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Come sdoppiare lo schermo

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Hai bisogno di sdoppiare il desktop del tuo computer su un monitor secondario o sul televisore, in modo tale da riprodurre su quest’ultimo le cose che accadono sul display principale del PC, ma non sai come fare? Vuoi duplicare lo schermo dello smartphone o del tablet su un display più grande, per apprezzare meglio le tue foto o i tuoi video? Non ti preoccupare: oggi troverai le risposte ai tuoi dubbi.

Nella guida che sto per proporti, scopriremo infatti come sdoppiare lo schermo del computer, dello smartphone o del tablet in maniera facile e veloce sfruttando le funzioni che i relativi sistemi operativi mettono a disposizione. Non temere, tutte le operazioni che dovrai effettuare sono estremamente semplici anche per chi, un po’ come te, non si reputa esattamente un grande esperto di informatica e nuove tecnologie.

Che tu abbia un PC Windows, un Mac, un dispositivo Android o un device Apple, ritagliati qualche minuto di tempo libero e segui le indicazioni che trovi di seguito. Ti garantisco che, facendolo, riuscirai a duplicare lo schermo di tutti i tuoi device in men che non si dica!

Indice

Come sdoppiare lo schermo con cavo HDMI

Come sdoppiare lo schermo con cavo HDMI

Se vuoi mettere in comunicazione il computer con un secondo monitor (o televisore) dotato di ingresso HDMI, devi innanzitutto controllare le uscite video disponibili sul tuo computer, così da poter acquistare — se necessario — il cavo più adatto alle tue esigenze. Fa’ attenzione se il tuo è un PC desktop perché, in questo caso, sono richieste almeno due uscite video: una da dedicare al monitor principale e l’altra da impiegare per lo schermo secondario. Questo discorso non vale invece per i notebook, che dispongono sempre di un’uscita dedicata a un secondo schermo.

Detto ciò, se sul computer è presente un’uscita HDMI, è possibile banalmente mettere in comunicazione i due apparecchi con un classico cavo HDMI; la risoluzione massima ottenibile in questo caso è pari a 8K@60Hz, previo utilizzo di un cavo HDMI di tipo 1.4; è prevista la gestione dell’audio. Su alcuni computer, in luogo dell’uscita HDMI, è presente un’uscita di tipo miniHDMI: se è questo il tuo caso, è sufficiente aggiungere al cavo un apposito adattatore.

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Anche le porte USB Type-C/Thunderbolt possono essere usate per collegare un computer (in particolare, sono presenti sui più recenti Mac) a uno schermo HDMI, previo utilizzo di un cavo dotato di ambo le estremità, oppure di un cavo HDMI classico unitamente all’adattatore dedicato. Anche in questo caso, la risoluzione ottenibile è pari a 8K@60Hz, con trasmissione del flusso audio.

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Altro formato molto impiegato per connettere tra loro computer e schermi di vario tipo è il formato DVI, che supporta la trasmissione a qualità massima QHD e gestisce il flusso audio; le uscite DVI sono disponibili soprattutto su numerose schede video progettate per sistemi desktop e affiancano l’uscita HDMI. Anche in questo caso, esistono cavi e adattatori utilizzabili per lo scopo, dotati sia di connettore DVI che di connettore HDMI.

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Su alcuni PC e Mac (seppur non recentissimi) è possibile imbattersi anche nelle porte DisplayPort e Mini DisplayPort: in questo caso, la risoluzione massima supportata è pari a 4K, con gestione del flusso audio. Tali uscite possono essere adattate con facilità a un ingresso HDMI, previo utilizzo di cavi e adattatori appositi.

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Se poi l’uscita video libera presente sul computer è di tipo VGA, le cose si complicano un po’: questo standard di connessione, contrariamente a quelli visti finora, prevede che i dati viaggino in analogico e non gestisce il flusso audio. La risoluzione teorica massima raggiungibile è pari a Full HD, ma la resa è tutt’altro che ottimale; per collegare un computer dotato di uscita VGA a uno schermo con ingresso HDMI, è necessario usare un cavo HDMI, al quale aggiungere un adattatore HDMI/VGA, adibito alla conversione dei dati e alimentato da corrente elettrica. Pertanto, ti invito a percorrere questa soluzione soltanto se non hai altra scelta.

