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Come scoprire se un testo è scritto da ChatGPT

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ììInutile negarlo: ChatGPT ha rivoluzionato il modo in cui gli utenti interagiscono con la tecnologia, o perlomeno ha dato il via all'era dei chatbot di intelligenza artificiale. Il noto servizio sviluppato da OpenAI è infatti in grado di generare risposte rapide e pertinenti (quando non ci sono di mezzo i classici errori, chiamati allucinazioni, si intende) alle più disparate domande, arrivando ad agevolare di molto la creazione di contenuti testuali laddove consentito.

A tal proposito, se ti trovi a dover valutare un elaborato e sospetti che dietro ci sia lo zampino dell'IA, lascia che ti dia una mano ad approfondire la questione. Nei prossimi capitoli, infatti, ti indicherò come scoprire se un testo è scritto da ChatGPT. In particolare, vedremo insieme quali risorse Web sono in grado di analizzare un testo per cercare di capire se nella sua generazione è coinvolta l'intelligenza artificiale (comunemente abbreviato con IA o AI, in inglese).

Ora non vedi l'ora di cominciare, vero? Bene, allora preparati: mettiti seduto bello comodo e dedica a questa mia guida un po' del tuo prezioso tempo libero. Terminata la lettura, sono sicuro, sarai riuscito a capire meglio il contesto in cui si inserisce questo tipo di possibilità, che, te lo dico già, è un po' più intricata di quanto potresti pensare. Detto questo, a me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura!

Indice

Si può scoprire se un testo è scritto da ChatGPT

Si può scoprire se un testo è scritto da ChatGPT

Prima di scendere nel dettaglio di come scoprire se un testo è scritto da ChatGPT, ritengo sia importante ricordarti che, nonostante i chatbot di intelligenza artificiale siano in circolazione ormai da un buon numero di anni, a oggi non esiste ancora uno strumento totalmente affidabile per rilevare l'IA.

Per quanto il settore stia cercando, anche a livello legale, di segnalare i contenuti generati da intelligenza artificiale, semplicemente là fuori esistono troppi servizi in grado di aggirare i controlli di qualsivoglia tipo. Non solo: le grandi aziende IA stanno lavorando all'implementazione di watermark per identificare i contenuti generati dai propri servizi IA, ma al momento è ancora tutto in modalità sperimentale e non ci sono strumenti di rilevamento precisi a disposizione degli utenti comuni.

Ecco allora che, di fatto, oggi è impossibile decretare con certezza se un testo è generato da IA o meno, per quanto persone con una certa esperienza in termini di scrittura possano avere l'occhio lungo e notare quando un testo è stato generato da intelligenza artificiale senza revisione umana. Ecco allora che, nel corso degli anni, si è creato una sorta di paradosso: anche di fronte a un caso evidente, discuterne è difficile perché non si hanno prove definitive. Questo è solo uno dei tanti problemi che il settore dell'intelligenza artificiale sta trascinando con sé, nonostante normative come l'AI Act europeo stiano spingendo verso una direzione in cui è necessario segnalare i contenuti generati da IA (ma a livello tecnico la questione non è semplicissima da risolvere in modo completo).

Chiarito lo scenario generale, avrai già compreso che i rilevatori IA indicati in questa sede sono da considerarsi come strumenti da utilizzare a puro scopo personale, in quanto di base poco affidabili. Questo non significa, però, che una persona con molta esperienza non possa trarne qualche dettaglio significativo, ma è importante capire che al giorno d'oggi si è ormai passati da una logica in cui i servizi erano affidabili a quella in cui il risultato ottenuto va rigorosamente verificato a mano con tanta pazienza. E anche nel caso in cui si scopra qualcosa che si ritiene essere molto concreto, vale sempre la pena ricordarsi dell'importanza del dialogo.

Come scoprire se un testo è scritto con ChatGPT

Chiarito lo scenario generale attuale relativo al settore IA, direi che è arrivato il momento di trattare alcuni dei più noti servizi per rilevare i testi IA. Prima di iniziare, però, ci tengo a precisare, oltre a quanto già indicato in precedenza, che le percentuali di precisione indicate in genere da questi siti Web sono da considerare ben poco. Le variabili in gioco sono infatti semplicemente troppe e si tratta di strumenti tutt'altro che perfetti, ma quantomeno utilizzando i siti Web di seguito puoi farti un'idea generale (che deve però essere supportata da tue competenze sul tema per risultare un'analisi seria).

Copyleaks

Copyleaks Testo IA

Copyleaks è uno dei portali più noti tra quelli che mettono a disposizione un servizio che promette di rilevare se un testo fornito è stato scritto da ChatGPT (o da altri generatori AI, come Gemini).

