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Come eliminare una cartella che non si elimina

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Hai notato che sul tuo desktop le cartelle ormai abbondano e, intenzionato a fare un po’ di pulizia e armato di tanta pazienza, hai deciso di eliminare quelle che ritieni inutili. Dopo qualche eliminazione portata a termine con successo, però, ti sei imbattuto in un errore che in realtà avevi già visto qualche altra volta, ma a cui non avevi dato peso, qualcosa di simile a ”Impossibile completare l’operazione poiché la cartella è in uso da un altro processo“ o, peggio ancora, “Impossibile eliminare la cartella: errore imprevisto”.

Prima di arrenderti all’idea di convivere con questa cartella che di andar via proprio non vuole saperne, lascia che ti fornisca qualche utile soluzione per ovviare al tuo problema: nelle righe a venire, infatti, sarà mia cura spiegarti nel dettaglio come eliminare una cartella che non si elimina su tutti i sistemi operativi per computer. Infine, ti mostrerò come risolvere un problema simile anche su Android, qualora dovesse presentarsi.

Dunque, cosa aspetti a iniziare? Prenditi qualche minuto di tempo per te, mettiti bello comodo e leggi con molta attenzione quanto ho da spiegarti su questo argomento: sono sicuro che, seguendo attentamente le istruzioni che mi appresto a fornirti, riuscirai a liberarti di quella cartella ormai sgradita e sarai pronto per affrontare, eventualmente, futuri scenari simili. Detto ciò, non mi resta che augurarti buona lettura e buona pulizia!

Indice

Come eliminare una cartella che non si elimina su Windows

La ragione più comune per cui le cartelle restano bloccate su Windows è da ricercarsi nei processi in esecuzione: se un programma o un “lavoro” di sistema utilizza una cartella (o un file residente al suo interno) nel momento in cui si cerca di eliminarla, il sistema operativo impedisce il completamento della procedura per evitare comportamenti imprevisti del programma in questione o dello stesso Windows. Di seguito ti segnalo i metodi più efficaci per ovviare al problema.

Controllare i programmi in esecuzione

Come eliminare una cartella che non si elimina

La prima cosa da fare per eliminare una cartella che non si elimina è controllare che non sia usata da nessun programma in esecuzione: dunque, prima di riprovare con la cancellazione, chiudi tutti i programmi attivi sul computer (salvando il lavoro aperto, se necessario) e assicurati che non ci siano applicazioni in background (cioè in esecuzione, ma invisibili) nell’area di notifica di sistema, a cui puoi accedere cliccando sulla freccetta verso l’alto (Windows 10) o laterale (Windows 8.1 e precedenti) situata nell’area dell’orologio (in basso a destra).

Se questo metodo non dovesse sortire effetto, allora puoi chiedere aiuto a Gestione attività di Windows: questo programma permette di accedere in modo diretto ai processi di Windows, cioè a qualsiasi entità in esecuzione (di sistema e non), anche se che non dispone di una finestra propria. Per accedere a Gestione attività, pigia sulla tastiera la combinazione Ctrl+Maiusc+Esc, oppure pigia la combinazione di tasti Win+R e digita al suo interno il comando taskmgr.exe, seguito da Invio.

A questo punto, pigia sulla voce Più dettagli collocata nel bordo inferiore della finestra e spostati sulla voce Processi/Dettagli: identifica il processo relativo all’applicazione che “blocca” la cartella, fai clic destro su di esso, seleziona la voce Termina struttura processi/termina albero processi dal menu contestuale proposto e conferma l’intenzione di procedere pigiando sul pulsante Termina albero processi/Termina. A questo punto, prova di nuovo a eliminare la cartella bloccata.

Se non dovessi riuscire nel tuo intento neppure in questo modo, ti consiglio di riavviare il computer e ritentare con l’eliminazione; qualora neppure il riavvio dovesse risultare efficace, accedi alla Modalità Provvisoria, per scongiurare l’eventualità di un blocco da parte di un driver o di un programma d’avvio fondamentale, e riprova a eliminare la cartella. Come dici? Non sei in grado di accedere alla Modalità Provvisoria di Windows? Non temere: ti ho fornito precise istruzioni in merito nella mia guida dedicata.

IoBit Unlocker

Non sei riuscito a cancellare la cartella bloccata con i metodi segnalati in precedenza? Allora ti consiglio di dare un’occhiata a IoBit Unlocker: se non ne avessi mai sentito parlare, si tratta di un software completamente gratuito che permette di sbloccare le cartelle bloccate da Windows, con la possibilità di cancellarle subito o, in caso di problemi, al riavvio successivo del sistema.

Tanto per cominciare, collegati alla pagina di download del programma e pigia sul pulsante Scarica gratis. Nella schermata successiva, clicca su una delle due voci Download@MajorGeeks collocate a destra e attendi che il download del programma venga portato a termine.

Fatto ciò, lancia il programma appena scaricato e pigia sui pulsanti , Avanti, Accept Avanti, rimuovi il segno di spunta dalla casella accanto alla dicitura Add IObit to My Bookmarks, pigia ancora su Avanti, attendi che il processo di installazione termini e pigia, per concludere, sul pulsante Fine.

