Come aumentare gli ascolti su Spotify
Vuoi sfondare nel mondo della musica e pensi di avere tutte le carte in regola per raggiungere il successo. Magari stai lavorando su una nuova canzone e sogni che venga ascoltata dal numero più alto di utenti. Oppure te la cavi con i podcast e credi di non essere da meno a molti professionisti che segui. A tal proposito, usi Spotify da tempo, sei convinto che sia il servizio di streaming migliore per farti notare e vorresti scoprire come funziona per sfruttarlo al massimo e promuovere i tuoi lavori.
Se le cose stanno così, permettimi di darti alcuni consigli per cercare di scalare le classifiche, conquistare fan e farti notare dagli esperti del settore; magari, perché no, anche dalle case discografiche. Nel dettaglio, vorrei spiegarti come aumentare gli ascolti su Spotify e fare in modo che la tua musica e i tuoi lavori in generale non restino confinati in un angolo del Web, ma riescano a conquistare il maggior numero di persone. Come dici? Pensi che sia impossibile? Non è facilissimo, è vero, ma in qualche modo dovrai pur incominciare se credi davvero nel tuo talento.
Spotify, tra l'altro, è solo uno dei tanti servizi da sfruttare per pubblicizzare la tua musica e i tuoi podcast, quindi se riuscirai a non fermarti al primo ostacolo, se sarai in grado di lavorare costantemente sulla tua immagine e costruire il tuo successo passo dopo passo, senza pretendere l'impossibile subito, vedrai che i risultati arriveranno. Ora, dunque, mettiti comodo e segui questi consigli. Ovviamente non posso garantirti nulla, ma di sicuro aumenterai le probabilità di avere successo su Spotify e, mal che vada, amplierai un minimo le tue competenze su questa piattaforma!
Indice
- Aumentare ascolti Spotify gratis
- Come entrare nelle playlist di Spotify
- Come trovare le playlist su Spotify
- Come contattare i curatori delle playlist Spotify
- Come usare Spotify for Artists per contattare i curatori ufficiali
- Come aumentare i follower su Spotify
- Come usare i social network per aumentare i follower su Spotify
- Cosa non fare per aumentare gli ascolti Spotify
- Aumentare ascolti Spotify a pagamento
Aumentare ascolti Spotify gratis

Aumentare gli ascolti su Spotify gratis si può fare in tanti modi diversi, ma per ogni modalità che funzioni è necessario tempo e lavoro al fine di ottenere buoni risultati. Si rendono dunque necessari la pianificazione di ogni passo, l'attenzione a non commettere errori molto frequenti nell'ambito (di cui ti parlerò in seguito) e la presa di coscienza del fatto che spesso raggiungere determinati traguardi non è una passeggiata.
Anche se hai intenzione di impegnarti molto, sappi che non sarà tutto rose e fiori e non c'è nessuno (o al massimo ci sono poche persone) che sta aspettando con ansia il tuo nuovo album o il tuo nuovo podcast. Cerca sempre di imparare dai tuoi errori senza partire già come professionista: se è la prima volta che provi a promuovere i tuoi lavori su un servizio di streaming, aspettati sicuramente degli errori o dei passi falsi.
Ora, però, è il momento di mettere da parte le chiacchiere e cercare di capire come farsi notare su Spotify nei modi più efficaci e alla portata di un creatore di contenuti che vuole avventurarsi in questo mondo.
Come entrare nelle playlist di Spotify

Per gli artisti e i creatori di contenuti, le playlist possono essere una vera e propria miniera d'oro per farsi scoprire. Ecco perché dovresti sicuramente chiederti come entrare nelle playlist di Spotify, se vuoi avere qualche possibilità di diventare popolare sulla piattaforma.
Su Spotify si possono trovare tre tipi di playlist, utilizzabili per promuovere la musica. Ci sono le playlist editoriali che sono quelle ufficiali, curate a mano dal team di Spotify. Sono sicuramente le più ambite da chi vuole ottenere visibilità sul servizio di streaming e si possono proporre brani da portare al loro interno solo prima dell'uscita di tali brani, tramite uno strumento per gli utenti di Spotify for Artists.
Le playlist algoritmiche sono invece delle playlist generate in automatico per ogni utente. Alcune playlist editoriali possono essere algoritmiche: sono playlist con brani scelti da un curatore umano, ma l'algoritmo sceglie quali mostrare a ogni utente. Infine, ci sono le playlist di curatori indipendenti, ossia create da utenti standard: si va dagli appassionati a una sorta di influencer. Sono le playlist in cui è più facile entrare, ma stai attento a non entrare in playlist false realizzate per generare ascolti finti usando i bot: i tuoi brani potrebbero essere penalizzati o rimossi. Diffida da qualunque curatore ti chieda soldi per un inserimento in playlist.
Le playlist vengono create in base ai gusti o al tema scelto dal curatore: si possono distinguere per il genere, il mood o il successo dei brani, ad esempio. Per i brani inediti, è sempre consigliato tentare di richiedere l'inserimento nelle playlist editoriali con Spotify for Artists, mentre per i brani già pubblicati è consigliato cercare buoni curatori indipendenti, valutandoli dalle interazioni e verificando che queste siano reali e organiche, non false o artificiali.
Cerca di proporre ai curatori sempre brani coerenti con la playlist scelta, altrimenti non verranno accettati dai curatori o comunque l'algoritmo ne impedirebbe la comparsa agli ascoltatori interessati alla playlist.
Anche nel caso di podcast, studia sempre il mercato e il target a cui vuoi rivolgerti, perché meno ascolti ma di qualità hanno più valore di tanti ascolti di scarsa qualità.
Come trovare le playlist su Spotify

