Scopri le migliori offerte sul canale Telegram ufficiale. Guarda su Telegram

Come bloccare un cellulare rubato

di

Purtroppo, oltre a essere desiderati da milioni di consumatori in tutto il mondo, gli smartphone sono anche uno dei bottini preferiti dai ladri. E quando dei dispositivi del genere vengono rubati, il danno subìto dalle vittime non è solo di natura economica ma anche personale, visti i tanti dati custoditi in essi. Se stai leggendo questa guida, evidentemente è capitato anche a te di subire la traumatica esperienza di essere vittima di un furto e ora vorresti sapere come bloccare un cellulare rubato, in modo da preservare quantomeno la tua privacy. In tal caso, sappi che sei capitato nel posto giusto, al momento giusto!

Nei prossimi paragrafi, infatti, avrò modo di spiegarti quali sono le operazioni che puoi compiere per provare a bloccare il tuo cellulare da remoto e impedire ai ladri di utilizzarlo per accedere alle tue informazioni personali, Inoltre ti spiegherò anche come puoi bloccarlo tramite il codice IMEI del dispositivo, per renderlo inutilizzabile ai fini delle comunicazioni telefoniche.

Allora, sei pronto per iniziare? Sì? Bene: mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, cosa ancora più importante, cerca di mettere in pratica le indicazioni che ti darò. Seguendo le mie “dritte”, forse non riuscirai a tornare in possesso del tuo dispositivo, ma quantomeno potrai provare a limitare i danni rendendolo inutilizzabile. Ti auguro buona lettura e ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

Come bloccare un cellulare rubato: protezione dati

Come bloccare un cellulare rubato

Se temi che il tuo cellulare ti sia stato sottratto indebitamente, la prima cosa che dovresti fare consiste nel disporre l'eliminazione dei tuoi dati personali, effettuando un ripristino da remoto.

Così facendo, andrai a minimizzare le possibilità che un criminale informatico possa accedere alle tue informazioni delicate e, con un pizzico di fortuna, potresti altresì rendere il cellulare inutilizzabile in futuro.

Bisogna però sottolineare che, a prescindere dalla categoria di dispositivo in oggetto, la corretta riuscita della procedura di reset da remoto dipende dallo stato del telefono nel momento in cui la si richiede.

Per la precisione, affinché tutto vada a buon fine, è indispensabile che lo smartphone risulti acceso, collegato a Internet, associato al medesimo account in uso al momento del furto e autorizzato all'esecuzione dei passaggi per il ripristino da remoto.

In assenza di connessione, il ripristino verrà invece messo in pratica non appena il device ritornerà online, a patto che le restanti tre condizioni risultino verificate; in altre parole, se ti stai chiedendo come bloccare un telefono rubato spento, sappi che il blocco verrà messo in pratica non appena lo smartphone verrà nuovamente riacceso.

Come rubare un cellulare Android rubato

Come rubare un cellulare Android rubato

In particolare, se possiedi uno smartphone Android dotato di servizi Google, puoi tentare di effettuare il ripristino da remoto utilizzando il sistema Find Hub di Google. Nel dettaglio, si tratta di un meccanismo antifurto implementato in Android, che si attiva di default (salvo modifiche manuali) in fase di prima configurazione del telefono, il quale consente non soltanto di risalire alla posizione di un device smarrito, ma anche di bloccarlo o ripristinarlo all'istante.

Se stai leggendo questa guida a scopo preventivo, puoi verificare se Find Hub è attivato sul tuo smartphone con relativa facilità: ti basta raggiungere il menu Impostazioni > Google > Tutti i servizi > Find Hub e verificare che tutte le levette, in particolare quella dedicata al ripristino da remoto, siano attive.

Per poter ripristinare un telefono tramite Find Hub, è sufficiente avere a disposizione un qualsiasi browser e le credenziali d'accesso relative all'account Gmail in uso sul device smarrito.

Dunque, come primo step, collegati al sito Web del servizio Find Hub di Google, premi sul pulsante Accedi e autentica la tua persona, inserendo le credenziali del profilo Gmail configurato sul device in oggetto; se richiesto, completa l'autenticazione a due fattori, seguendo la procedura che ti viene suggerita.

Ad accesso completato, premi sul bottone Dispositivi, scegli il telefono sul quale intervenire tra quelli configurati e attendi qualche istante, affinché la sua posizione, se disponibile, compaia sulla mappa.

