giro di un paio di tap. Per approfondire questo discorso, ti rimando alla lettura dei miei tutorial su come controllare un cellulare a distanza gratis e come localizzare un cellulare altrui.

Come bloccare l’iPhone di un altro

Se il dispositivo su cui intendi avere maggior controllo è un iPhone, puoi sfruttare alcune funzionalità integrate “di serie” in iOS per applicare le restrizioni che preferisci: Tempo di utilizzo per limitare l’uso di determinate app o la visualizzazione di specifici siti Web oppure Dov’è, se vuoi bloccare completamente il dispositivo da remoto. Trovi tutto spiegato qui sotto.

Tempo di utilizzo

Come bloccare il telefono di un altro

Se intendi impostare un blocco per una o più applicazioni installate su iPhone, impedire l’accesso a uno o più siti Web o vietare la modifica di determinate impostazioni sulla privacy (ad es. impedire la disattivazione dei servizi di posizione), puoi fare affidamento a Tempo di utilizzo, la soluzione pensata da Apple per limitare l’uso eccessivo di determinate app e per applicare restrizioni sui contenuti visualizzabili sullo smartphone.

Per poter applicare questa soluzione, devi essere in grado di sbloccare il dispositivo sul quale applicare le restrizioni e devi essere in possesso di un ID Apple associato alla tua persona (diverso da quello in uso sull’iPhone da bloccare). Se non ne disponi, puoi crearne facilmente uno seguendo le istruzioni che ti ho fornito in questa guida.

Tutto chiaro? OK, procediamo. Per prima cosa, recati nelle Impostazioni di iOS, sfiorando il simbolo della rotella d’ingranaggio posto in Home, fai tap sulla voce Tempo di utilizzo e poi sull’opzione Attiva “Tempo di utilizzo”.

Ora, premi sulle voci Continua e Questo iPhone appartiene a un minore, imposta la Pausa di utilizzo (cioè il periodo durante il quale il “melafonino” non potrà essere usato, se non per effettuare chiamate e inviare/ricevere SMS e iMessage) usando i campi Inizio e Fine e tocca il pulsante Imposta pausa di utilizzo, per confermare le modifiche; se preferisci non impostare questa tipologia di restrizione, tocca la voce Non ora per passare allo step successivo.

A questo punto, puoi scegliere di impostare un tempo massimo d’uso giornaliero per una o più categorie di app: seleziona dunque le tipologie di applicazioni che desideri bloccare (potrai comunque “raffinare” questa impostazione, in seguito), fai tap sul pulsante Imposta e indica per quanto tempo è possibile sfruttare le app facenti parte delle categorie scelte, usando la sezione Durata. Quando hai finito, sfiora il pulsante Imposta limitazioni di utilizzo app; se, invece, non ti interessa imporre questo tipo di restrizione, fai tap sul pulsante Non ora.

Per concludere, sfiora il pulsante Continua e, quando richiesto, specifica un codice “Tempo di utilizzo” di quattro cifre, da usare per bloccare e sbloccare le restrizioni imposte. Definito il codice, immetti un ID Apple diverso da quello configurato nel device del minore (presumibilmente il tuo) da usare per il recupero dello stesso e il gioco è fatto!

A seguito di questa operazione, avrai accesso alla console amministrativa di Tempo di Utilizzo, dalla quale potrai accedere a tutte le opzioni di blocco previste dal sistema (Pausa di utilizzo, Limitazioni di app e comunicazioni, Restrizioni su contenuti e privacy e così via).

Ultimata la configurazione di Tempo di Utilizzo, sarà possibile bypassare qualsiasi tipologia di restrizione imposta soltanto inserendo il codice di sblocco definito in precedenza (anche se, di tanto in tanto, potrebbe essere consentito l’uso di qualche app per qualche secondo, prima che il blocco venga applicato nuovamente); l’inserimento dell’ID Apple configurato nel dispositivo (a meno che non coincida con quello usato per il ripristino del codice) o l’utilizzo di altri sistemi di sblocco “riconosciuti” (Face ID, Touch ID o codice del telefono) non avranno effetto sulle limitazioni applicate.

Per maggiori informazioni riguardo l’uso di Tempo di utilizzo, puoi dare uno sguardo alle mie guide su come bloccare le applicazioni su iPhone e come bloccare un sito su iPhone.

Dov’è

Come bloccare l'iPhone di un altro

Altro sistema per bloccare l’iPhone di un altro utente consiste nell’usare Dov’è, il sistema antifurto di Apple integrato nella maggior parte dei dispositivi della “mela morsicata”.

Questo sistema, estremamente semplice da applicare, ha però tre limitazioni ben precise: in primo luogo, per avvalersene, è indispensabile essere a conoscenza della password dell’ID Apple configurato sull’iPhone da bloccare; in secondo luogo, l’utente che possiede il dispositivo non deve essere a conoscenza del codice di sblocco del “melafonino”, in quanto quest’ultimo consentirebbe di aggirarlo; infine, affinché il blocco vada a buon fine, è indispensabile che il dispositivo sia collegato a Internet.

Detto questo, passiamo all’azione. Per accedere a Dov’è di Apple, visita il sito di iCloud da qualsiasi browser tu preferisca, immetti l’ID Apple associato al telefono da bloccare e premi sul simbolo della freccia, per passare all’inserimento della password d’accesso.

A login completato, qualora fosse attiva l’autenticazione a due fattori, puoi bypassarla selezionando il link Trova iPhone, posto subito sotto la dicitura In alternativa, passa subito a: si tratta di una misura preventiva di Apple, pensata per far sì che, in alcuni specifici casi (ad es. il furto del telefono), non si resti completamente chiusi fuori dal proprio account.

Come bloccare il telefono di un altro

Giunto alla schermata di Trova il mio iPhone, utilizza il menu a tendina situato in alto per selezionare il nome del telefono da bloccare e attendi qualche secondo affinché lo stesso venga individuato sulla mappa; quando ciò avviene, premi il pulsante indicante la dicitura Modalità Smarrito, poi il pulsante Avanti e concludi l’operazione pigiando su Fine: dopo alcuni secondi, il blocco dovrebbe essere effettivo e, per accedere nuovamente al telefono, sarà necessaria l’immissione del codice di sblocco.

In casi più gravi, puoi altresì scegliere di ripristinare completamente il telefono, andando a eliminare tutti i dati presenti al suo interno: a seguito di questa operazione, non sarà possibile procedere con una nuova configurazione del dispositivo, a meno di non inserire la password dell’ID Apple configurato in precedenza.

Se, nonostante tutto, vuoi procedere in questo modo, devi premere il pulsante Inizializza l’iPhone presente nella schermata di Trova il mio iPhone e confermare la volontà di procedere, premendo il pulsante Inizializza. Per maggiori informazioni riguardo il funzionamento di Trova il mio iPhone, fa’ pure riferimento al tutorial che ho dedicato al tema.

Soluzioni alternative

Come bloccare il telefono di un altro

Se le modalità di blocco di cui ti ho parlato poc’anzi non sono per te sufficienti, anche in questo caso, puoi affidarti a un’app “antifurto” di terze parti, oppure a un’app di parental control, quali potrebbero essere Lookout Security, Qustodio oppure McAfee Mobile Security.

Tieni però presente che tali applicazioni hanno limitazioni ben più definite rispetto alle loro controparti Android e, pertanto, potrebbero risultare meno efficaci delle soluzioni predefinite di Apple. Poi non dire che non ti avevo avvisato!

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.