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Come crescere su Spotify

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Non sei mai stato così curioso e intenzionato a farlo. Hai da tempo un account da artista online e pensi di avere tutte le carte in regola per potercela fare: talento, pazienza e perseveranza. E adesso vuoi darti da fare sul serio. Sì, lo so: sei finito qui perché vuoi scoprire come crescere su Spotify e cerchi dei consigli che riescano in qualche modo a ispirarti e, allo stesso tempo, a guidarti al raggiungimento del tuo obiettivo con esempi pratici. Sei capitato proprio nel posto giusto!

La strada verso il successo, a prescindere dal percorso, è tortuosa e irta di ostacoli: ciò significa che non è detto che gli obiettivi che ti sei prefissato possano essere raggiunti al primo tentativo, e che il più delle volte dovresti mettere in conto un fallimento. Non è retorica, fai attenzione: se fosse così facile diventare una star del mondo musicale o del Web, perché non tutti riescono a farcela? Pensaci bene, ma non scoraggiarti… anzi, usa la consapevolezza di quanto sia ardua questa impresa per prepararti al meglio e pianificare tutte le tue prossime mosse in modo giusto.

Ciò che serve non è solo il talento, che comunque è alla base di tutto, ma anche la determinazione: se sbagli la prima volta, non importa; se sbagli la seconda, altrettanto. Ogni volta dovrai correggere ciò che non è andato bene, fino a quando tutte le correzioni, passo dopo passo, non ti porteranno a tagliare il traguardo. E questo tutorial su Spotify, fatto di tanti esempi pratici e indicazioni da seguire, potrebbe tornarti davvero utile. Prova, dunque, a seguire i consigli che trovi di seguito e non te ne pentirai. Incrocio le dita per te!

Indice

Informazioni preliminari

Logo di Spotify standard

Nel corso di questa guida, ti darà qualche consiglio su come aumentare i follower su Spotify e come aumentare gli ascolti che — è bene sottolinearlo — non sono la stessa cosa: puoi avere tanti seguaci ma meno ascolti di chi ha magari meno follower di te.

Iniziamo, allora, proprio da questo: sforzati di conoscere bene il mezzo che stai usando, cerca di capire quali sono le dinamiche con cui Spotify dà visibilità agli artisti e cerca di comprendere come mai chi ti segue non ascolta la tua musica o i tuoi podcast.

Chiaramente, troverai una spiegazione — almeno parziale — a queste domande nel corso della guida, ma, ripeto, è importante partire da qui: capire cosa non sai su Spotify e trovare il modo di migliorare la tua presenza online, una volta che avrai raggiunto il livello di conoscenza che serve. Difficile? Forse. Possibile? Certamente.

Le regole del successo sono sempre talento e perseveranza, è vero, ma è altrettanto innegabile che esistano delle strategie precise da usare per importi su Spotify come anche sui social network; queste strategie hanno a che fare, da una parte, con l’aumento dei follower; dall’altra con l’aumento degli ascolti. Migliorando entrambe le variabili, Spotify potrà capire che sei molto amato e l’algoritmo interno inizierà a darti visibilità e considerazione: è un circuito virtuoso in cui è difficile entrare ma che, una volta “imbroccato”, ti darà tante soddisfazioni.

Come fare? Per semplificare al massimo il discorso, possiamo dire che tutto ruota intorno a tre “p”: “prodotto”, “pubblico” e “pubblicizzazione”, di cui ti parlerò nel dettaglio in questo tutorial.

Come aumentare follower su Spotify

Omini di legno

Sulla prima “p” dovresti già sapere tutto, poiché si tratta essenzialmente di creare contenuti di qualità con gli strumenti giusti: puoi anche avere, infatti, tantissimi follower, ma se i tuoi contenuti non funzionano perché scadenti o approssimativi, nessuno ti darà credito e non otterrai altro che critiche.

Qui di seguito troverai tanti consigli da mettere in pratica riguardo alle altre due “p”, ma ti dico sin da subito che per “pubblicizzazione” non intendo solo le sponsorizzazioni a pagamento: c’è molto che puoi fare gratis. Curioso di approfondire la questione? Bene, allora cominciamo!

Come capire il pubblico di riferimento

Computer e occhiali

Qualsiasi artista che abbia avuto successo ha senz’altro scoperto a suo modo come aumentare i follower su Spotify, cioè ha individuato la strategia adatta al suo pubblico e ai suoi contenuti.

Ebbene, la seconda “p” riguarda esattamente il profilo dei tuoi potenziali sostenitori, di quella che in futuro sarà la tua fan base: a chi ti rivolgi? Di cosa parla la tua musica? E quali sono gli argomenti dei tuoi podcast? Forse potresti trovare banali queste domande ma, in realtà, tutto parte da qui.

Solo una volta che avrai chiaro il target, infatti, potrai capire come comportarti. Ti faccio subito un esempio: se la tua musica è italiana, è inutile, almeno in linea di massima, adottare delle strategie o pensare a delle iniziative che abbiano come destinatario un mercato internazionale. Chiaramente, il discorso cambia nel caso in cui tu volessi raggiungere anche potenziali fan all’estero.