Per utilizzare il servizio, collegati dunque alla pagina AI Detector del sito Web Copyleaks, gestendo i cookie nelle modalità che ritieni più valide e procedendo dunque a incollare il testo su cui intendi eseguire una verifica (che ricordo, come già spiegato a più riprese anche nel capitolo preliminare della guida, potrebbe essere tutt'altro che precisa e dunque il risultato va verificato rigorosamente a mano e con persone competenti, per quanto possibile).

Una volta premuto il tasto Scan, ti verrà fornito un risultato in percentuale in alto a destra (e il testo generato in AI verrà evidenziato in viola). Tieni conto, comunque, che anche una percentuale del 100% non significa certezza, anzi è noto che questi strumenti sbaglino anche a questi livelli (per esempio, incollando questo stesso testo, da Copyleaks in poi, su Copyleaks, il tool dice 100% AI Content Found, nonostante sia interamente scritto da un umano e Copyleaks sia ritenuto uno degli strumenti più validi del settore!).

In ogni caso, al netto della possibilità di effettuare una verifica gratuita nelle modalità appena indicate, se vuoi capire meglio perché il testo viene rilevato come IA ecco che potresti pensare di premere sul pulsante Scan in Platform, procedendo dunque con una registrazione e valutando quanto offerto dai piani a pagamento di Copyleaks.

ZeroGPT

ZeroGPT IA

ZeroGPT è un altro sito per scoprire se un testo è scritto da ChatGPT (anche e in realtà promette di rilevare testi relativi a più chatbot). Nella sua versione gratuita permette di solito di analizzare testi fino a 15.000 caratteri, anche se, come ampiamente spiegato nei capitoli precedenti del post, si tratta di strumenti tutt'altro che perfetti. Detto ciò, se intendi eventualmente togliere il limite ai caratteri e per sbloccare funzioni extra (come l'analisi in batch di file) è necessario abbonarsi al servizio (con prezzi solitamente a partire da 9,99 dollari al mese).

Per avvalerti di questa soluzione, come prima cosa recati sul sito Web ufficiale del tool e incolla il testo da analizzare nel campo presente al centro della pagina. Qualora, invece, volessi porre in esame un file (esempio: un PDF), premi sulla dicitura Carica file e procedi con l'upload del documento che ti interessa. Fatto questo, premi sul tasto Rileva testo.

Missione compiuta! Scorrendo leggermente la schermata, comparirà il responso con espressa la percentuale di testo che lo strumento presume sia stato generato con l'intelligenza artificiale. Come avrai modo di vedere, lo strumento evidenzia in giallo le frasi sospette, così da permettere all'utente di capire in particolare quali parti dell'elaborato sono probabilmente frutto di ChatGPT (o di un altro generatore di testo). Qualora ti interessasse, premendo su Esporta in PDF, avrai la possibilità di scaricare il responso (con tanto di ogni frase scritta da AI evidenziata).

GetMerlin

GetMerlin rilevatore IA

GetMerlin è un ulteriore strumento noto che viene in genere utilizzato da chi si chiede come scoprire che un testo è scritto da ChatGPT. In genere puoi utilizzarlo per analizzare 5 testi al mese gratis (la cui lunghezza massima consentita è di 10.000 caratteri). Per togliere questa restrizione e sbloccare funzioni extra, è di solito necessario passare al piano Lite, al costo di circa 7 dollari al mese.

Per servirti di questa opzione, collegati al sito Web ufficiale del servizio, gestisci i cookie e incolla il testo da sottoporre all'analisi nel campo preposto. In alternativa, premi sul pulsante Upload file, se disponi di un documento con l'elaborato.

Una volta fornito il testo sospetto, premi sul tasto Detect AI, per ottenere il solito risultato puramente indicativo. In particolare, la percentuale posta in corrispondenza di AI Generated indica quanto del testo è presumibilmente creato dall'IA (ricordati sempre che nessun rilevatore IA può dare certezze!). Human Generated indica, invece, che quanto è scritto, sempre presumibilmente, deriva da un umano. Qualora fossi interessato a scaricare un file con allegato il responso fornito, basterà premere sul tasto Download Report.

Altri siti per scoprire se un testo è scritto da ChatGPT

NoPlagio Rilevatore IA

Andando oltre ai popolari Copyleaks, ZeroGPT e GetMerlin, direi che vale la pena approfondire anche altri rilevatori IA che possono fare al caso tuo se ti stai chiedendo come scoprire che un testo è scritto da ChatGPT. Chiaramente, però, come al solito si tratta di strumenti che non possono dare alcun tipo di certezza. A tal proposito, un primo strumento ulteriore che puoi provare è GPTZero. Solitamente funziona gratis per elaborati fino a 5.000 caratteri; creando un account gratuito si passa a 10.000 parole al mese. Per poter togliere queste limitazioni, e per aggiungere funzioni extra, è richiesto il passaggio a un piano a pagamento (a partire in genere da 10 dollari al mese).