A questo punto, nella schermata principale del programma che va ad aprirsi, pigia sul pulsante Add e seleziona la cartella bloccata aiutandoti con il pannello di Esplora File proposto a schermo, per poi pigiare sul pulsante OK. In alternativa, identifica nel tuo computer la cartella “incriminata”, fai clic destro su di essa, seleziona la voce IObit Unlocker dal menu contestuale proposto e pigia sul pulsante .

Ad ogni modo, una volta aggiunta la cartella bloccata al programma, fai clic sulla freccetta collocata accanto alla voce Unlock e, ricordando che la cartella non potrà più essere recuperata, seleziona la voce Unlock & Delete dal menu proposto per poi pigiare sul pulsante OK e confermare la volontà di procedere. Qualora il procedimento non dovesse andare a buon fine, ripeti tutti i passaggi avendo cura di impostare il segno di spunta accanto alla voce Force unlock.

Malwarebytes FileASSASSIN

Se, per qualche motivo, la cartella rimanesse ancora bloccata per via di qualche file contenuto al suo interno, a sua volta non eliminabile, puoi avvalerti del software Malwarebytes FileASSASSIN: come il nome stesso lascia chiaramente intendere, questo programma permette di cancellare istantaneamente i file bloccati dai processi o dallo stesso sistema operativo, con la possibilità di posticipare l’eliminazione al riavvio successivo in caso di problemi.

Per utilizzare Malwarebytes FileASSASSIN, scarica per prima cosa il suo file di installazione collegandoti a questa pagina Internet e pigiando sul pulsante Scarica collocato in alto. Completato il download, avvia il file di installazione appena copiato e pigia sui pulsanti Next, apponi il segno di spunta accanto alla voce I accept the terms in the License Agreement, clicca poi sui pulsanti Next Install e completa la procedura pigiando sul pulsante Finish.

A questo punto, clicca sul pulsante […], seleziona il file sospetto avvalendoti del pannello proposto, apponi il segno di spunta accanto alla voce Attempt FileASSASSIN’s method of file processing, ripeti l’operazione per le quattro voci correlate (Unlock locked file handles, Unload modules, Terminate the file’s process Delete file) e, ricordando che il file non potrà essere più ripristinato, pigia sul pulsante Execute per portare a termine l’operazione. Ripeti questa procedura per tutti i file inclusi nella cartella bloccata e prova successivamente a cancellare la cartella come di consueto.

Qualora la procedura non dovesse andare a buon fine, puoi tentare la cancellazione al riavvio di Windows: per farlo, importa nel programma il file da eliminare come ti ho mostrato poco fa, apponi il segno di spunta accanto alla voce Use delete on Windows reboot functions e pigia sui pulsanti ExecuteOK. In questo modo, la cancellazione del file verrà pianificata al successivo avvio del sistema operativo.

Come eliminare una cartella che non si elimina su macOS

Per quanto riguarda i Mac e il sistema operativo macOS, difficilmente avrai bisogno di rivolgerti a programmi di terze parti per cancellare le cartelle che non si eliminano. Se non riesci a ovviare al problema riavviando il Finder e/o interrompendo una specifica applicazione, puoi infatti rivolgerti al fidato Terminale per effettuare l’eliminazione delle cartelle bloccate. Di seguito mi appresto a spiegarti tutto ciò che c’è da sapere in merito.

Riavviare il Finder

Il metodo più semplice di eliminare una cartella che non si elimina su macOS è quello di tentare un riavvio del Finder: sebbene si tratti di un’eventualità poco ricorrente, può succedere che il gestore dei file del Mac blocchi in qualche modo una cartella, prevenendone dunque l’eliminazione.

Per riavviare il Finder, devi semplicemente selezionare la sua icona dalla barra Dock utilizzando la combinazione alt+clic destro, per poi scegliere la voce Riapri dal menu che compare. Se neppure questo dovesse servire a sbloccare la cartella in questione, prova a chiudere tutte le applicazioni attualmente utilizzate: per chiudere un programma, non devi far altro che selezionarlo dalla barra Dock per portarlo in primo piano e pigiare la combinazione di tasti cmd+q sulla tastiera. Fatto ciò, prova a cancellare la cartella bloccata come di consueto.

Utilizzare il Terminale

Se la procedura segnalata poco fa non è andata a buon fine, non ti resta che rivolgerti al Terminale: prima di andare avanti, però, tieni ben presente che l’eliminazione di una cartella (e di tutti i file in essa contenuti) attraverso il Terminale non può essere annullata. Inoltre, assicurati di digitare con esattezza il percorso della cartella da cancellare, altrimenti rischi di eliminare cose che invece non vorresti!

Fatte queste dovute precisazioni, è il momento di metterti all’opera: per prima cosa, avvia il Terminale richiamandolo dalla cartella Utility del Mac, digita al suo interno il comando sudo rm -rf /percorso/cartella, pigia il pulsante Invio, digita la password di amministratore e schiaccia ancora Invio. In alternativa, per diminuire il rischio di errori, digita la stringa sudo rm -rf senza premere Invio, trascina e rilascia la cartella da eliminare nella finestra del Terminale (in modo che il suo percorso venga aggiunto automaticamente) e, completata questa operazione, pigia il tasto Invio della tastiera e completa la procedura di eliminazione.