A questo punto, premi sulla voce Ripristina i dati di fabbrica del dispositivo, dai conferma all'avviso che compare in seguito e, come ulteriore misura di sicurezza, reinserisci la password del tuo account Google.

Per finire, esprimi per l'ultima volta la tua volontà di procedere e il gioco è fatto: il ripristino del dispositivo si avvierà non appena il telefono sarà online, a patto che risulti ancora associato al profilo Google con il quale sei intervenuto.

A seguito della procedura di ripristino, il telefono non potrà più essere localizzato sulla mappa né essere riconfigurato da zero, a meno di non reinserire nuovamente le credenziali dell'account precedentemente in uso: si tratta di una misura di sicurezza tipica di Find Hub e attiva sui device più recenti, la quale impedisce ai criminali di poter rimettere in funzione un device resettato da remoto, oppure reimpostato da Recovery.

Ti segnalo infine che, oltre a Google, esistono altri produttori di smartphone che implementano sistemi di sicurezza simili a Find Hub, ma basati sulle piattaforme proprietarie.

Consultando la mia guida su come rendere inutilizzabile un cellulare rubato scoprirai, in particolare, come bloccare un cellulare Samsung rubato, ma anche come bloccare un telefono Xiaomi che ti è stato sottratto indebitamente e come bloccare un cellulare Huawei con HMS, mediante i rispettivi servizi cloud proprietari: Samsung SmartThings Find, Xiaomi Cloud e Huawei Cloud.

Come bloccare un telefono rubato: iPhone

Come bloccare un cellulare rubato

Il servizio antifurto offerto da Apple è denominato Dov'è e, alla stregua di Find Hub di Google, consente di localizzare tutti i device connessi al medesimo Apple Account e di ripristinare quelli muniti di sistema operativo, a patto che questi ultimi risultino collegati a Internet e non ancora scollegati dal profilo Apple personale.

Anche in questo caso, il sistema Dov'è viene abilitato di default in fase di prima configurazione del telefono, a meno che non sia l'utente a disporne la disattivazione preventiva.

Ad ogni modo, qualora stessi consultando questa guida per mera prevenzione, puoi accertarti della cosa aprendo il menu Impostazioni > [tuo nome] > Dov'è > Trova il mio iPhone e verificando che tutte le levette risultino attive.

Per stare ancora più tranquillo, apri altresì il menu Impostazioni > Privacy e sicurezza > Protezione del dispositivo rubato e sposta su la levetta che trovi nella pagina successiva: così facendo, lo smartphone si bloccherà da solo, quando si trova in posizioni inusuali.

Fatte tutte le premesse del caso, è arrivato il momento di spiegarti come bloccare e ripristinare un iPhone rubato. Per riuscire nell'impresa, avvia qualsiasi browser tu abbia a disposizione, recati sul sito Web di Trova Dispositivi e premi sul pulsante Accedi.

Ora, effettua l'accesso all'Apple Account in uso sul device rubato inserendo nome utente e password negli appositi campi (non dovrebbe esserti richiesta alcuna autenticazione aggiuntiva), premi sulla voce Tutti i dispositivi e seleziona il nome del telefono da bloccare, tra quelli elencati. Se sei parte di un gruppo In Famiglia, potresti essere in grado di vedere anche i dispositivi appartenenti ai tuoi familiari.

Ad ogni modo, una volta selezionato il device di tuo interesse, premi sul pulsante Inizializza posto in sua corrispondenza, vai Avanti e, quando necessario, inserisci la password dell'Apple Account sul quale stai operando.

Infine, conferma la tua volontà di procedere, rispondendo in maniera affermativa all'avviso che compare, e il gioco è fatto: non appena lo smartphone ritornerà online, se quest'ultimo risulta ancora associato all'Apple Account in oggetto, verrà ripristinato.

A seguito del reset da remoto (o del ripristino tramite Modalità di Recupero/DFU), il sistema Dov'è impedirà una nuova attivazione dello smartphone, a meno che non vengano inseriti nuovamente i dati dell'account iCloud configurato in precedenza.

