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Come recuperare un file non salvato

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Dopo ore di duro lavoro su un documento di testo, un foglio di calcolo o una presentazione, è successo ciò che più temevi: per un motivo o l’altro, il programma si è chiuso e con esso sono sparite anche tutte le ultime modifiche non salvate, vanificando i tuoi sforzi. Ansioso di provare tutto il possibile per recuperare quanto perso, ti sei rivolto alla al Web in cerca di risposte.

Come dici? Le cose stanno esattamente così? Allora, ho delle buone notizie per te: non tutto è ancora necessariamente perduto. È infatti probabile che, nonostante l’incidente, le ultime versioni del file siano recuperabili. In questo tutorial, dunque, ti spiegherò come recuperare un file non salvato sia tramite la procedura standard per il recupero dei salvataggi automatici, sia manualmente. Ti spiegherò come agire su vari tipi di documenti: file Word, Excel, PowerPoint, file di grafica e altro ancora.

Nel recupero dei dati persi, in ogni caso, agire con velocità è fondamentale. Dunque, non perdiamo altro tempo prezioso e passiamo subito ai fatti. Prenditi pochi minuti di tempo da dedicare alla lettura delle indicazioni che sto per fornirti e provare tutto il possibile per ripristinare il tuo documento alla sua ultima versione. Buona lettura e, soprattutto, buona fortuna!

Indice

Come recuperare un file non salvato su Word

Come recuperare un file non salvato su Word

Entriamo dunque nel vivo di questo tutorial iniziando con i file di Word. Con la versione di Microsoft Word compresa nel piano di abbonamento Microsoft 365 i tuoi documenti sono al sicuro: il software dispone infatti di una funzionalità di sincronizzazione con il cloud OneDrive, che effettua un salvataggio automatico per prevenire la perdita degli aggiornamenti del file. Se il documento si è chiuso inaspettatamente, tutto ciò che dovrai fare è riaprirlo come sei solito fare per visualizzare l’ultimo salvataggio provvisorio registrato.

Anche nel caso in cui avessi scelto di disattivare questa funzionalità o di non sottoscrivere l’abbonamento al piano Microsoft 365, Word effettua dei salvataggi automatici dei file in locale e, alla successiva apertura del file, mostrerà le versioni non salvate del documento, archiviate localmente sul computer.

Per avvalerti di una di queste possibilità, apri nuovamente Word e, sulla sinistra, individua l’icona di una cartella accanto alla voce Mostra file recuperati: selezionala con un clic per accedere alla schermata successiva, dove ti saranno mostrati gli aggiornamenti archiviati.

Dunque, muovi il puntatore del mouse sul nome della versione di tuo interesse e premi sull’icona della freccia verso il basso per aprire un nuovo menu da cui scegliere una delle azioni proposte. Fai dunque clic sulla voce Visualizza per aprire il salvataggio selezionato nella stessa finestra; su Salva per salvare la versione in questione come copia, separatamente dal file originale; oppure su Chiudi per ignorarla ed eliminarla (in alternativa puoi aprire direttamente il foglio di lavoro che non eri riuscito a salvare per ritrovarti direttamente nella schermata di recupero file).

Se la schermata non compare affatto, significa che non ci sono salvataggi provvisori disponibili. In questo caso, puoi provare a effettuare il recupero manuale e cercare i file direttamente sul disco.

Se si tratta di un documento su cui stavi lavorando ma che non hai salvato prima della chiusura improvvisa, apri Word, clicca sul menu File situato in alto a sinistra e poi sulla voce Gestisci documento; dopodiché, scegli l’opzione Recupera documenti non salvati. Così facendo, si aprirà la cartella contenente i file Word non salvati, dove potrai, con un po’ di fortuna, ritrovare il documento e salvarlo.

Se invece hai bisogno di recuperare un file temporaneo o di backup, procedi cliccando le voci File > Opzioni > Salvataggio (o Strumenti > Opzioni > Salvataggio, a seconda della versione in uso) e copia il nome della cartella nella casella Percorso file salvataggio automatico.

Ora, apri Esplora file su Windows o Finder su macOS e accedi alla cartella in questione. Una volta individuato il file di tuo interesse, che potrebbe essere stato memorizzato con le estensioni .asd, .tmp o .wbk, fai clic destro su di esso, premi sulla voce Apri con e infine scegli Microsoft Word per aprirlo. Potrai dunque procedere a salvarlo come di consueto.