Per cominciare, collegati al sito Web del servizio e incolla il testo che ti interessa analizzare nel campo presente sulla destra (o carica il file contenente tale testo premendo su Upload files) e premi sul tasto Scan per avviare l'analisi. Fatto questo, comparirà una nuova schermata con il responso: le frasi evidenziate in giallo sono quelle che il sistema indica come presumibilmente generate totalmente o parzialmente dall'AI, mentre quelle in verde sono sempre presumibilmente riconducibili alla creazione da parte di un essere umano. Ti ricordo che i risultati sono sempre da intendersi come indicativi. Da notare, per il resto che il portale ha anche un Hallucination Detector, ovvero di uno strumento che promette di rilevare le allucinazioni dell'IA (ovvero gli errori che questa commette), per quanto anche in questo caso si tratti di uno strumento tutt'altro che perfetto.

Per il resto, qui di seguito trovi altri tool che possono aiutarti a dissipare i tuoi dubbi al riguardo. Funzionano tutti in genere gratis e senza obbligo di registrazione, via browser da PC, smartphone e tablet, per quanto in questo campo sia sempre tutto in continua evoluzione.

  • NoPlagio: il noto strumento online per il controllo del plagio offre anche una soluzione per intercettare il testo scritto con l'intelligenza artificiale. Per sfruttarlo, basta incollare il testo (massimo 2500 caratteri), assicurarsi che siano indicati ChatGPT e Italian nei campi relativi e premere Controllo. Ecco allora che si tratta di uno strumento che può tornarti utile se ti stai domandando come scoprire se un testo è stato scritto con ChatGPT, sempre ovviamente con tutte le limitazioni del caso.
  • Writer: lo strumento AI content detector del sito in questione permette di capire se il testo sottoposto in esame (puoi anche indicare un URL) è stato scritto con ChatGPT. Puoi in genere analizzare gratis elaborati da 5000 parole. Per rimuovere il limite è solitamente richiesto il passaggio al piano Team a 18 dollari al mese.
  • Originality: si tratta di un portale che consente di analizzare il testo per scoprire se è realizzato o meno dall'intelligenza artificiale. Le prime tre analisi di solito sono gratuite, dopodiché è richiesto il passaggio a un piano a pagamento a partire da 19,95 dollari al mese. Si tratta, insomma, di un altro strumento che tanti provano quando si chiedono come scoprire se un testo è fatto da ChatGPT, pur sempre con le classiche limitazioni.

Al netto di questo, potrebbe farti piacere dare un'occhiata al mio post generale relativo ai migliori detector AI.

App per scoprire se un testo è scritto da ChatGPT

App per scoprire se un testo è scritto da ChatGPT

Come dici? Sei alla ricerca di un'applicazione da installare sul tuo smartphone/tablet per rilevare i testi scritti dall'intelligenza artificiale (sempre con tutti i limiti descritti nel capitolo preliminare del post)? Se è così che stanno le cose, sappi che in genere questo tipo di strumento si utilizza da un comune browser per la navigazione Web.

Ecco allora che potresti semplicemente seguire quanto indicato nei capitoli precedenti della guida, collegandoti dunque dal tuo dispositivo mobile di fiducia, per esempio, ai portali di servizi come Copyleaks, ZeroGPT e GetMerlin, giusto per fare degli esempi.

Per quanto esistano delle applicazioni per dispositivi mobili come quelle che si trovano sul Play Store di Android, ne sconsiglio l'uso, soprattutto considerando che i principali AI detector sono accessibili via browser.

L'importanza del dialogo e perché non muovere accuse

L'importanza del dialogo e perché non muovere accuse

Considerando il fatto che, come indicato nel capitolo preliminare del post, gli attuali detector sono tutt'altro che perfetti, risulta importante passare per un sano e tranquillo dialogo.

Purtroppo, infatti, nel corso degli ultimi anni non sono stati inusuali spiacevoli episodi dovuti alla novità della tecnologia, che hanno portato ad accuse infondate di aver scritto testi con l'IA basandosi sui succitati tool, che come detto a più riprese sono inaffidabili e vanno utilizzati con cognizione di causa.

È bene, insomma, mettersi nei panni dell'altra persona. Venire accusati di scrivere con l'intelligenza artificiale senza che questo sia vero è tutt'altro che qualcosa di gradevole, specialmente se è stato profuso molto impegno nel testo in questione. Ecco allora che, specialmente in un contesto aziendale, si potrebbe valutare per bene come procedere insieme a esperti del settore.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.