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Come velocizzare eMule

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Passano gli anni, ma eMule continua a essere uno dei programmi P2P più amati al mondo. È molto facile da utilizzare e sulle sue reti si possono trovare file che è praticamente impossibile reperire altrove. Resta il problema che la velocità dei suoi download resta piuttosto bassa se comparata a quella di altri sistemi, come i client BitTorrent e i servizi di hosting.

Guai, però, ad arrendersi di fronte alle difficoltà! Benché non si possano fare miracoli, con un po’ di impegno e le giuste impostazioni, si possono aumentare le prestazioni del “muletto” e rendere più fluidi i suoi download. In che modo? Leggi la guida su come velocizzare eMule che sto per proporti e lo scoprirai.

Ribadisco: non esistono segreti o formule magiche da applicare. Quello che conta, e che può fare davvero la differenza, è configurare correttamente il programma. Prima di questo, però, occorre accertarsi che tutto funzioni a dovere, ossia che il router che si usa per accedere a Internet non blocchi le connessioni del software. Trovi tutto spiegato qui sotto!

Indice

Operazioni preliminari

Prima di entrare nel vivo della guida, andando quindi a scoprire come velocizzare eMule, ci sono alcuni passaggi preliminari che devi compiere per far sì che il programma funzioni in maniera corretta. A cosa mi riferisco? Beh, all’apertura delle porte usate da eMule per comunicare con l’esterno e alla regolazione delle impostazioni relative al firewall di Windows. Per saperne di più, prosegui pure nella lettura.

Aprire le porte di eMule nel router

port forwarding

Il primo fondamentale passo da compiere, come ti dicevo, consiste nell’andare a verificare che le porte usate dal programma per comunicare con l’esterno e accogliere le connessioni in entrata risultino aperte nel router e, in caso contrario, agire di conseguenza. Come si fa? Te lo spiego subito.

In primo luogo, avvia eMule tramite l’apposito collegamento presente sul desktop o selezionando l’icona del programma nel menu Start di Windows, dopodiché clicca sul pulsante Opzioni posto in alto (nella finestra del software) e, nella schermata successiva, seleziona la voce Connessione dalla barra laterale di sinistra. Dopodiché clicca sul pulsante Testa porte e sì aprirà una pagina Web con i risultati del test.

Se le porte di eMule risultano aperte, non devi fare nulla e puoi quindi proseguire con la lettura degli altri passi contenuti in questa guida. In caso contrario, prendi nota dei numeri riportati in corrispondenza dei campi TCP e UDP e procedi andando a sbloccare le porte in questione nel pannello interno del router. Se tali valori sono pari a 4662 e 4672 (cioè i numeri delle porte standard di eMule), sostituiscili con dei numeri più alti, ad esempio 28823 e 5643, in modo da bypassare eventuali blocchi al traffico P2P applicati dal provider Internet.

Detto ciò, passiamo all’azione. Per sbloccare le porte nel router, apri il browser che in genere usi per navigare in Rete (es. Chrome) e collegati a un indirizzo tra 192.168.1.1 e 192.168.0.1. Quelli che ti ho appena fornito sono gli indirizzi IP predefiniti della maggior parte dei router. Qualora dovessero risultare inesatti, puoi scoprire quello giusto leggendo la mia guida su come trovare indirizzo IP router.

Successivamente, se ti viene chiesto di inserire dei dati di login, usa le combinazioni admin/admin oppure admin/password che, anche in tal caso, sono quelle predefinite per molti router. Se risultano essere inesatte, leggi il mio tutorial su come accedere al router per scoprire subito le credenziali corrette.

Una volta effettuato l’accesso al pannello di amministrazione del router, devi recarti nella sezione relativa all’inoltro porte (oppure port mapping, port forwarding o virtual server) e cliccare sul pulsante per creare una nuova regola o un nuovo virtual server, dopodiché devi compilare il modulo che ti viene proposto attenendoti alle seguenti indicazioni.

  • Porta iniziale/interna — inserisci il numero di una delle porte di eMule.
  • Porta finale/esterna — digita lo stesso valore inserito nel campo precedente.
  • Tipo porta/Protocollo — indica il tipo di porta che stai sta aprendo (TCP o UDP).
  • IP destinazione/Indirizzo IP server — indica l’indirizzo IP locale del computer sul quale viene eseguito eMule. Se non lo conosci, puoi scoprirlo leggendo la mia guida su come visualizzare indirizzo IP.
  • Nome/Descrizione — il nome della regola che stai creando (es. “eMule TCP” o “eMule UDP).

In seguito, premi sul bottone Applica/OK per salvare la regola e crea una nuova regola per l’altra porta usata da eMule. Per ulteriori dettagli, ti invito a fare riferimento alla mia guida dedicata in maniera specifica a come aprire le porte di eMule.