L’ultima procedura consiste invece nella ricerca di tutti i file .tmp, .asd o .wbk presenti nel computer, tramite il menu Start su Windows o Spotlight su macOS. Per maggiori informazioni al riguardo, consulta il mio tutorial su come recuperare un file Word non salvato, dedicato interamente a questa tipologia di documento.

Come recuperare un file non salvato su Excel

Come recuperare un file non salvato su Excel

Così come per Word, anche la versione del software Excel inclusa nel pacchetto Microsoft 365, se correttamente sincronizzata con un account Microsoft, effettua automaticamente i salvataggi su OneDrive. In alternativa c’è il salvataggio dei file temporanei in locale, che in molti casi si rileva altrettanto efficace. Segui, dunque, le stesse indicazioni che ti ho appena dato per Word e dovresti raggiungere il tuo obiettivo.

Se questo tentativo non dovesse andare a buon fine e l’opzione non fosse disponibile, puoi comunque provare a effettuare il recupero manuale, cliccando sul menu File di Excel e poi sulle voci Opzioni e Salvataggio e copiando il percorso per la cartella dei salvataggi temporanei, indicato nella casella Percorso file salvataggio automatico.

Dopodiché, apri Esplora File su Windows o Finder su macOS e recati nel percorso appena trovato. Se il file è stato salvato, lo troverai qui, con estensione .xlk, .tmp, o .asd e potrai recuperarlo facendo clic destro su di esso e selezionando le voci Apri con > Microsoft Excel dal menu contestuale.

Infine, se il file non è presente neanche in questa cartella, puoi provare a cercarlo tramite il menu Start di Windows o Spotlight di macOS, come ti ho spiegato nel capitolo precedente e nella mia guida appositamente dedicata a come recuperare un file Excel non salvato.

Come recuperare un PowerPoint non salvato

Come recuperare PowerPoint non salvato

Come dici? Ad arrestarsi improvvisamente proprio mentre stavi lavorando è stato PowerPoint? Niente paura: anche in questo caso, hai a disposizione le stesse soluzioni di cui ti ho parlato nei capitoli dedicati a Word ed Excel, ti rimando quindi a questi ultimi o, nel caso avessi bisogno di ulteriori indicazioni, al mio tutorial specifico su come recuperare un PowerPoint non salvato.

Come recuperare un file non salvato su Illustrator

Come recuperare file non salvato Illustrator

Può accadere che il software di grafica vettoriale Adobe Illustrator si arresti in modo anomalo, chiudendo anche il progetto su cui stavi lavorando prima che tu possa salvarlo. Se ti trovi in questa situazione, ho delle buone notizie per te: è altamente probabile che il programma abbia mantenuto il file in versione temporanea grazie alla funzionalità di salvataggio automatico, che è attivata di default già dalla prima installazione.

Per recuperare il tuo file, riavvia il software come di consueto (se non risponde, potrebbe essere necessario effettuare la chiusura forzata prima di aprirlo nuovamente). Ti sarà subito mostrata una finestra che offrirà la possibilità di ripristinare il file che si è chiuso con l’interruzione inaspettata, con il suffisso Recuperato. Clicca dunque sul pulsante OK per procedere con il recupero.

Il documento verrà aperto nella schermata principale di Illustrator: qui puoi cliccare sul menu File e poi sulla voce Salva con nome. per scegliere dove archiviarlo e mantenerlo in sicurezza.

Nel caso in cui avessi chiuso il file con la dicitura Recuperato per errore, una ricerca manuale delle cartelle dei salvataggi automatici di Illustrator può aiutarti.

Se stai agendo da un computer con sistema operativo Windows, digita %AppData% nel campo di ricerca situato nella barra delle applicazioni: individua la cartella così denominata tra i risultati e fai clic per aprirla. Ora, segui il percorso Adobe\Adobe Illustrator [versione] Settings\it_IT\x64\DataRecovery per raggiungere la cartella predefinita dei salvataggi automatici. Se hai precedentemente scelto diversa cartella di destinazione per i file di backup, puoi accedervi seguendo il percorso necessario tramite Esplora file.

