Come caricare foto su Instagram senza perdere qualità
Hai scattato delle foto bellissime con il tuo smartphone e non vedi l'ora di condividerle su Instagram. Purtroppo però, dopo averle caricate, ti sei accorto che il risultato non è per nulla quello che ti aspettavi: le immagini sono sgranate e i colori appaiono spenti. Eppure, riguardandole dalla galleria, erano perfette e quindi non riesci a capire come sia successa una cosa del genere.
Come dici? È proprio quello che ti è successo? In tal caso devi sapere che Instagram comprime automaticamente tutte le immagini che riceve, indipendentemente dal dispositivo che usi o dalla connessione che utilizzi. Non puoi disattivare questa compressione, ma puoi adottare alcuni accorgimenti per migliorare la qualità dei tuoi scatti e, soprattutto, fare in modo di caricarle alla massima qualità.
A tal proposito, in questo tutorial desidero spiegarti come caricare foto su Instagram senza perdere qualità, partendo dalla risoluzione giusta da usare, fino alle impostazioni dell'app da attivare per assicurarti che vengano caricate in alta risoluzione. Vedrai che, seguendo i consigli che ho preparato per te, noterai subito una differenza. Detto questo, non perdiamo altro tempo e passiamo subito all'azione. Ti auguro una buona lettura e un buon lavoro!
Indice
Come caricare foto su Instagram in alta qualità

Prima di spiegarti nel dettaglio come caricare foto su Instagram senza perdere qualità devo subito spiegarti perché Instagram riduce la qualità delle foto.
Il motivo è semplice: il social network applica automaticamente un algoritmo di compressione su ogni immagine ricevuta, per risparmiare spazio sui propri server e velocizzare i tempi di visualizzazione.
Questo processo avviene sempre, con qualsiasi foto e da qualsiasi dispositivo, e non si può disattivare. Tuttavia, conoscere i parametri per il caricamento di foto e video su Instagram e rispettarli già in fase di realizzazione delle immagini è il metodo più efficace per pubblicare foto in alta qualità, anche dopo il passaggio attraverso i server di Meta.
Oltre a questa soluzione, di cui ti parlerò nel dettaglio nel capitolo successivo, devi anche assicurarti di aver abilitato le opzioni per il caricamento di foto e video in alta risoluzione, in modo che i contenuti che pubblichi possano essere condivisi sul social network alla massima risoluzione possibile.
Per maggiori informazioni al riguardo continua a leggere: trovi maggiori dettagli nei capitoli che seguono.
Caricare foto alla giusta risoluzione

Il primo e più importante accorgimento da mettere in pratica è preparare le foto nelle dimensioni giuste, prima ancora di caricarle, per evitare che il social network effettui eventuali ritagli e/o compressioni.
A tal proposito devi sapere che Instagram accetta immagini con una larghezza compresa tra 320 e 1080 pixel: se la foto rientra in questo intervallo e il rapporto d’aspetto è compreso tra 1,91:1 e 3:4, allora la piattaforma mantiene la risoluzione originale. In questi casi, con una larghezza di 1080 pixel, l’altezza deve essere compresa tra 566 e 1440 pixel.
Se, invece, condividi una foto con una risoluzione inferiore, la larghezza verrà aumentata fino a 320 pixel. Al contrario, se condividi una foto con una risoluzione superiore, la larghezza viene ridotta fino a 1080 pixel. Se le proporzioni della foto non sono supportate, verrà effettuato un ritaglio automatico per adattarla. Maggiori info qui.
Per evitare questo problema, ti suggerisco sempre di ridimensionare le foto rispettando le misure consigliate, in base al tipo di contenuto che vuoi pubblicare.
Partiamo, per esempio, con i post quadrati: il formato ideale è 1080 x 1080 pixel con rapporto d’aspetto 1:1; per i post verticali, invece, le dimensioni ottimali sono 1080 x 1350 pixel con rapporto 4:5, mentre per i post orizzontali, come le foto di paesaggi, il riferimento è 1080 x 608 pixel con rapporto 1,91:1.
Per assicurarti che la foto venga condivisa con una larghezza di 1080 pixel, ti consiglio di caricare immagini con una larghezza di almeno 1080 pixel e proporzioni comprese tra 1,91:1 e 3:4, utilizzando possibilmente dispositivi dotati di una buona fotocamera.
Per ulteriori dettagli su come ridimensionare le foto per Instagram leggi la mia apposita guida, insieme a quella su come ridimensionare le foto, nelle quali ti ho consigliato varie soluzioni valide (sia per smartphone/tablet che per computer) per compiere quest’operazione.
Attivare il caricamento in alta risoluzione