Come eliminare una cartella che non si elimina su Linux

Non è raro che una cartella resti “bloccata” su Linux: alcune applicazioni, infatti, possono “dimenticare” di rilasciare file e directory, facendo credere al sistema operativo che queste siano occupate e rendendole, dunque, non eliminabili. Ancora, è possibile che l’utente non abbia il permesso di intervenire sulla cartella, per cui il sistema operativo potrebbe prevenirne l’eliminazione. Nelle righe di seguito mi appresto a illustrarti come ovviare a queste eventualità.

Controllare i programmi in esecuzione

Se la cartella che intendi cancellare è bloccata da un programma in esecuzione, non devi far altro che chiudere l’applicazione in questione (cliccando sulla X collocata in alto a destra o in alto a sinistra, in base alla distribuzione da te utilizzata) e riprovare a cancellare la cartella.

Qualora il programma bloccante fosse eseguito in background, cioè senza finestra visibile, puoi chiuderlo attraverso il Monitor di sistema: richiama il programma dalla Visuale Attività o dal menu principale della tua distribuzione, pigia sul pulsante Processi collocato in alto e identifica nella lista proposta il nome del programma che intendi chiudere (se intendi effettuare una ricerca per nome, puoi cliccare sull’icona a forma di lente d’ingrandimento collocata in alto e utilizzare la barra di ricerca che compare a schermo).

Una volta trovato il programma in questione (ad es. soffice.bin), fai clic destro sul suo nome e seleziona la voce Termina dal menu contestuale proposto, confermando poi l’operazione pigiando sul pulsante Termina processo. A questo punto, puoi ritentare l’eliminazione della cartella bloccata. Tieni ben presente che, chiudendo un processo di sistema, questo potrebbe diventare instabile e costringerti al riavvio.

Utilizzare il Terminale

Il monitor di sistema non ti è tornato utile e la cartella continua a essere bloccata, magari perché non disponi di permessi sufficienti per l’eliminazione? Puoi ovviare a questo problema utilizzando il Terminale: è sufficiente, infatti, impartire un preciso comando acquisendo i permessi di amministratore per eliminare qualsiasi file e cartella presente sul sistema.

Prima di continuare, fai bene attenzione: cancellare una cartella in questo modo potrebbe rendere instabile o non funzionante il programma che la sta usando. Inoltre, un singolo errore di battitura potrebbe portare alla cancellazione di file che, invece, non dovrebbero essere eliminati: fai bene attenzione, dunque, prima di procedere in questo modo.

Fatte le dovute raccomandazioni, è il momento di concretizzare il tutto: avvia il Terminale richiamandolo dalla Visuale attività o dal menu principale della distribuzione in tuo possesso, digita al suo interno il comando sudo rm -rf /percorso/cartella/da/eliminare, premi il tasto Invio, inserisci la password di amministrazione e pigia ancora sul tasto Invio per confermare il tutto.

Anche in questo caso, puoi minimizzare il rischio di errori digitando inizialmente la stringa sudo rm -rf, senza però premere Invio, per poi completare il comando trascinando e rilasciando la cartella da eliminare all’interno del Terminale, così che il percorso preciso venga scritto automaticamente. A questo punto, basta premere il tasto Invio e procedere come visto poc’anzi.

Come eliminare una cartella che non si elimina su Android

Se sei arrivato fin qui, vuol dire che sei perfettamente in grado di eliminare una cartella che non si elimina dal computer; nel tuo caso specifico, però, hai bisogno di qualcosa che ti permetta di compiere questa operazione su Android, poiché necessiti con urgenza di spazio aggiuntivo che, a causa della cartella bloccata, non riesci ad ottenere.

Il primo suggerimento che mi sento di darti è quello di riavviare Android in modalità provvisoria e tentare di eliminare da lì la cartella ingombrante. Per farlo, premi e tieni premuto il pulsante fisico di spegnimento del terminale, dopodiché effettua un tap prolungato sul pulsante virtuale Riavvia che compare a schermo e pigia sul pulsante OK alla comparsa della notifica relativa al riavvio in modalità provvisoria. Una volta eliminata la cartella ingombrante, puoi uscire dalla modalità provvisoria semplicemente riavviando il terminale!

Come dici? Neppure questa soluzione ha funzionato? Come ultimo tentativo, puoi provare a effettuare questa operazione avvalendoti dei permessi di root (qui una guida su come ottenerli) e di un apposito gestore file avanzato come Root Explorer. Voglio avvisarti fin da subito, però, che la procedura di root, così come l’eliminazione di una cartella bloccata (peggio ancora se appartenente al sistema) con permessi elevati, potrebbe compromettere in modo serio il funzionamento del terminale in tuo possesso: effettua queste procedure soltanto se sei pienamente convinto di ciò che stai per fare.