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Migliori Android TV: guida all’acquisto

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Stai cercando uno Smart TV per goderti al meglio i tuoi contenuti preferiti e accedere alle app di streaming più famose e hai sentito parlare bene di Android TV, il sistema operativo che porta anche in salotto l’esperienza del sistema operativo di Google, ormai diffusissimo su smartphone e tablet. Questi ultimi ti sembrano una buona scelta, anche se non sei molto ferrato sull’argomento. Per questo motivo, hai cercato informazioni in Rete e sei giunto fin qui, sul mio sito.

Le cose stanno così, non è vero? Nessun problema: sei nel posto giusto! Infatti, in questo tutorial mi addentrerò nel mondo dei migliori Android TV, proponendoti una guida all’acquisto che prenderà in considerazione varie fasce di prezzo. Non mi limiterò semplicemente a elencare i modelli che ritengo più validi, ma ti fornirò anche delle indicazioni che ti aiuteranno a scegliere in modo oculato il televisore che fa per te.

Che ne dici? Sei pronto ad approfondire il mercato Android TV? Dal mio punto di vista sì, visto che sei arrivato fin qui e mi sembri in vena di fare shopping, ovviamente ponderando per bene la tua scelta. Detto questo, a me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e buona visione (una volta che avrai acquistato il televisore)!

Indice

Come scegliere un Android TV

Prima di illustrarti nel dettaglio quali sono i migliori Android TV del momento, ritengo possa interessarti saperne di più in merito agli aspetti da tenere in considerazione per effettuare un acquisto ben ponderato.

Tipo di pannello, diagonale e risoluzione

Android TV

Gli aspetti principali da tenere in considerazione in fase di acquisto di un televisore sono tipo di pannello, diagonale e risoluzione. Si tratta delle caratteristiche “di base” del prodotto, quelle che influenzano più di tutte l’esperienza utente.

Il tipo di pannello influisce sulla qualità visiva e sui consumi. Esistono essenzialmente 4 tipologie di schermi per quel che concerne il mondo degli Android TV: LCD, LED, OLED e QLED.

I pannelli LCD e LED si basano fondamentalmente sulla medesima tecnologia: la differenza sta nel fatto che i primi utilizzano le lampade a fluorescenza per la retroilluminazione, mentre quelli LED utilizzano, per l’appunto, i LED. Quest’ultima tecnologia garantisce bassi consumi energetici e permette di rendere più leggeri e sottili gli schermi. Alla luce di quanto appena detto, la stragrande maggioranza dei TV attualmente in commercio nella fascia media e bassa appartiene alla categoria LED (gli LCD sono ormai pochissimi).

Per gli utenti più esigenti c’è invece la tecnologia OLED, che spegne i LED all’occorrenza per garantire una rappresentazione dei neri assoluta. Questo consente anche di ridurre ulteriormente i consumi. L’unico aspetto da tenere in considerazione è che questi televisori in genere hanno costi più elevati rispetto a quelli che montano un pannello LCD e LED.

I pannelli QLED, che fanno uso della tecnologia conosciuta anche come Quantum Dot, presentano una retroilluminazione basata su microcristalli, che garantisce una migliore resa dei colori, nonché di risultati niente male anche in ambienti particolarmente luminosi.

I pannelli QLED hanno una luminosità massima molto più elevata rispetto a quelli OLED e non soffrono del burn-in, ovvero del problema conosciuto anche come “immagine fantasma”. In parole povere, una volta lasciata un’immagine fissa per un po’ di tempo sullo schermo, il televisore non riesce a farla scomparire del tutto.

Tieni tuttavia in considerazione il fatto che i QLED hanno anche degli svantaggi rispetto agli OLED. Infatti, i primi non hanno dei neri assoluti, in quanto c’è una matrice di retroilluminazione a LED. Questo significa che ci sono anche consumi maggiori. Oltre a questo, spesso gli OLED dispongono di tempi di risposta, refresh rate e angoli di visione migliori rispetto ai QLED.