Non hai mai capito come trovare le playlist su Spotify? Nulla di più facile. Se stai usando l'app per smartphone e tablet, premi su Cerca (l'icona della lente di ingrandimento) e premi sulla barra di ricerca, mentre se sei da computer clicca direttamente sulla barra di ricerca in alto.
Fatto ciò, digita delle parole che hanno a che fare con il tuo brano. Per esempio, se il tuo pezzo ha delle sonorità anni '80, puoi cercare parole chiave come “musica anni 80” oppure “anni 80”. Se invece hai scritto una canzone d'amore, puoi cercare “canzoni romantiche” o “canzoni d'amore”. Decidi cosa cercare in base al target che vuoi raggiungere con il tuo brano, dunque chiediti prima di tutto quale tipo di persona potrebbe apprezzare la tua musica o il tuo podcast.
Una volta digitate le parole chiave, sotto il campo di ricerca verranno visualizzati dei risultati in linea con la tua ricerca. Per visualizzare tutte le playlist correlate, su smartphone e tablet scorri in basso e premi su Visualizza tutti i risultati per [parole chiave della ricerca], dunque fai tap su Playlist. Sul computer invece scorri in basso e premi su Playlist. Se stai cercando dei podcast, dovrai invece premere su Podcast.
Ora, individua e seleziona la playlist che ritieni più adatta, quindi verifica chi è l'autore sotto il nome di quest'ultima per poterlo contattare. Per scegliere al meglio la playlist, oltre alla coerenza tra il brano/podcast e il tema della playlist, puoi anche verificare il numero dei follower: più ce ne sono, più saranno i potenziali ascolti per il tuo brano. Cerca di entrare in tante piccole playlist in target più che in una playlist grande piena di follower ma troppo generica.
Vorresti sapere quali sono le migliori playlist di Spotify? Te ne suggerisco alcune in questa guida. I contenuti pubblicati su Spotify aumentano frequentemente ma le playlist che ti suggerisco continuano a essere ancora molto seguite! Se vorresti creare autonomamente una playlist, puoi seguire la mia guida su come creare una playlist su Spotify.
Come contattare i curatori delle playlist Spotify

Finalmente hai trovato le playlist in cui sognavi di entrare, ma adesso non sai come contattare i curatori delle playlist Spotify per tentare l'impresa. Purtroppo dalla piattaforma non c'è un modo per contattarli, ma ciò non significa che non sia possibile.
Dopo aver trovato una playlist adatta ai tuoi contenuti, toccaci sopra e dai un'occhiata al nome che compare sotto al titolo della playlist. Si tratta del nome del creatore della playlist e, se ci premi sopra, si aprirà il suo profilo con tanto di foto. Per tentare di contattarlo, prova a cercare il nome del creatore su Facebook o altri social network, verificando se l'immagine del profilo corrisponde a quella di Spotify, oppure guarda le informazioni pubbliche per verificare la corrispondenza.
Se hai trovato il curatore, scrivigli un messaggio con tono gentile e proponigli il tuo lavoro in modo sintetico. Non chiedere subito di inserire il pezzo di playlist, ma digli di ascoltarlo e di farti sapere cosa ne pensa. Se lo gradirà, lo aggiungerà nella playlist.
Come usare Spotify for Artists per contattare i curatori ufficiali