Purtroppo non posso essere più preciso nella descrizione delle operazioni di cui sopra, in quanto le voci dei menu e le impostazioni disponibili variano a seconda della marca del router in uso. Se la cosa può esserti d’aiuto, qui sotto trovi linkate alcune mie guide specifiche per vari modelli di router e modem.

Regolare le impostazioni del firewall

firewall

Un’altra operazione utile è poi quella di verificare che eMule sia inserito tra le applicazioni autorizzate ad accedere a Internet tramite il firewall di Windows. Per farlo, clicca sul pulsante Start di Windows (l’icona con la bandierina), digita “firewall” nella barra di ricerca e seleziona la voce Consenti app attraverso Windows Firewall tra i risultati proposti.

Nella finestra che compare, premi il pulsante Modifica impostazioni in alto a destra, individua eMule o eMule.exe nell’elenco dei programmi e, se necessario, apponi i segni di spunta al suo nome e alle caselle Privata e Pubblica poste accanto. Per terminare, fai clic su OK così da salvare le modifiche effettuate.

Velocizzare eMule

Veniamo adesso al nocciolo vero e proprio della questione e andiamo a scoprire, insieme, le operazioni che vanno compiute per velocizzare eMule.

Aggiornare la lista dei server

lista-server-emule

La prima cosa che voglio consigliarti di fare, per cercare di velocizzare eMule il più possibile, è effettuare l’aggiornamento della lista server usata dal programma per connettersi alla rete eD2K. Usare una lista di server aggiornata, consente di avere più possibilità di collegarsi rapidamente alla rete in questione e, soprattutto, evita di incappare in server spia, progettati con lo scopo di spiare, appunto, le attività degli utenti di eMule.

Prima di procedere, però, devi sbarazzarti della lista di server già presente nel programma: per farlo, recati nella scheda Server di eMule (in alto), fai clic destro in un punto qualsiasi della lista in essere, seleziona la voce Elimina tutti i server dal menu che compare e premi sul bottone in risposta all’avviso che compare su schermo.

In seguito, digita nel campo Aggiorna server.met da URL (nella barra laterale di destra) uno degli indirizzi che trovi riportati qui sotto e fai clic sul pulsante Aggiorna.

  • http://edk.peerates.net/servers.met
  • http://upd.emule-security.org/server.met
  • http://www.gruk.org/server.met
  • http://update.adunanza.net/servers.met (solo se usi eMule Adunanza e hai una connessione in fibra ottica)

Completato il download, potrai collegarti ai nuovi server facendo doppio clic sui loro nomi. Per ulteriori dettagli, consulta il mio tutorial dedicato in maniera specifica ai server eMule aggiornati.

Collegarsi alla rete Kad

nodesdat

Vediamo adesso come aggiornare la rete Kad, l’altra rete fondamentale per il funzionamento di eMule. A differenza della rete eD2K, quella Kad non si basa su server centralizzati (si tratta infatti di una rete serverless) e, proprio per questo, non corre il rischio di essere dismessa. In sostanza, ogni computer collegato alla rete Kad opera come un piccolo server, consentendo agli utenti di comunicare direttamente tra loro, senza intermediari.

Il sistema più comodo per accedere o aggiornare la rete Kad senza passare dai server eD2K è quello di utilizzare un file di configurazione chiamato nodes.dat, che contiene le informazioni necessarie per individuare i nodi utili alla connessione.

Puoi scaricare questo file da diversi siti Web (tra i più affidabili ti segnalo Nodes-dat.com), ma se preferisci, puoi trovarne altri effettuando una ricerca su Google. Per esempio, un indirizzo che ho personalmente usato e verificato è http://www.nodes-dat.com/dl.php?load=nodes&trace=48949100.055556.

Dopo aver ottenuto un file nodes.dat funzionante, avvia eMule, entra nella sezione Kad e scegli l’opzione Carica nodes.dat dall’URL che trovi sulla destra. A questo punto incolla l’indirizzo del nodes.dat nel campo dedicato e fai clic sul pulsante BootStrap, posizionato nell’angolo in basso a destra. In pochi minuti, eMule dovrebbe riuscire a stabilire la connessione alla rete Kad.

In alternativa puoi accedere alla rete Kad sfruttando le connessioni già attive sulla rete eD2K. Per procedere, collegati a un server eD2K, aggiungi ai download un file con numerose fonti e attendi di ottenere una buona posizione nella coda di download. Poi passa alla scheda Kad, metti il segno di spunta su Dai Client Conosciuti e premi il pulsante BootStrap per avviare la connessione.

Se dovessi incontrare difficoltà, ti suggerisco di consultare la mia guida dedicata interamente a come connettersi alla rete Kad.