Posso farti tanti altri esempi: su quale tipo di pubblico farebbero presa i tuoi brani e in che periodo potrebbero essere ascoltati maggiormente? Se pensi di aver registrato una canzone bellissima su un rapporto di coppia o sull’amore in generale, potresti anche impostare una campagna di sponsorizzazione (come ti spiegherò in seguito) nella settimana di San Valentino. Non storcere il naso: saprai senz’altro che imporsi sul mercato significa non solo avere il prodotto giusto ma anche promuoverlo nel momento più opportuno.

Per comprendere al meglio il tuo pubblico, ti consiglio di creare un account Spotify for Artists. Ciò ti permetterà di raggiungere due importanti obiettivi: da una parte, potrai certificare il tuo profilo artista, e ciò ti permette di differenziarti dagli altri non ancora certificati; dall’altra, potrai accedere alle statistiche sui contenuti, quindi capire a fondo come si comporta il tuo pubblico (ad esempio, quali canzoni vengono ascoltate maggiormente, quali sono le preferenze musicali e così via). Non sottovalutare mai tutti gli strumenti che ti consentono di conoscere chi ti segue!

Come curare la propria immagine online

Loghi dei social network

A proposito di profilo, non dimenticarti di curarlo nei minimi dettagli perché esso contribuisce a creare la tua immagine nel Web, e sarà a quell’immagine che i tuoi follower ti assoceranno. Quando parlo di profilo, mi riferisco certamente a quello Spotify, che dovrai completare in tutte le sue parti, con foto, date importanti e così via, ma anche a tutti gli altri account aperti sui social network. Cosa c’entra? Te lo spiego subito.

Ogni social network ha i suoi punti di forza e i suoi meccanismi di funzionamento, che dovrai comprendere a fondo: è chiaro, ad esempio, che su Instagram dovrai puntare sulle immagini o sui video, creando storie o reels, e che su Facebook dovresti puntare su altri tipi di contenuti (post, commenti più lunghi e articolati ecc.); su Twitter dovrai sfruttare invece messaggi più brevi e frasi ad effetto, e così via. Al riguardo, credo che potresti trovare utili le guide che ho preparato sull’aumento dei follower su Instagram, Facebook e Twitter.

Ciò che devi fare è sfruttare il successo che hai sugli altri social network per dirottare i follower sul tuo profilo Spotify: nessuno ti vieta, ad esempio, di creare delle storie su Instagram che facciano riferimento ai tuoi ultimi lavori musicali, per poi linkare alla fine proprio il tuo profilo. E che dire dei link in bio? Hai pubblicato un singolo con una copertina che pensi sia bellissima? Prova a pubblicizzarla su tutti i tuoi profili in vario modo: su Facebook, ad esempio, potresti dilungarti spiegando com’è nato il lavoro; su Instagram potresti pubblicare un collage di foto, su Twitter una frase breve che identifica il tuo prodotto e mettere il link al profilo.

Ovviamente, non posso consigliarti delle strategie precise perché non conosco il contenuto che vuoi pubblicizzare, ma è certo che ogni social network contribuisca a creare la tua immagine online: ecco perché non devi sottovalutare nessun aspetto della tua presenza sul Web!

Immagina solo se un tuo fan trovasse la tua pagina Facebook abbandonata o, ancora, a come reagirebbe un nuovo follower Spotify se vedesse il tuo profilo Instagram non aggiornato da tanto tempo. Devi essere costante e presente per apparire serio e realmente interessato. E, poi, ti pare possibile lasciare i fan senza contenuti o comunque proporti con un account poco curato, pretendendo che chiunque ti segua senza dir nulla? Un approccio di questo genere è senza dubbio sbagliato.

Come scegliere le playlist giuste

Cercare playlist su Spotify

Una volta individuato il tuo pubblico e curato al meglio il tuo profilo, dovrai metterti alla ricerca delle playlist giuste, cioè di quelle compatibili con il genere musicale dei tuoi contenuti; in altri termini, è inutile essere accettati in una playlist da un milione di follower appassionati di metal o musica elettronica, se il tuo genere è il pop. E lo stesso vale per i podcast, ovviamente: se parli di musica, non ha senso apparire in playlist in cui sono raccolti contenuti a tema calcio. Piuttosto, dovrai cercare playlist ben targettizzate e vedrai che, anche se piccole, pian piano otterrai dei buoni risultati.

Come? Vuoi comparire in una playlist ma non sai da dove partire? Tranquillo! Ciò che devi fare è cercare i curatori, come ti ho spiegato dettagliatamente in questa guida. Ti consiglio di leggerla con attenzione, anche se qui posso consigliarti subito di non essere insistente, prolisso e di non spammare: una volta trovato il curatore, sii gentile, parlagli in pochissime righe del tuo pezzo o del tuo progetto e proponigli il tuo contenuto; sarà lui a decidere se includerti o no in una playlist, e casomai non dovesse farlo ringrazialo comunque, visto che non è tenuto ad aiutarti, ed è controproducente lasciare una brutta impressione di sé.