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Dopo esserti procurato il materiale occorrente, connetti il PC allo schermo secondario o al televisore, tramite le porte d’ingresso e di uscita presenti sui dispositivi in questione, avvalendoti del cavo e/o dell’adattatore più adatto. Fatto ciò, accendi il secondo schermo e, se necessario, impostalo sull’ingresso opportuno: per esempio, se hai stabilito il collegamento verso un televisore, devi selezionare questo ingresso usando il tasto fisico source/SRC oppure source/Home del telecomando.

Se tutto è andato per il verso giusto, il desktop del computer dovrebbe essere immediatamente duplicato sul secondo schermo; se lo desideri, a collegamento stabilito, puoi modificare la risoluzione del monitor secondario, modificarne la posizione virtuale, alterarne l’orientamento o impostarlo per l’estensione del desktop, tramite le opzioni del sistema operativo: di seguito ti spiego come procedere su PC Windows e su Mac.

Come sdoppiare lo schermo: PC

Come sdoppiare lo schermo: PC

Iniziamo da Windows: per agire sulle modalità di replicazione dello schermo, fai clic destro su un punto vuoto del desktop e seleziona la voce Impostazioni schermo, dal menu che compare. A seguito di questa operazione, dovrebbe aprirsi una finestra delle Impostazioni di Windows, che differisce leggermente tra una versione del sistema operativo e l’altra.

Per esempio, nella parte alta delle Impostazioni schermo di Windows 11, dovresti vedere un riquadro contenente le icone dei due monitor, unitamente alla relativa disposizione e alla modalità di duplicazione del desktop; per identificare gli schermi, clicca sul pulsante Identifica e osserva la cifra che appare su entrambi i monitor, per capire come Windows li “riconosce”. Se vuoi riposizionare gli schermi in base al posto che occupano nello scenario reale, afferra una delle due anteprime e spostala a destra oppure a sinistra dell’altra, in base alla posizione che vuoi che assuma.

Tramite il menu a tendina posizionato nell’angolo inferiore destro del riquadro di cui sopra, invece, puoi definire le modalità di duplicazione dell’immagine: Duplica questi schermi, per duplicare il desktop su tutti e due i monitor; Estendi questi schermi, per estendere lo schermo del monitor principale su quello secondario; Mostra solo su 1, per mostrare le immagini soltanto sullo schermo principale; oppure Mostra solo su 2, per mostrare le immagini soltanto sul display secondario. Una volta configurate la posizione e la modalità di replicazione dello schermo come più preferisci, clicca sul pulsante Applica, per rendere effettive le modifiche.

Se necessario, puoi altresì modificare selettivamente parametri come luminosità, colore, ridimensionamento, risoluzione e orientamento per ciascuno schermo collegato: per riuscirci, clicca sull’anteprima del monitor sul quale intervenire e serviti delle opzioni che vedi all’interno delle sezioni Luminosità e colore e Scalabilità e layout, per cambiare i parametri che preferisci. In alcuni casi, potresti dover cliccare sul pulsante Mantieni/Applica, al fine di confermare che l’immagine sia visibile, altrimenti Windows ritornerà automaticamente all’impostazione precedente nel giro di 15 secondi.

Su Windows 10 e Windows 8.1 sono disponibili le medesime impostazioni di cui sopra, anche se disposte in maniera leggermente diversa: per esempio, il menu a tendina che consente di scegliere la modalità di replicazione del desktop si trova in basso, in corrispondenza della sezione Più schermi. Se utilizzi invece Windows 7, puoi accedere alle impostazioni di duplicazione schermo facendo clic destro su un punto vuoto del desktop e selezionando la voce Risoluzione dello schermo, dal menu che va ad aprirsi.