Insomma, è bene tenere a mente tutti i vari vantaggi e svantaggi delle varie tecnologie. In ogni caso, se sei interessato ai televisori QLED, devi sapere che in realtà il mercato Android TV presenta solamente poche soluzioni di questo tipo.

Più precisamente, dato che Samsung utilizza il suo sistema operativo Tizen OS, l’unico produttore che realizza Android TV con pannelli QLED è TCL. I primi televisori QLED con Android TV sono stati annunciati nel 2019, ma in Italia tutto è partito dalla serie C71 arrivata nel 2020.

Per completezza d’informazione, è giusto inoltre farti sapere che sul mercato esiste anche un’altra tipologia di pannello, ovvero l’ormai superato plasma, che ha elevati consumi e scalda un po’ troppo per gli standard odierni.

Questa tipologia di pannello ormai non si trova praticamente più, soprattutto in campo Android TV, ma era giusto farti sapere della sua esistenza.

Passando alla diagonale, in questo caso tutto dipende dai tuoi gusti ed esigenze. Sul mercato esistono molti tagli, in genere dai 32 pollici agli 85 pollici (ma potresti trovarne anche di più piccoli o più grandi).

Alcuni preferiscono schermi con diagonali non elevate, anche a causa del ridotto spazio in casa, mentre altri vogliono dare vita a delle stanze per guardare la TV come si deve e puntano, dunque, a pannelli particolarmente ampi. La scelta spetta a te.

Per quel che concerne, invece, la risoluzione, al giorno d’oggi ormai si trovano principalmente pannelli 4K (3840 x 2160 pixel), che è anche la risoluzione a cui ti consiglio di puntare. Scendendo con il prezzo si possono trovare anche Full HD (1920 x 1080 pixel) o al massimo HD Ready (1280 x 720 pixel o 1366 x 768 pixel).

Qui dipende da quanto vuoi spendere, se hai un budget particolarmente ridotto potresti accontentarti dell’HD Ready, ma il mio consiglio è quello di puntare almeno al Full HD, in modo da poter avere una qualità di visione soddisfacente. Anche perché ormai tra piattaforme di streaming e videogame, sono tantissimi i contenuti disponibili in Full HD. Quelli in 4K stanno crescendo rapidamente, ma non sono ancora così diffusi.

Salendo, invece, di fascia di prezzo si arriva all’8K (7680 x 4320 pixel): se sei un utente particolarmente esigente, potresti pensare di puntare a questa risoluzione particolarmente elevata. Tuttavia, tieni in considerazione il fatto che ci vorranno molti anni affinché prenda effettivamente piede (come già detto, il 4K sta ancora “combattendo” per imporsi, ed è disponibile da anni!).

Standard supportati e numero di ingressi

DVB T2

Ogni televisore che si rispetti supporta un ampio numero di standard e dispone di varie porte utili per i più svariati utilizzi.

Più precisamente, in genere la scheda tecnica di questi prodotti fa riferimento a sigle come DVB-T2, che indica il supporto al digitale terrestre di nuova generazione, e DVB-S2, che si riferisce ai televisori che dispongono di sintonizzazione satellitare. Ti consiglio, inoltre, di controllare che ci sia il supporto al codec HEVC/H.265, in quanto il digitale terrestre di nuova generazione farà uso anche di quest’ultimo.

In ogni caso, è bene dare giusto un’occhiata per controllare, ma non dovrebbero esserci particolari problemi con questi standard. Infatti, dal 2017 tutti i televisori venduti in Italia devono supportare per legge lo standard DVB-T2. Se vuoi approfondire l’argomento, puoi fare riferimento al mio tutorial su come capire se il TV è DVB-T2.

Potrebbe poi interessarti tenere in considerazione gli standard relativi alla qualità dell’immagine e dell’audio. Mi riferisco, ad esempio, all’HDR (High Dynamic Range), al Direct Full Array e al Dolby Digital Plus. La prima tecnologia migliora la profondità del contrasto e dei colori e garantisce uno spettro di luminosità più realistico, mentre il Direct Full Array si riferisce alla qualità della retroilluminazione, del filtro antiriflesso e delle tecnologie utilizzate per quel che concerne il contrast ratio. Uno standard come il Dolby Digital Plus, invece, influisce sulla qualità audio.

