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Come sbloccare la crittografia end-to-end

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Utilizzando un'app di messaggistica, hai letto di un'impostazione legata alla crittografia end-to-end (o E2EE) e vorresti qualche delucidazione in merito. Ti accontento immediatamente. Se non sai di cosa si tratta, la cifratura end-to-end è un sistema che consente una comunicazione cifrata tramite la quale solo le persone che possiedono le giuste chiavi di cifratura (ce ne sono una privata e una pubblica) possono leggere i messaggi scambiati. Chi c'è di mezzo — da eventuali malintenzionati ai gestori delle stesse app di messaggistica — non possono leggere il contenuto delle comunicazioni.

Per l'utente non cambia molto in termini di utilizzo dell'app, perché non deve fare nulla se non abilitare questa funzionalità (che, in realtà, nella maggior parte delle app è già attiva di default). Lo scambio dei messaggi, dunque, avviene normalmente, ma la grande differenza è che “dietro le quinte” le conversazioni vengono protette con la summenzionata coppia di chiavi crittografiche, che le rendono impenetrabili (a meno di clamorose e abbastanza improbabili falle nell'implementazione dei sistemi di crittografia) e leggibili solo dai rispettivi mittenti e destinatari.

Fatta questa premessa, nei prossimi capitoli di questo tutorial ti spiegherò come sbloccare la crittografia end-to-end nelle più famose app di messaggistica. Mettiti, dunque, bello comodo, leggi attentamente i suggerimenti che ho preparato per te e, soprattutto, assicurati di metterli in pratica per verificare che le tue comunicazioni online siano adeguatamente al sicuro. A questo punto, non mi resta che augurarti una buona lettura e farti un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

Come sbloccare la crittografia end-to-end su WhatsApp

Se vuoi sapere come sbloccare la crittografia end-to-end su WhatsApp, nei prossimi paragrafi ti spiegherò come agire utilizzando la famosa app di messaggistica di casa Meta (la stessa azienda che gestisce anche Facebook e Instagram), una tra le prime a implementare un sistema di cifratura E2E forte su tutte le comunicazioni.

Crittografia end-to-end nei messaggi di WhatsApp

Crittografia end-to-end nei messaggi di WhatsApp

Tramite WhatsApp puoi utilizzare la crittografia end-to-end per proteggere la privacy dei messaggi che scambi con altri utenti. Devi sapere che tale funzionalità è già attiva di default da anni, pertanto non devi fare nulla per attivarla.

Puoi ad ogni modo verificare se una determinata conversazione è correttamente soggetta alla cifratura end-to-end aprendola e premendo sul nome dell'utente, in alto. Fatto ciò, scorri le diverse voi e poi pigia su quella denominata Crittografia.

Ti verrà mostrato un codice numerico che devi confrontare con quello che appare sul dispositivo dell'altro utente (seguendo la medesima procedura descritta nelle righe precedenti).

In alternativa, premi sul tasto Inquadra codice e scansiona il codice QR: un segno di spunta verde confermerà che le chiavi di cifratura corrispondono e, dunque, la conversazione è protetta. Per maggiori informazioni al riguardo, leggi la mia guida su come crittografare WhatsApp.

Crittografia end-to-end nei backup di WhatsApp

Crittografia end-to-end nei backup di WhatsApp

Su WhatsApp puoi proteggere con la crittografia end-to-end anche i backup delle chat. A differenza della crittografia dei messaggi, questa deve essere attivata manualmente, altrimenti i backup saranno soltanto caricati in cloud (su Google Drive per quanto riguarda i dispositivi Android e su iCloud Drive per quel che riguarda gli iPhone), senza alcuna protezione (questo significa che in caso di richieste da parte delle autorità o altre necessità particolari, i gestori dei suddetti sistemi cloud avrebbero la possibilità di accedere al contenuto dei tuoi backup).

Per effettuare quest'operazione su Android, avvia l'app di WhatsApp, premi sull'icona ⋮ e seleziona le voci Impostazioni > Chat > Backup delle chat. Su iPhone, invece, premi sulla scheda Impostazioni in basso e seleziona le voci Chat > Backup delle chat.