Come sdoppiare lo schermo: Mac

Come sdoppiare lo schermo

Anche macOS, per impostazione predefinita, gestisce il secondo schermo come replica completa di ciò che vedi sullo schermo principale. Per modificare velocemente questo comportamento e usare il monitor secondario come estensione della Scrivania, fai clic sull’icona di duplicazione schermo posta sulla barra dei menu di macOS, nei pressi dell’orologio (il simbolo dei rettangoli sovrapposti) e clicca sulla voce Usa come schermo separato, residente nel menu che va ad aprirsi. Qualora l’icona di duplicazione dello schermo non fosse immediatamente visibile, fai clic sul pulsante multifunzione di macOS (il simbolo degli interruttori visibile nei pressi dell’orologio) e fai clic sul pulsante Duplica schermo, residente nel pannello che va ad aprirsi.

Se hai bisogno di applicare ulteriori regolazioni ai due monitor (ad es. modificandone la risoluzione, la posizione, l’orientamento e così via), apri le Impostazioni di sistema, cliccando sul simbolo dell’ingranaggio visibile sul Dock, oppure sull’apposita voce residente nel menu Apple, e seleziona poi la voce Schermi, dalla barra laterale di sinistra. Ora, se hai scelto di utilizzare la modalità Schermo separato e vuoi modificare l’ubicazione di un monitor rispetto all’altro, così da rispettarne l’effettivo ordine fisico, clicca sul pulsante Disponi… e trascina l’anteprima dello schermo di tuo interesse nella posizione che desideri.

Inoltre, per ciascun monitor, puoi altresì definire la risoluzione, il profilo colore, la frequenza di aggiornamento e, ove previsto, la rotazione del display: per riuscirci, devi semplicemente cliccare sull’anteprima dello schermo sul quale intervenire e servirti delle opzioni che vedi subito sotto, per applicare le modifiche desiderate.

Come sdoppiare lo schermo senza cavi: computer

Non intendi usare cavi ingombranti e scomodi e preferiresti duplicare lo schermo del computer in modalità wireless? La cosa è perfettamente fattibile, con l’ausilio di alcune tecnologie (ed eventualmente device esterni) impiegabili per lo scopo. Tieni presente che, come facilmente immaginabile, che le connessioni wireless potrebbero condurre a piccoli ritardi nella trasmissione delle immagini.

Miracast (Windows)

Come sdoppiare lo schermo

Se possiedi un PC Windows relativamente recente, dotato di sistema operativo Windows 8.x o successivi, è altamente probabile che esso sia dotato di supporto per il protocollo di trasmissione Miracast. Se non ne avessi mai sentito parlare, si tratta di una tecnologia messa a punto dalla Wi-Fi Alliance, che consente di trasmettere le immagini su schermi esterni tramite la tecnologia Wi-Fi Direct; affinché il tutto funzioni in maniera corretta, è sufficiente che i device coinvolti dispongano di una scheda di rete senza fili e non è necessario usare apparecchi di rete d’appoggio (ad es. router), in quanto il collegamento viene stabilito in maniera diretta.

Molti Smart TV prodotti di recente possono essere trasformati in ricevitori Miracast, semplicemente abilitando l’apposita funzione integrata (che può chiamarsi Screen Mirroring, Screen Share, Wi-Fi Direct o avere altre denominazioni, in base al produttore), ed esistono monitor dotati di tale connettività; qualora il display esterno non dovesse supportarla, puoi comunque acquistare un apposito adattatore, che va poi collegato a una porta HDMI libera sul secondo schermo e alimentato tramite USB.

Per avviare la trasmissione dello schermo tramite Miracast, se hai scelto di usare un adattatore, devi semplicemente collegarlo a una porta HDMI libera dello schermo secondario e impostare quest’ultimo sulla giusta sorgente; se, invece, si tratta di uno Smart TV oppure di un monitor con Miracast integrato, devi attivare l’apposita impostazione dal menu del dispositivo.