Per il resto, se sei un videogiocatore ci sono anche altri parametri che potrebbe interessarti tenere in considerazione. Infatti, alcuni televisori di fascia alta dispongono del supporto all’HDMI 2.1. In realtà, non esiste un’unica certificazione per questo standard, ma vengono rilasciate delle singole certificazioni per le funzionalità legate ad esso.

Per questo motivo, sul mercato è possibile trovare dei televisori che supportano solamente alcune funzionalità ma non altre. Faccio riferimento, ad esempio, a VRR (frequenza di aggiornamento variabile), DSC 1.2 (che influisce sulla profondità di colore massima) e ALLM (modalità gaming automatica a bassa latenza). Queste funzionalità possono tornarti utile se disponi di una console di nona generazione, come PlayStation 5 o Xbox Series X. Tra l’altro, queste ultime puntano a un refresh rate di 120 Hz. In parole povere, se sei un gamer, tieni bene a mente questi standard.

Per quel che riguarda il numero di ingressi, invece, è bene controllare che il televisore disponga di un numero sufficiente di porte HDMI, utile ad esempio se vuoi collegare dispositivi esterni. Mi riferisco, ad esempio, a lettori Blu-Ray, TV Box e console per videogiochi. Potrebbe inoltre interessarti la presenza di porte USB, ad esempio per utilizzare le chiavette.

Se sei, invece, interessato a utilizzare una soundbar o delle cuffie, ti potrebbero servire l’uscita audio ottica e il jack audio da 3,5 mm. Infine, ti ricordo che i servizi pay TV potrebbero richiedere l’utilizzo dello slot Common Interface Plus (conosciuto anche come CI+ o DVB-CI/DVB-CI+). Per maggiori informazioni, puoi fare riferimento alla mia guida su come inserire la CAM.

Insomma, prima di procedere all’acquisto, è bene comprendere per bene se il televisore dispone di tutti gli standard e gli ingressi che possono tornarti utili.

Televisori non certificati e supporto alle app

Netflix

Un aspetto che in molti sottovalutano è quello relativo alle varie certificazioni di cui i televisori Android dispongono.

Infatti, devi sapere che non tutti i modelli presenti sul mercato dispongono della certificazione necessaria e riprodurre correttamente i contenuti su piattaforme di streaming come Netflix, Amazon Prime Video e Infinity, che potrebbero quindi essere visti in bassa risoluzione (su Netflix) o risultare del tutto inaccessibili per problemi di DRM (Infinity).

In parole povere, per poter visualizzare i contenuti delle piattaforme di streaming correttamente (e usare anche altre app senza problemi) è necessario che il tuo televisore disponga, oltre che di un pannello con la giusta risoluzione, di un’apposita certificazione. Per questo motivo, è bene cercare un TV valido, di marca e non troppo economico, in modo da essere sicuro di poter prendere visione dei contenuti al massimo della qualità.

Il mio consiglio è quello di puntare a televisori ufficialmente compatibili con le varie piattaforme di streaming. Ad esempio, sul sito ufficiale di Netflix vengono consigliati i brand Xiaomi, Panasonic, Sharp, Toshiba, Philips, Vestel e Sony (ho elencato solamente quelli che vendono Android TV).

Purtroppo non è molto semplice comprendere quali modelli consentono la migliore esperienza di visione su Netflix e piattaforme simili, ma in genere è bene puntare ai succitati brand o comunque a televisori che dispongono di tasti dedicati alle app sul telecomando: aspetto che garantisce una certa attenzione da quel punto di vista.

Altra cosa da tenere in considerazione è che alcuni televisori low cost potrebbero inoltre non garantire prestazioni soddisfacenti con molte app, in quanto il comparto hardware potrebbe non riuscire a far girare come si deve tutte le applicazione.

Insomma, l’invito è quello di fare un po’ di attenzione alle proposte low cost e di informarti per bene in merito a questi aspetti prima di procedere all’acquisto.