Se vuoi assicurarti di non perdere qualità, sappi che su Instagram puoi attivare, tramite l'app del social network per smartphone e tablet, il caricamento in alta risoluzione di foto e video.
Attivare quest'opzione aumenta il tempo di upload dei contenuti multimediali, ma di contro viene data maggiore priorità alla qualità, cosa non da poco.
Inoltre, sempre tramite l'app di Instagram, è anche possibile attivare il caricamento dei contenuti multimediali in alta risoluzione anche quando si pubblicano contenuti usando i dati mobili.
Per attivare questa opzione, avvia l'app di Instagram su smartphone/tablet, accedi al tuo account, se necessario, e recati nella sezione del tuo profilo.
Premi, quindi, sull'icona del menu (☰) in alto a destra e fai tap sulla voce Utilizzo dati e qualità contenuti multimediali. A questo punto, attiva l'opzione Carica nella qualità più elevata. Inoltre, abilita anche l'opzione Modalità di risparmio dati e assicurati che sia impostata la dicitura Mobile + Wi-Fi.
In aggiunta, puoi anche abilitare il caricamento alla massima risoluzione per quanto riguarda i Reel, per assicurarti che i filmati che realizzi non perdano qualità, abilitando l'apposita opzione disponibile in fase di pubblicazione degli stessi sul social network.
Per farlo, premi la voce Altre opzioni e, nel menu visualizzato, sposta su ON l'opzione Carica nella qualità più elevata. In questo modo il caricamento dei Reel richiederà più tempo, ma il filmato verrà caricato in alta risoluzione. Ciò è importante poiché, se tale opzione rimane disattivata, la qualità del caricamento verrà modificata automaticamente in base alle condizioni di rete.
Invece, se utilizzi Instagram dal sito Web o dall'applicazione per Windows, non devi fare nulla: il caricamento avviene già alla qualità massima supportata dalla piattaforma.
Restano comunque valide tutte le indicazioni sulle dimensioni ottimali che ti ho fornito nel capitolo precedente, perché la compressione automatica si attiva comunque, se le foto sono troppo grandi o troppo piccole.
Inoltre, se hai bisogno di ulteriore aiuto a pubblicare contenuti su Instagram, ti rimando alla mia guida dedicata all'argomento.
Altri consigli utili

Oltre agli accorgimenti tecnici di cui ti ho parlato nei capitoli precedenti, ci sono alcune piccole dritte che possono aiutarti a ottenere un risultato ancora migliore, senza troppi sforzi.
Un esempio riguarda l'uso dell'editor integrato di Instagram dato che, quando pubblichi un post, sia dall'app che dal sito, la piattaforma ti offre la possibilità di modificare parametri come luminosità, contrasto, saturazione, colore e nitidezza, prima di completare la pubblicazione.
Puoi usare questo strumento per avvicinarti il più possibile all'aspetto originale della foto, ma fai attenzione a non esagerare: modifiche troppo aggressive, infatti, peggiorano la qualità percepita, invece di migliorarla.
Un altro consiglio che voglio darti riguarda la cosiddetta doppia compressione, un problema che si presenta spesso senza che ce ne si renda conto.
Infatti, se usi app come VSCO (Android/iOS/iPadOS), Lightroom (Android/iOS/iPadOS) o Snapseed (Android/iOS/iPadOS), per ritoccare le foto prima di caricarle, ricordati di esportare sempre il risultato finale in JPEG in alta qualità.
Tuttavia non dimenticare che, ogni volta che salvi un file JPEG, viene applicata una nuova compressione. Di conseguenza, dato che più passaggi fai, più qualità perdi, l'ideale sarebbe quello di modificare la foto una sola volta e poi caricarla direttamente su Instagram, riducendo al minimo i salvataggi intermedi.
Per ridimensionare le foto prima del caricamento hai molte soluzioni a disposizione, sia gratuite sia a pagamento. Su smartphone/tablet puoi usare quelle già menzionate, come Snapseed o VSCO, mentre su computer puoi affidarti a software come GIMP (un programma gratuito e open source) oppure ad Adobe Photoshop, la suite d'eccellenza multipiattaforma per chi lavora con l'editing.
Un'alternativa comoda, se non vuoi installare nulla, è Squoosh, un editor che funziona direttamente dal browser e ti permette di ridimensionare e ottimizzare le foto in pochi passaggi, oltre che di scegliere con precisione il livello di compressione JPEG desiderato. A tal proposito, per restare nei limiti di Instagram senza sacrificare la qualità, l'ideale è esportare le foto in formato JPEG con qualità tra il 90 e il 95%.
Detto ciò, relativamente al formato del file, devi anche sapere che il social network è ottimizzato per il formato JPEG, che è anche il formato predefinito della piattaforma. Non ti consiglio, quindi, di caricare immagini in altri formati, come PNG o HEIC (quello predefinito degli iPhone); questo comporta una conversione automatica che causa una conseguente perdita di qualità.
Invece, se usi una reflex o una mirrorless, non caricare mai direttamente il file RAW: esporta prima in JPEG con le dimensioni corrette, per evitare compressioni.
Inoltre, quando scatti, usa sempre la fotocamera nativa del tuo smartphone, invece di quella integrata nell'app di Instagram: le app predefinite dei dispositivi, infatti, offrono molte più opzioni di regolazione e producono immagini di qualità nettamente superiore.
Evita, infine, di utilizzare lo zoom digitale: se devi avvicinarti al soggetto, fallo fisicamente poiché lo zoom digitale non fa altro che ingrandire i pixel già acquisiti, producendo foto più sgranate fin dall'origine.
Se ti servono altri consigli utili ti suggerisco la lettura dei miei approfondimenti su come fotografare le stelle con il telefono e come fare foto professionali nei quali ti ho fornito molte altre indicazioni pratiche.
Se invece sei solito scattare con una macchina fotografica professionale, tieni presente che foto di partenza molto pesanti corrispondono spesso a un grado di compressione più elevato applicato da Instagram: scegli con attenzione i parametri di scatto, per evitare file di dimensioni eccessive, e ricordati sempre di esportare in JPEG prima di caricare le foto su Instagram.
Infine, un ultimo accorgimento, spesso ingiustamente sottovalutato, riguarda lo spazio colore. Forse non sai che Instagram visualizza le immagini in sRGB: se le tue foto sono state elaborate con un profilo colore diverso (come Adobe RGB o ProPhoto RGB, usati da molte fotocamere professionali e da alcuni software di editing), i colori potrebbero apparire spenti o alterati dopo la pubblicazione, anche se sul tuo schermo erano perfetti.
Per evitarlo, quando esporti la foto, seleziona sempre sRGB come profilo colore nelle impostazioni di esportazione del programma che stai usando: si tratta di un'impostazione disponibile nella maggior parte dei software di fotoritocco.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