Regolare download e upload

emule

Dopo essere intervenuto sulle reti usate da eMule, devi preoccuparti di regolare la velocità di download e di upload dei file. Infatti, se non lo fai e lasci a eMule la possibilità di sfruttare tutta la banda disponibile in download, le prestazioni della tua connessione degraderanno (fin quando usi il programma) e la navigazione potrebbe risultare difficoltosa, mentre non impostando dei limiti per l’upload andranno a risentirne le prestazioni dei download all’interno di eMule.

Ciò detto, per apportare le dovute regolazioni, clicca sul pulsante Opzioni situato nelle parte in alto a destra della finestra di eMule, seleziona la voce Connessione presente nella barra laterale sinistra della nuova finestra che si è aperta e immetti i valori della tua connessione nei campi Download e Upload: se non li conosci, puoi scoprirli subito usando strumenti come lo speedtest di Ookla, di cui ti ho parlato in maniera approfondita nel mio articolo dedicato proprio ai migliori speed test.

In seguito, spunta le opzioni Limite di download e Limite di upload e imposta i rispettivi valori al 90% e all’80% delle prestazioni reali della tua connessione. Per salvare le modifiche apportate, fai clic sul pulsante OK.

Abilitare l’offuscamento del protocollo

offuscamento

Un’altra cosa che ti invito a fare per velocizzare eMule è abilitare l’offuscamento del protocollo: una speciale funzione di molti client P2P utile per aggirare i filtri che alcuni gestori impongono ai loro clienti.

Per riuscirci, clicca sul pulsante Opzioni situato nella parte in alto della finestra del programma, seleziona la voce Sicurezza posta nella barra laterale di sinistra della nuova finestra visualizzata, spunta la casella accanto all’opzione Attiva l’Offuscamento del Protocollo e fai clic sul bottone OK per salvare le modifiche apportate.

Scaricare file con molte fonti all’attivo

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Se vuoi velocizzare eMule, ti suggerisco altresì di scaricare dei file con un alto numero di fonti all’attivo. Per trovare i file con più fonti all’attivo, devi recarti nella scheda Cerca del programma, cercare un file come fai di solito (scegliendo se limitare la ricerca alla rete eD2k o a quella Kad tramite il menu a tendina Metodo di ricerca) e cliccare sul titolo della colonna Disponibilità, in modo da disporre i risultati della ricerca in base al numero di fonti disponibili.

Fai, quindi, poi doppio clic sui file con più fonti e questi verranno aggiunti alla coda di download. Prima, però, verifica che non si tratti di un fake seguendo i miei consigli nella mia guida su come scaricare lista server eMule.

Altri accorgimenti utili

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Per concludere, voglio segnalarti degli altri piccoli accorgimenti che puoi mettere in pratica, sempre al fine di rendere più veloce il tuo eMule. Eccoli.

  • Ottenere crediti — eMule funziona sulla base di un sistema di crediti che cerca di bilanciare la quantità di dati caricati e scaricati dagli utenti. Per cui, più file carichi sulle reti eD2K e Kad, più aumentano i tuoi crediti e più riuscirai a scaricare in maniera veloce. Se vuoi verificare lo stato attuale dei tuoi crediti, premi sul bottone Statistiche situato in alto a destra nella finestra di eMule e verifica quanto riportato in corrispondenza della dicitura Rapporto Up:Down totale nella barra laterale di sinistra: se il rapporto è uguale a 1:1 hai caricato e scaricato più o meno la stessa quantità di dati, se è maggiore di 1 hai caricato più dati di quelli che hai scaricato, mentre se risulta essere minore di 1 hai scaricato più di quanto hai caricato.
  • Non condividere file che non si trovano su eMule — mettere in condivisione un file che ha una sola fonte (cioè tu) è controproducente, in quanto nessuno scarica un file con una sola fonte completa. È, invece, utile trovare dei file con un buon numero di fonti, scaricare quelli e condividerli a propria volta con gli altri utilizzatori di eMule.
  • Fa’ gestire a eMule le priorità di download e upload — nella maggior parte di casi, modificare tali parametri nelle impostazioni del programma non fa altro che andare a influire in negativo sulle prestazioni generali dei file condivisi.

Velocizzare eMule AdunanzA e aMule

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Hai una connessione in fibra ottica e usi eMule AdunanzA? Hai un Mac oppure un PC Linux e, al posto di eMule, usi aMule/aMule AdunanzA? In questi casi, i passaggi da compiere per velocizzare il “muletto” sono bene o male gli stessi di quelli visti insieme in questo tutorial per quanto riguarda la versione “classica” del programma.

Se però ritieni di aver bisogno di qualche dritta in più riguardo il funzionamento dei software in questione, puoi fare riferimento alle mie guide specifiche sui server eMule AdunanzA e su come impostare eMule su Mac.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.