Altre specifiche da tenere in considerazione

Refresh Rate Android TV

Oltre agli aspetti che ti ho elencato in precedenza, esistono anche altre specifiche che potrebbe interessarti tenere in considerazione.

  • Refresh rate: rappresenta la frequenza di aggiornamento delle immagini a schermo. Misurato in Hz, più è elevato è più l’immagine è fluida. In genere si parte da 50 Hz, ma i videogiocatori sanno bene che si può arrivare anche a valori più alti (come i 120 Hz);
  • Consumo energetico: molte persone sono solite utilizzare per molte ore ogni giorno il proprio televisore. Per questo motivo, può essere utile dare un’occhiata alla classe energetica. La classe A+++ è la migliore, mentre la classe D è la peggiore;
  • Luminosità: espresso in nit, il valore massimo della luminosità è un parametro che potrebbe sicuramente interessarti nella scelta di un televisore;
  • Contrasto: espresso nella formula x:1, rappresenta il rapporto di luminosità di un’immagine bianca rispetto a una nera;
  • Angoli di visione: la massima angolazione dalla quale si può vedere l’immagine rappresentata a schermo senza distorsioni. Sicuramente utile se ogni tanto guardi il televisore da una posizione “defilata”;
  • Supporto Google Cast e simili: si tratta di tecnologie che permettono di trasmettere contenuti in modalità wireless sul televisore. Per maggiori dettagli, puoi consultare il mio tutorial su come collegare il cellulare al TV.

Migliori Android TV economici (sotto 350 euro)

Se non hai esigenze particolari in termini di diagonali, risoluzione e prestazioni, la fascia economica, ovvero quella sotto i 350 euro, potrebbe consentirti di posizionare nella tua abitazione dei televisori validi per l’utilizzo medio che ne fanno molte persone.

Xiaomi Mi Smart TV 4A

Xiaomi Mi Smart TV 4A 32

Arrivata in Italia nel 2020, Xiaomi Mi Smart TV 4A rappresenta la proposta economica del noto brand cinese. Dispone del sistema operativo Android TV 9.0 e un pannello LED da 32 pollici con risoluzione HD Ready (1366 x 768 pixel). La classe energetica è A e il telecomando dispone di un microfono per i comandi vocali tramite Google Assistant. Non manca il supporto agli standard DVB-T2/C e DVB-S2, nonché la possibilità di utilizzare servizi di streaming come Netflix. Ci sono inoltre 3 porte HDMI 1.4, 2 USB 2.0 e Slot CI+. Una soluzione tutto sommato completa a basso prezzo che può interessarti se non hai particolari esigenze in termini di risoluzione. Sono in molti a considerarlo come uno dei migliori Android TV da 32 pollici, perlomeno per quel che riguarda la fascia economica.

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Sharp Aquos LC-32Bi6E

Android TV HD Ready

Se hai un po’ più di attenzione per quel che riguarda i consumi, Sharp Aquos LC-32Bi6E dispone di classe energetica A+. La diagonale del pannello LED è di 32 pollici e la risoluzione è HD Ready (1366 x 768 pixel). Non manca il supporto agli standard DVB-T2/S2 e c’è una maggiore attenzione al comparto audio grazie alla collaborazione con Harman Kardon. Non mancano 3 porte HDMI e 2 USB, mentre il sistema operativo è Android TV 9.0. Il telecomando consente di utilizzare i comandi vocali mediante Google Assistant. C’è l’applicazione di Netflix. Un buon prodotto se non hai troppe esigenze per quel che concerne la risoluzione e le funzionalità avanzate.

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RCA RS32H2

RCA RS32H2

Se rientri tra coloro che vogliono spendere il meno possibile, magari perché cercano un televisore “secondario”, il modello RCA RS32H2 potrebbe fare per te. Infatti, a un prezzo particolarmente contenuto è possibile portarsi a casa un dispositivo con sistema operativo Android TV 9.0 in grado di far funzionare discretamente le principali applicazioni, Netflix compreso. Il pannello LED ha risoluzione HD Ready (1366 x 768 pixel) e non manca la possibilità di utilizzare i comandi vocali tramite Google Assistant. Sono supportati gli standard DVB-S2 e DVB-T2 con HEVC e si possono usare le principali applicazioni, Netflix compreso. C’è anche Chromecast integrato, quindi puoi usare il telefono come telecomando. Il televisore ha 3 porte HDMI e 2 USB. Un prodotto senza troppe pretese, che fa quello che deve fare.