Predisposto lo schermo secondario alla ricezione dei contenuti, spostati sul computer e premi la combinazione di tasti Win+K sulla tastiera, per richiamare il pannello Trasmetti; in alternativa, richiama l’area degli indicatori di sistema e premi sul pulsante Trasmetti, residente al suo interno. A questo punto, attendi che il nome dell’adattatore Miracast/TV compaia nella lista dei dispositivi rilevati e clicca sullo stesso per stabilire il collegamento; su alcuni televisori, devi autorizzare la connessione rispondendo affermativamente all’avviso che compare su schermo.

Per scegliere se duplicare lo schermo oppure estendere il desktop, premi la combinazione di tasti Win+P sulla tastiera e utilizza le voci presenti nel pannello che compare successivamente, per specificare come effettuare la trasmissione dei contenuti. In alternativa, puoi gestire lo schermo collegato tramite Miracast in maniera identica a quanto visto per i display cablati, attenendoti alle indicazioni che ti ho fornito in uno dei passi precedenti di questa guida.

AirPlay (macOS)

Come sdoppiare lo schermo

Per sdoppiare lo schermo del Mac usando la connessione wireless, puoi invece affidarti alla tecnologia proprietaria AirPlay. Se non ne avessi mai sentito parlare, si tratta di un sistema brevettato da Apple, che consente di trasmettere contenuti multimediali sia video che audio tra quasi tutti i dispositivi a marchio “mela morsicata”. Alcuni Smart TV di ultima generazione integrano nativamente la tecnologia AirPlay: puoi riconoscerli dalla presenza dell’etichetta Works With AirPlay 2 (maggiori info qui). Tuttavia, se intendi trasmettere contenuti a un monitor, oppure a un TV non dotato di questa funzionalità, puoi valutare l’acquisto di Apple TV.

Nella fattispecie, quest’ultimo è un piccolo media center, che si collega al monitor/TV tramite HDMI, che, previo collegamento a Internet, consente di ricevere il segnale video (ma anche audio) proveniente da altri dispositivi a marchio Apple, come per esempio un Mac.

Esso include lo store di Apple per il download di app e giochi e il telecomando ed è in vendita in tutti i principali store di elettronica, anche online. È disponibile in due versioni, entrambe dotate di supporto per la risoluzione 4K HDR: la versione di base offre supporto per la connettività Wi-Fi, dispone di memoria interna pari a 64 GB e costa 169 euro; la versione più avanzata aggiunge il supporto alla connettività Ethernet, ad alcune funzioni di domotica avanzata (con supporto alla tecnologia Thread) e dispone di memoria interna pari a 128 GB, a un costo leggermente più elevato (189 euro). Spesso è possibile trovare in commercio anche una versione HD più datata.

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Una volta effettuata la configurazione di Apple TV (o dopo aver collegato lo Smart TV compatibile con AirPlay a Internet), assicurati che il Mac sia collegato alla stessa rete Wi-Fi in uso sul secondo schermo, clicca sull’icona multifunzione di macOS (quella raffigurante due interruttori, posta nei pressi dell’orologio) e poi sul bottone Duplica schermo, residente nel pannello che va ad aprirsi.

A questo punto, attendi qualche istante affinché il nome di Apple TV (o del televisore) compaia sullo schermo, clicca su di esso e, se necessario, inserisci il codice di sicurezza impostato sul ricevitore, per stabilire il collegamento. A connessione stabilita, puoi scegliere se effettuare la duplicazione vera e propria dello schermo (Duplicazione [schermo]) oppure se estendere la Scrivania del Mac (Usa come monitor separato) sul display appena connesso, cliccando nuovamente sul pulsante Duplica schermo e selezionando l’opzione dedicata, dal menu che va ad aprirsi.

