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Come vendere foto online

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Riguardando alcune foto che hai scattato durante la tua ultima vacanza, ne hai trovato alcune particolarmente belle che, secondo te, se vendute, potrebbero suscitare l'interesse del pubblico e fruttare qualcosina. Scusa e allora perché non provi a venderle su Internet? Forse potresti guadagnarci davvero! Come dici? Ci avevi già pensato ma hai accantonato l'idea perché non hai la più pallida idea di come vendere foto online? E allora lascia che ti dia una mano!

Nella guida di oggi, ti farò conoscere alcuni servizi di microstock che permettono di vendere online i propri lavori fotografici a prezzi piuttosto accessibili. Certo, non puoi aspettarti di ottenere guadagni elevati, soprattutto se sei un fotografo in erba, ma è sempre meglio che niente, no? E poi puoi sempre creare un tuo sito Web e provare a vendere i tuoi scatti direttamente lì: una sfida interessante, non trovi?

Coraggio: rimboccati le maniche e passa subito all'azione! Mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo che ti serve per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, soprattutto, attua le “dritte” che ti darò. Sono sicuro che, seguendo scrupolosamente le mie indicazioni, non avrai il benché minimo problema a utilizzare le soluzioni elencate qui sotto. Ti auguro buona lettura e, soprattutto, ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

Come vendere fotografie online

Addentriamoci, quindi, nel cuore della guida andando a vedere effettivamente come vendere fotografie online. Nelle righe che seguono trovi elencati alcuni utili servizi, la maggioranza dei quali sono pensati specificatamente per raggiungere lo scopo in oggetto.

Adobe Stock

Adobe Stock

Una delle prime soluzioni per vendere foto online che ti consiglio di prendere in considerazione è Adobe Stock, il servizio che permette di acquistare foto da utilizzare nei progetti creati con i software della piattaforma Adobe Creative Cloud (e non solo). Permette anche di caricare le proprie foto e venderle ottenendo guadagni con royalty del 33% per le foto e del 35% per i video. Il pagamento avviene tramite PayPal al raggiungimento di almeno 50 euro in royalty. Maggiori info qui.

Per utilizzare Adobe Stock, collegati alla sua pagina principale, pigia sul pulsante Vendi situato in alto a destra e, nella pagina che si apre, pigia sul bottone azzurro Iscriviti per creare il tuo Adobe ID: ti verrà mostrato un modulo in cui dovrai fornire indirizzo email, nome, cognome, password e data di nascita. Dopodiché dovrai pigiare sul pulsante Crea account e seguire le istruzioni che compaiono a schermo per portare a termine la registrazione.

Se, invece, hai già un Adobe ID, puoi saltare questo passaggio pigiando sul bottone Ho già un Adobe ID ed eseguendo il login con le tue credenziali d'accesso. In alternativa, puoi registrarti con l'account Google o Facebook, cliccando sui bottoni appositi e seguendo le indicazioni che compaiono a schermo per completare il login.

Al primo accesso al servizio, ti verrà chiesto se eri un autore Fotolia (un servizio di microstock che è stato acquisito da Adobe alcuni anni fa e che ha dato vita ad Adobe Stock): pigia sul bottone Sincronizza il mio account Fotolia e accedi con le credenziali di quest'ultimo seguendo le indicazioni su schermo.

A registrazione fatta, poi, clicca sul pulsante Carica la mia prima risorsa e procedi all'upload della tua prima foto andando a trascinarla nell'area Trascina e rilascia i file o Sfoglia (cliccando su Sfoglia puoi selezionarla tramite la finestra apertasi).

Dopo aver caricato un'immagine, il servizio riconoscerà in maniera automatica la tipologia di file caricato e persino il contenuto presente nello stesso. Comunque sia, accertati che il tipo di file, la categoria e le parole chiave scelte in automatico dal servizio siano corrette e, se necessario, modificale selezionandone altre di tuo gradimento. Per concludere, rispondi alla domanda Sono presenti soggetti o proprietà riconoscibili? dal menu sulla destra (in basso) pigiando su o No e poi pigia sul bottone verde Invia [N] file posto in alto a destra. Per concludere, poi, carica l'immagine di un documento di identità in corso di validità pigiando sul bottone Seleziona documento (JPEG), così da inviare la foto per l'approvazione.

Se l'immagine verrà approvata dal team di Adobe e verrà effettivamente venduta, potrai guadagnare dalla vendita una piccola percentuale, come ti dicevo precedentemente.

GettyImages

GettyImages

GettyImages è un altro sito per vendere foto su Internet che ti consiglio di provare. Si tratta di una vera e propria agenzia fotografica statunitense rinomata a livello mondiale, che permettere di guadagnare con la vendita dei propri scatti ricevendo una percentuale sulla vendita pari al 15%, che può arrivare fino al 45% per i contributor esclusivi. Le foto vengono pubblicate sia su GettyImages che su iStock, un sito proprietà di GettyImages. Maggiori info qui.

Per vendere foto su GettyImages, comunque, bisogna candidarsi inviando al team dell'agenzia delle foto di prova. Per fare ciò, scarica sul tuo dispositivo mobile l'app Contributor by Getty Images, disponibile per Android (anche su store alternativi) e iOS/iPadOS.