RCA RS32H2 Android TV (32 pollici HD Smart TV con Google Assistant), C...
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Xiaomi Mi Smart TV 4S

Xiaomi Mi Smart TV 4S

Come dici? Non vuoi spendere molto ma vorresti puntare a una buona risoluzione per poter guardare i tuoi contenuti preferiti? Be, in questo caso potrebbe interessarti dare un’occhiata a Xiaomi Mi Smart TV 4S. Infatti, nonostante il suo prezzo ridotto, questo televisore dispone di un pannello LED da 43 pollici con risoluzione 4K (3840 x 2160 pixel), un bel salto rispetto al Full HD o all’HD Ready che si trovano spesso in questa fascia. Supporta gli standard DVB-S2 e DVB-T2 con HEVC e dispone del sistema operativo Android TV 9.0. Non mancano HDR e Google Assistant, nonché le applicazioni più popolari (come Netflix). Ha 3 porte HDMI e 3 porte USB. Sicuramente un prodotto interessante per il rapporto qualità/prezzo.

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Migliori Android TV di fascia media (tra 350 e 800 euro)

Se sei solito utilizzare spesso il televisore, necessiti di diagonali di un certo tipo e vuoi essere sicuro che le principali app funzionino bene, la fascia tra 350 e 800 euro solitamente accoglie dei TV validi per la maggior parte degli utenti.

Philips 43PUS8505

Philips Android TV

Se cerchi un televisore “tuttofare”, Philips 43PUS8505 potrebbe fare al caso tuo. Infatti, dispone del supporto a Google Assistant e Amazon Alexa, nonché di tecnologia Dolby Atmos e Dolby Vision. Da non sottovalutare inoltre Ambilight, ovvero dei LED posizionati sul retro che possono dare vita a un’atmosfera diversa all’interno dell’abitazione. Non mancano inoltre 4 porte HDMI, 2 porte USB, lo slot CI+ e un’uscita digitale ottica. Il pannello LED da 43 pollici dispone di risoluzione 4K (3840 x 2160 pixel) e non manca il supporto all’HDR. Il sistema operativo è Android TV e non mancano le principali applicazioni (come Netflix). Presente il supporto agli standard DVB-S2 e DVB-T2. Si tratta di un televisore che può diventare anche un ottimo oggetto di design, grazie alla tecnologia Ambilight.

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TCL 55C811

TCL Android TV QLED

TCL 55C811 dispone di un elemento molto difficile da trovare nel mondo dei televisori con sistema operativo Android TV: un pannello QLED. Quest’ultimo ha diagonale pari a 55 pollici e risoluzione 4K (3840 x 2160 pixel). Non mancano HDR10+ e controlli vocali tramite Alexa e Google Assistant, nonché un comparto audio realizzato con una certa attenzione. Sono supportati Dolby Atmos, Dolby Vision, DVB-S2 e DVB-T2, nonché le principali app (come Netflix). Ci sono 3 porte HDMI e 2 porte USB. Sono in molti a considerare questo modello come uno dei migliori Android TV da 55 pollici.

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Sharp Aquos 4T-C50BL3EF2AB

Sharp Android TV 50

Se punti a un comparto audio di un certo tipo ma senza voler spendere cifre elevate, Sharp Aquos 4T-C50BL3EF2AB è una sorta di “biglietto da visita” della fascia media. Infatti, quest’ultimo dispone di comparto sonoro realizzato in collaborazione con Harman Kardon, pannello da 50 pollici con risoluzione 4K (3840 x 2160 pixel) e sistema operativo Android TV 9.0. Sono supportate tutte le app del caso, Netflix compresa, nonché gli standard DVB-S2 e DVB-T2. Completano il cerchio i comandi vocali tramite Google Assistant, 4 porte HDMI e 3 porte USB. Un modello equilibrato dal buon rapporto qualità/prezzo.

