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Come fare una tabella

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Ci risiamo! Ti hanno chiesto di lavorare su un foglio di calcolo e, sebbene tu non abbia mai avuto problemi di alcun tipo con il software che usi di solito per questo genere di compiti, proprio non sai come fare. Oppure, hai la necessità di organizzare in una tabella alcuni dati che hai raccolto, ma è sorto qualche intoppo in corso d’opera e ti servirebbe una mano per uscire dall’impasse.

Insomma, avresti bisogno di capire come fare una tabella e non riesci a districarti bene nel software che stai utilizzando. Ho indovinato? In tal caso, sei capitato nel posto giusto: nelle prossime righe, infatti, ti spiegherò come riuscire nel tuo intento seguendo delle procedure semplici e veloci che ti faranno risparmiare tempo e ti permetteranno di organizzare al meglio i dati che hai raccolto. Non pensavi che esistessero procedure facili? Vedrai che invece ci sono, a prescindere dal programma utilizzato!

Partirò spiegandoti come usare software molto diffusi come Microsoft Excel e Microsoft Word, per poi trattare LibreOffice e altri; se ne hai bisogno, sappi che troverai descritta anche la procedura per creare una tabella usando il linguaggio HTML. Mettiti, dunque, comodo e leggi con attenzione questa guida per sistemare le tue tabelle nel migliore dei modi. Riuscirai a fare tutto in un battibaleno, promesso!

Indice

Come fare una tabella su Microsoft Excel

Creare tabella con Excel

Se sai crearla con altri programmi, ma non sai come fare una tabella su Microsoft Excel, non devi preoccuparti: come ogni programma incluso in Microsoft Office, si tratta di un software estremamente facile da usare, soprattutto quando si tratta di funzioni basilari come la creazione di una tabella.

Ti spiegherò come farlo partendo da zero, cioè da un foglio di lavoro bianco, e usando Microsoft Excel 2013 (anche se la procedura è pressoché identica su tutte le versioni, a partire dalla 2007). Come ben sai, un foglio Excel è costituito da righe, indicate da numeri, e colonne, indicate invece da lettere, che richiamano proprio la struttura di una tabella. Per indicare la posizione di una cella, si indica prima la posizione tra le colonne, poi quella tra le righe di riferimento; ad esempio, la prima cella che vedi in alto a sinistra nel tuo foglio di lavoro si indica con A1.

Mettiamo il caso tu voglia organizzare in una tabella i dati relativi a degli oggetti da vendere o già venduti. Anzitutto, devi creare le intestazioni giuste, quindi, ad esempio, le voci Prodotto, Quantità, Venduto e Da vendere, da inserire a partire dalla cella A1 fino alla cella D1. In secondo luogo, devi inserire i dati in tuo possesso; ad esempio, se i prodotti che avevi/hai sono cinque, devi scriverne il nome relativo nelle varie righe della colonna Prodotto. Ti troverai alla fine con tutti i dati distribuiti su righe e colonne.

Inserire campi nelle tabelle

A questo punto, creare la tabella sarà facilissimo: seleziona l’intervallo di dati che ti interessa, tenendo premuto il clic sinistro e trascinando il cursore del mouse (nel mio esempio ho selezionato le celle che vanno dalla A1 alla D6), poi fai clic sul menu Inserisci che trovi in alto, infine sull’icona della tabella, associata proprio alla voce Tabella, che trovi subito sotto a tale menu.

Comparirà una finestra. Spunta, quindi, lacasella posta vicino alla voce Tabella con intestazioni, se vuoi che le intestazioni che hai inserito diventino quelle della nuova tabella; altrimenti no. In tutti i casi, dovrai fare clic sul pulsante OK per creare la tabella.

Creare una tabella con Excel

La tabella ottenuta non ti sembrerà molto diversa rispetto a come avevi organizzato i tuoi dati prima. In realtà, adesso questi dati puoi manipolarli: se ci fai caso, accanto a ogni intestazione è comparso un pulsante con una punta di freccia rivolta verso il basso che ti permette di ordinare e filtrare le informazioni, anche di fare delle ricerche, casomai ti servisse.