Nel caso in cui riuscissi a farti inserire in delle playlist, vedrai che i follower aumenteranno, soprattutto se si tratta di playlist ben “targhettizzate” e se sono in tanti a seguirle. Cosa fare adesso? Vuoi perdere davvero l’occasione di mostrare a tutti questo piccolo traguardo? Ovviamente no! Come ti ho spiegato in precedenza, sfrutta i tuoi social network per pubblicizzare ciò che hai ottenuto e fai sapere ai tuoi fan che stai ottenendo successo: è bello essere umili e tenere i piedi sempre ben saldi a terra, ma bisogna anche essere furbi e mostrare i propri traguardi quando serve; ciò vale sia per l’inserimento in una playlist che per qualsiasi altro obiettivo.

Essere inseriti in una playlist Spotify ti permetterà di aumentare anche gli ascolti dei tuoi pezzi, ed è per questo che, parlando proprio di ascolti, qui di seguito non potrò che ritornare sull’argomento, seppur brevemente.

Come aumentare ascolti su Spotify

Come usare Spotify su smartphone

Lo so: non è facile capire come aumentare gli ascolti su Spotify, ma la playlist fa sicuramente la differenza, e l’approccio che devi adottare è sempre il medesimo. Te lo ricordo brevemente: individua il tuo target, e assicurati che sia lo stesso della playlist che hai adocchiato, come ti ho spiegato parlando del pubblico di riferimento; questo perché puoi anche trovare un curatore disposto a pubblicare il tuo brano, ma, se il suo pubblico è diverso dal tuo, difficilmente quest’inserimento ti porterà all’aumento degli ascolti e, di conseguenza, al rafforzamento della tua fan base.

Playlist a parte, esistono altri modi per aumentare gli ascolti Spotify? Certo che sì! Sfrutta al massimo i tuoi profili social anche in questo caso: non disdegnare, ad esempio, di organizzare delle iniziative che forse ti sembrano sciocche o irrealizzabili, ma che, in realtà, potrebbero sorprenderti. Di cosa parlo esattamente? Del classico Spotify day, per dirne una! Ti spiego come potresti fare.

Anzitutto, organizza una diretta Instagram con i tuoi fan, comunica loro che hai bisogno di un grande supporto per farti notare da Spotify e che hai organizzato proprio uno Spotify day, cioè un giorno in cui dovranno ascoltare di continuo il tuo pezzo per fargli scalare le classifiche. Alla fine della giornata, non dovrai dimenticarti di ringraziarli attraverso Instagram o con il social network che usi di più, magari parlandoci di nuovo in diretta: la tua fan base sarà entusiasta e si legherà ancor di più a te (e i follower fidelizzati sono importantissimi per un progetto musicale come per qualsiasi altro progetto).

Finora ti ho spiegato come aumentare gli ascolti gratis ma ti ricordo che esiste anche il servizio di sponsorizzazione a pagamento di Spotify, Spotify Ad Studio. Non ne sapevi niente? Non posso che parlarti, allora, della terza “p”, cioè della “pubblicizzazione” dei contenuti, partendo proprio dal servizio ufficiale della piattaforma.

Il servizio, in realtà, non è ancora aperto a tutti, ma chi è ammesso può usare Spotify per promuovere la propria musica e, più in generale, il proprio lavoro: ciò significa che potrai impostare delle campagne pubblicitarie basandoti sul profilo del tuo pubblico (età, gusti musicali ecc.) e che potrai investire bene i tuoi risparmi per farti conoscere più velocemente. Te ne parlo nel dettaglio in questa guida.

Chiaramente, non tutti coloro che ascolteranno la tua musica tramite pubblicità decideranno di diventare tuoi follower: quando s’investe in pubblicità lo si dà per scontato, e ciò che conta è che comunque la campagna che hai creato abbia attratto un buon numero di utenti. Starà a te valutare se l’investimento ha dato i suoi frutti, magari confrontandoti con esperti del settore o con chi ha già usato il servizio.

In tutti i casi, ti consiglio di diffidare da chi ti promette di aumentare i tuoi follower e i tuoi ascolti in pochissimo tempo: in alcuni casi si tratta di truffe; in altri, di servizi che si basano su bot, quindi su account non veri che a te servono a ben poco. Fai attenzione: so che sei ansioso di raggiungere il tuo traguardo, ma la fretta potrebbe giocarti davvero brutti scherzi.

Alla fine di questo tutorial penso ti sarà chiaro che creare una sorta di famiglia deve essere il tuo obiettivo principale: un fan affezionato difficilmente ti abbandonerà, e col tempo saranno i tanti fan legati a te e alla tua musica a decretare il successo del tuo progetto. Buona fortuna!

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.