Ti segnalo che puoi gestire tutti i monitor collegati tramite AirPlay al pari di quelli cablati, agendo dalle Impostazioni di sistema di macOS, così come ti ho spiegato in precedenza; ad ogni modo, per approfondire ulteriormente il discorso su AirPlay, da’ pure uno sguardo alla mia guida al funzionamento della suddetta tecnologia: sono sicuro che ti tornerà utile!

Google Cast (Windows/macOS)

Google Cast

In alternativa, se hai necessità di usare il secondo schermo soltanto per replicare i contenuti di quello principale (o per trasmettere video multimediali in streaming), puoi sfruttare il protocollo Google Cast, messo a punto dal big di Cupertino; la trasmissione può essere avviata da qualsiasi computer, a patto che su di esso risulti installato il browser Google Chrome.

Tutti gli Smart TV dotati di Android TV/Google TV preventivamente collegati a Internet possono funzionare da ricevitori Google Cast; in alternativa, puoi implementare la tecnologia di cui sopra anche su TV non Smart o monitor semplici, utilizzando un dispositivo denominato Chromecast.

Nella fattispecie, si tratta di un dongle prodotto da Google, che va collegato a un ingresso HDMI libero sul monitor (e a una fonte di alimentazione esterna), in grado di ricevere contenuti attraverso la connessione Wi-Fi. Attualmente, Google propone Chromecast con Google TV, un dongle dotato di sistema operativo Google TV, telecomando e store di app interno; è disponibile in due versioni, quella HD, con supporto per contenuti a risoluzione massima 1080p; e quella 4K, con supporto per i contenuti a risoluzione massima 4K HDR e disponibile in diverse colorazioni.

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Detto ciò, se possiedi uno Smart TV dotato di protocollo Google Cast, assicurati che lo stesso sia collegato a Internet (in caso contrario, provvedi a farlo seguendo le istruzioni che ti ho fornito in questa guida); se, invece, hai optato per l’utilizzo di Chromecast, collega il dispositivo in questione al monitor/televisore ed effettuane la configurazione, seguendo i passaggi che ti ho mostrato in questo tutorial.

Ultimata la configurazione degli schermi secondari, collega il PC alla stessa rete Wi-Fi del TV/Chromecast, apri il browser Google Chrome, clicca sul pulsante (⋮) residente in alto a destra e seleziona la voce Trasmetti dal menu che compare. Ora, attendi che il Chromecast/TV venga rilevato, clicca sul menu a tendina Fonti, scegli di trasmettere il desktop e, per concludere, fai clic sul nome del secondo schermo, per avviare la duplicazione dello schermo. Su Mac, come passaggio aggiuntivo, ti sarà chiesto di fornire al browser i permessi di registrazione schermo, indispensabili per trasmettere il contenuto dell’intera scrivania.

Ti segnalo infine che, intervenendo sul menu Fonti, puoi scegliere di trasmettere anche una sola scheda del browser, o uno specifico elemento multimediale in riproduzione; saperne di più sul funzionamento di Google Cast e sulle modalità di trasmissione da PC, ti rimando alla lettura del tutorial d’approfondimento che ho dedicato al tema.

Come sdoppiare lo schermo di smartphone e tablet

Per sdoppiare lo schermo di smartphone e tablet puoi percorrere due strade differenti: impiegare un sistema di collegamento basato sul Wi-Fi oppure sfruttare il classico collegamento via cavo. Di seguito ti spiego come procedere sia su Android che su iPhone e iPad.

Come sdoppiare lo schermo di Android

Come sdoppiare lo schermo di Android

Se è tuo interesse trasmettere i contenuti presenti sullo schermo di Android, puoi avvalerti degli stessi sistemi wireless già esaminati per Windows: Google Cast e Miracast, entrambi integrati nella maggior parte dei dispositivi Android presenti in commercio. Qualora decidessi di agire tramite Chromecast, assicurati che lo smartphone/tablet e il secondo schermo siano collegati alla stessa rete Wi-Fi.