Come dici? Vuoi ampliare la tabella? Non c’è problema. “Afferra” con il mouse la freccetta obliqua che trovi nell’angolo in basso a destra, vicino all’ultima cella della tua tabella (nel mio esempio, D6), e trascinala in basso per un numero di righe pari a quelle che vuoi inserire; se vuoi aggiungere due righe, ad esempio, e la tabella termina con la cella D6, trascina la piccola freccia fino alla cella D8.

Ti ho spiegato come creare una tabella con i dati già inseriti nel foglio di lavoro; la procedura è la stessa anche se vuoi inserire i dati in un secondo momento, cioè dopo la creazione della tabella: in questo caso, all’inizio, dovrai selezionare solo le intestazioni, visto che gli altri dati non esistono, e ripetere il procedimento che ti ho spiegato. Semplice, no?

Una volta creata la tabella, puoi fare davvero di tutto: ad esempio, puoi eseguire operazioni con i numeri. Esistono anche altre modalità per creare una tabella con Excel, partendo, ad esempio, da modelli predefiniti: se vuoi saperne di più, ti spiego tutto dettagliatamente in questa guida con esempi concreti.

Ricorda che puoi anche proteggere le singole celle con una procedura semplicissima. Non dimenticare, infine, che le celle possono essere adattate al contenuto con pochi passaggi, in modo tale che non coprano parte di ciò che hai scritto: ti spiego in quest’approfondimento come fare.

Se cerchi informazioni che riguardano altre funzioni di Microsoft Excel e non solo le tabelle, sono sicuro che ti tornerà utile la mia guida generale su questo software: potresti trovarti a dover svolgere altri lavori e avere un’infarinatura generale del programma ti tornerà sicuramente utile. Non dimenticare, inoltre, che creare una tabella è possibile anche con Excel Online e con le app di Excel perAndroid (disponibile su Play Store e store alternativi) eiPhone.

Come fare una tabella pivot

Inserire tabella pivot

Come dici? Non sai come fare una tabella pivot, visto che, tra l’altro, non ne avevi mai sentito neanche parlare? Non preoccuparti! Si tratta, in realtà, di uno strumento davvero utile che permette di riepilogare i dati provenienti da altre tabelle, creare report e non solo, tutto in base alle istruzioni che si impartiscono.

Ti faccio un esempio: mettiamo il caso che in un foglio Excel tu abbia inserito le spese della tua attività o i costi di un determinato progetto a cui stai lavorando. Creare una tabella pivot ti permetterà di visualizzare, generalmente in un altro foglio Excel, solo le voci che più ti interessano, per esempio le uscite relative a un determinato mese o a un determinato tipo di spesa (costi per la cancelleria, per la promozione e così via). E questa è solo una delle tante cose che potrai fare!

Per creare una tabella di questo tipo, devi seguire poche ma importanti regole: se essa dovrà contenere delle intestazioni, anche il foglio di lavoro di partenza dovrà contenerle a sua volta; le righe di intestazione devono precedere immediatamente le righe dei dati (non ci devono essere, insomma, celle bianche a separarli); nell’intervallo di dati che selezionerai per creare la tabella non devono esserci righe vuote; i dati, infine, devono essere omogenei: in un’ipotetica colonna Importo, ad esempio, non puoi inserire valori numerici e valori alfabetici, ma solo o gli uni o gli altri (presumibilmente i primi).

Una volta creato il tuo foglio di calcolo, seleziona quindi l’intervallo di dati che vuoi facciano parte della tabella pivot, poi fai clic sul menu Inserisci e sulla voce Tabella pivot, infine su OK, per creare in un altro foglio Excel la tua tabella con i dati selezionati. A questo punto, si aprirà un nuovo foglio di lavoro che ti permetterà di visualizzare la tabella pivot secondo le tue indicazioni.

Ricorda che anche le intestazioni sono diventate dei campi, e che quindi potrai collocarle dove vorrai. Lo stesso vale per gli altri dati del foglio Excel. Cosa fare adesso? Semplice: col cursore del mouse, posizionati in una parte qualsiasi della tabella pivot che si è creata, e vedrai che sulla destra si aprirà una schermata intitolata Campi tabella pivot.