Se desideri contattare i curatori ufficiali di Spotify, ti consiglio di utilizzare Spotify for Artists, disponibile sotto forma di app per Android, quindi scaricabile dal Play Store (o da store alternativi), oppure per iOS/iPadOS, su App Store.
Questa applicazione consente di personalizzare il profilo artista, visualizzare le statistiche dei propri brani e tanto altro. Sicuramente è l'app più indicata per chi desidera pubblicizzare la propria musica sulla piattaforma, ma il successo non è garantito.
Per procedere con Spotify for Artists, scarica l'applicazione, premi su Inizia e poi tocca su Accedi, dunque effettua l'accesso con le credenziali del tuo account Spotify. Se non ne hai uno, segui la mia guida su come funziona Spotify per capire come crearlo. In alternativa, puoi toccare su Continua con Facebook per effettuare l'accesso tramite il tuo account Facebook.
Continua la procedura toccando su Richiedi e poi, se non hai ancora musica pubblicata su Spotify, premi su La tua musica non è ancora stata pubblicata su Spotify. Se invece hai già musica pubblicata fai tap su Continua, mentre se fai parte di un'etichetta premi su Fai parte di un team dell'etichetta. Se è il tuo primo account per artisti, dovrai distribuire la tua musica tramite un distributore esterno.
Per scoprire come fare, non devi fare altro che seguire la mia guida su come mettere la propria musica su Spotify, dove troverai tutto spiegato in ogni singolo passaggio. Su Internet sono disponibili tanti distributori digitali, a pagamento ma anche gratuiti, per iniziare la propria “carriera” sulla piattaforma.
Puoi procedere anche da computer tramite il sito di Spotify for Artists, cliccando su Get Access: la procedura è pressappoco la stessa.
Dopo aver configurato il tuo profilo da artista, potrai caricare il brano molto prima rispetto alla data di uscita e usare la funzionalità di invio alle playlist, per far ascoltare la musica al team di Spotify e valutare se sia il caso di metterla in una playlist ufficiale.
Su Spotify for Artists, puoi aggiungere molte informazioni al brano caricato, tra cui il target, gli strumenti musicali utilizzati e il genere. I curatori di Spotify controllano su base regolare le canzoni in uscita e poi decidono se inserirli nelle playlist. Non perdere quest'opportunità!
Come aumentare i follower su Spotify

Adesso che hai scoperto tutte le informazioni del caso su playlist e curatori, ti starai sicuramente chiedendo come aumentare i follower su Spotify, per creare una fan base nutrita e in grado di sostenerti con la tua musica o i tuoi podcast.
Il concetto da cui devi partire è che il Web è una ghiotta opportunità per chi ha realmente talento e riesce a produrre contenuti di qualità, interessanti o comunque che cavalcano l'onda. Ciò significa che è consigliato pubblicizzare solo lavori di qualità e pezzi di cui si è sicuri, il che aiuta anche a costruire un'immagine degna di nota con il tempo.
Per preparare il tuo profilo Spotify all'aumento dei follower, innanzitutto completalo con tutte le informazioni mancanti. Cerca di indicare il tuo genere di musica a chiare lettere, scrivi una biografia che sintetizzi il tuo percorso di vita e il tuo rapporto con la musica, fai capire a chi legge il tuo profilo chi sei veramente e quanto puoi essere interessante come artista.
Aggiungi una foto che ti rappresenti davvero e scegli sempre immagini coerenti con la musica o i temi che tratti con i tuoi contenuti. Se hai già un po' di fan, puoi anche organizzare un bel download day, ossia una giornata in cui i fan che si accordano per scaricare più volte possibile un pezzo per dargli visibilità. In abbinamento, potresti anche pubblicare delle dirette su Instagram per celebrare i traguardi raggiunti.
Se invece sei un appassionato di podcast, cerca contatti con altri personaggi, possibilmente conosciuti anche se non famosissimi, per condividere con loro la fan base in modo reciproco e dunque aumentare i tuoi follower.
Se ospiti nel tuo podcast persone con tanti fan, collabori con gli artisti giusti e sai relazionarti come si deve in questo mondo, potresti aumentare esponenzialmente i tuoi follower, e di conseguenza aumentare gli ascolti e dare il via a un passaparola che non può fare che del bene alla tua carriera. Provaci! Per approfondimenti, dai un'occhiata alla mia guida su come crescere su Spotify.
Come usare i social network per aumentare i follower su Spotify