Dunque, dopo aver predisposto il display secondario alla ricezione dei dati secondo la modalità da te scelta, prendi il dispositivo Android e, se intendi usare la tecnologia Miracast, apri l’area di notifica e tocca il pulsante Trasmetti, Proietta, Trasmiss. schermo o simili; attendi in seguito che il nome del ricevitore Miracast compaia sullo schermo e fai tap su di esso, per avviare la trasmissione dei contenuti.

Se, invece, hai scelto di usare Chromecast, apri l’app Google Home, tocca la scheda Dispositivi ed effettua un tap prolungato sul pulsante relativo al ricevitore Google Cast al quale vuoi connetterti (ad es. Chromecast); per finire, tocca il pulsante Trasmetti schermo e attendi che il contenuto del display di Android venga replicato.

Per quanto riguarda il collegamento tramite cavo, devi saper che non tutti gli smartphone Android dispongono dello stesso tipo di porte: alcuni di essi (in particolare quelli più moderni) impiegano connettore USB-C, mentre altri possiedono la porta standard microUSB. Ad ogni modo, per riuscire nell’impresa, puoi impiegare diversi tipi di cavi, a seconda della porta presente sullo smartphone e della tecnologia supportata dal sistema operativo: ecco i più comuni.

  • USB-C a HDMI — si tratta di un cavo (o adattatore) che consente di collegare i dispositivi dotati di porta USB-C a qualsiasi monitor o TV equipaggiato con porta HDMI.
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  • Cavo MHL — questa tecnologia consente di collegare smartphone e tablet dotati di porta standard microUSB a monitor e televisori equipaggiati con porta HDMI. Esistono due tipi di cavi MHL: attivo, che richiede alimentazione esterna, e passivo, che invece non ne ha bisogno. Ad ogni modo, prima ancora di acquistare qualsiasi cavo, ti consiglio di verificare, recandoti su questa pagina, che il dispositivo Android in tuo possesso sia compatibile con tale tecnologia.
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Una volta il scelto il cavo più adatto al tuo dispositivo, non ti resta che collegare lo smartphone/tablet e il TV avvalendoti dello stesso; imposta dunque il televisore sull’esatta sorgente video e, se tutto è andato per il verso giusto, dovresti vederne duplicato il display. In ogni caso, per approfondimenti circa i temi trattati in questo capitolo, consulta senza esitare la mia guida su come trasmettere lo schermo Android su TV, valida anche per i monitor esterni muniti di appositi cavi o dispositivi.

Come sdoppiare lo schermo iPad e iPhone

Come sdoppiare lo schermo

Per duplicare lo schermo di iPad e iPhone senza impiegare alcun cavo di connessione, devi necessariamente sfruttare la tecnologia di trasmissione AirPlay, avvalendoti di un’Apple TV oppure di uno Smart TV compatibile: ti ho già spiegato come configurare il secondo schermo in uno dei capitoli precedenti di questa guida. A configurazione ultimata, prendi l’iPad o l’iPhone e, dopo averlo collegato alla stessa rete Wi-Fi a cui hai connesso Apple TV o il televisore, richiama il Centro di controllo del dispositivo. Ora, fai tap sul pulsante Duplica schermo (quello raffigurante due rettangoli sovrapposti) e seleziona il nome dell’Apple TV/Smart TV nella nuova schermata che compare; dopo qualche istante, la connessione tra i dispositivi dovrebbe essere stabilita, senza richiedere configurazione aggiuntiva.

Per quanto concerne la connessione tra iPad, iPhone e schermi esterni tramite cavo, è possibile impiegare un adattatore da Lightning ad AV digitale, se il telefono è provvisto di porta Lightning: quest’ultimo si inserisce nella porta di ricarica del tablet o dello smartphone e va connesso al televisore mediante cavo HDMI.

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Laddove il dispositivo invece fosse provvisto di porta USB-C, è possibile ripiegare su un classico cavo USB-C/HDMI. Per informazioni aggiuntive in merito al collegamento tra iPhone (e iPad) e TV o schermi esterni, ti rimando alla lettura del tutorial d’approfondimento che ho dedicato al tema.

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.