In questa schermata, potrai decidere di mostrare tutti i campi o solo alcuni nella tabella pivot e potrai disporli in tre aree: l’area Riga, l’area Colonna e l’area Valori. In genere, nell’areaRiga confluiscono tutti i campi non numerici (ad esempio, il nome dei prodotti); nell’areaColonna informazioni come la data; nell’areaValori, infine, i campi numerici, che possono essere combinati anche per fare delle operazioni matematiche.

Questa che hai letto è una panoramica generale delle funzioni principali della tabella pivot, ma sappi che puoi fare molto di più con questo potente strumento che offre Microsoft Excel, e che solo all’inizio ti sembrerà difficile.

Creare una tabella pivot, in effetti, non richiede molto tempo se si imparano bene i passaggi e se ne capisce il funzionamento: te lo dimostro in questa guida con un esempio concreto, cioè mediante la creazione di una tabella pivot per gestire le spese casalinghe mensili.

Come fare una tabella a doppia entrata

Come creare una tabella a doppia entrata

Sì, so benissimo che te l’hanno chiesto ma proprio non sai come fare una tabella a doppia entrata. Non c’è bisogno di disperarsi perché, come nei casi precedenti, anche questo procedimento non richiede chissà quanto tempo ed è anche piuttosto semplice.

Se per caso ti avessero dato come lavoro quello di creare una tabella a doppia entrata ma non sai cos’è, nessun problema: si tratta di una tabella in cui vengono messi in evidenza due elementi, uno sulle righe e uno sulle colonne della tabella. Il valore della cella, che rappresenta il punto d’incontro fra righe e colonne, riguarda contemporaneamente entrambe.

Ti faccio un esempio: mettiamo il caso che tu voglia sapere quanti ragazzi e quante ragazze in una classe abbiano i capelli scuri o chiari, costruirai una tabella in cui le righe saranno compilate con i valori Ragazze e Ragazzi, e le colonne con i valori Capelli chiari e Capelli scuri. In questo modo, una cella indicherà, per fare solo uno dei possibili esempi, quante ragazze hanno i capelli chiari: i dati in entrata sono, quindi, due, quello relativo ai capelli e quello relativo al genere di appartenenza.

Per creare una tabella a doppia entrata semplice, puoi benissimo seguire la procedura di creazione di una tabella standard; se invece hai una grande mole di dati, e vuoi mettere in relazione solo due “entrate” delle tante informazioni che hai, ti conviene creare una tabella pivot e, quando dovrai scegliere i campi da visualizzare, indicare solo quelli che ti interessano.

Ricorda, comunque, che con Excel puoi creare non solo tabelle ma anche grafici. Magari al momento non ti interessa, ma saperli fare ti tornerà senza dubbio utilissimo per presentazioni e lavori di vario tipo.

Come fare una tabella su Microsoft Word

Inserire tabella con Microsoft Word

Potresti averne bisogno, quindi ti guiderò passo passo anche nella procedura su come fare una tabella su Microsoft Word. Ci vuole pochissimo tempo e non è niente di complicato, promesso. Anche in questo caso, userò la versione 2013 del programma, ma le indicazioni valgono anche per quelle successive (e precedenti, fino alla 2007).

Nel documento Word, posizionati dunque con il cursore del mouse nel punto in cui vuoi inserire la tabella, poi fai clic su menu Inserisci e, anche in questo caso, sull’icona della tabella che vedi sotto. Una volta fatto clic, potrai inserire subito una tabella selezionando dalla griglia rettangolare un numero di quadratini pari alle righe e alle colonne della tabella che vuoi creare. Mentre li selezionerai, nel documento vedrai anche l’anteprima della tabella, quindi dalle un’occhiata per vedere se è effettivamente ciò che vuoi.

Nota bene: dopo aver cliccato sull’icona Tabella, sotto alla griglia puoi trovare altre voci che ti permetteranno di inserire una tabella; tra queste ti consiglio di selezionare la voce Tabelle veloci, casomai la tua tabella si basasse su modelli precostituiti: se, ad esempio, ti serve creare una tabella per un calendario, ti basta selezionare il modello di un calendario tra quelli proposti dopo che avrai cliccato sulla voce Tabelle veloci.