Assicurati che il backup sia attivo e poi premi sulla voce Backup crittografato end-to-end e fai tap sul tasto Attiva. Crea dunque una password di sicurezza tramite l'apposito tasto. Fai poi tap sul pulsante Crea e il gioco è fatto.

ATTENZIONE: facendo in questo modo potrai ripristinare i backup di WhatsApp solo inserendo la password corretta; se dimenticherai la password che hai impostato per il backup crittografato, nessuno potrà aiutarti a recuperarle, dunque prederai la possibilità di ripristinarlo.

Come sbloccare la crittografia end-to-end su Messenger

Come sbloccare la crittografia end-to-end su Messenger

Su Messenger, altra applicazione di messaggistica del gruppo Meta (legata direttamente a Facebook), puoi abilitare la crittografia end-to-end solo creando delle apposite conversazioni, denominate “segrete”. Le chat normali non godono di questo tipo di protezione.

Avvia Messenger e, nella schermata principale dell'app, seleziona la conversazione con l'utente di Facebook sulla quale attivare la crittografia end-to-end. Fatto ciò, premi sul suo nome, in alto, e seleziona la voce Avvia conversazione segreta.

Così facendo, si aprirà una nuova conversazione, stavolta cifrata tra te e l'utente, mantenendo anche la schermata di conversazione “normale” non protetta. Premendo sull'icona (i) in alto (su Android) o sul nome dell'utente in alto (su iOS/iPadOS) nella schermata di conversazione, alle voci Le tue chiavi e Chiavi di [nome utente] puoi leggere le chiavi di cifratura a protezione della conversazione.

Come sbloccare la crittografia end-to-end su Telegram

Come sbloccare la crittografia end-to-end su Telegram

Su Telegram la crittografia end-to-end non è abilitata di default ma, in un modo simile a quello visto per Messenger, è possibile avvalersi di questa tecnologia creando delle chat segrete.

Pertanto, avvia l'app di Telegram sul tuo dispositivo Android, iPhone/iPad o Mac (su Windows questa funzione non è disponibile) e seleziona la conversazione con l'utente che vuoi crittografare.

Fatto ciò, premi tap sul suo nome e poi sull'icona ⋮ in alto. Fatto ciò, nel riquadro che visualizzi, premi sulla voce Avvia chat segreta e poi premi sul tasto Attiva, per iniziare una conversazione con l'utente con crittografia end-to-end.

Come sbloccare la crittografia end-to-end su Messaggi di Google

Come sbloccare la crittografia end-to-end su Messaggi di Google

L'app Messaggi di Google consente, oltre all'invio di messaggi tramite provider di telefonia, di poter avviare chat con altri utenti, utilizzando il protocollo Google Jibe RCS (Rich Communication Services), cioè l'evoluzione di quello SMS/MMS. Le chat avviate in questa modalità sono crittografate end-to-end, garantendo la privacy nelle proprie conversazioni.

Sul tuo dispositivo Android, dunque, avvia l'app di Messaggi e premi sull'icona ⋮ in alto. Nel riquadro che visualizzi, fai tap sulla voce Impostazioni e poi seleziona quella denominata Funzionalità chat. A questo punto, sposta su ON l'apposita levetta a fianco della dicitura Attiva le funzionalità di chat per confermare.

Nella sezione in alto, ti verrà mostrato lo stato della funzionalità per cui potrebbe essere necessario il tuo intervento per verificare il numero di telefono. Se lo stato è impostato su Connesso, puoi utilizzare la modalità Chat di Messaggi di Google.

Quando avvii una chat con un altro utente che ha abilitato questa funzionalità in Messaggi, puoi notare nella sezione in basso della schermata di conversazione la dicitura Chat con [nome utente] affiancata da un'icona con un lucchetto, a indicare che è stata abilitata la crittografia end-to-end.

Premendo sull'icona ⋮ in alto e selezionando la voce Dettagli, premi sulla dicitura Verifica la crittografia per leggere la chiave di cifratura che sarà uguale a quella che visualizza l'altro utente.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.