Se invece utilizzi un Mac, clicca sulla voce Vai situata nel menu in alto e poi sulla dicitura Vai alla cartella. Quindi, digita ~/Library/ nell’apposito campo d’inserimento e clicca sulla voce Vai. Dalla cartella che così si apre, segui il percorso Preferenze/Adobe Illustrator [versione] Impostazioni/en_US/Preferenze Adobe Illustrator (anche in questo caso, se hai modificato la destinazione dei file di salvataggio automatico, accedi piuttosto alla cartella che hai scelto).

Ogni file recuperato, se disponibile, sarà memorizzato in questa cartella: se il documento di tuo interesse è presente tra i suoi contenuti, fai clic destro sulla sua icona, seleziona la voce Apri con dal menu che compare e infine premi sull’opzione relativa a Adobe Illustrator. Una volta aperto, clicca sul menu File e poi sulla voce Salva con nome. per salvarlo definitivamente.

Come recuperare un file non salvato su Pages

Pages

Pages, il software di scrittura di Apple, dispone di una funzionalità predefinita di salvataggio automatico che previene la perdita delle modifiche dei file senza che l’utente debba intervenire manualmente: per questo motivo, tutto ciò che devi fare per ripristinare il documento è semplicemente riaprilo con un doppio clic e visualizzerai subito l’ultima versione salvata, con tutte le aggiunte e le modifiche apportate prima della chiusura.

Inoltre, ogni salvataggio dello stesso documento viene archiviato da Pages come una nuova versione dello stesso, che resta accessibile in qualunque momento. Se sei alla ricerca di una versione precedente all’ultimo salvataggio, quindi, puoi ritrovarlo facilmente aprendo il documento e cliccando sul menu File in alto a sinistra e poi sulle voci Ripristina e Sfoglia tutte le versioni.

Così facendo, si aprirà una nuova schermata con un’anteprima della versione corrente sulla sinistra e quelle delle versioni precedenti ancora disponibili sulla destra, su cui puoi cliccare per aprirle a schermo intero.

Per ripristinarne una, clicca sul pulsante Ripristina in corrispondenza della miniatura; una volta scelta, questa sostituirà la versione corrente. In alternativa, puoi decidere di salvare la versione precedente premendo il tasto Opzione della tastiera, per poi cliccare sulla voce Ripristina una copia. Così facendo, Pages aprirà una nuova finestra con la copia, che potrai salvare sul computer senza sostituire la versione originale.

Infine, puoi cercare le versioni precedenti dei tuoi file e ripristinarla grazie a Time Machine: trovi tutto quello che c’è da sapere su questa funzione nella guida che ti ho appena linkato.

Come recuperare altri file non salvati

Come recuperare altri file non salvati

Le informazioni che ti ho fornito finora sono, in linea di massima, valide per il recupero della maggior parte dei file non salvati: anche nel caso in cui il software in uso non disponesse del recupero automatico, puoi effettuare la stessa procedura manualmente cercando eventuali file temporanei tramite Esplora risorse, Spotlight o un qualsiasi altro strumento di ricerca dei file, digitando l’estensione .tmp o .temp e avviando la ricerca per visualizzare tutti i risultati corrispondenti nel tuo computer.

Un’ulteriore opzione è l’utilizzo di un apposito software di recupero file, che potrebbe aiutarti a ritrovare un salvataggio temporaneo precedentemente archiviato sul disco locale; tuttavia, ricorda che in questi casi i risultati, purtroppo, non sono mai garantiti. Per saperne di più, ti invito alla lettura di questa guida in cui ho elencato alcuni dei migliori programmi sviluppati proprio per questo scopo.

Per prevenire queste perdite improvvise, è sempre meglio seguire alcune semplici accortezze che ti permetteranno quasi sicuramente di recuperare con facilità il tuo lavoro e le modifiche apportate ai documenti. Il primo semplicemente è quello di salvare le modifiche con frequenza, proprio per non rischiare: a questo proposito, la funzionalità più utile, ormai integrata nella maggioranza dei software, è il salvataggio automatico, generalmente attivabile per ogni modifica oppure a determinati intervalli di tempo. Puoi assicurarti che sia attivata recandoti nella sezione delle preferenze o impostazioni del programma.

Infine, è buona abitudine creare sempre delle copie di backup dei file e mantenerle aggiornate: per saperne di più, consulta pure la mia guida su come creare copie di backup.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.