Una volta creata la tabella, ricordati che potrai modificarla a tuo piacimento. Ad esempio, se vuoi inserire una riga sotto a un’altra, posizionati sulla riga sotto alla quale vuoi inserire quella nuova; fai clic con il tasto destro del mouse e seleziona la voce Inserisci, poi fai clic sulla voce Inserisci righe sotto. Nella stessa schermata troverai le voci Inserisci righe sopra, Inserisci colonne a sinistra e Inserisci colonne a destra: selezionando quelle che ti interessano, potrai modificare la tabella come vorrai.

Facendo clic con il tasto destro del mouse e posizionandoti sempre sulla tabella, potrai fare molto altro: ad esempio, con la funzione Dividi celle… puoi dividere la cella in un certo numero di righe e di colonne; puoi anche eliminare celle selezionando la voce Elimina celle… E non è finita qui: in questa guida ti spiego nel dettaglio le varie funzioni di Microsoft Word relative alla creazione di tabelle. Vedrai che ti servirà!

Non dimenticare che, così come ti ho spiegato per Microsoft Excel, puoi creare una tabella anche tramite Word Online, la versione online del programma della suite Office e con la app di Word perAndroid (disponibile su Play Store e store alternativi) eiPhone.

Come fare una tabella su LibreOffice

Come creare tabella con LibreOffice Calc

Come dici? Non sai come fare una tabella su LibreOffice? Come forse saprai, questa suite per la produttività, gratuita e open source, richiama molto da vicino Microsoft Office e i suoi programmi, quindi le procedure sono simili e il funzionamento è altrettanto semplice.

Ti spiegherò il procedimento usando il software per i fogli elettronici Calc, che, come come ben saprai, funziona in modo molto simile a Microsoft Excel.

Volendo, puoi creare una tabella facilmente annerendo i bordi delle celle dopo averci inserito i dati. Ti basta posizionarti sulla cella in questione, fare clic con il tasto destro del mouse e selezionare la voce Formatta celle… nella finestra che si apre. Vedrai una schermata in cui tra i tanti c’è il menu Bordi: cliccaci sopra per iniziare a formattare i bordi della cella.

Per annerire tutti i lati, vai alla voce Preimpostazioni e clicca sulla seconda icona a destra, quella con il quadrato con tutti i lati anneriti; fai clic sul pulsante OK e vedrai che la cella avrà il contorno annerito. Come vedi, le opzioni di formattazione sono numerose: nella stessa schermata, ad esempio, puoi cambiare il colore della linea alla voce Colore, o lo stile alla voce Linea.

Per creare velocemente una tabella, puoi selezionare l’intervallo di celle di cui vuoi annerire i contorni, ripetere lo stesso procedimento e, invece di cliccare sul quadratino con tutti i lati anneriti, fare clic sul penultimo quadratino diviso in quattro parti. Tutte le celle avranno così il loro contorno e avrai creato una sorta di tabella.

Casomai volessi rendere più evidenti i contorni delle intestazioni, seleziona le celle che ti interessano, ripeti il procedimento e modifica la larghezza della linea, aumentando il valore che trovi indicato in basso nella schermata.

Con Calc è possibile creare anche delle tabelle pivot, e il procedimento è simile a quello che ti ho già spiegato. Come visto per Microsoft Excel, inserisci nelle celle i dati che intendi selezionare in seguito, quindi le intestazioni e i valori numerici.

Fatto questo, seleziona l’intervallo di dati dalla prima all’ultima cella e fai clic sul menu Inserisci che trovi sopra, poi sulla voce Tabella pivot…. Si aprirà una schermata: fai clic su OK e si aprirà un’altra finestra che ti permetterà di disporre i campi della tua tabella pivot tra righe e colonne. Semplice, no?

Ricordati, infine, che puoi creare una tabella con LibreOffice anche usando il programma di scrittura della suite, Writer.