Dopo aver installato l'app, avviala e fai tap prima sulla voce Accetto e poi sul bottone Comincia subito. Dopodiché carica da 3 a 6 delle tue migliori fotografie. Per riuscirci, specifica negli appositi campi di testo email e Paese di residenza e premi sul bottone Avanti. Successivamente, pigia sulla dicitura Aggiungi in corrispondenza della voce Fotografie e, dopo aver selezionato quelle da sottoporre al giudizio dello staff di GettyImages, premi sul pulsante verde Fai domanda (in fondo).

A questo punto non ti resta che attendere la risposta da parte del servizio, che dovrebbe esserti recapitata all'indirizzo email fornito poc'anzi (nel giro di 5-7 giorni): lì troverai le istruzioni dettagliate su come guadagnare con le tue foto su GettyImages. Tieni presente, però, che la tua candidatura potrebbe essere rifiutata.

Shutterstock

Shutterstock

I servizi di cui ti ho parlato nelle righe precedenti non ti hanno soddisfatto? In tal caso, ti consiglio di prendere in considerazione Shutterstock, un altro famosissimo portale di microstock (disponibile anche come app per Android e iOS/iPadOS), che permette di vendere i propri scatti guadagnando una percentuale variabile dal 15% al 40%. Maggiori info qui.

Per vendere foto su Shutterstock, collegati a questa pagina, pigia sul bottone arancione Inizia e registrati al servizio compilando il modulo che ti viene mostrato a schermo: digita il tuo nome completo nel campo di testo Nome, scegli il nome da rendere visibile agli altri utenti compilando il campo di testo Nome mostrato (volendo, puoi anche lasciare il nome inserito in automatico), fornisci l'indirizzo email con cui registrarti indicandolo nel campo di testo Indirizzo Email e indica anche la password d'accesso che vuoi usare. Per completare la registrazione, poi, apponi il segno di spunta sulla voce riguardante l'accettazione dei termini d'uso del servizio e la dichiarazione che sei maggiorenne e poi pigia sul bottone Avanti per proseguire.

Nel giro di qualche secondo, dovresti ricevere un messaggio all'indirizzo email con il quale ti sei registrato: pigia sul link Fai clic qui per verificare il tuo indirizzo email, così da convalidare l'indirizzo di posta che hai inserito. Nella pagina che si apre nel browser, pigia sul pulsante Avanti e compila il modulo che vedi a schermo fornendo le informazioni riguardanti il tuo indirizzo e il numero di cellulare e pigia nuovamente sul pulsante Avanti per proseguire.

A questo punto, puoi finalmente caricare la tua prima immagine su Shutterstock. Pigia sul pulsante rosso Carica e segui le istruzioni che vedi a schermo per caricare una o più foto. Ti ricordo che puoi caricare file in formato JPEG che abbiano una dimensione minima di 4 Megapixel. Clicca, dunque, sul bottone Avanti per chiudere la finestra informativa contenente i consigli per il caricamento dei contenuti sulla piattaforma e poi trascina le immagini che vuoi caricare nell'area Trascina i file qui, oppure pigia sul bottone Seleziona più file per selezionarle “manualmente”.

Dopo aver caricato una o più foto, pigia sul bottone Avanti posto in basso a destra della pagina e poi aggiungi una descrizione dei contenuti caricati scegliendo tipo di immagine, uso, parole chiave, etc. Quando sei pronto per farlo, poi, pigia sul bottone Invia posto in basso a destra. Il team di revisori di Shutterstock esaminerà i contenuti che hai inviato e ti fornirà un feedback entro qualche giorno.

Shopify

Shopify

Oltre a rivolgerti a siti di micro-stock per vendere foto, puoi agire anche da un tuo negozio online. Ci sono varie piattaforme che consentono di realizzare e-commerce in modo semplice e intuitivo, senza dover per forza di cose possedere competenze tecniche nel campo informatico. Uno dei migliori, a mio modesto parere, è Shopify.

Te ne consiglio vivamente l'utilizzo per svariati motivi, tra cui la facilità d'uso e la sua perfetta ottimizzazione sia per mobile che desktop. Creare un e-commerce con Shopify è davvero semplice: basta accedere alla sua pagina iniziale o aprire la sua app per dispositivi Android (disponibile anche su store alternativi) o iOS/iPadOS, dare un nome alla propria attività e aggiungere tutti i vari dati richiesti.

Shopify, poi, penserà a tutto il resto: marketing, pagamenti, check-out sicuro e tantissimo altro ancora. Un aspetto interessante del sito è che consente anche di utilizzarlo abilmente per campagne social, per email marketing, etc. Vista la sua vasta offerta, chiaramente non è gratis: dopo una trial gratuita di 14 giorni è possibile continuare a utilizzarlo sottoscrivendo uno dei tanti piani a disposizione (in base alle proprie esigenze di vendita), a partire da 21 euro/mese. Maggiori info qui.

Dato che ho dedicato un intero articolo a come creare un e-commerce con Shopify, ti invito a leggere direttamente quest'ultimo per saperne di più.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.