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Sony KD-43XH8596

Sony Android TV 43

Se sei solito giocare spesso e vuoi rimanere nella fascia media in termini di prezzo, può interessarti il televisore Sony KD-43XH8596. Infatti, quest’ultimo dispone di un refresh rate elevato, nonché di un’ottima qualità visiva. Il pannello LED da 43 pollici ha risoluzione 4K (3840 x 2160 pixel) e non manca il supporto all’HDR. Il sistema operativo è Android TV e la classe di efficienza energetica è A. Non mancano chiaramente gli standard DVB-S2 e DVB-T2, nonché le principali app (come Netflix). Ci sono 4 porte HDMI e 3 porte USB. Un buon prodotto che può interessare anche chi è solito giocare spesso.

Migliori Android TV di fascia alta (sopra 800 euro)

Se rientri tra coloro che non vogliono scendere a compromessi e che vogliono essere sicuri di poter sfruttare tutte le applicazioni offerte da Android TV come si deve, la fascia alta sopra agli 800 euro rappresenta il meglio che il mercato ha da offrire.

Sony KD85XH8096PBAEP

Sony 85 Android TV

Se cerchi un televisore con una diagonale particolarmente ampia, Sony KD85XH8096PBAEP potrebbe soddisfare le tue esigenze. Questo modello dispone infatti di un pannello LED con una diagonale di 85 pollici, mentre la risoluzione è 4K (3840 x 2160 pixel). Non mancano tutti gli standard della fascia alta, dall’HDR al DVB-T2, passando per il Dolby Atmos. Non mancano tutte le principali applicazioni, da Netflix ad Amazon Prime Video, passando per YouTube. Il sistema operativo è Android TV e ci sono 4 porte HDMI e 2 porte USB. Un prodotto che può fare felice chi cerca un pannello con una certa ampiezza.

Sharp Aquos 65BN6E

Sharp Android TV 65

Il televisore Sharp Aquos 65BN6E è una soluzione di fascia alta pensata per gli utenti più esigenti che sfruttano spesso le piattaforme di streaming. Puoi, dunque, trovare un po’ tutto quello che ci si aspetta da un Android TV di questo tipo. Il pannello LED da 65 pollici ha risoluzione 4K (3840 x 2160 pixel), il comparto audio è stato realizzato in collaborazione con Harman Kardon e non manca il supporto al Dolby Atmos. Immancabili DVB-S2 e DVB-T2, così come tutte le app del caso (Netflix compresa). 3 porte HDMI e 3 porte USB completano un pacchetto completo di alta caratura.

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Sony KD65XH9096

Sony HX90 2020 Android TV

Pensato per i gamer più esigenti e per coloro che cercano una certa qualità visiva, il televisore Sony KD65HX9096 dispone di un pannello LED con risoluzione 4K (3840 x 2160 pixel) e sistema operativo Android TV. Non mancano tutti gli standard del caso, dal DVB-T2 all’HDR, così come non mancano le principali applicazioni (come Netflix). Il punto di forza che piacerà ai videogiocatori è il supporto ad alcune funzionalità HDMI 2.1, come il VRR e l’ALLM. Ci sono 4 porte HDMI e 2 porte USB. In molti lo posizionano tra i migliori Android TV da 65 pollici.

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TCL U65C7026

TCL 65 Android TV

Se sei un utente che punta in alto in termini di audio, ti farà sicuramente piacere sapere che TCL U65C7026 dispone di un comparto sonoro realizzato in collaborazione con JBL. La classe di efficienza energetica è A+ e il sistema operativo è Android TV. Il pannello LED da 65 pollici dispone di risoluzione 4K (3840 x 2160 pixel). Non mancano la funzionalità di ricerca vocale, le principali app (come Netflix) e il supporto agli standard DVB-T2 con codec HEVC e HDR. Ci sono 3 porte HDMI e 3 porte USB. Un buon televisore per chi tiene anche all’esperienza audio, oltre che a quella visiva.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.