Come bloccare un cellulare rubato con codice IMEI

Come bloccare un cellulare rubato con codice IMEI

Altro passaggio che potrebbe aiutarti a rendere inutilizzabile un telefono che ti è stato sottratto è richiedere il blocco del codice IMEI del telefono: così facendo, potrai far sì che lo smartphone in questione, qualora dovesse tornare operativo, non possa più utilizzare i servizi di rete cellulare agenti sul suolo nazionale.

Il codice IMEI, se non ne avessi mai sentito parlare, è una sequenza di numerica di 15 cifre che identifica lo smartphone in maniera univoca e universale.

L'IMEI è quasi sempre stampato a chiare lettere sulla confezione di vendita del dispositivo, ma può essere anche recuperato dal Web, accedendo all'account in uso sul device, oppure tramite i software proprietari usati in abbinata con il computer; se hai qualche difficoltà nel risalirvi, prendi visione del mio tutorial su come risalire al codice IMEI, nel quale trovi tutto spiegato nel dettaglio.

Per chiarezza, tengo a sottolineare che il blocco IMEI non implica l'impossibilità di utilizzare il telefono in tutte le altre caratteristiche (ad es. la connettività wireless, il Wi-Fi calling e/o il download di app), e l'efficacia dello stesso non è assicurata per operatori di rete agenti al di fuori dell'Italia.

Detto ciò, una volta recuperato l'IMEI del dispositivo, devi recarti presso una Stazione dei Carabinieri o un Ufficio della Polizia di stato, portando con te un documento di identità valido, e spiegare all'Ufficiale la tua situazione.

In questa fase, oltre al codice IMEI, ti consiglio altresì di fornire il numero della scheda SIM inserita nel device, così da poter tempestivamente richiedere il blocco della stessa presso il tuo fornitore di servizi. Dopo aver raccolto tutte le informazioni del caso, l'Ufficiale formalizzerà la tua denuncia e verbalizzerà il tutto su carta.

Verbale alla mano, non ti resta ora che metterti in contatto con il tuo fornitore di servizi e richiedere sia il blocco del codice IMEI, che quello della scheda SIM, così come trovi spiegato nel capitolo immediatamente successivo di questa guida.

Come bloccare un numero di cellulare rubato

Come bloccare un numero di cellulare rubato

Dopo aver formalizzato la denuncia di furto, è giunto il momento di contattare il tuo fornitore di servizi di rete cellulare e richiedere, contestualmente, sia il blocco della scheda SIM che quello del codice IMEI.

A seguito di questo passaggio, la SIM presente nel device smetterà di funzionare, mentre il codice IMEI sarà inserito in una sorta di blacklist nazionale, condivisa da tutti gli operatori agenti sul suolo italiano: è proprio quest'ultimo passaggio a rendere impossibile l'uso dei servizi di rete cellulare da smartphone rubati, siano essi di tipo GSM (ad es. le chiamate "classiche) o collegati alle reti 2G, 3G, 4G e 5G.

Il sistema più rapido per richiedere il blocco in questione consiste nel presentarti fisicamente presso un punto vendita autorizzato del tuo operatore di telefonia mobile, portando con te un documento d'identità valido e una copia del verbale di denuncia ottenuto dalle Autorità competenti.

Inoltre, laddove la scheda SIM non fosse intestata alla tua persona, dovresti farti accompagnare dal titolare della SIM o, quantomeno, presentare una delega redatta e firmata da quest'ultimo, accompagnata da una copia del suo documento d'identità.

Dopo aver spiegato alla persona addetta quella che è la situazione in cui ti trovi e aver formalizzato la richiesta di blocco per furto, potrai altresì richiedere un duplicato della scheda SIM e il contestuale trasferimento del credito residuo; a tal proposito, potrebbe esserti richiesto il pagamento di un importo una tantum che va dai 5 ai 20 euro, in base alle condizioni del gestore.

Nel caso in cui avessi difficoltà a raggiungere fisicamente un punto vendita del tuo gestore, puoi avanzare la richiesta di blocco SIM/IMEI anche contattando il tuo operatore online, o tramite telefono; tuttavia, i tempi richiesti per evadere la procedura potrebbero allungarsi, a causa della necessità di verificare, senza ombra di dubbio, che il soggetto richiedente abbia l'autorità per formalizzare il blocco.

Per maggiori informazioni su cosa bisogna fare per richiedere il blocco della scheda SIM presso il tuo fornitore di servizi, consulta senza esitare l'approfondimento dedicato, disponibile sul mio sito.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.