Ti consiglio di non trascurare nessuno dei social network a cui sei iscritto. La tua immagine, infatti, è il frutto delle scelte che farai su qualsiasi piattaforma nel Web, ed è ovvio che se vuoi fare sul serio dovrai curarla in tutti i suoi aspetti. Ti ricordo, inoltre, che Facebook è diverso da Instagram, così come lo è da TikTok o X: ogni servizio ha i suoi punti di forza, e dovresti sfruttarli al meglio per sponsorizzare la tua attività e il tuo profilo su Spotify. Ti faccio subito alcuni esempi.
Un modo per aumentare i follower è caricare degli artwork su Instagram che incuriosiscano i fan, collegati ai tuoi contenuti. Una tattica potenzialmente efficace è creare storie Instagram andando ad inserire un link sia al tuo profilo che al pezzo, per spiegare come è nato il brano.
Ci sono rapper che hanno osato sui social network per far parlare di sé cancellando tutte le foto pubblicate fino a prima del rilascio del pezzo. Questa strategia è consigliata solo se si ha già una fan base nutrita, però.
In linea di massima, sappi che Instagram è notoriamente il social network delle storie e delle foto, TikTok si basa invece principalmente sui video brevi, e così via. A tal proposito, potrebbero tornarti utili i miei tutorial su come avere successo su Facebook, Instagram, TikTok e X.
Impara bene, insomma, come funzionano i mezzi che usi e cerca di creare dei contenuti adatti non solo al tuo pubblico ma anche alle piattaforme social. Vedrai che i risultati arriveranno. Non subito, magari, ma col tempo potresti riuscirci.
Cosa non fare per aumentare gli ascolti Spotify

Adesso che conosci tutte le “best practices” per aumentare gli ascolti, vorrei soffermarmi un attimo su cosa non fare per aumentare gli ascolti Spotify, perché alcuni interventi potrebbero rivelarsi un'arma a doppio taglio.
Innanzitutto, evita ogni forma di spam: promuovi il tuo pezzo con discrezione e in maniera organica, senza diventare onnipresente o addirittura fastidioso, perché otterresti come risultato quello di repellere gli utenti.
Evita come la peste l'acquisto di bot con servizi a pagamento: aumentare in modo fittizio gli ascolti fa aumentare i numeri ma non porta alla conquista di veri fan e follower. Un brano con ascolti che non provengono da persone reali non diventerà affatto un brano famoso.
Infine, se fai anche concerti o altri eventi live, cerca di semplificare la vita dei tuoi fan e follower pubblicando un calendario con tutte le date. Come ben sai, Spotify e i vari servizi di streaming musicale permettono a tutti di sponsorizzare il proprio lavoro, quindi l'utente ascolta non solo le tue proposte ma anche quelle di molti altri, che possono essere altrettanto valide. Ecco perché devi approfittare del momento in cui l'utente è sul tuo profilo: perché non fargli sapere che terrai dei concerti? Se la tua musica gli è piaciuta, potrebbe farci un pensierino, no?
Se prevedi l'uscita di più brani, pianifica nel dettaglio cosa farai e comunica una timeline ai tuoi fan: ricordagli quando uscirà il tuo prossimo pezzo, perché potrebbero dimenticarsene facilmente, con tutta la musica che c'è in giro.
Più in generale, la regola d'oro è quella di non trascurare mai la tua fan base, e questo significa tenerla sempre aggiornata sui tuoi lavori, mostrarti presente e attento su ogni social network a cui ti sei iscritto.
Aumentare ascolti Spotify a pagamento

I consigli che ti ho dato finora, a parte ciò che riguarda i distributori a pagamento, sono tutte soluzioni gratuite. Sappi però che esiste anche un modo per aumentare gli ascolti Spotify a pagamento: si tratta di Spotify Ads Manager, una piattaforma accessibile da questa pagina e disponibile in lingua inglese.
La piattaforma è utilizzabile inserendo i dati della propria attività e permette di creare degli annunci audio targetizzati, ossia studiati per un particolare tipo di pubblico su cui darai informazioni durante la creazione della campagna pubblicitaria. Più il tuo annuncio verrà ascoltato e più dovrai pagare.
Gli annunci si possono personalizzare con l'inserimento di audio ma anche di video, generando perfino annunci cliccabili per indirizzare gli utenti al proprio profilo, a un brano o a un podcast.
Il servizio, inoltre, ti permette di stabilire quando iniziare una campagna e quando terminarla, il budget da spendere e la località di riferimento (la tua musica o il tuo podcast potrebbero interessare non solo il mercato italiano), e altre variabili come l'età e il genere d'appartenenza prevalente del tuo target, oppure i dispositivi tramite cui erogare gli annunci (potresti volerli mostrare solo su Android e non su iOS, ad esempio).
Si può anche provare a targetizzare per genere, fan base o interessi, nonché sulla base dei contesti in tempo reale: per esempio, possono essere mostrati gli annunci mentre chi ascolta sta svolgendo una determinata attività (es. allenamento). Utile, no?
Come vedi, le possibilità di personalizzazione sono tantissime. Per risultati più ampi, prendi anche in considerazione l'idea di rivolgerti a delle agenzie che, essendo dentro al settore, avranno già avuto l'accesso al servizio e potranno usarlo al posto tuo come intermediari. Se hai bisogno di una prospettiva su potenziali guadagni, non perderti la mia guida su quanto paga Spotify. Non mi resta che augurarti buona fortuna!

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