Come fare una tabella su WordPad

Creare una tabella con WordPad

Se non sai come fare una tabella su WordPad, vedrai che queste indicazioni ti permetteranno di farlo con pochissimi passaggi. Sì, so bene che magari sei impazzito a cercare tra i menu qualche funzione che ti permettesse di inserire una tabella, ma no: con WordPad puoi semplicemente crearle sfruttando i caratteri speciali. Ti spiego subito come si fa.

La creazione di una tabella semplice si basa sull’uso dei tasti + e . Il tasto + indica i bordi delle celle, mentre il tasto ne indica la larghezza; in altri termini, una cella si crea così: +—-+. Casomai volessi renderla più larga, non dovrai far altro che aumentare i inseriti tra i due + dei bordi; se, invece, vuoi renderla più stretta, devi togliere i . Starà a te regolarti per ottenere il risultato che più ti soddisfa.

Sì, puoi anche inserire ulteriori righe rispetto a quella iniziale: ti basta posizionarti sull’ultima cella della tabella e premere il tasto Invio; ripeti questo procedimento tutte le volte che vorrai per aggiungere le celle che ti servono.

Come? Vorresti saperne di più? Magari ti serve creare una tabella più complessa? In questa guida dettagliata, troverai tutte le indicazioni di cui necessiti. Si tratta di procedimenti semplici in tutti i casi, quindi non temere e seguili con attenzione: il risultato è assicurato!

Come fare una tabella in HTML

Creare tabella in HTML

Se stai cercando informazioni su come fare una tabella in HTML, sappi che la procedura è più complessa rispetto a quelle che ti ho illustrato sinora ma che non è niente di impossibile.

Parti aprendo il tuo editor HTML (io userò HTML-online.com per spiegarti come procedere). Adesso usa il tag <table>, che è il “contenitore” della tabella e la definisce a livello di codice.  Tra l’apertura del tag <table> e la sua chiusura con </table> devi inserire delle informazioni che ti permetteranno di indicare il numero delle righe e i dati che la tabella dovrà contenere. Come fare? Te lo spiego subito.

I tag da usare in questo caso sono <tr>, che indica la riga di una tabella, e <td>, che ne indica i dati che deve contenere. Un esempio: il codice <tr><td>Oggetto</td><td>Quantità</td><td>Prezzo</td></tr> indica che la tabella è costituita da una riga (c’è un solo tag <tr>) con tre voci, Oggetto, Quantità e Prezzo, definite dal tag <td> ripetuto tre volte. Il codice risulta costituito, quindi, da tre tag <td> che si susseguono all’interno del tag <tr>. Non è difficile, vero?

Puoi inserire nuove righe aggiungendo un altro tag <tr> alla riga successiva del codice HTML. Mettiamo il caso che io volessi aggiungere tre righe con i dati Astuccio, Penna e Matita sotto all’intestazione Oggetto; i valori 10, 9, 7 sotto all’intestazione Quantità; i prezzi 2 euro, 1 euro, 0,50 euro sotto all’intestazione Prezzo; il codice delle righe che dovrò scrivere sarà il seguente.

<tr><td>Astuccio</td><td>10</td><td>2 euro</td></tr>
<tr><td>Penna</td><td>9</td><td>1 euro</td></tr>
<tr><td>Matita</td><td>7</td><td>0,50 euro</td></tr>

Andrà aggiunto alla riga già scritta, e il codice risulterà così modificato.

<table>
<tr><td>Oggetto</td><td>Quantità</td><td>Prezzo</td></tr>
<tr><td>Astuccio</td><td>10</td><td>2 euro</td></tr>
<tr><td>Penna</td><td>9</td><td>1 euro</td></tr>
<tr><td>Matita</td><td>7</td><td>0,50 euro</td></tr>
</table>

Fai attenzione: alla fine ho inserito il tag </table> per chiudere il “contenitore” della tabella; è importante che tu lo ricordi per ogni tag che apri, per evitare che il codice non funzioni. Se vuoi aumentare le righe della tua tabella, ripeti il procedimento che ti ho spiegato: potrà sembrarti difficile ma è solo questione di pratica, credimi!

I tag di cui ti ho parlato sono obbligatori, nel senso che non potrai creare una tabella con il linguaggio HTML senza usarli; esistono, tuttavia, dei tag facoltativi di cui vorrei parlarti e che ti permettono di definire meglio la semantica di una tabella.

Si tratta del tag <caption> che permette di dare un titolo alla tabella; del tag <thead> che indica le righe che rappresentano l’intestazione della tabella; del tag <tbody> che indica le righe che contengono il corpo della tabella; del tag <tfoot> che indica le righe che rappresentano il footer della tabella, cioè la parte finale. Nota bene: i dati della riga che rappresenta l’intestazione, quindi quella contenuta in <thead>, indicali con <th> e non con <td>.

Forse ti sembrano troppi tag ma, come vedrai, il loro funzionamento è estremamente intuitivo. Aggiungerò, ora, alla tabella che ho creato il codice di cui ti ho parlato.

<table>
<caption><p>Inventario</p></caption>
<thead>
<tr><th>Oggetto</th><th>Quantità</th><th>Prezzo</th></tr>
</thead>
<tbody>
<tr><td>Astuccio</td><td>10</td><td>2 euro</td></tr>
<tr><td>Penna</td><td>9</td><td>1 euro</td></tr>
<tr><td>Matita</td><td>7</td><td>0,50 euro</td></tr>
</tbody>
</table>

Come vedi, ho indicato il titolo della tabella, Inventario, con <caption>; ho usato <thead> per indicare che la riga con le voci Oggetto, Quantità e Prezzo rappresenta l’intestazione della tabella (nota che ho trasformato anche <td> in <th>); ho inserito anche il tag <tbody> per indicare che le righe riferite all’astuccio, alla penna e alla matita rappresentano il corpo della tabella. Se ti stai chiedendo cosa sia <p> che vedi prima di Inventario e dopo <caption>, sappi che indica l’apertura di un paragrafo (che va chiuso con </p>). Rileggi attentamente i passaggi che ti ho illustrato e vedrai che tutto ti risulterà chiarissimo.

Come? Ti stai chiedendo che fine abbia fatto il tag <tfoot>? La tabella può anche non avere un footer, ma, mettiamo il caso che tu voglia inserire in una riga finale il nome di colui o colei che si sono occupati della compilazione dei dati della singola colonna: ti basterà modificare il codice precedente in questo modo.

<table>
<caption><p>Inventario</p></caption>
<thead>
<tr><th>Oggetto</th><th>Quantità</th><th>Prezzo</th></tr>
</thead>
<tbody>
<tr><td>Astuccio</td><td>10</td><td>2 euro</td></tr>
<tr><td>Penna</td><td>9</td><td>1 euro</td></tr>
<tr><td>Matita</td><td>7</td><td>0,50 euro</td></tr>
</tbody>
<tfoot>
<tr><td>Salvatore Verdi</td><td>Michele Rossi</td><td>Andrea Bianchi</td></tr>
</tfoot></table>

Come vedi, ho inserito </tfoot> subito dopo </tbody>, indicando con il codice di cui già sei a conoscenza i nomi dei responsabili. Piuttosto lungo come procedimento ma niente di complicato, non trovi?

Non ti resta che imparare, ora, come aggiungere i bordi alla tabella, il che è estremamente semplice. Ti basterà inserire nel CSS il seguente codice.

<style>
table {
border-collapse:collapse
}
td, th {
border:1px solid #000;
}
</style>

Con questo codice inserito nel foglio di stile, il CSS, ho dichiarato che: non dev’esserci spazio tra i bordi delle diverse celle, e tra le celle e il bordo della tabella (con la proprietà border-collapse); che il bordo delle celle è largo 1 pixel (1px), che la linea del bordo è continua (solid) e di colore nero (#ddd).

Si tratta, insomma, di una tabella standard, che, se hai un po’ di conoscenze del linguaggio HTML, potrai modificare a tuo piacimento. Casomai volessi degli approfondimenti, in questa guida ti spiego come si crea una pagina HTML: trovi molti esempi che ti permettono di capire a fondo questo linguaggio. Adesso, ciò che ti serve è solo un po’ di pratica! Buon lavoro!

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.